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Festival dell’Oriente 2026: tre giorni a Genova per attraversare culture, immaginari e mondi lontani

Chi ama davvero la cultura nerd lo sa: i viaggi più intensi non sempre richiedono un passaporto. A volte basta varcare la soglia giusta per ritrovarsi catapultati in un universo parallelo fatto di tradizioni millenarie, arti marziali, anime interiori e suggestioni che sembrano uscite direttamente da un film di Miyazaki o da una saga fantasy.

Dal 10 al 12 aprile 2026, Genova si trasforma ancora una volta in quel portale dimensionale capace di collegare Occidente e Oriente senza bisogno di magie arcane. Il Festival dell’Oriente torna al Waterfront di Levante, dentro il Padiglione Blu e il Padiglione Jean Nouvel, pronto a riscrivere ancora una volta le regole dell’esperienza fieristica.

Un viaggio che sembra uscito da un anime

Chi ha già vissuto almeno una volta questo evento sa che ridurlo alla parola “fiera” è quasi un sacrilegio. L’atmosfera che si respira è molto più simile a quella di un grande racconto corale, dove ogni stand, ogni palco e ogni performance diventano capitoli di una storia più grande.

Appena si entra, la sensazione è quella di essere finiti dentro un crossover impossibile tra culture, epoche e immaginari. I colori si accendono, i suoni si mescolano, i profumi raccontano tradizioni lontane. È come passare da una scena di Kill Bill a una festa tradizionale giapponese, per poi ritrovarsi improvvisamente in una piazza indiana piena di danza e spiritualità.

Ed è proprio questa la magia più potente del Festival dell’Oriente: non osservi semplicemente qualcosa, lo vivi.

Spettacoli continui: una maratona di emozioni

Dalle 10.00 alle 20.30, senza pause, i palchi diventano il centro nevralgico di un flusso continuo di spettacoli. Non esiste il concetto di “momento morto”. Ogni minuto succede qualcosa, e spesso succede tutto insieme.

Artisti internazionali, performer, musicisti e danzatori si alternano in una coreografia collettiva che tiene incollati gli occhi e, soprattutto, accende la curiosità. È quel tipo di esperienza che ti fa dire “rimango ancora cinque minuti”… e poi ti ritrovi due ore dopo nello stesso punto, completamente rapito.

Per chi vive di cultura pop, il parallelo viene spontaneo: sembra di assistere a un evento live che mescola cosplay, spettacolo teatrale e worldbuilding reale.

Un mosaico di culture che parla al presente

Una delle cose più affascinanti del Festival dell’Oriente è il modo in cui riesce a raccontare la diversità culturale senza trasformarla in qualcosa di distante o didascalico. Qui tutto è accessibile, tangibile, vivo.

Ogni tradizione diventa esperienza diretta. Ogni cultura si trasforma in racconto condiviso. E, cosa ancora più interessante, tutto questo dialoga perfettamente con la sensibilità nerd contemporanea, quella che ama scoprire, approfondire e collezionare esperienze proprio come se fossero lore di un universo narrativo.

In fondo, chi frequenta anime, manga e videogiochi giapponesi ha già interiorizzato una parte di questo immaginario. Il Festival dell’Oriente è come premere “play” nella realtà.

Tra tradizione e spettacolo: il fascino dell’immersione

La forza dell’evento sta anche nella sua capacità di essere immersivo. Non si tratta solo di guardare spettacoli o visitare stand, ma di entrare davvero in contatto con discipline, arti e filosofie.

Ogni angolo può trasformarsi in una scoperta. Ogni incontro può aprire una nuova prospettiva. È una di quelle esperienze che riescono a sorprendere sia chi si avvicina per la prima volta sia chi è già profondamente appassionato.

E qui entra in gioco un elemento fondamentale della scrittura e della narrazione online: il valore dell’esperienza autentica. Un contenuto funziona davvero quando non si limita a informare, ma coinvolge, emoziona e crea connessioni .

Il Festival dell’Oriente fa esattamente questo, ma dal vivo.

Genova come porta tra mondi

La scelta della location non è casuale. Il Waterfront di Levante diventa la scenografia perfetta per questo viaggio tra mondi. Genova, città di mare e di scambi culturali, sembra quasi amplificare il senso di passaggio tra realtà diverse.

Camminare tra i padiglioni dà la sensazione di attraversare continenti senza muoversi davvero. Ed è proprio questa dimensione “phygital” – metà fisica, metà immaginaria – a rendere l’evento così vicino alla sensibilità nerd contemporanea.

Biglietti, accesso e piccoli consigli da insider

I biglietti sono disponibili sia online che direttamente in fiera, con un prezzo intero di 16 euro e ridotto a 11 euro per i più piccoli. I bambini sotto gli 8 anni entrano gratuitamente, rendendo l’evento perfetto anche per le famiglie.

Chi vuole vivere l’esperienza senza attese farebbe bene a scegliere l’acquisto online, sfruttando l’accesso dedicato. Un piccolo trucco che ogni veterano conosce bene.

Perché il Festival dell’Oriente parla anche ai nerd

Chi frequenta questo spazio lo sa: la cultura nerd non è solo intrattenimento, è curiosità, scoperta, connessione tra mondi. È la stessa energia che troviamo nei grandi universi narrativi, dalle saghe fantasy agli anime più profondi.

Il Festival dell’Oriente intercetta esattamente questa sensibilità. Non è solo un evento culturale, è una vera esperienza di worldbuilding reale, dove ogni elemento contribuisce a costruire un universo coerente, affascinante e condiviso.

Ed è proprio questo il segreto dei contenuti che funzionano davvero: creare un ponte tra informazione e coinvolgimento, trasformando il lettore – o in questo caso il visitatore – in parte attiva del racconto .

Un invito che suona come una chiamata all’avventura

Tre giorni, decine di spettacoli, centinaia di suggestioni e un unico filo conduttore: lasciarsi sorprendere.

Il Festival dell’Oriente non è qualcosa da “vedere”. È qualcosa da vivere, esplorare, raccontare. È uno di quegli eventi che ti restano addosso e che, una volta finiti, ti fanno già venire voglia di tornarci.

E adesso voglio sapere da voi: siete team “prima volta curiosa” o “veterani pronti a tornare”? Qual è la cosa che vi affascina di più dell’Oriente tra tradizione, spettacolo e immaginario pop?

Raccontiamocelo nei commenti. Perché, come ogni grande viaggio nerd insegna, le storie migliori iniziano sempre quando qualcuno decide di condividerle.

Il Varco si apre a Bari: horror, arte e cosplay nell’evento più inquietante dell’anno – 8 novembre 2025

Quando le letture indicano un’espansione instabile, quando le crepe nella realtà iniziano a moltiplicarsi, è il segnale che qualcosa sta per accadere. E questa volta accadrà a Bari. Sabato 8 novembre 2025, l’AncheCinema si trasformerà in un portale dimensionale pronto a inghiottire il pubblico in una giornata fuori dal tempo: Bari Ludens “VARCO”, un evento che unisce horror, arte, musica e cosplay in un’esperienza sensoriale totale.

La città pugliese diventa così il punto d’impatto di un esperimento collettivo, un rito che fonde gioco e performance, incubi e creatività. Le luci si abbasseranno alle 16:30, quando si apriranno i cancelli dell’AncheCinema, e da quel momento la realtà non sarà più la stessa.


Un varco tra cinema, videogiochi e paura

“Il Varco si aprirà. Sarete pronti ad attraversarlo?” recita l’annuncio ufficiale. Un invito, ma anche una sfida, perché varcare quella soglia significa affrontare le proprie ombre. Il cuore pulsante dell’evento sarà il talk “Bye Sweet Carole | Varco”, che vedrà la partecipazione di Francesco Morga (Frank Emm3), scrittore, content creator e voce del web che racconta l’horror nelle sue forme più pure: dal cinema ai videogiochi, dai fumetti alla letteratura.

Morga condurrà il pubblico in un viaggio attraverso decenni di paure collettive e meraviglie cinematografiche, toccando le radici del genere horror e i suoi maestri indiscussi: Carpenter, King, Ridley Scott e Spielberg. Dagli anni Settanta alle visioni pop contemporanee di Stranger Things, fino a un interrogativo che riecheggia in ogni epoca: perché amiamo spaventarci?


La voce dell’anima nera: Rossa Caputo e il doppiaggio dell’incubo

Quando la notte scende su Bari, a illuminare il palco sarà una delle voci più amate del doppiaggio italiano: Rossa Caputo, interprete di personaggi che hanno popolato l’immaginario di milioni di fan. È lei la voce di Charlie Morningstar in Hazbin Hotel, di Merida in Ribelle – The Brave, di Poppy nella saga di Trolls, e delle attrici Florence Pugh, Dakota Johnson e Saoirse Ronan.

Caputo sarà protagonista di un talk speciale dedicato al videogioco “Bye Sweet Carole”, un fenomeno indie che ha conquistato la community horror internazionale. Insieme a Luigi Giuseppe Matrone, producer del titolo, e sotto la moderazione di Askellinaa, la doppiatrice racconterà il potere evocativo delle voci nel mondo del gaming, svelando come il suono possa diventare veicolo di emozione, paura e bellezza.


Il Varco si fa arte: mostra illustrata e metamorfosi dell’identità

Durante tutta la giornata, l’AncheCinema ospiterà una mostra illustrata a tema “VARCO”, che accompagnerà il pubblico in un viaggio interiore fatto di metamorfosi e contrasti. Gli artisti @lenax.art, @bbqube, @light_is_strange, @marinamundo_m2, @tinythetiniest, @blue_zyjiu, @majaradvanyi e @fidicasart racconteranno, con il linguaggio visivo, la frattura che si apre tra corpo e identità.

Le loro opere indagano il momento esatto in cui la pelle si incrina e l’anima si trasforma: un tema che tocca la percezione di genere, il rapporto con i social, la memoria, e quell’eterno conflitto tra paura e desiderio. Ogni illustrazione è una soglia da attraversare, un varco verso ciò che di più umano e fragile ci abita.


Gara Cosplay: quando i mondi si incontrano

Il VARCO non poteva non aprirsi anche al multiverso del cosplay, vera e propria anima pulsante della cultura geek italiana. Dalle 17:00, l’AncheCinema si trasformerà in un’arena di eroi, villain, maghi e androidi, dove i partecipanti potranno dare vita ai propri personaggi preferiti.

A condurre lo show sarà la brillante @shizuka_cosplay_e_art, mentre la giuria – composta da @simply_cosplay90, @ayin_tomoe e @leonwingscosplay – premierà le migliori performance per precisione, interpretazione, artigianato e presenza scenica. In palio, premi da urlo: una Nintendo Switch 2 e un buono Amazon per il miglior gruppo.


Quando la musica apre il portale: Hachiko e Franksorrow

Quando le luci della sala si spengono, il Varco continua a pulsare a ritmo elettronico. Sul palco sale Hachiko, performer visionaria, fata cibernetica e rapper che sfida ogni stereotipo di genere. Le sue liriche irriverenti e il suo stile diretto raccontano la vita, le relazioni e la fragilità con ironia brutale e autentica empatia. È la voce di chi non ha paura di mostrarsi, di chi trasforma la vulnerabilità in potenza.

A chiudere la serata, dalle 22:00, sarà il DJ set di Franksorrow, producer e resident di Emo Night Puglia. Il suo live unisce drum & bass, dubstep ed elettronica cinematica in un flusso oscuro e catartico. Artista dal sound riconosciuto anche a livello internazionale – con un remix ufficiale per Hand of Juno pubblicato da Out Of Line Music, la stessa etichetta di Till Lindemann e The Bloody Beetroots – Franksorrow trasforma la pista in un rituale di energia e introspezione.


L’ingresso al Varco

L’evento aprirà i cancelli alle 16:30. Il biglietto intero è di 10 euro, ridotto a 8 euro per i cosplayer. Un’esperienza consigliata dai 14 anni in su, per un pubblico pronto a immergersi nel lato più affascinante e disturbante della creatività contemporanea.

In un’epoca in cui il confine tra reale e virtuale è sempre più sottile, “VARCO” è molto più di un evento: è un esperimento culturale, un richiamo per chi sente che l’arte, il gioco e la paura sono solo diverse facce della stessa meraviglia.

E allora, Bari, sei pronta?
Perché il Varco si aprirà. E, una volta attraversato, nulla sarà più come prima.

Napoli accende i corti: ritorna “accordi @ DISACCORDI” — il festival che trasforma la città in un laboratorio di visioni (3–9 novembre 2025)

Napoli ha un modo unico di convertire le storie in materia viva: basta una piazza, una voce in dialetto che arriva da un vicolo, un odore di mare che spinge fin dentro un cortile. Dal 3 al 9 novembre 2025 quello spazio sarà la Corte dell’Arte di FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli, che tornerà a vibrare di cinema con la ventiduesima edizione di accordi @ DISACCORDI – Festival internazionale del cortometraggio. Una settimana gratuita e ad alta densità creativa, diretta da Pietro Pizzimento e Fabio Gargano e organizzata dall’associazione Movies Event con il coordinamento di Giuseppe Colella, sostenuta dalla Regione Campania attraverso il fondo per il cinema e l’audiovisivo. L’appuntamento è di quelli da segnare in rosso sul calendario nerd: perché quando il racconto si fa breve, il linguaggio si affila; e quando il linguaggio si affila, il cinema scatta come una splash-page.

Un festival–portale: numeri, anteprime, geografie

I numeri, qui, non sono freddi: raccontano un ecosistema. Centocinque opere tra cortometraggi, documentari, animazioni e sperimentali, in rappresentanza di ventidue nazioni, selezionate dai 4.064 lavori arrivati da 124 Paesi. Moltissime sono anteprime europee e italiane. L’idea, quasi una dichiarazione di poetica, è semplice e potente: usare il corto come prisma per rifrangere paure, desideri, memorie, rivoluzioni minime e grandi scosse collettive. Non è un concorso “di genere”, ma un festival che i generi li cortocircuita.

Accanto alle sei sezioni competitive – internazionale, nazionale, Regione Campania, documentari, animazione, tematica ambientale – tornano i “Cortissimi” (fino a tre minuti, puro concentrato di visione) e una stimolante sezione fuori concorso dedicata al cinema sperimentale, con opere dagli Stati Uniti, dalla Germania, dalla Francia, dal Regno Unito, dalla Spagna e da tante altre latitudini. Quest’anno, inoltre, il focus si allarga con una vetrina sul cinema italo-canadese curata dal partner internazionale Italian Contemporary Film Festival (ICFF): un ponte concreto, non solo simbolico, confermato dal fatto che una selezione di corti italiani presentati a Napoli volerà in Canada a marzo 2026 per un evento firmato proprio ICFF. È il cinema breve che abbatte dogane e si fa community transoceanica.

Giurie, alleanze, bottega del cinema

La squadra delle giurie è un’altra mappa di letture. Il pubblico farà sentire il suo voto (fondamentale, perché un festival è soprattutto dialogo), mentre la giuria artistica quest’anno riunisce il docente Luigi Barletta, il critico Ignazio Senatore e il docente-regista Pino Sondelli. A fianco, la giuria AMC – Associazione Montatori Cinematografici e Televisivi assegnerà un premio dedicato al miglior montaggio nelle sezioni nazionale e Campania, con i montatori Alessandro Giordani, Carla Macrì, Maria Chiara Piccolo e Antonio Toscano. Una giuria d’onore composta da Guido Lombardi, Nero Nelson e Marcello Sannino affiancherà il lavoro di valutazione. Non manca una rete di collaborazioni che racconta la filiera: Italian Contemporary Film Festival, Centro Sperimentale di Cinematografia – Production, AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema, più le agenzie nazionali di promozione cinematografica tedesca, francese e italiana. La grafica della manifestazione è firmata dal giovane illustratore Davide Arpaia; durante la settimana, come da tradizione, si terranno workshop sul linguaggio del formato breve in alcuni licei partenopei. È una bottega aperta: guardi, impari, torni a creare.

La sezione internazionale: tra metropoli spietate, addii e battaglie

All’estero, la bussola punta dritto a storie che si portano addosso città, memoria e frizioni. Dall’Austria arriva I Hate New York di Jasmin Baumgartner, odissea notturna in una Manhattan natalizia dove il capitalismo consuma perfino i sentimenti: una corsa folle per trovare una maglietta “I Love New York”, mentre scopri che ciò che davvero non costa nulla arriva da chi non ha niente. La Francia mette in campo La Valse des Adieux di Louis Salvatore Bellanti, vertigine su Camille Claudel al cospetto del suo doppio: arte come campo minato, amore come reliquia, memoria come malattia e salvezza. La Spagna fa la parte del leone con tre titoli in finale – Cups di David Casals-Roma, Silencios di Yago Casariego, L’Últim Combat di Joan Paüls Vergés – che confermano la ricchezza di una scuola cortissima ma muscolare. Completano il quadro Place Under the Sun di Vlad Bolgarin e l’iraniano She Is Not Here di Saeed Seiri, a ribadire che i confini sono linee solo sulle mappe.

Il concorso nazionale: un filo nero che cuce famiglia, colpa e desiderio

La sezione italiana sceglie un filo rouge noir: sette racconti che si muovono tra casa e abisso. La Buona Condotta di Francesco Gheghi, premiato ai Nastri d’argento 2025 come migliore opera prima, esplora con ironia nerissima le crepe morali di una famiglia alle prese con una rivelazione notturna. Una storia di Alessia Olivetti inizia come un’istantanea di shock – un uomo, un martello, un cane che ringhia – e diventa grido contro la violenza di genere, “una storia come ce ne sono troppe”. Padre di Michele Gallone, con un Filippo Timi in stato di grazia, mette in scena un futuro in cui le emozioni si comprano e si vendono: quanto costa, in termini di identità, cedere l’amore per una figlia per salvarle la vita? Accanto, Due Sorelle di Antonio De Palo, L’Ospite di Alberto De Grandis, The Prompt di Francesco Frisari e Tutti Uccidono di Francesco Maria Puppini compongono un mosaico dove la suspense è spesso il modo più onesto per dire la verità.

Campania mon amour: noir esistenziale, IA onirica e cronache di dati condivisi

La sezione Regione Campania è, come sempre, un cuore vulcanico. Il pluripremiato A Domani di Emanuele Vicorito segue Arturo, recluso a Nisida, che fugge per incontrare una turista e, tra le pagine di un libro, intravede un nuovo inizio. Con Mecré – A Napoli anche i sogni lasciano indizi di Nicola Guarino, prodotto in Intelligenza Artificiale, la città diventa soglia tra noir e surrealismo: un investigatore insegue tracce che non dovrebbero esistere, una donna dai capelli rossi appare e scompare, i sogni rilasciano prove come briciole digitali. Sharing is Caring di Vincenzo Mauro gioca con la distopia del presente: un aspirante cryptotrader attiva un servizio che premia chi condivide i dati, ma scopre di aver autorizzato un’autobiografia inconsapevole in diretta nazionale. E poi Camera con Vista di Mario Porfito, Appuntamento a Mezzogiorno di Antonio Passaro con una Nunzia Schiano scintillante e un Gigi Savoia in gran forma, Diatriba di Enrico Iannaccone, Dolly Make Up di Giuliana Boni, Fermata “Le Madonnelle” di Lorenzo Cammisa, Il Compleanno di Ciro di Marta Esposito, Su di Noi di Gennaro Parlato: frammenti di Napoli che non fanno cronaca, la re-inventano.

Animazione: quando la plastilina spiega la guerra e una soffitta diventa universo

Un quarto della programmazione è dedicato all’animazione, tra classico e stop-motion. L’italiano The Storm di Angela Conigliaro usa il simbolo della tempesta per raccontare a bambini e adulti il senso profondo della pace, attraverso l’amicizia di Zeno e Flora in una baia bellissima e fragile. Dall’America arriva Tin Tune di Carolyn Gair: se sei alto pochi centimetri, una soffitta piena di cianfrusaglie si trasforma in un regno fantasy popolato da soldatini di latta e carillon ribelli. Durante il festival si potranno vedere in anteprima titoli provenienti dall’Annecy International Animation Film Festival: una promessa di meraviglia cucita su misura per chi considera l’animazione non un “genere per bambini”, ma un linguaggio.

Documentari e ambiente: memoria, giustizia, clima

La sezione documentaria quest’anno rinuncia a un focus unico e abbraccia temi diversi, dal lavoro nero alla criminalità organizzata, dai “buchi” della Storia ai buchi nell’anima. La Flobert’s di Francesca Ferrara e Giuseppe Carrella riapre la ferita dell’esplosione della fabbrica Flobert nella Contrada Romani, tra promesse industriali tradite e vite spezzate. Tre Minuti – La storia di Silvia Ruotolo di Adriano Natale ricuce con pudore un lutto inciso nella memoria di Napoli. La sezione ambientale allarga lo sguardo sul clima, alternando incanto e allarme: un 360° sul Pianeta Terra, per fissare bellezze che rischiano di scomparire e, insieme, ragionare su come non farle diventare rimpianto.

La liturgia del corto: sperimentali, cortissimi, incontri

In selezione ufficiale non manca l’avanguardia: film sperimentali e brevissimi fino a tre minuti che funzionano come microchip narrativi. Il festival è anche incontro fisico: durante le giornate saranno presenti produttori, registi e attori delle opere in programma. Tradotto: il confronto esce dallo schermo e diventa conversazione, la forma più bella di cinefilia.

Dove, quando, come: la mappa per nerd della settimana

L’ingresso è gratuito. Si entra alla Corte dell’Arte di FOQUS in via Portacarrese a Montecalvario 69, Napoli. Le proiezioni si snodano da lunedì 3 novembre a domenica 9 novembre 2025, quando, in una serata che è sempre un po’ rock’n’roll, arriveranno i premi: miglior cortometraggio internazionale, nazionale, Campania, miglior regia, migliori interpretazioni, miglior corto d’animazione, miglior documentario, miglior corto a tematica ambientale e Premio AMC al miglior montaggio. La chiusura non è un addio: è il classico “to be continued”.

Perché questo festival parla la lingua della nostra community

Se ami i mondi brevi che spalancano universi, i noir esistenziali che usano la suspense per porsi domande, l’animazione come atto d’immaginazione radicale, la fantascienza del quotidiano che si infiltra nelle nostre scelte digitali, “accordi @ DISACCORDI” è casa. È un evento che tratta il cortometraggio non come il “fratello minore” del lungometraggio, ma come forma autonoma, qualcosa di più vicino al racconto che al romanzo: preciso, chirurgico, spesso spiazzante. È la stessa energia che, da bravi nerd, riconosciamo nei racconti brevi di Asimov, nelle one-shot manga che lasciano il segno, nelle demo scene videoludiche che con pochi asset fanno magie. Portate curiosità, prendete posto, lasciatevi sorprendere. E poi tornate qui a parlarne con noi: quale corto vi ha smontato e rimontato? Quale immagine vi è rimasta addosso mentre camminavate tra i Quartieri Spagnoli? Il bello di un festival così è che la conversazione non finisce ai titoli di coda. Inizia lì. Se cercate orari aggiornati, informazioni pratiche e la programmazione giornaliera sala per sala, fate riferimento ai canali ufficiali del festival. Noi, intanto, prepariamo i popcorn piccoli: nel regno del corto, ogni inquadratura pesa quanto un boss di fine livello.

MessinaCon 2025: Dieci Anni di Magia Nerd Pronti a Esplodere nella Nuova Dimensione di Villa Dante

C’è un filo invisibile che unisce le passioni, i ricordi e le emozioni di intere generazioni cresciute tra fumetti, cartoni animati, videogiochi e maratone di serie TV. A Messina questo filo prende forma concreta ogni anno con il MessinaCon, la fiera del fumetto e della cultura pop che in dieci edizioni è riuscita a diventare un punto di riferimento non solo per la Sicilia, ma per tutto il Sud Italia. Nel 2025, dal 5 al 7 settembre, la manifestazione festeggerà il suo decennale in grande stile, con un cambio di location che già da solo rappresenta un salto di livello: dopo anni trascorsi al Palacultura, il festival approda nella suggestiva cornice di Villa Dante, uno dei polmoni verdi della città dello Stretto.

Non si tratta di un semplice spostamento logistico. Villa Dante è il simbolo di una rinascita, un nuovo scenario capace di regalare spazi più ampi, atmosfere immersive e una dimensione ancora più spettacolare a un evento che, anno dopo anno, ha saputo reinventarsi e crescere. Il presidente dell’associazione StrettoCrea, Giuseppe Mulfari, non ha mai nascosto l’ambizione di portare MessinaCon a essere una delle fiere nerd più importanti del Sud Italia, e la collaborazione con il Comune di Messina e la Messina Social City ha reso possibile questo passo.

Un’edizione speciale tra passato e futuro

Il tema scelto per il MessinaCon 2025 è un omaggio che farà brillare gli occhi a qualsiasi appassionato di cinema: il quarantesimo anniversario di Ritorno al Futuro. La locandina ufficiale dell’evento, realizzata dall’artista calabrese Umberto Giampà e colorata da Lorenzo Berdondini, è già un piccolo cult, capace di racchiudere lo spirito stesso della fiera: un ponte tra passato, presente e futuro della cultura pop.

Il festival, nato quasi in sordina nel 2015, ha sempre avuto la capacità di interpretare i sogni e le passioni di una comunità vasta e variegata. Dai cosplayers ai collezionisti, dai giocatori di ruolo ai fan degli anime, dai nostalgici della TV dei ragazzi ai gamer incalliti, MessinaCon non si limita a proporre stand ed esposizioni, ma offre un’esperienza totale. Quest’anno più che mai.

Gli ospiti: tra nostalgia e icone del doppiaggio

A rendere indimenticabile questa edizione saranno due nomi che hanno segnato, con ruoli diversi, l’immaginario collettivo di generazioni intere.

Il primo è Danilo Bertazzi, amatissimo interprete di Tonio Cartonio nella trasmissione cult La Melevisione. La sua presenza a MessinaCon rappresenta un viaggio nella memoria per chi è cresciuto negli anni Duemila, davanti alle avventure televisive del Fantabosco. Per tanti fan non è solo un attore: è un simbolo dell’infanzia, una sorta di “amico immaginario” che ritorna dal passato per far sorridere ancora.

Accanto a lui, un gigante del doppiaggio italiano: Claudio Moneta. La sua voce ha reso indimenticabili personaggi amatissimi e diversissimi tra loro, da Spongebob a Barney Stinson (How I Met Your Mother), da Kirei Kotomine (Fate/stay night) a Kibutsuji Muzan (Demon Slayer), fino alla nuova voce di Son Goku in Dragon Ball. La sua partecipazione sarà un’occasione unica per incontrare dal vivo un professionista che, con la sola forza della vocalità, è riuscito a plasmare interi universi narrativi.

Cosplay contest e tre giorni di spettacolo

Dal 5 al 7 settembre 2025, Villa Dante diventerà il cuore pulsante della cultura nerd messinese. Gli appassionati troveranno stand dedicati a fumetti, giochi da tavolo, videogiochi, LARP e realtà virtuale, in un intreccio di esperienze pensato per coinvolgere grandi e piccoli.

Il gran finale è fissato per domenica 7 settembre, quando il palco principale ospiterà il tradizionale cosplay contest. Qui centinaia di cosplayers sfileranno con i propri costumi, frutto di mesi di lavoro e creatività, per conquistare il pubblico e soprattutto la giuria. A decretare i vincitori ci saranno tre nomi di spicco: Manu Mindfreak, Taryn Cosplay e Celaena Cosplay, veri e propri campioni della scena italiana.

Un festival che cresce con la sua comunità

Guardando indietro, è impressionante osservare come MessinaCon sia riuscito a ritagliarsi un posto speciale nel panorama degli eventi italiani. Nel 2019 aveva superato i 5.000 visitatori, e nel 2024 ha registrato un boom di presenze con ospiti del calibro di Ruggero de I Timidi e FumettiBrutti. Ma più dei numeri, ciò che colpisce è la capacità di affrontare temi sociali e culturali, dall’inclusione alla diversità, fino al sostegno alla comunità LGBT+, dando voce a realtà spesso invisibili.

Il decimo anniversario non sarà quindi solo una celebrazione, ma un manifesto per il futuro: un evento che vuole continuare a innovarsi, a sorprendere e a fare della città di Messina un polo di riferimento per tutta la cultura geek italiana.

Perché non puoi perdertelo

Se ami i fumetti, gli anime, i videogiochi, le action figure o i giochi da tavolo, se ti emozioni davanti a un doppiatore che dà vita al tuo eroe preferito o se non vedi l’ora di salire su un palco travestito dal tuo personaggio del cuore, MessinaCon 2025 è l’evento che fa per te. Quest’anno più che mai, grazie alla nuova location di Villa Dante e al decimo anniversario, la fiera promette un’esperienza immersiva e indimenticabile.

La DeLorean di Doc e Marty sembra pronta a parcheggiare nel cuore di Messina, e ogni nerd sa bene che perdere l’occasione di un viaggio nel tempo è un errore imperdonabile.

Borgo Cosplay 2025: due giorni di pura epica nerd tra cosplay, giochi e sfide leggendarie

C’è un momento dell’anno in cui l’aria di Trieste si carica di magia, pixel e glitter colorati, e non è il Carnevale. È molto, molto meglio. È quel periodo sacro in cui il quartiere di Borgo San Sergio si trasforma nel punto di convergenza di tutte le energie nerd del Nord-Est (e oltre). Sto parlando di Borgo Cosplay 2025, l’evento che ogni geek con un minimo di sale in zucca (o polvere di fata) dovrebbe cerchiare in rosso fuoco sul proprio calendario. Sabato 28 e domenica 29 giugno, si torna a vivere la cultura pop in tutte le sue forme più autentiche e appassionate, nel cuore della Biblioteca Comunale Stelio Mattioni, epicentro indiscusso del fermento creativo nerd.

Organizzato con amore e competenza da LLa Cappella Underground, in collaborazione con il Comune di Trieste, la biblioteca Stelio Mattioni e tantissime realtà del territorio, Borgo Cosplay non è solo un evento. È un piccolo universo parallelo dove tutto ciò che ci fa battere il cuore — cosplay, fumetti, manga, anime, videogiochi, giochi da tavolo, GDR, workshop, mercatini e spettacoli — prende vita davanti ai nostri occhi.

Sin dal primo passo, sarà impossibile non lasciarsi travolgere dalla meraviglia. Immaginatevi catapultati in un mondo dove ogni angolo è abitato da cavalieri Jedi, maghi, principesse guerriere, demoni affascinanti, idol in technicolor e cacciatori di taglie intergalattici. Le sfilate cosplay, come ogni anno, saranno il piatto forte, con costumi mozzafiato e interpretazioni così fedeli che vi sentirete davvero nel bel mezzo di un episodio del vostro anime preferito o dentro una boss fight di un JRPG. Che siate veterani della scena o semplici appassionati, godervi le sfilate sarà un’esperienza fuori dal comune. Macchine fotografiche pronte, perché qui ogni angolo è Instagrammabile!

Ma Borgo Cosplay 2025 va ben oltre l’estetica. È un’occasione per mettere le mani in pasta, o meglio, sulla tavoletta grafica. Durante la manifestazione potrete partecipare a workshop di fumetto dove incontrare veri professionisti del settore, illustratori, disegnatori e creativi pronti a condividere con voi i loro segreti. Che siate alle prime armi o aspiranti mangaka, questa è l’occasione giusta per imparare, sperimentare e magari scoprire che avete più talento di quanto pensiate. E anche se il disegno non è il vostro forte, niente paura: ci saranno esposizioni di tavole originali, opere capaci di raccontare interi mondi con una sola vignetta, che vi emozioneranno come il finale del vostro manga del cuore.

Amanti del gaming, radunatevi: le postazioni di videogioco saranno equipaggiate per ogni gusto e generazione. Dal fascino nostalgico del retrogaming ai titoli più attuali e competitivi, ci sarà pane per i vostri joystick. Avrete la possibilità di sfidare i vostri amici, esplorare nuove uscite e magari rivivere quella partita indimenticabile a “Street Fighter II” o “Smash Bros.”. Il tutto in un’atmosfera elettrizzante e conviviale, dove ogni console diventa un portale per l’avventura.

E se preferite i giochi da tavolo o di ruolo, sappiate che Borgo Cosplay vi coccolerà con sessioni libere, demo e tornei pensati per tutti: novizi, esperti e perfino maestri di gioco. Tra lanci di dado, schede personaggio e scenari epici, vi ritroverete immersi in campagne avvincenti in grado di farvi dimenticare perfino che avete lasciato il cellulare in modalità silenziosa da tre ore.

Il programma è così ricco che a tratti sembra uscito da un sogno nerd. Talk tematici su tutto ciò che è cultura geek, spettacoli dal vivo, proiezioni di animazioni selezionate, e — rullo di tamburi — un mercatino nerd che definire irresistibile è dire poco. Dai gadget introvabili ai fumetti vintage, passando per artigianato artistico, action figure, spille, T-shirt, stampe e mille altre chicche, sarà impossibile tornare a casa a mani vuote. Il vostro portafoglio potrebbe non essere d’accordo, ma il vostro cuore nerd sì, eccome!

E come se tutto ciò non bastasse, sabato 28 giugno, in contemporanea con l’apertura del festival, prenderà vita un momento epico destinato a entrare nella leggenda: “LA SFIDA FINALE”, l’iniziativa speciale firmata Bazinga Eventi APS e Cosplay senza età. Non è solo un gioco. È una vera e propria prova di coraggio e astuzia, una battaglia di abilità e strategia che durerà quattro ore e sarà aperta a tutti gratuitamente. Che siate strateghi navigati o impulsivi giocatori da party game, qui dovrete dare il massimo.

L’iscrizione è obbligatoria e si fa online, tramite il form a questo link: forms.gle/aBmyxLekQ5g4aMBK7. Una volta registrati, sarete contattati per ricevere tutti i dettagli. Ma attenzione: non basta presentarsi travestiti da stregone o con la katana finta. Bisognerà giocarsela con testa, cuore e magari un pizzico di fortuna. In palio ci sono un trofeo artigianale unico realizzato da TheMakersEdge, un vero pezzo da collezione che farà brillare d’orgoglio qualsiasi scaffale nerd, e una gift card da 100 euro, perfetta per nuove avventure da acquistare o regali da nerdare.

“La Sfida Finale” si inserisce con naturalezza nell’atmosfera travolgente di Borgo Cosplay, aggiungendo quel pizzico di adrenalina competitiva che rende tutto ancora più memorabile. E in fondo, lo sappiamo bene: cosa c’è di meglio di mettersi alla prova tra amici, risate, cosplay e una buona dose di follia nerd?

Borgo Cosplay 2025 è molto più di un evento: è una celebrazione collettiva, una festa della creatività, della cultura pop, della condivisione e dell’inclusività. È il posto dove possiamo essere chi vogliamo, anche solo per un giorno. È l’appuntamento da non perdere, che sia per ritrovare vecchi amici, scoprire nuovi universi o semplicemente per sentirsi parte di qualcosa di magico.

Io ho già lucidato il mio cosplay, caricato il power bank e preparato i dadi. Voi siete pronti?

Se volete maggiori informazioni su “La Sfida Finale”, potete scrivere direttamente a bazingaeventi@gmail.com. Intanto, rimanete sintonizzati perché il programma completo di Borgo Cosplay verrà svelato a breve… e si preannuncia epico!

Fateci sapere nei commenti quali attività vi stuzzicano di più, qual è il vostro cosplay in preparazione o che cosa non vedete l’ora di vivere a Borgo Cosplay 2025. E soprattutto: condividete l’articolo sui vostri social e invitate tutta la vostra compagnia nerd a unirsi a questa celebrazione incredibile.

Stay nerd, stay geek… e ci vediamo a Borgo Cosplay!

IncanTales: la magia del cosplay italiano nell’arte di Jasmine Pera

Ho visto nascere il cosplay in Italia. L’ho visto crescere, tra timidi primi costumi cuciti in casa e i palchi delle prime fiere, dove l’emozione era più forte della tecnica. Ho visto generazioni di ragazzi e ragazze dare forma alla propria passione, costruendo non solo armature o abiti da sogno, ma anche una cultura, una comunità, un’identità. Ed è per questo che oggi, con orgoglio e commozione, vi parlo di IncanTales e della donna straordinaria che ne è l’anima, Jasmine Pera. Quella di IncanTales non è solo una storia. È un viaggio. È un’epopea moderna fatta di stoffe colorate, microfoni, sorrisi, sacrifici e magia. È la storia di come il cosplay sia diventato, in Italia, qualcosa di molto più di un semplice hobby: un linguaggio, una forma d’arte, una casa per chi si sente parte di un mondo più grande.

Jasmine Pera: l’arte di trasformare la passione in missione

Ci sono persone che fanno cosplay. E poi ci sono quelle che il cosplay lo vivono, lo respirano, lo creano ogni giorno come fosse linfa vitale. Jasmine Pera è una di queste. Ma ridurre tutto a una semplice frase non le rende giustizia. Jasmine è un’artista, una sognatrice, ma anche una manager, una comunicatrice, una leader. È una visionaria con i piedi ben piantati nella realtà.

Conosciuta nella community con il nome di @_p_e_r_a, Jasmine comincia la sua avventura nel 2007. Un’epoca in cui il cosplay era ancora una nicchia, lontana anni luce dalla visibilità di oggi. Ma lei aveva già capito tutto. Aveva compreso che quel mondo non era solo travestimento, ma un modo per raccontare se stessi, per creare legami, per emozionare e farsi emozionare.Dopo gli studi in arti visive e comunicazione, si lancia nel circuito delle fiere nerd collaborando con Luca Panzieri e con me. Insieme non si limitano a partecipare agli eventi: li reinventano. Prima con il laboratorio cosplay, poi con l’organizzazione dei contest, portando un’attenzione maniacale ai dettagli e un’energia contagiosa. Nel 2016 nasce Epicos, una delle realtà più solide e amate del panorama cosplay nazionale. Jasmine diventa così una figura di riferimento per la comunità italiana: coordina gli artisti, cura la comunicazione, segue i cosplayer nelle fiere e nei parchi divertimento. Ma soprattutto, continua a credere nei sogni di chi ha il coraggio di salire su un palco con il cuore in mano.

IncanTales: dove ogni storia trova casa

E come ogni narratore che si rispetti, Jasmine ha voluto cambiare pagina creando un luogo dove ogni racconto potesse prendere vita. Così nasce IncanTales, un’associazione culturale che è una vera e propria estensione del suo spirito: inclusiva, colorata, creativa, accogliente. IncanTales non è un semplice collettivo. È una fucina di idee, un laboratorio emotivo, un rifugio per chi sente che la cultura nerd è molto più di una passione. È una community che organizza eventi tematici, workshop, spettacoli, contest e contenuti digitali che raccontano le vite e le emozioni di chi ne fa parte. Ogni progetto è un tassello in più in un mosaico fatto di anime affini e storie incrociate. Il motto dell’associazione — “Every Tale, Everyone” — è la sua promessa: ogni persona, ogni storia, ogni voce ha il diritto di brillare. Ed è proprio questo che rende IncanTales diversa da qualsiasi altra realtà. Qui, il cosplay non è una competizione, ma una narrazione collettiva. Non si vince per l’armatura più grande, ma per il cuore più sincero.

Palchi, canzoni e sogni condivisi

Il fermento creativo che anima  è qualcosa di straordinario. Gli eventi in arrivo, come Japan Days a Roma o PGComix a Perugia, promettono esperienze immersive dove il confine tra realtà e fantasia si fa sempre più sottile. Non mancano neanche i progetti artistici, come la splendida canzone “Ti racconto di me”, prodotta da Daniek Tek, che diventa l’inno emotivo di ogni cosplayer che ha conosciuto la bellezza e la fragilità di un’esibizione vissuta col cuore in gola.

E se c’è una cosa che Jasmine e il suo team sanno fare bene, è costruire ponti. Tra generazioni, tra passioni, tra competenze diverse. Che tu sia un videomaker, un cantante, un ballerino, una sarta, un social media manager o semplicemente una persona con un sogno…  è il posto dove quel sogno può trovare un palco.

Una storia che continua, scritta da tutti noi

Da “papà del cosplay” — come mi chiamano con affetto molti ragazzi e ragazze che ho visto crescere in questo mondo — vi dico che realtà come questa sono un dono raro. Non solo perché promuovono la cultura pop, ma perché lo fanno con etica, rispetto, dedizione e — lasciatemelo dire — una dose di coraggio che oggi è merce preziosa. Jasmine Pera non ha solo cucito costumi. Ha cucito legami. Ha costruito una famiglia che oggi si chiama IncanTales , e che cresce ogni giorno, alimentata dai sogni di chi non ha mai smesso di credere nella bellezza del gioco, dell’arte e della condivisione.

Se vi riconoscete in tutto questo, se avete voglia di far parte di un racconto collettivo che parla di nerd, di emozioni, di storie e di magia… allora unitevi. Partecipate, commentate, condividete. Perché questa favola non è finita. Anzi, è appena iniziata. E potrebbe essere proprio la vostra la prossima storia da raccontare. 🧡 Condividete questo articolo, raccontateci il vostro primo cosplay o il vostro evento nerd indimenticabile nei commenti, e unitevi alla grande famiglia di IncanTales . Perché ogni storia conta. E oggi, più che mai, è tempo di scriverne una insieme.

Lamaland Cosplay and Games 2025: un tripudio nerd nel cuore medievale di Anagni

C’è un momento magico, quando i vicoli antichi e solenni di un borgo come Anagni si riempiono di luci colorate, di costumi sfavillanti e di musica che vibra nell’aria. Un momento in cui la Storia incontra la Fantasia, e il quotidiano si fonde con l’epico. È accaduto di nuovo, e questa volta con una forza travolgente, in occasione della seconda edizione del Lamaland Cosplay and Games, andata in scena l’11 maggio 2025. Un evento che non è stato solo una fiera, ma un vero e proprio viaggio multisensoriale dentro l’universo della cultura pop, del cosplay, del gioco e dell’inclusività sociale. Già dalle prime luci del giorno, il centro storico di Anagni – con le sue splendide Piazza Cavour e Piazza Papa Innocenzo III – si è trasformato in un gigantesco palco a cielo aperto. Migliaia di appassionati hanno varcato le soglie di questo mondo parallelo, pronti a perdersi tra spade laser, bacchette magiche, mech giganti e creature uscite direttamente da un JRPG o da un manga anni ’90.

Dietro questo trionfo di fantasia e partecipazione c’è la passione dell’Associazione Culturale Lama Forevent, che dopo il successo della prima edizione ha saputo alzare ulteriormente l’asticella, regalando al pubblico una manifestazione ancora più ricca, coinvolgente e – diciamolo – emozionante.

Il cuore pulsante della giornata è stato, senza ombra di dubbio, l’area cosplay, che ha attratto cosplayer da tutta Italia. Artisti, sognatori, performer: ognuno con la propria visione del personaggio, con la propria interpretazione, con l’orgoglio di raccontarsi attraverso stoffe, cuciture, accessori e pose studiate nei minimi dettagli. Sfilate, contest e workshop si sono susseguiti in un vortice creativo che ha lasciato tutti a bocca aperta. Non era solo bellezza estetica, ma anche espressione profonda di una cultura che sa unire passione e impegno. “È la prima volta che mi sento davvero me stessa, in mezzo a persone che capiscono quello che provo”, ci ha detto Giulia, 19 anni, cosplayer di una splendida Mikasa versione steampunk.

A rendere ancora più speciale l’atmosfera, ci hanno pensato gli ospiti d’onore, vere e proprie icone del doppiaggio e della creazione di contenuti nerd. Riccardo Suarez, Rossa Caputo, Luisa Varriale, Ale Mori e Romina Cozzolino hanno dialogato con i fan, firmato autografi e condiviso storie di passione e carriera. Presente anche la brillante Chiara Cecilia Santamaria, conosciuta sul web come @machedavvero, che con il suo carisma ha conquistato il pubblico in un talk tutto dedicato al rapporto tra genitorialità, cultura pop e creatività digitale.

Ma Lamaland non si ferma al cosplay. Il mondo dei giochi da tavolo, giochi di carte collezionabili e giochi di ruolo è stato un altro grande protagonista. In particolare, l’area gaming è diventata una vera e propria oasi per tutti gli appassionati di Yu-Gi-Oh!, Dungeons & Dragons, Magic: The Gathering e tante altre perle del panorama ludico. Grandi e piccoli si sono cimentati in tornei serrati, avventure condivise e momenti di pura adrenalina.

In ogni angolo del centro, l’aria era pervasa da suoni e voci. Musica, danze, esibizioni artistiche e concerti hanno scandito il ritmo della giornata, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza immersiva e continua. Dai flashmob ispirati agli anime cult alle esibizioni vocali delle sigle anni ’80 e ’90, ogni performance è stata un omaggio all’immaginario nerd, capace di unire generazioni diverse sotto lo stesso, meraviglioso cielo.

E in tutto questo tripudio sensoriale, non poteva mancare una curata area food, che ha saputo unire gusto e storytelling. I visitatori hanno potuto assaporare hamburger galattici degni del Millennium Falcon, ramen degno di Naruto e bevande ispirate a Evangelion e Sailor Moon. Una festa del gusto che ha trasformato ogni pausa pranzo in un momento di gioco e scoperta.

Ma Lamaland Cosplay and Games non è solo divertimento. È anche impegno sociale, attenzione all’inclusività, lotta al bullismo e al cyberbullismo. L’Associazione Lama Forevent ha portato avanti con determinazione progetti come “Lama School – Un Ponte verso la socialità”, portando il cosplay nelle scuole per promuovere il rispetto e l’inclusione tra i giovani.Non è tutto: i volontari dell’associazione hanno collaborato con enti ospedalieri per portare supereroi e principesse Disney nei reparti pediatrici, regalando sorrisi e abbracci ai più piccoli. E il raduno organizzato al Romics ha dimostrato ancora una volta che il cosplay può essere una forma potente di aggregazione e supporto per chi si sente emarginato o non compreso.Con lo slogan “La tua passione, la nostra attenzione, verso un mondo più inclusivo e sicuro”, Lamaland si è affermato come un faro nella galassia degli eventi nerd, un esempio virtuoso di come l’amore per il fantastico possa tradursi in un cambiamento concreto e positivo nella società.

Quella dell’11 maggio non è stata solo una data da segnare in calendario. È stata una celebrazione della cultura nerd in tutte le sue sfumature, una dichiarazione d’amore collettiva per il cosplay, il gioco, la creatività e l’identità. Lamaland ha dimostrato che anche un piccolo borgo può diventare l’epicentro di qualcosa di grande, universale, straordinariamente umano.

E ora tocca a voi, cari lettori del CorriereNerd.it! Avete partecipato a Lamaland? Avete scattato foto, conosciuto nuovi amici, vissuto momenti indimenticabili? Raccontatecelo nei commenti e condividete questo articolo sui vostri social. Perché il bello della nostra community è proprio questo: vivere insieme le nostre passioni, una fiera nerd alla volta!

Venezia Comics 2025: Novità, Espansioni e Il Villaggio Coreano al Festival del Fumetto di Forte Marghera

Il Venezia Comics, il festival che celebra la cultura pop e il fumetto nella splendida cornice di Forte Marghera, è pronto a tornare con la sua dodicesima edizione, che si terrà sabato 3 e domenica 4 maggio 2025. Dopo il successo dell’edizione 2024, che ha visto la partecipazione di oltre 23.000 visitatori, l’evento si prepara a fare il grande salto, offrendo una serie di novità che promettono di arricchire ulteriormente l’esperienza di tutti gli appassionati. Con il patrocinio di prestigiosi enti istituzionali e la collaborazione di realtà consolidate nel mondo del fumetto e dell’intrattenimento, Venezia Comics 2025 si preannuncia come una manifestazione imperdibile per chi ama il fumetto, il gioco, il cosplay e le nuove tendenze della cultura pop.

Il cuore pulsante dell’edizione 2025 sarà, come sempre, la mostra mercato del fumetto e dei giochi. Quest’anno gli spazi espositivi raddoppiano, offrendo una vasta gamma di prodotti e novità per gli appassionati del settore. Non solo fumetti e giochi da tavolo, ma anche gadget, libri e oggetti esclusivi. La Tensostruttura, che quest’anno avrà una dimensione ampliata di ben 600 metri quadrati, ospiterà le case editrici ufficiali, tra cui Becco Giallo, Officina Meningi, J-Pop, Feltrinelli (con una novità assoluta: uno spazio dedicato alla cultura coreana), BD, e molte altre. Inoltre, il pubblico avrà la possibilità di incontrare autori di grande fama, tra cui i maestri di Sergio Bonelli Editore e i fumettisti Disney, con un omaggio speciale al leggendario Luciano Gatto, che festeggerà il suo 91° compleanno con una mostra a lui dedicata.

Ma non si tratta solo di fumetti: il festival si arricchirà anche di iniziative speciali che daranno spazio alla cultura popolare coreana. Per la prima volta nella sua storia, Venezia Comics 2025 avrà un paese tematico, e a farla da padrone sarà la Corea del Sud. Il Korean Village, realizzato in collaborazione con la società K-Tiful di Seul, permetterà ai visitatori di immergersi nel mondo dei fumetti coreani, ma anche in quello della cultura pop più ampia. Un’opportunità unica per scoprire la tradizione e l’innovazione di una delle più affascinanti realtà artistiche contemporanee. Grazie alla partnership con Ca’ Foscari, MangaSchool Venezia e l’Associazione Passacinese, il Korean Village proporrà una serie di eventi, mostre e conferenze, facendo di Venezia Comics 2025 una tappa imprescindibile per gli amanti del K-pop, dei manhwa e di tutto ciò che riguarda la Corea.

Un’altra grande novità sarà l’espansione dello spazio dedicato agli incontri con gli autori, le conferenze e le mostre. Con due palchi dedicati, i visitatori potranno assistere a presentazioni, interviste e discussioni sui temi più vari, dai fumetti alle tecniche di disegno, passando per le novità del mondo del gioco. Tra gli eventi più attesi ci saranno le mostre di Luca Raimondo, che presenterà in esclusiva nazionale le prime tavole del suo nuovo progetto dedicato a Giacomo Casanova, e il concorso “Arte in Bottiglia”, che permetterà ai creativi di esporre le loro opere su bottiglie dedicate al mondo degli spirits artigianali. Non mancheranno anche le mostre celebrative, come quella per i 30 anni della casa editrice Becco Giallo e quella dedicata ai giochi di Leo Colovini.

L’area self, riservata agli autori indipendenti e alle autoproduzioni, si arricchirà di una sezione tematica dedicata al fantasy e all’oriente. Quest’anno, grazie alla collaborazione con gli esperti italiani di Dreamaker e il festival Gothika, l’area Avalon tornerà a essere il punto di riferimento per gli appassionati di Medioevo, fantasy e leggende. Qui i visitatori potranno immergersi in un’atmosfera incantata, scoprire opere uniche e assistere a workshop tematici.

Anche il pubblico più giovane avrà il suo spazio. Grazie alla collaborazione con MangaSchool Venezia, che offrirà corsi di disegno per tutte le età, dai bambini agli adulti, Venezia Comics 2025 si preannuncia come un evento educativo oltre che di intrattenimento. I bambini, in particolare, saranno coinvolti in un simpatico gioco di collezione di timbri, e potranno anche ricevere un annullo speciale a cura di Poste Italiane, che celebrerà l’evento con un timbro esclusivo.

Non poteva mancare il tradizionale torneo di cosplay, che anche quest’anno monopolizzerà il palco principale per l’intera giornata di domenica pomeriggio. I migliori costumi verranno premiati grazie alla collaborazione con Feltrinelli e l’Hard Rock Café di Venezia, che offrirà un premio speciale per il miglior costume a tema rock. Il palco, però, non sarà l’unico spazio di spettacolo: un secondo stage, situato nella zona della Baia del Forte, ospiterà ulteriori iniziative, tra cui incontri con gli autori, dibattiti e presentazioni.

Venezia Comics 2025 offrirà anche un ricco programma di proiezioni, con una selezione di cortometraggi provenienti dalla Corea, in collaborazione con Fems du Cinema, e la proiezione del cortometraggio vincitore dell’edizione 2025 del Ca’ Foscari Short Film Festival. Le proiezioni, che si terranno nel pomeriggio e la sera, offriranno un’occasione unica per scoprire nuove opere cinematografiche e animazioni di alta qualità. Con le sue innumerevoli novità, l’edizione di quest’anno rappresenta un’opportunità unica per tutti gli appassionati di cultura nerd di vivere un’esperienza indimenticabile a Venezia.

AgricolArt 2025: Il Festival dell’Illustrazione a Alessandria tra Arte, Sostenibilità e Creatività

Il 12 e 13 aprile 2025, la Casa di Quartiere di Alessandria diventerà un vibrante punto di incontro per appassionati di arte, illustrazione e cultura visiva, grazie al ritorno di AgricolArt, un festival che ha come obiettivo quello di celebrare la “nona arte” e le sue infinite sfaccettature. Quest’edizione promette di essere un’esperienza immersiva, un vero e proprio crocevia creativo, che coniuga passione per il disegno, l’illustrazione e la cultura visiva con l’impegno verso la sostenibilità e l’ambiente. AgricolArt – Coltiviamo l’Arte si conferma un evento unico, dove la creatività trova spazio in ogni angolo, tra mostre, workshop, e incontri con alcuni dei più noti esponenti del panorama fumettistico e illustrativo italiano.

Il festival non è solo un’occasione per ammirare le opere di illustratori e fumettisti affermati, ma è anche un’opportunità per scoprire artisti emergenti, quei talenti che, a volte, si trovano ancora nascosti nel vasto universo delle arti visive. AgricolArt offre una piattaforma inclusiva che permette a tutti, dal semplice curioso al più esperto conoscitore, di entrare in contatto con le diverse declinazioni del mondo del disegno. I workshop e i laboratori sono un elemento fondamentale del festival, un’opportunità imperdibile per esplorare nuove tecniche, metodi creativi e approcci alla narrazione visiva. Non è solo una festa per gli occhi, ma anche un’occasione di crescita personale e professionale, dove il pubblico può mettersi in gioco e avvicinarsi al mondo della creazione artistica.

L’evento, che si terrà nei suggestivi spazi della Casa di Quartiere, si propone come una fusione tra arte e cultura, ma anche come un momento di riflessione sui temi contemporanei, come la sostenibilità e il rispetto per l’ambiente. La location stessa, un luogo che per sua natura è un punto di riferimento per la comunità, diventa il palcoscenico perfetto per questa rassegna che non vuole essere solo un evento da visitare, ma anche un’opportunità per riflettere e agire. Un’occasione per parlare non solo di arte, ma anche di come l’arte stessa possa sensibilizzare il pubblico su temi che riguardano la nostra quotidianità e il nostro futuro.

Uno dei protagonisti indiscussi di questa edizione sarà Eugenia Vassallo, un’illustratrice dal tratto inconfondibile e onirico, capace di condurre il suo pubblico in mondi sospesi tra sogno e realtà. La sua arte è un viaggio sensoriale che non si limita solo alla superficie, ma scende in profondità, tra simbolismi e narrazioni visive che parlano direttamente all’anima. La locandina ufficiale del festival, dedicata proprio a Eugenia, è un’opera d’arte in sé: un’immagine evocativa che racchiude l’essenza stessa della sua poetica. Un personaggio incappucciato, assorto in una riflessione interiore, stringe un libro al petto, avvolto da tonalità viola e blu. Sullo sfondo, archi luminosi e stelle brillano, suggerendo una dimensione mistica che stimola il pensiero e l’introspezione. È una visualizzazione perfetta per un’artista che fa della capacità di sognare e immaginare la propria materia prima.

AgricolArt non è solo una vetrina per l’arte, ma anche un importante spazio di confronto e scambio, dove le opere non sono semplicemente esposte ma vissute, raccontate, condivise. Attraverso i numerosi incontri e talk in programma, il pubblico avrà la possibilità di interagire direttamente con gli artisti, di conoscere i segreti del loro lavoro e di approfondire il significato dietro le loro creazioni. In un’epoca in cui la tecnologia e la comunicazione digitale dominano, è sempre più raro trovare occasioni come questa, dove il contatto diretto con l’arte e l’artista diventa un’esperienza autentica e arricchente.

Inoltre, non dimentichiamoci dell’importanza della componente ecologica e sostenibile che AgricolArt abbraccia pienamente. In un contesto culturale che spesso si dimentica delle problematiche ambientali, il festival diventa anche un luogo di riflessione su come l’arte possa essere un veicolo per sensibilizzare il pubblico e promuovere pratiche più consapevoli e responsabili. Ogni dettaglio, ogni attività proposta, è pensato per intrecciarsi con il tema della sostenibilità, facendo sì che il festival diventi un esempio di come cultura e ambiente possano coesistere armoniosamente. Non è solo un evento per gli appassionati di fumetti o per i collezionisti, ma è un’esperienza che invita ogni visitatore a guardare oltre la superficie, a riflettere sulle storie che ogni illustrazione racconta e sul significato che queste possono avere nella nostra vita quotidiana. Un’occasione per chi ama l’arte che non solo abbellisce, ma che ci sfida, ci ispira e ci spinge a pensare in modo diverso.

COMIC(ON)OFF 2025: La Rassegna Fuori Festival di COMICON Invasione di Napoli con Eventi, Mostre e Laboratori

Dal 15 marzo al 30 maggio 2025, Napoli diventa il palcoscenico di una delle rassegne più attese nel panorama culturale: COMIC(ON)OFF, il fuori festival di COMICON. Quest’anno, l’evento si espande in maniera straordinaria, grazie a una sinergia più forte con il Comune di Napoli, che trasforma la città e le sue municipalità in protagoniste assolute della scena internazionale del fumetto e della cultura pop. Un programma ricco di eventi, mostre, incontri, laboratori e performance coinvolgerà residenti e turisti, confermando Napoli come un centro vitale per la cultura nerd.

L’edizione 2025 di COMIC(ON)OFF rappresenta una vera e propria evoluzione. Grazie al finanziamento del Comune di Napoli, la rassegna si arricchisce di nuovi spazi culturali, alcuni dei quali recentemente ristrutturati, come l’Auditorium di Scampia e lo Spazio Obù della Fondazione Terzoluogo. L’inclusione di ogni municipalità della città permette di estendere l’offerta culturale a una platea sempre più ampia, coinvolgendo non solo fumettisti e illustratori, ma anche musicisti, ricercatori, cosplayer, e perfino K-Pop dancers, che contribuiranno ad animare le strade e i luoghi più significativi di Napoli.

Uno degli aspetti più interessanti di quest’edizione è l’iniziativa “Fumetti in Biblioteca”, che porterà la nona arte nelle biblioteche comunali di Ponticelli, Secondigliano, Bagnoli e Soccavo. L’iniziativa è un’opportunità unica per i cittadini di scoprire e approfondire il mondo del fumetto, grazie a workshop e attività formative in cui esperti del settore guideranno i partecipanti nella creazione di storie e personaggi illustrati. Le biblioteche non solo ospiteranno eventi, ma diventeranno anche il cuore pulsante di un progetto che arricchirà il patrimonio culturale della città: 800 fumetti selezionati saranno donati alle biblioteche, offrendo a tutti, dai più giovani ai più adulti, l’opportunità di esplorare mondi narrativi straordinari.

Il coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli, Sergio Locoratolo, ha dichiarato che con COMIC(ON)OFF l’arte del fumetto incontra la città, trasformando luoghi storici e contemporanei in spazi dinamici di incontro e confronto culturale. Grazie a questa rassegna, il fumetto esce dai confini delle fiere tradizionali e diventa una forma d’arte che si fonde con la vita quotidiana della città, stimolando nuove idee e energie creative.

Tra i principali appuntamenti di quest’edizione, non mancheranno mostre che celebrano alcuni dei più grandi talenti del fumetto internazionale. Ad esempio, la Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato ospiterà “Mikael Ross. Traffici clandestini”, una mostra che porta per la prima volta in Italia il pluripremiato fumettista tedesco Mikael Ross. Un altro appuntamento imperdibile è il raduno cosplay di “One Piece” al Belvedere di Monte Echia, che permetterà ai fan di rivivere le avventure del celebre manga in una location suggestiva, sospesa tra mare e città. Non mancheranno anche eventi che mescolano diverse forme artistiche, come la mostra “Dante pop!” presso il Foyer Auditorium di Scampia, che offrirà un’interpretazione moderna e visivamente potente dell’opera dantesca.

Un altro progetto di grande rilevanza è l’esposizione delle tavole di “Nei silenzi della notte” di Laura Pérez Granel, che si terrà alla Galleria HDE. L’autrice, nominata agli Emmy Award per la sigla della serie tv Only Murders in the Building, porta in Italia il suo stile unico, che mescola il noir con un’intensa introspezione psicologica. Inoltre, l’Institut Français Napoli ospiterà la mostra di Elisa Marraudino, una delle voci più originali del fumetto francese, che esplorerà con grande sincerità temi come l’infanzia, il bullismo e la scoperta della sessualità, con un approccio fresco e genuino.

Anche il mondo della musica e del K-pop troverà spazio in questa edizione, con eventi speciali come una Random Dance che coinvolgerà tutti gli appassionati del genere, trasformando la stazione metropolitana Municipio in un vero e proprio palcoscenico. Grazie alla partnership con ANM, l’arte del fumetto si sposterà anche nei luoghi di transito della città, come le stazioni metropolitane di Toledo e Municipio, dove i passeggeri potranno immergersi in esperienze visive e interattive.

COMIC(ON)OFF 2025 non è solo una rassegna di eventi, ma un vero e proprio viaggio nella cultura pop, che abbatte le barriere tra i vari quartieri di Napoli e li rende protagonisti di un palinsesto di eventi di portata internazionale. Grazie a questa edizione, la città si conferma come un crocevia di idee, passioni e creatività, dove la cultura del fumetto e delle arti visive si mescolano con la vita quotidiana, aprendo nuove strade di confronto e arricchimento culturale per tutti. COMIC(ON)OFF 2025 è un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati di fumetto e cultura pop, ma anche per chiunque voglia scoprire la magia di Napoli attraverso un’incredibile varietà di eventi e iniziative. La città si trasforma in un laboratorio di idee e creatività, dove il fumetto è il filo conduttore che unisce passato, presente e futuro, e che continuerà a ispirare generazioni di lettori e artisti.

Next Cosplay presenta “Game Fest”: Giochi, Cosplay e Cultura Pop in un Unico Evento!

La prima edizione del Game Fest, un evento targato Next Cosplay, è finalmente in arrivo, pronto a portare una ventata di novità e divertimento nel mondo del cosplay, dei giochi da tavolo e della cultura pop. Dal 22 febbraio al 4 marzo 2025, il Centro Commerciale Emisfero di Silea (TV) si trasformerà in un epicentro di creatività e passione per tutti gli appassionati di questi universi. L’ingresso sarà gratuito, rendendo questa manifestazione un’opportunità imperdibile per famiglie, nerd e appassionati di ogni età.

Il Game Fest si svolgerà in occasione del Carnevale 2025, e includerà una serie di attività imperdibili che spaziano dai giochi da tavolo ai giochi di ruolo, tornei, workshop, esposizioni e, naturalmente, la GARA COSPLAY, uno degli appuntamenti più attesi dell’evento. In particolare, sabato 1, domenica 2 e martedì 4 marzo, i visitatori potranno divertirsi con un ricco programma che non lascerà spazio alla noia. Il centro commerciale ospiterà stand e postazioni dedicate a ogni tipo di gioco, dal più tradizionale al più innovativo, e a tutte le forme di intrattenimento nerd che spaziano dall’animazione al cosplay.

Uno dei momenti più attesi sarà l’opportunità di immergersi nel mondo dei giochi di ruolo, con la collaborazione de La Loggia Degli Irrealisti di Treviso. I partecipanti potranno cimentarsi nel gioco di ruolo per eccellenza: Dungeons & Dragons, dove il fascino delle avventure fantasy incontra la passione di millenni di tradizione. Aperto sia ai neofiti che ai veterani del gioco, il programma di sessioni guidate dai master esperti si terrà sabato 1, domenica 2 e martedì 4 marzo, offrendo a tutti un’esperienza unica di gioco di ruolo. Per chi è appassionato di giochi da tavolo, il Game Fest avrà in serbo delle sorprese grazie alla partnership con La Tana Dei Goblin Treviso. I partecipanti potranno provare alcuni dei titoli più amati e coinvolgenti, con sessioni dedicate alla scoperta dei giochi da tavolo più popolari. Inoltre, per gli amanti dei giochi di carte, l’evento proporrà delle sessioni di Magic the Gathering, Yu-Gi-Oh!, Pokémon, e molti altri titoli noti nel panorama ludico. Non mancheranno anche le nuove proposte di Giolly Comics, che porterà alcune delle ultime novità per i collezionisti e appassionati. Il Game Fest celebra anche il mito dei giochi da tavolo con un incontro dedicato ai 90 anni di Monopoly. Gli appassionati di questo iconico gioco avranno l’opportunità di ripercorrere la sua lunga storia grazie ai relatori de La Tana dei Goblin, esplorando curiosità e retroscena che lo hanno reso un pilastro dei giochi da tavolo di tutte le generazioni.

Tra le novità dell’evento c’è anche la presentazione di Bacaro Party, un gioco di carte interamente made in Italy. Ideato da Riccardo Messina, questo gioco catapulterà i partecipanti nel mondo del tradizionale Bacaro Tour veneto, un’esperienza unica per gli amanti delle carte e delle tradizioni italiane.

23 febbraio 2025: il Cortile del Maglio ospita la quinta edizione di StraGulp

Torino si prepara a diventare il fulcro della cultura nerd domenica 23 febbraio 2025 con la quinta edizione di StraGulp, un evento imperdibile che si terrà nella suggestiva cornice del Cortile del Maglio. Dalle 9:00 alle 18:00, la città sabauda ospiterà una kermesse che promette di celebrare la passione per la cultura pop in tutte le sue forme, offrendo un’esperienza coinvolgente e immersiva. Manuela Macrì, anima e ideatrice dell’evento, insieme al Direttore Artistico Fabio Valero e al creativo Lorenzo Balocco, ha dato vita a una manifestazione che cresce ed evolve anno dopo anno. In questa edizione, StraGulp si arricchisce di nuovi ospiti e contenuti, offrendo un’esplorazione approfondita dello storytelling, della scrittura, del doppiaggio e del mondo videoludico. Ogni angolo del Cortile del Maglio sarà un invito alla scoperta e alla celebrazione delle infinite sfumature della cultura pop.

La scorsa edizione “natalizia” di StraGulp ha riscosso un grande successo, attirando un pubblico eterogeneo di appassionati e curiosi. L’atmosfera steampunk della location ha fatto da sfondo a un fitto programma di eventi, dal fumetto all’animazione, dai videogiochi al cosplay. Per questa quinta edizione, StraGulp punta a superarsi, offrendo una varietà di attività pensate per stimolare la creatività e la partecipazione.

Elemento distintivo dell’evento è la mostra mercato, un vero paradiso per collezionisti e appassionati di fumetti. Sarà possibile trovare pezzi storici accanto a rarità da collezione, con un’offerta che spazia dai comics americani della Marvel e DC ai manga, senza dimenticare capolavori del cinema italiano e riviste cult come “Il Giornalino”, “Corriere dei Piccoli”, “Skorpio”, “Lancio Story” e “Noi Super Eroi”. Questo spazio rappresenta un viaggio attraverso la storia della cultura pop, un’opportunità per scoprire tesori nascosti e condividere la propria passione con altri collezionisti.

Non mancheranno momenti di approfondimento con conference panel, workshop e meet & greet con ospiti di spicco. Tra i protagonisti dell’evento figurano l’illustratrice Marty-Little-Mew, i fumettisti Pietro Depalma (“Il Figlio del Becchino e L’Orfana”) e Marco Maselli (“Storia dell’Immondizia”). Inoltre, gli appassionati di manga potranno immergersi nella storia della loro diffusione in Italia grazie all’intervento dell’ex Direttivo dell’Associazione Japan Fan Club, con racconti e aneddoti inediti. A rendere l’esperienza ancora più speciale, la presenza della Dottoressa Wada Shinobu, docente di disegno manga del Polo Artistico Culturale “Le Rosine”, che guiderà i visitatori attraverso un’esposizione esclusiva di opere d’arte.

StraGulp ha consolidato nel tempo il suo ruolo di riferimento per gli amanti della cultura nerd, coinvolgendo un numero sempre maggiore di appassionati e collezionisti a livello nazionale. Il programma dell’evento si arricchisce continuamente, includendo spettacoli che aggiungono ulteriore fascino alla manifestazione. Tra gli eventi più attesi, il ritorno delle Moonson Crew, un gruppo di ballerine K-pop che promettono di regalare al pubblico una performance mozzafiato.

StraGulp non è solo un evento, ma un’esperienza a tutto tondo. È un’opportunità per incontrare persone che condividono la stessa passione, scoprire nuove realtà e approfondire la conoscenza della cultura pop. Che tu sia un veterano del mondo nerd o un neofita curioso, questa kermesse è pensata per tutti. Segna sul calendario il 23 febbraio 2025 e preparati a vivere una giornata straordinaria. Il Cortile del Maglio diventerà il cuore pulsante di un evento imperdibile, tra colori, suoni e creatività. StraGulp ti aspetta per farti vivere un’esperienza unica, dove l’entusiasmo e la passione per il mondo nerd si incontrano in un’esplosione di energia.

UmbriaCON 2025: Un’Esplosione di Magia, Musica e Creatività che Ha Conquistato 28.000 utenti!

Una carica di 28.000 presenze ha invaso la seconda edizione di UmbriaCON, il Festival Comics Arts & Games che ha invaso Bastia Umbra (Perugia) dal 16 al 19 gennaio, trasformando Umbriafiere in un luogo di pura magia e divertimento. Con una partecipazione record di 28.000 presenze, UmbriaCON ha superato ogni aspettativa, attirando appassionati da tutta Italia, da Lazio, Marche, Toscana, Emilia-Romagna, ma anche dal nord e sud del paese, con alcune presenze internazionali. Un grande successo che segna una tappa fondamentale nella crescita di questo evento diventato sempre più internazionale.

Il direttore artistico Federico Piermaria non ha nascosto la sua soddisfazione per il successo dell’edizione 2025, evidenziando come UmbriaCON abbia registrato un incremento di partecipazione del 35-40% rispetto alla prima edizione, mentre altre fiere del settore, anche di dimensioni più grandi, avevano visto una flessione nelle presenze. Un dato che testimonia l’impegno e la passione di un’organizzazione che, anno dopo anno, è riuscita a conquistare il cuore di un pubblico sempre più vasto e variegato.

Il festival ha offerto un ricco programma di eventi, con ospiti di livello internazionale che hanno riscaldato l’atmosfera di Umbriafiere, regalando ai partecipanti emozioni e ricordi indimenticabili. Tra i grandi nomi che hanno affollato il palco e incontrato i fan c’erano i leggendari Elio e le Storie Tese, Cristina D’Avena con i Gem Boys, i Nanowar of Steel, Giorgio Vanni e tantissimi altri, tra cui artisti del calibro di John Romita Jr., Gabriele Dell’Otto, e Glenn Fabry. Il pubblico ha avuto l’opportunità di incontrare i propri beniamini, assistere a esibizioni musicali di alto livello, partecipare a panel, masterclass e seguire eventi esclusivi legati a universi fantastici come Star Wars, Marvel e DC Comics.

Un altro aspetto che ha contribuito al successo dell’edizione 2025 è stata la varietà delle attività e degli spazi dedicati agli appassionati di fumetti, cosplay, giochi da tavolo, videogiochi e cultura pop. I fan hanno potuto immergersi in un’atmosfera unica, tra mostre di fumetti e fotografia, performance di cosplayer e le spettacolari esibizioni di K-pop. Il Padiglione Spettacolo ha ospitato concerti, tra cui quello indimenticabile di Elio e le Storie Tese, che ha inaugurato il festival con energia e simpatia. Non sono mancati eventi speciali come il cooking show di Giorgione Barchiesi, che ha portato la sua cucina e il suo stile in un’esperienza gastronomica unica per i partecipanti.

La Tattoo Area e la rinnovata Area Food sono state tra le novità di quest’edizione, che ha cercato di soddisfare ogni esigenza del pubblico. E se la cultura geek e nerd era rappresentata dai videogiochi, dai simulatori e dai duelli con spade laser a tema Star Wars, la presenza di artisti, autori e youtuber ha permesso ai visitatori di esplorare anche il mondo dei social e dei contenuti online. Youtuber di successo come Sio, Cicciogamer e Fraffrog hanno contribuito ad arricchire l’esperienza, interagendo con i loro fan in modo informale e simpatico.

UmbriaCON non è stato solo un evento per gli appassionati, ma anche un’opportunità per valorizzare il territorio e portare un’importante ricaduta turistica all’Umbria, con strutture ricettive e ristoranti al completo e un notevole afflusso di visitatori nelle zone limitrofe. Come sottolineato da Piermaria, la fiera ha avuto anche un grande impatto sui flussi turistici, un aspetto che non può essere ignorato, considerando che il festival si è svolto in un periodo solitamente più tranquillo. Un aspetto che ha contribuito non solo a rendere il festival un successo, ma anche a creare un’atmosfera di comunità e condivisione tra tutti i partecipanti.

Il festival è stato reso possibile grazie al lavoro instancabile di Fidelio srl, organizzatore dell’evento, che ha collaborato con i Comuni di Bastia Umbra, Assisi e Perugia. La sinergia con le istituzioni locali e regionali è stata fondamentale per il buon esito dell’iniziativa e ha aperto la strada a futuri sviluppi. Piermaria ha anche auspicato un maggiore sostegno da parte delle istituzioni per la prossima edizione, con l’obiettivo di continuare a far crescere il festival e renderlo ancora più grande e inclusivo.

UmbriaCON 2025 ha quindi rappresentato una vera e propria esplosione di creatività, passione e divertimento, trasformando Umbriafiere in un punto di riferimento per gli appassionati di fumetti, giochi, cosplay, cinema e cultura pop. Quattro giorni di immersione totale in un universo fantastico dove tutto è possibile, dove i mondi immaginari si mescolano alla realtà, creando un’atmosfera unica e coinvolgente che ha entusiasmato grandi e piccini.

Concludendo, l’edizione 2025 di UmbriaCON ha confermato il suo ruolo di evento di punta nel panorama delle fiere del fumetto e della cultura pop in Italia, proponendo un’esperienza completa e coinvolgente per tutti i partecipanti. Sostenuto dal successo di questa seconda edizione, l’attesa per il futuro di UmbriaCON è già alta, con la promessa di ulteriori sorprese e innovazioni che renderanno il festival ancora più grande e inclusivo nelle prossime edizioni.

MonzaCon Winter Edition ritorna il 18 e 19 gennaio 2025, : Un Tuffo nel Mondo del Fumetto e del Cosplay

L’appuntamento con la cultura nerd torna protagonista in Lombardia con MonzaCon Winter Edition 2025, il grande evento dedicato a tutti gli appassionati di fumetti, cosplay, manga, anime, e giochi. Il 18 e 19 gennaio 2025, dalle 10:00 alle 20:00, l’Opiquad Arena di Monza (Viale Gian Battista Stucchi, 20900 Monza, MB) accoglierà migliaia di visitatori per un’edizione che promette di essere indimenticabile. Se sei un fan del mondo del fumetto e dei cartoni animati, o se desideri scoprire l’universo del cosplay, questo evento è un’occasione imperdibile.

Un Viaggio nella galassia nerd

MonzaCon non è solo una fiera, ma un vero e proprio punto di riferimento per gli appassionati della pop culture in tutte le sue forme. Ogni anno, l’evento accoglie decine di artisti, disegnatori e fumettisti, dando vita a un’esperienza coinvolgente in cui gli amanti della cultura pop e geek possono incontrarsi, scoprire novità e divertirsi insieme. La MonzaCon Winter Edition 2025 si conferma come un appuntamento immancabile per chi desidera immergersi nell’universo delle storie a fumetti, dei manga giapponesi, degli anime e tanto altro ancora.

L’evento si svolgerà all’interno dell’Opiquad Arena, un’area espositiva di ampie dimensioni che ospiterà stand con prodotti e merchandising esclusivamente tematici. Potrai trovare una vasta gamma di articoli da collezione, tra cui fumetti, manga, action figures, modellini, giochi da tavolo, card game e gadget unici, ideali per gli appassionati di ogni fascia di età. Ogni angolo della fiera sarà un richiamo al mondo della fantasia, con nuovi prodotti da scoprire e collezionare.

L’arte del Fumetto e il Fascino del Cosplay

MonzaCon è molto di più di una semplice fiera: è un palcoscenico dove il fumetto prende vita. Durante l’evento, sarà possibile ammirare tavole e disegni di artisti locali e internazionali, mentre potrai partecipare a workshop e meeting con professionisti del settore. Che tu sia un disegnatore in erba o un appassionato che desidera saperne di più sulle tecniche artistiche, avrai l’opportunità di confrontarti con esperti e sviluppare nuove competenze creative.

Un aspetto fondamentale di MonzaCon è senza dubbio il cosplay. Ogni anno, i cosplayer danno vita ai personaggi più amati dei fumetti, anime e videogiochi, creando spettacolari interpretazioni che incantano il pubblico. Se ti piace travestirti o semplicemente apprezzi l’arte del cosplay, l’evento è l’occasione perfetta per sfoggiare il tuo costume o scoprire nuove creazioni. L’inclusività e la passione sono al centro di questa manifestazione, che promuove la celebrazione di tutte le forme di espressione legate alla cultura pop e geek.

Un Festival per Tutti

MonzaCon non è solo per appassionati del fumetto e cosplay, ma anche per chi è curioso di scoprire questo affascinante mondo. Le due giornate di eventi saranno l’occasione per scoprire le novità più interessanti, incontrare autori di fumetti, partecipare a contest e godere di spettacoli dal vivo. L’inclusività è uno degli aspetti distintivi di MonzaCon: tutti, dai più piccoli agli adulti, troveranno qualcosa da amare. L’evento è pensato per chi desidera trascorrere una giornata immerso nel fantastico, scoprendo le opere di nuovi artisti e collezionando gadget esclusivi.

Come Partecipare

L’ingresso a MonzaCon Winter Edition 2025 è aperto a tutti e promette di essere un’esperienza coinvolgente. Se sei un appassionato di fumetti, anime, manga, cosplay o semplicemente curioso di scoprire il mondo dell’intrattenimento nerd, questo è l’evento che fa per te. Non perdere l’occasione di visitare l’Opiquad Arena di Monza il 18 e 19 gennaio 2025 per un weekend all’insegna della passione e della creatività.

Visita il sito ufficiale di MonzaCon per maggiori informazioni, aggiornamenti e per acquistare i biglietti: monzacon.com. Puoi anche seguire l’evento sui social per rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità e curiosità su Facebook e Instagram.

Unisciti alla MonzaCon Winter Edition 2025 e immergiti in un weekend unico, fatto di magia, arte e tanta, tanta passione per il mondo del fumetto e del cosplay!

La terza edizione di Ultracon Cremona: il Festival del Fumetto, Videogiochi e Cosplay a CremonaFiere l’11 e 12 gennaio 2025

Ultracon torna a CremonaFiere con la sua terza edizione, pronta a regalare due giorni di pura passione per il fumetto, i videogiochi e la cultura pop. L’evento si svolgerà sabato 11 e domenica 12 gennaio 2025, ed è stato concepito dai creatori di Gardacon, promettendo un’esperienza coinvolgente e ricca di attività per tutti i gusti.

Gli spazi espositivi saranno popolati da una vasta gamma di stand, dove i visitatori potranno immergersi nel mondo del fumetto, del gioco e del modellismo. Tra le attrazioni principali, una fitta programmazione di show dal vivo, attività a tema, e un’area dedicata ai videogames, con postazioni per giochi arcade e console moderne. Non mancheranno inoltre incontri con oltre 30 fumettisti di fama internazionale, pronti a condividere la loro arte e a firmare autografi.

Ma il divertimento non finisce qui: i partecipanti potranno anche ammirare le incredibili città di mattoncini in esposizione, assistere a show musicali con sigle di cartoni animati e partecipare a conferenze su temi di fantascienza e fantasy.

L’evento offrirà anche un programma di incontri con ospiti speciali del mondo del doppiaggio, tra cui Giorgio Vanni e i Figli di Goku, che il 11 gennaio eseguiranno dal vivo le sigle di anime come Dragon Ball e My Hero Academia. Cristina D’Avena, la regina delle sigle animate, sarà protagonista il 12 gennaio con un’esibizione dei suoi più grandi successi, mentre Benedetta Degli Innocenti, voce di Lady Gaga in film come “A Star Is Born”, e David Chevalier, la voce di Morty in “Rick e Morty”, si concederanno a meet & greet con i fan.

Gli appassionati di videogiochi troveranno spazio anche nelle numerose aree tematiche. La Sala Giochi Arcade ricostruisce l’atmosfera delle sale giochi anni ’80, con oltre 100 cabinati originali accessibili gratuitamente. La Gamers Arena offrirà tornei e sessioni di gioco libero sulle console di ultima generazione, mentre il Retrogaming farà rivivere l’emozione dei classici, con postazioni dedicate a console storiche come Atari, Commodore 64 e MegaDrive.

Per gli amanti del cosplay, Ultracon sarà il palcoscenico di straordinarie performance, con una competizione che mette in palio premi per i migliori costumi e interpretazioni.  Tantssime sono le attività organizzate da C’mon Cosplay, che includono una sfilata libera sabato 20 gennaio e un cosplay contest ufficiale domenica 21 gennaio, con una giuria di esperti pronti a premiare i costumi più creativi.

Con sei palchi animati da eventi, concerti, gare e incontri con i protagonisti del mondo nerd, Ultracon si conferma come un evento imperdibile per tutti gli appassionati di fumetti, videogiochi, cosplay e cultura pop. Non resta che segnare la data: sabato 11 e domenica 12 gennaio a CremonaFiere.