Scacchi Stellari – Episodio I: a Monfalcone arriva la spettacolare battaglia di scacchi viventi ispirata a Star Wars

L’idea di trasformare una classica partita a scacchi in una battaglia tra Jedi e Sith appartiene a quelle intuizioni che riescono a parlare contemporaneamente agli appassionati di giochi da tavolo, agli amanti del cosplay, ai fan di Star Wars e perfino a chi normalmente non frequenta questo genere di eventi. È proprio da questa contaminazione di linguaggi che nasce Scacchi Stellari – Episodio I, un progetto ambizioso firmato da Bazinga Eventi APS che sabato 11 luglio 2026 animerà Piazza della Repubblica a Monfalcone, dando vita a uno spettacolo capace di fondere teatro, cultura pop, strategia, musica, danza e performance dal vivo in un’unica esperienza immersiva.

Chi segue da anni la scena nerd italiana sa bene quanto il cosplay abbia ormai superato da tempo la semplice dimensione della sfilata in costume. Oggi rappresenta una forma di interpretazione teatrale, una dichiarazione d’amore verso universi narrativi che continuano a ispirare milioni di persone. Se poi a tutto questo si aggiunge la profondità strategica degli scacchi, il risultato diventa qualcosa di decisamente originale, destinato ad attirare curiosi e appassionati ben oltre la community di Star Wars.

Sabato 11 luglio, dalle 17 alle 23, Piazza della Repubblica di Monfalcone ospiterà gratuitamente questa prima edizione di Scacchi Stellari – Episodio I, mentre in caso di maltempo l’intera manifestazione sarà trasferita al Palasport di Monfalcone senza modificare gli orari previsti. La scelta dell’ingresso libero racconta perfettamente la filosofia dell’iniziativa: costruire un evento aperto a famiglie, giovani, scuole, associazioni e semplici curiosi, eliminando qualsiasi barriera d’accesso e invitando il pubblico a vivere una giornata all’insegna della partecipazione.

L’ispirazione arriva naturalmente dalla galassia creata da George Lucas, una delle mitologie moderne più influenti della cultura pop mondiale. Da quasi cinquant’anni Star Wars continua infatti a contaminare cinema, fumetti, romanzi, videogiochi, giochi di ruolo, modellismo, LEGO, costuming e perfino discipline sportive ispirate ai duelli con la spada laser. In questo panorama, Scacchi Stellari riesce a trovare una propria identità trasformando una tradizionale scacchiera in un gigantesco palcoscenico teatrale.

Il momento più spettacolare della serata sarà naturalmente la Star Wars Human Chess Battle, una vera partita di scacchi viventi nella quale ogni singolo pezzo sarà interpretato da un cosplayer perfettamente caratterizzato. Da una parte avanzeranno le forze del Lato Chiaro della Forza, rappresentate da Jedi, Ribelli e droidi alleati, mentre sul fronte opposto entreranno in scena Sith, ufficiali imperiali, membri del Primo Ordine e temibili cacciatori di taglie. Non si tratterà semplicemente di spostare pedine da una casella all’altra: ogni movimento verrà eseguito fisicamente dagli interpreti e ogni cattura si trasformerà in un breve combattimento coreografato con spade laser e tecniche sceniche di combattimento, regalando al pubblico piccoli duelli degni di una produzione cinematografica.

A dirigere questa battaglia saranno due veri giocatori di scacchi che impartiranno gli ordini delle mosse, mentre il presentatore accompagnerà costantemente gli spettatori spiegando le strategie, raccontando le dinamiche della partita e mantenendo vivo il dialogo tra palco e platea. Questa componente narrativa rappresenta uno degli elementi più interessanti del progetto, perché permette anche a chi non conosce perfettamente le regole degli scacchi di seguire ogni fase della sfida senza sentirsi escluso.

L’intera manifestazione nasce con l’obiettivo di abbattere quella distanza che spesso separa il pubblico dagli eventi culturali tradizionali. Bazinga Eventi punta infatti a utilizzare il linguaggio della cultura geek come veicolo per avvicinare persone di età e interessi differenti a discipline artistiche, performative e strategiche, dimostrando ancora una volta quanto l’immaginario fantastico possa diventare uno straordinario strumento educativo.

La giornata prenderà il via con un torneo dedicato ai giovani e ai principianti, aperto agli Under 16 e agli adulti non classificati. Una scelta che racconta chiaramente la volontà di promuovere il gioco degli scacchi non soltanto come disciplina competitiva ma come palestra mentale capace di sviluppare concentrazione, capacità decisionale, pianificazione e pensiero critico. In un’epoca dominata dall’immediatezza dei social network e dalla velocità delle informazioni, vedere centinaia di ragazzi impegnati davanti a una scacchiera assume quasi il valore di una piccola rivoluzione culturale.

Attorno alla partita principale ruoteranno numerose attività capaci di rendere l’evento ancora più ricco. La scuola di danza ILY Dance porterà sul palco le proprie coreografie, offrendo uno spettacolo che contribuirà ad aumentare il ritmo della serata, mentre gli appassionati di combattimenti coreografici potranno assistere alla dimostrazione di LudoSport, disciplina ormai conosciuta in tutta Europa che ha trasformato il combattimento con la spada laser in una vera pratica sportiva codificata. Per molti fan rappresenterà probabilmente una delle occasioni più interessanti della giornata, considerando quanto questa realtà sia cresciuta negli ultimi anni grazie all’entusiasmo della community di Star Wars.

Anche la Banda Giovanile Città di Monfalcone sarà protagonista della manifestazione, contribuendo a creare un ponte ideale tra tradizione musicale e cultura pop contemporanea. È proprio questa capacità di mettere insieme realtà apparentemente lontane a rendere il progetto particolarmente interessante: bande cittadine, scuole di danza, associazioni di cosplay, circoli scacchistici, performer e artisti condividono lo stesso spazio, dimostrando come linguaggi differenti possano dialogare senza perdere la propria identità.

Dietro le quinte di Scacchi Stellari troviamo un’importante rete di collaborazioni territoriali. Bazinga Eventi organizza la manifestazione con il contributo del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, del Comune di Monfalcone e della Cassa Rurale FVG, lavorando insieme al Circolo Scacchisti Goriziano, agli Amici degli Scacchi Staranzano, Lab Scacchi, Espressione Est, Crimson Squadron e LudoSport. Partecipano inoltre ILY Dance e la Banda Giovanile Città di Monfalcone, mentre il progetto riceve il supporto di Be Nice Model Agency, Pro Loco Ronchi dei Legionari e UTE Monfalcone.

Osservando più attentamente la filosofia dell’iniziativa emerge un elemento che dovrebbe far riflettere chi ancora considera il mondo nerd una semplice forma di intrattenimento. Manifestazioni di questo tipo dimostrano infatti come franchise iconici quali Star Wars possano diventare strumenti di aggregazione sociale, educazione informale e promozione culturale. La galassia lontana lontana inventata da George Lucas diventa così il punto di partenza per stimolare creatività, collaborazione, partecipazione attiva e confronto intergenerazionale.

Un altro aspetto interessante riguarda la valorizzazione del territorio. Eventi come questo contribuiscono infatti ad attirare visitatori, favoriscono il turismo culturale e rafforzano l’immagine del Friuli Venezia Giulia come regione capace di investire in format innovativi. Monfalcone si candida così a diventare un punto di riferimento per iniziative dedicate alla cultura pop, dimostrando che anche una piazza cittadina può trasformarsi, almeno per una sera, in una vera arena galattica.

Dal punto di vista scenografico, la Human Chess Battle promette di regalare immagini decisamente spettacolari. Armature imperiali, mantelli Jedi, Sith armati di spade laser rosse, ufficiali ribelli, droidi e personaggi iconici si muoveranno seguendo le regole millenarie degli scacchi, creando una fusione affascinante tra uno dei giochi strategici più antichi della storia dell’umanità e una delle saghe cinematografiche più amate di sempre. È un contrasto che funziona sorprendentemente bene perché entrambe le realtà condividono gli stessi principi fondamentali: strategia, pianificazione, sacrificio e capacità di prevedere le mosse dell’avversario.

Chi frequenta convention e festival dedicati alla cultura geek sa bene quanto il pubblico ami sentirsi parte integrante dello spettacolo piuttosto che limitarsi a osservare passivamente. Anche sotto questo aspetto Scacchi Stellari sembra voler percorrere una strada diversa, trasformando gli spettatori in partecipanti grazie al dialogo continuo con il presentatore, agli incontri con i performer e alle numerose attività distribuite lungo tutta la giornata. L’obiettivo dichiarato è costruire una vera comunità culturale, facendo vivere l’evento come un’esperienza condivisa destinata a lasciare un ricordo ben oltre la durata della manifestazione.

Se questo primo episodio riuscirà a conquistare il pubblico, potrebbe rappresentare l’inizio di un format destinato a crescere e a essere replicato anche in altre città italiane. Del resto la cultura nerd continua da anni a dimostrare una straordinaria capacità di reinventarsi, contaminando linguaggi differenti e trovando nuove modalità per raccontare storie che appartengono ormai all’immaginario collettivo di intere generazioni.

Per chi sogna di vedere Jedi e Sith affrontarsi su una gigantesca scacchiera, oppure desidera semplicemente vivere una giornata diversa tra cosplay, spettacoli, musica, scacchi e spade laser, l’appuntamento dell’11 luglio a Monfalcone rappresenta una di quelle occasioni che meritano attenzione. La Forza accompagnerà davvero le mosse dei giocatori? Oppure sarà la strategia a decidere il destino della galassia? La risposta arriverà soltanto davanti alla scacchiera… e siamo curiosissimi di sapere da quale lato della Forza vi schierereste voi.

Valentina Nappi a Torino Comics 2026: da Leia Slave ai dibattiti sulla libertà d’espressione

Pochi personaggi della cultura nerd hanno lasciato un segno così profondo nell’immaginario collettivo quanto la Principessa Leia nella sua celebre versione Slave Leia. Un costume diventato leggenda, capace di attraversare generazioni di fan di Star Wars, convention, contest cosplay e fotografie che da decenni popolano fiere e raduni in tutto il mondo. Proprio per questo motivo la presenza di Valentina Nappi a Torino Comics 2026 ha attirato l’attenzione non soltanto degli appassionati del suo lavoro, ma anche di una vasta fetta della community geek italiana che negli anni l’ha vista reinterpretare con personalità e carisma una delle versioni più iconiche della principessa ribelle creata da George Lucas.

L’edizione del trentesimo anniversario di Torino Comics, ospitata tra il 30 maggio e il 1° giugno negli scenari suggestivi della Certosa Reale e del Parco Dalla Chiesa di Collegno, ha rappresentato uno degli appuntamenti più significativi del panorama fieristico italiano. Una manifestazione che ha scelto di affrontare temi importanti come la libertà creativa, la rappresentazione del corpo, l’identità, l’inclusione e il diritto all’espressione artistica, inserendoli all’interno di un contesto profondamente legato al fumetto, alla cultura pop e all’immaginario contemporaneo.

Tra gli ospiti più discussi e fotografati dell’evento spiccava proprio Valentina Nappi, protagonista di incontri, panel e momenti di confronto con il pubblico che hanno trasformato la sua partecipazione in qualcosa di molto più articolato rispetto alla semplice presenza di una celebrity. La creator campana ha infatti preso parte a diverse iniziative dedicate al rapporto tra censura, creatività e libertà espressiva, portando all’interno di una manifestazione tradizionalmente legata al fumetto e al cosplay un dibattito capace di coinvolgere artisti, autori e appassionati provenienti da mondi apparentemente lontani ma in realtà sorprendentemente vicini.

Per chi frequenta convention e festival nerd da anni, la figura di Valentina Nappi non è mai stata confinata esclusivamente alla sua attività professionale. La sua passione dichiarata per la fantascienza, per la cultura geek e per l’immaginario fantasy è emersa più volte attraverso cosplay, partecipazioni a eventi e collaborazioni che hanno contribuito a renderla una presenza riconoscibile anche all’interno di molte community fandom italiane.

Particolarmente apprezzata è stata negli anni la sua interpretazione di Leia Slave, una versione del personaggio diventata simbolo di un preciso momento della storia di Star Wars. Un cosplay che continua ancora oggi a rappresentare uno dei costumi più iconici della saga e che ha alimentato infinite discussioni sul ruolo delle figure femminili nella fantascienza, sull’evoluzione della rappresentazione dei personaggi e sulla trasformazione della cultura fandom dagli anni Ottanta fino ai giorni nostri.

Proprio questo legame con l’universo nerd ha reso particolarmente significativa la sua partecipazione a Torino Comics, dove ha avuto modo di incontrare numerosi fan e membri del gruppo Family Univers Heroes Cosplay. Le fotografie e i momenti condivisi con la community hanno dimostrato ancora una volta quanto il mondo cosplay sia capace di creare connessioni autentiche tra personaggi pubblici e appassionati, superando le barriere che spesso separano palco e pubblico.

L’atmosfera della Certosa Reale di Collegno ha contribuito a rendere questi incontri ancora più suggestivi. I chiostri storici e gli spazi monumentali hanno fatto da cornice a un evento che ha saputo mescolare fumetto, arte, attivismo culturale e passione fandom, trasformando Torino Comics in qualcosa di più di una semplice convention.

Grande interesse ha suscitato il panel intitolato “Cattivi soggetti. Il lato oscuro della creatività italiana: censura, tasse etiche e libertà d’espressione”. Durante l’incontro Valentina Nappi ha condiviso il palco con Luizaconlaz, Debora Striani dei Radicali Italiani e il maestro del fumetto erotico Roberto Baldazzini. Il dibattito ha affrontato una questione che riguarda da vicino numerosi autori e creatori di contenuti: la cosiddetta “tassa etica”, un’addizionale fiscale introdotta nel 2005 che colpisce i redditi derivanti dalla produzione e distribuzione di contenuti per adulti.

Argomenti apparentemente lontani dall’universo nerd hanno trovato invece un terreno comune proprio all’interno della cultura pop. Basta osservare la storia del fumetto, dell’animazione e della fantascienza per rendersi conto di quanto spesso opere oggi considerate capolavori abbiano dovuto confrontarsi con forme di censura, limitazioni editoriali o pregiudizi morali. Dai fumetti underground americani alle pubblicazioni erotiche europee, passando per manga, anime e graphic novel, la questione della libertà creativa continua infatti a rappresentare un tema centrale per chiunque produca contenuti artistici.

L’intera area tematica “Eros ed Ethos” è stata costruita proprio per stimolare questo tipo di riflessioni. Mostre, incontri e installazioni hanno accompagnato il pubblico in un percorso dedicato alla pluralità degli sguardi e alla rappresentazione della corporeità. Tra le esposizioni più apprezzate figurava “Sensuability: ti ha detto niente la mamma?”, progetto ideato da Armanda Salvucci per affrontare il tema della sessualità e della disabilità attraverso il linguaggio del fumetto e dell’illustrazione.

Accanto a questa iniziativa trovava spazio anche “Venti di Pride”, una mostra che ripercorreva vent’anni di storia del Pride torinese attraverso i manifesti ufficiali delle diverse edizioni. Un dialogo costante tra cultura visiva, diritti civili e creatività che ha caratterizzato l’intera manifestazione.

La presenza di Valentina Nappi ha quindi assunto un significato che va ben oltre quello della semplice ospite d’onore. Da una parte la creator conosciuta dal grande pubblico, dall’altra l’appassionata di cultura pop che negli anni ha costruito un rapporto autentico con il mondo cosplay e con l’immaginario nerd. Due dimensioni che a Torino Comics 2026 si sono intrecciate in modo naturale, contribuendo a rendere questa edizione una delle più discusse e significative della storia recente del festival.

Per molti visitatori resteranno memorabili le fotografie scattate insieme ai cosplayer, gli incontri con la community e la possibilità di confrontarsi direttamente con una figura che da anni attraversa territori culturali differenti senza rinunciare alla propria identità. Un esempio di come il mondo delle convention moderne non sia più soltanto il luogo dell’intrattenimento, ma anche uno spazio di confronto dove fumetti, fantascienza, cosplay, arte e diritti possono convivere e dialogare.

Torino Comics 2026 ha celebrato il proprio trentesimo anniversario dimostrando che la cultura nerd contemporanea è molto più complessa e sfaccettata di quanto spesso si pensi. La partecipazione di Valentina Nappi, simbolicamente sospesa tra l’iconografia di Leia Slave e le battaglie per la libertà espressiva, ne è stata una delle testimonianze più interessanti.

Fantasy Castle Soriano 2026 trasforma il Castello Orsini in un regno fantasy tra cosplay, fumetti e giochi

Fantasy Castle Soriano torna ad accendere la fantasia della Tuscia e, per chi vive di fumetti, cosplay, giochi di ruolo, saghe fantasy e galassie lontane, il primo weekend di giugno promette di trasformarsi in qualcosa di molto più grande di una semplice manifestazione. Tra le mura secolari del maestoso Castello Orsini di Soriano nel Cimino, uno dei luoghi più suggestivi del Lazio, immaginazione e cultura nerd si preparano ancora una volta a fondersi in un’esperienza immersiva capace di coinvolgere visitatori di ogni età, dal 6 al 7 giugno 2026, in un viaggio che sembra uscito direttamente dalle pagine di un romanzo fantasy o da una campagna di gioco di ruolo destinata a diventare leggenda.

Chi frequenta da anni convention, fiere del fumetto e festival dedicati alla cultura pop sa bene quanto sia difficile trovare una location in grado di diventare parte integrante della narrazione. Eppure Soriano nel Cimino possiede una magia particolare. Basta alzare lo sguardo verso il profilo possente del Castello Orsini per avere l’impressione di trovarsi davanti a una fortezza che attende soltanto l’arrivo di maghi, cavalieri, ranger e creature fantastiche. Non servono scenografie artificiali o fondali costruiti appositamente: l’atmosfera esiste già, scolpita nella pietra e custodita dai vicoli medievali del borgo.

Fantasy Castle Soriano è riuscito negli anni a conquistare una propria identità all’interno del panorama degli eventi fantasy italiani proprio grazie a questa capacità di mescolare il fascino autentico della storia con le passioni contemporanee della community nerd. Passeggiare tra le sue aree tematiche significa passare con naturalezza da mondi ispirati alla letteratura fantasy ai fumetti, dai giochi da tavolo alle ambientazioni steampunk, fino ad arrivare alle grandi saghe cinematografiche che hanno formato intere generazioni di appassionati.

Tra gli appuntamenti più attesi di questa edizione spicca senza dubbio la partecipazione della 501st Italica Garrison, affiancata dagli amici della Rebel Legion Italian Base e della Jedi Generation. Per due giorni il Castello Orsini ospiterà infatti una vera e propria enclave galattica dedicata all’universo di Star Wars, con stand tematici, attività per il pubblico, animazione, fotografie e la possibilità di incontrare da vicino alcuni dei costumi più spettacolari mai realizzati dagli appassionati italiani della saga creata da George Lucas.

Chiunque abbia assistito almeno una volta all’arrivo di un gruppo della 501st sa bene quanto sia difficile restare indifferenti. Stormtrooper perfettamente fedeli agli originali, Darth Vader imponenti, ufficiali imperiali, piloti ribelli e cavalieri Jedi trasformano immediatamente qualsiasi location in un set cinematografico a cielo aperto. Farlo all’interno di un castello medievale aggiunge però un livello ulteriore di fascino, quasi come se due immaginari apparentemente lontani trovassero improvvisamente un punto d’incontro naturale.

L’evento non si limita però alla fantascienza. Una delle caratteristiche più affascinanti di Fantasy Castle Soriano resta proprio la sua capacità di accogliere linguaggi differenti senza mai perdere coerenza. Il fantasy classico convive con il cosplay contemporaneo, il fumetto incontra la narrativa fantastica, mentre il gaming dialoga con la divulgazione culturale e con attività pensate per famiglie e curiosi.

Particolare attenzione sarà dedicata al mondo del fumetto italiano grazie alla presenza di artisti e illustratori che porteranno le loro opere tra le sale storiche del castello. Tra gli ospiti più attesi figura Emiliano Tanzillo, autore legato alla Sergio Bonelli Editore, che proporrà una mostra esclusiva dedicata all’universo di Dylan Dog. Per intere generazioni di lettori italiani il personaggio creato da Tiziano Sclavi rappresenta molto più di una semplice serie a fumetti. È un simbolo della cultura horror italiana, un ponte tra immaginario gotico, cinema, musica e narrativa fantastica che continua a esercitare un fascino incredibile ancora oggi.

Passeggiando nell’Artist Alley sarà inoltre possibile incontrare illustratori, autori e creativi che ogni giorno alimentano quell’enorme ecosistema culturale che chiamiamo semplicemente “mondo nerd”. Ed è proprio in questi spazi che spesso nascono le conversazioni più interessanti, quelle che iniziano parlando di un disegno e finiscono per trasformarsi in discussioni infinite su manga, videogiochi, romanzi fantasy, anime e ispirazioni artistiche.

Anche il doppiaggio avrà un ruolo importante grazie alla presenza di Anna Rita Pasanisi e Isabella Pasanisi, professioniste che hanno prestato la propria voce ad attrici e produzioni entrate nell’immaginario collettivo. Per gli appassionati italiani il doppiaggio rappresenta da sempre qualcosa di speciale, quasi una componente culturale della nostra esperienza nerd. Molti dei ricordi legati al cinema, alle serie televisive e all’animazione passano infatti attraverso quelle voci che hanno accompagnato l’infanzia e l’adolescenza di milioni di spettatori.

Uno degli aspetti più interessanti di Fantasy Castle Soriano riguarda però la sua capacità di guardare oltre il semplice intrattenimento. Il fantasy viene trattato come uno strumento narrativo capace di raccontare emozioni, crescita personale e identità. Una visione moderna che riflette perfettamente l’evoluzione della cultura geek contemporanea, ormai lontanissima dagli stereotipi che per anni l’hanno accompagnata.

Grande spazio sarà naturalmente dedicato al cosplay, elemento ormai imprescindibile di qualsiasi evento pop di successo. Tra armature realizzate a mano, costumi ispirati ad anime, videogiochi, film e serie televisive, il borgo diventerà una gigantesca scenografia vivente. Vedere personaggi Disney, guerrieri fantasy, Jedi, vichinghi e protagonisti di videogame sfilare tra vicoli e mura medievali regala sempre quella sensazione particolare che soltanto gli eventi più riusciti riescono a trasmettere: la percezione che la fantasia abbia deciso, almeno per qualche ora, di diventare reale.

L’anima ludica della manifestazione troverà invece espressione attraverso tornei, sessioni dedicate ai giochi da tavolo, miniature, strategici e wargame. Da appassionati sappiamo bene che questi spazi rappresentano molto più di semplici aree gioco. Sono luoghi dove nascono amicizie, rivalità epiche e racconti destinati a essere ricordati per anni. Basta osservare un tavolo di Warhammer o una partita particolarmente combattuta di Carcassonne per capire quanto il gioco possa diventare un linguaggio universale capace di unire persone provenienti da mondi completamente diversi.

A rendere ancora più originale il programma contribuiscono iniziative che sembrano uscite da un romanzo steampunk o da una timeline alternativa in cui Jules Verne e H.G. Wells hanno deciso di organizzare una convention fantasy. La celebre Gara Nazionale di Teiere Steampunk e le attività immersive ospitate tra le mura del castello rappresentano perfettamente quello spirito creativo e un po’ folle che rende così amata questa manifestazione.

Non manca nemmeno un’importante attenzione agli aspetti sociali e inclusivi del gioco e della cultura nerd. Collaborazioni con associazioni e momenti di confronto dedicati al benessere psicologico dimostrano come fumetti, cosplay, giochi di ruolo e immaginazione possano diventare strumenti concreti di crescita personale, socializzazione e supporto emotivo. Chi frequenta queste community sa quanto spesso passioni condivise riescano ad abbattere barriere, creare legami e offrire uno spazio sicuro in cui esprimere sé stessi.

Fantasy Castle Soriano continua così a distinguersi come qualcosa di diverso da una semplice fiera. È un luogo d’incontro tra mondi, generazioni e passioni. Un evento dove il fantasy smette di essere evasione e diventa un modo per osservare la realtà da prospettive nuove, attraverso storie, personaggi e immaginari che da decenni accompagnano milioni di appassionati.

Tra Jedi che pattugliano un castello medievale, cosplayer che trasformano le piazze in scenografie cinematografiche, artisti che raccontano mondi fantastici con matite e colori e giocatori pronti a sfidarsi fino all’ultima mossa, Soriano nel Cimino si prepara ancora una volta a diventare una piccola capitale della cultura nerd italiana. E conoscendo l’energia che questi eventi riescono a generare, viene quasi spontaneo immaginare che, una volta terminato il weekend, molti torneranno a casa con schede di memoria piene di fotografie, nuovi amici da aggiungere sui social e quella sensazione irresistibile che accompagna ogni grande avventura: la voglia di tornare l’anno successivo per vedere fin dove può arrivare ancora la fantasia.

Abano Comix 2025: quattro giorni di pura magia nerd tra fumetti, cosplay, giochi e cultura pop

Preparate i vostri zaini pieni di gadget, indossate il vostro miglior cosplay e fate il pieno di entusiasmo: Abano Comix sta per tornare, e questa volta più grande, più ricco e più incredibile che mai! Dal 1° al 4 maggio 2025, l’Isola Pedonale di Abano Terme si trasformerà in un vero e proprio paradiso nerd, invaso da fumetti, giochi da tavolo, retrogaming, mostre, cosplay spettacolari, workshop creativi, concerti travolgenti e tantissime attività dedicate a grandi e piccini. L’ingresso? Totalmente libero. Non hai davvero nessuna scusa per mancare.

Abano Comix 2025 promette di essere un evento epico, una festa continua dove ogni angolo della cultura pop trova il suo spazio. Sarà una celebrazione imperdibile per appassionati di ogni età, turisti curiosi e collezionisti incalliti.

Comics, cosplay e cultura pop: il cuore pulsante di Abano Comix

La manifestazione partirà già col botto, ogni sera, dal 1° al 3 maggio, grazie a una vivace Area Food & Beverage aperta dalle 19 alle 23. Tra una partita di D&D e una sfilata cosplay, potrai rifocillarti con le migliori specialità culinarie locali e internazionali, immergendoti ancora di più in quest’atmosfera magica.

Il cuore dell’evento sarà senza dubbio il Comix Expo, un vero paradiso nerd: fumetti di ogni genere, Funko Pop, manga freschi di stampa, action figures da collezione, retrogames vintage, console iconiche, miniature dipinte a mano e persino un’affascinante area gotica. Gli appassionati di LEGO, di carte collezionabili e di accessori ispirati ai loro fandom preferiti troveranno pane per i loro denti.

E per chi ama vedere l’arte nerd prendere vita dal vivo? L’Area Artisti sarà un tripudio di talenti: fumettisti, illustratori e autori saranno pronti a firmare autografi, disegnare sketch personalizzati e condividere aneddoti dal dietro le quinte del mondo dell’arte sequenziale.

Un viaggio fotografico tra mondi fantastici

Gli appassionati di fotografia e cosplay avranno di che gioire: le aree photoset di Abano Comix sono pronte a farvi sognare. Quest’anno saranno dedicati a universi amatissimi come Star Wars (con Jacen Solo e l’Italian Base Hoth), Back to the Future, Ghostbusters Italia, il tributo al MEA Cosplay, e persino una sezione speciale per i fan di Star Trek, curata dallo Star Trek Italian Club. Un tuffo nella fantasia, perfetto per selfie memorabili o shooting in costume.

Giochi da tavolo, tornei e sfide medievali

Se ami i giochi da tavolo e le avventure di ruolo, Abano Comix ti catapulterà in un mondo parallelo. I tavoli da gioco, gestiti da realtà come il Regno di Atlantide e il Circolo Overlord, saranno disponibili per partite libere o vere e proprie campagne. Potrai anche scoprire il nuovissimo gioco di carte collezionabili Glass of Glory e cimentarti in giochi interattivi medievali con La Compagnia del Boia. E se hai uno spirito più vintage? L’area dedicata ai Giochi di Una Volta ti farà scoprire oltre trenta antichi sport tradizionali!

Cosplay, musica e spettacoli: l’anima viva di Abano Comix

Il cosplay sarà uno dei protagonisti assoluti di questa edizione. Giovedì 1 maggio, alle ore 15.30, si terrà la Gara Cosplay di Abano Comix, presentata dalla coppia frizzante Alberto & Giada. I piccoli artisti delle scuole d’infanzia Riva Malaspina sfileranno alle 11 in una dolcissima “Piccole Opere d’Arte”, mentre nel pomeriggio ci sarà spazio anche per l’esibizione dei Tamburini Gara Comix di San Bortolo. La serata si chiuderà in bellezza con i suggestivi Giochi di Fuoco e Acqua a cura di Ignis Fluo Universum.

Venerdì 2 maggio sarà la giornata ideale per chi vuole unire il nerdismo alla danza: i Double B Rock Dance porteranno energia pura con spettacoli di break dance in cosplay. E per i fan dell’animazione? Il Cartoon Karaoke di Gaia Di sarà il momento perfetto per cantare a squarciagola le sigle che ci hanno cresciuto.

Sabato 3 maggio si ballerà sulle note delle J-POP Idol Misu e Yumilia, mentre il concerto della Cartoon Band Castalia ci farà rivivere le emozioni delle più belle sigle di anime e cartoni animati.

E infine, domenica 4 maggio, ci aspetta un tripudio di magia Disney con il live show di Davis Candio, seguito dal grande Contest Disney, Fiabe, Steampunk & Anime. E non dimentichiamo la spettacolare Mostra Auto Itasha, con auto decorate a tema anime da lasciare senza fiato!

Un evento per tutti: da nerd incalliti a famiglie in cerca di magia

Abano Comix 2025 non è solo un evento per nerd e appassionati hardcore, ma una vera festa aperta a tutti: turisti curiosi, famiglie con bambini, hobbisti, collezionisti e semplici amanti del divertimento. La sua forza sta nell’aver creato un evento capace di unire generazioni diverse sotto l’unico, meraviglioso tetto della passione per il fantastico.

Se ami i fumetti, l’animazione, i giochi, il cosplay e la cultura pop, non puoi davvero perderti questa nuova edizione di Abano Comix. Ti aspettano quattro giorni pieni di emozioni, incontri, scoperte e meraviglia. L’ingresso è gratuito, l’atmosfera sarà da sogno e la community nerd più accogliente che tu possa immaginare ti aspetta a braccia aperte.

Dal 1° al 4 maggio 2025, Abano Terme diventa la capitale nerd d’Italia. Tu ci sarai?

Star Wars Day 2025: la Forza arriva al Centro Commerciale Carosello di Carugate per una giornata epica

Se c’è una data che ogni vero appassionato di fantascienza, costumi, spade laser e colpi di scena intergalattici segna in rosso sul calendario, quella è senza dubbio il 4 maggio. E no, non è un caso: da quando George Lucas ha dato il via nel 1977 a quella che sarebbe diventata una delle saghe più amate e influenti della storia del cinema – Star Wars – il mondo intero ha trovato nel “May the Fourth” la giornata perfetta per onorare la Forza, lo spirito ribelle e l’iconografia che ha ridefinito l’immaginario nerd per intere generazioni.

Il gioco di parole ormai è diventato proverbiale: “May the Fourth be with you”, un raffinato colpo di genio linguistico che ha trasformato una semplice data in una ricorrenza ufficiale per milioni di fan. È così che anche in Italia, e più precisamente al Centro Commerciale Carosello di Carugate, si prepara a scoccare l’ora del divertimento stellare con un evento che farà brillare gli occhi agli amanti di Luke Skywalker, Darth Vader, Leia Organa e tutto il vastissimo universo creato da Lucas e ampliato negli anni da film, serie animate e live-action, fumetti, romanzi e videogiochi.

Un evento per veri Jedi (e anche per Sith)

Domenica 4 maggio 2025, a partire dalle ore 16, le porte del Centro Commerciale Carosello si apriranno su un microcosmo interamente dedicato all’universo di Star Wars. Grazie alla sinergia tra Carosello e Carrefour, lo Star Wars Day 2025 promette di essere una vera e propria celebrazione immersiva, pensata per adulti, bambini, famiglie e, naturalmente, per i cosplayer più appassionati.

Il cuore pulsante dell’evento sarà la presenza dei Costuming fan group ufficiali di Star Wars, che hanno fatto del cosplay un’arte e della passione per la saga una missione. Parliamo della leggendaria 501st Italica Garrison, con i suoi stormtrooper più fedeli dell’Impero; della Rebel Legion Italian Base, i paladini della Resistenza; del clan mandaloriano Ori’ Cetar – Italy MMCC, della Saber Guild – Trento, maestri Jedi pronti a duellare con spade laser coreografate; della misteriosa The Dark Empire – Darkghast Spire, e persino della Galactic Academy Varykino Campus, perfetta per i fan più giovani che vogliono muovere i primi passi nel fandom.

Una foto? Che la Forza sia con il tuo smartphone!

Accanto allo store MediaWorld del centro commerciale sarà allestita un’area photo opportunity dove tutti i presenti potranno scattare selfie e foto ricordo con i loro personaggi preferiti. Un’occasione unica per immortalare il momento in cui la nostra realtà si fonde con quella di Tatooine, Endor o Coruscant. Per i più appassionati, è l’occasione per condividere sui social immagini che non passeranno inosservate, usando ovviamente hashtag come #StarWarsDay2025, #CaroselloConLaForza, #MayTheFourth e #CheLaForzaSiaConVoi.

Star Wars come fenomeno culturale intergenerazionale

Non è un mistero che Star Wars abbia travalicato da decenni i confini della semplice “saga cinematografica” per trasformarsi in una vera e propria religione pop, un mito contemporaneo che continua a evolversi tra nuove trilogie, spin-off di successo come The Mandalorian, Andor e Ahsoka, videogame da culto come Jedi: Survivor, e una produzione di merchandising che ha colonizzato ogni angolo della cultura geek.

Il bello di Star Wars è anche la sua capacità di creare comunità: adulti che condividono la passione con i figli, giovani che si avvicinano per la prima volta affascinati dalle nuove serie Disney+, fan storici che non hanno mai smesso di discutere se Han abbia sparato per primo o se il Lato Oscuro sia davvero così malvagio.

Il Carosello di Carugate, con questo evento, si trasforma per un giorno in un piccolo angolo di galassia lontana lontana, diventando un punto di riferimento per tutti coloro che vivono Star Wars come qualcosa di più di una semplice passione: una filosofia, un viaggio epico senza fine.

Che il 4 maggio sia con voi

Lo Star Wars Day 2025 al Centro Commerciale Carosello è l’occasione perfetta per celebrare insieme uno dei mondi più amati della cultura nerd. Che siate Jedi, Sith, Mandaloriani, simpatizzanti dell’Alleanza o nostalgici dell’Impero, domenica 4 maggio vi aspetta una giornata di pura magia pop, tra costumi, foto, incontri e vibrazioni spaziali.

Preparati, padawan: la Forza ti aspetta a Carugate.

Vuoi sapere cosa indossare per l’evento o quali sono i gadget imperdibili per lo Star Wars Day?

Cinque anni fa nasceva Raiders of the lost 80’s

Qualcosa di profondamente magico continua a sopravvivere dentro gli anni Ottanta, ed è quasi assurdo pensarci oggi, in un presente dominato dagli algoritmi, dai trend usa-e-getta e da un intrattenimento che spesso sembra consumarsi alla velocità di uno scroll su TikTok. Eppure basta vedere un cappello fedora poggiato su una mensola, ascoltare le prime note di una soundtrack synth o intravedere il logo consumato di un vecchio VHS di Ritorno al Futuro per capire immediatamente che quella decade non è mai davvero finita. Gli anni ’80 non sono solo nostalgia. Sono diventati una lingua comune tra appassionati, un immaginario collettivo che continua a rigenerarsi, a mutare forma, a conquistare nuove generazioni che magari non hanno mai messo una musicassetta dentro un walkman ma riescono comunque a percepire tutta la potenza culturale di quell’epoca.

Proprio da questa energia quasi immortale è nata l’avventura dei Raiders of the Lost 80’s, una delle realtà associative più riconoscibili e amate della scena nerd romana, un gruppo che negli anni ha trasformato il cosplay, la passione cinematografica e la cultura pop vintage in qualcosa di molto più grande di una semplice community. Parlare dei Raiders oggi significa raccontare una storia fatta di amicizia, intuizioni geniali nate durante chiacchierate apparentemente casuali, costumi cuciti con pazienza infinita, eventi, fiere, dirette streaming durante il lockdown e soprattutto persone. Tante persone. Perché dietro ogni fedora di Indiana Jones, ogni proton pack dei Ghostbusters o ogni giubbotto rosso in stile Marty McFly, si nasconde qualcuno che ha deciso di condividere un pezzo della propria fantasia con gli altri.

Tutto comincia parecchi anni fa, in quel maggio del 2017 che oggi sembra appartenere a un’altra era del fandom italiano. Riccardo Rossetti e Alessandro Ceccoli, entrambi già immersi da tempo nel mondo del costuming e delle associazioni cosplay più importanti del panorama nazionale, iniziano quasi per gioco a fantasticare su un’idea che in Italia ancora non esisteva davvero: creare un gruppo interamente dedicato a Indiana Jones. Una scelta che, detta oggi, sembra quasi inevitabile. Perché Indiana Jones non è semplicemente un personaggio cinematografico. È probabilmente l’incarnazione definitiva dell’avventura pop anni ’80. È il simbolo di quel cinema capace di mischiare mistero, ironia, azione e fantasia con una naturalezza che Hollywood continua disperatamente a rincorrere ancora oggi.

Da quelle conversazioni iniziali emerge subito il primo problema, che poi è sempre il più importante quando nasce una realtà del genere: trovare un’identità. Non bastava mettere insieme qualche costume e aprire una pagina Facebook. Serviva qualcosa che fosse riconoscibile ma non banale, iconico senza diventare una semplice imitazione. Così l’attenzione si sposta sull’elemento più immediatamente associabile all’archeologo creato da George Lucas e Steven Spielberg: il fedora di Indy, quel cappello che attraversa inseguimenti, templi maledetti, cavalcate e persino incidenti aerei senza perdere mai il proprio fascino. Attorno a quell’immagine prende forma il primo embrione dell’associazione.

Anche il nome nasce da un ragionamento sorprendentemente lucido. Usare direttamente “Indiana Jones” sarebbe stato troppo facile, quasi prevedibile. Serviva qualcosa di più evocativo. La soluzione arriva guardando il titolo originale del primo film della saga, Raiders of the Lost Ark. “Raiders” funziona subito. È breve, diretto, sonoro. Richiama immediatamente l’immaginario dell’avventura classica senza dover spiegare nulla. Però in quel momento il progetto rimane sospeso, come accade spesso alle idee più belle che hanno bisogno di tempo per maturare davvero.

Bisogna aspettare agosto 2019 perché tutto cambi sul serio. Insieme a Serena Di Marcantonio e Ananth Bux, che diventeranno membri fondamentali del direttivo, Riccardo e Alessandro decidono finalmente di trasformare quell’intuizione in una realtà concreta. E qui arriva probabilmente il passaggio più geniale dell’intera storia dei Raiders. Guardando dentro i propri armadi si rendono conto che limitarsi a Indiana Jones sarebbe quasi uno spreco. Perché accanto al fedora di Indy convivono uniformi di Star Trek, costumi di Star Wars, giacche di Back to the Future, tute dei Ghostbusters. Universi diversi, fandom apparentemente lontani, ma legati da qualcosa di molto preciso.

Gli anni Ottanta.

Quel decennio diventa improvvisamente il vero collante dell’associazione. Non un singolo franchise, non una saga specifica, ma un’intera epoca culturale. Ed è qui che i Raiders of the Lost 80’s trovano la propria anima definitiva, perché nessuno in Italia aveva davvero pensato a costruire una realtà associativa multi-tematica interamente dedicata all’immaginario pop degli Eighties. Cinema, serie TV, cartoni animati, musica, videogiochi, moda, giocattoli, pubblicità, atmosfera sociale. Tutto confluisce dentro lo stesso gigantesco contenitore nostalgico.

Del resto basta guardarsi intorno per capire quanto quella decade continui a influenzare il presente. Stranger Things non sarebbe mai esistita senza il mito degli anni ’80. Il ritorno continuo di remake, reboot e sequel legacy dimostra quanto quel periodo rappresenti ancora oggi una miniera creativa inesauribile. Hollywood continua a scavare lì dentro perché quelle idee funzionavano davvero. Avevano personalità, rischiavano, sperimentavano. E chi quegli anni li ha vissuti lo percepisce immediatamente. Non era soltanto intrattenimento. Era un modo di immaginare il futuro.

Così nasce ufficialmente il nome definitivo: Raiders of the Lost 80’s. Un titolo che riesce a fondere l’omaggio a Indiana Jones con il concetto di viaggio nostalgico dentro un decennio diventato ormai leggenda.

Il 18 ottobre 2019 i soci fondatori firmano ufficialmente i documenti che trasformano il progetto in una vera associazione culturale. Da quel momento inizia un percorso rapidissimo, quasi travolgente. Eventi cosplay, serate a tema, partecipazioni fieristiche, incontri con il pubblico. Il Lazio diventa rapidamente il territorio naturale dei Raiders, che iniziano a costruire una presenza costante nella scena nerd italiana proprio mentre il mondo geek attraversa uno dei momenti di massima espansione mediatica.

Poi arriva il lockdown. E qui molte realtà associative si fermano completamente. Alcune spariscono. Altre sopravvivono a fatica. I Raiders invece decidono di fare qualcosa che oggi sembra semplice ma all’epoca non lo era affatto: restare vicini alle persone. Le dirette Facebook, i quiz online, le attività social diventano un modo per mantenere viva quella connessione umana che era sempre stata il vero motore dell’associazione. Perché il punto non era soltanto parlare degli anni ’80. Era condividere entusiasmo, ironia, ricordi, passione nerd in un periodo in cui tutti avevano disperatamente bisogno di sentirsi parte di qualcosa.

Ed è forse questo il motivo per cui i Raiders crescono così velocemente. In pochissimo tempo raggiungono circa ottanta iscritti, ma ridurre tutto a un numero sarebbe completamente sbagliato. Chi vive il cosplay e le community nerd sa benissimo che il valore reale di questi gruppi non si misura nelle statistiche social o nel numero di follower. Si misura nei legami che si creano. Nelle amicizie nate per caso durante una fiera. Nei viaggi condivisi per raggiungere un evento. Nelle ore passate a sistemare un costume fino alle tre di notte prima di una convention. Nelle foto di gruppo fatte sotto il sole estivo con armature impossibili da indossare.

Ed è bellissimo pensare che tutto questo sia nato da due amici che un pomeriggio di primavera parlavano di Indiana Jones.

Oggi i Raiders of the Lost 80’s rappresentano qualcosa di raro dentro il fandom contemporaneo: una community autentica, capace di tenere insieme nostalgia e inclusività senza trasformarsi in una semplice operazione revival. Perché dietro l’estetica vintage continua a battere una voglia genuina di divertirsi, creare, condividere passioni e costruire ricordi. E forse è proprio questo il segreto degli anni ’80. Non la perfezione estetica, non il mito costruito col tempo, ma quella sensazione costante che tutto fosse ancora possibile, che bastasse una DeLorean, un proton pack o un cappello da archeologo per trasformare una giornata qualsiasi in un’avventura memorabile.

Per chi vuole seguire le attività dei Raiders of the Lost 80’s, scoprire i loro eventi e immergersi dentro questo gigantesco viaggio nella cultura pop Eighties, il riferimento resta il sito ufficiale Raiders of the Lost 80’s insieme alla loro pagina Facebook Raiders of the Lost 80’s Facebook.

E diciamocelo apertamente tra appassionati: in un’epoca che cambia troppo in fretta, sapere che da qualche parte esistono ancora persone pronte a indossare un giubbotto di Top Gun, discutere di Ghostbusters o organizzare quiz su Ritorno al Futuro ha qualcosa di incredibilmente rassicurante. Forse perché gli anni ’80 non sono mai stati soltanto un periodo storico. Sono uno stato mentale da cui molti di noi, in fondo, non vogliono davvero uscire più.

Guerre Stellari Fan Gathering 2023: La Vendetta del Movieland

Il Guerre Stellari Gathering, il raduno più atteso in Italia per gli appassionati della saga creata da George Lucas, sta per tornare al parco a tema Movieland Park di Lazise (VR). L’evento, intitolato quest’annoLa Vendetta del Movieland”, si svolgerà il 23 e 24 settembre 2023.

Questo raduno è diventato sempre più importante di anno in anno, e nel 2023 celebra la sua ventesima edizione. Il Guerre Stellari Gathering è nato 20 anni fa da una collaborazione tra Movieland Park e JTK Lab grazie alla mente illuminata del leggendario Amedeo Tecchio. In passato, l’evento, da sempre in partnership con Satyrnet, si chiamava “Star Wars Day Celebration”.

Quest’anno, l’edizione 2023 sarà ancora più speciale in quanto celebra il quarantesimo anniversario del terzo episodio della saga originale di Guerre Stellari, “Il Ritorno dello Jedi“, uscito il 25 maggio 1983. Quel giorno, quarant’anni fa, il mondo del cinema subì un’incredibile trasformazione e l’industria dell’intrattenimento fu riscritta.

Preparatevi dunque a indossare i vostri costumi: stirate le vostre tuniche, lucidate le armature e mettete le batterie alle vostre spade laser e venite a celebrare una delle saghe cinematografiche più amate della storia. Questo evento sarà l’occasione perfetta per incontrare altri fan e condividere la vostra passione.

Durante i due giorni del raduno, con la direzione artistica di Gianluca Falletta e la partecipazione di Monila Valsecchi come madrina, ci saranno numerosi appuntamenti da non perdere. Ci saranno sfilate in costume che coinvolgeranno oltre 150 figuranti, la scuola Padawan per imparare a brandire le spade laser per i più piccoli che vogliono cimentarsi nei panni dei loro eroi preferiti, corner fotografici con veri set ispirati ai film, esibizioni stellari di performer professionisti e la classica foto di gruppo con tutti i partecipanti in costume. Non mancheranno altre sorprese, ospiti stellari e momenti divertenti.

PROGRAMMA 2023

Sabato 23 settembre 2023 – Orario MOVIELAND dalle 10 alle 23

15,15  Parata dei Costumi Star Wars nella Main Street del parco

15,15÷18,00 I Personaggi in Costume sfileranno in tutto il parco. Cercateli per i vostri scatti stellari !

17,00÷17,30 Per i più piccoli la scuola di spade laser per diventare dei veri Jedi (verrà rilasciato un attestato della Forza)

17,45÷18,15  Coreografie combattimenti spade laser all’aperto

18,30÷19,30 Presso il teatro del parco: Coreografie combattimenti spade laser e Ringraziamenti alle associazioni partecipanti

 

Domenica 24 settembre 2023 – Orario MOVIELAND dalle 10 alle 19

11,00÷17,00 I Personaggi in Costume sfileranno in tutto il parco. Cercateli per i vostri scatti stellari !

11,30÷12,00 Per i più piccoli la scuola di spade laser per diventare dei veri Jedi (verrà rilasciato un attestato della Forza)

15,30  Parata dei Costumi Star Wars nella Main Street del parco

16,30÷17,00 Per i più piccoli la scuola di spade laser per diventare dei veri Jedi (verrà rilasciato un attestato della Forza)

17,30÷18,00  Coreografie combattimenti spade laser all’aperto

* Durante la giornata presso l’attrazione Space Ranger spettacoli coreografiche con spade Laser tra Jedi e Sith a cura dei Gruppi Scuole spade Laser

* Nella zona Studio 11 dirette online e interviste con GuerreStellari.net e Cronache di Rex

 

Salvate le date e tenetevi liberi per partecipare al Guerre Stellari Gathering 2023: La Vendetta del Movieland presso il Movieland Park di Lazise. Per ulteriori informazioni, visitate il sito guerrestellarigathering.it. Inoltre, per tutti gli appassionati, Movieland Park ha preparato diversi pacchetti stellari per partecipare all’evento:  canevaworld.it/biglietti-sw23-affiliazione.html.

 

 

 

Questo evento non è un’iniziativa ufficiale di Star Wars e non è collegato a Lucasfilm LTD, alla The Walt Disney Company o altre compagnie licenziatarie. Media, immagini, nomi e marchi appartengono ai relativi detentori di diritti.

Ruby Roundhouse Cosplay, l’arte cosplay di Maria Merola

Oggi vi parliamo di una delle cosplayer più talentuose nel panorama italiano. Maria è una molisana trapiantata a Roma, dove si laurea in Beni Culturali e dove, nel 2008 conosce per la prima volta il mondo delle Fiere del fumetto (di cui aveva visto tante pubblicità sui manga che comprava in edicola) e il cosplay.

La verità è che Maria inizia a fare cosplay a sua insaputa da bambina, in casa. Usava dei collant gialli a mo’ di parrucca e si trasformava in Sailor Moon, oppure in Creamy, grazie alle gonnelline colorate che la mamma comprava su un noto catalogo, all’epoca cartaceo. Poi nel 2008 conosce delle persone attraverso un portale online che raccoglieva una folta nicchia di cosplayers e inizia a incuriosirsi. Così la sera prima del Romics, quella che sarà la sua prima fiera in fretta e furia per ovvi motivi, si fa aiutare nella realizzazione un costume nemmeno troppo semplice per essere il primo da portare in fiera, ma i suoi amici erano appassionati di Final Fantasy e all’epoca non sapeva dell’esistenza delle parrucche, per cui procacità a parte, vista la somiglianza di colori con Tifa scelse proprio lei (in versione Advent Children). Ovviamente il costume non fu realizzato in pelle visti i tempi stretti ma comunque riscosse un certo successo e Maria decise di tornare in fiera anche il giorno successivo, andando in metro già in costume.

Siccome per Maria il cosplay non è competizione ma un hobby e una forma di divertimento che permette l’evasione dal quotidiano ha sempre improvvisato con l’uso dei materiali e non sempre i primi risultati sono stati perfetti. Uscendo da una situazione di bullismo come tanti cosplayer, la infastidivano le critiche relative alla fisicità o alla non perfezione dei materiali usati perché ci sono vari motivi che spingono le persone a intraprendere questo percorso e quindi la gente dovrebbe imparare a starsi un po’ zitta e a non usare quelle mani piene di dita per scrivere sulla tastiera sfogando le proprie frustrazioni da dietro un monitor.

Purtroppo non è sempre un mondo così magico e privo di “odio” e lei stessa ha vissuto body shaming per aver “osato” indossare il costume di Leia Slave a un evento, avendo all’epoca qualche kilo in più rispetto a Carrie Fisher. Per questo invita nuovamente a riflettere prima di commentare sotto le foto dei malcapitati: non sapete cosa possono aver passato nella vita.

Passando oltre e continuando nel suo percorso da cosplayer, Maria veste i panni di tanti personaggi, alcuni le resteranno legati per sempre e diventeranno per lei iconici, da Catwoman che continua a perfezionare ancora oggi alla Principessa Leia. Proprio la Principessa la fa digievolvere nel mondo del costuming entrando a far parte della Rebel Legion e diventando giudice internazionale.

Ci sono state delle pause e degli allontanamenti da questo mondo a causa di alcune delusioni subite ma Maria ha continuato anche durante la pandemia a collezionare costumi e realizzare accessori. Perché Maria purtroppo non sa cucire da zero e quindi modifica e realizza gli accessori. Ultimamente va molto fiera, anche se non è perfetto, del suo costume di Ruby Roundhouse da Jumanji, che le ha permesso di incontrare due persone stupende che non conosceva se non di nome, Andrea e Flaviano del team di The Jumanji Project che l’hanno accolta come Ruby del distaccamento romano del progetto.

 

Ruby, il nick che ora ha scelto è Ruby Roundhouse Cosplay (perché a lei piace cambiare come le scale in Harry Potter) e la sua Ruby è appunto figlia della pandemia, realizzata col materiale che aveva in casa e poi sistemata con ulteriori dettagli. Stufa delle parrucche decide che vuole fare solo personaggi coi capelli rossi e quindi perché non Ruby? In fondo sembra facile da fare. Non lo era. Però la sfida è stata accettata e Maria ha cucito per la prima volta i finimenti e la cintura e nonostante l’apparente semplicità del personaggio è stato un successo!

Per approfondire il talento di Maria vi consigliamo di visitare il suo profilo Instagram all’indirizzo: instagram.com/ruby_roundhouse_cosplay/

Guerre Stellari Fan Gathering 2022: l’Attacco del Movieland

C’era una volta, no … troppo scontato; Questa volta la favola ha inizio con un’altra frase, una favola che diventerà più famosa di tutte le altre: una frase che ben presto sarebbe entrata nell’immaginario collettivo. “Tanto tempo fa in una galassia lontana lontana… “.

Era il 25 Maggio 1977, 45 anni fa, la location era il Grauman’s Chinese Theatre ad Hollywood Boulevard di Los Angeles, ed il film che gli ospiti alla premiere avrebbero visto si chiamava Guerre Stellari (o come si preferisce adesso: Star Wars Episodio IV, Una nuova Speranza, specificando “dalla Saga degli Skywalker”, per non confonderci). Quel giorno di più di quarant’anni fa, il cinema sarebbe cambiato, lo stesso concetto di industria dell’intrattenimento avrebbe avuto uno scossone tale da riscrivere il suo modus operandi.

Per festeggiare i 45 anni del primo, leggendario Episodio di Guerre Stellari, tutti i fan italiani sono chiamati all’adunata!

Cari Jedi e Sith, Piloti o Ufficiali, Ribelli o Cacciatori di Taglie, preparate costumi e spade laser e venite a celebrare una delle saghe cinematografiche più amate della storia. Quale occasione migliore per incontrare tanti altri fan e condividere assieme le proprie passioni? “Guerre Stellari Gathering: l’Attacco del Movieland“, l’evento del fandom di Star Wars! il 24 e 25 settembre 2022 torna l’evento Stellare che è diventato un must per gli appassionati della saga creata da George Lucas … e non solo!

Al Movieland Park di Lazise (VR) si terrà una due giorni interamente dedicata alla nostra amata Saga con le parate in costume dei più svariati personaggi della Galassia Lontana, lontana. Nato dalla collaborazione tra Movieland Park e JTK Lab, in partnership con Satyrnet.it, questa due giorni di celebrazione ha un programma fitto di appuntamenti gallattici: sfilate in costume, scuola di spade laser per i più piccoli che desiderano cimentarsi nelle gesta dei loro eroi preferiti, punti fotografici con veri set ispirati ai film per l’immancabile maxi foto di gruppo con tutti i partecipanti in costume e tanti altri appuntamenti che non mancheranno di stupire e creare memorabili spunti di divertimento.

Ospite d’onore dell’evento sarà la doppiattrice stellare Benedetta Degli Innocenti, l’iconica voce di Rey e Leia in Rogue One.  Nel 2015 vince il premio del pubblico alla 7ª edizione del Gran Premio Internazionale del Doppiaggio. Nel 2018 riceve una menzione speciale nella categoria “cinema” al Festival Nazionale del Doppiaggio “Voci nell’ombra” per il doppiaggio di Lady Gaga nel film A star is born. Nel 2019, ancora per il doppiaggio di Lady Gaga nel film A star is born, riceve il premio ‘I sassi d’oro’ per essersi distinta tra le eccellenze della propria professione.

Le Celebration italiana di Guerre Stellari a Movieland hanno una tradizione che risale ai primi anni duemila, che imperterrita è durata negli anni e continua a regalare divertimento ed emozioni agli appassionati della Saga….e non solo. Questo evento, unico nel suo genere, da tanto tempo è un occasione per i raduni dei fan, sia membri di gruppi o associazioni, che semplici ammiratori di Guerre Stellari. Un’opportunità di grande divertimento e condivisione della passione con altri con cui nascono e si consolidano grandi amicizie, come le scorse edizioni hanno dimostrato.

Numerosi saranno gli appuntamenti durante la due giornate di celebrazione: sfilate in costume, scuola di spade laser per i più piccoli che desiderano cimentarsi nelle gesta dei loro eroi preferiti, corner fotografici con veri set ispirati ai film, l’immancabile maxi foto di gruppo con tutti i partecipanti in costume e tanti altri appuntamenti che non mancheranno di stupire e creare memorabili spunti di divertimento.

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PROGRAMMA

Sabato 24 settembre 2021 – Il parco sarà aperto dalle 10 alle 21

  • Dalle ore 11.00 fino alle ore 18,00: I Personaggi in Costume sfileranno in tutto il parco. Cercateli per i vostri scatti stellari!
  • Alle ore 11.30: La Scuola di Spade per i più piccoli: per diventare dei veri Jedi  (verrà rilasciato un attestato della Forza)
  • Alle ore 13.00: Star Wars Quiz – rispondi per primo ai quesiti sul mondo di Star Wars. Per i più veloci premi stellari
  • Alle ore 14.15: Parata dei Costumi SW nella Main Street del parco
  • Alle ore 17.00: La Scuola di Spade per i più piccoli: per diventare dei veri Jedi  (verrà rilasciato un attestato della Forza)
  • Alle ore 18.30: Cosplay Contest e Gala Show presso il Teatro del Parco con la partecipazione di Benedetta Degli Innocenti.

Domenica 25 settembre 2019 – Il parco sarà aperto dalle 10 alle 18

  • Dalle ore 11.00 fino alle ore 18.00: I Personaggi in Costume sfileranno in tutto il parco. Cercateli per i vostri scatti stellari!
  • Alle ore 11.30: La Scuola di Spade per i più piccoli: per diventare dei veri Jedi  (verrà rilasciato un attestato della Forza)
  • Alle ore 13.00: Star Wars Quiz – rispondi per primo ai quesiti sul mondo di Star Wars. Per i più veloci premi stellari
  • Alle ore 14.15: Parata dei Costumi SW nella Main Street del parco
  • Alle ore17.00: La Scuola di Spade per i più piccoli: per diventare dei veri Jedi  (verrà rilasciato un attestato della Forza)

Durante la giornata, presso l’attrazione Space Ranger spettacoli coreografiche con spade Laser tra Jedi e Sith a cura di Jedi Generation.

Nella zona Studio 11 dirette online e interviste con GuerreStellari.net e Cronache di Rex

 

 

 

Sono tutti finalisti allo The Star Cosplay Contest 2022

Ritorna l’evento più atteso da tutti i cosplayer stellari: “Guerre Stellari Gathering 2022: L’attacco del Movieland. Movieland Park, JTK Events e Prop, in collaborazione con Satyrnet, StarWars.it e Raiders of Lost ‘80, saltano dell’iperspazi per connettere tutti i gli appassionati Cosplay in contest galattico!

Quest’anno il galattico Cosplay Contest, dedicato esclusivamente ai costumi ispirati alla saga creata da George Lucas e per “SINGOLI”. Ogni cosplayer a tema Star Wars ha inviato una foto del proprio costume per partecipare ad un photo like contest su Facebook.

L’organizzazione del “Guerre Stellari Gathering 2022” ha deciso che tutti i partecipanti al Photo Like Contest su Facebook sono TUTTI VINCITORI! Indipendentemente dal numero dei like ottenuti, tutti coloro che hanno inviato una foto alla redazione di Satyrnet.it hanno ottenuto un biglietto gratuito per Movieland e la possibilità di partecipare alla Finalissima del 24 settembre 2022!

 

Finalissima

Il 24 settembre 2022, i Cosplayer di Star Wars che hanno inviato la propria foto alla redazione di Satyrnet.it si sfideranno sul palco di Movieland davanti ad una giuria davvero stellare che decreterà:

  • MIGLIOR COSPLAY – PREMIO SKYWALKER
  • MIGLIOR ESIBIZIONE – PREMIO CALRISSIAN
  • PREMIO SIMPATIA – JAR JAR AWARD
  • MIGLIOR COSPLAY UNDER 14 – PREMIO GROGU

I finalisti dovranno seguire le indicazioni ricevute via mail dall’organizzazione; dunque presentarsi all’ingresso di Movieland Park entro e non oltre le ore 12.00 del 24 SETTEMBRE 2022  per ritirare i propri titoli d’accesso valida per la giornata. Per confermare la propria presenza e, dunque, la propria partecipazione alla finalissima del “The Star Cosplay Contest 2022” dovranno presentarsi all’Organizzazione presso l’apposito desk all’interno del parco divertimenti. Con il check-in si otterà anche l’ordine di sfilata al Cosplay Contest del pomeriggio nel Teatro di Movieland. 

–> Il regolamento è disponibile a questo link: droidi.it/cosplayer.

 

Chi sono gli Star Wars Universe Cosplay?

Quando i fan di Guerre Stellari incontrano il mondo del cosplay e decidono di fare le cose in grande, nasce Star Wars Universe Cosplay. Nel nostro girovagare per una “galassia lontana lontana” alla ricerca degli appassionati della saga di Guerre Stellari abbiamo conosciuto questo splendido gruppo che, con arte e dedizione, fanno rivivere lo spirito dell’opera “stellare” negli eventi italiani.  Star Wars Universe – Cosplay – … entra anche tu a far parte del fantastico universo di ” Guerre Stellari”: Prepara il tuo costume e contatta il direttivo all’indirizzo rovigogarrison@libero.it.

 

Chi è Loredana “Zia Morticia” Barile?

Loredana, conosciuta anche come Loredana Zia Morticia Barile è un’istituzione del mondo cosplay nella sua regione, il Friuli Venezia Giulia. Ha trovato in Morticia della famiglia Addams il personaggio adatto da portare sul palco, curata nei dettagli dopo prove e prove di tango, per gareggiare in diversi eventi al fianco di Maurizio Gherardi. Ha seguito poi diversi personaggi sempre ispirati ai film di Star Wars, Kill Bill, Mamma mia, Frankestein junior e la sua Crudelia direttamente ispirato al cartone dalla Disney.
 
 
Ha fondato la pagina fb Cosplay senza età FVG assieme ai suoi amici Maurizio, Laura e Dario, perché percepisce che il cosplay è per tutti senza alcun limite. E’ organizzatrice di molti eventi cosplay e shooting fotografici nella sua regione, per poter condividere con tutti questa sua grande passione. Ultimamente si è ispirata allo steampunk per i suoi ultimi outfit.
 
 

Vanessa Laufeyson, creatività galattica

Vanessa Trentini in arte Vanessa Laufeyson è stata fin da piccola appassionata a film, videogiochi e fumetti. Nel 2012 partecipò alla sua prima fiera che fu il Lucca comics già vestendo i panni da cosplayer ancor prima di conoscere l’ambiente fieristico. Difatti questa passione nacque precedentemente la sua prima fiera del fumetto. 

Da quel lontano Lucca comics fino ad oggi ha realizzato una varietà di costumi provenienti soprattutto da film e videogiochi che le appassionano: per esempio vestì i panni del dio dell’inganno Loki (da cui proviene il suo nickname) e altri personaggi da vari universi filmistici, come Legolas da Signore degli Anelli, Morticia Addams, la Fata Madrina dal film live action di Cenerentola e fino a interpretare anche vari personaggi dal mondo magico di Harry Potter, come Harry stesso e Queenie da Animali Fantastici. Si spostò poi nel mondo dei videogame interpretando Sylvanas da World of Warcraft e Ashe da Overwatch. Per poi tornare in questi ultimi anni nell’ambiente filmistico portando alla luce personaggi dal mondo di Star Wars come varie versioni e costumi di Padme Amidala e la sua ultima creazione: Bo Katan Kryze dalla seconda stagione di Mandalorian.

Proprio  Bo Katan Kryze è quello in cui si rispecchia maggiormente sia per la sua scoperta anni prima in Clone Wars trovando molte similitudini con il suo carattere, che la realizzazione del suo costume. Ha conosciuto così anche i segreti più nascosti di ogni cucitura dell’abito e ogni botta e graffio presente sulla sua armatura, portandola a sapere  alla perfezione ogni dettaglio. Ha speso molto del suo tempo e fatica per creare questo costume, ma la consapevolezza di aver portato alla luce con i suoi sforzi il suo personaggio preferito la rende molto orgogliosa.

Vanessa realizza, nella maggior parte dei casi, i costumi da sé grazie agli insegnamenti che sua nonna gli ha passato nel cucito e la manualità nel lavorare foam e altri materiali che negli anni ha affinato. Ogni nuovo progetto che decide di realizzare è sempre una sfida per migliorarsi e imparare tecniche e nuovi metodi per creare i costumi. Infatti nell’ultimo periodo si è specializzata nella realizzazione di prop in stampa 3d e pian piano sta imparando anche a modellare 3d per poter in futuro stampare gli accessori da lei interamente realizzati. 

Il cosplay e la realizzazione di esso fa parte della vita di Vanessa da anni ormai e quasi tutte le sue amicizie le ha strette in ambiente fieristico con persone con la sua stessa passione. Conobbe così anche Marco, il suo compagno, ad una fiera a Milano e da quel tempo la passione comune li porta a realizzare progetti cosplay assieme e si spronano a vicenda per migliorarsi sempre di più. Quindi la passione per il cosplay è strettamente legata al suo essere.  

In questi anni il cosplay si è evoluto parecchio, ormai Vanessa è nel giro da 10 anni e ha testimoniato in prima persona il cambiamento che c’è stato. Soprattutto negli ultimi anni la percezione del cosplayer è cambiata parecchio: dapprima era una cosa un poco più di nicchia, invece negli ultimi tempi si è ampliato portando in questo mondo persone di tutte le età, senza il timore di essere mal viste e potersi divertire in compagnia di persone con la stessa passione. Soprattutto la diffusione dei social network ha influito parecchio sulla crescita di questo fenomeno e anche nell’ambiente italiano ha portato una consapevolezza maggiore e conoscenza di esso. Di conseguenza anche molte aziende hanno iniziato a muoversi nella direzione del mondo del cosplay per poter pubblicizzare i propri prodotti utilizzando cosplayer come testimonial.

Un consiglio che può dare a chi vuole avvicinarsi al mondo del cosplay è quello di non preoccuparsi del pensiero altrui. Il cosplay è per chi vuole divertirsi e portare alla luce quel personaggio a cui si è appassionati. Delle volte il cosplay anche porta a cambiare il proprio aspetto sia con make up, parrucche che atteggiamento per poterlo interpretare al meglio e fa scoprire lati di sé nascosti che non si sarebbero mai visti prima. Far cosplay significa mettersi in gioco e sfidare se stessi e soprattutto divertirsi e avere la scusa di conoscere nuove persone con la passione sia del cosplay che dell’opera da cui si porta il personaggio interpretato. Questo è un mondo aperto a tutti quindi ogni timore svanisce nel momento in cui ci si mette in gioco e si prova a farne parte. 

Per approfondire il talento di Vanessa, vi consigliamo di visitare i suoi profili InstagramFacebook.

Filippo mandroid999: il Cacciatore di Taglie galattico, valtellinese

Filippo è un ragazzo di 22 anni che non abita, come potremmo aspettarci in una Galassia Lontana Lontana ma in un vero luogo magico italiano, la Valtellina. Erroneamente pensavamo che il suo nickname mandroid99 derivasse da una particolare razza guerriera ideata dalla fervida immaginazione di George Lucas: invece è legato ad un aneddoto relativo all’acquisto di un tablet malfunzionante un “mandrone” (nel gergo dialettale Valtellinese, un oggetto malfunzionante ed instabile), da qui simpaticamente unendo questa parola con il sistema operativo Android è nato mandroid, 99 è il suo anno di nascita.

Fin da piccolo si è messo in gioco con la sua creatività attraverso l’uso dei mattoncini Lego. Questa passione per la costruzione l’ha fatto avvicinare alla grande saga di Star Wars. Nel 2015 con l’uscita del film: “Episodio VII – Il Risveglio della Forza” oltre a specializzarsi alla costruzione di moc (my own creation) a tema e a partecipare ad eventi espositivi Lego, ha voluto provare ad interpretare, quasi per gioco, un personaggio Star Wars con la creazione del costume di Kylo Ren.

Inizialmente si è documentato attraverso i social degli eventi e delle convention americane e non solo, dove ha potuto ammirare i costumi fedeli ed accurati della saga cinematografica. Successivamente in occasione di un carnevale ha potuto indossare il costume di Kylo Ren che aveva preparato in modo molto empirico; questa in Valtellina era l’unica occasione che gli permetteva di esprimere la sua passione per il cosplay (passione che in Valtellina ancora oggi fa molta fatica a prendere piede). Dopo l’esperienza di quel carnevale, da cui ne è rimasto molto soddisfatto, ha voluto fare un passo ulteriore entrando a tutti gli effetti nel mondo del cosplay.

Il vero giro di boa che l’ha spinto a partire per questo viaggio è stata la visione al teatro Arcimboldi di: “Star Wars Una nuova speranza” con l’orchestra dal vivo, dove ha potuto conoscere persone rappresentanti le legioni 501st Italica Garrison e Rebel Legion Italian base. In quel periodo la sua attenzione era stata catturata da Sir Christopher Lee che interpretava il Conte Dooku. Grazie a questo personaggio è entrato a far parte del gruppo “Order 66 Italia” mediante i contatti presi a teatro e successivamente via social con il rappresentante del gruppo (gruppo no profit che si occupa di portare sorrisi a chi ne ha bisogno).

Da questo momento in poi è iniziato tutto il lavoro di ricerca e creazione del primo suo vero cosplay il Conte Dooku con il quale ha un legame affettivo forte determinato: in primo luogo dallo stile di combattimento con la spada laser ricurva e anche per la somiglianza di Christopher Lee con il suo nonno materno, mai conosciuto, ma visto solo in foto. Con il Conte Dooku ha preso parte a vari eventi: il “Festival del fumetto di Novegro”, “Movieland Fan Gathering”, “Belgioioso Comics and Games”, ai quali è molto legato, che gli ha permesso di conoscere tante persone e nuovi amici con la sua stessa passione.

La passione per l’interpretazione non riguarda solo Star Wars ma anche Marvel.  Un altro personaggio da lui interpretato è il Doctor Strange in cui si ritrova molto per la combinazione tra scienza e magia. Con il Doctor Strange  è entrato a far parte del “Marvel Avengers Team Italia” (MATI) e ha partecipato ad altri eventi:” San Marino Comics”, ”Magico Mondo del Cosplay” al parco Sigurtà ed inoltre ha accolto nella multisala della sua zona gli spettatori per l’uscita delle varie pellicole Marvel.

Ultimo ma non per importanza, di recente conclusione è il cosplay di Boba Fett (The Mandalorian stagione 2 re armored); tra tutti quelli che ha realizzato è stato il più complesso ed indaginoso perché oltre alle parti sartoriali che, come per gli altri costumi, sono state confezionate da sua madre, per l’armatura e le parti rigide si è dovuto affidare ad un professionista nella stampa 3D, scelta necessaria per poter ottenere un ottimo risultato realistico.

Filippo sottolinea che tutto ha un prezzo e per avere dei buoni risultati bisogna investire il giusto tempo e denaro; il cosplay rimane una passione costosa se è fatta ad un certo livello, così come tutte le passioni. Alle fiere ha potuto vedere anche costumi original, alcuni ben fatti e con un’ottima caratterizzazione che si sposavano perfettamente al tema a cui si riferivano, altri invece meno.

Recentemente attraverso la passione per i mattoncini lego ha voluto aprire una pagina dedicata alle sue creazioni esclusive nello specifico i “Brickheadz” (dei Funko pop lego) che sono comunque una conseguenza della passione Star Wars e del cosplay. Su questa pagina rende disponibile l’acquisto dei suoi progetti a prezzi modici. Inoltre, su questa pagina sono presenti personaggi di altre saghe e serie. Abbiamo creato uno speciale proprio su questo talento creativo di Filippo!

Conclude dicendo che nel mondo del cosplay ognuno intraprende la sua strada con modalità diverse e che non c’è una via corretta per farlo, perché è un’espressione artistica e creativa soggettiva, un’esperienza da provare.

Questa è la Via: per scoprire un po’ di più il talento di Filippo vi invitiamo ad esplorare il suo Profilo Instagram.

 

Caluso Cosplay, 10 ottobre 2021

Domenica 10 ottobre, dalle ore 10:30 alle 19:00, all’interno del parco Spurgazzi di Caluso (ingresso da Via Giacobbe la quarta edizione di “Caluso Cosplay”, organizzato da «C’era una volta Cosplay Team» e A.P.S.T. Pro Loco Caluso..  All’interno di tutto il parco sarà possibile girare tra i numerosi stand espositivi di artigiani localioggettistica della cultura nerd e fumetti. Ci sarà un’area dove si potranno provare diversi giochi da tavolo gestita da “La Tana dei Goblin” di Cavaglià. Non mancherà anche l’animazione per i più piccoli con truccabimbi, palloncini e giochi ricreativi. Invece, per i fan di Star Wars e per chi vuole fare un po’ di attività fisica sarà possibile imparare a combattere con le spade laser grazie agli istruttori della scuola di combattimento coreografico “JG Academy Torino”.

 

Anche gli amanti dei videogiochi saranno accontentati perché avranno la possibilità di provare la PS5 presso lo stand di “System Failure”  I laboratori sono a cura della biblioteca di civica di Caluso e di Progetto Abilito che promuove processi di sussidiarietà e cittadinanza attiva sul territorio per favorire l’integrazione sociale e per migliorare la vita dei disabili; lo stand Gastronomico a cura della Pro Loco Caluso durante l’intera giornata.

Novità assoluta di quest’anno sarà la partecipazione della scuola di equitazione pony e cavalli “Dora Horses” che permetterà ai visitatori di salire sui pony e fare delle foto con loro. Sempre riguardo le attività legate agli animali torneranno “I Signori Alati”, addestratori di rapaci che faranno dimostrazioni live e foto con le persone. 

Non mancheranno anche diverse attività sul palco: la più importante è ovviamente il cosplay contest (per info sul regolamento facebook.com/events/1849593558556063/) in cui i fruitori di questa passione mostreranno la loro creatività e la loro performance per ottenere alcuni dei premi in palio. Nella prima parte della giornata sul palco si svolgeranno delle interviste agli ospiti e una conferenza sul cosplay. Tra gli ospiti presenti ci sarà Valentino Notari, un noto cosplayer e scrittore che oltre ad essere uno dei giurati della gara cosplay presenterà il libro “Cosplay Girl”, edito da Mondadori e uscito a marzo nelle librerie. Altro ospite di grande rilevanza sarà Gerardo Giove, fondatore del progetto “Famiglia Asgard” che parlerà della sua missione di portare l’inclusività nel mondo comics e cosplay.  Tra i gruppi ospiti presenti ci saranno: i “The World Avenges”, il “Dottor Who Italian Fan Club” e “Fast & Furious Italian Cosplay”, un gruppo di fan della saga creato da Emanuele (Dominic) e Sandra (Letty) nel 2018. Il gruppo sarà presente a Caluso con la Honda Civic EJ1, lo stesso modello che guidava Toretto, durante le rapine ai camion nel primo episodio, un esemplare molto raro in Italia!

Prima delle premiazioni della gara, dalle ore 17:00 sarà possibile assistere al concerto della cover band torinese “Gremlins Soundracks” che suonerà dei brani delle più famose colonne sonore di film e telefilm degli anni ‘80.

L’ingresso Gratuito con obbligo di Green Pass, per info facebook.com/calusoincosplay/

foto di copertina di Nico Bonetti Channel

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