Diabolik – Italia, che Meraviglia! Il Re del Terrore Diventa Ambasciatore del Made in Italy nel Mondo

Un Colpo da Maestri tra Noir e Orgoglio Nazionale: Ecco “Diabolik – Italia, che meraviglia!” L’Incredibile Progetto di Astorina e MAECI che Riscrive le Regole della Diplomazia Culturale Italiana.

Benvenuti lettori di CorriereNerd.it! Preparate i guanti di pelle e lucidate la vostra Jaguar E nera, perché stiamo per addentrarci in un intrigo che fonde il brivido del noir più classico con la celebrazione della bellezza italiana. Stiamo parlando di una notizia che farà vibrare le corde di ogni appassionato di fumetti, cultura pop e Made in Italy: Diabolik, l’iconico Re del Terrore nato dalla genialità delle sorelle Giussani, è stato arruolato per una missione diplomatica senza precedenti. Dimenticate rapine a banche o gioiellerie; il nuovo bersaglio è il cuore del pubblico internazionale.

Da Anti-Eroe a Icona Diplomatica: L’Alleanza Perfetta

È un’alleanza che ha il sapore del plot twist più geniale: Astorina, la storica casa editrice che da oltre sessant’anni alimenta il mito dell’uomo mascherato e della sua complice inseparabile, Eva Kant, unisce le forze con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). Il risultato? Un volume-evento intitolato “Diabolik – Italia, che meraviglia!”, un’opera che trascende il concetto di semplice fumetto per diventare un vero e proprio strumento di diplomazia culturale.

Questo progetto non è solo un omaggio; è una strategia astuta e moderna per promuovere le eccellenze italiane nel mondo. Come ha sottolineato Mauro Battocchi, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese, il mondo dei fumetti offre canali freschi e universali, capaci di raggiungere un pubblico internazionale che sfugge ai metodi promozionali più tradizionali. Portare le meraviglie del Bel Paese attraverso l’ombra affascinante del Re del Terrore è, semplicemente, un colpo di genio comunicativo.

Ma cosa aspetta Diabolik e Eva Kant in questa nuova avventura? Dimentichiamo la violenza e concentriamoci sulla raffinatezza. Dieci storie brevi ci accompagneranno in un viaggio visivo attraverso i luoghi più iconici d’Italia: il fascino misterioso di Venezia, l’eleganza metropolitana di Milano, la grandezza storica di Roma, l’antica bellezza di Matera e il fervore vitale di Napoli.

Qui, Diabolik non ruba oro, ma celebra l’arte del furto… culturale. Le trame si intrecciano con i mestieri, le arti e i talenti che rendono l’Italia unica: l’alta cucina stellata, l’inconfondibile moda e design, la precisione del restauro artistico e l’adrenalina dello sport. Il crimine lascia spazio alla bellezza, in un mix di spy-story e celebrazione dell’ingegno. È la dimostrazione che il fumetto italiano può essere un veicolo narrativo sofisticato e incredibilmente efficace.

Una Squadra Criminalmente Talentosa

Per un’operazione così delicata, serviva un dream team di autori all’altezza della missione. Alle sceneggiature troviamo due maestri della parola diabolika come Tito Faraci e Mario Gomboli, veterani che conoscono ogni piega dell’antieroe.

Ma è nel comparto grafico che l’eccellenza italiana si esprime al suo meglio: ai disegni sfilano alcuni dei nomi più luminosi del fumetto d’autore contemporaneo. Da Giuseppe Camuncoli a Silvia Ziche, da Giorgio Cavazzano (un’icona!) a Elena Casagrande, passando per Giulia F. Massaglia, Giuseppe Palumbo, Lelio Bonaccorso e molti altri. Una vera parata di stelle, un mosaico visivo che unisce stili classici e moderni, restituendo il volto poliedrico del nostro Paese. Ogni artista interpreta la coppia Diabolik-Eva Kant attraverso il prisma delle città ospitanti, fondendo l’ombra del noir con la luce inconfondibile del Mediterraneo.

Un Passaporto in Quattro Lingue

L’ambizione del progetto è sottolineata dalla sua realizzazione in quattro lingue: italiano, inglese, francese e spagnolo. Il volume sarà distribuito in tiratura limitata attraverso la Rete Diplomatico-Consolare e gli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Non è solo un fumetto, ma un oggetto di rappresentanza, un passaporto narrativo che dimostra come la Nona Arte possa dialogare con l’arte, la storia, l’innovazione tecnologica e il turismo di un Paese.

Diabolik, in fondo, è il testimonial perfetto: elegantissimo come un capo d’alta moda, geniale come un designer di grido, metodico e meticoloso come un restauratore d’arte. Non c’è campagna pubblicitaria o gadget hi-tech che possa competere con la sua capacità di incarnare, da solo, il mistero, la raffinatezza e l’intelletto di cui l’Italia è maestra.

L’Anteprima Imperdibile: Milan Games Week & Cartoomics 2025

Segnatevelo sul calendario: il battesimo ufficiale di “Diabolik – Italia, che meraviglia!” è fissato per la Milan Games Week & Cartoomics 2025, la fiera di riferimento per il mondo nerd e geek, in programma a FieraMilanoRho dal 28 al 30 novembre.

L’appuntamento clou sarà venerdì 28 novembre alle ore 17:30 sul Palco Hero, con la presentazione del volume alla presenza degli autori e di ospiti speciali. E per i veri fanatici? Nello stand Astorina, oltre a una mostra esclusiva delle tavole, si potrà ammirare la leggendaria Jaguar E nera utilizzata nelle pellicole dei Manetti Bros., l’icona che ha cementato il successo cinematografico di questo franchise senza tempo.

Diabolik – Italia, che meraviglia!” è molto più di un’operazione di marketing; è un manifesto del potere narrativo del fumetto italiano. L’opera dimostra che il linguaggio visivo, radicato nella nostra cultura popolare, può diventare uno strumento di promozione culturale di prim’ordine.

Il Re del Terrore, nato nel lontano 1962, continua la sua inarrestabile evoluzione: da anti-eroe di carta a icona culturale e diplomatica, ambasciatore di un Paese che sa unire estetica e intelletto. Il piano, questa volta, è studiato alla perfezione: non per rubare, ma per sedurre. E l’arma segreta? Il fascino inconfondibile dell’Italia.

Astorina firma, ancora una volta, un colpo magistrale. Lunga vita al Re!


E voi, cari lettori, cosa ne pensate di questo inatteso ruolo diplomatico per Diabolik? Quale città o eccellenza del Made in Italy vorreste veder raccontata dal Re del Terrore? Dite la vostra nei commenti qui sotto! Non dimenticate di condividere questo articolo sui vostri social per stimolare il confronto tra tutti gli appassionati di fumetti e cultura geek!

Vuoi dire la tua su questo colpo di genio tricolore? 💬 Scrivici nei commenti o unisciti alla community di CorriereNerd.it — dove ogni storia è un nuovo furto… di meraviglia.

Grande successo per la due giorni di Epica Etica Estetica dell’Immaginario

Si è conclusa con successo presso We GIL a Roma Epica Etica Estetica dell’Immaginario, la due giorni (12 e 13 Aprile 2025) atta ad analizzare come si sta evolvendo lo scenario artistico culturale italiano nel XXI secolo, organizzata con la partecipazione della Regione Lazio e la collaborazione di Plusnews.it.

A cura del critico e saggista cinematografico Pier Luigi Manieri, la rassegna ha debuttato con l’incisivo contributo di Emanuele Merlino e Carlo Prosperi, rispettivamente Capo Segreteria Tecnica del MIC e Capo Segreteria Presidenza della Commissione Cultura della Camera, i quali, dopo aver illustrato i risultati eccellenti delle due mostre evento dedicate a Tolkien e Futurismo, hanno ribadito la necessità di rilanciare e diffondere l’Immaginario della Nazione, con la sua funzione tanto di collante quanto di consapevolezza di sé. Entrambi si sono soffermati sugli obiettivi di rilancio della cultura pop e d’immaginario come motore anche attraverso la costituzione di spazi quali il Museo del Fumetto di Lucca, di prossima apertura, per volontà del Ministro della Cultura Alessandro Giuli. Hanno inoltre illustrato gli sforzi del governo a sostegno della creatività, sia sul fronte degli spettacoli dal vivo che per il cinema e l’industria del libro.

Fabrizio Zappi di Rai Cultura ha puntato l’attenzione su Etica ed Estetica, i due fari che hanno sempre guidato la sua opera come produttore e come Dirigente Rai; il dialogo è stato portato poi avanti dal Direttore Artistico Manieri, che ha ricordato l’impressionante numero di documentari (circa trecento) dedicati in larga misura a personaggi della cultura popolare italiana come Achille Togliani, Franco Battiato e Gabriella Ferri.

E si è trattato soltanto dei primi interessanti interventi, in quanto molte sono le personalità che hanno partecipato anche solo per assistere alla manifestazione: dal senatore Marco Scurria all’assessore regionale Fabrizio Ghera, passando per il deputato Gianni Sammarco, le attrici Elisabetta Rocchetti, Loredana Cannata, Denny Mendez e Maria Luce Pittalis, gli attori Corrado Solari, Roberto Manieri e Fabrizio Sabbatucci, i produttori Gianluca Curti, Simonetta Amenta, Roberto Cipullo, Claudio Corbucci, Laura Beretta, Mario Rossini, Filippo Montalto, Giovanni Amico, Andrea De Liberato, Stefano Agostini, Alberto Rizzo e Salvatore Scarico, il modello Federico Simoncini, gli avvocati Cristina Massaro e Pasquale Gallo, le registe Eleonora Puglia, Emanuela Rossi, Chiara Rapisarda, Ludovica Lirosi e Lucilla Colonna, i registi Pierfrancesco Campanella, Alessio Di Cosimo, Alessio Pascucci, Roberto Palma, Tommaso Barba, Claudio Agostini, Maurizio Maria Merli, Adelmo Togliani, Claudio Alfonsi e Roberto Di Vito, i musicisti Giacomo Rendine e Andrea Montepaone, Manuela Maccaroni, CDA della Festa del Cinema, Davide Aragona di Rai Cultura, il giornalista Patrizio Li Donni, il fotografo Claudio Orlandi, l’ingegner Paolo Panfili, l’ufficio stampa Nicola Conticello e gli scrittori Arnaldo Colasanti ed Enrico Luceri.

La regista Eleonora Puglia ha osservato che l’“estetica” è una funzione a rigor di logica non negoziabile, eppure soppiantata dall’omologazione; mentre i professori Lino Damiani e Ivan Paduano hanno rimarcato la vicinanza estetica tra il Futurismo, la Metafisica e precise espressioni dell’immaginario quali i videogiochi, il fumetto e il cinema, analizzando come queste ultime siano state influenzate dalle due correnti e avanguardie artistiche e come la Pop Art abbia, a sua volta, portato il videogioco, i personaggi dei fumetti e le icone al centro della speculazione intellettuale.

Acceso inoltre il dibattito attorno al pregiudizio ideologico o stilistico, portando ad esempio casi come il libro di racconti horror Primi delitti di Paolo Di Orazio, l’intemerata Corvisieri-Iotti per cancellare il cartoon Goldrake dai palinsesti RAI e le accuse di sessismo e razzismo rivolte al fumetto Tex.

La sessione con il fumettista Edym (Ediberto Messina) è stata utile per ribadire il ruolo della famiglia e della scuola nella capacità di leggere un testo, e, partendo da Dago, si è riaffermato il ruolo archetipico dell’eroe.

E non poteva mancare l’Intelligenza Artificiale in una conversazione che ha coinvolto Gabriella Carlucci impegnata ad illustrare la querelle Mascagni-Verga, ponendola come primo caso di controversia di diritto d’autore nello stesso panel in cui gli avvocati Tiziana Carpinteri e Giacomo Ciammaglichella hanno tracciato i percorsi giuridico-legali in merito alle prime sentenze relative ai casi di plagio tra umani e IA. Apertamente contrari si sono mostrati Edym e la sceneggiatrice Francesca Romana Massaro, la quale ha sottolineato come anche la parte più infinitesimale di creatività originale dell’uomo non possa essere in nessun modo sottratta, ponendo poi sul tavolo della questione la quantità di ricorsi già avviati, la sempre più complessa difficoltà nel distinguere un lavoro umano da quello artificiale e i posti di lavoro in pericolo.

Preziosi gli interventi nel panel sull’ideologia woke: da quello del giornalista Francesco Vergovich, il quale si è interrogato sull’utilità di certificare il rispetto, all’opinione di Massimo Galimberti di Anica Academy, secondo cui, pur registrando l’esistenza di alcune derive tossiche, la vera minaccia alla libertà di espressione è nel fronte anti woke. Al contrario dei produttori Roberto Cipullo e dei registi Claudio Agostini e Alessio Pascucci, i quali hanno rimarcato attraverso esempi di casi reali (il film del 2025 Biancaneve) come l’ideologia woke finisca per essere un oggettivo limite alla libertà di espressione, tanto da arrivare a condizionare la struttura creativa nonché la capacità di poter produrre liberamente. La giornalista Valeria Fatone ha sottolineato, poi, le problematiche inerenti i rapporti uomo-donna nel contesto woke, portando anche ad esempio i casi di revenge porn.

Tanto spazio, ovviamente, al cinema, secondo l’onorevole Gimmi Cangiano disciplina di grande presa popolare che non può prescindere dal recupero dei generi come grande occasione, tanto creativa quanto occupazionale.

Ospiti attesissimi i Manetti Bros, tra aneddoti relativi al loro U.S. Palmese e il rapporto con Diabolik e Coliandro, oltre ai dialoghi con Manieri circa la capacità di orientarsi tra i diversi generi, dall’horror al poliziesco, alla fantascienza nonché sulla personale organizzazione sul set e sui processi di costruzione dell’opera filmica nel suo complesso.

Aneddoti, ma anche elementi di critica cinematografica, definizione delle criticità che vedono il cinema italiano in ritardo sul fronte del genere e condizione psicofisica che si deve avere su un set di un film d’azione nella spumeggiante sessione che ha visto interagire il professor Fabio Melelli, il regista Saverio Deodato e gli attori e campioni di arti marziali Claudio Del Falco e Stefano Maniscalco ben orchestrati da Pier Luigi Manieri; quest’ultimo ha concordato con Michele Medda – creatore di Nathan Never – circa la necessità di ideare figure e situazioni autenticamente identitarie in un confronto che ha coinvolto anche i cineasti Adelmo Togliani e Luigi Cozzi. Confronto da cui è emerso inoltre un certo provincialismo di editori e autori nel creare storie ambientate in Italia con personaggi italiani. Lo stesso Cozzi, poi intervistato da Vito Tripi, oltre a ripercorrere la propria carriera ha parlato delle grandi potenzialità inespresse che ha il cinema di genere, auspicando che le nuove generazioni riscoprano il gusto per l’immaginazione.

Infine Giulio Leoni, intervistato da Alessandro Bottero, nel ricordare come Dante sia presente in molto dell’attuale immaginario, da Altieri a Go Nagai fino a John Wick, ha concluso Epica Etica Estetica dell’Immaginario insistendo con forza su Dante come roccia a cui ancorarsi per difendersi e controbattere alla deriva del falsamente moderno. Secondo Leoni, infatti, Dante è l’esempio di come bellezza e poesia ci salveranno dai pensieri unici e dall’abitudine al brutto.

U.S. Palmese: Il Calcio e la Passione del Sud Italia nel Nuovo Film dei Manetti Bros.

U.S. Palmese, il nuovo film dei Manetti Bros., dopo l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma, si prepara a incantare gli spettatori con una storia che intreccia sport, passione e redenzione. Ma U.S. Palmese non è solo un racconto sul calcio: è anche un omaggio alle radici calabresi dei registi e una celebrazione di una terra che, nonostante le difficoltà, riesce ancora a coltivare sogni e speranze. La trama si concentra su Etienne Morville, un giovane talento calcistico proveniente dalle banlieue parigine. Nonostante le sue indubbie abilità, la sua carriera sembra destinata al successo, ma un comportamento problematico in campo lo porta a una squalifica che minaccia di spegnere il suo sogno di diventare una stella del calcio mondiale. È in questo momento di crisi che entra in scena Don Vincenzo, un pensionato di Palmi, un piccolo paese in Calabria, interpretato da Rocco Papaleo.

Con la determinazione di chi crede fermamente che nulla sia impossibile, Don Vincenzo concepisce un’idea tanto audace quanto affascinante: ingaggiare Etienne Morville per salvare la squadra locale, la U.S. Palmese. Il piano prevede una raccolta fondi in cui ogni abitante del paese contribuirà con 300 euro, una somma che sembra esorbitante, ma che potrebbe fare la differenza nel trasformare un sogno che appare irraggiungibile in una realtà possibile. Il film non è solo una narrazione sportiva, ma racconta anche la forza di una comunità che si unisce per un obiettivo comune. Le difficoltà economiche e sociali che segnano la vita di Palmi diventano il motore di un sogno che, pur essendo calcistico, parla di speranza, determinazione e l’importanza di non arrendersi mai.

I Manetti Bros. e il Cast Stellare

I Manetti Bros. sono noti per il loro stile eclettico e per il loro approccio alla narrazione che unisce ironia, dramma e un tocco di fiaba. In U.S. Palmese, il duo romano non fa eccezione, regalando agli spettatori una storia che alterna momenti di emozione a spunti di riflessione. Rocco Papaleo, nel ruolo di Don Vincenzo, è perfetto per incarnare il carattere semplice ma saggio del pensionato calabrese. Al suo fianco, Blaise Afonso dà vita a Etienne, un giovane calciatore che deve affrontare non solo le proprie fragilità, ma anche le difficoltà di un mondo che sembra sempre pronto a giudicarlo.

Il cast è ricco di volti noti, con attori come Max Mazzotta, Massimiliano Bruno, Giulia Maenza e Claudia Gerini che contribuiscono a dare profondità alla storia. La Gerini, in particolare, interpreta il ruolo della poetessa Ferraro, aggiungendo una sfumatura di sensibilità e bellezza al racconto. Ogni personaggio, con le sue sfaccettature, arricchisce il film, portando il pubblico a riflettere su temi universali come il sacrificio, la famiglia e il potere dello sport.

Un Debutto Internazionale al Festival di Rotterdam

Dopo la sua anteprima italiana, U.S. Palmese si prepara a fare il suo debutto internazionale al Festival di Rotterdam, dove sarà presentato nella sezione Limelight. Un’occasione importante per i registi Manetti Bros. di mostrare al pubblico internazionale una storia che affonda le sue radici nella Calabria, ma che parla a tutti, indipendentemente dalla provenienza o dal contesto sociale. Durante la proiezione, i registi Marco e Antonio Manetti offriranno un incontro con il pubblico, un’opportunità per approfondire il processo creativo dietro la realizzazione del film e per parlare delle scelte artistiche che hanno dato vita a questa affascinante fiaba calcistica.

L’Attesa per l’Uscita Italiana

L’attesa per U.S. Palmese cresce in Italia, dove il film arriverà nelle sale cinematografiche il 20 marzo 2025, distribuito da 01 Distribution. La pellicola, che saprà attrarre tanto gli appassionati di calcio quanto chi cerca storie di riscatto, di comunità e di speranza, promette di lasciare il segno. I Manetti Bros. sono maestri nell’arte di mescolare emozioni forti con un pizzico di ironia, creando film che parlano tanto al cuore quanto alla mente. In un’epoca in cui le storie di speranza sono più necessarie che mai, U.S. Palmese si presenta come un titolo che merita di essere visto, una storia che, tra un passaggio e un gol, ci ricorda che i sogni possono diventare realtà, anche quando tutto sembra perduto.

Diabolik – Chi sei?: il racconto fotografico del film dei Manetti Bros

Nato negli anni Sessanta dalle menti creative di Angela e Luciana Giussani, Diabolik ha rivoluzionato il mondo della Nona Arte con le sue storie, il suo stile e il suo formato tascabile, diventando uno dei personaggi più iconici del Fumetto italiano.

È approdato sul grande schermo grazie agli adattamenti cinematografici dei Manetti Bros., che hanno diretto nel 2021 il film Diabolik, l’anno successivo Diabolik – Ginko all’attacco! e infine nel 2023 Diabolik – Chi sei?.

Dopo aver pubblicato un racconto per immagini dei primi due film, con i volumi «Realizzando Diabolik» e «Diabolik – Ginko all’attacco! Dietro le quinte», Edizioni NPE dedica un volume anche all’ultimo capitolo della trilogia dei fratelli Manetti dedicata al re del terrore: «Diabolik – Chi sei? Dietro le quinte».

Una raccolta di scatti fotografici e immagini inedite, che illustra tutte le fasi di produzione del film e ne svela i curiosi retroscena.
Un viaggio fuori e dentro il set che, attraverso i ritratti dei protagonisti, dagli attori ai tecnici, passando per luoghi, costumi e oggetti di scena, offre una visione completa di ciò che è accaduto prima, durante e dopo la lavorazione del film. A cura di Simone Silvestri, con la prefazione di Mario Gomboli.

In libreria dal 14 giugno.

Diabolik Chi Sei? – La Deludente Conclusione della Trilogia del Re del Terrore

Il 30 novembre è arrivato nelle sale l’ultimo capitolo della trilogia dedicata al Re del Terrore, “Diabolik Chi Sei?”, diretto dai Manetti Bros. in una produzione Mompracem con Rai Cinema. Con un cast che include Giacomo Gianniotti nei panni di Diabolik, Miriam Leone come Eva Kant, Valerio Mastandrea nel ruolo dell’ispettore Ginko e Monica Bellucci nel ruolo di Altea, il film conclude un ciclo iniziato nel 2021 con Diabolik e proseguito nel 2022 con Diabolik – Ginko all’attacco!. I primi due episodi erano stati accolti positivamente da critica e pubblico, con incassi che superano i 30 milioni di euro, e avevano mantenuto l’estetica noir e l’azione spettacolare tipica dei fumetti di Angela e Luciana Giussani.

In questo terzo film, Diabolik e Eva Kant architettano una rapina alla contessa Wiendemar per impossessarsi della sua collezione di monete rare. Tuttavia, la loro operazione viene interrotta da una banda di criminali che nei mesi precedenti aveva terrorizzato Clerville con rapine sanguinose. Dopo aver ucciso la contessa, i malviventi si impadroniscono delle monete, rovinando il piano di Diabolik ed Eva. Durante la rapina, un membro della banda viene ferito e identificato, rivelando legami con Diego Manden, un avvocato apparentemente insospettabile, ma in realtà il capo di una spietata banda criminale. Diabolik e Ginko, ciascuno per proprio conto, cercano di scoprire la verità, ma presto si trovano a dover affrontare la banda insieme, con esiti tragici.

Nel tentativo di infiltrarsi nella villa di Manden, sia Ginko che Diabolik vengono catturati e imprigionati, trovandosi faccia a faccia per la prima volta. In uno dei momenti più intensi del film, Ginko, a un passo dalla morte, chiede a Diabolik la fatidica domanda: “Chi sei?” La risposta, “Io non so chi sono”, svela un passato misterioso, in cui Diabolik, da neonato, era stato salvato da un naufragio da King, un potente boss criminale. Cresciuto senza nome, aveva appreso le arti del crimine fino a diventare il Diabolik che conosciamo, assumendo l’identità del suo mentore dopo averlo ucciso.

Nel frattempo, Altea, preoccupata per il destino di Ginko, riesce a mettersi in contatto con Eva e, insieme, intraprendono una missione per liberare i prigionieri e sconfiggere la banda di Manden. Grazie all’ingegno di Eva e alla sua abilità nella creazione di maschere, le due donne riescono a liberare Ginko e Diabolik, ma non senza lasciare una scia di colpi di scena e alleanze inaspettate.

Il finale, che segue le orme dei precedenti capitoli, culmina in un funerale e in una nuova rapina, questa volta ai danni del Diamante Rosa. Il film, purtroppo, non riesce a superare le difficoltà tecniche e creative delle puntate precedenti. Le scene d’azione sono spesso poco convincenti, e la trama oscilla tra la farsa e la tristezza. A partire da scelte registiche discutibili fino a interpretazioni che non riescono a valorizzare i personaggi, il film sembra rimanere lontano dall’energia che caratterizzava i fumetti di Diabolik. La recitazione di Giacomo Gianniotti e Monica Bellucci, purtroppo, risulta poco incisiva, con i personaggi che appaiono spesso superficiali e poco sviluppati.

La vera delusione, però, arriva con l’inclusione di elementi grotteschi, come una “Baita Formaggi” inserita in un contesto di alta tensione, che sfiora la comicità involontaria. Il film sembra ripetere gli stessi errori visti nei capitoli precedenti, e la domanda che molti si pongono è: perché proseguire con una saga che ha ormai perso la sua verve originale?

Dopo aver assistito ai primi due film, sempre più deludenti, questo terzo capitolo non fa altro che confermare la tendenza negativa. La trama è noiosa, la regia approssimativa e la recitazione incolore. In un’epoca in cui il cinema si sta evolvendo con storie sempre più affascinanti e innovative, questa trilogia di Diabolik appare come un passo indietro, lontano dalla potenza e dal fascino del fumetto originale. È difficile non sperare che, dopo questo capitolo, i Manetti Bros. si dedichino a progetti più freschi e originali, lasciando definitivamente alle spalle il Re del Terrore.

I Calibro 35 nella soundtrack di “Diabolik chi sei?”

Sono due i brani originali, nei titoli di testa e di coda, scritti ed eseguiti dai Calibro 35, super band che da quindici anni ha riportato in vita il suono delle colonne sonore della golden age del cinema italiano, per il film “Diabolik chi sei?” dei Manetti bros. in uscita oggi nelle sale italiane: TI CHIAMI DIABOLIK con ALAN SORRENTI e L’ODIO E L’AMORE cantata da MIKE PATTON con testo di FRANCESCO BIANCONI (Baustelle).

Il primo brano con Sorrenti sarà contenuto nella colonna sonora ufficiale del film, in uscita su tutte le piattaforme digitali domani venerdì 1 dicembre e prossimamente su vinile, edita da EDIZIONI CURCI e CREUZA e su etichetta CAROSELLO RECORDS, a cura di PIVIO & ALDO DE SCALZI.

Per TI CHIAMI DIABOLIK con ALAN SORRENTI sarà disponibile, sempre da domani, il videoclip ufficiale diretto proprio dai Manetti bros. ed Erica Gianesini.

I CALIBRO 35 nei loro anni di attività hanno esplorato in lungo e in largo il mondo della musica per immagini: il progetto nasce proprio dalla volontà di riunire in studio alcuni tra i migliori musicisti del nostro Paese, creando musica ispirata proprio alle colonne sonore dei film di genere. Il percorso dei CALIBRO 35 ha esplorato nel tempo universi sonori molteplici, attingendo e intersecandosi costantemente col mondo del cinema. La collaborazione coi Manetti bros. per si inserisce proprio in questo quadro e ne rappresenta un importante tassello.

Fin da tempi non sospetti siamo grandi estimatori dei fratelli Manettiraccontano i CALIBRO 35non a caso due grandi conoscitori di quel “cinema di genere” che piace molto anche a noi e non a caso due cultori della musica che sia in Italia che altrove ha caratterizzato moltissime produzioni in quell’ambito”.

Parlando con Marco ed Antonio continua la band abbiamo capito che questo non era solo un terzo capitolo della saga ma proprio il punto di arrivo di una narrazione sviluppata su tre film per raccontare un personaggio affascinante come Diabolik, le sue origini, la sua simbiosi con Eva e la sua costante sfida con Ginko. Il tutto con un linguaggio che si evolve a partire dagli anni Sessanta ed entra trionfante nei 70, ambientato in un mondo fantastico come quello costruito dalle sorelle Giussani: quella Clerville che assomma ingredienti da tutto il mondo e tutte le lingue per essere internazionale rimanendo italiana al 100%

Per i titoli di testa i CALIBRO 35 hanno deciso di collaborare con un’artista come Alan Sorrenti – una delle voci più internazionali che l’Italia abbia mai avuto grazie ai suoi successi a cavallo tra soul disco e funk come Figli delle Stelle e Tu sei l’unica donna per me – e realizzare un brano che si ispira al lavoro di grandi maestri del crime funk come Isaac Hayes, Curtis Mayfield e Quincy Jones per film come Shaft, SuperFly e They Call Me Mister Tibbs, calandolo però in una Clerville dai colori pastello e dai tratti fumettosi coerenti con i film dei Manetti. “Alan è davvero uno dei pochi ad avere una voce per interpretare una cosa del genere in italiano”, hanno dichiarato. E proprio ALAN SORRENTI fa loro eco:

Non sono mai stato un lettore di fumetti ma Diabolik è stato un’eccezione. Il suo personaggio ingegnoso, misterioso ed imprevedibile fece presa all’istante sulla mia immaginazione di adolescente. Pertanto, non mi è stato difficile calarmi in quel mondo per scrivere “TI CHIAMI DIABOLIK” ed interpretarlo sulla musica trascinante ed avvincente dei Calibro. È stata una nuova esperienza che in fondo mi mancava”.

Nei titoli di coda, invece, bisognava sottolineare la grandeur della coppia Eva Kant e Diabolik, una coppia che vive nel lusso e nel mistero. Per questo i CALIBRO 35 hanno scelto di realizzare una canzone intrisa delle atmosfere da Dolce Vita degli anni Sessanta italiani con un arrangiamento da night club, archi lussuriosi e strumenti classici di quell’epoca: chitarra fuzz e organo a transistor in prima linea.

L’ODIO E L’AMORE vede la straordinaria partecipazione del cantante americano MIKE PATTON (Faith no More, Mr Bungle) che interpreta il brano con forte accento d’oltreoceano, ulteriore tocco retrò reminiscente di tante operazioni discografiche di quel periodo dal Rocky Roberts di Stasera Mi Butto al Wilson Pickett a Sanremo. La scrittura del testo è stata affidata a FRANCESCO BIANCONI (Baustelle) che ha creato un fantastico dipinto a tinte forti di una relazione misteriosa, fatta di furti, champagne, gioielli e fughe notturne.

Milan Games Week & Cartoomics 2023

Come l’era digitale permette di accedere in pochi istanti a qualsiasi forma di intrattenimento, così Milan Games Week & Cartoomics in collaborazione con Fiera Milano e Fandango Club Creators, si prepara a raccogliere le passioni e le storie di giocatori, lettori e sognatori da tutto il mondo, dando vita a uno spazio che mira a diventare un incubatore universale dell’espressione pop. Con queste premesse, torna anche quest’anno l’attesissimo appuntamento che unisce il tangibile e il virtuale in una 3 giorni con tutte le carte in regola per garantire esperienze indimenticabili grazie alle tantissime novità in programma. Prima fra tutte una nuova configurazione degli spazi che estendono la propria superficie in 4 Padiglioni, ricoprendo ben 8000 mq in più rispetto all’ultima edizione e lasciando ampio campo ai tanti ospiti provenienti dal mondo dei videogiochi, dei fumetti, del gioco da tavolo e anche del cinema.

L’innovazione origina dalla tradizione e Milan Games Week & Cartoomics è anche questo. A testimoniarlo, l’area Planet Comics & Books, lo spazio unico dedicato a autori, disegnatori e illustratori, che grazie alla presenza di editori di spicco, ospiterà figure nazionali e internazionali durante tutte le giornate. Dopo i già annunciati Shinichi Ishizuka, Chris Claremont, Esad Ribic e Masaru Kitao, altri nomi arricchiscono il cast degli ospiti internazionali. Le novità iniziano con Saldapress che torna anche quest’anno con un ospite d’eccezione: per la prima volta in Italia, sarà presente il mangaka Sergei, autore di Kuma Kuma Kuma Bear, uno dei manga più popolari del momento che in Giappone ha già sfiorato le tre milioni di copie vendute. Mondadori ospiterà la scrittrice inglese Samantha Shannon, autrice di novel distopiche e fantasy che presenterà a Milan Games Week & Cartoomics l’attesissimo Un Giorno di Notte Cadente, edito da Oscar Mondadori, il nuovo romanzo ambientato nello stesso mondo de Il Priorato dell’albero delle Arance. Salani Editore celebrerà il 25° anniversario del fenomeno letterario Harry Potter, ospitando Arch Apolar, l’illustratore thailandese che ha realizzato le splendide copertine dell’edizione esclusiva del venticinquennale, presente tutti e tre i giorni per autografare l’imperdibile raccolta.

Con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico sempre più ampio e di estendere la proposta culturale di MGWCMX 2023, la manifestazione ospiterà un entusiasmante evento nell’evento: nasce infatti Fantasticon Film Fest (FFF), il nuovo festival dedicato al mondo del cinema che si svolgerà all’interno dell’auditorium di Fiera Milano Rho, proiettando pellicole di genere anime, fantasy e horror in una sala da 900 posti allestita con strumenti di ultima generazione. Organizzato da Echo e Fiera Milano e con la direzione artistica di Manlio Gomarasca, il FFF intende offrire un’esperienza cinematografica unica sia agli appassionati di tutte le età, sia ai nuovi spettatori curiosi, condividendo fino a sera inoltrata panel e masterclass per tutte e tre le giornate. All’interno del palinsesto del festival, sono già state confermate imperdibili anteprime nazionali come gli anime Blue Giant, tratto dal manga di Shinichi Ishizuka e City Hunter The Movie: Angel Dust, il nuovo film del cult degli anni ‘80. Per gli appassionati di horror, invece, il programma prevede la proiezione di Slotherhouse e The Well, l’ultima produzione di Federico Zampaglione, anche lui nella lista delle special guest. Tra i primi ospiti confermati, infine, Lamberto Bava, il celebre cineasta Dario Argento, al quale verrà consegnato il Legend Award e i Manetti bros., con uno speciale evento dedicato a Diabolik. Maggiori informazioni per tutti i cinefili che non vogliono perdersi questo evento, sono disponibili al seguente fantasticonfilmfest.it.

Anche i giochi da tavolo, esperienza ludica senza tempo in fervente espansione negli ultimi anni, saranno protagonisti indiscussi di MGWCMX 2023. La nuovissima area Unplugged accoglierà le maggiori case editrici di boardgame con tantissime esclusive. Prima fra tutte, offerta da Ravensburger, l’espansione del gioco di carte collezionabili Disney, Lorcana – Rise of the Floodborn, acquistabile direttamente in fiera in anteprima assoluta. Per gli appassionati di card game una sorpresa dallo youtuber Lyon: il content creator presenterà “Orda”, il recente gioco di carte collezionabili da lui realizzato e prodotto. Nell’intera area, inoltre, sarà possibile perdersi tra gli spettacolari stand che attendono tutti i visitatori per partite e momenti indimenticabili da vivere in compagnia.

Non solo una semplice manifestazione, ma un vero e proprio spettacolo. La line up della rinnovata MGWCMX 2023 non smette di ampliarsi in un climax ascendente di emozioni. La star di questa edizione sarà senza dubbio il Central Stage, il palco centrale che non smetterà di animare i 3 giorni di fiera, intrattenendo i visitatori senza sosta. Musica, gaming, panel e anteprime sono pronti a sinergizzare per creare un vero e proprio show unico e imperdibile. Si parte con Radio 105, partner ufficiale della manifestazione, presente in Fiera con tanti suoi talent: Bryan Ronzani condurrà tutte le attività in programma sul Central Stage, mentre Diletta Leotta e Daniele Battaglia, Dario Spada e Fabiola, Lodovica Comello, Edoardo Mecca e Dario Micolani, Moko, trasmetteranno i loro programmi in diretta in radiovisione per raccontare l’atmosfera inimitabile di Milan Games Week & Cartoomics. Non mancheranno inoltre gli ospiti musicali di 105: i noti rapper Rhove e Boro Boro, infatti, si esibiranno live rispettivamente sabato e domenica per portare il meglio della loro musica on stage. La lista di artisti si espande ulteriormente grazie al DSYRE Urban Show, che contribuirà a trasformare i padiglioni di Fieramilano nel luogo dove si concentreranno i più amati artisti della scena rap, trap e urban: a Diss Gacha, Slings, Bello Figo, Vegas Jones, Emis Killa, Mattak, Chakra, Ensi & Nerone, Shari e Rossella Essence, sarà affidato il compito di comporre la colonna sonora di questo evento indimenticabile.

La musica si unisce al gaming sul Central Stage! Al fianco delle tante esibizioni, ampio spazio verrà concesso alle novità dal mondo dei videogiochi. Per i fan dei picchiaduro, un’anteprima del gameplay di Tekken 8 verrà mostrata nel corso della manifestazione da esperti del settore, che sullo stesso palco intervisteranno figure di riferimento del mondo dello sviluppo italiano e internazionale. Ai già menzionati ospiti Sebastian Kalemba e Patrice Desilets, si aggiunge Davide Soliani​, entrato in Ubisoft Milan nel 1998 e divenuto Creative Director dello studio nel 2008. Davide guida il team che ha realizzato Mario + Rabbids Kingdom Battle e Mario + Rabbids Sparks of Hope, i due titoli realizzati in partnership con Nintendo che uniscono il mondo di Mario con quello dei Rabbids. A rafforzare la presenza degli studi di sviluppo italiani, il Central Stage ospiterà 3 importanti realtà: Memorable Games, Milestone e Storm in a Teacup che presenteranno i loro lavori più recenti e sveleranno i retroscena sullo sviluppo di videogiochi per tutti gli appassionati e gli aspiranti developer. Infine, per i fan del competitivo e degli eSport, il palco centrale offrirà a tutti gli spettatori entusiasmanti sfide su Call of Duty Warzone che si svolgeranno sabato all’interno del God Wager All Stars, il progetto del pro-player Dario “Moonryde” Ferracci, coinvolgendo i player italiani della God Wager League e domenica i più forti giocatori dello Stivale e Liam “Jukeyz” James, uno dei migliori al mondo in Call of Duty Warzone, player di Red Bull e streamer di West Derby, Liverpool. Lo stesso Moonryde, inoltre, sarà presente nei pressi della manifestazione in occasione della quarta tappa di Red Bull Street Streamer, il progetto su ruote trasportato da un van attrezzato per lo streaming itinerante di ultima generazione, che mira a esplorare i retroscena del mondo del gaming, offrendo una retrospettiva del tutto inedita sul panorama competitivo.

Tutti i visitatori potranno celebrare la propria passione videoludica grazie alla rinnovata sezione gaming. Euronics sarà presente a Milan Games Week & Cartoomics in veste di sponsor della più grande area gaming della manifestazione, la Freeplay Area. 120 console e postazioni PC saranno a disposizione del pubblico per provare le ultime novità e i titoli della stagione. Un’esperienza di gioco senza limiti e capace di soddisfare tutti i gusti aspetta i visitatori con le console Xbox Series X|S e il servizio Xbox Game Pass, PlayStation®5, HP, Intel e Bandai Namco, presente nell’area Freeplay con NARUTO X BORUTO Ultimate Ninja STORM CONNECTIONS, il nuovo capitolo della celebre saga, appena tornato su console con il roster più grande di sempre. Due altri grandi stand arricchiranno il programma videoludico di MGWCMX 2023: Nintendo e Plaion mostreranno, nelle loro rispettive aree, tutte le loro ultime esclusive grazie a numerose postazioni di gioco dedicate. Pensata per i videogiocatori “di nicchia” è invece l’area Indie Dungeon, dove saranno presenti gli studi di sviluppo italiani indipendenti DreamBits Studio, Figadei, Hexagony, Horns Level Up Games, La Fucina del Granducato, Nonstudio, Santa Ragione, Studio Kodama, Void Pointer e Volcanite Games, pronti a condividere con il pubblico i dettagli delle loro ultime produzioni. Al loro fianco, a confermare la fervente crescita del settore dello sviluppo di videogiochi in Italia, saranno inoltre presenti i 5 finalisti dell’iniziativa Red Bull Indie Forge, il progetto di Red Bull dedicato alla scoperta e al supporto dei developer del Bel Paese, che punterà i riflettori su Glasshouse di FLAT28, Monster Chef di Studio Pizza, TEOM: The Enemy Of Mine di Voxel Studio, Umbral Core di A Few Round Games e While We Wait Here di Bad Vices Games.

Le novità per gli amanti dei videogiochi continuano. Infatti, PG Esports porterà l’eSport ai massimi livelli con la nuova Arena di Gillette dove prenderanno vita tre giornate di emozioni e adrenalina realizzate in collaborazione con Dentsu Gaming. L’arena ospiterà nella giornata di venerdì la prima edizione della Kit Kat Breakers An Aram Challenge, il torneo aperto alla community di League of Legends. Influencer e player noti nel panorama di LoL saranno presenti per raccontare il meglio del primo giorno. Sabato, sarà invece dedicato alla Gillette Bomber Cup, il torneo su Fortnite targato Gillette giunto alla sua sesta edizione, che torna sul palco con un nuovo format mai visto prima, due talent d’eccezione e tante novità da scoprire. Domenica, infine, sarà il momento dei playoff dell’Italian Rocket Championship powered by Air Action Vigorsol, il campionato italiano di Rocket League che assegnerà il titolo di campioni della Season 11. A celebrare il presente e il futuro del gaming, sarà presente anche QLASH che occuperà uno spazio di oltre 1200mq. L’area BYOC sarà il palcoscenico delle emozionanti eliminatorie del Circuito Tormenta, mentre il Palco principale esalterà gli animi con finali eSport dal mondo di League of Legends, Valorant e Minecraft. L’Open Zone rappresenta invece un universo di connessione e divertimento, dove esplorare streaming, VR e Meet & Greet con gli influencer più importanti del mondo Riot Games e molto altro ancora.

Milan Games Week & Cartoomics è l’evento disegnato sulla generazione Z, capace di affiancare il più importante appuntamento italiano dell’ultimo decennio dedicato al gaming, agli eSport, al digital entertainment e alla geek culture alla storica manifestazione che da oltre 30 anni celebra il mondo dei comics, dei manga e dell’editoria. MGWCMX 2023 è ecosistema dedicato all’intrattenimento a 360° che prenderà vita da venerdì 24 novembre a domenica 26 novembre nei padiglioni 9, 11, 13 e 15 e presso l’Auditorium di Fieramilano (Rho). I biglietti per assistere a questa esperienza imperdibile sono già disponibili sul sito milangamesweek.it. Il futuro è a portata di sguardo!

Diabolik: Ginko all’attacco! – Il Secondo Capitolo dei Manetti Bros. tra Critiche e Aspettative

Il secondo capitolo di Diabolik, intitolato Ginko all’attacco!, segna il ritorno della celebre saga dei Manetti Bros. a cui si aggiunge una nuova e controversa interpretazione del “Re del Terrore”. A vestire i panni di Diabolik, troviamo Giacomo Gianniotti, noto per il suo ruolo in Grey’s Anatomy, ma la sua performance non è riuscita a convincere molti fan del personaggio. Accanto a lui, Miriam Leone torna nei panni della seducente Eva Kant, mentre Valerio Mastandrea interpreta ancora una volta l’instancabile ispettore Ginko. Monica Bellucci, dal canto suo, assume il ruolo della duchessa Altea, un personaggio che, nonostante il suo carisma, risulta ben lontano dalla nobildonna che ci si aspetterebbe.

Il film, scritto dai Manetti Bros. insieme a Mario Gomboli e Michelangelo La Neve, trae ispirazione dalla storia originale di Angela e Luciana Giussani. La trama riprende un classico del fumetto: Diabolik ruba una preziosa corona e, successivamente, si impossessa di altri gioielli, rapendo delle ballerine. Ma l’ispettore Ginko ha già in mente un piano per scovarlo, grazie all’inganno di gioielli radioattivi. Una serie di inseguimenti, colpi di scena e tradimenti seguiranno, mettendo a dura prova i protagonisti.

Tuttavia, nonostante una sceneggiatura che riprende abbastanza fedelmente l’albo originale, il film non riesce a decollare. La scelta di Gianniotti come Diabolik lascia molti perplessi: il suo volto non riesce a incarnare l’alone di mistero e pericolo che caratterizza il ladro mascherato. Più convincente, invece, Miriam Leone nel ruolo di Eva Kant, anche se la sua interpretazione non regge quando la sua voce entra in gioco, abbattendo l’illusione di perfezione che il personaggio dovrebbe incarnare. E se la Bellucci è senza dubbio una grande attrice, qui il suo personaggio di Altea sembra più una caricatura che una nobildonna. La sua parlata e il trucco, che la fanno sembrare più una badante che una donna di alta classe, sono uno degli aspetti più criticabili del film.

A completare il quadro c’è la performance di Valerio Mastandrea nei panni di Ginko. Sebbene il suo personaggio possa risultare interessante sulla carta, il suo approccio risulta troppo sopra le righe, trasformando l’ispettore in una sorta di macchietta. Purtroppo, anche la sceneggiatura non aiuta, con situazioni poco credibili che minano la coerenza del film. Per esempio, l’idea che Diabolik abbia creato un covo segreto all’interno di una montagna, con tanto di strisce stradali nel tunnel, rasenta l’assurdo.

Dal punto di vista stilistico, la sigla iniziale riprende un po’ il sapore dei vecchi 007, ma non riesce a suscitare quel brivido che ci si aspetterebbe. E nonostante la presenza di un terzo capitolo già in lavorazione, Ginko all’attacco! sembra non riuscire a costruire alcuna anticipazione intrigante per il futuro della saga.

In conclusione, nonostante le location e la trama interessante, il film di per sé non riesce a decollare, colpendo con una recitazione deludente e una serie di scelte discutibili in fase di casting. Se il terzo capitolo proseguirà su questa strada, sembra che la saga di Diabolik rischi di cadere sempre più nell’oblio, con i Manetti Bros. che sembrano ormai lontani dalle vette di genialità raggiunte con Zora. Dobbiamo davvero aspettarci un ulteriore passo indietro? Il futuro della saga è ancora tutto da scrivere.

Diabolik – L’ultima risata

Associazione Lo Scarabocchiatore in collaborazione con la Casa Editrice Astorina SRL per festeggiare in grande stile i sessanta anni del Re del Terrore presenta:

 

DIABOLIK – L’ULTIMA RISATA

 

Da un accordo siglato tra il Direttore Generale Mario Gomboli e il Presidente dell’Associazione Lo Scarabocchiatore è nata l’idea di realizzare un progetto straordinario. Un Fumetto umoristico fuori serie che contiene una storia inedita fluida e divertente con un finale sorprendente, in pieno stile Re del Terrore. Il progetto è stato supervisionato e autorizzato da Mario Gomboli.

Si tratta di un volume brossurato fresato con copertina soft touch opaca di trecento grammi che al suo interno custodisce settanta pagine, patinate opache da centotrenta grammi, magistralmente impaginate da Stefano Sala, il graphic designer ufficiale dell’associazione.

Sessanta pagine (con 10 pagine extra) una per ogni anno di vita del Re del Terrore edito da Astorina che ha appena compiuto sessant’anni, realizzate in pieno stile Lo Scarabocchiatore.

Scritto e sceneggiato da Marco Ferrandino (bravissimo sceneggiatore che possiamo vantare tra le fila dei nostri artisti tesserati) e disegnato, inchiostrato e colorato  da Steve Debrevi (fumettista e parte della punta di diamante dei nostri artisti associati). Lo Speciale Diabolik è il risultato della sinergia del lavoro tra esperti e appassionati che hanno cooperato insieme per realizzare qualcosa che ancora non si era mai visto. Infatti tra le pagine dello speciale diabolik si snoda un’avventura a colori tutta da ridere.

Le sorprese non finiscono qui. Lo speciale si apre con la prefazione scritta da Mario Gomboli e si chiude con la locandina 50×70 del film appena uscito nelle sale Diabolik – Ginko all’Attacco – gentilmente concessa dai Manetti Bros.

A completare il tutto ci sono un portfolio esclusivo ed elegantissimo, soft touch, contenente cinque stampe esclusive firmate: Giuseppe Candida, Giancarlo Olivares, Marco Bianchini, Riccardo Annunziati, Giuseppe Di Bernardo.

E… ciliegina sulla torta, ai primi trenta che effettueranno il PREORDINE riceveranno due regali incredibili. Uno sketch di Diabolik del nostro Artista di punta Steve Debrevi e un mini racconto del bravissimo sceneggiatore Marco Ferrandino (PACCHETTO DELUXE).

Il preordine per questa meraviglia natalizia si aprirà il 1 dicembre 2022 per chiudersi il 21 gennaio 2023

https://loscarabocchiatore.it/categoria-prodotto/prodotti-da-collezione/fumetti/

 

 

Di seguito i Due Pacchetti Special e Deluxe di questo magnifico progetto Editoriale:

PACCHETTO SPECIAL LIMITED EDITION NUMERATO CONTIENE:
– Fumetto Brossurato Fresato da 60 pagine opache gr. 130, Cover soft touch 300 gr. opaca. Disegni e colori di Steve Debrevi; Soggetto e Sceneggiatura di Marco Ferrandino.

-Prefazione del Direttore Mario Gomboli.

– IN OMAGGIO QUOTA ASSOCIATIVA 2023 di € 30,00.

https://loscarabocchiatore.it/shop/prodotti-da-collezione/fumetti/pacchetto-special-diabolik/

 

PACCHETTO DELUXE LIMITED EDITION NUMERATO CONTIENE:

– Fumetto Brossurato Fresato da 60 pagine opache gr. 130, Cover soft touch 300 gr. opaca. Disegni e colori di Steve Debrevi; Soggetto e Sceneggiatura di Marco Ferrandino.

– Prefazione del Direttore Mario Gomboli.

– Portfolio formato da un folder elegante nero opaco, soft touch, 300 gr. che racchiude 5 stampe illustrative, su cartoncino A4, 250 gr. opache, di Diabolik ed Eva realizzate da Maestri della Nona Arte, Giuseppe Di Bernardo, Riccardo Nunziati, Giancarlo Olivares, Marco Bianchini e Giuseppe Candita.

  • Poster ufficiale del secondo capitolo del Film Diabolik: Ginko all’attacco! uscito al Cinema il 17 novembre, (autorizzati dai Manetti Bros.).

– Uno sketch di Diabolik disegnato dal nostro Artista di punta Steve Debrevi e un mini racconto del bravissimo sceneggiatore Marco Ferrandino (N.B. AI PRIMI TRENTA CHE EFFETTUERANNO IL PREORDER).

– IN OMAGGIO QUOTA ASSOCIATIVA 2023 di € 30,00.

Link diretto ai PACCHETTI: https://loscarabocchiatore.it/categoria-prodotto/prodotti-da-collezione?orderby=date

 

https://loscarabocchiatore.it/shop/prodotti-da-collezione/fumetti/diabolik-pacchetto-deluxe-limited-edition-numerato/

In un libro, il dietro le quinte di “Diabolik – Ginko all’attacco”, il film dei Manetti Bros.

Nato negli anni Sessanta dalle menti creative di Angela e Luciana Giussani, Diabolik ha rivoluzionato il mondo del fumetto con le sue storie, il suo stile e il suo formato tascabile, diventando uno dei personaggi più iconici del fumetto italiano. A un anno dall’uscita del suo adattamento cinematografico diretto dai Manetti Bros., il re del terrore è tornato nelle sale con il sequel: Diabolik – Ginko all’attacco, sempre per la regia dei due fratelli romani. Una pellicola dal cast di prim’ordine, che vede Giacomo Gianniotti nei panni del genio del crimine, Miriam Leone in quelli di Eva Kant, Valerio Mastandrea in quelli dell’ispettore Ginko e Monica Bellucci nel personaggio di Altea. Edizioni NPE ne svela il dietro le quinte con un volume che raccoglie fotografie esclusive, aneddoti e curiosità dal set del film.

“Diabolik – Ginko all’attacco. Dietro le quinte” cerca di ritrarre l’amicizia, il talento, la fatica e l’entusiasmo appena prima o subito dopo un ciak. Un racconto per immagini che reca la firma di Simone Silvestri, supervisore degli effetti visivi e grande amico e collaboratore dei Manetti Bros. Una pubblicazione imperdibile per appassionati e collezionisti, pubblicato in una particolare edizione cartonata in formato orizzontale. Arriverà in libreria a gennaio 2023.

Arf! ritorna dal 13 al 15 maggio 2022

ARF! Il Festival del Fumetto di Roma torna alla Città dell’Altra Economia a Testaccio, dal 13 al 15 maggio 2022. Nell’intensa tre giorni, tanti i grandi nomi del mondo del Fumetto italiano e internazionale come che sarà possibile incontrare come Silvia ZicheSilverHoracio Altuna (protagonisti delle tre Lectio Magistralis), Paco RocaPera ToonsFumettibruttiSamuel SpanoWerther Dell’EderaGiacomo BevilacquaLRNZZuzuKalina MuhovaEnrique BrecciaOtto Schmidt e tanti altri.

 

Stefano Piccoli, direttore artistico di Arf! ha affermato

“Torna finalmente in presenza la più bella festa del Fumetto di Roma. Non che ARF! Festival si sia mai realmente “fermato” in questi ultimi due anni di STOP pandemico in tutti i settori della cultura e dello spettacolo. Dall’impegno, la passione e la tenacia profusi attraverso la più grande raccolta fondi mai realizzata dal Fumetto italiano con il libro “COme VIte Distanti” (maggio 2020) con 66.309 euro donati alll’INMI Spallanzani di Roma, alla co-fondazione della prima Associazione nazionale di categoria mai esistita nel settore, la RIFF • Rete Italiana Festival di Fumetto, (novembre 2020). Dalle proposte di qualità per bambini e ragazzi di ARF! Kids 2021 con le mostre di Sio e Gianni De Luca, a “Women In Comics” la grande esposizione dedicata all’autodeterminazione femminile, organizzata insieme all’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia a Palazzo Merulana nel 2021.
E poi le nuove alleanze e nuovi player che hanno portato la “Premium Quality” del brand sempre più in alto e distanti dalla “base” grazie alle mostre “Andrea Pazienza. Fino all’estremo” a Palazzo Albergati a Bologna, insieme ad Arthemisia, e “Dopo la fine” a Palazzo Grimani a Venezia con le opere di Bonvi, Riccardo Burchielli, Manuele Fior, Gabriella Giandelli, Gipi e Danijel Zezelj, insieme a RIFF e alla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Non ultima, la direzione artistica delle 760 sigle animate della Serie A TIM (2021/22), un grande progetto di comunicazione e creatività realizzato insieme ad ARTmediamix.”

Ed è proprio con Carmine Di Giandomenico, il designer dei 20 nuovi Avatar delle 20 squadre della Serie A italiana che riparte ARF! 2022. L’autore, che firma il manifesto di questa edizione Anno VIII, viene finalmente celebrato in tutto il suo eclettico talento, riconosciuto a livello internazionale dalle più importanti case editrici del mercato USA come Marvel e DC Comics, con la mostra Icone. Dalle leggende dei comics supereroistici reinterpretate dal suo stile unico e il suo segno esplosivo. Batman, Daredevil, Capitan America, Wolverine e gli X-Men, Spider-man, Iron man, i Fantastici 4, Superman, Catwoman e Flash, alle tavole di Oudeis (Saldapress), Dylan Dog (Sergio Bonelli Editore) e Dylan Dog – I colori della paura (Gazzetta dello Sport), La Dottrina (Feltrinelli Comics), Leone (Shockdom), fino ai disegni e alla regia del videoclip Uomo di varie età di Claudio Baglioni, singolo promozionale del suo ultimo album In Questa Storia che è la Mia.

Decostruire. Ricostruire. Rinascere. Con l’arte narrativa di Paco Roca.

Considerato all’unanimità, da critica e pubblico, il maggior esponente del fumetto spagnolo contemporaneo, Paco Roca approda per la prima volta a Roma con una grande mostra inedita che ripercorre l’intero percorso artistico, Le case di carta con circa 90 opere originali, dal suo celebrassimo graphic novel Rughe fino al suo ultimo e straordinario Ritorno all’Eden (2021) e alla sua personale interpretazione di Batman per la DC Comics. Promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea (Ministero della Cultura) e prodotta insieme all’Istituto Cervantes di Roma, l’esposizione sarà allestita in due differenti luoghi: negli spazi di ARF! durante i tre giorni di Festival e alla Fox Gallery di Roma, in Corso Vittorio Emanuele II 5, da venerdì 20 maggio al 19 giugno 2022 (da lunedì alla domenica con orario 11-14.30 /15.30 – 19).

Decostruire. Ricostruire. Rinascere. Con i 30 anni di Comix e le grandi giovani firme del futuro

Una delle peculiarità di ARF! è far vivere e rivivere la bellezza di una tavola originale, di una particolare tecnica di stampa o di una grande memoria storica. Quest’anno succede con la mostra Un manipolo di eroi dedicata al trentennale di COMIX con i disegni, le parole, i segni & disegni di Magnus, Jacovitti, Bonvi, Silver, Disegni & Caviglia, Sergio Staino e Silvia Ziche. Le tavole saranno esposte dentro le aule dell’Accademia di Belle Arti di Roma (attigua all’area del festival) con cui ARF! suggella una nuova partnership di matrice didattica e istituzionale che vedrà presto la nascita di nuovi progetti sotto il claim “Fumetto, Bene Comune”. Accanto alla migliore tradizione della Nona Arte italiana troveremo la mostra YY·BB. Yi Yang – Benxi /Bologna di Yi Yang giovanissima ma già affermata autrice di origini cinesi che, grazie al suo personalissimo stile di disegno che miscela la tradizione del manga al gusto europeo, sta conquistando il pubblico italiano con opere come Easy Breezy (Bao Publisihng) o il Dylan Dog Color Fest (Sergio Bonelli Editore). Inoltre le consuete esposizioni dei vincitori del Premio Bartoli, quest’anno a nome Lorenzo Mò la “Miglior Promessa del Fumetto Italiano” dell’edizione 2019, che finalmente, dopo due anni di fermo forzato, vede esposte le sue opere e quella della Self ARF! (l’area dedicata alle produzioni indipendenti) con le opere visionarie di Davide Bart. Salvemini e il suo coloratissimo universo creativo.

Decostruire. Ricostruire. Rinascere. Con gli incontri, le masterclass, gli sketch, le dediche degli ospiti di ARF!

In questo Anno VIII tornano finalmente anche la Sala TALK, motore pulsante nonché vero e proprio “marchio di fabbrica” di ARF!, animata dai suoi numerosissimi ospiti e speaker, dalle sue frizzanti moderazioni su tematiche sempre attuali, sempre declinate al plurale e le oramai celebri Lectio Magistralis che quest’anno vedranno tre protagonisti assoluti del calibro di Sivia Ziche, Silver e Otto Schmidt. Ogni autrice e ogni autore coinvolto nelle Sala TALK o nelle mostre non mancherà di fermarsi per una session di firmacopie nel grande bookshop: tra i tanti ospiti di questa edizione 2022, i visitatori potranno tornare a casa con gli sketch e le dediche di superstar del Fumetto come Pera Toons (ospite speciale dell’Area Kids), Rita Petruccioli, Samuel Spano, Fumettibrutti, Lelio Bonaccorso, Werther Dell’Edera, Giorgio Pontrelli, Giacomo Bevliacqua, LRNZ, Zuzu, Kalina Muhova, Enrique Breccia (e tanti, tanti altri) oltre agli “autori in mostra” Paco Roca, Yi Yang e Carmine Di Giandomenico.

Decostruire. Ricostruire. Rinascere.  Con gli Indipendenti di ARF!

La Self ARF! 2022, area ad accesso gratuito, presenterà le migliori 30 realtà dell’autoproduzione e della microeditoria del Fumetto italiano, quest’anno (come non mai) cuore centralissimo del Festival, allestita nella “piazza” del Campo Boario.

Decostruire. Ricostruire. Rinascere. Con le opportunità di lavoro e… di gioco

La Job ARF! rappresenta l’area delle vere opportunità professionali nel mondo del Fumetto: disegno, sceneggiatura, colorazione, grafica editoriale, editing, lettering e traduzione, attraverso colloqui di lavoro con editor e responsabili delle principali case editrici e agenzie italiane. Perché se un festival è luogo d’incontro tra autori, case editrici e lettori, è anche l’occasione migliore per la nascita di nuove collaborazioni. Per questa edizione 2022, la Job ARF! ha coinvolto 24 case editrici su tutto il territorio nazionale, ricevuto 6.188 portfolio (alla scadenza delle candidature fissata per lo scorso 26 aprile) che si sono trasformati in 400 colloqui, di cui 100 in presenza durante il Festival e 300 da remoto il prossimo 15 giugno. Per i più piccoli non mancherà ovviamente la rodatissima area ARF! Kids, lo spazio a ingresso gratuito (fino ai 12 anni) interamente dedicato all’immaginario dei bambini, allo sviluppo della loro creatività, al disegno, al gioco, alle letture selezionate e le proposte editoriali di qualità per tutta la famiglia, con un ricco programma di laboratori creativi non-stop curati dalla più rinomate firme del Fumetto e dell’Illustrazione del panorama nazionale, in collaborazione con le migliori case editrici specializzate in libri per l’infanzia e per i ragazzi.

Decostruire. Ricostruire. Rinascere. Con la Solidarietà

Sin dalla sua prima edizione ARF! è anche sinonimo di solidarietà: dopo Emergency, Cesvi, Dynamo Camp, Amnesty International, UNHCR e Mediterranea Saving Humans, quest’anno il partner solidale del Festival sarà l’Associazione antimafie daSud che, insieme al collettivo Magville, presenta un programma denso di ospiti tra i quali il rapper Kento, la scrittrice e vincitrice del Premio Campiello 2021 Giulia Caminito e la fumettista Takoua Ben Mohamed, eletta lo scorso dicembre “Donna dell’anno 2021” (insieme a Liliana Segre e Ambra Sabatini) da D – La Repubblica delle Donne.

 Tutti gli incontri della SALA TALK

 Nb: gli incontri, dove non espressamente specificato, sono moderati da Valeria Gobbato e Mauro Uzzeo

venerdì 13

11:00: Fumetto bene di tutti.

Quando lo Stato investe, promuove e valorizza la Nona Arte. Bandi di promozione, mostre, finanziamenti, finalmente il fumetto viene inserito nelle politiche culturali della pubblica amministrazione. Da Fumetti nei Musei fino a Isa vince tutto, il fumetto continua a intrattenere ma diventa anche un importante strumento divulgativo e didattico. Intervengono: Miguel Gotor (Assessore alla Cultura di Roma Capitale), Luca Maggi e Mattia Morandi (Ministero della Cultura), Martoz, Rita Petruccioli.

12:15: “Non mi avrete mai!”

Mai come in questi anni, il fumetto ha mostrato la sua natura di vero e proprio luogo di lotta e autodeterminazione, tanto politica, quanto personale. Perché il personale è sempre politico. Intervengono: Francesco Archidiacono, Elisa Bisignano, Lelio Bonaccorso, Oscar Glioti, Fumettibrutti, Claudia Ianniciello, Francesca Protopapa, Ariel Vittori. Modera: Riccardo Corbò

14:00: Autori in mostra!

Le superstar di ARF! 2022 raccontano i retroscena delle loro mostre! Intervengono: Carmine di Giandomenico, Lorenzo Mò, Davide Bart Salvemini, Yi Yang

15:30: Lectio Magistralis di Silvia Ziche

Modera: Rita Petruccioli.

17:00: Il tempo di MALEDUCARE.

L’educazione come strumento per combattere disuguaglianze e conflitti, violenza di genere, marginalità sociali e territoriali. (A cura di daSud). Intervengono: Takoua Ben Mohamed, Lelio Bonaccorso, il rapper Francesco “Kento” Carlo, il Premio Campiello 2021 Giulia Caminito, Loris Antonelli (educatore responsabile dei progetti formativi “daSud”).
Modera: Carmen Vogani

18:00: Una carezza, un Tuono.

A quasi un anno dalla dolorosa scomparsa del più amato e influente fumettista della sua generazione, ricordiamo Tuono Pettinato insieme ai Superamici, al regista e ai produttori del documentario a lui dedicato. Intervengono: Lorenzo Ceccotti, Dr. Pira, Dario Moccia, Dario Marani, Clarissa Montilla, Alessio Guerrini.
Modera: Riccardo Corbò

19:00: Proiezione del Film: “Tuono”

Il racconto sincero della vita e delle due anime di Andrea Paggiaro, alias Tuono Pettinato prodotto da Fish_eye, diretto da Dario Marani con la partecipazione di Silvia Bencivelli, Manetti Bros, Adriano Ercolani, LRNZ, Maicol e Mirco, Dario Moccia, Ratigher, Francesca Riccioni e tanti altri.

sabato 14

11:00: Boys, Boy’s Boys’ (love)

Il fenomeno del momento, raccontato da chi lo fa. Un genere che parte dall’Asia e sta iniziando a conquistare anche l’Italia. Intervengono: Marco B. Bucci, Claudia Calzuola, Martina Caschera, Marta Fanasca, Samuel Spano. Modera: Valeria Gobbato

12:15: ¡Hasta Paco siempre!

Finalmente a Roma l’emozionante talento fumettistico di Paco Roca celebrato con una grande mostra. Per la prima volta in Italia dopo l’uscita del premiatissimo Ritorno all’Eden in un incontro intervista da non perdere. Modera: Gud

13:30: Ch-ch-ch-ch-changes!

Dopo due anni di pandemia e con i recenti stravolgimenti mondiali, come è cambiato e come STA cambiando, giorno dopo giorno, il mondo dell’editoria a fumetti. Intervengono: Claudia Bovini (Dir. Editoria e Responsabile Star Comics), Giovanni Ferrara (Dir. Editoriale Coconino Press), Michele Foschini (Dir. Editoriale di Bao Publishing), Gianmarco Fumasoli (Dir. Editoriale Bugs Comics) e Michele Masiero (Dir. Editoriale Sergio Bonelli Editore), 

15:00: Lectio Magistralis di Silver

Moderano: Gud e Stefano Piccoli

16:15: ARF! COMICS & GAMES

Affinità/divergenze tra il linguaggio del fumetto e quello del videogioco, raccontate da chi i fumetti li studia, li racconta, li fa per lavoro e da sempre li contamina con la passione per i games. Intervengono: Giacomo Bevilacqua, Ilaria Catalani, Davide Costa, LRNZ, Luca Parri, Ariel Vittori. Partecipa Stefano Gigli di Spazio Attivo LOIC Zagarolo.

17:30: Lupo VS. Lupo

A quasi mezzo secolo dal suo esordio, Lupo Alberto è ancora l’imprescindibile punto di riferimento per comprendere, con ironia, tutte le idiosincrasie del Belpaese. Ne parliamo col suo ideatore e principale demiurgo, in un confronto senza peli sulla lingua col brat pack di autori e autrici che ogni mese lo “sfida” dalle pagine di: “Tutto un altro lupo.”  Intervengono: Silver, Bruno Cannucciari, Dr. Pira, Francesco Guarnaccia, Lorenzo La Neve, Matilde Simoni.

domenica 15

11:00: Il fumetto che non ha bisogno di parole.

Secondo Wikipedia, il fumetto è un medium il cui linguaggio si compone di immagini e testo che insieme generano una narrazione. Ma cosa succede quando si tolgono tutte le parole e si va a concentrare solo nell’immagine tutta la forza del racconto? Intervengono: Simone Angelini, Massimo Ceccato, Emiliano Mammucari, Kalina Muhova, Alberto Philippson, Zuzu

12:30: Fumetti Animati

L’immaginario fumettistico è sempre stato un riferimento importante sia per l’animazione giapponese, quanto per quella americana. Finalmente, da qualche tempo, lo è anche per quella italiana e ne parliamo con i professionisti e i talenti di Movimenti Production e di Bonelli Entertainment. I primi hanno prodotto per Netflix “Strappare Lungo i bordi”, il cartoon di Zerocalcare, i secondi, invece, stanno realizzando con RAI il cartoon di Dragonero. Intervengono: Giovanna Bo, Sabrina Callipari, Enrico Paolantonio, Maurizia Rubino, Vincenzo Sarno, Giorgio Scorza.

14:00: Annunciazione del PREMIO BARTOLI 2022

Intervengono: Greta e Tiziana Bartoli, Lorenzo Mò (vincitore Premio Bartoli 2019), gli ARFers (Stefano Piccoli, Gud, Mauro Uzzeo, Fabrizio Verrocchi e Paolo Campana), Berenice Marisei di Fab Lab Lazio e Luca Marinelli di Stay Nerd

15:30: Lectio Magistralis di Otto Schmidt

Modera: Riccardo Corbò

17.00: Fumetto di Realtà

Dalle dinamiche pagine degli albi dei supereroi americani, da quelle in bianco e nero dei popolari italiani e giapponesi oppure da quelle più spesse e eleganti dei graphic novel o dei graphic journalism, le fumettiste e i fumettisti hanno raccontato il mondo. Qualcuno utilizzando il registro della finzione narrativa, altri quello della ricerca del vero, hanno raccontato il mondo. Ne parliamo nel talk conclusivo di ARF! Festival (dalla durata DOPPIA), con chi vede il fumetto come una forma di giornalismo e con chi ne utilizza il linguaggio per fare inchiesta sapendo bene che anche l’intrattenimento E’ politico. Intervengono: Lelio Bonaccorso, Katja Centomo, Serena Dovì, Maria Chiara Gianolla, Lorenzo Palloni, Rita Petruccioli, Manuele Sciarretta, Luca Raffaelli, Marco Rizzo, Alessio Trabacchini, Ilaria Vigorito.

19:00: Proiezione di “The Final Adventure of Kaktus Kid”

In coda al panel dedicato al “fumetto di realtà”, un vero e proprio cortocircuito finale. La proiezione del docu-film di 60 min. diretto da Dorde Markovic, con protagonista il fumettista Aleksandar Zograf. Zograf è un appassionato collezionista di fumetti e un giorno ne scopre uno risalente agli anni della Seconda Guerra Mondiale, decisamente insolito. L’eroe del fumetto è Kaktus Kid, un piccolo cactus antropomorfo che assomiglia a Topolino. Incuriosito, Zograf indaga sulla vita del suo creatore, l’artista semisconosciuto Veljko Kockar. Ben presto scopre che Kockar fu arrestato subito dopo la liberazione di Belgrado nel 1944, accusato di essere un agente della Gestapo e giustiziato. L’indagine di Zograf rivelerà, però, una ben più complessa realtà. N.B. il film sarà in lingua originale con sottotitoli in inglese.

 

 

ARF! Festival è un evento co-prodotto con il COMICON, con il supporto di Regione LazioLazio Innova e POR FESR, il Patrocinio gratuito dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, le partnership di ATAC e PressUp. Media Partner DIREARF! e COMICON fanno parte di RIFF (Rete Italiana Festival di Fumetto)Per info arfestival.it – info@arfestival.itfacebook.com/arfestival

Chi era Michelangelo La Neve?

Il maetro Michelangelo La Neve è scomparso a Roma il 18 Gennaio 2022 all’età di 62 anni. Autore prolifico sia nel mondo del fumetto che in quello del cinema ha firmato con i Manetti Bros le sceneggiature di Diabolik e “Ammore e malavita”.

Nato a Cosenza nel 1959. Dal 1984 collabora come grafico ed illustratore per le edizioni Cioè e Play Press. Quindi decide di dedicarsi all’attività di sceneggiatore. Dal 1989 in poi collabora con le case editrici ACME, Blue Press e Universo, scrivendo storie per “Intrepido”, “Blue”, “Splatter”, “Zio Tibia”, “Mostri”, “Lanciostory”.

Nel 1992 realizza per la Sergio Bonelli Editore episodi di “Martin Mystère” e “Dylan Dog”. Collabora al volume “L’Opera a Fumetti”, pubblicato dal Teatro dell’Opera di Roma. È il creatore della serie “ESP”, edita dalla Universo.

Sul mercato francese pubblica “Le jour des magiciens” (Les Humanoieds Associés) e “Lucifer Sam” (Glénat) con i disegni di Marco Nizzoli e “Sebastian X” con i disegni di Stuart Immonen. Con Lorenzo Amadio ha scritto il romanzo fantasy “Cyrus Dikto – La Sinfonia dell’Immortale” (Mursia Editore).

Nel 2013 fu autore della sceneggiatura della commedia Song’e Napule per la regia dei Manetti bros.. Scrisse anche la sceneggiatura dell’episodio Tassista notturno, nella quinta stagione della serie TV L’ispettore Coliandro (2016), regia dei Manetti bros. Il sodalizio con i Manetti bros. continuò con Ammore e malavita, musical del 2017 con protagonisti Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Claudia Gerini e Carlo Buccirosso. Ultimo sua opera il soggetto della serie TV Black Out – Vite sospese.

Realizzando Diabolik: il dietro le quinte del film in un volume

Nato negli anni Sessanta dalle menti creative di Angela e Luciana Giussani, Diabolik ha rivoluzionato il mondo del fumetto con le sue storie, il suo stile e il suo formato tascabile, entrando a far parte dell’immaginario collettivo degli italiani. Dal 16 dicembre è sul grande schermo con il nuovo atteso film dei Manetti Bros. che vede Luca Marinelli nei panni del genio del crimine e Miriam Leone in quelli di Eva Kant.

Un lungo e meticoloso lavoro, quello di Marco e Antonio Manetti – da sempre fans del celebre ladro mascherato – raccontato per immagini all’interno del volume «Realizzando Diabolik», edito da Edizioni NPE. Un’incredibile raccolta di fotografie esclusive scattate da Simone Silvestri, supervisore degli effetti visivi e grande amico e collaboratore dei due fratelli, che illustrano la preparazione, la produzione e la post-produzione di questo progetto ispirato a uno dei personaggi più iconici del fumetto italiano. Un “dietro le quinte” ricco di aneddoti, curiosità e istanti sospesi nel tempo. Non manca il ricordo di Enzo Facciolo, storico disegnatore del fumetto, presente sul set e scomparso lo scorso agosto.

Un volume imperdibile per appassionati e collezionisti, pubblicato in una particolare edizione cartonata in formato orizzontale.

«È stato emozionante dover mettere in scena la versione cinematografica di un fumetto che ci ha accompagnato tutta la vita come appassionati lettori. E sfogliare le pagine di questo volume è come sfogliare l’album dei ricordi di un bellissimo periodo, rappresentato in modo completo e fedele.»

Dalla prefazione dei Manetti Bros.

La recensione di Diabolik

Domani, 16 dicembre 2021, esce finalmente nelle sale l’atteso Diabolik firmato dai Manetti Brothers. Il film (rimasto nel cassetto per un paio d’anni a causa della pandemia) è il primo di una trilogia, i cui due sequel sono già in lavorazione. Nel cast Luca Marinelli, Miriam Leone e Valerio Mastandrea, rispettivamente nei ruoli di Diabolik (ma nei capitoli successivi il celeberrimo ladro avrà il volto di Giacomo Keaton Gianniotti), Eva Kant e l’ispettore Ginko. Li affiancano Alessandro Roia, Serena Rossi, Roberto Citran, Luca Di Giovanni, Antonino Iuorio, Vanessa Scalera, Daniela Piperno, Pier Giorgio Bellocchio e Claudia Gerini.

La trama riprende fedelmente gli eventi narrati negli albi “L’arresto di Diabolik” (del marzo 1963) ed il più recente “L’Arresto di Diabolik: il remake” (che accorpa anche l’albo dell’aprile ’63, “Atroce Vendetta”). Entra per la prima volta in scena Lady Eva Kant, la ricca e bellissima ereditiera dall’oscuro passato che diventerà insostituibile partner del criminale tanto nella vita privata quanto in quella ‘professionale’. Miriam Leone è perfetta per il ruolo e l’iconico chignon biondo le dona, è forse proprio lei la vera star del film. Marinelli e Mastandrea sono comunque impeccabili (ed è abbastanza divertente, almeno per i cinefili, vedere come il secondo si sia trasformato dal ladro Lupin III di “Basette” all’ispettore Ginko). Bellissime le location scelte per ricreare le fittizie Clerville e Ghent: dal centro di Milano (la pellicola si apre con uno spettacolare inseguimento in auto fra le vie del centro, Piazza Missori e San Babila) alle nevi di Courmayeur, fino al lungomare di Trieste, passando brevemente per Roma e Bologna.

I due registi romani hanno scelto, per portare sul grande schermo i personaggi ideati dalle sorelle Giussani, una chiave stilistica che sono certa piacerà molto agli appassionati ma non verrà apprezzata dal pubblico generalista: il rispetto totale delle tavole a fumetti (con l’unica concessione del colore al posto del bianco e nero), con tanto di split screen ricorrenti, primi piani su pugnali in volo e tagli di luce improbabili ad evidenziare occhi del fascinoso protagonista. La ricostruzione visiva delle ambientazione e delle atmosfere anni ’60 è maniacale, scenografie e costumi in questo senso sono un vero capolavoro. La recitazione è statica, volutamente artefatta, bidimensionale; la fotografia richiama i colori dei fotoromanzi e dei ‘poliziotteschi’ all’italiana degli anni ’60 e ’70. Tutto molto bello, non fosse che a risentirne è – inevitabilmente – il ritmo dell’azione ed il coinvolgimento emotivo dello spettatore (complice anche la durata eccessiva. Si sarebbe potuto, a mio avviso, snellire qualche ‘spiegone’ ed accorciare di una mezz’oretta la pellicola). In sostanza Diabolik è una riuscitissima lettera d’amore ad un personaggio che ha fatto la storia del fumetto italiano, ma è anche un film fuori mercato che difficilmente riuscirà a conquistare il pubblico durante il periodo natalizio. Spero di dovermi ricredere.

Il Mostro della Cripta

Il Mostro della Cripta è un film che vi farà rimpiangere gli anni 80, diretto da Daniele Misischia, su soggetto dei Manetti Bros che arriverà dal 12 Agosto al Cinema.

È il 1988 e il giovane Giò (Tobia De Angelis), nerd poco più che adolescente, sfogliando l’ultimo numero del suo fumetto preferito, “Squadra 666 – Il Mostro Della Cripta”, scritto e disegnato da uno dei suoi idoli, Diego Busirivici (Lillo Petrolo), si accorge di alcune analogie tra la storia raccontata in quelle pagine e gli atroci avvenimenti che stanno seminando morte e terrore nel paesino in cui vive. Un inquietante mistero condurrà Giò e il suo strampalato gruppo di amici in un’avventura fuori dal comune.

Un film diverte con un ricco cast: Tobia De Angelis, Lillo Petrolo, Amanda Campana, Nicola Branchini e con Chiara Caselli, Giovanni Calcagno, Eleonora De Luca, Alice Bortolani, Gianluca Zaccaria, Riccardo Livermore e con Ludovico Girardello con la partecipazione straordinaria di Gisella Burinato.

Il film è nato da un’idea dei Manetti Bros., i quali hanno affermato di essersi ispirati alla loro adolescenza in cui erano soliti coinvolgere continuamente gli amici nella realizzazione di film amatoriali. Il film è stato scritto dai due assieme a Paolo Logli e Alessandro Pondi. Le altre personalità che hanno preso parte alla sua realizzazione, incluso il regista, sono state coinvolte successivamente.

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