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Generazione Fumetto: il documentario che racconta la rivoluzione del fumetto italiano al cinema

Una generazione cresciuta tra tavole a fumetti, forum infiniti e notti passate a disegnare su quaderni sgualciti sta finalmente trovando il proprio spazio anche sul grande schermo, e non con una fiction, non con l’ennesimo adattamento, ma con qualcosa di più personale, più diretto, quasi spudorato nel modo in cui decide di raccontarsi senza filtri, come se qualcuno avesse aperto una porta su quel mondo fatto di china, idee e ansia creativa che spesso resta nascosto dietro le copertine patinate. È da questa vibrazione autentica che prende forma “Generazione Fumetto”, il documentario firmato da Omar Rashid che arriva al cinema come evento speciale l’11, 12 e 13 maggio, portando con sé un’energia che chiunque abbia mai amato un fumetto riconosce immediatamente, quasi a pelle.

"Generazione Fumetto" di Omar Rashid | dall'11-12-13 Maggio al cinema!

Non si tratta di una semplice operazione nostalgica né di un tributo costruito a tavolino, ma di un viaggio dentro un ecosistema creativo che negli ultimi anni ha smesso di chiedere spazio per iniziare a prenderselo, con una naturalezza che oggi sembra quasi inevitabile, eppure fino a poco tempo fa era tutt’altro che scontata. Il progetto, sostenuto da realtà come Trent Film e Valmyn e arricchito dalla consulenza artistica di Lucca Comics & Games, intercetta proprio quel momento storico in cui il fumetto italiano ha smesso di essere percepito come nicchia per diventare uno dei linguaggi più incisivi per raccontare il presente, e lo fa senza mai cadere nella tentazione di spiegare troppo, lasciando che siano le voci degli autori a guidare il racconto.

Ed è qui che il film cambia passo, perché invece di limitarsi a mettere in fila nomi importanti, li avvicina, li umanizza, li osserva nei loro spazi quotidiani, tra librerie stracolme, tavoli da lavoro pieni di schizzi e pause che diventano quasi confessioni. Michele Rech racconta senza filtri quel senso di responsabilità che deriva dal parlare a una generazione intera, mentre Simone Albrighi ribalta completamente il concetto di comicità, trasformando l’assurdo in un linguaggio accessibile e potentissimo, e nel frattempo Mirka Andolfo costruisce universi visivi che oscillano tra sensualità e introspezione con una naturalezza disarmante.

Il film si muove così, tra stili diversissimi che però condividono una radice comune, quella di essere cresciuti negli anni ’80, respirando un immaginario che mescolava anime, fumetti americani, videogiochi e cultura pop globale, e trasformandolo poi in qualcosa di profondamente personale. Giacomo Bevilacqua porta dentro le sue storie una riflessione quasi esistenziale, Rita Petruccioli costruisce immagini che sembrano sospese tra sogno e realtà, Sara Pichelli incarna quel ponte tra Italia e industria internazionale che fino a pochi anni fa sembrava irraggiungibile, mentre Michael Rocchetti trasforma il minimalismo in una forma di filosofia visiva che colpisce dritto allo stomaco.

Quello che emerge non è solo una raccolta di testimonianze, ma una vera e propria mappa emotiva di un mondo che si nutre di connessioni, di dialoghi continui tra autore e lettore, tra fumetterie e community digitali, tra editori e fanbase che ormai non sono più semplici spettatori ma parte integrante del processo creativo. Le fumetterie diventano luoghi di confronto, quasi santuari laici dove le storie prendono forma e vengono restituite al pubblico, mentre online tutto si amplifica, si trasforma, si reinventa in tempo reale.

E qui arriva uno dei passaggi più interessanti, perché il documentario non si limita a raccontare chi crea, ma osserva anche chi legge, chi condivide, chi discute ogni tavola come se fosse un pezzo di vita. Le community non sono più un contorno, sono il motore stesso di questo universo, e il film riesce a catturare quella sensazione di appartenenza che chi frequenta questo ambiente conosce bene, quel sentirsi parte di qualcosa che va oltre il semplice consumo di una storia.

Il percorso di “Generazione Fumetto” prima dell’arrivo in sala ha già attraversato alcuni dei luoghi simbolo della cultura pop italiana, passando per eventi come il Comicon di Napoli e altre manifestazioni dedicate al mondo nerd, trasformando ogni anteprima in un momento di dialogo diretto tra autori e pubblico, quasi a ribadire che questo progetto non è pensato per essere osservato a distanza, ma vissuto, discusso, metabolizzato insieme.

Dentro tutto questo si avverte una consapevolezza forte, quella di trovarsi davanti a una rivoluzione silenziosa ma ormai impossibile da ignorare. Il fumetto, spesso etichettato per anni come qualcosa di minore, oggi si muove con una libertà che gli permette di affrontare temi complessi, politici, sociali, personali, senza perdere accessibilità, anzi trasformando proprio quella immediatezza visiva in una delle sue armi più potenti.

Guardando questo film viene quasi spontaneo ripensare a quante volte una tavola, una vignetta, una sequenza apparentemente semplice siano riuscite a raccontare più di interi saggi, a condensare emozioni, paure, sogni in pochi tratti di penna, e forse è proprio qui che sta la chiave di tutto, in quella capacità di arrivare diretti senza passare da filtri inutili.

“Generazione Fumetto” non prova a chiudere il discorso, anzi sembra aprirlo ancora di più, lasciando in sospeso una domanda che resta lì anche dopo i titoli di coda, quasi sussurrata tra una scena e l’altra: dove sta andando davvero questo linguaggio, e quanto ancora può spingersi oltre?

Chi vive questo mondo probabilmente una risposta ce l’ha già, o forse preferisce continuare a cercarla, tra una tavola e l’altra, tra una storia che finisce e un’altra che sta già nascendo. E a quel punto la vera curiosità diventa un’altra, molto più personale: tu da che parte di questa generazione ti senti?

Attilio Micheluzzi torna in libreria: “Le grandi avventure dell’uomo” è il fumetto che ci ricorda perché la Storia sa essere epica

Alcuni maestri non li scopri: li incontri. E se sei cresciuto tra le edicole di quartiere, le pagine un po’ ruvide del Corriere dei Ragazzi e quel modo tutto italiano di raccontare l’avventura con rispetto e ambizione, il nome di Attilio Micheluzzi non è soltanto un riferimento bibliografico. È una presenza. Un tratto che ti ha formato l’occhio prima ancora che imparassi a distinguere uno storyboard da una tavola definitiva.

Il 13 febbraio arriva in libreria Le grandi avventure dell’uomo, pubblicato da Edizioni NPE, e per chi mastica fumetto italiano da qualche decennio questa non è una semplice uscita editoriale. È un ritorno. Un dialogo riaperto con una stagione creativa in cui la Storia entrava nei fumetti senza chiedere scusa a nessuno, anzi pretendendo rispetto.

Micheluzzi e quella stagione irripetibile del fumetto italiano

Metà anni Settanta. In Italia il fumetto sta cercando nuove forme, nuove maturità. Le pagine del Corriere dei Ragazzi diventano un laboratorio incredibile dove il racconto storico incontra l’illustrazione di alto livello. In quel contesto, Attilio Micheluzzi non si limita a disegnare: costruisce mondi.

Le grandi avventure dell’uomo raccoglie tredici storie autoconclusive nate proprio in quegli anni, con sceneggiature firmate da autori come Mino Milani e Alfredo Castelli, tra gli altri. Non si tratta di una semplice carrellata di episodi bellici o cronache di guerra. Qui la Storia è un organismo vivo, fatto di uomini, errori, paure e scelte che pesano come macigni.

Micheluzzi, architetto di formazione, arriva al fumetto dopo i quarant’anni. E forse è proprio questo scarto biografico a renderlo così diverso: le sue tavole hanno struttura, solidità, ma anche un senso della composizione che sembra derivare più da un progetto urbanistico che da una scuola di disegno tradizionale. Ogni vignetta è pensata. Ogni silenzio è calcolato.

Dalla Battaglia d’Inghilterra al Pacifico: l’epica senza retorica

Sfogliando questa antologia si attraversano teatri di guerra che hanno segnato il Novecento: la Battaglia d’Inghilterra, il deserto nordafricano, le rotte del Pacifico, le missioni disperate dei sommergibili. Ma il punto non è la ricostruzione militare, per quanto accurata. Il punto è l’uomo.

Micheluzzi riesce in qualcosa che oggi sembra quasi impossibile: raccontare il conflitto senza trasformarlo in spettacolo. Le sue linee sono eleganti, dinamiche, ma mai gratuite. La documentazione storica è rigorosa, eppure non soffoca la narrazione. Al contrario, la sostiene.

Per chi è cresciuto con il cinema bellico anni Ottanta e Novanta, da Top Gun fino alle grandi produzioni hollywoodiane che hanno romanticizzato l’aviazione, leggere Micheluzzi significa fare un passo indietro. Qui non c’è glorificazione facile. C’è fatica. C’è tensione. C’è quel senso di precarietà che solo chi conosce davvero la materia riesce a trasmettere.

Un autore che ha fatto scuola (e premio)

Attilio Micheluzzi, nato a Umago nel 1930 e scomparso nel 1990, è uno di quei nomi che non puoi citare distrattamente. Ha lavorato per testate e riviste fondamentali come Il Giornalino, Alter Alter e Corto Maltese, attraversando epoche e pubblici diversi senza mai perdere identità.

Ha creato personaggi memorabili come Petra Chérie, ha vinto riconoscimenti importanti come lo Yellow Kid e il Prix Alfred, e oggi il suo nome è legato a uno dei premi più prestigiosi del panorama fumettistico italiano, il Premio Micheluzzi del Napoli Comicon. Un’eredità che pesa, ma che continua a generare dialogo.

Ecco perché questa nuova pubblicazione di Edizioni NPE non è solo un’operazione nostalgia. È un tassello di una collana che arriva a diciotto volumi dedicati all’autore. È un lavoro di ricostruzione culturale, di archivio, di memoria attiva.

Perché leggere oggi “Le grandi avventure dell’uomo”

Chi ha vent’anni oggi vive in un flusso continuo di contenuti. Serie tv storiche iper-prodotte, videogiochi realistici che ricostruiscono campi di battaglia con una precisione quasi ossessiva, documentari in 4K che trasformano ogni conflitto in esperienza immersiva. Eppure, c’è qualcosa che il fumetto di Micheluzzi riesce ancora a fare meglio di molti media contemporanei.

La sintesi.

Una tavola ben costruita costringe a fermarsi. A leggere il silenzio tra una vignetta e l’altra. A riempire con la propria immaginazione gli spazi vuoti. Non è consumo passivo. È partecipazione.

Da lettore che ha attraversato l’epoca delle VHS, delle prime connessioni 56k e poi l’esplosione dello streaming, vi dico questo: tornare a Micheluzzi è un esercizio di consapevolezza. Significa ricordarsi che la cultura pop italiana ha prodotto maestri capaci di dialogare con la Storia senza complessi di inferiorità.

Una stagione da riscoprire, una discussione da riaprire

Le grandi avventure dell’uomo non è solo un libro da mettere in libreria accanto agli altri volumi NPE. È un’occasione per parlare di cosa sia stato – e cosa possa ancora essere – il fumetto storico in Italia. Di quanto spazio diamo oggi alla memoria. Di quanto siamo disposti a leggere il passato senza filtri sensazionalistici.

Micheluzzi dimostra che l’epica non ha bisogno di effetti speciali. Basta una linea sicura, una sceneggiatura intelligente e la volontà di trattare il lettore come qualcuno che capisce, che vuole approfondire, che non si accontenta.

E allora la domanda la giro a voi, community di CorriereNerd.it: quanto spazio ha oggi il fumetto storico nelle vostre letture? Lo considerate un genere “di nicchia” o pensate che meriti un ritorno centrale nell’editoria italiana?

Parliamone nei commenti e sui nostri social. Perché certi maestri non appartengono al passato. Appartengono a chi decide di rileggerli.

Comicon Napoli 2026: Aurélien Predal disegna il nuovo immaginario del festival e Leo Ortolani diventa Magister

Quando COMICON Napoli svela un nuovo poster ufficiale, l’effetto è sempre lo stesso: un po’ come aprire un portale grafico che anticipa tutto ciò che accadrà mesi dopo, tra padiglioni affollati, firme in coda infinita e discussioni che partono dai fumetti per arrivare puntualmente ai massimi sistemi. L’edizione 2026 sceglie di affidare questa chiave d’accesso a una delle personalità più amate dell’animazione contemporanea: Aurélien Predal, artista capace di muoversi tra illustrazione, cinema e concept art con la naturalezza dei grandi narratori visivi.

La sua carriera racconta quasi vent’anni di mondi costruiti con geometrie morbide e colori che sembrano suonare. Chiunque abbia visto anche solo un minuto di Spider-Man: Across the Spider-Verse, Inside Out 2, Hotel Transylvania o i corti di Star Wars: Visions riconosce subito quella sensibilità grafica che riesce a mescolare dinamismo, ironia e poesia. Predal non si limita a immaginare: traduce emozioni in palette cromatiche e azioni in silhouette che raccontano già prima che la storia inizi.

Per il manifesto del COMICON 2026 dichiara di aver immaginato una “giungla colorata, lussureggiante e brulicante di personaggi giocosi”. Una specie di ecosistema pop dove ogni elemento – luci, colori, forme – si sovrappone come livelli di un videogioco platform, creando quella sensazione da esplorazione continua che è parte dello spirito stesso del festival. È un manifesto che ti guarda e sembra dirti: “Ehi, preparati, perché quello che stai per vivere non è solo un evento, ma un mondo”.

Predal sarà anche protagonista di una mostra dedicata ai suoi lavori e terrà una Masterclass che promette di diventare uno dei momenti più affollati dell’edizione. E per chi ama tornare a casa con un ricordo unico, sarà presente nell’Artists’ Hall per sessioni di signing e commission: roba da mettere in cornice o custodire gelosamente tra gli artbook più preziosi.

L’onda lunga del 2025 e la prima grande rivelazione del 2026

La città, nel frattempo, sta ancora metabolizzando l’energia titanica dell’edizione 2025. La Mostra d’Oltremare ha accolto 183.000 visitatori, trasformandosi in un organismo pulsante fatto di panel, cosplay, incontri, concerti, proiezioni e sessioni di gioco che sembravano non finire mai. Una folla giovane – giovanissima, con oltre il 60% dei partecipanti sotto i 25 anni – ha confermato che COMICON è diventato un punto di ritrovo stabile, quasi un “server principale” della cultura pop italiana.

Appena terminata l’ultima giornata dell’evento, quando lo staff ancora stava piegando le ultime transenne e i partecipanti stringevano gli ultimi poster, è arrivata la notizia che ha mandato in tilt il fandom.

Leo Ortolani: Magister di COMICON 2026!


Leo Ortolani sarà il Magister del COMICON Napoli 2026.

Un annuncio che ha attraversato la community come un fulmine in una notte di tempesta. Il fumettista che ha fatto ridere, commuovere e filosofeggiare generazioni di lettori torna non solo come autore ospite, ma come guida simbolica del percorso culturale della nuova edizione.

Ortolani, l’autore che ha reso epico anche il nonsense

Definire Leo Ortolani semplicemente “fumettista” è come definire One Piece “un manga di pirati”. È vero, ma non basta. Ortolani è un costruttore di mondi comici che funzionano come specchi deformanti della realtà: divertono, certo, ma costringono anche a guardare un po’ più a fondo.

L’autore di Rat-Man rappresenta un pezzo fondamentale della storia del fumetto italiano contemporaneo. Per vent’anni ha dominato le edicole con un personaggio che, pur nascendo come parodia, ha finito per diventare simbolo di un’intera generazione. Ortolani ha poi spaziato tra parodie cinematografiche entrate nella leggenda, progetti divulgativi con Comics&Science, storie dal cuore sincero come Cinzia, performance teatrali con Stefano Bollani, collaborazioni con l’Agenzia Spaziale Italiana e un universo di contenuti così vasto che perfino Lucy – il suo cane – è diventata una star riconosciuta.

Vederlo Magister significa assistere al ritorno di un’icona che non ha mai smesso di innovare. Significa immaginare un festival costruito attorno alla sua ironia, al suo modo di osservare il mondo e di ribaltarlo con eleganza e un pizzico di cattiveria buona. Nel 2026 Ortolani guiderà talk, progetti speciali e una mostra personale che promette di essere una cavalcata tra vent’anni di satira, emozione e narrazione pop.

Un’edizione che promette scintille: i primi ospiti internazionali

L’organizzazione ha svelato anche i primi ospiti internazionali dell’edizione, e il colpo d’occhio è impressionante. Nella stessa lista convivono alcuni dei nomi che più hanno segnato manga, fumetto e videogame negli ultimi quarant’anni.

Kazuhiko Torishima è l’editor che ha letteralmente cambiato la storia del manga moderno, guidando le prime opere di Akira Toriyama e contribuendo alla nascita di Dr. Slump e Dragon Ball. Il suo arrivo al COMICON è quasi un evento storico: l’uomo che ha accompagnato Goku dalla carta al mito incontra i fan italiani.

Koji “IGA” Igarashi è il maestro del genere Metroidvania, l’autore che ha trasformato Castlevania in un culto eterno e che ha riportato quello spirito in Bloodstained. Una presenza che farà felici speedrunner, streamer, sviluppatori e nostalgici cresciuti tra sprite gotici e livelli labirintici.

Don Rosa, invece, è l’autore che ha dato profondità genealogica alla famiglia dei Paperi. La sua Saga di Paperon de’ Paperoni rimane una delle opere più amate del fumetto occidentale, un monumento narrativo e visivo che ogni appassionato conosce. Tornare a Napoli dopo dieci anni è quasi un passaggio di consegne generazionale.

Accanto a loro, il parterre si arricchisce con:

Troy Baker, voce di Joel in The Last of Us, ma anche di centinaia di personaggi che hanno segnato la storia dei videogiochi moderni.

Austin Wintory, compositore di Journey, una delle colonne sonore più influenti degli ultimi vent’anni, oltre che autore di musiche per Assassin’s Creed Syndicate, ABZÛ, The Banner Saga e Hades II.

Andrea Pessino, sviluppatore di altissimo profilo, co-fondatore di Ready At Dawn e artefice delle tecnologie dietro a diversi titoli Blizzard.

Tomoyuki Tanaka, che ha lavorato a saghe imponenti come Metal Gear, Castlevania e Yakuza.

Shintaro Kago, maestro dell’Ero-Guro contemporaneo, unico nel reinterpretare l’assurdo con eleganza disturbante.

Satoshi Shiki, autore di serie d’azione e adattamenti celebri come Attack on Titan – Before the Fall.

Alex Maleev, interprete definitivo del noir supereroistico grazie al suo contributo su Daredevil.

David Mack, artista visionario legato a Kabuki e alla creazione del personaggio di Echo.

Naz Chris, DJ, produttrice e figura chiave della Tokyo Dance Music Week, perfetta per alimentare un dialogo tra musica, cultura otaku e pop contemporaneo.

È un cast che sembra progettato per abbracciare ogni sfumatura del multiverso nerd: dal manga al fumetto americano, dai videogiochi alla musica, dalla sperimentazione al racconto popolare.

Verso il COMICON 2026: una storia che si scrive un capitolo alla volta

Il festival tornerà dal 30 aprile al 3 maggio 2026 e l’impressione generale è che ci troviamo già nel prologo di una saga che verrà ricordata a lungo. Ogni annuncio sembra preparare il terreno per il successivo, come se il festival stesso avesse abbracciato le logiche narrative delle grandi epopee geek: costruire attesa, seminare indizi, moltiplicare le aspettative.

Nei prossimi mesi scopriremo la mostra dedicata a Ortolani, gli ospiti che ancora mancano, le attività speciali, le partnership, le sorprese e i momenti che diventeranno screenshot condivisi, video su TikTok, discussioni infinite su Discord e foto da riguardare l’anno dopo.

E come sempre, la parte più importante sarà la community.

E adesso, tocca a voi

Qual è il vostro ricordo più potente legato a Ortolani? Qual è stata la prima risata che vi ha strappato? E quale albo di Rat-Man custodite gelosamente come una reliquia nerd?

Parlatene nei commenti, condividete le vostre storie, raccontate cosa vi aspettate dal festival e quali ospiti vorreste vedere aggiunti alla lista. Il conto alla rovescia è iniziato e costruirlo insieme renderà ogni giorno più speciale.

L’hype è acceso. Sta a noi alimentarlo.

My Hero Academia: Vigilantes – Un manga che ci svela l’oscurità dell’eroismo

Nel mondo di My Hero Academia siamo abituati a guardare verso l’alto, verso il simbolo della pace, verso le divise impeccabili, le licenze governative e gli scontri spettacolari che decidono il destino della società. Vigilante: My Hero Academia Illegals fa l’esatto opposto: abbassa la camera, scende a livello strada, si infila nei vicoli di Tokyo e ci chiede di osservare l’eroismo quando non ha riflettori, sponsor né autorizzazioni ufficiali. Ed è proprio lì, lontano dalle accademie e dai titoli altisonanti, che questo manga trova la sua identità più potente.

Nato come spin-off e prequel della serie di Kōhei Horikoshi, Vigilantes è scritto da Hideyuki Furuhashi e illustrato da Betten Court, due autori che hanno dimostrato di conoscere profondamente l’universo di riferimento e, allo stesso tempo, di avere il coraggio di spingerlo in territori narrativi più sporchi, più umani e decisamente più adulti. La serializzazione inizia nel 2016, prima su Jump GIGA e poi su Shōnen Jump+, e si conclude nel 2022 dopo 126 capitoli raccolti in quindici volumi. In Italia il manga ha trovato casa grazie a Star Comics, permettendo anche ai lettori nostrani di scoprire questo lato meno raccontato del mondo degli eroi.

La scelta di ambientare la storia cinque anni prima degli eventi principali non è solo un espediente cronologico. È una dichiarazione d’intenti. Vigilantes racconta un’epoca in cui il sistema degli Hero è già strutturato, ma non ancora cristallizzato, e in cui le crepe della società dei Quirk iniziano a diventare evidenti. L’idea di fondo è semplice e geniale: se solo una parte delle persone dotate di poteri può diventare Hero ufficiale, che fine fanno tutti gli altri? La risposta è scomoda, ed è il vero motore narrativo della serie.

Koichi Haimawari incarna perfettamente questa domanda. Non è un prescelto, non è un prodigio, non è nemmeno particolarmente ambizioso. È uno studente universitario con un Quirk modesto, Slide and Glide, che gli permette di muoversi rasoterra con agilità sorprendente ma apparentemente poco utile in combattimento. Koichi non sogna la gloria: vuole solo aiutare le persone nel suo quartiere. All’inizio lo fa raccogliendo rifiuti, intervenendo in piccole situazioni di disagio, cercando di fare la cosa giusta anche quando nessuno lo guarda. È in questo quotidiano apparentemente banale che Vigilantes costruisce la sua anima.

L’incontro con Kazuho Haneyama, alias Pop☆Step, e con il misterioso Knuckleduster segna la nascita di un trio improbabile che rappresenta tre modi diversi di vivere l’illegalità eroica. Pop☆Step è una performer di strada, un’idol clandestina che usa il suo Quirk per saltare, danzare e attirare l’attenzione, oscillando costantemente tra il desiderio di esprimersi e la paura di essere schiacciata da un sistema che non prevede spazio per lei. Knuckleduster, invece, è l’ombra più scura del manga: un uomo senza Quirk apparente, violento, ossessivo, guidato da un passato tragico e da una missione personale che lo rende tanto affascinante quanto inquietante. Il loro rapporto con Koichi non è mai idilliaco, ma è proprio questa frizione continua a rendere la storia credibile e intensa.

Uno degli elementi più riusciti di Vigilantes è il modo in cui rielabora il concetto di crescita. Se in My Hero Academia l’evoluzione passa spesso attraverso l’allenamento strutturato e il confronto diretto con modelli di riferimento, qui tutto avviene per necessità. Koichi migliora perché deve farlo, perché ogni notte nei quartieri di Naruhata qualcuno rischia di farsi male. Il suo alter ego, The Crawler, nasce quasi per caso, ma diventa progressivamente una figura riconoscibile, temuta e rispettata. La trasformazione del suo Quirk è una delle più coerenti e soddisfacenti dell’intero universo narrativo: nulla sembra regalato, tutto è frutto di esperienza, errori e cicatrici.

Sul fronte antagonista, Vigilantes non si accontenta di villain monodimensionali. La sottotrama legata alla droga Trigger e alla creazione di “villain istantanei” introduce riflessioni inquietanti sul potenziamento artificiale dei Quirk e sulle responsabilità etiche della scienza. Personaggi come Number 6 incarnano un’idea di male disturbante, meno teatrale rispetto a quella vista nella serie principale, ma proprio per questo più spaventosa. Le connessioni con All For One e con la genesi dei Nomu aggiungono ulteriore spessore all’universo, offrendo ai fan di lunga data nuove chiavi di lettura, pur senza risultare incomprensibili a chi si avvicina per la prima volta a questo mondo.

Il tratto di Betten Court merita una menzione speciale. L’omaggio allo stile di Horikoshi è evidente, ma non sfocia mai nell’imitazione sterile. I personaggi hanno una fisicità concreta, i combattimenti sono chiari e leggibili, e le espressioni facciali trasmettono un’umanità che si sposa perfettamente con il tono più intimista della storia. Le strade di Naruhata sembrano vissute, sporche, reali, e diventano quasi un personaggio aggiuntivo, un palcoscenico su cui si muovono eroi che non finiranno mai sulle copertine dei giornali.

L’arrivo dell’adattamento animato, prodotto da Bones Film e andato in onda nella primavera del 2025, ha rappresentato una consacrazione inaspettata ma meritata. La conferma di una seconda stagione prevista per il 2026 dimostra quanto questo spin-off sia riuscito a rompere il pregiudizio che spesso accompagna le opere derivate. Vigilantes non vive all’ombra di My Hero Academia: dialoga con essa, la arricchisce e, in alcuni momenti, osa persino superarla in intensità emotiva.

Alla fine della lettura resta una sensazione precisa: l’eroismo non è una questione di licenze, ma di scelte. Vigilante: My Hero Academia Illegals racconta persone che agiscono perché non farlo sarebbe peggio, perché voltarsi dall’altra parte non è un’opzione accettabile. È una storia che parla di responsabilità individuale, di zone grigie e di quanto sia fragile l’equilibrio tra giustizia e illegalità. Ed è proprio questa complessità a renderla una lettura imprescindibile per chi ama l’universo di My Hero Academia e vuole esplorarne le fondamenta più profonde.

Ora la palla passa a voi: avete già letto Vigilantes o lo avete scoperto grazie all’anime? Vi ha fatto guardare agli Hero ufficiali con occhi diversi? Le strade di Naruhata sono ancora piene di storie da raccontare, e la discussione è appena iniziata.

Kumiko Kaisa e Micpaul_cosplay pronti a conquistare Madrid: l’Italia del cosplay vola in finale al Cosplay Grand Tour

A tutti i viaggiatori del multiverso nerd, fate attenzione: due giovani eroi in cosplay sono pronti a varcare le soglie dell’arena europea per sfidare i migliori campioni del continente! No, non è l’inizio di un nuovo shonen né il trailer di una serie Netflix, ma una notizia tutta reale, che pulsa di passione, ago, filo e LED: Kumiko Kaisa e Micpaul_cosplay rappresenteranno l’Italia nella finale del Cosplay Grand Tour a Madrid. E credetemi, non si tratta di una semplice “gara di costumi”. Qui si parla di arte vivente, di tributo devoto ai personaggi che amiamo, di performance capaci di commuovere, infiammare, incantare.

L’Italia del cosplay scende in campo

Sofia Moretti, meglio conosciuta nel reame geek come Kumiko Kaisa, ha conquistato il cuore del pubblico e della giuria durante la tappa del Cosplay Grand Tour a Lucca Comics & Games 2024, uno degli eventi nerd più iconici e partecipati al mondo. La sua performance, intensa, vibrante e tecnicamente impeccabile, le ha garantito il titolo di campionessa italiana assoluta.

A fare squadra con lei, come in un perfetto duo anime, troviamo Michele Paulucci, in arte micpaul_cosplay, emerso vincitore nella categoria Spirit Blossom durante l’Etna Comics, la convention siciliana che ogni anno trasforma Catania in un crocevia di creatività e cultura pop. La sua interpretazione – che profumava di sakura e richiamava l’universo lirico e mistico di League of Legends – ha lasciato il segno. Non solo negli occhi degli spettatori, ma nell’anima stessa del cosplay.

Entrambi, ora, si preparano a portare il tricolore nella prestigiosa XPO Arena di Madrid, dove il 27 settembre 2025 si svolgerà la grande finale del Cosplay Grand Tour, in parallelo alle finali europee dello LEC Summer Split. Un’occasione unica in cui la passione per il cosplay e l’amore per l’eSport si intrecciano in un evento che sa di leggenda.

Un’arena, otto avversari, un solo trono

In perfetto stile battle royale, Kumiko e Micpaul dovranno affrontare una schiera di valorosi avversari: i tedeschi Allynelly e Crockmanyone, i francesi Arsheda e Solaire, l’enigmatica britannica Chillybunny, l’olandese Dobicos e le spagnole Ju Tsuniko e Shermine. Un parterre di talenti scelti attraverso la lunga votazione popolare “For the Win”, che per settimane ha infiammato il web e mobilitato fan da ogni angolo d’Europa.

L’Italia, invece, ha deciso di puntare sulla qualità e sull’eccellenza, selezionando i suoi rappresentanti attraverso la vittoria diretta nelle tappe nazionali del tour. Una scelta strategica e meritocratica, che sottolinea quanto il cosplay, nella nostra penisola, non sia più solo un hobby, ma una vera forma d’arte performativa.

Cosplay italiano, un livello over 9000

La community italiana può davvero vantarsi di un’altissima qualità per quanto riguarda il cosplay” – ha dichiarato Carlo Barone, Supervisor Brand Manager di Riot Games Italia, sottolineando quanto creatività, cura dei dettagli e passione siano diventati il marchio di fabbrica dei nostri cosplayer. “Siamo orgogliosi di poterli vedere rappresentare l’Italia in una competizione di così alto livello. In bocca al lupo a entrambi!”.

E non potremmo essere più d’accordo. Perché il cosplay italiano ha raggiunto, da tempo, uno status che non teme confronti: è fatto di maestria sartoriale, di design raffinato, di storytelling visivo, di prove fisiche e recitative che nulla hanno da invidiare a un palco teatrale. I nostri artisti sono diventati ambasciatori di cultura pop, viaggiatori tra le dimensioni dell’immaginario collettivo.

Madrid ci aspetta: hype a mille!

L’appuntamento, quindi, è fissato: 27 settembre 2025, XPO Arena, Madrid. Tra fan che urlano “GG”, applausi che rompono il silenzio e flash che immortalano l’epica, Kumiko Kaisa e micpaul_cosplay si lanceranno in quella che sarà, probabilmente, una delle sfide più emozionanti della loro carriera.

Sarà un momento in cui la creatività incontrerà la competizione, la dedizione troverà la sua celebrazione e il talento italiano proverà, ancora una volta, a brillare sopra i pixel del mondo.

Restate connessi su leagueoflegends.com e seguite @league_italia per scoprire tutti gli aggiornamenti, dietro le quinte, interviste e – speriamo – la vittoria dei nostri campioni!

Nel frattempo, qui su CorriereNerd.it, continueremo a raccontarvi ogni fase di questa avventura. Perché il cosplay non è solo costume: è cuore, passione, community. E la storia che stanno scrivendo Kumiko e Micpaul è una di quelle che meritano di essere seguite fino all’ultimo frame.

E ora tocca a voi, community nerd: avete già scelto il vostro costume per la prossima fiera? Chi vi ha ispirato di più tra i finalisti europei? Scriveteci nei commenti, condividete l’hype e preparatevi a tifare Italia. Il palco è pronto, l’epicità è assicurata.

A Couple of Cuckoos: Torna l’anime della commedia romantica più divertente dell’anno!

A Couple of Cuckoos: la seconda stagione è in arrivo!

Siete pronti per nuove risate e colpi di scena? La popolare serie anime A Couple of Cuckoos tornerà con una seconda stagione nel 2025!

Ricapitoliamo la storia

Nagi Umino, un ragazzo come tanti, scopre un giorno di essere stato scambiato alla nascita. Quando va a conoscere la sua vera famiglia, incontra Erika Amano, una ragazza vivace e determinata che si trova nella stessa situazione. Ma c’è un problema: i loro genitori hanno organizzato un matrimonio tra di loro! Come faranno Nagi ed Erika ad affrontare questa situazione così inaspettata?

Perché amare A Couple of Cuckoos

  • Una commedia romantica esilarante: Preparati a ridere a crepapelle con le gag esilaranti e le situazioni imbarazzanti dei protagonisti.
  • Personaggi indimenticabili: Nagi, Erika e gli altri personaggi ti conquisteranno con le loro personalità uniche e i loro difetti.
  • Una storia d’amore inaspettata: Segui le avventure di Nagi ed Erika mentre scoprono di provare sentimenti l’uno per l’altro.
  • Un adattamento fedele del manga: L’anime è fedele al manga originale di Miki Yoshikawa, amatissimo dai fan.

Cosa ci aspetta nella seconda stagione?

Non possiamo svelarti troppo, ma possiamo assicurarti che ci saranno nuove emozioni, colpi di scena e sviluppi inaspettati nelle relazioni tra i personaggi.

Dove vedere A Couple of Cuckoos

La prima stagione di A Couple of Cuckoos è disponibile su Crunchyroll, la piattaforma streaming dedicata agli anime. Non perdere l’occasione di recuperare le prime avventure di Nagi ed Erika prima dell’arrivo della seconda stagione!

Conclusioni

A Couple of Cuckoos è un anime che ti farà sorridere e commuovere allo stesso tempo. Se ami le commedie romantiche e le storie d’amore inaspettate, non puoi perderti la seconda stagione!

175.000 visitatori allla XXIV edizione di Napoli Comicon

L’ultima edizione del Comicon Napoli, che si è svolta alla Mostra d’Oltremare per tre intensi giorni, ha segnato un altro record con una straordinaria affluenza di 175.000 visitatori. Un successo che conferma l’importanza e la popolarità di questo festival che ogni anno attira sempre più appassionati di fumetti, cinema, serie tv, videogame e tanto altro.

La XXIV edizione del Comicon Napoli ha proposto un programma straordinariamente variegato, suddiviso in diverse aree tematiche che hanno soddisfatto i gusti di tutti i partecipanti. Con una superficie coperta di oltre 30.000 metri quadrati, uno spazio all’aperto di 50.000 metri quadrati, un teatro coperto con 850 posti e un’arena all’aperto con 6.000 posti, oltre 400 espositori, più di 450 ospiti e ben oltre 580 eventi, il Comicon ha offerto un’esperienza unica e indimenticabile a tutti i presenti.

Il Napoli Comicon del 2024 ha offerto un’edizione ricca di novità e ospiti di prestigio. Tra le figure di spicco c’era Igort, autore italiano di grande influenza e riconoscimento internazionale, che è stato il “magister” dell’evento, curando una serie di attività culturali nel programma, tra cui una mostra personale intitolata “Paesaggi della memoria”.Un’altra presenza di rilievo è stata quella di Mike Del Mundo, fumettista canadese di origine filippina, autore del manifesto del Comicon Napoli 2024, caratterizzato da uno stile fantascientifico. Tra gli ospiti si è distinto anche David Lloyd, noto per aver creato V per Vendetta insieme ad Alan Moore, insieme ad altre opere di grande importanza mentre Janevski, famoso per aver interpretato Viktor Krum in Harry Potter e il calice di fuoco, ha incontrato i fan.

Tra gli eventi più seguiti: il talk Elodie meets Manara condotto dalla scrittrice Valeria Parrella; l’incontro con i registi LRNZ e Giuseppe Squillaci per il film Il segreto di Liberato; Hitoshi Sakimoto – New Gaming Worlds, il primo concerto dedicato all’Ennio Morricone della musica videoludica Hitoshi Sakimoto, eseguito dalla Nuova Orchestra Scarlatti; i festeggiamenti per i 50 anni di Dungeons & Dragons con Frank Mentzer; gli incontri con leggenda vivente del fumetto americano John Romita Jr e gli showcase dei sensei Iwamuro, Umezawa, Minami Seira; l’arrivo del game designer Yasumi Matsuno;  il concerto di Giorgio Vanni; le Comicon Cosplay Challenge PRO e Comicon Cosplay Challenge KIDS; l’incontro con Giampaolo Morelli, Ciro Priello, Fabio Balsamo, Giovanni Esposito, Desirée Popper, Valeria Angione e Gianfranco Gallo per l’anteprima del film Falla girare 2 Offline; i Premi del Palmarès; il talk con l’astronauta Paolo Nespoli e i  divulgatori Luca Perri e Adrian Fartade; la puntata dal vivo di Tintoria, il podcast di Daniele Tinti e Stefano Rapone con ospite Dario Moccia; gli appuntamenti con Glenn Fabry, Pierluigi Pardo, Lele Adani e molti altri; il panel con i doppiatori di Hazbin Hotel.

Claudio Curcio, presidente e fondatore di COMICON,  ha dichiarato:

Siamo molto felici del successo del festival e della sua straordinaria proposta di qualità e rilievo internazionale. COMICON è un esempio felice di fusione tra i diversi linguaggi della creatività, ma anche tra sviluppo economico, turismo e divulgazione. Tante novità in questa XXIV edizione, nuove aree tematiche e ospiti provenienti da tutto il mondo. Uno speciale ringraziamento alla delegazione della Corea del Sud e agli amici di Komacon con cui è nato il gemellaggio COMICON-BICOF (Bucheon International Comics Festival) grazie al quale decine di artisti, mostre, eventi e anche cultura gastronomica sono state presenti a COMICON. E a ottobre, COMICON rappresenterà Napoli, la Campania e l’Italia in Corea allo stesso modo. A COMICON Napoli abbiamo attirato i più importanti editori, autori, content creator e tutti i principali attori delle filiere dei settori coinvolti nel festival, oltre ai grandi brand nazionali ed internazionali che ci seguono come partner e sponsor. Uno speciale ringraziamento all’intero gruppo di lavoro che con dedizione e passione si impegna ogni anno per il crescente successo di COMICON. Siamo orgogliosi di aver reso accessibili, per la prima volta, tanti eventi in Linguaggio dei Segni e aver ampliato l’attenzione alle fragilità sociali ed alle disabilità. Un ringraziamento ulteriore alla Regione Campania che da qualche anno ci sostiene per parte delle mostre e attività culturali in COMICON, e al Comune di Napoli che è intervenuto per la prima volta sugli eventi e mostre svolte in città, nel programma COMIC(ON)OFF. Infine, non potendo citare tutti, mi preme ringraziare i nostri partner di anni o nuovi, come Alcott, Forst, Caffè Borbone, Crodino, RAI, Ditron, Gls, Trenitalia, Anm, Eav, Convergenze, Cial e Ricrea

Ma le novità non finiscono qui, perché il Comicon si prepara ad affrontare due appuntamenti molto attesi: il secondo anno di Comicon Bergamo che si terrà dal 21 al 23 giugno e soprattutto il Comicon Napoli 2025, che festeggerà la sua ventacinquesima edizione con grande enfasi e entusiasmo.

Un’edizione del Comicon Napoli da record con 170.000 visitatori 

Con il record di 170.000 visitatori si chiude la XXIII edizione di Comicon Napoli, la più grande di sempre. Mai raggiunti numeri così alti e dimensioni così ampie, per un successo di pubblico, operatori e ospiti che hanno riconosciuto la qualità dell’offerta culturale e artistica: oltre 30.000 mq coperti50.000 mq di spazio all’aperto, un teatro da 850 posti al coperto ed un’arena all’aperto da 5.500 posti a sedere380 espositori, più di 300 ospiti, oltre 400 eventi e 7.000 accreditati tra i professionisti dei diversi settori.

Un programma ricchissimo per tutte le aree tematiche: Fumetto, Cinema e serie tv, Videogame, Gioco, Asian, Musica, Cosplay, Kids, Neverland, PizzaCon. Tra gli ospiti e gli eventi principali: il Magister Giorgio Cavazzano, la poster artist Mirka Andolfo; lo special screening del film The Flash, i The Jackal con la serie Pesci piccoli – Un’agenziaMolte idee. Poco budget; il Game Director Pu LiuMilo Manara con l’adattamento a fumetti de Il nome della rosa, il concerto con Cristina D’Avena20 mostre e molto altro.

Comicon – International Pop Culture Festival si conferma uno degli appuntamenti principali in Europa e rilancia dal 23 al 25 giugno con la prima edizione di Comicon Bergamo, inserita nel palinsesto di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023, che sarà inaugurata con la mostra di Milo Manara “Vite d’Artista” (dal  22 giugno presso la ex chiesa della Maddalena di Bergamo).

E con Comicon Napoli appuntamento al 2024 dal 25 al 28 aprile per la XXIV edizione! Claudio Curcio, Presidente di Comicon, ha dichiarato:

Siamo emozionatissimi per questa edizione e questo record che non avrei mai immaginato di raggiungere quando nel 1998 organizzammo insieme a pochi amici la prima edizione di Comicon. Il nostro festival è frutto di un grande lavoro di squadra, pieno di giovani e ricco di entusiasmo. Oltre a occupare l’intera struttura fieristica con espositori e mostre legate alla Nona Arte, abbiamo invaso la città con 20 esposizioni nei principali istituti internazionali di cultura. Ogni giorno abbiamo avuto 600 collaboratori diretti e 400 esterni, e abbiamo occupato in via diretta 900 notti in strutture ricettive. Tanti i visitatori internazionali, come la delegazione del Governo Coreano con cui abbiamo siglato un accordo di collaborazione”,

Carlo Cigliano, Direttore Generale di Comicon, ha aggiunto:

Siamo felici di vedere i risultati di un intenso lavoro, una progettualità su cui ci siamo impegnati con passione estrema: Comicon al centro di un hub della creatività di caratura nazionale e internazionale, in grado di coniugare cultura, arte e intrattenimento con opportunità di lavoro e impresa. Un progetto con un impatto economico tra i più elevati per eventi simili in Italia… Abbiamo partner istituzionali di rilievo come Regione Campania, che ringraziamo convintamente, e siamo orgogliosi che Comicon abbia attratto grandi sponsor come Alcott, Crodino, Open Fiber, Caffè Borbone, Forst. Straordinarie anche le collaborazioni con l’Aeroporto di Napoli, Trenitalia, Anm, Eav, Gls, Ditron Group, Red Bull, Wacom e CIAL che rende il Comicon eco-friendly”.

Comicon si conferma un evento capace di contaminare pubblici diversi in maniera immersiva e con trasversalità generazionale. Comicon unisce mondi e genera valore non solo culturale ed artistico, ma anche sociale ed economico. Comicon, con i due appuntamenti di Napoli e Bergamo, crea un ponte e unisce l’Italia col linguaggio della creatività contemporanea.

La Palude di Michele Monteleone, Freddie Tanto e Francesco Segala

Edizioni BD presenta a Napoli Comicon  La Palude di Michele MonteleoneFreddie Tanto e Francesco Segala.

Nato come Original Tacotoon e candidato ai Premi Boscarato 2022 come miglior webcomic italiano, il dark fantasy La Palude scritto da Michele Monteleone con i disegni di Freddie Tanto e i colori di Francesco Segala arriva in volume e sarà disponibile, in anteprima, a Napoli Comicon e in libreria, fumetteria e in tutti gli store online a partire dal 9 maggio.

La Palude è il viaggio allucinato di una bambina in un mondo oscuro dove i confini tra bene e male diventano sempre più sfumati.

Dicono che un tempo la palude fosse una città o una foresta, prima della grande catastrofe. Non si sa cosa sia accaduto, ma qualcosa ha trasformato un luogo meraviglioso in un vero e proprio inferno in terra. Dicono anche che, al centro di quel regno di morte, ci sia un vortice oscuro da cui nascono i terribili demoni che lo popolano.

Demoni come Marbas, imprigionato in una lanterna trasportata da una fragile ragazzina. Leah è sola spaventata e furiosa. Per distruggere Marbas dovrà gettarlo nel vortice che lo ha generato, ma il demone e la palude non si arrenderanno tanto facilmente e la trascineranno in un incubo senza fine, sfruttando persino l’oscurità nascosta nel cuore della bambina.

Nude Model di Tsubasa Yamaguchi

Arriva in Italia una novità imperdibile per tutti i fan di Blue Period! Disponibile in bundle con Blue Period 13 (e un gadget esclusivo) la raccolta di storie brevi che ha ispirato la creazione della serie

J-POP Manga porta in Italia un must-have per tutti i fan del seinen di successo Blue Period: la raccolta di storie brevi Nude Model di Tsubasa Yamaguchi in uno speciale pack contenente il volume 13 di Blue Period e un gadget da collezione: uno shikishi esclusivo creato appositamente dall’artista per l’Italia! Dopo la pluripremiata serie sull’arte, diventata recentemente anche un anime, Tsubasa Yamaguchi dà mostra del suo talento nella forma breve con una raccolta dal carattere più maturo che comprende anche il mitico one-shot che ha ispirato lo stesso Blue Period. 

Un ragazzo disposto a tutto pur di scontare la penitenza per una scommessa persa… anche a posare nudo per i quadri della fredda e distaccata compagna di corso Natsume! Una specializzanda in medicina tenta di superare la fobia del sangue iniziando a frequentare un locale notturno popolato da vampiri. Un avido collezionista di video e giornali porno capisce sulla propria pelle cosa significa essere strumentalizzato sessualmente da qualcuno. Racconti brevi dalle tinte forti e spiazzanti da una delle più interessanti firme della nuova generazione.

Il bundle di Nude Model e Blue Period 13 sarà disponibile, in anticipo rispetto all’uscita dei volumi singoli, allo stand di J-POP Manga durante i giorni di Napoli Comicon e in libreria, fumetteria e in tutti gli store online a partire dal 2 maggio!

Chi è Aki Irie?

Aki Irie. una mangaka della Prefettura di Kagawa. è l’autrice de Il Mondo di Ran e di Nuvole a Nord-Ovest. Prima di iniziare la sua carriera come mangaka, Irie ha studiato letteratura cinese all’università realizzando alcuni doujinshi prima del suo debutto nel 2004 con Albertina pubblicato sulla rivista Comic Beam. Nel 2006, ha iniziato il suo primo manga serializzato, Gunjou Gakusha, proprio sulla stessa rivista. La serie era una raccolta di racconti incentrati sul colore blu e ha prodotto quattro volumi pubblicati che includevano anche la sua prima opera, Albertina .

Tra le sue opere più importanti troviamo “Il mondo di Ran”, che si è conquistata un grande seguito di lettori per via di suoi personaggi affascinanti e del suo tratto fresco e vibrante, di “Nuvole e Nord-ovest”, serializzata sulla rivista Aokishi (Kadokawa). Entrambi i titoli sono editi in Italia da J-POP Manga e della  nuova opera Tabi, una raccolta di racconti originali per vivere tutte le sfaccettature dei mondi fantastici dell’autrice e perdersi nell’inconfondibile tratto dei suoi disegni. Tra i racconti anche un divertente episodio inedito de Il Mondo di Ran!

Comic(On)Off invade Napoli anche nel 2022

Dal Goethe-Institut al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dall’Institut Français all’Instituto Cervantes e in molti altri luoghi della città, torna dopo due anni a Napoli Comic(On)Off: le mostre, gli eventi, gli incontri che si svolgono all’esterno della sede della Mostra d’Oltremare e che invadono tanti spazi cittadini, confermando la stretta collaborazione di Comicon con altri luoghi di cultura della città, pronti ad accogliere la grande onda della “cultura pop”.

Claudio Claudio Curcio, direttore generale di Comicon ha dichiarato:

«Finalmente, invadiamo nuovamente la città portando ai napoletani e ai turisti l’arte del fumetto, in stretta collaborazione con il Museo Archeologico, l’Archivio di Stato e gli istituti culturali di Francia, Germania e Spagna a Napoli, con quell’aria internazionale che si respirerà anche in Mostra d’Oltremare nei giorni di Comicon».

  • Si parte subito dall’Institut Français di Napoli, al Grenoble, dal 28 marzo al 30 aprile, con la mostra Futuri vuoti – La distopia di Léa Murawiec, dedicata all’opera di debutto di Léa Murawiec, Le Grand Vide, che arriva a Napoli subito dopo aver vinto il Premio del pubblico al Festival di Angoulême. Il volume racconta una società del futuro in cui la fama è questione di vita o di morte. Una visione fantascientifica pungente e immaginifica, che segna uno degli esordi più interessanti del fumetto francese. Nel giorno inaugurale Léa Murawiec incontra il pubblico alle ore 18 e, nell’occasione, premia i vincitori del concorso “Une BD qui (d)étonne!”, nell’ambito dell’operazione del Ministero della cultura francese “Dis-moi dix mots”.
  • Unisce Napoli all’arte fumettistica giapponese la mostra Manga Heroes – Gli eroi e i miti alle pendici del vulcano in programma al MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dal 21 aprile al 19 settembre, che porta tra gli antichi miti un vasto percorso espositivo dedicato all’arte dei Manga, ai suoi eroi e alla sua evoluzione dagli anni ’50 ad oggi, composto da una ricca selezione di tavole, oggetti, giocattoli e riproduzioni con la quale il visitatore potrà interagire per immergersi nella cultura giapponese. Il il direttore del MANN Paolo Giulierini anticipa:

«Che i fumetti siano arte, raffinata e popolare il MANN lo testimonia da alcuni anni portando nelle sue sale autori come Pratt, Liberatore, Moebius, grazie alla collaudata collaborazione con Comicon, arricchita oggi da un’altra tappa preziosa, dedicata al mondo dei Manga. Un evento che si collega non casualmente al dialogo intenso del museo con il Giappone moderno, paese che attualmente ospita una epocale esposizione itinerante dei nostri tesori e al quale ci accomuna la “cultura dei vulcani”. La mostra sui Manga fa parte del progetto universitario Obvia».

  • Ma alcune mostre sono già partite. Come Anna Piccolagrande e altri equivoci – I fumetti di Mia Oberländer, ospitata dal 28 febbraio al 30 giugno al Goethe-Institut di Napoli,che promuove il talento della giovane autrice, nata nel 1995 e che nel 2021 è stata premiata dalla Fondazione Berthold Leibinger.
  • Anche l’Ordine dei Giornalisti della Campania è, come consuetudine, nel circuito COMIC(ON)OFF, ospitando da oggi la mostra Tressette col Topo – La città di Napoli attraverso gli occhi di Blasco Pisapia, con le immagini dell’autore Disney ambientate nella città partenopea.
  • All’Instituto Cervantes, dal 21 Aprile al 31 maggio, va in mostra Universo! – La fantascienza di Albert Monteys, un’esposizione dedicata alla celebrata antologia di fumetti fantascientifici dell’autore spagnolo, popolata da robot troppo coscienziosi, esploratori intergalattici insoddisfatti del lavoro, o da innamorati invischiati in complicate distorsioni spazio-temporali. Monteys terrà una visita guidata aperta al pubblico il giorno dell’inaugurazione.
  • Dal 2 al 31 maggio, all’Archivio di Stato di Napoli, ci sarà invece la mostra Quelli che a Livorno – Cronaca di una scissione, basata sul graphic novel che racconta lo storico Congresso del Partito Socialista del 1921, con uno speciale focus sulla figura di Amadeo Bordiga, attraverso una selezione di documenti custoditi dall’Archivio e mai esposti al pubblico in precedenza. Gli autori Silvano Mezzavilla e Luca Salvagno incontreranno il pubblico all’inaugurazione.
  • A Torre del Greco, dal 31 marzo al 9 maggio, il Multisala Corallo ospita Sensuability – Reload III, selezione delle opere dedicate al rapporto fra pubblicità, sessualità e disabilità, organizzata dall’associazione “Nessunotocchimario” e che precedentemente è stata ospitata alla Casa del Cinema di Roma.
  • Il 2 Aprile, presso “Il fuori Orario”, appuntamento col mondo dei graffiti No color sketch – Live, una serata con mostra di tavole originali, writing live e tanto altro.
  • Dall’8 al 17 aprile, all’ex Asilo Filangieri di Napoli, va in scena Macondo – tre anni di solitudine… a fumetti, dove le autrici e gli autori del collettivo Macondo festeggiano i loro primi tre anni di vita editoriale.
  • Il 22 aprile alle ore 22, al Mamamu di Napoli, si terrà la mostra-evento Gabonzo Robot Night feat. Dr. Pira + guests, dedicata al nuovissimo libro dell’autore piemontese, tra i protagonisti del nuovo fumetto umoristico italiano, e già vincitore del Premio Micheluzzi al Miglior Fumetto a COMICON 2019.
  • Il 29 Aprile alle 17.30 alla libreria Il Mattoncino sarà invece presentato il graphic novel Per sempreuna storia che svela con delicatezza la magia del primo amore,con gli autori, Assia Petricelli e Sergio Riccardi, che incontreranno i lettori.
  • Nel programma culturale di Procida Capitale Italiana della Cultura, Dal 1 al 5 maggio, avrà luogo Pitoon – I Pitoti in cartoon, la mostra dedicata alle pitture rupestri della Val Camonica, che ospiterà vignette frutto dei laboratori artistici della Valle, tenuti tra gli altri da Sergio Staino e Laura Scarpa. L’esposizione sarà ospitata dalla suggestiva Chiesa di Santa Margherita.
  • A chiudere la kermessedal 6 maggio al 15 giugno, allo Slash+ di Napoli, sarà in mostra il vincitore dell’edizione 2021 del Premio Spaccanapoli, il riconoscimento dedicato alle eccellenze partenopee nel fumetto, che sarà conferito durante Comicon.

Comic(On)Off è, con il festival Comicon, sostenuto dalla Regione Campania e patrocinato dal Comune di Napoli. Si ringraziano tutti gli istituti di Cultura, gli sponsor e i partner che hanno reso possibile il programma OFF 2022.

Gianluca Falletta live su Parks e Fun

Gianluca Falletta, fondatore di Satyrnet e noto imagineer internazionale, ha partecipato, lo scorso 15 Luglio, ad una Live con il canale YouTube Parks e Fun con una bella chiacchierata con Davide Noto, conduttore del programma e grande appassionato di Parchi Divertimento! L’intervista è spaziata proprio dal mondo dei Theme park dove Gianluca ha lavorato, al fenomeno Cosplay, al concetto stesso di “lavorare con le emozioni” anche descrivendo la sua partecipazione durante la scorsa edizione di Italia’s Got Talent quando ha fatto emozionare Federica Pellegrini e l’Italia con la sua sua performance di body mapping.

Gianluca Falletta finalista di Italia’s Got Talent 2019, è considerato “il papà del Cosplay Italiano”. Come una delle prime realtà che hanno promosso il fenomeno made in Japan, Satyrnet, in oltre 15 anni di attività ha creato, realizzato e prodotto alcune delle più importanti manifestazioni di settore. Il portale www.satyrnet.it e la sua vastissima community online sono tutt’ora uno dei punti di riferimento per gli appassionati.Gianluca Falletta ha partecipato alla produzione del Festival del Fumetto di Romics, RomaComics & Games, Gaming e Cartoon Days e ora collabora con i principali festival italiani quali LuccaComics & Games, Milano Cartoomics e Napoli Comicon. Dopo “l’apprendistato” presso Filmmaster Events, una delle più importanti agenzie di eventi al mondo, Gianluca si occupa di creare ride e parchi di divertimento a livello internazionale e ha participato allo start-up dei nuovissimi parchi italiani Cinecittà World e Luneur Park cercando di unire i concetti di narrazione, creatività con l’esigenza di offrire entertainment per il pubblico. Ultimamente ha collaborato con il gruppo Zamperla per la star-up del nuovo parco divertimenti indoor Luna Farm, dove ha curato l’experience sonora immersiva per il giovanissimo pubblico del parco. Per info: www.gianlucafalletta.com 

Parks & Fun è una grande comunità online di appassionati di Theme e Amusement Parks creata da Davide Noto. Il sito è estramamente interessante per tutti coloro che vogliono approfondire queste dinamiche approfondendo temi, offrendo guide di viaggio (e pacchetti esclusivi per tour comunitari in giro per il mondo), informazioni e approfondimento: un vero e proprio “lasciare passare” per entrare nel magico mondo dell’Imagineering e scoprire il dietro le quinte dei Parchi divertimento globali! Per info: www.parksandfun.com/

Haikucosplay: poesia, ago e filo. Il viaggio nerd di Flavia De Benedetta nel mondo del cosplay

Ci sono storie che nascono in silenzio, tra le pieghe di un tessuto, tra i ricami lasciati in eredità da chi ha cucito prima di noi. Storie che, come un buon haiku, sono brevi ma intense, ricche di significato anche quando sembrano solo un gioco. È così che comincia la meravigliosa avventura di Flavia De Benedetta, in arte Haikucosplay, un nome che non è solo uno pseudonimo ma una dichiarazione di intenti. Come gli haiku giapponesi, anche Flavia è minuta e composta, ma nasconde in sé un mondo di emozioni, tecnica e creatività pronte a sbocciare in ogni costume che realizza.

Nata a Napoli nel 1997, oggi Flavia ha 23 anni e una doppia vita che vive con grazia e determinazione. Da un lato è un’agronoma e ricercatrice impegnata nel campo della sostenibilità ambientale, dall’altro è una delle cosplayer più apprezzate della scena italiana. Una vera e propria artista della macchina da cucire, con lo sguardo rivolto ai mondi fantastici che solo chi ama gli anime, i manga e i videogiochi conosce davvero. Inizia il suo viaggio nel 2008, quasi per caso, come spesso accade nelle storie più belle. Aveva appena 11 anni e una nonna speciale: sarta, ricamatrice e musa silenziosa di ciò che sarebbe venuto dopo.

Il primo cosplay che realizza? Yuna da Final Fantasy X. Una scelta che, da sola, racconta molto di lei. Final Fantasy, con la sua estetica elegante e la profondità emotiva dei suoi personaggi, non è una saga per tutti. Bisogna capirla, viverla, lasciarsi trasportare. Proprio come il cosplay: non è solo questione di ago e filo, ma di empatia, passione, visione. Nel 2012 Flavia inizia a partecipare alle prime gare cosplay. La sua crescita è esponenziale. Non si limita a sfilare: crea, progetta, sperimenta. I suoi costumi sono interamente realizzati a mano, comprese le scenografie e gli accessori. Ogni dettaglio viene studiato con meticolosità, perché dietro a ogni abito c’è una storia da raccontare, un messaggio da trasmettere. E lei vuole raccontarlo con precisione, emozione, rispetto per il personaggio.

Il suo nome d’arte nasce dal termine “haiku”, la forma poetica giapponese per eccellenza. Breve ma densa di significati, esattamente come lei. C’è qualcosa di profondamente giapponese nella sua filosofia cosplay: l’attenzione al dettaglio, il rispetto per la tradizione, la ricerca della bellezza anche nella semplicità.

I personaggi che interpreta spaziano dal mondo degli anime a quello dei videogiochi e dei cartoni animati, con una predilezione per la Disney e per l’estetica raffinata delle illustrazioni giapponesi, come quelle della mitica Sakizou. Tra i suoi cosplay più celebri troviamo Garnet (Final Fantasy IX), Atoli (.hack), Hana (Gate 7), Elsa, Mulan, Belle, Biancaneve, Alisa (Tekken 7), Daenerys, Spider-Gwen, Athena (Cavalieri dello Zodiaco), Touka (Tokyo Ghoul), Mononoke (Principessa Mononoke). Una carrellata di icone nerd trasformate in magia sartoriale.

Tre cosplay, in particolare, le sono rimasti nel cuore. Il primo è Hana da Gate 7, perché rappresenta il momento della svolta, il punto di non ritorno. Con questo costume, complesso e articolato, partecipa alla selezione per gli Eurocosplay 2016 e viene scelta come rappresentante italiana. Il secondo è Belle, un progetto speciale realizzato con la sua amata nonna, che a 93 anni ancora dava consigli da vera maestra di ago e filo. Un momento di condivisione generazionale che è difficile da descrivere a parole. Infine, Biancaneve, cosplay che ha reinterpretato in ben tre versioni con la tecnica del quick change sul palco: un’autentica dimostrazione di tecnica, teatro e stile.

Flavia non si ferma mai. Si cimenta anche negli original cosplay, costumi totalmente inventati, dove non basta ricreare: bisogna creare da zero. Secondo lei, è un’arte ancora più difficile. Non c’è una reference da seguire, tutto va immaginato e progettato. Per riuscirci, bisogna essere stilisti, narratori, designer e performer in un’unica anima. Ma proprio per questo, è una delle forme più pure e intense di espressione nerd.

Il cosplay, però, è anche una sfida continua, un percorso fatto di cadute e risalite. Flavia conosce bene entrambe. Sa quanto sia fondamentale la pazienza, la costanza, il desiderio di migliorarsi ogni giorno. I suoi modelli? Alcuni grandi nomi della scena italiana ed europea come NadiaSK, Mogu Cosplay, Blatterbury in Cosplay e la leggendaria Nikita Cosplay. Tutte figure che l’hanno ispirata a spingersi oltre i propri limiti, cercando sempre nuove tecniche, nuovi materiali, nuove emozioni.

Negli ultimi anni, il cosplay si è trasformato anche in un’opportunità. I social media hanno aperto le porte a una nuova era: quella del cosplayer influencer. Molti riescono a guadagnare, partecipare a fiere internazionali, girare il mondo grazie al proprio talento. E secondo Flavia, non c’è nulla di male. Anzi, è bello quando una passione può diventare anche un lavoro. Ma, come ogni cosa, ha i suoi lati oscuri. Il cyberbullismo è sempre dietro l’angolo, e il cosplay – essendo una forma di espressione personale – può facilmente diventare bersaglio di critiche superficiali. Il suo messaggio è chiaro: le critiche costruttive aiutano a crescere, le altre vanno ignorate.

Nel privato, il cosplay le ha regalato molto. Amicizie profonde, relazioni d’amore, legami veri con persone che condividono la sua stessa passione. Non sempre è facile spiegare tutto questo sul lavoro, ma chi la conosce finisce quasi sempre per rimanere affascinato dalla sua dedizione e dal livello tecnico delle sue creazioni. Anche se, ammettiamolo, c’è sempre qualcuno pronto a dire che è una “perdita di tempo”. Ma Flavia, con il sorriso di chi sa cosa sta costruendo, ribatte che questo hobby l’ha aiutata a sviluppare competenze che usa ogni giorno anche nella vita professionale: progettazione, problem solving, organizzazione. Altro che perdita di tempo.

Il suo curriculum cosplay è impressionante. Ha calcato i palchi di Napoli Comicon, Fantaexpo, Fantasy Day, Stabia ComicsVille, Cavacon, Romics, Lucca Comics & Games, Torino Comics, Magic Cosplay Land, Albengadreams. Ha rappresentato l’Italia agli Eurocosplay di Londra nel 2016, ha vinto il Japan Touch Cosplay 2018 in Francia, ha partecipato al MAGIC Monaco 2019 e sarà rappresentante italiana al World Cosplay Summit 2021 in Giappone insieme a Martina Mottola.

Eppure, non sono mancate le disavventure: eventi sotto la pioggia, bagagli cosplay rifiutati all’imbarco, scale infinite senza ascensore, trucco che si rovina con un panino di troppo. Ma ogni fatica viene ripagata dal calore del pubblico, dagli applausi, dall’adrenalina di un palco che ti guarda.

Il suo consiglio per chi vuole iniziare? Credete in voi stessi. Seguite le vostre passioni. Non lasciate che il giudizio altrui soffochi ciò che vi fa brillare. E, soprattutto, ricordate: volere è potere.

Se volete scoprire l’universo creativo di Flavia, seguitela sui suoi profili social. Ogni post è un piccolo viaggio nel mondo del cosplay, tra poesia, dedizione e tanto, tanto amore nerd.

👉 Facebook – Haikucosplay
👉 Instagram – @haikucosplay

E voi? Avete mai incontrato Haikucosplay in fiera? Qual è il vostro cosplay preferito tra quelli che ha realizzato? Raccontatecelo nei commenti, taggatela e condividete l’articolo sui vostri social per far conoscere questa meravigliosa artista a tutta la community nerd!

 

Comicon Extra 2020

Nasce Comicon Extra: attività per tutto il 2020! In questo strano ed eccezionale 2020, Comicon proseguirà le proprie attività in forme e modi eccezionali, unite sotto un nuovo marchio. Una nuova “edizione 21 e ½”, fatta di eventi sia online che offline: se il contesto impone a Comicon di non svolgersi in quattro fatidici giorni, allora Comicon si svolgerà “tutto l’anno”! Nell’arco dei prossimi sei mesi, tra giugno e dicembre 2020, Comicon offrirà un ricco e ambizioso programma complementare al tradizionale mega-festival. Si tratterà di un insieme di attività che toccheranno tutte le aree e i settori che abitualmente compongono la manifestazione: fumetti, cinema e serie tv, giochi di ruolo, videogames, cosplay, kpop e giochi dal vivo.

Apprendiamo la notizia dal sito ufficiale (comicon.it): lo staff di Napoli Comicon ha redatto una “lettera aperta” ai suoi Comiconiani ringraziandoli per il loro supporto per la partecipazione al format Comicon Live Online in attesa di avere notizie sull’edizione “fisica”, in linea con le disposizioni istituzionali. Vista la evidente difficoltà di immaginare eventi grandi come il Comicon, gli stessi organizzatori hanno così dichiarato: “Quando abbiamo dovuto rinviare la Ventiduesima edizione di Comicon, a causa delle disposizioni sanitarie date dal governo dettate dall’emergenza Covid-19, la nostra volontà era di riprogrammarlo, nella stessa forma, nei mesi successivi. Abbiamo sperato fino all’ultimo di poter svolgere il solito Comicon nel 2020, in estate ai primi di luglio, e in seconda opzione a metà settembre“.

Lo sappiamo bene: il Comicon non è solo una fiera dove trovare gli stand di editori, produttori, rivenditori e associazioni, non è solo mostre di autori nazionali e internazionali, incontri con autori, scrittori, registi, attori, non è solo proiezioni di anteprime nazionali e rassegne di approfondimento, gare di Cosplay e concorsi di Kpop, tornei e dimostrativi di giochi e videogiochi, rievocazioni storiche e giochi di ruolo dal vivo… Comicon è ognuna di queste cose, ma è soprattutto tutte queste cose, insieme, nello stesso spazio e nello stesso tempo. Comicon è quattro giorni in cui ciascuno di noi lascia le routine quotidiane per ritrovare le proprie passioni riunite in un solo fantastico luogo e, soprattutto, per ritrovare altre migliaia di Comiconiani con le stesse passioni.

Lo staff dell’evento partenopeo ha dato appuntamento ai suoi fan nel  2021, Ventiduesima Edizione del Festival,  nelle date abituali del ponte del primo Maggio. Il team ha deciso che Comicon deve essere vissuto pienamente come sempre, senza il timore e l’angoscia che ci accompagneranno, in qualche modo, nei prossimi mesi: “In questo momento in cui molti corrono per ripartire senza pensarci troppo, abbiamo deciso di fermarci per riflettere. Sappiamo che non sarà facile superare questo anno di vuoto. Ma sarà ancora più bello ritrovarsi e festeggiare insieme l’anno prossimo, quando questo periodo, come auspichiamo tutti, sarà solo un brutto ricordo“.

Per quanto riguarda le attività online di questo nuovo format “Comicon Extra”, a giorni debutterà sui canali social ufficiali una serie di interviste a protagonisti di cinema e serie tv, partendo da Margherita Morchio, giovane protagonista di Curon, la più recente produzione originale italiana di Netflix, un fantasy con sfumature horror, e già protagonista nel 2018 di Succede, film tratto dal romanzo di Sofia Viscardi. Per gli appassionati di giochi, invece, Comicon ha organizzato un evento davvero Extra che è già un record nazionale: RPJ – Role Playing June, il più grande evento italiano di giochi di ruolo mai organizzato in Italia, partito due settimane fa – negli spazi Comicon sulla piattaforma Discord – ma ancora aperto fino alla maxi-sessione del 28 giugno, un evento-nell’evento composto da dozzine di titoli disponibili in contemporanea. Il fumetto, già protagonista di molte dirette con ospiti autori ed editori, e del folle format di sfide tra disegnatori Torneo delle Mazzate, tornerà con nuovi incontri: una serie di speciali “duetti” di disegno dal vivo, ovvero una versione online dei tradizionali confronti – detti “Ring” – tra grandi fumettisti; alcuni incontri dedicati a novità o a grandi classici; e una nuova edizione del Torneo delle Mazzate, dallo spirito ancora più coinvolgente e divertente. Nell’universo del fumetto ci sarà spazio anche per appuntamenti dal taglio più professionale: la proclamazione dei vincitori dei Premi Comicon/Micheluzzi, e il Report 2020 sulla produzione di fumetti in Italia. Per i frequentatori del nostro Asian Village e gli amanti di anime e manga, le novità sono imminenti: un’intervista esclusiva a uno dei nuovi maestri del manga contemporaneo, nostro ospite previsto per Comicon; un innovativo contest di Kpop per tutti gli entusiasti kpop stan italiani; nuove iniziative come l’Asian Village Day Online che, ad aprile, ha avuto il piacere di ospitare persino Azumi Inoue, la cantante originale di Totoro! E siccome la voglia di giocare di ruolo non ha stagioni, a luglio vi aspetta anche una campagna Epic di Dungeons & Dragons, online sempre su Discord, per la quale prevediamo nuovi record di partecipazione.

Rispetto alle iniziative dal vivo, Comicon Extra proporrà diversi appuntamenti e, in particolare, un vasto programma espositivo itinerante, dedicato al fumetto. FumettoArt Tour prenderà il via, a partire da settembre, un cartellone di oltre dieci mostre dedicate a grandi maestri e nuovi protagonisti del fumetto italiano, ospitate in varie città italiane e,  grazie al prezioso sostegno della Regione Campania, in ciascuna delle province campane – Avellino, Benevento, Caserta, Salerno – con un evento speciale a Napoli. Inoltre torneranno, in speciali weekend estivi, le attività di gioco, intrattenimento e rievocazioni dal vivo della nostra Area Neverland, così come gli incontri, i laboratori creativi per bambini e l’area ludoteca di Comicon Kids. Se le condizioni sanitarie lo permetteranno, infine, la programmazione di Comicon Extra si concluderà con un ulteriore Evento Speciale, un Comicon Extra Festival previsto agli inizi di dicembre.

Infine lo Staff di Comicon si rivolge direttamente a coloro che avevano già acquistato i biglietti per l’edizione 2020, questi saranno automaticamente validi per l’evento del 2021, senza bisogno da parte degli utenti di effettuare nessuna operazione particolare. Anzi, per ringraziare tutti coloro che conserveranno il biglietto il team del Festival ha deciso di renderlo valido per l’ingresso a tutti gli eventi che Comicon proporrà lungo tutto il 2020! Gli espositori che avevano prenotato il proprio spazio a Comicon 2020, saranno contattati dall’ufficio stand nei prossimi giorni.