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Dead Rock: il nuovo manga dark fantasy di Hiro Mashima arriva in Italia con Star Comics

Il 23 settembre 2025 sarà una data segnata in rosso sul calendario di ogni appassionato di manga: arriva nelle fumetterie, librerie e store digitali italiani Dead Rock, la nuova serie dark fantasy firmata da Hiro Mashima, il maestro che ci ha già regalato universi narrativi come Fairy Tail, Edens Zero e Rave – The Groove Adventure. A portarlo da noi è Star Comics, che ancora una volta conferma la sua attenzione verso le opere più attese del panorama giapponese. L’annuncio non è stato una sorpresa totale: Mashima aveva già promesso ai fan italiani durante il Lucca Comics & Games 2023 che la serie sarebbe approdata anche da noi. Da allora, l’attesa si è fatta febbrile. Ora, dopo mesi di hype e curiosità, i cancelli dell’accademia più letale del mondo fantasy stanno per aprirsi anche per i lettori italiani.

Dead Rock non è una semplice storia di crescita scolastica con sfumature fantasy: è un manga che trasforma il concetto stesso di accademia in una lotta all’ultimo sangue. Ambientato in una prestigiosa scuola demoniaca, il racconto segue le gesta di giovani aspiranti Re Demoni che competono per conquistare un premio tanto affascinante quanto inquietante: la sovranità sul mondo degli esseri umani. Un privilegio promesso dal preside della scuola, che altri non è che un’entità che si fa chiamare “Dio”. A rendere la sfida ancora più spietata, c’è un dettaglio da non sottovalutare: l’esame di ingresso a Dead Rock presenta un tasso di mortalità altissimo. Solo i più forti, astuti o semplicemente fortunati possono sperare di superarlo e proseguire il cammino. In questo contesto estremo conosciamo Yakuto, il protagonista, un ragazzo apparentemente maldestro, goffo e impreparato, ma animato da una determinazione incrollabile. La sua missione è chiara: entrare a Dead Rock a tutti i costi. E per riuscirci, dovrà sfidare rivali pronti a tutto, affrontare prove letali e confrontarsi con i segreti più oscuri del mondo demoniaco.


Yakuto, Mikoto e i segreti delle Radici

Come nelle migliori opere di Mashima, il cast non si limita a ruotare attorno a un unico protagonista. Accanto a Yakuto troviamo personaggi destinati a lasciare il segno, come Mikoto, una giovane necromante dotata delle Radici del Lich, capace di evocare i morti e controllare il confine tra vita e morte. Un potere che, in un contesto dove ogni alleanza è fragile e ogni amicizia può trasformarsi in rivalità, assume un peso decisivo.

Yakuto stesso non è privo di misteri: nelle sue vene scorre il potere delle Radici del Drago, un legame ancestrale che lo rende diverso da chiunque altro. La sua ambizione non si limita a sopravvivere o a scalare le gerarchie dell’accademia: il suo obiettivo finale è affrontare proprio il preside-Dio, l’entità che regge le sorti della scuola e del mondo.


Un Mashima più oscuro, ma sempre inconfondibile

Hiro Mashima ha sempre saputo conquistare i fan con un mix di avventura, ironia e pathos. Con Dead Rock torna al dark fantasy, ma con una maturità narrativa che segna un’evoluzione rispetto ai suoi lavori precedenti. Se Fairy Tail puntava sulla coralità e sul potere dell’amicizia, qui il tono è molto più cupo, senza sconti né pietà. Ogni scelta può rivelarsi fatale, ogni lezione si trasforma in un campo di battaglia, e il confine tra bene e male è sottilissimo.

Eppure, nonostante i toni oscuri, lo stile di Mashima resta riconoscibile: il dinamismo dei combattimenti, il worldbuilding curato nei dettagli, la capacità di rendere carismatici anche i personaggi secondari. È questa miscela unica che ha reso le sue opere dei fenomeni globali e che promette di fare lo stesso con Dead Rock.


Un fenomeno già internazionale

In Giappone, Dead Rock ha fatto subito parlare di sé, diventando uno dei titoli di punta di Kodansha. Negli Stati Uniti è già disponibile in simulpub tramite Kodansha Comics e sulla piattaforma digitale KMANGA, raccogliendo recensioni entusiaste e consolidando Mashima come uno degli autori più versatili e influenti della scena manga contemporanea.

La formula vincente è evidente: unire l’estetica oscura e la tensione letale tipica del dark fantasy con il ritmo serrato e la capacità di emozionare tipiche dello stile shonen. Non è un caso che la community globale lo abbia accolto con tanto fervore: Dead Rock è riuscito a conquistare sia i lettori più giovani in cerca di adrenalina sia gli appassionati storici che desideravano vedere Mashima confrontarsi con un registro narrativo diverso.


Perché non puoi perderti Dead Rock

L’arrivo di Dead Rock in Italia non è soltanto una buona notizia per i fan di Mashima, ma un vero e proprio evento per chi ama i manga dark fantasy. Non importa se siete veterani del Sensei o lettori alla ricerca di un nuovo universo da esplorare: questa serie è il punto di partenza ideale per lasciarsi trasportare in un’avventura senza compromessi. Il 23 settembre 2025 segnerà dunque l’inizio di una nuova ossessione: varcare i cancelli di Dead Rock significa accettare una sfida crudele, vivere un’esperienza narrativa immersiva e abbandonarsi a un mondo dove ogni pagina può ribaltare il destino dei protagonisti.

Con Dead Rock, Hiro Mashima riafferma la sua capacità di reinventarsi senza mai tradire il suo stile. L’oscurità di questa nuova opera non spegne la luce dell’immaginazione, ma anzi la amplifica, offrendoci un racconto che fonde tensione, azione e mistero. L’appuntamento è fissato: 23 settembre 2025. Da quel giorno, nulla sarà più lo stesso nelle fumetterie italiane. E voi? Avete già scelto se tentare l’esame d’ingresso all’accademia dei futuri Re Demoni? Fatecelo sapere nei commenti e unitevi alla conversazione su CorriereNerd.it. Restate connessi sui nostri canali social per tutte le novità sul mondo di Mashima e sulle uscite manga più attese dell’anno.

Edens Zero: l’Action RPG che Trasporta nel Mondo Spaziale di Hiro Mashima

Quando Hiro Mashima crea un nuovo mondo, lo fa sempre con quel tocco inconfondibile capace di farci innamorare al primo sguardo. È successo con Fairy Tail, e ora sta succedendo di nuovo con Edens Zero, manga e anime che hanno conquistato i fan di tutto il mondo con la loro combinazione esplosiva di avventura spaziale, magia e tecnologia futuristica. E oggi, finalmente, possiamo immergerci ancora più a fondo in questo universo grazie al videogioco ufficiale Edens Zero, un action RPG in tempo reale che promette di portare la galassia di Mashima direttamente nei nostri salotti (o nelle nostre postazioni gaming), con tutta l’energia, l’umorismo e l’epicità che abbiamo imparato ad amare.

Il protagonista è ovviamente Shiki Granbell, un ragazzo cresciuto da robot sul pianeta Granbell, la cui sete di scoperta lo spinge a salire a bordo della leggendaria nave spaziale Edens Zero per inseguire il sogno di incontrare “Madre”, la misteriosa entità che si dice abbia creato l’universo. Al suo fianco ci sono Rebecca, la frizzante influencer intergalattica, Happy (sì, proprio quel gatto blu parlante che i fan di Fairy Tail riconosceranno al volo), ma anche Weisz, Homura e tanti altri membri di un equipaggio che cresce e si evolve man mano che la storia avanza.

Konami ha scelto di trasformare tutto questo in un action RPG tridimensionale, dove ogni battaglia diventa un’esplosione di energia grazie all’uso dell’Ether Gear, l’arte magico-tecnologica che dona ai personaggi poteri unici. Immaginate di sfrecciare tra nemici potentissimi, concatenando combo spettacolari e sferrando colpi finali capaci di far tremare lo schermo: il sistema di combattimento è studiato per regalare adrenalina pura, ma anche per permetterci di esprimere il nostro stile personale, grazie a un ricchissimo sistema di personalizzazione. Sì, perché Edens Zero non è solo una corsa senza fiato tra un pianeta e l’altro, ma è anche un viaggio in cui possiamo modellare l’esperienza secondo le nostre preferenze, scegliendo abilità, tecniche, equipaggiamenti e persino l’aspetto dei nostri eroi.

E proprio l’esplorazione è uno dei punti forti del gioco: ogni pianeta è un microcosmo dettagliatissimo, a partire da Blue Garden, prima tappa dell’avventura, fino a mondi mai visti che custodiscono segreti, collezionabili e frammenti di storia inediti scritti da Mashima in persona. Ed è qui che il gioco sorprende anche i lettori e gli spettatori più affezionati, perché si spinge oltre manga e anime, regalandoci missioni originali e contenuti esclusivi che ampliano l’universo narrativo senza snaturarlo.

Come ciliegina sulla torta, Konami ha pensato bene di regalarci un crossover da sogno con Fairy Tail: 100 Years Quest. Nella missione speciale “Mysterious Organization Story” incontreremo infatti Natsu, Lucy e un’alternativa versione di Happy, pronti a unirsi alla nostra avventura per sbloccare outfit speciali ispirati ai loro iconici look. Non è solo fanservice: è un omaggio sentito che farà brillare gli occhi a chi ha seguito Mashima fin dagli esordi.

Il gioco arriva su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC (via Steam e Windows), disponibile in diverse edizioni pensate per ogni tipo di giocatore. Chi ha scelto il preordine potrà mettere le mani su costumi alternativi, accessori esclusivi (come la bandiera pirata di Elsie per PS5 o le Dragon Wings per Steam) e perfino pacchetti speciali come il Gaming Set e il Cyber Set della Deluxe Edition, pensati per rendere ancora più unico il nostro equipaggio.

Edens Zero non è solo un gioco, è un’esperienza. È la possibilità di entrare in una galassia dove le stelle raccontano storie, dove l’amicizia è il motore che muove le astronavi e dove ogni combattimento è un passo in più verso il mistero di Madre. Per chi ama gli action RPG, per chi cerca un’avventura spaziale diversa, per chi non si stanca mai di esplorare mondi nuovi: questo titolo è un invito irresistibile.

Allora, siete pronti a salire a bordo dell’Edens Zero? Vi aspettiamo nei commenti per sapere cosa ne pensate del gioco, delle vostre prime impressioni, dei crossover con Fairy Tail e di tutto ciò che vi ha emozionato. E se l’articolo vi è piaciuto, condividetelo sui vostri social per spargere la voce tra gli altri appassionati: più siamo, più sarà epico il viaggio!

Farmagia: Un Viaggio Magico tra Mostri e Libertà nell’Anime trato dal videogioco RPG

Nel panorama sempre più ricco e variegato degli anime ispirati ai videogiochi, “Farmagia” si impone come una delle produzioni più affascinanti del 2025, un’opera che, pur attingendo al genere fantasy, sa offrire una narrazione intensa e ben costruita, unita a un comparto visivo di grande impatto. Tratto dall’omonimo action RPG sviluppato da Marvelous e disponibile su Nintendo Switch, PlayStation 5 e PC, l’anime catapulta lo spettatore in un mondo magico, dove l’allevamento di creature fantastiche diventa il cuore pulsante di una storia che mescola potere, libertà e la lotta per la sopravvivenza.

La regia, affidata ad Akihiko Sano, si avvale della supervisione di Shinji Ishihira, noto per il suo lavoro su titoli di successo come “Fairy Tail” ed “Edens Zero”, dando vita a un universo ricco di dettagli e profondità. La sceneggiatura è scritta da Toshizo Nemoto, che ha già dimostrato la sua abilità nel coniugare azione e sviluppo narrativo in serie come “That Time I Got Reincarnated as a Slime”. Il character design, curato da Toshiomi Iizumi, si ispira alle illustrazioni originali di Hiro Mashima, celebre per il suo lavoro su “Fairy Tail”, restituendo così un’animazione che richiama un’estetica vivace e dinamica. La colonna sonora, firmata da Shuhei Mutsuki, arricchisce ulteriormente l’esperienza sensoriale, con musiche che accompagnano sapientemente i momenti di tensione e quelli più emozionali, tra cui l’opening “Life is Beautiful” degli Asian Kung-Fu Generation e l’ending “miss-dystopia” dei sokoninaru, perfette nel riflettere il tono della serie.

La trama di “Farmagia” si svolge nel regno di Felicidad, un luogo pacifico dove gli allevatori, noti come Farmagia, sono incaricati di crescere e prendersi cura di mostri magici sotto la guida del Magus Diluculum. La morte di quest’ultimo, però, rompe l’armonia di questo mondo e scatena una guerra per il potere, con la città di Centvelt che diventa il fulcro della contesa. In questo scenario turbolento, il giovane protagonista Ten, affiancato dai suoi amici e dalle creature che ha allevato con amore, si troverà a fronteggiare il temibile Glaza, un nuovo tiranno che mira a sfruttare i mostri per affermare il suo dominio.

Uno degli aspetti più affascinanti di “Farmagia” è il legame che si sviluppa tra i Farmagia e i loro mostri. A differenza di altri universi videoludici, dove gli esseri fantastici sono visti come mere armi o strumenti di battaglia, qui i mostri sono veri e propri compagni, nati da una cura e un affetto che vanno ben oltre il semplice addestramento. Questa dinamica, che evoca inevitabilmente il parallelismo con il rapporto tra allenatori e Pokémon, si distingue per la sua componente più emotiva e narrativa, permettendo di esplorare a fondo i legami tra i protagonisti e le loro creature. Un aspetto che dona al racconto una maggiore profondità, elevando la serie dal semplice “anime d’azione” a un’opera capace di coinvolgere anche emotivamente il pubblico.

La produzione, curata dallo studio Bridge, ha fatto un ottimo lavoro nel catturare l’essenza del videogioco, tradotta in un’animazione fluida e in uno stile visivo che richiama l’estetica tipica di Hiro Mashima, con i suoi colori vivi e le sue linee dinamiche. Le sequenze di battaglia sono senza dubbio uno dei punti di forza della serie: coreografie spettacolari, combattimenti frenetici e l’uso sapiente della CGI per rendere i mostri più imponenti e dettagliati, conferiscono un’energia unica alle scene più intense. La colonna sonora, poi, si amalgama perfettamente con le immagini, aggiungendo un ulteriore livello di coinvolgimento, con musiche che enfatizzano sia l’azione che i momenti di maggiore introspezione.

L’adattamento vocale è un altro elemento che ha conquistato i fan, grazie alla fedeltà al cast originale del videogioco. Kōhei Amasaki, che interpreta Ten, e Ayane Sakura, nel ruolo di Arche, sono solo due dei talenti che animano i personaggi principali, mentre Ryūsei Nakao dà vita al temibile Glaza, con una performance vocale che accentua la minaccia del tiranno. L’inclusione di doppiatori del calibro di Sayaka Ōhara e Atsumi Tanezaki contribuisce a dare spessore e complessità anche ai personaggi secondari, arricchendo ulteriormente l’esperienza narrativa.

La serie, che ha debuttato il 10 gennaio 2025 su Tokyo MX e su altre reti giapponesi, è disponibile in simulcast su Crunchyroll, permettendo così agli spettatori di tutto il mondo di seguire le vicende di Ten e dei suoi compagni. Medialink ha acquisito i diritti per la distribuzione in Asia e Oceania, trasmettendo la serie anche su Ani-One Asia, un ulteriore passo verso la globalizzazione di questo prodotto che sta già riscuotendo successo.

L’accoglienza del pubblico è stata indubbiamente positiva, con critici e spettatori che hanno elogiato la qualità dell’animazione, la solidità della trama e la profondità dei personaggi. “Farmagia” riesce a mantenere l’anima del videogioco originale, espandendo al contempo l’universo narrativo, offrendo una trama che si intreccia perfettamente con l’emotività e l’azione. Con il terzo video promozionale che anticipa momenti cruciali, l’attesa per il finale è palpabile: le battaglie si faranno sempre più intense, e il destino di Felicidad potrebbe riservare sorprese inaspettate.

“Farmagia” si conferma così una delle proposte più interessanti del panorama anime del 2025, una serie che, con il suo mix di azione, avventura e relazioni profonde, è destinata a diventare un punto di riferimento per tutti gli appassionati di fantasy e videogiochi, oltre a coloro che cercano una narrazione ricca e coinvolgente.

Fairy Tail: 100 Years Quest arriva su Amazon Prime Video

L’avventura di Fairy Tail sta per ripartire con una nuova, emozionante missione che promette di tenere i fan con il fiato sospeso! Dal 7 gennaio 2025, infatti, i primi 13 episodi della nuova serie Fairy Tail: 100 Years Quest arriveranno in esclusiva su Amazon Prime Video, doppiati in italiano. Un’occasione imperdibile per rivivere le peripezie di Natsu, Charle e il resto della gilda, mentre si imbarcano in un’avventura verso un continente inesplorato. Il loro obiettivo? Portare a termine la leggendaria “missione dei cent’anni”, un’impresa che è rimasta incompiuta per oltre un secolo.

La serie, un adattamento anime dell’omonimo manga di Hiro Mashima, era stata annunciata durante il livestream Hiro Mashima Fan Meeting dell’11 settembre 2021. La produzione è affidata allo studio J.C. Staff, con Toshinori Watanabe alla regia e Shinji Ishihira come regista principale. Atsuhiro Tomioka supervisiona la sceneggiatura, mentre Yurika Sako si occupa del character design e Yasuharu Takanashi della colonna sonora. In Italia, i diritti per la distribuzione sono stati acquisiti da Dynit, che la rilascerà su Amazon Prime Video a partire dal 7 gennaio 2025.

Gli appassionati dell’universo di Fairy Tail possono finalmente gioire: Fairy Tail: 100 Years Quest è pronto a riprendere il suo posto nel cuore dei fan. Dopo l’arrivo della serie sul piccolo schermo nell’estate del 2024 su Crunchyroll, ora è il turno di Amazon Prime Video. Questo ritorno tanto atteso ha suscitato un’ondata di entusiasmo tra i fan, ma anche una domanda inevitabile: quanto durerà questa nuova stagione?

La risposta arriva direttamente dalla trama: la nuova missione che il celebre gruppo di maghi intraprende è quella che ha messo in difficoltà chiunque abbia osato affrontarla prima di loro. Con oltre 100 capitoli e 16 volumi già pubblicati, il manga di Fairy Tail ha consolidato la sua fama internazionale, e in Italia la serie è pubblicata da Star Comics, con 15 volumi già disponibili. Questo nuovo capitolo promette nuove sfide, personaggi intriganti e il ritorno di tanti volti noti, regalando ai fan una miscela perfetta di emozioni, avventura e colpi di scena.

La regia è affidata a J.C. Staff, un nome di garanzia nel panorama anime, noto per successi come La rivoluzione di Utena, Food Wars!, Prison School e la prossima stagione di One Punch Man. Con una produzione di questo livello e un cast di doppiatori che comprende voci iconiche come quelle di Tetsuya Kakihara, Aya Hirano e Rie Kugimiya, la qualità della serie è assicurata. Nonostante le preoccupazioni iniziali per il cambio di studio d’animazione, considerando la mole di lavoro che J.C. Staff ha attualmente, i fan possono stare tranquilli. Lo studio ha già dimostrato in passato di saper gestire produzioni di altissimo livello e, con la magia di Fairy Tail che permea ogni episodio, non c’è dubbio che questa nuova serie è già un successo strepitoso.

Fairy Tail: 100 Years Quest – Un sequel che cerca di fare il grande salto, ma senza davvero riuscirci

Come appassionata di anime giapponesi e grande fan del mondo di Fairy Tail, non posso che iniziare questa recensione dicendo che mi aspettavo molto da Fairy Tail: 100 Years Quest. Dopo la conclusione della saga originale, che ci ha regalato momenti epici, emozionanti e intensi, il ritorno dei nostri amati protagonisti prometteva nuove avventure e sfide ancora più grandi. Ma, a quanto pare, non sempre le aspettative sono all’altezza della realtà.

La trama di Fairy Tail: 100 Years Quest si sviluppa un anno dopo la vittoria su Zeref e Acnologia, quando Natsu, Lucy, Gray, Erza, Wendy, Happy e Charle si imbarcano in una missione leggendaria, la “100 Years Quest”, rimasta incompiuta per un secolo. La missione li porta nel continente di Giltina, dove devono affrontare cinque draghi divini dotati di un potere immenso, simile a quello di Acnologia. Se da un lato il concetto di dover sconfiggere dei draghi divini suona intrigante e promettente, la realizzazione lascia molto a desiderare.Innanzitutto, il fatto che queste minacce mai citate prima, i draghi divini, appaiano proprio ora – dopo tutta la saga di Acnologia e Zeref – suona come una forzatura piuttosto evidente. Per quanto possano essere temibili, questi draghi sembrano quasi troppo convenienti per la trama. La premessa iniziale è intrigante, ma il fatto che tutto accada proprio nel momento in cui la gilda è pronta a intraprendere la missione fa sembrare che la sceneggiatura si stia adattando a eventi già scritti piuttosto che evolversi organicamente.A complicare ulteriormente la situazione, c’è l’introduzione di Touka, un nuovo personaggio legato a Faris, una maga malvagia che manipola le persone e cerca di distruggere le fonti di magia potente. Sebbene questo subplot aggiunga un po’ di profondità, diventa presto chiaro che si tratta di una situazione un po’ troppo convenzionale: nuovi cattivi, nuove alleanze, e il solito “salviamo il mondo” che diventa prevedibile. Inoltre, il ritorno dei draghi divini, e soprattutto del dio drago Ignia, sembra quasi un tentativo di ricreare una dinamica simile a quella di Acnologia, ma senza il carisma del villain originale. Le motivazioni dei nemici sono di una banalità disarmante: “Sono forti e cattivi e voglio distruggere il mondo”, senza che dietro ci sia un vero sviluppo psicologico o narrativo che li renda interessanti. Qui si percepisce un calo significativo rispetto alla costruzione dei nemici nella saga precedente.

Un altro aspetto che mi ha lasciato perplessa è l’intensa presenza del fan service. Certo, Fairy Tail è sempre stato famoso per qualche momento di imbarazzo e scene un po’ “provocatorie”, ma qui si esagera. I combattimenti, che dovrebbero essere momenti di alta tensione, vengono spesso interrotti da scene di fan service che, onestamente, sembrano fuori luogo. Per uno shonen che pretende di non essere un ecchi, questo tipo di contenuti mina l’atmosfera e fa perdere di intensità anche le battaglie più spettacolari.

Il “Nakama Power”, quel potere dell’amicizia che tanto ha fatto storcere il naso in passato, è più che mai presente in questo sequel. Il problema non è tanto il concetto in sé, che rimane uno dei punti di forza di Fairy Tail, ma il fatto che diventa una soluzione fin troppo facile a tutti i problemi. Ogni volta che i protagonisti sono in difficoltà, basta un legame tra amici o una spinta emotiva per far scattare un power-up improvviso. La mancanza di tensione nei combattimenti è palese, perché sappiamo già che Fairy Tail vincerà. Il plot armor, che protegge i protagonisti in modo quasi ridicolo, toglie ogni incertezza e suspence.

Quando si parla di Fairy Tail, una delle caratteristiche che più colpisce è senza dubbio lo stile grafico. Qui, purtroppo, la transizione da Hiro Mashima ad Atsuo Ueda si fa sentire. I disegni iniziali sembrano un po’ grezzi e privi della fluidità che ci si aspetta da un manga del genere. Sebbene nel corso del tempo ci sia un miglioramento, il confronto con il lavoro precedente di Mashima è inevitabile. Se avete amato la qualità visiva di Fairy Tail, questo cambiamento potrebbe risultare un po’ deludente, anche se non è un difetto che rovina completamente l’esperienza.

In definitiva, Fairy Tail: 100 Years Quest non è un brutto manga, ma non riesce a raggiungere i livelli della saga originale. La trama, purtroppo, appare troppo forzata e i combattimenti non riescono a mantenere la tensione che li rendeva così coinvolgenti nel primo Fairy Tail. Il fan service e la predominanza del “Nakama Power” rendono difficile apprezzare appieno le sfide che i protagonisti devono affrontare, facendo sembrare tutto troppo facile. Il manga è pieno di buchi narrativi e scelte narrative che, purtroppo, non riescono a entusiasmare come avrebbero dovuto. Se siete fan irriducibili di Fairy Tail, probabilmente continuerete a seguirlo, ma se cercate una storia che riesca a ripetere la magia della serie originale, Fairy Tail: 100 Years Quest rischia di deludervi. Per chi non ha apprezzato la saga di Alvarez, questo sequel potrebbe sembrare una pallida imitazione di ciò che ci ha entusiasmato in passato. In ogni caso, Fairy Tail rimarrà sempre un pilastro degli shonen, ma 100 Years Quest non ha l’intensità e la magia che ci ha fatto amare la gilda di Fairy Tail in primo luogo.

Fairy Tail 2: il nuovo videogioco della saga di Hiro Mashima

Il mondo di Fairy Tail torna a incantare i fan con il lancio di Fairy Tail 2, l’attesissimo sequel del popolare gioco di ruolo basato sulla celebre serie di manga e anime creata da Hiro Mashima. Dopo il successo del primo titolo uscito nel 2020, Koei Tecmo e lo studio di sviluppo Gust hanno annunciato che Fairy Tail 2 sarà disponibile il 13 dicembre 2024, con un’uscita anticipata al 12 dicembre per il Giappone e il lancio della versione PC l’11 dicembre in occidente, per allinearsi ai tempi di rilascio giapponesi.

Fairy Tail è un fenomeno culturale che ha conquistato milioni di fan in tutto il mondo con la sua affascinante narrazione e i suoi personaggi indimenticabili. La serie, scritta e disegnata da Hiro Mashima, è stata serializzata per la prima volta in Giappone sulla rivista Shōnen Magazine dal 2 agosto 2006 al 26 luglio 2017, raccogliendo un totale di 545 capitoli in 63 volumi tankōbon. Oltre alla pubblicazione del manga, l’opera è stata adattata in una serie animata che ha visto tre stagioni di grande successo, nonché in vari episodi OAV e due film.

Nel nuovo capitolo, i giocatori potranno esplorare l’“Alvarez Empire Arc”, considerato il punto culminante della saga di Fairy Tail. Questo arco narrativo rappresenta il culmine della battaglia tra i membri della gilda di Fairy Tail e le forze oscure guidate dall’imperatore Spriggan (Zeref) dell’Alvarez Empire, assieme al suo corpo d’élite “Spriggan 12” e al temibile drago nero, Acnologia. La trama permetterà ai fan di rivivere e vivere in prima persona le emozionanti e drammatiche battaglie che hanno segnato la fine della serie originale.

Fairy Tail 2 propone un sistema di combattimento completamente rinnovato rispetto al gioco precedente, con battaglie in tempo reale che promettono un’esperienza ancora più spettacolare e coinvolgente. I giocatori avranno l’opportunità di utilizzare diverse strategie, inclusa la nuova “Mode Change”, che permetterà ai personaggi di caricare le loro magie al massimo e scatenare attacchi devastanti. Questo nuovo sistema di battaglie mira a offrire un’esperienza di gioco profondamente immersiva e dinamica, riflettendo l’intensità delle battaglie dell’anime e del manga.

La grafica di Fairy Tail 2 è stata realizzata con una straordinaria attenzione ai dettagli, offrendo un mondo di gioco ricreato in 3D che permetterà ai fan di esplorare senza soluzione di continuità il campo di battaglia finale nel Kingdom of Fiore. I personaggi sono stati riprodotti con grande fedeltà e le transizioni tra le diverse aree di gioco sono state progettate per essere fluide, garantendo un’immersione totale nell’universo di Fairy Tail.

Per soddisfare le aspettative dei fan, il gioco sarà disponibile in diverse edizioni speciali. L’Edizione Standard includerà il gioco base, mentre la Guild Box offrirà ulteriori contenuti esclusivi come il catalogo “Sorcerer Magazine Special Issue: Game Release Edition Vol.2”, uno shikishi speciale con finitura olografica in tre versioni diverse e altri oggetti esclusivi. La Combo Set includerà tutto il contenuto della Guild Box, con l’aggiunta di un disegno su tela autografato da Hiro Mashima, il creatore della serie. La Digital Deluxe Edition offrirà contenuti aggiuntivi in-game, come costumi, personaggi e scenari, per arricchire ulteriormente l’esperienza di gioco.

Inoltre, tutti gli acquisti delle edizioni fisiche e digitali di Fairy Tail 2 fino al 27 dicembre 2024 includeranno un costume esclusivo per Lucy, il “Miss Fairy Tail Contest”, che sarà disponibile come bonus per i fan che acquisteranno il gioco entro la data indicata.

L’attesa per Fairy Tail 2 non si limita ai fan che desiderano esplorare il nuovo mondo di gioco; il titolo sarà anche presentato al Tokyo Game Show 2024, offrendo ai visitatori la possibilità di vedere nuovi trailer e, forse, provare il gioco in anteprima.

Con il suo arrivo previsto per il 13 dicembre 2024, Fairy Tail 2 rappresenta una nuova, entusiasmante aggiunta a un franchise che ha saputo conquistare il cuore di milioni di fan in tutto il mondo. Preparatevi a immergervi nuovamente nel magico universo di Fairy Tail e a vivere nuove avventure con Natsu, Lucy e gli altri membri della gilda.

Si conclude Lucca Comics & Games 2023: appuntamento al 2024 dal 30 ottobre al 3 novembre

Lucca Comics & Games si è dimostrata ancora una volta uno spazio contemporaneo, fatto di tanta immaginazione ma altrettanta realtà, confronto e partecipazione, nel quale i grandi temi si sono trasformati in disegni, parole, immagini, rappresentazioni, incanalando le emozioni e le ragioni in un preziosissimo flusso creativo.  Questo è stato possibile in un contesto territoriale afflitto dal maltempo, i cui segni rimarranno indelebili per tutti coloro che sono stati colpiti, attorno ai quali si stringe tutta la comunità del festival e ai quali sarà destinata parte dei fondi raccolti con l’asta di beneficenza dell’Area Performance.

Durante questa edizione abbiamo avuto la testimonianza che Lucca Comics & Games rappresenta più della somma delle sue parti; non si misura solo con i numeri. Non sono solo i 314.220 biglietti venduti, i 15.000 addetti ai lavori accreditati, i 700 espositori, le centinaia di ospiti presenti da tutto il mondo (dall’Asia al Sudamerica, agli Stati Uniti, passando per l’Europa), Lucca Comics & Games è anche il ritrovo per i grandi assenti, per chi non c’è ma partecipa da remoto, come gli oltre 130.000 spettatori unici che hanno seguito le dirette del Live Show su Twitch o gli spettatori che hanno guardato gli speciali e le dirette di Rai (ultima quella in onda su Rai 3 oggi dalle 13:00 alle 13:55, rivedibile su RaiPlay).

La chiusura è avvenuta sul palco del Padiglione Carducci, con la consegna a sorpresa dell’autoritratto di Luis Royo che insieme a quello di Frank Miller arricchiranno la collezione della Gallerie degli Uffizi. 

 Emanuele Vietina, direttore di Lucca Comics & Games:

“La capacità di inglobare nel festival le complessità del vivere contemporaneo è un segno di maturità ed è una delle chiavi del successo di Lucca Comics & Games 2023. Complessità che siamo orgogliosi di aver affrontato guidati da valori universali condivisi con tutta la nostra comunità. Questa edizione segna un passaggio di crescita ulteriore, un nuovo percorso che ci prepara alle prossime edizioni con la certezza che l’accoglienza, l’unione, il rispetto della pluralità delle opinioni e delle sensibilità, siano i pilastri di una manifestazione che è e vuole sempre più essere, un punto di riferimento per il settore a livello internazionale e luogo confortevole per tutti”.

 Il dibattito di questa edizione è stato l’arricchimento più importante, ciò che alimenta le speranze verso un futuro all’insegna dei valori rappresentati dalla splendida bandiera disegnata da Tomer e Asaf Hanuka che sventola sul poster di Lucca Comics & Games, perché ciò che ci tiene qui, gli uni al fianco degli altri, è la comune passione per le storie, quelle vere, quelle che ci fanno migliorare, insieme.

AREA COMICS

Una serie di incredibili momenti ha segnato l’area Comics con un programma capace di celebrare i Maestri, valorizzare i talenti emergenti e i nuovi progetti editoriali – dal Project Contest alla Self Area, passando per le portfolio review dell’Area Pro – e al tempo stesso cogliere le sfide della contemporaneità. Oggi più che mai il fumetto ha un ruolo di strumento privilegiato per veicolare il dibattito e raccontare il presente, in tutte le sue complesse sfaccettature, come evidenziato nell’incontro Raccontare la guerra. Il mondo, i conflitti, il ruolo della cultura che ha visto protagonisti Emergency (Simonetta Gola) e la Comunità di Sant’Egidio (Mario Marazziti), charity partner di Lucca Comics & Games, insieme con Agnese Pini, direttrice del Gruppo Editoriale QN, Tito Faraci, autore e curatore editoriale per Feltrinelli, gli autori Leo Ortolani, Roberto Recchioni e Sio in dialogo con Emanuele Vietina, direttore di Lucca Comics & Games.

Un’edizione all’insegna del confronto e del dibattito, che ha visto alternarsi sui palchi delle sale incontri alcuni dei nomi più prestigiosi del fumetto mondiale. Per le “voci d’Oriente”, tredici autori e autrici provenienti da Giappone, Corea, Cina e Taiwan hanno regalato incontri e firmacopie speciali ai numerosissimi fan: dal Sol Levante sono stati con noi Naoki Urasawa, Hiro Mashima, Usamaru Furuya (anche protagonista della mostra Usamaru Furuya: This Time is Different a Palazzo Ducale), Masaaki Ninomiya, Kan Takahama, Keigo Shinzo, Shintaro Kago, Satsuki Yoshino, Eldo Yoshimizu. E ancora la coreana Mingwa, il cinese Liang Azha, gli esponenti di Taiwan Animo Chen e Rimui Yumin.

Tanti i momenti vissuti con passione, anche dagli ospiti, tra lacrime di commozione e la gioia data dalla calorosissima accoglienza del pubblico lucchese. Tra questi, l’emozione di Giancarlo Berardi che, in occasione dei 25 anni di Julia, è stato premiato a sorpresa dal Sindaco e dal presidente di Lucca Crea durante il Keynote Bonelli; Garth Ennis che confessa di non essersi mai sentito accolto così calorosamente come a Lucca in una convention; le chiacchiere sul rock nel backstage del palco del Teatro del Giglio tra Igort, Jim Lee e Naoki Urasawa (che possiede ben 40 chitarre); lo stesso Urasawa che finalmente ritira i quattro Gran Guinigi vinti nel corso degli anni per le opere seriali e che dona al pubblico degli eccezionali incontri in cui suona la chitarra, disegna dal vivo, canta e regala uno spettacolo unico. E ancora Shinzo Keigo che stupisce il pubblico mostrando l’originalità della sua arte usando un phon, una ciotola, tre barattoli e una tavoletta di legno per la sua tecnica artistica o Frank Miller, in visita alle mostre di Palazzo Ducale, emozionato in particolar modo dalle esposizioni di AkaB e Usamaru Furuya. Un grande successo gli eventi serali legati al mondo del fumetto, totalmente sold out: Blankets, l’opera scelta quest’anno per il progetto di graphic novel theater prodotto da Lucca Crea e Teatro del Giglio ha portato in scena il capolavoro di Craig Thompson – intervenuto con un toccante video saluto – grazie alle straordinarie interpretazioni di tre attori e con la collaborazione di Associazione Down Lucca Aps. E ancora Voci di Mezzo, che con il suo spettacolo in chiave horror ha saputo divertire e coinvolgere il pubblico.

Anche quest’anno abbiamo chiesto di “lasciare il segno” nella nostra Walk of Fame ad alcuni dei protagonisti di questa edizione: Naoki Urasawa, Jim Lee, Hiro Mashima, Garth Ennis, Usamaru Furuya. A cavallo tra il mondo del fumetto e della musica, anche Max Pezzali – ospite del festival per presentare il comic book che lo vede protagonista, disegnato da Roberto Recchioni e prodotto da Lucca Comics & Games – è entrato a far parte di questa preziosa collezione di impronte delle mani.

AREA FANTASY

Oltre 60 incontri, 20 ospiti stranieri, 4 diverse lingue (oltre all’italiano) hanno colorato di tutte le sfumature del fantasy a Lucca Comics & Games. Mondi immaginari ed universi letterari senza confini hanno accolto lettori e lettrici di ogni età a Luk for Fantasy, l’area di Lucca Comics & Games dedicata al fantastico in tutte le sue declinazioni: il Padiglione San Martino, raddoppiato in dimensioni, ha accolto tre grandi gruppi editoriali per la prima volta riuniti a Lucca Comics & Games (Gruppo Mondadori, Gruppo Giunti e GeMS – Gruppo editoriale Mauri Spagnol). Non sono mancati medi e piccoli editori, da nuove case editrici presenti per la prima volta come ADD Editore, Edizioni E/O, Il Saggiatore, L’ippocampo edizioni, Neri Pozza e NuiNui, oltre a Fanucci Editore, Armenia, Future Fiction, Plesio, EKT, NPS Edizioni.

Nel padiglione Carducci, l’Artist playground che ha compiuto 25 anni è stata celebrata dal calendario Lords for Fantasy, edito da Eterea Edizioni e il cui ricavato andrà in beneficenza ad Area Performance ODV. Intorno allo spazio d’elezione degli artisti, si sono riuniti i grandi Maestri dell’Arte Fantasy Luis e Romulo Royo, presenti con una mostra in Palazzo Ducale, Ciruelo, Karl Kopinski, lo studio Design Studio Press con l’artista Chris Ayers, e gli artisti ospiti di Corner4Art Joan Vizcarra, Tony Fernandez, Max Pedreira, Martin Rodriguez, Joaquin Rodriguez e Garotto, e l’Artist Alley dedicata ai 30 anni di Magic: the Gathering. In occasione dei 50 anni della scomparsa di J.R.R. Tolkien, oltre alla mostra Other Minds and Hands: JRRT50 nel tempo e nello spazio, nel gioco e nel fumetto – realizzata grazie alla collaborazione di Oronzo Cilli, Roberto Di Meglio e Francesco Nepitello – il pubblico ha potuto conoscere l’ospite d’onore Brian Sibley. Non potevano mancare, però, le celebrazioni del XXV anno dalla pubblicazione del primo libro in Italia della saga Harry Potter di J.K. Rowling: il festival ha ospitato Miraphora Mina ed Eduardo Lima, i due graphic designer che con il loro Studio MinaLima e il lavoro sugli oggetti di scena dei film della Warner Bros. hanno dato vita e corpo concreto alle parole dell’autrice. A loro è stata dedicata la mostra MinaLima: Makers of Magic, con più di 114 prop originali e bozzetti dei film oltre a illustrazioni e immagini.

Tra i grandi ospiti della narrativa fantasy che hanno incontrato migliaia di lettori e lettrici, per la prima volta in Italia regina del fantasy francese Christelle Dabos e Alexandra Bracken. Tra i grandi ritorni, Christopher Paolini in un seguitissimo incontro digital. E ancora A.Y. Chao, A.J. West, Pedro Oyarbide, Benjamin Lacombe, Camille Monceaux, Kim Bo-Young, James Dashner, Cecilia Randall. E tra gli autori e autrici italiani Licia Troisi, Manlio Castagna, Fiore Manni, Paola Barbato.

AREA MOVIE

Si riconferma il successo dell’Area Movie, sezione a dedicata al cinema e alle serie tv a cura di QMI, che con 33 ospiti, 11 anteprime, 8 incontri, circa 2000 minuti di visioni, ha incantato protagonisti e spettatori degli eventi andati in scena tra le cornici del cinema Astra, cinema Centrale e Teatro del Giglio.

Tra le personalità arrivate a Lucca Comics & Games per promuovere le proprie opere il premio Oscar Michael Gondry, i maestri del divertimento Fabio De Luigi, Lillo e Maccio Capatonda, la leggenda del fumetto Frank Miller, gli attori Giacomo Ferrara, Domenico Cuomo, i protagonisti della serie Noi siamo leggenda, tra cui Emanuele Di Stefano, Giacomo Giorgio, Nicolas Maupas, Giulia Lin, Giulio Pranno, Beatrice Vendramin, e i registi Antonio e Marco Manetti, Brando De Sica e Enzo d’Alò. Il maestro dell’animazione a Lucca ha presentato il lungometraggio Mary e lo Spirito di Mezzanotte, ed è entrato a far parte della Walk of Fame di Lucca.

Tante le anteprime e le proiezioni speciali per i fan tra cui: Hunger Games – La ballata dell’usignolo e del serpente, Five Night at Freddy’s, Thanksgiving, Il ragazzo e l’airone e la serie tv Tutta la luce che non vediamo.

Fra gli eventi dell’Area Movie anche la presentazione del podcast Quante Scene con protagonista Francesco Mandelli, e della docuserie Dove nessuno guarda – il caso Elisa Claps, realizzata dopo il grande successo dell’omonimo podcast di Pablo Trincia.

Confermato anche quest’anno il Community Carpet, il tappeto rosso di Lucca Comics & Games, travolto dall’affetto della grande community di fan e appassionati, in cui il pubblico è assoluto protagonista.

Quindi i partner, che hanno decretato il successo di Area Movie: Rai, Prime Video, Netflix, Universal Pictures, Disney+, Notorious Pictures, Sky, Chora Media, Crunchyroll, Eagle Pictures, Toei Animation, 01 Distribution, I Wonder Pictures, Mediaset Infinity, Lucky Red, Luce Cinecittà, Bim Distribuzione, Warner Bros. Discovery, Bizzarro Movies e Full Action.

AREA GAMES

Nel 2023, Lucca Games ha festeggiato il suo trentesimo anniversario, per l’occasione in un padiglione Carducci di più di 10.000 mq. Gli oltre 150 espositori hanno accolto i visitatori con appuntamenti ed eventi nel segno dei valori che da trent’anni a questa parte rendono l’Area Games un’esperienza unica. Più di 350 i tavoli che hanno coinvolto i giocatori in sessioni dimostrative e tornei di giochi di carte, da tavolo e di ruolo. Oltre 50 gli artisti fantasy presenti per celebrare i 25 anni di Area Performance e donare più di 100 pezzi originali per la consueta asta di beneficenza.

Cuore pulsante del padiglione è stato il Palco Grog Live Show, che ha accolto performance e ospiti illustri, primi tra tutti i due Ambassador Joe Manganiello e Lillo Petrolo. In occasione del trentennale, la mascotte di Lucca Games, Grog, è stata oggetto di restyling a cura di Karl Kopinski e celebrata anche attraverso una statua in cioccolato realizzata da Damiano Carrara ed esposta al centro del padiglione Carducci. Grande partecipazione per il Trofeo Grog, il concorso di pittura di miniature, che ha fatto registrare oltre 120 modelli in gara. Anche per le mostre, Frazetta’s Legacy: Art on Art in padiglione Carducci, Magic: The Gathering 30. Grimorio di una community e Lillo Petrolo – Viaggio al centro del modellismo, allestite in Palazzo Arnolfini, hanno emozionato e stupito i molti visitatori intervenuti.

Particolarmente apprezzata anche la ’90s Room, l’esperienza immersiva dell’area Chamber LARP realizzata da Chaos League, in collaborazione con i ragazzi del Liceo Artistico Passaglia di Lucca, che ha fatto registrare il sold out in ogni fascia disponibile, coinvolgendo un pubblico intergenerazionale. L’area Chamber LARP ha coinvolto, nei cinque giorni di fiera, il numero record di 1.450 partecipanti.

AREA VIDEOGAMES

Realtà virtuale, retrogaming, innovazione, anniversari, anteprime: anche quest’anno il mondo del gaming non si è risparmiato. Disseminate tra le vie di Lucca, le 8 aree monotematiche hanno attratto, ogni giorno, migliaia di fan pronti a vivere e condividere le proprie passioni. Dal Gaming Village di MediaWorld alla Cyberpunk Area di Euronics, passando per Bandai Namco, Plaion e GameStop, i videogiocatori hanno avuto la possibilità di provare le ultime novità, partecipare a sessioni di coaching, sfidarsi e arricchire le proprie collezioni. Non poteva mancare la scena eSports, che ha trovato la propria casa al Riot Stadium, che ha coinvolto i più talentuosi pro-player italiani. Oltre 20 i panel dedicati che hanno fatto emergere le più recenti tendenze in ambito di sviluppo e innovazione. Attraverso le parole di Arnar Hrafn Gylfason (Riot Games), Rand Miller (a Lucca C&G per festeggiare i trent’anni di Myst), Jean-Luc Sala (Ubisoft) e Yu Suzuki (autore di pietre miliari come OutRun, After Burner, Virtua Fighter e Shenmue) i fan hanno scoperto i retroscena e le curiosità di un viaggio iniziato oltre 40 anni fa e che non smetterà mai di affascinare e conquistare intere generazioni.

AREA JUNIOR

Al Family Palace i bambini e le bambine presenti hanno affollato i laboratori dedicati a i loro personaggi preferiti: da Nuvola Olga, disegnata insieme all’autrice Nicoletta Costa, a Mortina, l’amatissima bambina zombie creata da Barbara Cantini, ai laboratori dedicati ai Pokémon a cura di Mondadori e la community italiana di Pokémon Millennium. E ancora, Topolino party, che ha coinvolto oltre 250 bambini delle scuole e  i Topolino Lab a cura della Redazione di Topolino Panini Comics, i personaggi della letteratura ridisegnati in chiave Disney con Michela Frare e le W.i.t.c.h. a cura di Giunti, i laboratori di Tridimensional su Frozen, Winx, 44 gatti, Pinocchio & friends.

Grande partecipazione anche per le anteprime di Hello Kitty, e la proiezione di SUPER SPIKEBALL 2 in collaborazione con RAI Kids e la Federazione Italiana Pallavolo, amatissima serie ideata da Andrea “Lucky” Lucchetta, la proiezione del nuovo film d’animazione di Enzo D’Alò Mary e lo spirito di Mezzanotte e il lancio di Metamostri, il nuovo programma Youtube che parla ai bambini dai 3 ai 7 anni e ai loro genitori.

Giovanni Muciaccia, per la prima volta a Lucca Comics & Games, ha intrattenuto il pubblico con il suo nuovo spettacolo sui meme e poi ha incontrato il pubblico di ogni età per un lungo firmacopie.

Anche le nuove generazioni di Youtuber e Tiktoker sono state tutti i giorni protagoniste di partecipatissimi firmacopie, tra tutti Roby, Bellafaccia, Jenny Puddu, Glitter & Candy, Max Random e Arianna Craviotto.

Immancabili le attività sempre richiestissime a cura di EmPisa Star Wars Fan Club e Orange Team Lug con i laboratori e l’esposizione dei mattoncini più amati da grandi e piccoli.

La Rai Yoyo Kids Parade con i personaggi più amati, oltre ad Hello Kitty, che ha festeggiato il suo compleanno a Lucca Junior con tanti gadgets ed una coloratissima altalena, anche  Pinocchio e Freeda, i Puffi, Bing e Flop, Lucky, Bluey, Masha e Orso e molti altri.

COSPLAY

Non sarebbe Lucca Comics & Games se non ci fossero i cosplayer, e anche quest’anno in migliaia, tra grandi e piccini, hanno indossato i panni dei loro personaggi del cuore. Tra parate e raccolte, come quello di One Piece – che ha visto oltre 600 partecipanti -, ma anche Creamy e Avengers, una folla colorata ha illuminato Lucca nonostante il brutto tempo. Il tutto esaurito è stato registrato alle selezioni italiane dell’ECG – Extreme Cosplay Gathering, il campionato europeo dei cosplayer, e alla Cosplay Academy, la scuola di Lucca Comics and Games per diventare cosplayer in maniera professionale. Da ricordare anche il raduno di X-men e Avengers al Teatro del Giglio con oltre 50 figuranti, che hanno accolto i disegnatori veterani della Marvel, tra cui C.B Cebulski e Simone Bianchi e la parata Clic per Riot Games, con una competizione che ha accolto oltre 100 partecipanti. Successo strepitoso anche per la mostra dei prop del Doctor Who, allestita per celebrare il sessantesimo anniversario della serie.

C’è stato spazio anche per riflettere sull’espansione dell’universo cosplay e le sue implicazioni durante gli incontri su discriminazione, il bullismo e il body shaming.

JAPAN TOWN

Al Japan non ci si passa, ci si va. Japan town si conferma uno dei punti focali di attrazione per il pubblico del festival, con numeri sempre in costante aumento di anno in anno, sia per quanto riguarda il pubblico sia per quanto riguarda il numero di espositori grazie agli spazi ingranditi con le tensostrutture laterali che la portano ad essere una delle aree commerciali più importanti del Festival. Grande successo per la nuova area lounge con l’area food, il palco del Japan Live e lo spazio vintage coin-op, molto apprezzata dai visitatori, che hanno potuto fermarsi e rilassarsi durante i giorni del festival. Sempre piena di giovanissimi l’aula manga che proponeva per tutti i giorni e a tutte le ore workshop di disegno manga per coloro che volevano apprendere i primi rudimenti dello stile nipponico oppure migliorare le proprie tecniche.

AREA MUSIC

Dopo il bellissimo concerto che ha celebrato i 60 anni di carriera degli Oliver Onions, chiusura in bellezza del programma sul palco dell’Area Music con la regina delle sigle Cristina D’Avena, ancora una volta e come sempre sold out, protagonista di Sognando Creamy, lo spettacolo inedito dedicato al celebre personaggio degli anni ‘80, con cui ha regalato al festival l’emozione delle canzoni che appartengono ai ricordi di tutti noi.

AREA DIGITAL

Lucca Comics & Games ha conquistato anche il web con il festival digital trasmesso in streaming su Twitch. I sei host CKibe, Claudio Di Biagio, Kurolily, Yotobi, InnTale, Cydonia sono stati il volto di una programmazione sempre più ricca e variegata che con oltre 70 eventi tra talk, interviste, approfondimenti, presentazioni con grandi ospiti dal mondo del fumetto, del gioco, del videogioco, del fantasy, ma anche cast di film e serie tv, ha incollato allo schermo 130.000 spettatori unici per 315.130 visualizzazioni e 48 ore di live complessive.

È tornata anche quest’anno la house of creator che ha ospitato al suo interno 62 Meet&Greet (per un totale di 98 ore di chiacchiere) cui hanno partecipato più di 4.500 persone. Dalle posizioni di streaming gli oltre 50 creator coinvolti hanno streammato più 102 ore di contenuti.

COMMUNITYVERSE

Confermato il successo del progetto Communityverse, che con la mostra Multiverse of Metaverses ha permesso di provare esperienze in realtà virtuale e aumentata ad oltre 12.000 visitatori, con postazioni dedicate a visori di nuova generazione e applicazioni per smartphone al confine tra gaming, marketing, intrattenimento, comunicazioni social, arte e non solo. Online disponibili diverse esperienze tra le quali Luccaverse, il metaverso sperimentale che ci ha accompagnato anche nel pre-festival con ricompense digitali e fisiche. 10 panel hanno affrontato i temi delle nuove tecnologie di frontiera quali metaverso, blockchain, intelligenza artificiale con autorevoli ospiti internazionali  per una divulgazione leggera e ormai indispensabile.

Mashima Hero’s

Dal fervido cuore di Magnolia, dove la gilda Fairy Tail brilla come un baluardo di speranza e fratellanza, alle terre sconfinate di Garage Island, dove Haru parte all’avventura per ritrovare tutti i frammenti della sacra pietra Rave e cambiare il destino del mondo, fino ai limiti dello spazio cosmico, dove Shiki e i suoi compagni di Edens Zero navigano tra stelle e avventure: è così che Hiro Mashima guida i suoi lettori attraverso un vasto universo creativo fatto di pura azione e profonda emotività. La sua arte è riuscita a catturare l’essenza stessa dell’avventura e dei legami umani, incantando gli appassionati di tutto il mondo. È un mangaka molto attivo che, attualmente, sta portando avanti tre opere contemporaneamente. A 25 anni dal suo esordio, sta stabilendo il grande record fra i fumettisti giapponesi di non aver mai interrotto la serializzazione delle sue opere con periodi di pausa. Dal 31 ottobre anche i fan italiani potranno scoprire come i suoi personaggi più amati in assoluto interagiscono tra di loro grazie a Mashima Hero’s, il brillante crossover scritto e illustrato dal sensei in persona ed edito da Star Comics. Un’occasione unica che porta il maestro Mashima per la prima volta in Italia, ospite d’eccezione a Lucca Comics & Games 2023 e protagonista di eventi e firmacopie in programma dal al 4 novembre.

Mashima Hero’s è una congiunzione epica tra i tre universi più celebri dell’autore: Fairy Tail, Rave – The Groove Adventure e Edens Zero. La storia, inedita in Italia, è un’occasione più unica che rara per godersi l’esplosione di risate ed emozioni che Mashima riesce sapientemente a narrare grazie al suo stile grafico unico, immediatamente riconoscibile e profondamente evocativo. Haru, Natsu, Shiki e i loro rispettivi compagni si ritroveranno su True Island a combattere contro un nemico che usa a fini malvagi Oasis, una pietra magica che materializza ciò che l’immaginazione crea. Mashima Hero’s non è solo un’epopea di azione, ma anche un vero omaggio all’ingegnosità narrativa, alla cifra stilistica e alla profonda passione del mangaka.

Edens Zero Pocket Galaxy

Konami Digital Entertainment annuncia oggi che l’ultima creazione di Hiro Mashima (Fairy Tail. Rave Master) è finalmente disponibile il nuovo titolo Edens Zero Pocket Galaxy su App Store e Google Play. Il colorato action RPG vede Shiki, Rebecca, Weisz, Homura e altri amati protagonisti del popolare manga impegnati in combattimenti hack-and-slash. In Edens Zero Pocket Galaxy, i giocatori si faranno strada in un affascinante action-RPG hack and slash dove potranno rivivere i combattimenti della storia originale e le scene più famose del manga, collezionare più di 100 costumi tra cui costumi esclusivi e originali creati da Hiro Mashima, combinare abilità ed equipaggiamenti e personalizzare le abilità speciali (“Ether Gear“) dei protagonisti.

L’affasciante grafica conquisterà i fan del manga e dell’anime e anche tutti coloro che scopriranno per la prima volta questa imperdibile opera. Seguendo le vicende narrate nella storia originale, Edens Zero Pocket Galaxy farà conoscere ai giocatori l’universo di Edens Zero, offrendo loro anche un contenuto narrativo originale e portando alla luce un lato ancora ignoto dei protagonisti!

Il potere risiede nell’Ether, che scorre nel corpo e che permette di utilizzare abilità speciali attraverso l’Ether Gear. Come Ether Gearist, sperimenterete il potere della Satan Gravity di Shiki, sfreccerete con l’abilità Cat Leaper di Rebecca e userete la manipolazione delle macchine di Weisz per controllare il combattimento.

Settate le abilità e scatenatele con un semplice tocco per spazzare via orde di nemici e avere la meglio su potenti boss. Costruite la build ideale affrontando missioni e personalizzate abilità ed equipaggiamento ottenendo ricompense. La difficoltà delle missioni cambierà drasticamente a seconda delle combinazioni di abilità ed equipaggiamento in dotazione. I giocatori si faranno strada attraverso la storia per migliorare il proprio equipaggiamento e mettere, infine, alla prova le propria abilità nell’Arena, dove potranno sfidare altri giocatori.

Edens Zero Pocket Galaxy è disponibile in download gratuito su App Store per iPadiPhone e iPod touch, e su Google Play per dispositivi Android. Per tutti i dettagli visitate il sito ufficiale.

Camilla Yuna, una vera Hokage per passione

Camilla alias Yuna è una cosplayer classe ’93, che fin da ragazzina nutre una forte passione per manga, anime e videogiochi. Ha scelto il suo nickname, “Yuna”, come omaggio ad uno dei suoi amati cani (proprio come Henry “Indiana” Jones), che, a sua volta prendeva il nome in onore del celebre personaggio di Final Fantasy: il gioco Square Enix che ha accompagnato la cosplayer piemontese fin dall’adolescenza.

La passione per il cosplay risale all’infanzia di Yuna era ancora bambina, quando i momenti di “travestimento”, in occasione di qualche festa a tema, rappresentavano per lei un vero e proprio momento di felicità. Anno dopo anno, l’amore per la cultura giapponese, in particolare verso anime e manga, è andata via via crescendo, merito anche di quanto veniva trasmesso in televisione intorno agli anno 2000 (come DragonBall, Naruto, One Piece). Dopo una parentesi durata anni, durante la quale ha affrontato diversi momenti molto difficili, Yuna inizia pian piano a saltare da una fiera all’altra, rendendosi sempre più conto di aver finalmente trovato una dimensione apparentemente cucita proprio per lei. Da qui la decisione di uscire dalla sua “comfort zone” e di mettersi in gioco indossanti i panni di un personaggio amato: Lucy Heartphilia di Fairy Tail. Presa dall’entusiasmo, il secondo cosplay arriva poco dopo e appartiene sempre al mondo creato da Hiro Mashima: è la volta di Erza Scarlett.

Dopo aver provato sulla pelle l’emozione dei primi cosplay e dei primi eventi, inizia un periodo in cui Yuna si dedica alla creazione di un personaggio dopo l’altro, ispirandosi di volta in volta a figure che rappresentano per lei una sorta di alter-ego, accomunate tutte da un carattere tenace, forte e, talvolta, autoritario. Realizza così il cosplay di Yennefer, affascinante maga presente nel mondo letterario e videoludico di The Witcher; dalla stessa saga si ispira anche il costume di Cerys An Craite, personaggio che, rispetto alla maga, ha come componenti tipiche la testardaggine e la grande sicurezza di sé.  Seguono numerosi altri cosplay, tratti o da videogiochi o anime amati dalla cosplayer: Esdeath di Akame ga Kill, Satsuki di Kill la Kill, Aela di Skyrim (The Elder Scrolls), Meiko di Prison School, Jessica Rabbit, Albedo di Overlord e Hinata e Tsunade di Naruto.

Proprio quest’ultima, Tsunade, rappresenta il personaggio a cui la cosplayer tiene di più: non solo la saga cartacea e animata di Naruto è stato il “primo grande amore”  di Yuna, ma il personaggio del “Quinto Hokage” ha particolarmente colpito la giovane creativa. Il personaggio di Tsunade, oltre all’indubbia somiglianza fisica, assomiglia moltissimo a Camilla: entrambe, non più ragazzine, hanno avuto un passato costellato di momenti dolorosi, che tuttavia le hanno rese le persone che sono tutt’ora. La realizzazione di questo costume è stata per Camilla una vera sfida: per la prima volta si è cimentata nella realizzazione di un prop (il cappello da hokage, in foam).

Ma come concilia Yuna il mix tra vita privata-lavoro-cosplay? La stessa Yuna racconta un aneddoto:

“Sono un’insegnate della scuola media e, spesso, sono proprio i miei allievi, che mi seguono sui social, ad essere i primi a sostenermi in quello che faccio, suggerendomi nuovi personaggi da portare o semplicemente rivolgendomi parole di incoraggiamento. Tutto ciò mi fa sorridere … E’ normale, ai nostri tempi, che i social siano forse il primo veicolo di diffusione di informazioni e, nonostante i tanti aspetti negativi, sono riconoscente del fatto che abbiano permesso ad una realtà piccola come quella italiana di farsi strada in così breve tempo”.

Una realtà peculiare come quella del cosplay ha permesso a Yuna, dopo tanti anni, di conoscere tante nuove persone, accomunate  dalla stessa passione e, con alcune delle quali, di stringere grandi amicizie. Ma, nonostante la sempre più crescente diffusione di questa cultura, la cosplayer ammette che ancora oggi ci sono persone che faticano a prendere “seriamente” questa realtà: si passa da coloro che chiedono una foto insieme a quelli che o ridono alle spalle o che rivolgono commenti umilianti, riducendo il tutto a una “pagliacciata”. La ragazza, da parte sua, sostiene invece che il cosplay rappresenta non solo un tributo personale ai suoi “miti”, ma anche un’evasione, un modo di sfuggire, seppur per un breve periodo, ad una realtà sempre più stretta, sempre più limitata e incolore, in cui tutto è standardizzato e c’è poco spazio per la fantasia e l’individualità.

Per Camilla Yuna:

”La cosa fondamentale è non perdere mai sé stessi… Di immagini se ne vedono tante e di parole se ne sentono forse ancora di più, ma, secondo la ragazza, la cosa fondamentale nel mondo cosplay, ma anche nella vita, è essere fedeli alle proprie passioni: se c’è amore in ciò che si fa, se ci sono impegno e costanza, non si potrà che realizzare qualcosa che renderà felici”.

Edens Zero: l’anime che delude le aspettative dei fan

Edens Zero, il manga di Hiro Mashima, ha finalmente ricevuto il suo adattamento animato. Tuttavia, la trasposizione realizzata dallo studio J.C. Staff sembra non rendere giustizia all’opera dell’autore. Non si può negare che Hiro Mashima sia un maestro nel creare tavole meravigliose e nel fornire un costante fanservice, eppure l’anime di Edens Zero sembra non essere all’altezza dell’operato del sensei.

Lo studio d’animazione J.C. Staff, che ha fatto parlare di sé in modo per la seconda stagione di One-Punch Man e per il capolavoro “La via del grembiule”, sembra non essere stato all’altezza del compito di adattare Edens Zero per lo schermo. Le animazioni sono apparse imbarazzanti e scadenti, non riuscendo a supportare adeguatamente la licenza. L’unico punto lodevole è la vivace colonna sonora, che si è rivelata sempre più coinvolgente di episodio in episodio.

Purtroppo, la prima stagione di Edens Zero non brilla nemmeno dal punto di vista narrativo. Gli archi narrativi iniziali sono poco originali e tendono a riciclare situazioni già viste nelle precedenti opere di Mashima. Al momento, l’anime di Edens Zero non regge il confronto con Fairy Tail, che continua ad eclissare l’epopea cosmica di Shiki e Rebecca. La speranza è che una diversa casa di produzione si prenda cura della licenza nella successiva stagione.

Un altro punto critico riguarda l’aspetto dei personaggi. La guerriera Homura Kogetsu appare diversa rispetto al manga, con degli occhi diversi, una capigliatura meno voluminosa e un kimono privo degli ornamenti decorativi presenti nell’opera originale. Anche i fondali risultano statici, mancando di dinamicità anche nelle sequenze più movimentate e caotiche dell’anime. Tuttavia, l’accompagnamento musicale si riscatta leggermente. Sebbene le tracce della colonna sonora non siano inizialmente molto impressionanti, si sono rivelate più ispirate e coinvolgenti con il passare degli episodi. Le travolgenti canzoni di apertura e chiusura, eseguite da artisti del calibro di Takanori Nishikawa, L’Arc en Ciel, CHiCO e Sayuri, sono state particolarmente apprezzate.

Per quanto riguarda il doppiaggio, sia la versione originale che quella italiana sono di ottima qualità, sebbene la versione giapponese risulti meglio recitata. Il cast originale vanta la presenza di Takuma Terashima e Mikako Komatsu nelle parti dei protagonisti Shiki e Rebecca, entrambi con performance eccezionali. Tuttavia, va sottolineato che il doppiaggio italiano presenta una traduzione ottima e accostamenti vocali eccellenti, con le performance di Mosè Singh, Erika Laiolo e Alessandro Fattori che si distinguono nel rendere rispettivamente il protagonista maschile, l’eroina principale e la versione giovane di Weisz Steiner.

Fairy Tail – Side Stories

Se siete “affamati” di magia e grandi appassionati di FAIRY TAIL, allora sicuramente non potete perdervi l’arrivo imminente dello spin-off dell’amatissima opera del maestro Hiro Mashima!

Fairy Tail – Side Stories  ci farà conoscere le altre gilde di potenti maghi che popolano il meraviglioso regno di Fiore, e dei retroscena su alcuni dei personaggi meno approfonditi della serie ammiraglia. Vi piacerebbe approfondire la conoscenza dei draghi gemelli di Sabertooth, di Gajil il Drago d’Acciaio e degli altri folli personaggi creati dalla vulcanica mente del maestro Mashima?

In una gilda come Sabertooth, fare il master è davvero un compito arduo, e Sting lo capirà ben presto a proprie spese. Per fortuna, malgrado qualche piccola incomprensione, può sempre contare sull’aiuto dei suoi amici! Ma quando ad andare in crisi è il rapporto con il suo compagno di squadra “naturale”, alias Rogue il Drago dell’Ombra, i due arrivano a sciogliere la squadra dei draghi gemelli, e…

Hiro Mashima è un mangaka giapponese nato nel 1977 a Nagano. È balzato agli onori del pubblico degli appassionati con il titolo RAVE MASTER, pubblicato da Kodansha sulla rivista «Weekly Shonen Magazine» dal 1999 al 2005. La sua opera di maggior successo, ovvero il manga FAIRY TAIL, è stata pubblicata sulla stessa rivista dal 2006 al 2017, mentre dal 2018 è iniziata la serializzazione della nuova opera, EDENS ZERO.

 

Harvest – Fairy Tail Illustrations II

 

Harvest – Fairy Tail Illustrations II è la seconda raccolta delle più belle illustrazioni a colori del maestro Mashima: lL’attesissimo e sorprendente libro di illustrazioni da collezione, seguito dell’art book FANTASIA, è must have per tutti gli appassionati della magica serie di FAIRY TAIL.

L’artbook, che segue e “integra” il precedente Fantasia, contiene le immagini realizzate nei vari anni di pubblicazione della serie per copertine, pin-up e oggetti di merchandising, ognuna corredata da un commento dell’autore! Chiude il libro un’intervista inedita al creatore di Fairy Tail sull’arte del disegno e della colorazione, un’occasione imperdibile per entrare nella bottega creativa di una delle serie manga più famose degli ultimi tempi. Insomma, il raccolto è stato buono, non vi resta che correre in fumetteria! 

Hiro Mashima è un mangaka giapponese nato nel 1977 a Nagano. È balzato agli onori del pubblico degli appassionati con il titolo RAVE MASTER, pubblicato da Kodansha sulla rivista «Weekly Shonen Magazine» dal 1999 al 2005. La sua opera di maggior successo, ovvero il manga FAIRY TAIL, è stata pubblicata sulla stessa rivista dal 2006 al 2017, mentre dal 2018 è iniziata la serializzazione della nuova opera, EDENS ZERO.

 

Fairy TailN. 63: L’ultima battaglia.

La nostra avventura insieme a Natsu, Lucy, il gatto Happy e gli altri fantastici personaggi di FAIRY TAIL è iniziata nel 2008, quando uscì il primo, indimenticabile volume di questa amatissima serie. Ora, dopo circa undici anni, è arrivato il momento di salutare i personaggi che ormai consideriamo nostri cari amici. Il 30 aprile, infatti, giungerà a conclusione la saga di FAIRY TAIL, e il finale sarà davvero indimenticabile. Natsu e co. dovranno vedersela per l’ultima volta con il terribile drago Acnologia, che credevano fosse ormai fuori gioco da tempo. La situazione sembra irrisolvibile… riusciranno i nostri maghi preferiti a ribaltare la situazione e ad uscirne vincitori?

Proprio quando sembra che Natsu abbia spezzato le ambizioni di Zeref e che lo scontro finale sia infine giunto al termine, il cielo si incrina e dalle fessure createsi emerge Acnologia, il drago demoniaco, che tutti credevano intrappolato negli interstizi del tempo…La sua psiche e il suo corpo si sono scissi, e il secondo – fuori controllo – brama la distruzione.

In questa situazione disperata, Lucy e gli altri fanno una scommessa in cui giocare il tutto per tutto… La battaglia delle fate sopravvissute si avvia verso la sua conclusione definitiva! 

Hiro Mashima è un mangaka giapponese nato nel 1977 a Nagano. È balzato agli onori del pubblico degli appassionati con il titolo RAVE MASTER, pubblicato da Kodansha sulla rivista «Weekly Shonen Magazine» dal 1999 al 2005. La sua opera di maggior successo, ovvero il manga FAIRY TAIL, è stata pubblicata sulla stessa rivista dal 2006 al 2017, mentre dal 2018 è iniziata la serializzazione della nuova opera, EDENS ZERO.