Latina ha appena vissuto qualcosa che va ben oltre un semplice festival: un’esplosione di immaginazione collettiva, un’onda luminosa di matite, pixel, armature e sogni condivisi. Con la prima, travolgente edizione di Latina Comics & Games, la città laziale si è trasformata – dal 17 al 19 ottobre 2025 – in un vero e proprio hub del fantastico, attirando oltre 30.000 visitatori tra appassionati, cosplayer, gamer, famiglie e curiosi. Un debutto da supernova, che ha già riscritto la mappa dei grandi eventi nerd italiani.
Un sogno condiviso tra mattoni, realtà virtuale e fantasia
Organizzato dall’associazione APS Altri Caratteri con il sostegno del Comune di Latina, della Regione Lazio, di BCC Roma e di Trenitalia Regionale, il festival ha portato la cultura pop nel cuore pulsante della città, colonizzando Piazza del Popolo, la Feltrinelli e il Circolo Cittadino. Per tre giorni, le strade hanno smesso di essere semplici vie urbane per diventare portali dimensionali: tra i vicoli si potevano incrociare un Jedi che si faceva un selfie con un Witcher, una principessa Disney che si univa a un gruppo di stormtrooper, o un bambino con le orecchie da elfo che spiegava con serietà le regole di Dungeons & Dragons al papà.
Dietro questa rivoluzione colorata ci sono Manuele Sillitti e Lucia Guarano, affiancati da Andrea Baldacci (area fantasy) e Marco Ragonese (art director), con il supporto del vicesindaco Massimiliano Carnevale. La loro missione? Dare a Latina un’identità nuova nel panorama degli eventi culturali, costruendo un punto d’incontro stabile per la community nerd italiana. Il risultato è un format che unisce spirito locale e respiro nazionale, energia pop e solidità organizzativa.
Cosplay Parade: la festa dell’immaginazione
Il momento più iconico di questa prima edizione è stato senza dubbio la Cosplay Parade, una fiumana di colori e musica che ha invaso le strade del centro. Centinaia di costumi impeccabili, dal mondo Marvel ai regni di Final Fantasy, dalle principesse Disney agli anime storici, hanno trasformato Latina in un carnevale dell’immaginazione. Le vie si sono riempite di flash, applausi, cori e performance improvvisate: la celebrazione perfetta di quella parte di cultura pop che rende il cosplay una forma d’arte e, insieme, una dichiarazione d’amore verso i propri eroi.
Fumetti, VR e creatività: la nuova frontiera del gioco
Ma Latina Comics & Games non è stato solo spettacolo visivo. Le aree tematiche hanno offerto un’esperienza immersiva a 360 gradi. Nelle sale dedicate ai fumetti si potevano incontrare autori, disegnatori e editor, con momenti curati da Spike Comics, Tunué e la Latina Comic School, dove giovani talenti e curiosi hanno potuto cimentarsi tra matite e tavole digitali.
Nel frattempo, la VR Arena di Trenitalia ha fatto impazzire gamer e tech lovers con un’esperienza di realtà virtuale totalizzante, portando i partecipanti in mondi paralleli dove treni, mostri e astronavi si mescolavano in viaggi impossibili.
Chi preferiva la dimensione analogica poteva perdersi nei giochi da tavolo e di ruolo, con tavoli sempre pieni di dadi, miniature e manuali di Dungeons & Dragons, Warhammer e Magic: The Gathering. La sezione dedicata ha accolto nuovi editori e realtà emergenti, offrendo demo, tornei e incontri con maestri del settore.
E poi, naturalmente, c’erano i duelli: nell’area fantasy curata da Battle for Vilegis, spade e magie si intrecciavano in epiche avventure dal vivo, mentre i più piccoli scoprivano l’emozione del modellismo dinamico, tra camion telecomandati e percorsi spettacolari.
Ospiti, cultura pop e inclusione
L’anima del festival non è stata solo ludica, ma anche culturale. Applausi e risate hanno accompagnato gli incontri con Federico “Osho” Palmaroli, la criminologa Gabriella Marano e gli autori Ilaria Palleschi e Luca Ralli, capaci di alternare ironia e riflessione, arte e storytelling.
Momenti di autentica emozione sono arrivati con la presentazione del fumetto “Diaphorangers”, progetto dell’associazione Diaphorà che usa il linguaggio dei supereroi per raccontare l’inclusione e la forza collettiva. Un segnale chiaro: la cultura nerd è anche strumento di crescita, dialogo e sensibilità sociale.
Un successo che guarda al futuro
«È stato un successo oltre ogni più rosea aspettativa», dichiarano gli organizzatori. «Latina Comics & Games è un progetto culturale e comunitario. Questa prima edizione ha dimostrato quanta voglia ci sia, in città, di vivere esperienze condivise di cultura e divertimento».
E i numeri lo confermano: oltre 30.000 presenze, centinaia di attività, migliaia di scatti sui social, decine di partner istituzionali e commerciali coinvolti. Latina è riuscita, in un solo weekend, a reinventarsi come capitale dell’immaginazione.
L’eco continua
La magia non finisce con la chiusura dei padiglioni: le mostre del MAD – Museo d’Arte Diffusa resteranno aperte fino al 31 ottobre, prolungando l’esperienza del festival per chi vorrà immergersi ancora un po’ nel suo universo geek.
E già si parla del futuro: la macchina organizzativa sta lavorando a un’edizione 2026 che promette di espandere i confini dell’evento, con nuove aree tematiche, ospiti internazionali e collaborazioni con grandi marchi dell’entertainment.
Latina Comics & Games non è più solo un debutto: è un manifesto. È la dimostrazione che anche fuori dai circuiti storici come Lucca o Roma può nascere un nuovo punto di riferimento per la cultura nerd italiana. E se questo primo capitolo è stato un livello epico, il prossimo si preannuncia – inevitabilmente – leggendario.


