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Earl Foureyes – Giù nel Multiverso: il ritorno visionario del detective mutante

Nel vasto e meravigliosamente caotico universo del fumetto indipendente italiano, c’è un personaggio che continua a mutare, a espandersi, a riflettere – come uno specchio distorto – le infinite possibilità dell’immaginazione. Il suo nome è Earl Foureyes, detective mutante, outsider per vocazione e testimone grottesco di mondi paralleli. E ora sta per tornare, con un progetto che è insieme un affresco collettivo e una dichiarazione d’amore per il fumetto più libero e visionario.

“Giù nel Multiverso” non è solo un titolo evocativo, ma un portale narrativo

Dietro questo progetto, pubblicato da Barta Edizioni e ideato dal creatore del personaggio Stefano Zattera, si cela un’opera corale di grande ambizione: un volume che raccoglie le avventure degli alter ego di Earl Foureyes dispersi tra le dimensioni alternative del Multiverso. Non si tratta di una semplice antologia, ma di una vera e propria sinfonia a più voci, orchestrata attraverso una serie di storie brevi scritte e disegnate da un dream team di autori del fumetto indipendente italiano e internazionale. Le tavole di raccordo, curate dallo stesso Zattera, sono il filo d’Arianna che tiene insieme queste realtà divergenti, creando un universo coeso eppure multiforme, dove ogni storia è un frammento speculare di un’identità frammentata e sempre cangiante.

Crowdfunding per il multiverso: un gesto etico e necessario

Ma perché una campagna di crowdfunding per un libro che ha già un editore e un budget produttivo? La risposta è nobile e, ahinoi, fin troppo rara: “Giù nel Multiverso” nasce per garantire una retribuzione equa ai 24 autori coinvolti. In un mercato editoriale dove anche le grandi realtà fanno fatica a riconoscere il giusto compenso agli artisti, questo crowdfunding rappresenta una scelta politica, etica, creativa. Chi sostiene il progetto non solo contribuirà alla nascita del volume, ma prenderà parte a una piccola rivoluzione editoriale dal basso, ricevendo in cambio non solo l’albo ma anche oggetti esclusivi, bonus e pezzi unici da collezione.

Chi è davvero Earl Foureyes?

Immaginate un detective mutante, nato nei cupi e radioattivi anni ’90 da un incrocio tra il noir espressionista e la psichedelia post-atomica, il tutto filtrato attraverso l’ironia grottesca di un fumetto underground. Earl Foureyes vive e lavora in un futuro dove l’umanità ha perso ogni purezza genetica e tutti sono mutanti. Il suo mondo è saturo di distopia, crimini assurdi, trip allucinogeni e una malinconia che ricorda certi racconti di Dick, ma anche i deliri di Ballard e i dialoghi crudi di Charles Bukowski. Ogni caso che affronta è una parabola paranoide, un viaggio nella deformazione della realtà e dell’identità.

Finora, il personaggio è apparso in opere dalla struttura e dall’identità sempre diversa: “Earl Foureyes mutant detective”, raccolta di storie brevi edita da Barta; “Fantastic Foureyes”, un’opera-tributo composta da ben 188 autori; “Il Buco Noir”, una graphic novel di 170 pagine; e “Foureyes four stories”, un libro in quattro stili narrativi differenti pubblicato da Eris Edizioni. La cifra comune? L’impossibilità di incasellarlo. Earl Foureyes è, per sua natura, un’entità mutante. E questa nuova uscita ne rappresenta l’evoluzione più estrema e affascinante.

Un cast da sogno e un’opera mosaico

Il valore del progetto è amplificato dalla lista degli artisti coinvolti: un vero e proprio pantheon di illustratori e autori visionari. Si va dai nomi storici come Massimo Giacon, Miguel Angel Martin, Squaz, Alberto Lavoradori, Sergio Ponchione e Officina Infernale, fino a nuove penne e matite pronte a riscrivere le regole del fumetto contemporaneo, come Laura Nomisake, Dario Arcidiacono, Pablo Cammello, Nicola Stradiotto, Lorenzo Mo, Ivan Hurricane, Elena Rapa, e moltissimi altri. Ognuno con uno stile inconfondibile, ognuno con un frammento da incastonare nel grande puzzle del Multiverso Foureyes.

Pacchetti per veri esploratori dimensionali

Il crowdfunding offre una serie di pacchetti pensati per soddisfare ogni tipo di sostenitore, dal lettore curioso al collezionista più esigente. Si parte con l’albo base (168 pagine a colori su carta ecologica, rilegatura filo refe), accompagnato da una maschera fustellata di Earl e il proprio nome nei ringraziamenti. Ma si può salire di livello e portarsi a casa t-shirt serigrafate, il volume “Fantastic Foureyes”, sketch e tavole originali di Stefano Zattera. Il pacchetto da 150 euro include una tavola originale firmata dall’autore: un must per chi colleziona arte sequenziale.

Una maschera, un’icona

E non è solo una questione di fumetti. Earl Foureyes è un’estetica, un simbolo, una maschera (letteralmente). L’omaggio più originale incluso nei pacchetti è proprio questa maschera fustellata: un piccolo artefatto da cosplay domestico, da esporre o da indossare per calarsi nei panni dell’investigatore interdimensionale.

Un multiverso da sostenere, leggere e vivere

“Earl Foureyes – Giù nel Multiverso” non è solo un progetto a fumetti, è un invito a esplorare il potenziale narrativo del medium in tutte le sue forme. È un atto collettivo di creazione artistica, un viaggio tra le pieghe del surreale, un omaggio al pensiero laterale e alle narrazioni che non si accontentano di seguire strade battute. Sostenere questa campagna è come aprire una porta su infiniti universi, dove ogni autore ha piantato una propria bandiera creativa, ma tutti orbitano attorno a un unico, iconico detective con quattro occhi e mille vite.

Il progetto è online su Produzioni dal Basso, con 180 giorni di tempo per raggiungere i 7.000 euro necessari. Al momento la raccolta è agli inizi, ma il multiverso ha appena cominciato a vibrare. Tocca a noi dargli energia.

E ora tocca a te, viaggiatore interdimensionale

Vuoi diventare parte del Multiverso Foureyes? Visita la pagina della campagna, scegli il tuo pacchetto e tuffati in questo esperimento narrativo senza confini. E non dimenticare: condividi la notizia, diffondi l’entropia creativa, e porta un amico nel vortice dimensionale. Perché in fondo, come diceva quel tale… “tutti abbiamo un alter ego da qualche parte nel multiverso”.

Foureyes four stories di Stefano Zattera

Nel vasto e affascinante panorama del fumetto italiano, pochi nomi brillano con la forza e l’originalità di Stefano Zattera. Da oltre tre decenni, questo talentuoso fumettista, illustratore e pittore ha saputo dare vita a un immaginario unico, ricco di riferimenti culturali e influenze che affondano le radici negli albori dell’era atomica. Con il suo nuovo lavoro, Foureyes Four Stories , Zattera si appresta a presentare una collezione straordinaria che unisce diversi linguaggi artistici: un fumetto, un fotoromanzo, un racconto scritto e una storia illustrata, il tutto in un unico volume che promette di catturare l’ attenzione di lettori e appassionati.

Un Viaggio attraverso le Galassie di Earl Foureyes

In questo volume, il protagonista è ancora una volta il leggendario Earl Foureyes, Mutant Detective, che ha conquistato il cuore di un vasto pubblico con le sue avventure eccentriche e coinvolgenti. Foureyes si muove in un mondo in bianco e nero, un universo in cui un misterioso buco nero ha inghiottito ogni sfumatura di colore. La sua missione è chiara: indagare e risolvere i casi più intricati con l’aiuto della sua compagnia e dei suoi fidati alleati. Ma l’ambientazione di queste storie è altrettanto affascinante quanto il personaggio stesso.

La Nazione Lattea, in cui si svolgono le avventure di Foureyes, è una galassia quasi completamente colonizzata e sotto il giogo di un regime consumista e superburocratico. Il leader Mr. Pipa e il suo braccio destro, il Superburocrate, governano con pugno di ferro, mentre i celerini alati mantengono l’ordine. Tuttavia, non tutti i pianeti sono sotto il controllo del regime: Sibarian e Woodstock XXIV rappresentano i bastioni della resistenza, ospitando i dissidenti che Foureyes non può fare a meno di difendere.

Un Mondo di Mutanti e Cospirazioni

Stefano Zattera non si limita a raccontare semplici storie di detective; egli crea un mondo complesso, dove i mutanti sono il risultato di mille anni di guerre atomiche e ingegneria genetica. Ogni personaggio è unico, frutto di una fantasia sfrenata che mescola elementi noir e fantascientifici con atmosfere anni ’40 e una critica sottesa alla società contemporanea. Le sue storie sono intrise di ironia, presentando un’alchimia irresistibile tra il dramma e il divertimento.

Il tratto distintivo di Zattera, che ricorda il grande Will Eisner, si presta a una parodia vivace e affascinante del fumetto e del cinema di serie B. Le sue illustrazioni, piene di vita e movimento, trasmettono l’emozione di un’epoca passata, rielaborando le convenzioni del genere con un approccio innovativo e audace.

L’Evento di Lancio al Festival del Fumetto di Treviso

L’uscita di Foureyes Four Stories è attesa con grande entusiasmo e coinciderà con una mostra dedicata a Earl Foureyes al prestigioso Treviso Comic Book Festival. Questo evento rappresenta un’importante celebrazione della carriera di Zattera, che ha esposto le sue opere in numerosi festival e gallerie d’arte in Europa, negli Stati Uniti e in Corea del Sud. La possibilità di esplorare le sue creazioni in un contesto così significativo non fa altro che confermare il suo status di icona dell’underground italiano.

Un’Occasione Imperdibile per Gli Amanti del Fumetto

Con Foureyes Four Stories , Stefano Zattera offre un’opera che non è solo un semplice libro, ma una vera e propria esperienza multisensoriale che invita il lettore a immergersi in un universo ricco di avventure, personaggi indimenticabili e trame avvincenti. Con una pubblicazione prevista per ottobre 2024 e un prezzo accessibile di 15 euro, questo volume è destinato a diventare un must-have per ogni appassionato di fumetto e cultura pop.

In conclusione, l’opera di Zattera non è solo un tributo al mondo del fumetto, ma una riflessione profonda sulle dinamiche sociali e culturali che ci circondano. Con la sua capacità di mescolare fantasia e realtà, Zattera continua a farci sognare ea spingerci a guardare oltre il confine del conosciuto, in un viaggio senza fine tra le stelle e le storie che ci uniscono.

Rivista Lo Scarabocchiatore a Fumetti Volume 3

Associazione Lo Scarabocchiatore è qui per ricordarvi che è giunto il momento dell’estate che gli appassionati della nona arte, i cultori delle nuove storie e i sostenitori del panorama degli artisti del fumetto e dell’illustrazione aspettano con ansia. Siamo a giugno e questo significa che la Rivista Lo Scarabocchiatore a Fumetti Volume 3 è pronta per essere letta.

Molti di voi conoscono già il funzionamento della rivista, ma poiché il nostro obiettivo è raggiungere un pubblico sempre più vasto e dare massima visibilità agli autori che, con passione, impegno e professionalità, si dedicano all’arte dell’inchiostro, delle matite e delle tavolette grafiche, vogliamo ricordarvi cosa ci spinge.

L’Associazione Lo Scarabocchiatore ha come missione principale quella di portare l’attenzione dei lettori sulla nona arte nella sua totalità. Grazie al sostegno di grandi autori e nomi affermati, offriamo visibilità a talentuosi autori in crescita, alcuni già noti al grande pubblico e altri che meritano di essere scoperti. La Rivista Lo Scarabocchiatore a FUMETTI incarna questo principio, presentando un mix eterogeneo di storie autoconclusive di autori emergenti e consolidati.

Quest’anno, la rivista vanta la partecipazione straordinaria di Grandi Autori come Laura Scarpa, Michele Masiero, Giancarlo Olivares, Marcello Toninelli, Lorenzo Palloni, Walter Trono, Stefano Zattera, Franco Brambilla, Andrea Guglielmino, Paolo Massagli e Umberto Sacchelli.

Accanto a questi autori di spicco, troviamo anche i nostri artisti tesserati, sia professionisti affermati che emergenti: Marco Ferrandino, Alessandro De Leo, Samuele Borzaga, Giulio Battolla, Rosario Manco, Maria Roberto, Niccolò Pizzorno, Vincenzo Basile, Flavia Flame, Loredana Redavid, Marcello Bondi, Abilio Quarti, Enrico Teodorani, Andrea Garagiola, Daniele Cellini e Luca Bozzoli.

Una nuova parentesi si apre nella rivista, portando con sé due concetti fondamentali: cooperazione e crescita. Questi valori si manifestano attraverso la partecipazione straordinaria di Riccardo Bogani ed Erica Benvenuti, autori di una storia nata dal percorso Training Camp Comics della Scuola Holden, sotto la supervisione dei Maestri Tito Faraci e Andrea Cavaletto.

Ma c’è di più! Un sensazionale OMAGGIO all’autrice Barbara Baraldi, che ricopre un ruolo fondamentale come curatrice in SBE per il nostro amato Dylan Dog. Le dedichiamo con affetto una storia inedita dal titolo: “CHE FINE HA FATTO L’OLD BOY?”. La domanda “Dov’è Craven Road?” risuona per le strade affollate di un quartiere londinese durante l’ora di punta. Nessuno sembra conoscere la fantomatica strada che ospita la casa del nostro “old boy”, e ancor meno sembra conoscere lo stesso investigatore dell’incubo. In questa breve storia, un omaggio alla nuova cura del fortunato fumetto, scopriremo come una bella narrazione possa piacere e divertire. Dodici tavole in bianco e nero, con griglia… che ve lo dico a fare. Buona lettura!

La rivista si presenta con la sua impeccabile veste grafica, rinnovata per il 2024: brossurata fresata, composta da 200 pagine con storie autoconclusive e ben 3 cover differenti:

– In prima di copertina: Leila Leiz (autrice di fama internazionale);

– In seconda di copertina: Loredana Redavid (artista tesserate);

– In quarta di copertina:Flavia Flame (artista tesserata).

Come per gli scorsi anni potete scegliere se ordinare la Rivista Lo Scarabocchiatore a Fumetti volume 3 in versione regular o deluxe. Vediamo quindi più da vicino come si

Il pacchetto deluxe:

  • Rivista a Fumetti volume 3 (tiratura limitata 500 pezzi);
  • fumetto spillato Anim4e 2332 (32 pagine a colori firmato Daraghiati, Lachi, Massimo, Montoro; fino a esaurimento scorta);
  • fumetto spillato The Maid (28 pagine a colori firmato Giovanna Casotto).

Il preorder del pacchetto Deluxe è già disponibile sul sito de Lo Scarabocchiatore Edizioni

Il Pacchetto regular:

  • Rivista a Fumetti volume 3 (tiratura limitata 500 pezzi);
  • fumetto spillato Anim4e 2332 (32 pagine a colori firmato Daraghiati, Lachi, Massimo, Montoro; fino a esaurimento scorta)

Il preorder del pacchetto regular è già disponibile sul sito de Lo Scarabocchiatore Edizioni

Earl Foureyes mutant detective – Tutte le storie brevi 

Earl Foureyes, il famoso detective creato da Stefano Zattera, è un personaggio che incarna una serie di influenze e contaminazioni che vanno ben oltre il semplice fumetto. Con riferimenti alla radioattività utilizzata come trucco narrativo, tipico dei fumetti americani della Silver Age, e a una variegata gamma di mutazioni genetiche e facce improbabili ispirate alla realtà e al cinema, Earl Foureyes rappresenta un mix unico che richiama anche la scena italiana dei primi anni ’80.

Questo volume antologico offre una visione completa del personaggio, includendo le storie d’esordio pubblicate in passato su riviste ormai introvabili e inediti mai visti prima. Si può apprezzare l’evoluzione del personaggio nel corso degli anni, con l’autore che ha sperimentato variazioni sul tema e ha ricevuto omaggi da una vasta gamma di autori indipendenti. Earl Foureyes è un eroe hard boiled d’epoca inserito in un contesto fantascientifico, che lo rende un’icona indiscutibile del fumetto indipendente.

Stefano Zattera, poliedrico artista che spazia dalla pittura all’illustrazione, ha esposto le sue opere in importanti festival e gallerie d’arte in tutto il mondo. Famoso per personaggi come Baby Burger e Earl Foureyes, Zattera continua a stupire il pubblico con la sua creatività e originalità. Con una vasta produzione editoriale alle spalle e nuovi progetti in cantiere, questo talentuoso fumettista si conferma come una delle voci più interessanti e innovative del panorama fumettistico contemporaneo.

Senza bandiere e uniti a Handala per chiedere un immediato cessate il fuoco su tutti i fronti di guerra

Il 22 luglio 1987, a Londra, veniva ucciso a colpi di pistola Naji al-Ali, uno dei più celebri e controversi disegnatori palestinesi, che con le sue vignette satiriche denunciava le ingiustizie e le violenze subite dal suo popolo. Nato nel 1938 in un villaggio della Galilea, al-Ali era stato costretto a fuggire con la sua famiglia nel 1948, dopo la creazione dello stato di Israele, e a rifugiarsi in un campo profughi in Libano. Lì aveva scoperto la sua passione per il disegno e si era unito al movimento nazionalista arabo, da cui era stato poi espulso per la sua indipendenza di pensiero. Nel 1963 si era trasferito in Kuwait, dove aveva iniziato a lavorare come vignettista per diverse riviste e giornali del mondo arabo, tra cui Al Qabas, per il quale lavorava al momento del suo assassinio.

La sua opera più famosa e significativa era Handala, un bambino di dieci anni, scalzo e stracciato, che si presentava sempre di spalle, con le mani dietro la schiena, in segno di rifiuto e protesta. Handala rappresentava il simbolo della resistenza e dell’identità palestinese, ma anche della povertà e della sofferenza dei rifugiati. Al-Ali aveva scelto di fermare l’età del suo personaggio a dieci anni, la stessa che aveva quando era stato costretto a lasciare la sua terra, e aveva dichiarato che Handala avrebbe potuto crescere solo quando fosse tornato in Palestina. Il nome Handala derivava da una pianta locale, il handhal, che produce un frutto amaro e che ha radici profonde e resistenti.

Le vignette di al-Ali non risparmiavano nessuno: criticavano aspramente non solo l’occupazione e la repressione israeliana, ma anche la corruzione e la complicità dei regimi arabi, la violenza e l’intolleranza dei gruppi estremisti, la passività e l’ipocrisia della comunità internazionale. Per questo motivo, al-Ali si era fatto molti nemici e aveva ricevuto numerose minacce di morte. Il suo omicidio, avvenuto sotto gli occhi di molti testimoni, non è mai stato chiarito. La polizia britannica arrestò un sospetto, un palestinese che si dichiarò un doppio agente al servizio dell’OLP e del Mossad, ma non riuscì a provare la sua colpevolezza. Alcune fonti indicarono il Mossad come il mandante dell’attentato, altre puntarono il dito contro l’OLP o contro altri gruppi palestinesi rivali. Al-Ali fu sepolto nel cimitero islamico di Brookwood, vicino a Londra, dopo che il suo desiderio di essere tumulato nel campo profughi di Ain al-Hilweh, accanto al padre, si rivelò impossibile da realizzare.

A trentasei anni dalla sua morte, l’opera e il messaggio di al-Ali sono ancora vivi e attuali, e Handala è diventato un’icona della causa palestinese, presente sui muri, sui manifesti, sui tatuaggi e sui gioielli di molti palestinesi e di chi si schiera dalla loro parte. In questi giorni, in occasione dell’anniversario dell’assassinio di al-Ali, un gruppo di fumettisti italiani ha voluto rendere omaggio al grande artista con un’iniziativa originale e significativa. Si tratta di una tavola in cui sono ritratti più di cento personaggi, tratti da fumetti famosi o meno, che danno le spalle al lettore, proprio come Handala. L’idea è nata dalla disegnatrice Francesca Ghermandi, che ha coinvolto altri settantanove colleghi, tra cui Ivan Manuppelli Hurricane, Giorgio Franzaroli e Matilde della Eris Edizioni. Ogni autore ha scelto un personaggio a cui è legato e lo ha disegnato di spalle, accanto a Handala, in un gesto di solidarietà e di richiesta di un cessate il fuoco incondizionato su tutti i fronti di guerra. Tutti nessuno escluso.

L’iniziativa ha riscosso un grande successo in Italia, dove la tavola è stata pubblicata su vari siti e social network, e ha suscitato l’interesse e l’ammirazione di molti lettori e appassionati di fumetti. Ma non solo. L’iniziativa si è diffusa anche in altri Paesi, grazie alla rete e alla condivisione di molti artisti e attivisti. Il 31 dicembre 2023, il mangaka Tokushige Kawakatsa, l’artista Mariko Matsushita e la fotografa Zohre Miha hanno lanciato un appello agli autori giapponesi e non solo, invitandoli a disegnare un proprio personaggio in stile Handala, utilizzando l’hashtag #withHandala. L’appello ha avuto una vasta eco su X, dove il post di Kawakatsa ha raggiunto oltre due milioni di persone. Da allora, centinaia di contributi sono stati pubblicati online, con autori di tutto il mondo che si sono uniti alla causa. Tra i personaggi disegnati di spalle, si possono riconoscere figure famose come Naruto, Astro Boy, Hello Kitty, Pikachu, Doraemon, Totoro, Sailor Moon, Lupin III, Batman, Spider-Man, Superman, Wonder Woman, Mickey Mouse, Snoopy, Calvin e Hobbes, Mafalda, Corto Maltese, Dylan Dog, Tex Willer, Diabolik, Hugo Pratt, Moebius, Hergé e molti altri.

Nel frattempo, Eris Edizioni ha reso disponibile in download gratuito sul proprio sito il volume Filastin, dedicato a Naji al Ali e pubblicato originariamente nel 2013. Il volume è un tributo all’artista e alla sua eredità, che continua a ispirare le persone in tutto il mondo a lottare per la pace e la giustizia in Palestina. Il libro raccoglie una selezione di vignette di al-Ali, accompagnate da testi di vari autori che ne illustrano la vita e l’opera, il contesto storico e politico in cui si è sviluppata, il significato e la portata del suo messaggio. Il libro contiene anche una prefazione di Leila Khaled, la nota attivista palestinese che fu amica di al-Ali e che compare in alcune delle sue vignette.

L’iniziativa dei fumettisti italiani per il cessate il fuoco in Palestina ha dimostrato che l’arte può essere un potente strumento di cambiamento sociale e politico, capace di sensibilizzare l’opinione pubblica e di creare legami e solidarietà tra persone di culture e paesi diversi. Con l’allargamento dell’iniziativa a livello globale, c’è la speranza che sempre più persone si uniscano alla causa e si alzi una voce forte e unita per la pace e la giustizia in Palestina, una terra martoriata da un conflitto che dura da decenni e che ha causato migliaia di morti e di sfollati.

Un conflitto che ha visto nascere e fallire diversi tentativi di pace, come gli accordi di Camp David del 1978 e del 2000, gli accordi di Oslo del 1993 e del 1995, la road map del 2003, l’iniziativa di Ginevra del 2004, la conferenza di Annapolis del 2007, i colloqui di Washington del 2010 e di Gerusalemme del 2013. Un conflitto che ha diviso anche i palestinesi tra le diverse fazioni politiche e militari, come l’OLP, il Fatah, il Fronte Popolare, il Fronte Democratico, il Jihad Islamico, il Hamas e altri. Un conflitto che ha generato una grave crisi umanitaria, soprattutto nella Striscia di Gaza, sottoposta a un blocco israeliano dal 2007, e in Cisgiordania, dove si moltiplicano le colonie israeliane e il muro di separazione. Un conflitto che ha provocato anche numerose violazioni dei diritti umani, da parte di entrambe le parti, come documentato da varie organizzazioni internazionali, tra cui Amnesty International, Human Rights Watch e Oxfam.

Di fronte a questo scenario, la voce degli artisti e dei fumettisti può sembrare debole e inutile, ma in realtà è una voce potente e necessaria, che può contribuire a rompere il silenzio e l’indifferenza, a creare consapevolezza e solidarietà, a stimolare il dialogo e la comprensione, a esprimere la speranza e la resistenza. Questo è il senso dell’iniziativa #withHandala, che vuole essere un omaggio a Naji al-Ali e al suo personaggio, ma anche un messaggio di pace e di giustizia per la Palestina e per tutti i popoli oppressi e in guerra. Un messaggio che si diffonde attraverso il linguaggio universale dell’arte e del fumetto, che può raggiungere e coinvolgere persone di ogni età, cultura e provenienza. Un messaggio che si ispira al motto di al-Ali: “Non ho mai cercato di essere un eroe, ma ho sempre cercato di essere un essere umano”.

Psychorama: quattro universi possibili per i quattro illustratori dell’apocalisse

Psychorama di Stefano ZatteraDario ArcidiaconoDavid BacterDast è un susseguirsi di visioni estreme, avulse da ogni sorta di morale. Uno sconfinamento in universi paralleli dove tutto è possibile. Un pellegrinaggio nelle terre inesplorate della mente dove le pulsioni galoppano sfrenate. Il personaggio centrale è un’iconica ragazza con la testa da topo di pezza che attraversa le quattro storie. A volte è la protagonista, altre no: è una guida, punto di riferimento per orientarsi in queste lande fuori dal tempo, dove si colgono resti di civiltà precedenti cadute in rovina. Quattro visioni apocalittiche in cui perdersi, un potenziale sequel – cinico, grottesco, marcio e violento – del nostro presente lanciato in un’inarrestabile corsa verso la catastrofe finale.

Quattro immaginari inconfondibili che hanno segnato il cuore pulsante dell’underground italiano e che sono di grande attualità e forte critica sociale. Un fumetto silent che è quasi un albo illustrato, adatto anche a chi segue l’arte contemporanea, il Pop Surrealismo Internazionale e la Lowbrow americana. 4 artisti di grande importanza che hanno esposto i propri lavori non solo in Italia ed Europa, ma anche in USA, UK e Corea, partecipando anche alla Biennale di Venezia. Con alle spalle 30 anni di carriera nelle principali realtà a fumetti italiane e internazionali sin dai primi anni ’90.

La quarta edizione del Piccolo Festival del Fumetto di Cremona

Al Circolo Arcipelago di Cremona, sabato 3 e domenica 4 dicembre 2023, si terrà la quarta edizione dePiccolo Festival del Fumetto. Un fine settimana totalmente gratuito con una ricchissima proposta di Incontri, Mostre, Mercato del Fumetto e iniziative collaterali. L’evento, con la direzione artistica di Massimo Galletti è organizzato da  ArciComicsCircolo ArcipelagoArci Cremona.

Saranno numerosi gli incontri con gli autori e presentazione di libri a fumetti tra i quali citiamo: Miguel Vila, Lucia Biagi, Pastoraccia, Hurricane Ivan, Elena Mistrello, Anna Dietzel, Federica Ferraro, Emanuele Baistrocchi, Matteo Pi, Ilaria di Emidio, Omar Cheikh, Mauro Ferrari.

Saranno allesstire le Tavole originali e stampe di: Miguel Vila, Lucia Biagi, Pastoraccia, Hurricane Ivan, Elena Mistrello, Anna Dietzel, Federica Ferraro, Emanuele Baistrocchi, Matteo Pi, Ilaria di Emidio, Omar Cheikh, Mauro Ferrari. Inoltre la rassegna di “Le riviste di Fatto”: Domani Fumetti, Lana di Roccia, Čapek, La Revue Dessinée Italia

Non può mancare la mostra mercato con gli autori e i collettivi in programma, autoproduzioni e case editrici: BeccoGiallo Editore, MalEdizioni, Canicola, Mammaiuto, La Revue Dessinée Italia, Čapek, Sputnik Press, Coprofago, Enter Press, Spaghetti Comics, Cabin Boy Studio, Blatta Production, Oblò APS, Centro Fumetto “Andrea Pazienza”, Stefano Zattera.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO

 

Lo Scarabocchiatore presenta: Rivista a Fumetti

L’associazione “Lo Scarabocchiatore” presenta un nuovo format, una rivista a fumetti che dà spazio sia a BIG ma soprattutto ad artisti tesserati. La rivista, brossurata fresata, è composta da oltre 200 pagine con storie autoconclusive e presenta ben 3 cover differenti. Ciò che la rende unica nel suo genere è stata la selezione di artisti con stili e modi di raccontare eterogenei tra di loro. Questa scelta è stata fatta appositamente per permettere al lettore di trovare la storia giusta in base al momento, affinché la rivista non sia solo un pezzo da avere nella propria libreria ma per essere preso, rimaneggiato e riletto.

Gli artisti presenti sono:

Tra i Maestri: Eugenio Sicomoro, Silver-Lupo, Alberto Maicol & Mirko, Roberto Recchioni, Marco Bianchini, Lorenzo Palloni, Giancarlo Olivares, Sudario Brando, Stefano Zattera.

Tra gli artisti emergenti tesserati

Monica Petronzi Viviana Giovannini Fabio Amodio Giuseppe Cristiano Toni Viceconti Marco Ferrandino Fabio Fiorebello Martina Matta Maria Chiara Palladino, Massimiliano Vitiello Ciro Sannino Andrea Modugno Andrea Abilio Quarti Aldo Terminillo Andrea Manfredini Gabriele Ghirelli Luana Belsito Fabrizio Quartieri Roberto Fabris Niccolò Storai Chris Pace Umberto Sacchelli Andrea Osella Gloria e Chiara Meluzzi Nick Massimo Felice Montoro Davide Lachi Simone Daraghiati.

Come nello stile dell’Associazione anche per la Nuova Rivista a Fumetti non mancheranno le sorprese come le storie di altri autori famosi, oltre quelli già citati, che l’associazione ha riservato come premio esclusivo per chi acquisterà la rivista.

Il Presidente dell’Associazione “Lo Scarabocchiatore” afferma:

“Il nuovo format Lo Scarabocchiatore a Fumetti nasce spontaneamente come la naturale evoluzione di quello che l’associazione rappresenta. Ribadiamo sempre che il nostro compito è quello di dare spazio e visibilità ad artisti talentuosi ai quali serve solo l’occasione di essere visti. Così abbiamo scelto di fare un passo in più, o meglio, un salto nel vuoto convinti che il nostro paracadute sia stato disegnato a mano dal segno di ogni artista che sarà presente sulla rivista. Questa nuova iniziativa e l’innovazione che porta con sé è l’espressione del nostro modo di fare fumetto. Un modo dove il lavoro in gruppo e il sostegno tra artisti è il terreno in cui fare germinare nuove storie. L’associazione non è solo un appoggio per dare visibilità ma un luogo virtuale dove si instaurano legami e amicizie vere capaci di abbattere i chilometri che ci separano”.

Per info loscarabocchiatore.it; il Pre-order da sabato 11 Giugno 2022: tesserati, oppure nuovi-tesserati.

Traum/a/Fest – Fumetti di Contrabbando 2021

Sabato 24 e domenica 25 Luglio 2021 a Rimini andrà in scena la seconda edizione del Traum/a/Fest – Fumetti di Contrabbando, il festival indipendente di fumetto underground e autoprodotto della riviera romagnola. Il Traum/a/Fest verrà ospitato nella cornice del Giardino “Freak Antoni” all’interno del plesso Grotta Rossa, uno spazio pubblico autogestito dal 2006.

Il festival deve il suo nome alla sensazione di smarrimento e di “trauma” che colpisce il lettore nel vedere disegni a cui non è abituato o che vanno a smantellare la sua infanzia serena (si pensi solo alle parodie disneyane di Cannibale memoria); altresì il suo nome rimanda alla Traumfabrik bolognese, ossia la “fabbrica dei sogni” in cui Filippo Scozzari, Andrea Pazienza, gli Skiantos e decine di altri artisti coabitavano durante il Movimento del ’77.

Nei due giorni di festival, che vedono coinvolti oltre 80 tra artisti e collettivi, si alterneranno sul palco 20 autori e autrici, con presentazioni, iniziative e spettacoli. Tra gli altri saranno presenti Fumettibrutti, Pablo Cammello, Stefano Zattera, Lapis Niger e le autrici di Materia Degenere 2.

Presentatore d’eccezione è Duluth Comics, al secolo Matteo Contin.

Per tutta la durata del festival ci sarà il servizio di bar e cucina, e sarà inoltre possibile visitare due mostre allestite per l’occasione: l’esposizione Panico Mistico di Francesco Cornacchia (reduce dal successo alla Blue Gallery di Bologna) e le tavole originali stampate sul secondo volume di Materia Degenere.

Nelle due serate sarà invece protagonista la musica, con un mix di generi per soddisfare tutti i palati: dal folk all’elettronica, dall’acoustic poetry all’Afro-Funk!

Tutto il festival sarà pienamente ligio e conforme alle attuali normative covid, grazie al contingentamento degli ingressi, all’obbligo di mascherina per bar, bagni e situazioni di vicinanza e al distanziamento richiesto anche tra gli espositori, così che il pubblico abbia la possibilità di non assembrarsi mentre visita gli stand.

Tutte le informazioni le trovate su @traumafestrimini e sul sito: https://grottarossa-rimini.it/traumafest-2021/

Il Buco Noir di Stefano Zattera

“Buco Noir” è in preordine su progettostigma.com fino al 17 settembre. SOLO con il preordine avrai in omaggio l’albo “ABSURD”

Nella Nazione Lattea, sottomessa al regime consumista superburocratico, Earl Foureyes si trova a indagare su un serial killer che semina morti in ogni pianeta. Il detective mutante cercherà anche di aiutare i Supereroi messi al bando dal Superburocrate. Intanto nella galassia avvengono continui attentati terroristici rivendicati dagli ZOMO, gli Zombie Maoisti di Orione. Tutte le vicende si intersecano e arriveranno a una risoluzione durante il concerto-evento epocale della Pop-star e predicatrice intergalattica Lady Matanga.

PREVIEW

Titolo: IL BUCO NOIR

Autore: Stefano Zattera

Collana di spine: Black Rainbow

Numero pagine: 180 Colori

Formato: 21 x 29,7

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