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Diabolik inaugura il 2026 con un gennaio da brividi: le nuove uscite Astorina tra treni fantasma, colpi impossibili e prigioni senza vie di fuga

Il calendario nerd ha un suo modo tutto particolare di scandire il tempo: non con stagioni, festività o equinozi, ma con l’arrivo degli albi che custodiscono piccoli rituali collettivi. Chi ama Diabolik lo sa bene. Ogni volta quegli albi portano con sé un fremito sottile, un richiamo antico fatto di carta, inchiostro e adrenalina. Una promessa. Un patto tacito rinnovato da più di sessant’anni, esattamente da quando Angela e Luciana Giussani decisero di reinventare per sempre il noir all’italiana.

Astorina, nel 2026, continua a custodire quell’eredità con la cura di un archivista e l’audacia di un complice. Il nuovo anno inizia con tre uscite che sembrano pensate per ricordarci perché Diabolik non è solo un personaggio, ma una dipendenza narrativa: treni che sfrecciano nella notte, gioielli impossibili da rubare e tombe che diventano prigioni. Ogni albo un diverso battito cardiaco, un diverso modo di tornare a casa.

Diabolik Anno LXV N.1 (947) – “La morte corre sui binari”

Il Majestic Express attraversa la notte con l’eleganza di un battito d’ali… ma chi lo conosce sa che i treni, in Diabolik, non sono mai solo mezzi di trasporto. Sono scacchiere in movimento. Sono trappole. Sono promesse di sangue.

Il tesoro custodito a bordo è abbastanza per tentare anche il ladro più freddo del mondo, e infatti Diabolik ha un piano che sembra scritto con la precisione chirurgica delle sue migliori imprese. Ma quando il convoglio diventa un serpente impazzito lanciato verso un destino mortale, il Re del Terrore deve affrontare un avversario che non può dominare: l’imprevisto. E stavolta non si tratta solo di portare a casa il bottino. Stavolta c’è in gioco qualcosa di più profondo, quel tipo di rischio che ti costringe a guardare in faccia la fine.

L’albo, scritto da Mario Gomboli e Andrea Pasini e disegnato da Santoro e Giardina, è un perfetto biglietto di sola andata verso l’inquietudine. Una corsa che esplora l’essenza di Diabolik: l’uomo che non teme niente, tranne ciò che non può calcolare.

R 775 – “Quattro colpi rapidi” (Ristampa • 10/01/2026)

Chi ama le rapine perfette, quelle che sembrano coreografie di un balletto criminale, non può perdersi questa ristampa. Diabolik ed Eva hanno davanti una sfida che fa brillare gli occhi: quattro smeraldi, quattro caveau impenetrabili e una sola notte per infilarsi in ognuno senza lasciare tracce.

Un’impresa da raccontare nei manuali del furto… se non fosse che qualcuno ha deciso di rovinare la festa. E no, non parliamo della polizia. Parliamo di altri ladri. Competizione, tensione, gelosia professionale: il set perfetto per vedere Diabolik e Eva alle prese con un mondo che non ha più un solo Re, ma pretende una corona condivisa.

Faraci, Massai e Pasini firmano una storia che gioca con la tradizione delle “notte dei colpi” e la mescola con l’inaspettato. L’arte sequenziale, affidata a Cerveglieri, Montorio e Merati, cattura ogni scatto, ogni ombra, ogni riflesso delle pietre preziose che sembrano guardare i protagonisti come occhi giudicanti.

Swiisss 380 – “Prigioniero in una tomba” (20/01/2026)

Le radici del mito tornano a pulsare con un altro recupero d’epoca. Qui ritroviamo la scrittura tagliente delle sorelle Giussani, capace di evocare un mondo in cui ogni errore si paga con la pelle. Tutto comincia con una rapina finita male, un tradimento che lascia sul terreno più di quanto si possa immaginare, e un’opportunità che luccica nel buio.

Ma il destino è un artiglio: Diabolik ed Eva, separati dagli eventi, finiscono in due prigioni completamente differenti. Una è fatta di pietra e gelo. L’altra ha le pareti che ti sembrano vicine come labbra che sussurrano morte. Quando la tomba diventa cella, l’unico modo per uscirne è non lasciarsi seppellire vivi.

Zaniboni e Montorio trasformano questa storia classica in un viaggio claustrofobico. Un episodio che ricorda perché Diabolik non è solo un ladro, ma un sopravvissuto con la furia di chi rifiuta l’oblio.


Perché Gennaio 2026 è un mese speciale per i fan del Re del Terrore

Le tre uscite di questo mese non sono un semplice allineamento di titoli editoriali: sono un piccolo compendio dell’identità di Diabolik. Il treno, la rapina orchestrata, la prigione impossibile: tre archetipi narrativi che hanno definito un personaggio e alimentato generazioni di lettori nerd che amano i mondi dove la logica sfida la legge e l’ombra sfida la luce.

Gennaio diventa così un punto di accesso ideale sia per chi conosce il Re del Terrore da una vita, sia per chi vuole avvicinarsi per la prima volta al fumetto nero più iconico d’Italia. Ogni albo sembra dire: “Se vuoi entrare nel mio mondo, è da qui che devi iniziare”.

E noi, naturalmente, siamo già pronti a seguirlo. Perché Diabolik non si legge soltanto: si insegue.


E ora tocca a voi

Quale di queste tre uscite vi attira di più? Preferite l’adrenalina del Majestic Express, la sfida dei quattro furti o il brivido della tomba? Raccontatecelo nei commenti: la community ama quando il mistero diventa discussione.

E ricordate: quando si parla di Diabolik, ogni mese è un colpo in arrivo. Sta solo a noi scoprire da dove.

Diabolik – Italia, che Meraviglia! Il Re del Terrore Diventa Ambasciatore del Made in Italy nel Mondo

Un Colpo da Maestri tra Noir e Orgoglio Nazionale: Ecco “Diabolik – Italia, che meraviglia!” L’Incredibile Progetto di Astorina e MAECI che Riscrive le Regole della Diplomazia Culturale Italiana.

Benvenuti lettori di CorriereNerd.it! Preparate i guanti di pelle e lucidate la vostra Jaguar E nera, perché stiamo per addentrarci in un intrigo che fonde il brivido del noir più classico con la celebrazione della bellezza italiana. Stiamo parlando di una notizia che farà vibrare le corde di ogni appassionato di fumetti, cultura pop e Made in Italy: Diabolik, l’iconico Re del Terrore nato dalla genialità delle sorelle Giussani, è stato arruolato per una missione diplomatica senza precedenti. Dimenticate rapine a banche o gioiellerie; il nuovo bersaglio è il cuore del pubblico internazionale.

Da Anti-Eroe a Icona Diplomatica: L’Alleanza Perfetta

È un’alleanza che ha il sapore del plot twist più geniale: Astorina, la storica casa editrice che da oltre sessant’anni alimenta il mito dell’uomo mascherato e della sua complice inseparabile, Eva Kant, unisce le forze con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). Il risultato? Un volume-evento intitolato “Diabolik – Italia, che meraviglia!”, un’opera che trascende il concetto di semplice fumetto per diventare un vero e proprio strumento di diplomazia culturale.

Questo progetto non è solo un omaggio; è una strategia astuta e moderna per promuovere le eccellenze italiane nel mondo. Come ha sottolineato Mauro Battocchi, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese, il mondo dei fumetti offre canali freschi e universali, capaci di raggiungere un pubblico internazionale che sfugge ai metodi promozionali più tradizionali. Portare le meraviglie del Bel Paese attraverso l’ombra affascinante del Re del Terrore è, semplicemente, un colpo di genio comunicativo.

Ma cosa aspetta Diabolik e Eva Kant in questa nuova avventura? Dimentichiamo la violenza e concentriamoci sulla raffinatezza. Dieci storie brevi ci accompagneranno in un viaggio visivo attraverso i luoghi più iconici d’Italia: il fascino misterioso di Venezia, l’eleganza metropolitana di Milano, la grandezza storica di Roma, l’antica bellezza di Matera e il fervore vitale di Napoli.

Qui, Diabolik non ruba oro, ma celebra l’arte del furto… culturale. Le trame si intrecciano con i mestieri, le arti e i talenti che rendono l’Italia unica: l’alta cucina stellata, l’inconfondibile moda e design, la precisione del restauro artistico e l’adrenalina dello sport. Il crimine lascia spazio alla bellezza, in un mix di spy-story e celebrazione dell’ingegno. È la dimostrazione che il fumetto italiano può essere un veicolo narrativo sofisticato e incredibilmente efficace.

Una Squadra Criminalmente Talentosa

Per un’operazione così delicata, serviva un dream team di autori all’altezza della missione. Alle sceneggiature troviamo due maestri della parola diabolika come Tito Faraci e Mario Gomboli, veterani che conoscono ogni piega dell’antieroe.

Ma è nel comparto grafico che l’eccellenza italiana si esprime al suo meglio: ai disegni sfilano alcuni dei nomi più luminosi del fumetto d’autore contemporaneo. Da Giuseppe Camuncoli a Silvia Ziche, da Giorgio Cavazzano (un’icona!) a Elena Casagrande, passando per Giulia F. Massaglia, Giuseppe Palumbo, Lelio Bonaccorso e molti altri. Una vera parata di stelle, un mosaico visivo che unisce stili classici e moderni, restituendo il volto poliedrico del nostro Paese. Ogni artista interpreta la coppia Diabolik-Eva Kant attraverso il prisma delle città ospitanti, fondendo l’ombra del noir con la luce inconfondibile del Mediterraneo.

Un Passaporto in Quattro Lingue

L’ambizione del progetto è sottolineata dalla sua realizzazione in quattro lingue: italiano, inglese, francese e spagnolo. Il volume sarà distribuito in tiratura limitata attraverso la Rete Diplomatico-Consolare e gli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Non è solo un fumetto, ma un oggetto di rappresentanza, un passaporto narrativo che dimostra come la Nona Arte possa dialogare con l’arte, la storia, l’innovazione tecnologica e il turismo di un Paese.

Diabolik, in fondo, è il testimonial perfetto: elegantissimo come un capo d’alta moda, geniale come un designer di grido, metodico e meticoloso come un restauratore d’arte. Non c’è campagna pubblicitaria o gadget hi-tech che possa competere con la sua capacità di incarnare, da solo, il mistero, la raffinatezza e l’intelletto di cui l’Italia è maestra.

L’Anteprima Imperdibile: Milan Games Week & Cartoomics 2025

Segnatevelo sul calendario: il battesimo ufficiale di “Diabolik – Italia, che meraviglia!” è fissato per la Milan Games Week & Cartoomics 2025, la fiera di riferimento per il mondo nerd e geek, in programma a FieraMilanoRho dal 28 al 30 novembre.

L’appuntamento clou sarà venerdì 28 novembre alle ore 17:30 sul Palco Hero, con la presentazione del volume alla presenza degli autori e di ospiti speciali. E per i veri fanatici? Nello stand Astorina, oltre a una mostra esclusiva delle tavole, si potrà ammirare la leggendaria Jaguar E nera utilizzata nelle pellicole dei Manetti Bros., l’icona che ha cementato il successo cinematografico di questo franchise senza tempo.

Diabolik – Italia, che meraviglia!” è molto più di un’operazione di marketing; è un manifesto del potere narrativo del fumetto italiano. L’opera dimostra che il linguaggio visivo, radicato nella nostra cultura popolare, può diventare uno strumento di promozione culturale di prim’ordine.

Il Re del Terrore, nato nel lontano 1962, continua la sua inarrestabile evoluzione: da anti-eroe di carta a icona culturale e diplomatica, ambasciatore di un Paese che sa unire estetica e intelletto. Il piano, questa volta, è studiato alla perfezione: non per rubare, ma per sedurre. E l’arma segreta? Il fascino inconfondibile dell’Italia.

Astorina firma, ancora una volta, un colpo magistrale. Lunga vita al Re!


E voi, cari lettori, cosa ne pensate di questo inatteso ruolo diplomatico per Diabolik? Quale città o eccellenza del Made in Italy vorreste veder raccontata dal Re del Terrore? Dite la vostra nei commenti qui sotto! Non dimenticate di condividere questo articolo sui vostri social per stimolare il confronto tra tutti gli appassionati di fumetti e cultura geek!

Vuoi dire la tua su questo colpo di genio tricolore? 💬 Scrivici nei commenti o unisciti alla community di CorriereNerd.it — dove ogni storia è un nuovo furto… di meraviglia.

Silvia Ziche e il suo “Diabolik… sempre più sottosopra”: l’ironia del crimine

Nel mondo del fumetto italiano, ci sono autori che non si limitano a raccontare storie: le ribaltano, le smontano e le ricompongono con un’intelligenza sottile, capace di far ridere e riflettere allo stesso tempo. Silvia Ziche è una di loro. Con “Diabolik… sempre più sottosopra”, pubblicato nel 2025, l’autrice torna a giocare con il mito del Re del Terrore, proseguendo la rilettura ironica e graffiante iniziata nel 2021 con Diabolik sottosopra. Questa volta, però, il gioco diventa più audace, più profondo e, come suggerisce il titolo, decisamente più “sottosopra”.

Un ritorno sulla scena del crimine

Dopo il successo del primo volume, Ziche torna con una storia lunga e due brevi, accompagnata dalle sceneggiature di Tito Faraci e Mario Gomboli, autentiche colonne della saga di Diabolik. Il risultato è un esperimento riuscitissimo di metanarrazione fumettistica: un Diabolik che resta fedele a sé stesso, ma filtrato attraverso lo sguardo ironico e surreale dell’autrice, capace di ribaltare le regole del gioco senza mai tradirle.

Il “suo” Diabolik è un ladro, sì, ma anche un concetto. È l’archetipo del mistero, del controllo, dell’intelligenza fredda e calcolatrice, che si trova però a fare i conti con un universo dove l’ironia s’insinua come un gas soporifero. Ziche non parodia: analizza, gioca, smonta. E lo fa con il rispetto e la precisione di una fan che conosce ogni singola ombra del personaggio, ma anche con l’audacia di un’autrice che non teme di portarlo oltre la maschera.

L’arte di sovvertire con eleganza

Silvia Ziche ha costruito la sua carriera sull’arte del ribaltamento. Sin dai suoi esordi su “linus”, passando per “Smemoranda” e “Comix”, fino alle sue amatissime storie disneyane per Topolino, ha dimostrato che il fumetto può essere allo stesso tempo popolare, raffinato e profondamente psicologico. In Diabolik… sempre più sottosopra, la sua ironia è una lente deformante che svela ciò che spesso si nasconde dietro la patina lucida del noir.

Le sue tavole — fluide, espressive, dinamiche — alternano tensione e leggerezza, costruendo una narrazione in cui ogni vignetta diventa un piccolo cortocircuito tra il mito e la quotidianità. Il risultato è un Diabolik che, pur restando “l’originale”, diventa anche altro: un simbolo dell’ambiguità, della modernità e, soprattutto, della risata intelligente.

Un trio di maestri: Ziche, Faraci, Gomboli

Dietro questo volume c’è una collaborazione d’eccezione. Tito Faraci e Mario Gomboli, custodi e innovatori del mito di Diabolik, offrono le fondamenta narrative su cui Ziche costruisce la sua personale impalcatura. Il loro contributo garantisce che, per quanto “sottosopra” venga messo il mondo di Clerville, resti intatto il cuore del personaggio: la precisione, la logica, la tensione.

Il dialogo tra questi autori non è solo un incontro generazionale, ma un vero e proprio esperimento di linguaggio. Faraci e Gomboli incarnano la tradizione e la coerenza del fumetto d’autore italiano; Ziche, invece, ne rappresenta la libertà, la sfrontatezza, l’autoironia. Insieme, costruiscono un’opera che parla sia ai fan storici sia a chi si avvicina a Diabolik per la prima volta.

Silvia Ziche: una vita tra risate e riflessioni

Autrice completa, disegnatrice, sceneggiatrice, Silvia Ziche è una delle voci più riconoscibili del fumetto italiano contemporaneo. Oltre al suo lavoro su Topolino — dove ha firmato storie entrate nella storia editoriale del giornale — è conosciuta per Lucrezia, il suo alter ego satirico e ironico che da anni popola le pagine di Donna Moderna e numerose graphic novel.

Con titoli come …E noi dove eravamo? (2018), L’allegra vita della quota rosa (2019), Lucrezia, tutta o quasi (2020) e La gabbia (2022), Ziche ha dimostrato di saper passare dal sorriso alla critica sociale con una naturalezza disarmante. La sua matita non giudica, ma osserva, decifra e restituisce con ironia chirurgica le contraddizioni del nostro tempo.

E con Diabolik… sempre più sottosopra, questa capacità trova un terreno perfetto: un fumetto che parla del male e del mistero, ma che, sotto la lente di Ziche, rivela quanto di umano, fragile e persino buffo possa nascondersi dietro una maschera.

Diabolik tra tradizione e rivoluzione

Il fascino di Diabolik è sempre stato quello della coerenza. Dal suo debutto nel 1962, il personaggio creato dalle sorelle Angela e Luciana Giussani è rimasto quasi immutato nella sua essenza: freddo, letale, perfetto. Ogni deviazione dal canone, quindi, è un rischio. Ma è proprio in questo rischio che Ziche trova la sua forza.

La sua operazione non è un atto di ribellione, ma di amore consapevole. Prendere Diabolik e portarlo nel suo mondo, quello del paradosso, del sorriso, del linguaggio vivace e quotidiano, significa restituirlo a una nuova generazione di lettori. E lo fa senza mai ridicolizzarlo: al contrario, lo umanizza. Gli toglie un po’ di oscurità per restituirgli, paradossalmente, più spessore.

Il suo “Re del Terrore” non è meno pericoloso — solo più complesso. Un simbolo che, attraverso l’ironia, diventa specchio dei tempi.

Un fumetto che è anche un meta-commento

In Diabolik… sempre più sottosopra, ogni tavola sembra porsi una domanda: può un personaggio così rigido, quasi archetipico, sopravvivere in un mondo in cui nulla è più bianco o nero? La risposta di Ziche è un sì ironico e affettuoso. Attraverso situazioni paradossali, giochi di linguaggio e piccoli cortocircuiti narrativi, l’autrice trasforma Diabolik in un laboratorio del fumetto stesso. È come se la pagina diventasse uno specchio, in cui il crimine si riflette nel sorriso, e la parodia diventa riflessione.

Diabolik… sempre più sottosopra è una di quelle opere che ricordano perché amiamo il fumetto italiano. Perché riesce a essere, contemporaneamente, popolare e sofisticato. Perché sa giocare con i suoi miti senza distruggerli. E perché autrici come Silvia Ziche ci ricordano che dietro ogni maschera – anche quella del più temuto ladro di Clerville – si nasconde sempre un sorriso ironico, un dubbio, una storia da raccontare ancora.

Angelo Maria Ricci, addio al maestro del fumetto italiano: da Martin Mystère a Diabolik

Il mondo del fumetto italiano perde una delle sue matite più versatili e silenziosamente leggendarie: Angelo Maria Ricci ci ha lasciati il 4 agosto 2025, all’età di 79 anni. Una vita spesa interamente dietro il tavolo da disegno, al servizio dell’immaginazione e della narrazione per immagini, con uno stile capace di adattarsi a generi e pubblici diversissimi.  Ricci non è stato solo un bravo disegnatore: è stato un artigiano della narrazione visiva, un autore che ha attraversato cinquant’anni di fumetto italiano passando per alcuni dei suoi capitoli più importanti. Dopo essersi formato all’Istituto d’Arte, si trasferisce a Milano nei primi anni ’70. È lì che comincia tutto: nel 1971, entra nel mondo dell’editoria come illustratore per L’Esperto, ma è l’anno dopo che prende in mano le redini del fumetto, iniziando a disegnare tascabili per adulti per la leggendaria Edifumetto di Renzo Barbieri. Parliamo di quegli albi piccoli e provocanti, che invadevano le edicole con titoli spavaldi e disegni iperrealistici: un’epoca in cui il fumetto popolare era allo stesso tempo sottovalutato e straordinariamente vitale.

Poi arriva il salto nella grande editoria. Nel 1980 Ricci entra nel pantheon della Sergio Bonelli Editore, lavorando su Mister No con una storia sceneggiata da Alfredo Castelli. È proprio con Castelli che scocca la scintilla creativa più longeva: quando nel 1982 nasce Martin Mystère, Ricci è tra i disegnatori della prima ora e firma numerosi episodi della serie fino al 1993. Quel tratto solido e chiaro, adatto tanto all’esotico quanto al misterioso, si sposa perfettamente con le avventure dello studioso dell’insolito.

Ma Ricci non è mai stato un autore da un solo progetto. Negli anni ’90 torna a collaborare con Renzo Barbieri per la serie Sphero, e intanto mette mano anche a un personaggio completamente diverso: Tiramolla, che inchiostra per la Vallardi. Un passaggio da un’estetica noir e avventurosa a un mondo più pop e surreale che dimostra tutta la sua ecletticità.

Nel 1993 chiude l’epoca Bonelli e si apre quella dei ragazzi: collabora con il Corriere dei Piccoli per disegnare Il giovane Indiana Jones, e nel frattempo lavora come illustratore per la Fabbri e la De Agostini. A cavallo del nuovo millennio Ricci si prende una pausa dai fumetti e si trasferisce a Grottammare, dedicandosi all’illustrazione scolastica per una casa editrice locale. Ma la passione per il fumetto non si spegne: nel 2001 rientra in scena in grande stile, entrando nello staff di disegnatori di Diabolik per la Astorina, dove realizza per anni le matite di tantissime storie del Re del Terrore. Dal 2008, le chine delle sue tavole sono affidate al figlio Marco: una vera staffetta familiare nel segno del fumetto.

Angelo Maria Ricci non è mai stato una star da copertina. Ma i lettori lo conoscono, eccome. Il suo segno ha viaggiato nei sogni dei lettori per decenni, accompagnandoli tra giungle sudamericane, misteri archeologici, città oscure e fumetti per ragazzi. Era uno di quei fumettisti che parlano poco ma disegnano tanto, e bene. Con la sua scomparsa, il fumetto italiano perde una di quelle figure solide e silenziose che hanno contribuito a costruire — giorno dopo giorno, tavola dopo tavola — la grande tradizione della nostra scuola.

Malescomics 2025: il festival del fumetto tra le Alpi torna il 10 agosto a Malesco

C’è una data che i geek, gli appassionati di fumetti, i cosplay warrior e gli aspiranti mangaka dovrebbero segnarsi in agenda con l’evidenziatore fosforescente: domenica 10 agosto 2025. Sì, perché proprio quel giorno, nel cuore verde della Valle Vigezzo, prende vita la seconda edizione di MalesComics, un evento che più che un semplice festival è una vera e propria esplosione di creatività in alta quota, tra matite, mattoncini LEGO, pixel vintage e sorrisi nerd.

Organizzato dalla Pro Loco di Malesco, Finero e Zornasco, in collaborazione con l’associazione Creativecomics e con il supporto creativo del disegnatore Daniele Statella, MalesComics è un inno d’amore al mondo del fumetto in tutte le sue declinazioni, immerso nel fascino alpino del borgo di Malesco, in provincia di Verbania. Non è solo una fiera. È una giornata intera in cui il disegno incontra le montagne, in cui ogni angolo del paese si trasforma in una tavola a fumetti a cielo aperto. E quest’anno, le sorprese sono davvero tantissime.


Un’intera valle a fumetti: ospiti, mostre, laboratori e creatività diffusa

Il programma della giornata è un vero tour de force per chi ama perdersi tra schizzi, nuvolette parlanti e storie a colori. L’evento prenderà il via dalle ore 10:00 e accompagnerà il pubblico fino a sera, con attività per tutte le età, dalle famiglie con bambini agli appassionati più esigenti.

Saranno presenti fumettisti e illustratori di fama nazionale, come Cristiano Spadavecchia, Marco Maselli, Elena Pianta, Anna Lazzarini e tanti altri. In Via Guglielmo Marconi, sarà allestita una speciale “Artist Alley” dedicata ai giovani talenti locali, un’occasione preziosa per scoprire il futuro del fumetto italiano.

Tra gli appuntamenti imperdibili, torna anche l’Aperitivo Comics in Piazza della Chiesa: acquistando uno speciale set di stampe inedite, il pubblico riceverà uno sketch originale realizzato live da uno degli artisti ospiti, accompagnato da un gustoso aperitivo. Un connubio perfetto tra arte e gusto, tra china e bollicine.


Osvaldo Cavandoli e “la Linea”: mostra e conferenza evento

Un’altra grande novità del 2025 è la mostra dedicata a Osvaldo Cavandoli, genio dell’animazione italiana e padre della celebre “Linea”, quel personaggio minimalista che ha conquistato il mondo con il suo umorismo essenziale. L’esposizione, dal titolo “Lo stile dell’essenziale”, sarà allestita presso il Museo Archeologico della Pietra Ollare, con materiali rari, bozzetti, tavole originali e concept d’autore.

Durante la giornata, sono previste ben tre visite guidate (alle ore 10:15, 16:00 e 17:00) condotte dal curatore Bruno Testa, e una conferenza speciale alle ore 11:00 al Cinema Comunale con il divulgatore Davide Barzi, per immergersi nella poetica visiva di Cavandoli e scoprire la filosofia che ha reso immortale una linea.


Laboratori per piccoli eroi (e non solo)

MalesComics non dimentica i più piccoli, anzi: dedica loro una parte centrale della programmazione. In Piazza della Chiesa si svolgeranno una serie di laboratori creativi su prenotazione. Si parte alle ore 11:00 con un laboratorio in stile anime tenuto da Elisa Baldo, dedicato a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 15 anni. Dalle 13:00 alle 14:30, il Comics Lab di Simone Garizio guiderà i partecipanti nella creazione di un personaggio originale, con tanto di storia e background.

Ma la vera chicca arriva nel pomeriggio: dalle 15:00 alle 16:30, i bambini dai 6 ai 12 anni potranno partecipare al T-shirt Lab con Francesca Comoli, realizzando la propria maglietta nerd personalizzata. Attenzione: i posti sono limitati, quindi l’iscrizione è obbligatoria.


Cosplay, mattoncini e videogiochi vintage: benvenuti nel regno del divertimento

Alle 16:30, nella cornice naturale di Pineta Loana, si svolgerà l’attesissima gara cosplay, a cura di Fabio Aquilino e Martina Marchisio. Una competizione aperta a tutti, con iscrizioni gratuite anche in loco, dove a vincere saranno la passione, la creatività e l’interpretazione dei personaggi. E per tutto il giorno, in Piazza della Chiesa, sarà possibile ammirare le incredibili creazioni di Cosplay Italia, con costumi ispirati ai supereroi, agli anime e ai mondi incantati dello Studio Ghibli.

A completare il quadro ci saranno anche le attività di retrogaming, in collaborazione con OLD GAME, dove si potrà tornare indietro nel tempo e rigiocare ai grandi classici su console come NES, Super Nintendo, Mega Drive e PS1.

Non poteva mancare l’amatissima area LEGO gestita da VCO Bricks: una vera oasi per costruttori di tutte le età, con mostra di set ufficiali, creazioni MOC ispirate al territorio e zona gioco libera con mattoncini sfusi.


GDR, Maid Café e concerti punk: sì, avete letto bene

Per i cultori del gioco da tavolo e del gioco di ruolo, la Sala Trabucchi ospiterà le attività dell’Associazione del Basilisco, con sessioni demo e ambientazioni per tutti i livelli di esperienza. E se cercate un’esperienza kawaii tra i monti piemontesi, non potete perdervi il Maid Café allestito in Piazza della Chiesa dal Circolo Arcadia, attivo dalle 13:00 alle 15:00, con servizio “teatrale” in perfetto stile giapponese.

A chiudere in bellezza la giornata sarà il concerto degli SPORK, band punk-rock tutta italiana che si esibirà alle 21:00 in Pineta Loana. Un gran finale ad alta energia per una giornata da ricordare.


L’anteprima: manga, emozioni e cultura giapponese

Sabato 9 agosto, alle ore 16:00 presso il Polo Museale UniversiCà di Druogno, si terrà l’evento di anteprima con la conferenza dell’antropologo Luca Ciurleo, dal titolo “Manga tra emozioni ed estetica kawaii”. Un viaggio affascinante tra simboli, colori e cultura pop nipponica, che svelerà le radici del successo planetario dei manga e la pervasività dell’estetica kawaii anche nella pubblicità. Il polo museale sarà aperto tutti i giorni dal 1 al 17 agosto, dalle ore 14:00 alle 18:00.


Non un festival. Un portale dimensionale.

MalesComics non è solo un appuntamento da mettere in agenda: è un’esperienza immersiva, un crossover tra paesaggi montani e universi illustrati, tra tradizione e innovazione. È un momento di comunità, di gioco, di creatività condivisa. Seguite le novità e tutti i dettagli aggiornati sul sito ufficiale visitmalesco.it … e se siete pronti a indossare un mantello, impugnare una matita o costruire una città di LEGO… beh, ci vediamo a Malesco. Perché MalesComics è la nostra piccola Comicon tra le montagne. E voi ne fate parte.

“Woman” Artist Alley 2025: l’evento nerd al femminile che conquista Torino tra fumetti, arte e passione

Segnate la data, nerd di ogni galassia: domenica 6 luglio 2025, dalle ore 11:00 alle 19:00, si accendono i riflettori su un evento imperdibile per chi ama il mondo dei fumetti, dell’illustrazione e dell’arte al femminile. Il suo nome è potente e dolce allo stesso tempo: “Woman”, la nuova edizione dell’Artist Alley, organizzata da Fumetti comics Eventi Asti, con la direzione artistica di Fabio Aquilino, che si svolgerà per la prima volta nel centro di Torino, nella suggestiva cornice dell’Hotel Adalesia, in Via XX Settembre 7a. L’ingresso? Assolutamente gratuito.

Questa edizione speciale dell’Artist Alley non è una semplice mostra o mercato del fumetto: è un inno alla donna, al suo stile, alla sua forza e a quel suo modo unico di lasciare un’impronta profonda nella nona arte. Con l’aforisma “Donna, la tua forza è un oceano in tempesta, capace di superare ogni onda”, gli organizzatori ci invitano a celebrare non solo le artiste ma anche le storie che raccontano, gli sguardi che plasmano e le emozioni che sanno evocare con tratti di matita, china e colore.

Saranno ben 12 le autrici e gli autori presenti, italiani e internazionali, pronti a incontrare il pubblico nerd e a condividere il loro talento. Ma c’è una regina che veglia su tutto l’evento, il simbolo perfetto della forza e dell’eleganza femminile nell’universo del fumetto: Eva Kant, l’iconica compagna di Diabolik. Il suo volto domina la locandina ufficiale dell’evento, realizzata da Giulia Francesca Massaglia, una delle disegnatrici più amate e riconoscibili dell’universo di Diabolik. E non a caso la mostra si svolge in contemporanea con la Turin Fashion Week, a testimonianza del legame sempre più forte tra stile, creatività e cultura pop.

Ma veniamo ai dettagli ghiotti che fanno impazzire ogni collezionista e appassionato: durante l’evento sarà possibile acquistare uno special pack limitato (con opzione di spedizione per chi non potrà essere presente fisicamente). Al suo interno troverete vere e proprie chicche da urlo. In primis, il volume speciale “Diabolik 1/2025 – Il ruggito della pantera”, firmato dagli autori e accompagnato da due cartoline a colori con illustrazioni esclusive di Giulia Francesca Massaglia e Stefania Caretta. Due nomi che, per gli amanti del fumetto italiano, significano raffinatezza, stile e carattere.

Non è finita qui. Il pack include anche cinque stampe uniche realizzate da cinque diversi ospiti dell’Artist Alley, e uno sketch originale con soggetto a scelta, eseguito da uno dei disegnatori presenti. Se poi deciderete di farvi disegnare qualcosa da Massaglia o Caretta, riceverete anche una stampa in bianco e nero esclusiva, con l’immagine della cartolina (senza loghi) dell’autrice da voi scelta. Una chicca da collezione assoluta!

E per chi ama l’arte stampata su carta spessa e da esporre con orgoglio, ci sarà anche la possibilità di mettere le mani su un numero limitato e numerato (solo 30 copie!) di stampe A4 e A3 su cartoncino da 250 gr., firmate in originale. Le illustrazioni? Una firmata Massaglia (che riprende il manifesto ufficiale dell’evento) e l’altra di Caretta. Autorizzate da Astorina srl, ovviamente, e con il fascino unico dell’arte tutta al femminile che esplode tra le linee e i colori.

Insomma, “Woman” non è solo un evento: è un viaggio emozionante nell’universo delle autrici e degli autori che ogni giorno rendono il mondo del fumetto più ricco, più potente, più umano. È un’occasione per immergersi nell’arte, per confrontarsi, acquistare pezzi unici, e magari portarsi a casa una dedica, un disegno, un ricordo che profuma d’inchiostro e passione.

Per ogni informazione o curiosità, potete scrivere a fumetticomicsasti@gmail.com oppure chiamare il 3348859354.

E ora tocca a voi, cari lettori nerd: condividerete questa chicca sui vostri social? Taggate amici e amiche, organizzate la trasferta a Torino e fateci sapere nei commenti quali autrici non vedete l’ora di incontrare. Che il vento dell’arte vi porti dritti all’Artist Alley “Woman”! ❤️🗡️ #ArtistAlleyWoman #Diabolik #EvaKant #FumettiAlFemminile #CorriereNerd

Lo Scarabocchiatore a Fumetti Volume 4: la nuova perla da collezione che celebra il fumetto italiano

C’è un progetto editoriale che negli ultimi anni ha saputo conquistare il cuore dei veri appassionati di fumetto, un’iniziativa che riesce a unire il piacere della lettura con il gusto per l’arte, la collezione e la scoperta di nuovi talenti. Stiamo parlando de Lo Scarabocchiatore a Fumetti, che torna ora con il suo attesissimo Volume 4, un’edizione che promette di diventare un vero e proprio oggetto del desiderio per nerd, collezionisti e amanti della nona arte.

L’annuncio dell’uscita di questa nuova edizione ha già acceso l’entusiasmo della community geek italiana. Perché Lo Scarabocchiatore a Fumetti Volume 4 non è semplicemente una rivista: è un viaggio appassionato nel mondo del fumetto, una celebrazione dell’immaginario disegnato che spazia dai grandi maestri ai talenti emergenti, con un’attenzione maniacale per la qualità e l’esclusività.

Come ormai da tradizione per questo progetto, anche il Volume 4 sarà disponibile in due versioni: una Regular, pensata per chi vuole godersi la lettura di contenuti di altissimo livello, e una Deluxe, destinata invece ai veri collezionisti e limitata a una tiratura ristretta che ne accresce il valore e il fascino.

Partiamo proprio dall’Edizione Regular. Questo pacchetto è dedicato ai Soci Sostenitori e comprende la Rivista a Fumetti Volume 4 in tutta la sua bellezza. Al suo interno si trova una selezione del meglio della creatività e dell’arte fumettistica contemporanea, con storie e illustrazioni che spaziano tra stili e generi diversi. Un volume ideale per chi vuole immergersi nella passione per il fumetto e scoprire nuove voci accanto ai grandi nomi.

La vera chicca, però, è l’Edizione Deluxe. Riservata ai Soci Premium e limitata a soli 100 esemplari numerati, questa versione rappresenta un vero gioiello per chi ama il collezionismo. Il cuore del pacchetto è naturalmente la Rivista a Fumetti Volume 4, che in questa edizione sfoggia una cover esclusiva realizzata da Marco Turini, uno degli artisti italiani più apprezzati a livello internazionale. La copertina è un omaggio spettacolare alla leggendaria Druuna, l’iconica eroina creata dal maestro Paolo Eleuteri Serpieri. Un richiamo irresistibile per tutti gli appassionati di fantascienza erotica e di graphic novel.

Ma non è finita qui. Il Pacchetto Deluxe include anche un estratto numerato di Diabolik – “Nel Nome dei Kant”, un’edizione speciale da collezione che porta con sé il fascino immortale del Re del Terrore. A completare il pacchetto, una splendida cartolina A5 di Red Sonja, firmata dal talentuoso Giuseppe De Luca, noto per il suo lavoro su Dragonero per Sergio Bonelli Editore. Anche questa tiratura è limitata a 100 pezzi, rendendo ogni cartolina un piccolo tesoro per i fan della celebre guerriera.

Uno degli aspetti più affascinanti di Lo Scarabocchiatore a Fumetti Volume 4 è senza dubbio il cast di autori coinvolti. L’edizione di quest’anno vede la partecipazione straordinaria di veri e propri mostri sacri del fumetto italiano: Vittorio Pavesio, Marco Turini, Luca Barbieri, Stefano Zattera, Sudario Brando Siena, Maicol & Mirco, Giuseppe De Luca, Federica Di Meo, Fabrizio Pasini. Accanto a loro, un gruppo eterogeneo e appassionato di artisti tesserati, che mescola professionisti affermati e giovani promesse pronte a lasciare il segno. Tra questi troviamo Rolando Cicatelli, Luigi Giordano, Horursra, Aldo Terminiello, Andrea Desiderio Chiacchio, Martina Fontanini, Giorgio Privitera, Fabrizio Quartieri, Paola Di Maio, Eleonora Bruttini (della Scuola Holden) e Riccardo Scalise, con il contributo speciale di Roberto Lombi.

Questa fusione di stili, sensibilità artistiche ed esperienze rende il Volume 4 un’opera davvero unica nel panorama editoriale italiano. È un prodotto che non si limita a raccogliere storie: racconta un universo, quello del fumetto, fatto di passione, sperimentazione e talento. Un universo che vive attraverso le tavole dei suoi autori e che si arricchisce di nuove sfumature a ogni pagina.

Per chi ama collezionare edizioni esclusive e di pregio, il Pacchetto Deluxe rappresenta senza dubbio un must have. La tiratura limitata, i contenuti extra e la qualità artistica lo rendono un oggetto da esporre con orgoglio accanto ai migliori volumi della propria libreria geek. Allo stesso tempo, l’Edizione Regular consente a un pubblico più ampio di accedere a contenuti di altissimo livello, confermando la vocazione inclusiva e appassionata del progetto.

Acquistare Lo Scarabocchiatore a Fumetti Volume 4 è semplicissimo: entrambi i pacchetti sono disponibili per i soci attraverso il sito ufficiale loscarabocchiatore.it. Per chi non fosse ancora iscritto, sul sito sono disponibili tutte le informazioni su come diventare Socio Sostenitore o Socio Premium e partecipare così a questa straordinaria avventura editoriale.

In un mondo sempre più dominato dal digitale, progetti come Lo Scarabocchiatore a Fumetti ci ricordano il valore insostituibile della carta stampata, della bellezza tangibile di un volume ben fatto, della magia di un disegno che prende vita tra le mani del lettore. E soprattutto, ci ricordano che il fumetto italiano è più vivo che mai, capace di emozionare, sorprendere e innovare.

Se anche voi, come chi scrive, amate perdervi tra tavole a fumetti, copertine d’autore e storie che accendono l’immaginazione, non lasciatevi sfuggire questa occasione. Condividete l’articolo con i vostri amici, commentate le vostre edizioni preferite e fatevi sentire sui social! Il mondo del fumetto è una grande community di passioni condivise e ogni nuova uscita come questa merita di essere celebrata insieme.

Che la caccia al Volume 4 abbia ufficialmente inizio!

Empoli celebra la cultura pop: fumetti, dischi e videogiochi in mostra l’11 e 12 gennaio

Il weekend dell’11 e 12 gennaio 2025, il Palazzo delle Esposizioni di Empoli (Piazza Guido Guerra, 13) si trasformerà in un vero e proprio paradiso per collezionisti e appassionati di fumetti, dischi e videogiochi. L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Fumetti e Dintorni, accoglierà i visitatori dalle 9 alle 19 con ingresso libero, offrendo un viaggio unico tra cultura, arte e nostalgia.

Con oltre 70 espositori presenti, la mostra mercato promette di soddisfare tutti i gusti. Dai fumetti alle edizioni limitate di vinili, fino a rarità videoludiche, ogni angolo sarà una scoperta. Tra gli appuntamenti imperdibili spicca la presenza di Diabolik, protagonista dello stand della casa editrice Astorina, che offrirà ai fan l’opportunità di approfondire uno dei personaggi più iconici del fumetto italiano.

Partecipare a fiere come questa non è solo un’occasione per arricchire la propria collezione, ma anche per vivere un’esperienza che intreccia passione, arte e storia. Gli stand diventano veri e propri scrigni dove trovare il fumetto che manca alla propria libreria o il disco che evoca ricordi speciali. Ogni incontro con altri appassionati si trasforma in un momento di scambio e condivisione, un’occasione per scoprire aneddoti e curiosità.

Le fiere, tuttavia, non sono solo un mercato: sono spazi di scoperta e ispirazione. Tra le opere di autori emergenti, le edizioni speciali e i pezzi unici, c’è sempre qualcosa di nuovo da ammirare e portare a casa. E poi c’è l’atmosfera unica, arricchita dalla presenza di appassionati, dal sottofondo musicale e dall’inconfondibile profumo della carta stampata e del vinile.

Se sei un collezionista o semplicemente un amante della cultura pop, non perdere questa avventura: ogni angolo della fiera nasconde una storia da raccontare e un tesoro da scovare. Per ulteriori informazioni, puoi visitare il sito fumettiedintorni.it o contattare gli organizzatori ai numeri 0571.842809, 348.4410579 e 338.7390387.

Non sono stato io di Gianni Bono e Raffaele Mangano

Intorno alla nascita di Diabolik, protagonista indiscusso del fumetto italiano da oltre sessant’anni, ha sempre aleggiato il mistero legato all’identità del disegnatore del primo numero, uscito nel novembre del 1962.  Per decenni, studiosi e appassionati hanno avanzato le ipotesi più disparate. Oggi, finalmente, con il libro “Non sono stato io” pubblicato da IF Edizioni (gruppo Giunti), Raffaele Mangano e Gianni Bono, seguendo tracce e ritrovamenti, ricostruiscono la vicenda e ne svelano i contorni, mettendo fine al mistero.

Ma perché un uomo sparisce nel nulla, rinnega il proprio lavoro, la sua arte, e non reclama i meriti nemmeno quando la sua creazione diventa un enorme successo?

È esattamente quello che ha fatto Angelo Zarcone. Ed è proprio di quest’uomo, dalla cui matita sono nati gli occhi del “Re del Terrore”, che Gianni Bono e Raffaele Mangano raccontano nel libro. Nella postfazione, Mario Gomboli, direttore editoriale di Astorina,  definisce la pubblicazione a quattro mani un vero e proprio romanzo, poiché la vita di Zarcone è sicuramente una storia degna di essere narrata con questa formula.

Soprannominato “il Tedesco” (per calzare d’abitudine sandali e portare spesso un bambino biondo con sé al lavoro), Zarcone era un aspirante pittore nella Milano degli anni ’60, una città che offriva speranze e opportunità a molti giovani provenienti da tutta Italia. Non riuscendo a vivere della sua arte, lavorava come disegnatore per la casa editrice Astoria di Gino Sansoni, specializzata in pubblicazioni rivolte a un pubblico maschile. I titoli di alcune di queste pubblicazioni, come Realtà proibita, I libri del buco, Le inchieste del vizio e Donne di piacere, avevano persino la dicitura “Edizione piombata”, accompagnata da parole provocatorie come perdizione, peccato e perversione.

Creare storie con protagoniste “donnine discinte” era la prassi di  Gino Sansoni,  invece fu la moglie Angela Giussani, ispirata dalla lettura di Fantomas, a concepire per la sua casa editrice Astorina, il progetto di un fumetto incentrato su un uomo malvagio, che volle chiamare Diabolik. Angela, affascinata dalla lettera K, battezzò anche il personaggio Ginko (nome che richiamava quello di suo marito, con l’aggiunta di una K).

Fu lei a commissionare proprio a Zarcone la creazione dell’immagine del protagonista e le illustrazioni del primo fumetto. Ma subito dopo aver consegnato le tavole, alcune delle quali solo abbozzate,  Zarcone scomparve senza lasciare traccia. Nessuno riuscì più a trovarlo e la realizzazione delle successive storie di Diabolik, che presto sarebbe diventato uno dei fumetti più famosi e longevi, venne affidata ad altri disegnatori.

Il “mistero Zarcone” non venne mai risolto, nonostante l’intervento del celebre investigatore Tom Ponzi, i numerosi avvistamenti e varie ipotesi, che oggi definiremmo fake news. Si parlava di lui su un mercantile o su un’isola a gestire un ristorante, o emigrato all’estero. Fu persino identificato come un macellaio di Bagheria, arrivato a Milano da giovane e poi tornato in Sicilia, oppure come paziente in una casa di cura per malattie mentali. Nel 2005, a proposito del caso Orlandi e del ritrovamento della tomba di De Pedis nella basilica di Sant’Apollinare, emerse un indizio inspiegabile: in una delle cappelle della basilica si trova un quadro di Zarcone del 1994, raffigurante San Josemaría Escrivá de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei.

Nel romanzo, Bono e Mangano ricostruiscono inoltre le vicende delle Case Editrici Astoria e Astorina, il successo di Diabolik, il legame tra  cronaca ed editoria, sullo sfondo della Milano viva e pulsante degli anni sessanta.

Come in ogni mistero che si rispetti, c’è sempre qualcuno che non si arrende e, per oltre cinquant’ anni, esplora tutte le strade per spiegarsi il rifiuto di Zarcone a rivendicare la paternità di un’opera che gli avrebbe garantito fama e fortuna.

È come se Zarcone avesse voluto dire: “Non sono stato io,” abbandonando il progetto alla sua nascita.

Ma un giorno, quando ormai ogni speranza di ritrovarlo sembrava persa, alla redazione di Astorina arriva un’email impossibile da ignorare: Buongiorno, mi chiamo Davide Tedesco e premetto subito di non essere mai stato un appassionato lettore di Diabolik. Vorrei però raccontare una serie di coincidenze che hanno suscitato la mia curiosità. Di recente ho ristrutturato il mio appartamento a Palermo e, tra i vari arredi, ho acquistato un dipinto a olio firmato Angelo Zarcone…

Gianni Bono è nato a Genova. Giornalista e storico, ha curato Le Tre Giornate del Fumetto, prima manifestazione popolare italiana di settore (1971) e Cartoomics (1992). Ha ideato la Guida al Fumetto Italiano (1993) e creato a Lucca il Museo Italiano del Fumetto (2004). Tra i suoi saggi:Fumetti made in Italy, Topolino 80 anni insieme, Gli anni del Corriere dei Ragazzi, Tex un eroe per amico, Fumetto! 150 anni di Storie Italiane, I Bonelli e G.L. Bonelli Tex sono Io!

Raffaele Mangano è nato a Milano. Durante la sua carriera giornalistica ha diretto periodici e condotto trasmissioni televisive. Dal 2015 al 2020 è stato direttore artistico del Premio Brancati. Nel 2015 ha scritto il saggio: Italiani schiavi per scelta. Ha pubblicato i romanzi: Le lumache non bevono vino (2001), Il mio amico Abdul (2003), Andiamo a bere la pioggia (2005), L’ultimo terrestre (2009), Il pescatore di tonni (2011), Atto Unico (2016),La colpa (2018), La riga sulla emme (2022).

MalesComics: l’11 agosto 2024 la prima edizione del festival pop di Malesco

L’incantevole borgo di Malesco, insieme a Finero e Zornasco, si prepara ad ospitare un evento senza precedenti che promette di trasformare il paese in un vero e proprio “fumetto a cielo aperto”. L’11 agosto, infatti, si svolgerà la prima edizione di MalesComics, un’iniziativa che coinvolge l’Associazione turistica Pro Loco di Malesco, l’associazione Creativecomics e il talentuoso disegnatore Daniele Statella. Questa manifestazione sarà un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati, i professionisti e i curiosi del mondo del fumetto.

Durante la giornata, Malesco offrirà un’immersione totale nel mondo dei fumetti, con una ricca varietà di attività e esperienze. Tra gli ospiti d’onore ci saranno nomi illustri del panorama fumettistico nazionale e internazionale, come Stefania Caretta, inchiostratrice di Diabolik, Sergio Cabella, disegnatore di Topolino, e Walter Trono, disegnatore di Dragonero, solo per citarne alcuni. Non mancherà inoltre la possibilità di incontrare anche alcuni illustratori e autori locali provenienti dall’Ossola.

MalesComics non si limita a incontri con autori di fama, ma offre anche una serie di mostre tematiche, tra cui “Il mito di Barbie vista dai fumettisti”. Questa esposizione straordinaria celebra l’iconica bambola attraverso le interpretazioni artistiche di diversi fumettisti, offrendo una prospettiva unica su un simbolo della cultura pop.

Il programma della giornata include anche l’esclusivo Aperitivo Comics, che combina l’arte del fumetto con il piacere di gustare delizie gastronomiche a km0. Per chi è interessato a mettersi alla prova, ci sarà un workshop dedicato a “Impara a disegnare i personaggi Disney”, mentre i più piccoli potranno divertirsi nell’area Lego, pensata appositamente per loro.

Inoltre, non poteva mancare una gara di Cosplay, aperta a tutti coloro che desiderano sfoggiare i loro costumi migliori. E per chi ama la musica, la giornata si concluderà con un concerto della Banda musicale Alpina di Malesco, seguita da un Baby Dance e dal concerto dei “Cartoon Legend”.

L’evento si svolgerà in diversi momenti durante la giornata. L’inaugurazione della mostra “Come una magica stella: Barbie incontra i personaggi dei fumetti” aprirà le danze alle 10:00. Dalle 10:00 alle 19:00, sarà possibile partecipare all’Aperitivo Comics, che offre un coupon per un aperitivo e un disegno sketch degli autori, oltre a un portfolio di stampe inedite. Gli appassionati di Lego potranno visitare l’area dedicata ai bambini, mentre la conferenza “Il mito di Barbie, da bambola a icona pop” si terrà alle 10:30.

Alle 12:00, è previsto un pranzo con carne alla griglia presso la locanda Pineta Loana, mentre nel pomeriggio, alle 15:00, si svolgerà il “Comics Lab” per i bambini. Alle 16:00, la gara di Cosplay avrà luogo presso l’area palco, organizzata da Martina Marchisio. La serata continuerà con il concerto della Banda musicale Alpina di Malesco alle 18:00, seguito da un Baby Dance alle 20:45 e dal concerto dei “Cartoon Legend” alle 21:15.

Durante tutto l’evento, i visitatori avranno l’opportunità di ammirare le opere di celebri autori e di talentuosi fumettisti ossolani, oltre a esplorare un mercatino tematico ricco di creazioni uniche. Per ulteriori dettagli sul programma e per rimanere aggiornati, è possibile visitare il sito  visitmalesco.it. Per informazioni, contattare Pro Loco Malesco, Finero e Zornasco presso Piazza della Chiesa, 7 – 28854 Malesco (VB), al telefono +39 0324 929901 o al cellulare +39 3791105756, oppure via email a visitmalesco@gmail.com.

Diabolik finisce Sottosopra – Silvia Ziche, grande matita Disney, e non solo, disegna Diabolik!

Nel 2019 i lettori di Diabolik ebbero una sorpresa: la possibilità di acquistare assieme all’inedito di agosto un altro albo intitolato L’uomo che non sapeva ridere. Un albo in tutto e per tutto analogo a quelli della serie regolare ma che già dalla testata, “Diabolik Sottosopra”, dichiarava di essere molto particolare. Proponeva infatti una satira del Re del Terrore firmata da una coppia d’eccezione: Tito Faraci e Silvia Ziche. Faraci è uno dei principali sceneggiatori della serie (ormai da venticinque anni) e, al contempo, uno degli autori di punta di Disney, come peraltro lo è Silvia Ziche, apprezzatissima autrice disneyana (e non solo). Dalla loro collaborazione è quindi nata un’opera rigorosamente “diabolika” nella scrittura ma anche straordinariamente divertente e inusuale nel disegno. Un esperimento il cui successo all’epoca fu tale da sorprendere un po’ anche Diabolik!

Dopo cinque anni, il duo Faraci/Ziche torna a colpire con una nuova parodia dal titolo Un posto tranquillo. Un albo nel classico formato pocket con una storia inedita di 120 pagine, in cui l’eterno scontro tra Diabolik e Ginko sarà proposto in modo del tutto inatteso… Non bastasse, allegati al fumetto i lettori troveranno due mazzi di carte da poker con le brillanti illustrazioni di Silvia Ziche realizzate per l’occasione, ovviamente tutte a tema diaboliko. E non finisce qui: come nella migliore tradizione dei mondi sottosopra, l’albo si potrà ribaltare per leggere, con tanto di controcopertina, una simpatica storia breve firmata Mario Gomboli e disegnata sempre da Silvia Ziche.

Mario Gomboli ha dichiarato:

“Ho sempre pensato che il successo di un personaggio sia valutabile anche in base alla quantità – e qualità – di satira di cui è oggetto. Anche in questo caso Diabolik ne è la conferma.”

Silvia Ziche ha commentato:

“Diabolik mi ha dato una bella spallata per farmi uscire dai binari del mio lavoro abituale. Ne avevo bisogno. Purtroppo per lui, credo di avergli dato una bella spallata anch’io…”

Tito Faraci ha aggiunto: 

 “Come capita per tutte le storie divertenti, è stato (anche) un lavoro serissimo. Del resto, quando invece scrivo le storie serie di Diabolik, mi diverto (anche) parecchio.”

Diabolik – Chi sei?: il racconto fotografico del film dei Manetti Bros

Nato negli anni Sessanta dalle menti creative di Angela e Luciana Giussani, Diabolik ha rivoluzionato il mondo della Nona Arte con le sue storie, il suo stile e il suo formato tascabile, diventando uno dei personaggi più iconici del Fumetto italiano.

È approdato sul grande schermo grazie agli adattamenti cinematografici dei Manetti Bros., che hanno diretto nel 2021 il film Diabolik, l’anno successivo Diabolik – Ginko all’attacco! e infine nel 2023 Diabolik – Chi sei?.

Dopo aver pubblicato un racconto per immagini dei primi due film, con i volumi «Realizzando Diabolik» e «Diabolik – Ginko all’attacco! Dietro le quinte», Edizioni NPE dedica un volume anche all’ultimo capitolo della trilogia dei fratelli Manetti dedicata al re del terrore: «Diabolik – Chi sei? Dietro le quinte».

Una raccolta di scatti fotografici e immagini inedite, che illustra tutte le fasi di produzione del film e ne svela i curiosi retroscena.
Un viaggio fuori e dentro il set che, attraverso i ritratti dei protagonisti, dagli attori ai tecnici, passando per luoghi, costumi e oggetti di scena, offre una visione completa di ciò che è accaduto prima, durante e dopo la lavorazione del film. A cura di Simone Silvestri, con la prefazione di Mario Gomboli.

In libreria dal 14 giugno.

Per la prima volta in sessant’anni, è possibile abbonarsi a Diabolik.

Nel panorama dei fumetti italiani, Diabolik rappresenta una colonna portante, un’icona che ha saputo intrattenere generazioni di lettori con le sue avventure mozzafiato. Tuttavia, il cambiamento è una costante inevitabile, e Diabolik si trova ad affrontare una sfida moderna: l’evoluzione del mercato editoriale.

Per sessant’anni, la Casa Editrice Astorina ha mantenuto una politica ferrea: NON SI FANNO ABBONAMENTI! Questa scelta era radicata nella tradizione, nel desiderio di mantenere viva la cultura dell’edicola, quel luogo di incontro e scambio culturale che ha caratterizzato l’Italia del dopoguerra fino ai giorni nostri. Ma le edicole, un tempo onnipresenti, stanno scomparendo, lasciando dietro di sé serrande abbassate e una domanda senza risposta: dove troveranno i lettori il loro amato Diabolik?

La risposta arriva con un cambiamento storico: l’introduzione del servizio di abbonamento. Dopo un’attenta riflessione, Astorina ha deciso di aprirsi a questa nuova modalità, venendo incontro alle esigenze dei lettori che faticano a trovare le copie in edicola. L’abbonamento annuale per l’Italia a Diabolik Inedito è proposto al costo di € 36,00, spese di spedizione incluse, un prezzo accessibile che permette ai fedeli seguaci di non perdere nemmeno un numero.

Gli abbonati saranno omaggiati con un regalo esclusivo: il grande Diabolik 2/2024, in edizione limitata, con una variant cover inedita realizzata dal talentuoso Giuseppe Palumbo. Questo gesto non è solo un ringraziamento per la fedeltà dimostrata, ma anche un simbolo del legame che unisce la casa editrice ai suoi lettori.

L’abbonamento rappresenta una soluzione che guarda al futuro senza dimenticare il passato. È un ponte tra la tradizione dell’edicola e la modernità dell’accesso diretto, un modo per garantire che Diabolik continui a essere una presenza costante nella vita dei suoi appassionati, nonostante le trasformazioni del mercato.

Tutte le info su diabolik.it

Diabolik – Il nuovo corso artistico e gli stili espressi dalle origini ad oggi

Il saggio “Diabolik – Il nuovo corso artistico e gli stili espressi dalle origini ad oggi” di Carlo Derudas è una vera e propria pietra miliare per tutti gli appassionati del fumetto italiano e internazionale, che desiderano approfondire la storia, l’evoluzione e gli stili grafici della serie che ha segnato un’epoca. Pubblicato da NPE nel 2023, il volume offre una panoramica completa sul processo evolutivo di Diabolik, partendo dalle sue origini negli anni ’60 fino ad arrivare alle moderne incursioni grafiche e stilistiche che hanno contribuito a mantenerlo sempre vivo e innovativo nel panorama fumettistico.Il personaggio di Diabolik, creato dalle sorelle Giussani nel 1962, è riuscito a scuotere il mondo del fumetto con la sua visione audace e il suo stile inconfondibile. Fin dall’inizio, la serie ha rotto gli schemi con un formato tascabile che la rendeva accessibile a un pubblico più ampio, ma anche con il suo approccio crudo e realista al noir, tematiche oscure e protagonisti anti-eroici che sfidano le convenzioni del fumetto classico. Da allora, la serie ha accumulato decenni di storie e cambiamenti, adattandosi ai tempi senza mai perdere la sua anima.

Carlo Derudas, autore del saggio, ha voluto esplorare questo lungo percorso di trasformazione, analizzando in dettaglio le scelte editoriali, le tecniche artistiche e i vari stili che hanno caratterizzato le diverse fasi della serie. Partendo dalla sua nascita, Derudas traccia un’analisi degli autori che si sono succeduti nel tempo, ognuno portando la propria visione e il proprio stile, arricchendo l’opera con sfumature sempre più variegate. Questo approccio permette di vedere come Diabolik, pur mantenendo un’identità grafica solida e riconoscibile, abbia saputo evolversi e rispondere ai cambiamenti della società e del mercato, senza mai tradire la sua essenza.

Il saggio esplora anche il periodo di transizione che ha caratterizzato gli anni a cavallo tra i due secoli, un’epoca in cui la serie ha dovuto confrontarsi con nuove sfide. La necessità di rinnovarsi è diventata evidente con l’ingresso di nuovi autori e una maggiore attenzione alla grafica, che ha visto il fumetto Diabolik abbracciare linguaggi visuali più moderni e complessi. Questo processo di rinnovamento ha portato a una comunicazione più attuale, con un maggiore impiego delle tecnologie digitali e una comunicazione virtuale che ha permesso alla serie di rimanere vicina ai suoi lettori, in particolare alle nuove generazioni.

Derudas, sassarese classe 1967, ha un percorso professionale che lo ha visto specializzarsi nello studio delle tavole e delle tecniche espressive di autori che hanno fatto la storia del fumetto internazionale. Autore di approfondimenti su maestri come Milton Caniff, Alex Ross e Hugo Pratt, Derudas ha sviluppato un approccio critico e analitico che ha trovato piena espressione nel suo studio su Diabolik. Il suo interesse per il noir e per il fumetto come arte visiva lo ha portato a scrivere numerosi saggi e articoli, collaborando con riviste di settore e progettando anche sculture in 1/6 scale di celebri protagonisti del fumetto, come Zagor, di cui ha presentato una versione alla Sergio Bonelli Editore.

Il lavoro di Derudas su Diabolik non si limita a un semplice resoconto storico, ma è una riflessione sul valore di una serie che, pur rimanendo fedele ai suoi principi originali, ha saputo esplorare nuove dimensioni artistiche e narrative. Il volume non solo celebra la longevità del personaggio, ma si addentra nei meccanismi che hanno reso Diabolik un fenomeno culturale, un punto di riferimento per il fumetto noir e un simbolo di adattamento e innovazione.

In conclusione, “Diabolik – Il nuovo corso artistico e gli stili espressi dalle origini ad oggi” è una lettura imprescindibile per chiunque voglia comprendere come un personaggio creato oltre 60 anni fa sia riuscito a mantenere il suo fascino, rinnovandosi continuamente e rispondendo alle sfide dei tempi. Grazie alla capacità di Derudas di analizzare in modo preciso e affascinante ogni aspetto della serie, il volume si presenta come un contributo fondamentale per chiunque sia appassionato di fumetti, storia del fumetto e della Nona Arte in generale.

Diabolik Chi Sei? – La Deludente Conclusione della Trilogia del Re del Terrore

Il 30 novembre è arrivato nelle sale l’ultimo capitolo della trilogia dedicata al Re del Terrore, “Diabolik Chi Sei?”, diretto dai Manetti Bros. in una produzione Mompracem con Rai Cinema. Con un cast che include Giacomo Gianniotti nei panni di Diabolik, Miriam Leone come Eva Kant, Valerio Mastandrea nel ruolo dell’ispettore Ginko e Monica Bellucci nel ruolo di Altea, il film conclude un ciclo iniziato nel 2021 con Diabolik e proseguito nel 2022 con Diabolik – Ginko all’attacco!. I primi due episodi erano stati accolti positivamente da critica e pubblico, con incassi che superano i 30 milioni di euro, e avevano mantenuto l’estetica noir e l’azione spettacolare tipica dei fumetti di Angela e Luciana Giussani.

In questo terzo film, Diabolik e Eva Kant architettano una rapina alla contessa Wiendemar per impossessarsi della sua collezione di monete rare. Tuttavia, la loro operazione viene interrotta da una banda di criminali che nei mesi precedenti aveva terrorizzato Clerville con rapine sanguinose. Dopo aver ucciso la contessa, i malviventi si impadroniscono delle monete, rovinando il piano di Diabolik ed Eva. Durante la rapina, un membro della banda viene ferito e identificato, rivelando legami con Diego Manden, un avvocato apparentemente insospettabile, ma in realtà il capo di una spietata banda criminale. Diabolik e Ginko, ciascuno per proprio conto, cercano di scoprire la verità, ma presto si trovano a dover affrontare la banda insieme, con esiti tragici.

Nel tentativo di infiltrarsi nella villa di Manden, sia Ginko che Diabolik vengono catturati e imprigionati, trovandosi faccia a faccia per la prima volta. In uno dei momenti più intensi del film, Ginko, a un passo dalla morte, chiede a Diabolik la fatidica domanda: “Chi sei?” La risposta, “Io non so chi sono”, svela un passato misterioso, in cui Diabolik, da neonato, era stato salvato da un naufragio da King, un potente boss criminale. Cresciuto senza nome, aveva appreso le arti del crimine fino a diventare il Diabolik che conosciamo, assumendo l’identità del suo mentore dopo averlo ucciso.

Nel frattempo, Altea, preoccupata per il destino di Ginko, riesce a mettersi in contatto con Eva e, insieme, intraprendono una missione per liberare i prigionieri e sconfiggere la banda di Manden. Grazie all’ingegno di Eva e alla sua abilità nella creazione di maschere, le due donne riescono a liberare Ginko e Diabolik, ma non senza lasciare una scia di colpi di scena e alleanze inaspettate.

Il finale, che segue le orme dei precedenti capitoli, culmina in un funerale e in una nuova rapina, questa volta ai danni del Diamante Rosa. Il film, purtroppo, non riesce a superare le difficoltà tecniche e creative delle puntate precedenti. Le scene d’azione sono spesso poco convincenti, e la trama oscilla tra la farsa e la tristezza. A partire da scelte registiche discutibili fino a interpretazioni che non riescono a valorizzare i personaggi, il film sembra rimanere lontano dall’energia che caratterizzava i fumetti di Diabolik. La recitazione di Giacomo Gianniotti e Monica Bellucci, purtroppo, risulta poco incisiva, con i personaggi che appaiono spesso superficiali e poco sviluppati.

La vera delusione, però, arriva con l’inclusione di elementi grotteschi, come una “Baita Formaggi” inserita in un contesto di alta tensione, che sfiora la comicità involontaria. Il film sembra ripetere gli stessi errori visti nei capitoli precedenti, e la domanda che molti si pongono è: perché proseguire con una saga che ha ormai perso la sua verve originale?

Dopo aver assistito ai primi due film, sempre più deludenti, questo terzo capitolo non fa altro che confermare la tendenza negativa. La trama è noiosa, la regia approssimativa e la recitazione incolore. In un’epoca in cui il cinema si sta evolvendo con storie sempre più affascinanti e innovative, questa trilogia di Diabolik appare come un passo indietro, lontano dalla potenza e dal fascino del fumetto originale. È difficile non sperare che, dopo questo capitolo, i Manetti Bros. si dedichino a progetti più freschi e originali, lasciando definitivamente alle spalle il Re del Terrore.