Il calendario nerd ha un suo modo tutto particolare di scandire il tempo: non con stagioni, festività o equinozi, ma con l’arrivo degli albi che custodiscono piccoli rituali collettivi. Chi ama Diabolik lo sa bene. Ogni volta quegli albi portano con sé un fremito sottile, un richiamo antico fatto di carta, inchiostro e adrenalina. Una promessa. Un patto tacito rinnovato da più di sessant’anni, esattamente da quando Angela e Luciana Giussani decisero di reinventare per sempre il noir all’italiana.
Astorina, nel 2026, continua a custodire quell’eredità con la cura di un archivista e l’audacia di un complice. Il nuovo anno inizia con tre uscite che sembrano pensate per ricordarci perché Diabolik non è solo un personaggio, ma una dipendenza narrativa: treni che sfrecciano nella notte, gioielli impossibili da rubare e tombe che diventano prigioni. Ogni albo un diverso battito cardiaco, un diverso modo di tornare a casa.
Diabolik Anno LXV N.1 (947) – “La morte corre sui binari”
Il Majestic Express attraversa la notte con l’eleganza di un battito d’ali… ma chi lo conosce sa che i treni, in Diabolik, non sono mai solo mezzi di trasporto. Sono scacchiere in movimento. Sono trappole. Sono promesse di sangue.
Il tesoro custodito a bordo è abbastanza per tentare anche il ladro più freddo del mondo, e infatti Diabolik ha un piano che sembra scritto con la precisione chirurgica delle sue migliori imprese. Ma quando il convoglio diventa un serpente impazzito lanciato verso un destino mortale, il Re del Terrore deve affrontare un avversario che non può dominare: l’imprevisto. E stavolta non si tratta solo di portare a casa il bottino. Stavolta c’è in gioco qualcosa di più profondo, quel tipo di rischio che ti costringe a guardare in faccia la fine.
L’albo, scritto da Mario Gomboli e Andrea Pasini e disegnato da Santoro e Giardina, è un perfetto biglietto di sola andata verso l’inquietudine. Una corsa che esplora l’essenza di Diabolik: l’uomo che non teme niente, tranne ciò che non può calcolare.
R 775 – “Quattro colpi rapidi” (Ristampa • 10/01/2026)
Chi ama le rapine perfette, quelle che sembrano coreografie di un balletto criminale, non può perdersi questa ristampa. Diabolik ed Eva hanno davanti una sfida che fa brillare gli occhi: quattro smeraldi, quattro caveau impenetrabili e una sola notte per infilarsi in ognuno senza lasciare tracce.
Un’impresa da raccontare nei manuali del furto… se non fosse che qualcuno ha deciso di rovinare la festa. E no, non parliamo della polizia. Parliamo di altri ladri. Competizione, tensione, gelosia professionale: il set perfetto per vedere Diabolik e Eva alle prese con un mondo che non ha più un solo Re, ma pretende una corona condivisa.
Faraci, Massai e Pasini firmano una storia che gioca con la tradizione delle “notte dei colpi” e la mescola con l’inaspettato. L’arte sequenziale, affidata a Cerveglieri, Montorio e Merati, cattura ogni scatto, ogni ombra, ogni riflesso delle pietre preziose che sembrano guardare i protagonisti come occhi giudicanti.
Swiisss 380 – “Prigioniero in una tomba” (20/01/2026)
Le radici del mito tornano a pulsare con un altro recupero d’epoca. Qui ritroviamo la scrittura tagliente delle sorelle Giussani, capace di evocare un mondo in cui ogni errore si paga con la pelle. Tutto comincia con una rapina finita male, un tradimento che lascia sul terreno più di quanto si possa immaginare, e un’opportunità che luccica nel buio.
Ma il destino è un artiglio: Diabolik ed Eva, separati dagli eventi, finiscono in due prigioni completamente differenti. Una è fatta di pietra e gelo. L’altra ha le pareti che ti sembrano vicine come labbra che sussurrano morte. Quando la tomba diventa cella, l’unico modo per uscirne è non lasciarsi seppellire vivi.
Zaniboni e Montorio trasformano questa storia classica in un viaggio claustrofobico. Un episodio che ricorda perché Diabolik non è solo un ladro, ma un sopravvissuto con la furia di chi rifiuta l’oblio.
Perché Gennaio 2026 è un mese speciale per i fan del Re del Terrore
Le tre uscite di questo mese non sono un semplice allineamento di titoli editoriali: sono un piccolo compendio dell’identità di Diabolik. Il treno, la rapina orchestrata, la prigione impossibile: tre archetipi narrativi che hanno definito un personaggio e alimentato generazioni di lettori nerd che amano i mondi dove la logica sfida la legge e l’ombra sfida la luce.
Gennaio diventa così un punto di accesso ideale sia per chi conosce il Re del Terrore da una vita, sia per chi vuole avvicinarsi per la prima volta al fumetto nero più iconico d’Italia. Ogni albo sembra dire: “Se vuoi entrare nel mio mondo, è da qui che devi iniziare”.
E noi, naturalmente, siamo già pronti a seguirlo. Perché Diabolik non si legge soltanto: si insegue.
E ora tocca a voi
Quale di queste tre uscite vi attira di più? Preferite l’adrenalina del Majestic Express, la sfida dei quattro furti o il brivido della tomba? Raccontatecelo nei commenti: la community ama quando il mistero diventa discussione.
E ricordate: quando si parla di Diabolik, ogni mese è un colpo in arrivo. Sta solo a noi scoprire da dove.





