Notizie che arrivano dal mondo Disney hanno sempre quel potere strano di accendere immediatamente la chat dei nerd, far partire discussioni infinite sui social e riattivare ricordi che credevamo parcheggiati da qualche parte tra VHS consumate e playlist di colonne sonore. E stavolta il motivo della chiacchierata collettiva ha un nome molto preciso: il live-action di Rapunzel sta finalmente tornando a muoversi dopo mesi di silenzi e rumor sospesi nell’aria, e la scelta del volto che interpreterà Madre Gothel ha acceso immediatamente l’immaginazione del fandom.
Disney ha infatti ufficializzato l’ingresso di Kathryn Hahn nel ruolo della villain più manipolatrice della fiaba. Una scelta che, a dirla tutta, sembra quasi inevitabile per chiunque abbia seguito negli ultimi anni la carriera dell’attrice. Bastano due parole per capire il perché: WandaVision e Agatha All Along. Chi ha visto quelle serie sa benissimo quanto Hahn riesca a muoversi su quella linea sottilissima tra ironia, inquietudine e carisma magnetico. Non interpreta semplicemente personaggi ambigui: li rende irresistibili. E Madre Gothel è esattamente quel tipo di figura narrativa che vive di sfumature.
Il casting arriva dopo settimane di voci e speculazioni che avevano fatto circolare un altro nome molto discusso, quello di Scarlett Johansson. L’idea aveva intrigato parecchi fan, ma il calendario dell’attrice si è rivelato semplicemente impossibile da conciliare con una produzione Disney di queste dimensioni. Johansson è infatti impegnata contemporaneamente su progetti di enorme peso produttivo, tra cui The Batman – Parte II diretto da Matt Reeves e il nuovo reboot cinematografico de L’Esorcista firmato da Mike Flanagan. Impegni di questo livello hanno di fatto reso impraticabile qualsiasi trattativa.
Il risultato? Disney ha scelto di virare con decisione su Kathryn Hahn, una scelta che non solo sembra convincere il pubblico ma che potrebbe rivelarsi una delle mosse creative più intelligenti dell’intero progetto.
Il live-action di Rapunzel, infatti, non è un remake qualsiasi. Stiamo parlando di uno dei film d’animazione Disney più importanti dell’era moderna, uscito nel 2010 e capace di segnare un passaggio chiave nella storia dello studio. Quel film rappresentò qualcosa di molto più grande di una semplice reinterpretazione della fiaba dei fratelli Grimm. Fu il momento in cui Disney decise di abbracciare definitivamente l’animazione CGI mantenendo però l’anima delle grandi fiabe musicali classiche.
La versione animata di Rapunzel – L’Intreccio della Torre incassò quasi seicento milioni di dollari nel mondo e diventò rapidamente uno dei titoli più amati della nuova generazione Disney. Un risultato costruito su una miscela perfetta di ironia contemporanea, romanticismo fiabesco e personaggi incredibilmente umani.
Le voci originali di Mandy Moore e Zachary Levi contribuirono a creare un’alchimia che ancora oggi molti fan ricordano con affetto. E poi, ovviamente, quella canzone. “I See the Light”, composta dal leggendario Alan Menken insieme a Glenn Slater, una sequenza che per molti resta una delle scene musicali più romantiche mai prodotte dallo studio. Lanterna dopo lanterna, quel momento conquistò il pubblico e arrivò persino a sfiorare l’Oscar.
Riprendere oggi quella storia in versione live-action significa quindi entrare in un territorio delicatissimo. Non basta replicare le scene iconiche con attori in carne e ossa. Il pubblico è cambiato, le aspettative sono diverse e l’epoca dei remake automatici sembra aver iniziato a mostrare qualche crepa.
Negli ultimi anni Disney ha alternato grandi successi a operazioni molto più controverse, e proprio per questo motivo il progetto Rapunzel ha vissuto una fase di pausa quasi surreale. Per mesi il film è rimasto sospeso come una lanterna ferma a mezz’aria, con voci di corridoio che si rincorrevano senza mai trasformarsi in conferme ufficiali.
Poi qualcosa si è rimesso in moto.
Il progetto è stato riattivato e il casting principale ha iniziato a prendere forma con decisione. La nuova Rapunzel sarà interpretata da Teagan Croft, attrice che molti spettatori della cultura nerd conoscono già molto bene grazie al ruolo di Raven nella serie Titans. Una scelta interessante perché Croft possiede quella combinazione di vulnerabilità e determinazione che definisce il personaggio della principessa dai capelli magici.
Accanto a lei troveremo Milo Manheim nel ruolo di Flynn Rider, il ladro più affascinante dell’universo Disney contemporaneo. Il pubblico più giovane lo associa immediatamente al franchise musicale Zombies, che lo ha reso uno dei volti più riconoscibili della nuova generazione Disney.
Questa combinazione di casting sembra indicare con chiarezza la direzione del progetto: mantenere il legame emotivo con chi ha amato il film del 2010, ma allo stesso tempo conquistare un pubblico completamente nuovo.
Dietro la macchina da presa troveremo Michael Gracey, regista che molti ricordano per The Greatest Showman. Una scelta che parla da sola. Gracey ha dimostrato di saper gestire spettacoli musicali visivamente ambiziosi, costruendo sequenze che mescolano energia teatrale, coreografie cinematografiche e storytelling emotivo. Portare questo tipo di sensibilità nel mondo di Rapunzel significa probabilmente puntare su un film in cui la dimensione musicale tornerà a essere centrale.
La sceneggiatura è stata affidata a Jennifer Kaytin Robinson, mentre la produzione include Kristin Burr, già coinvolta in progetti Disney di grande successo come Crudelia. Tutti segnali che suggeriscono un tentativo di costruire una versione della storia capace di aggiungere nuove sfumature invece di limitarsi a replicare l’originale.
Ed è qui che entra in gioco Madre Gothel.
Tra tutte le villain Disney degli ultimi vent’anni, Gothel è forse una delle più disturbanti proprio perché non si presenta mai come un mostro evidente. Non indossa armature malvagie, non lancia fulmini, non governa eserciti. La sua arma principale è la manipolazione emotiva. Amore tossico travestito da protezione. Controllo mascherato da affetto materno.
Una figura che, nel mondo contemporaneo, assume sfumature ancora più inquietanti.
Kathryn Hahn possiede esattamente il tipo di presenza scenica necessaria per rendere questo personaggio tridimensionale. L’attrice è capace di passare dal sarcasmo alla crudeltà con una naturalezza quasi disarmante, e questo potrebbe trasformare Gothel in una villain molto più stratificata rispetto alla versione animata.
Se la Disney sceglierà davvero di esplorare fino in fondo questi aspetti psicologici, il live-action di Rapunzel potrebbe diventare qualcosa di molto più interessante di un semplice remake nostalgico.
Resta ancora da conoscere la data di uscita ufficiale e molti dettagli della produzione sono ancora avvolti da una certa riservatezza. Ma una cosa è chiara: la torre più famosa dell’animazione Disney sta per riaprire le sue finestre.
E mentre immaginiamo lanterne che tornano a illuminare il cielo notturno, una domanda continua a girare tra i fan come una teoria nerd che non vuole spegnersi.
Questa nuova versione di Rapunzel riuscirà davvero a dimostrare che le fiabe Disney possono ancora reinventarsi senza perdere la loro magia?
Perché alla fine è questo il vero incantesimo che tutti stiamo aspettando. E come sempre, la discussione migliore resta quella tra appassionati.
Ditemelo senza filtri: Kathryn Hahn vi convince come Madre Gothel oppure nella vostra head-canon c’era qualcun altro pronto a salire su quella torre? 🏰✨




