Bologna è pronta a riscrivere ancora una volta le coordinate dell’immaginario pop italiano. Sabato 24 e domenica 25 gennaio 2026 i padiglioni di BolognaFiere si trasformeranno in un gigantesco multiverso fisico grazie al ritorno del Bologna Nerd Show, una delle manifestazioni più amate e partecipate della scena geek nazionale. Oltre trentacinquemila metri quadrati di fumetti, videogiochi, cosplay, musica, spettacoli e incontri che promettono due giorni di immersione totale, di quelli che ti fanno uscire stanco, felice e con la borsa piena di gadget che “dovevo assolutamente prendere”.
Entrare al Nerd Show significa attraversare una soglia invisibile. I rumori della città restano fuori, sostituiti dal ronzio dei cabinati arcade, dal clic delle fotocamere puntate sui cosplayer e dalle note delle sigle che hanno segnato intere generazioni. È un’esperienza che unisce chi ha iniziato con le VHS di Goldrake e chi è cresciuto a colpi di anime in streaming e open world digitali. Qui il tempo si piega, le età si confondono e la passione diventa linguaggio comune.
L’edizione 2026 punta ancora più in alto, ampliando spazi e contenuti senza perdere quella dimensione umana che ha reso il Bologna Nerd Show un appuntamento fisso per migliaia di fan. I corridoi dedicati a fumetti e merchandise diventano una caccia al tesoro continua, tra edizioni limitate, action figure introvabili e tavole originali che raccontano storie prima ancora di essere appese al muro. Al centro di tutto torna l’artist alley, ormai considerata la più grande d’Italia, dove disegnatori e illustratori lavorano dal vivo, chiacchierano con il pubblico, firmano sketch e dimostrano che il fumetto è prima di tutto relazione, contatto, scambio di idee.
Il videogioco ha un ruolo da protagonista assoluto. Le aree gaming diventano ponti tra epoche diverse, con le console che hanno fatto la storia accanto alle ultime produzioni competitive. Dai tornei di Tekken, Super Smash Bros., Mario Kart e EA Sports FC fino alle esperienze di ballo, musica e realtà interattiva, ogni angolo invita a prendere un controller in mano e a mettersi in gioco. È il posto ideale per riscoprire il brivido della sala giochi e allo stesso tempo misurarsi con l’evoluzione dell’eSport e del game design moderno.
Impossibile parlare di Nerd Show senza evocare l’esercito colorato dei cosplayer. Tra i padiglioni prendono vita eroi shōnen, villain iconici, personaggi Disney, icone dei videogiochi e nuove ossessioni seriali. Ogni costume racconta ore di lavoro, notti insonni, tutorial seguiti con devozione e un amore smisurato per il personaggio scelto. Le gare cosplay, le sfilate e le contaminazioni con il wrestling trasformano il pubblico in una platea partecipe, pronta ad applaudire, fotografare e lasciarsi sorprendere.
La dimensione dell’incontro resta uno dei punti di forza dell’evento. Influencer, creator, streamer e doppiatori diventano persone reali, con cui scambiare due parole o un selfie, abbattendo quella distanza che il web spesso crea. Tra i nomi più attesi spicca James Marsters, pronto a raccontare il Buffyverse e a incontrare i fan in una serie di appuntamenti che promettono emozioni forti, soprattutto per chi è cresciuto con Spike come icona dark degli anni Duemila.
Il programma dei palchi è una vera maratona di spettacoli e contenuti. Sul palco Alpha la nostalgia si trasforma in festa collettiva con i concerti di Cristina D’Avena e Giorgio Vanni, voci che non hanno mai smesso di accompagnarci e che continuano a unire generazioni diverse sotto lo stesso ritornello urlato a squarciagola. Accanto alla musica trovano spazio incontri con creator come Slim Dogs e 151eg, DJ set, show tematici e momenti di pura celebrazione del doppiaggio italiano, con una sfilata di voci che hanno dato anima a eroi, villain e personaggi indimenticabili.
Il palco Omega alterna cultura pop, approfondimenti e intrattenimento puro. Dai talk sul restauro delle console alla distribuzione degli anime in Italia, passando per serate musicali e interviste che promettono risate e riflessioni, l’offerta è pensata per chi ama andare oltre la superficie. La domenica si arricchisce di appuntamenti imperdibili come l’incontro con Maccio Capatonda, capace di trasformare ogni chiacchierata in un’esperienza surreale, e con Carlo Lucarelli, che porta il mistero e il racconto a un livello completamente diverso.
Grande attenzione anche alla formazione e alla creatività grazie ai workshop dedicati al fumetto, al concept art, al character design, allo sviluppo videoludico e alla scrittura creativa. Le accademie e le scuole coinvolte aprono finestre concrete su mestieri che spesso nascono proprio da queste passioni coltivate tra una fiera e l’altra. Qui il sogno smette di essere astratto e diventa percorso possibile.
Uno spazio speciale è riservato alla cultura K-pop, con showcase, contest nazionali, random play dance, karaoke e momenti di condivisione che raccontano quanto l’onda coreana sia ormai parte integrante del panorama nerd italiano. Tra musica, danza e giochi ispirati a Squid Game, l’area KST diventa un piccolo festival nel festival.
Il Bologna Nerd Show 2026 si svolgerà nel Quartiere Fieristico di Bologna, con apertura dalle 10 alle 19 in entrambe le giornate. È un evento in continuo movimento, con un programma pensato per cambiare ritmo di ora in ora e offrire sempre qualcosa di nuovo, che tu voglia assistere a un concerto, partecipare a un torneo, seguire un talk o semplicemente perderti tra gli stand.
Per chi vive di fumetti, videogiochi, cosplay, anime e cultura pop, questo appuntamento non è solo una fiera. È un rituale collettivo, un luogo di ritrovo, una dichiarazione d’amore condivisa. Noi di CorriereNerd.it saremo lì a raccontarlo, viverlo e respirarlo insieme a voi. E adesso la domanda è inevitabile: ci vediamo sotto il palco o tra gli stand? Segnate le date, preparate lo zaino e lasciate spazio alla meraviglia. Il conto alla rovescia è ufficialmente partito.
