La stagione delle luci colorate, dei biscotti alla cannella e dei pomeriggi trascorsi sotto una coperta calda con un fumetto in mano diventa ancora più magica quando a bussare alla porta non è un ospite qualunque, ma l’universo Disney nelle sue forme più preziose. Panini Comics, come da tradizione, accompagna l’avvicinarsi delle festività con un trittico di pubblicazioni capaci di trasformare il Natale in un’esperienza narrativa, estetica e collezionistica davvero speciale.
Quest’anno l’incanto prende forma in tre opere che fanno dialogare epoche diverse della produzione disneyana, raccontando lo spirito natalizio attraverso storie immortali, chicche d’autore e cofanetti che sembrano provenire direttamente dalla soffitta dello Zio Paperone.
Lo Scrigno di Natale: un tesoro da aprire con meraviglia
Quando si parla di Carl Barks, l’atmosfera cambia all’istante. Il tocco dell’Uomo dei Paperi possiede quella capacità unica di rendere poetico anche il più rocambolesco degli inseguimenti o il più assurdo dei litigi tra Paperino e gli immancabili Bassotti. Con Lo Scrigno di Natale, Panini propone un oggetto che non è soltanto un volume, ma un vero manufatto da collezione.
Il cofanetto in metallo, prodotto in tiratura limitata, porta con sé l’eleganza delle scatole di latta d’epoca. L’illustrazione inedita di Francesco D’Ippolito abbraccia la superficie con un tratto che profuma di tradizione, mentre i dettagli in rilievo regalano al contenitore una fisicità preziosa, quasi fosse un cimelio da tramandare.
All’interno, il viaggio diventa ancora più emozionante: un decoro acrilico con effetto olografico che restituisce la sensazione di una piccola magia in movimento, una targa metallica che sembra uscita da un emporio di Paperopoli e un volume cartonato di 136 pagine che raccoglie alcune delle più amate storie natalizie di Carl Barks. Tra queste spicca Paperino e la scavatrice, un racconto dove humour, avventura e spirito natalizio convivono in perfetto equilibrio.
A impreziosire la raccolta, un inedito del norvegese Arild Midthun, autore capace di reinterpretare la classicità barksiana senza tradirne l’essenza. Il risultato finale è un regalo ideale per chi vuole riassaporare l’infanzia o semplicemente riscoprire l’incanto del fumetto disneyano nella sua forma più iconica.
Disney Christmas Classics: un’antologia che attraversa epoche e mondi
Il secondo viaggio proposto da Panini Comics è un volume di grande formato, pensato per essere sfogliato con la calma che solo i giorni di festa sanno regalare. Disney Christmas Classics raccoglie alcune delle storie natalizie più suggestive pubblicate negli Stati Uniti dagli anni Sessanta in poi, costruendo un ponte tra generazioni di lettori e artisti.
In queste pagine convivono personaggi che appartengono a universi narrativi lontanissimi tra loro, ma che trovano nel Natale un terreno comune dove emozioni e avventure si intrecciano. Peter Pan vola sopra un Neverland innevato, Biancaneve vive un racconto impregnato di candore fiabesco, i Tre Porcellini si ritrovano a festeggiare nonostante le immancabili insidie del Lupo Cattivo, mentre Pinocchio, Mago Merlino e perfino Babbo Natale partecipano a questo mosaico narrativo che alterna poesia, ironia e meraviglia.
La struttura del volume, di ben 248 pagine, permette di scoprire o riscoprire perle rare e di immergersi in un ricco apparato redazionale che approfondisce processi creativi, contesto storico e curiosità sulle storie selezionate. Sei racconti inediti mai pubblicati in Italia completano l’antologia, rendendo questa edizione un’occasione preziosa tanto per i collezionisti quanto per i nuovi lettori che desiderano lasciarsi guidare dalla magia disneyana attraverso decenni di immaginario natalizio.
Topolino Gold 20: Il Natale di Paperino – una festa all’insegna della tradizione disneyana
Il terzo titolo, Il Natale di Paperino, arricchisce la prestigiosa collana Topolino Gold con un volume di 72 pagine dedicato a una delle figure più amate della cultura pop mondiale. Paperino, con il suo mix esplosivo di goffaggine, coraggio e testardaggine, rappresenta da sempre lo spirito umano più autentico, quello che affronta i guai senza perdere mai del tutto la speranza.
Il volume propone due storie speciali firmate da alcuni dei grandi maestri del fumetto disneyano.
La prima, Paperino e il Natale spaziale, scritta da Massimo Marconi e disegnata da Romano Scarpa, conduce il lettore in un’avventura che unisce fantascienza, sperimentazione narrativa e omaggi al cinema sci-fi. Alcune sequenze mute in bianco e nero, rarissime nel contesto disneyano, aggiungono un tocco di eleganza autoriale che rende questa storia un piccolo gioiello.
La seconda, Paperino e il premio di bontà, scritta da Carlo Chendi e illustrata ancora una volta da Scarpa, porta l’azione a Paperopoli e rievoca quell’atmosfera tipica delle storie natalizie in cui caos, sentimenti e comicità convivono in un equilibrio perfetto.
Una copertina inedita realizzata da Casty rende il volume immediatamente riconoscibile e irresistibile da esporre sugli scaffali. Le pagine di approfondimento completano l’opera regalando retroscena, aneddoti e curiosità che arricchiscono la lettura e sottolineano l’importanza storica delle due storie selezionate.
Una stagione di racconti, tradizioni e collezionismo
Queste tre uscite non rappresentano semplicemente un “pacchetto natalizio”, ma un percorso emozionale attraverso la storia del fumetto Disney. Ogni volume dialoga con un differente strato della tradizione: l’eredità degli autori storici, la varietà dell’immaginario internazionale, l’evoluzione dei personaggi più iconici.
Rivivono atmosfere intramontabili, ma si respira anche il fascino dell’inedito, di ciò che ancora può sorprendere un lettore abituato a convivere da anni con Paperone, Paperino, Topolino e tutti gli altri.
Le festività diventano così l’occasione perfetta per regalare – e regalarsi – storie capaci di unire generazioni, risvegliare ricordi e accendere nuove passioni. E forse è proprio questo il vero segreto del Natale: un racconto sempre diverso, sempre nuovo, eppure incredibilmente familiare.
E ora tocca a te!
Quale di queste tre proposte ti affascina di più?
Hai già un titolo Disney che consideri il tuo “classico natalizio” personale?
Raccontamelo: le migliori conversazioni nascono proprio davanti a un albero illuminato e a un volume pieno di magia.
Il 9 giugno del 1934, in un’America ancora scossa dalla Grande Depressione, un papero irascibile, dal becco sporgente e dalla voce stridula faceva la sua comparsa per la prima volta sul grande schermo. Si trattava di Donald Duck, conosciuto e amato in Italia come Paperino. Il suo debutto avvenne nel cortometraggio animato “The Wise Little Hen” (“La gallinella saggia”), parte della celebre serie Silly Symphonies della Disney. A differenza di Topolino, che incarnava il sorriso ottimista e la determinazione, Paperino rappresentava la frustrazione quotidiana, la rabbia incontenibile davanti all’ingiustizia delle piccole cose, il lato più umano – e forse per questo più vero – del pantheon Disney.
Da quel giorno, Paperino è diventato una delle icone assolute della cultura pop, protagonista di centinaia di cortometraggi e mediometraggi, milioni di fumetti e apparizioni televisive. Un simbolo che ha saputo attraversare generazioni, trasformandosi e adattandosi senza mai perdere la sua inconfondibile identità.
L’evoluzione di un’icona
Il personaggio di Donald Duck fu inizialmente pensato come semplice spalla comica, ma ben presto la sua personalità straripante conquistò il pubblico. Il merito è anche della voce unica di Clarence “Ducky” Nash, che per oltre cinquant’anni gli diede vita con quel parlato biascicato e inimitabile, poi ereditato dall’animatore Tony Anselmo. Il secondo nome di Paperino, che forse pochi conoscono, è Fauntleroy – un dettaglio curioso e aristocratico, in contrasto con la sua indole da antieroe sfortunato e pasticcione.
Ma Paperino è molto più di una voce o di un nome curioso. È un personaggio stratificato, dalle mille sfaccettature: pigro, sì, ma anche generoso; sfortunato, ma tenace; irascibile, ma capace di profonde emozioni. E, soprattutto, umano. Forse è proprio questa sua umanità a renderlo così irresistibile.
Paperopoli: una famiglia complicata
Chiunque sia cresciuto leggendo Topolino sa bene che Paperino non è solo. Vive nella frenetica Paperopoli, nello Stato immaginario del Calisota, circondato da personaggi diventati leggendari. Su tutti spicca lo zio Paperone, lo scorbutico magnate scozzese che crede nel potere del risparmio, nell’ingegno e nella determinazione. Un rapporto difficile, fatto di battibecchi e contratti mal pagati, come quello che lo vede lucidatore di monete a 30 centesimi l’ora, ma anche di grandi avventure e imprese epiche alla caccia di tesori perduti.
Accanto a lui, ci sono i nipotini Qui, Quo e Qua – tre piccole pesti in pantaloncini e cappellino, cresciute dalla sorella gemella di Paperino, Della Duck, e spesso affidati proprio a lui. Un trio che negli anni ha saputo conquistare il pubblico diventando protagonisti anche di serie animate come “DuckTales” (che nostalgia, eh?).
Dalle tavole a fumetti al grande schermo
Il merito dell’evoluzione narrativa di Paperino lo dobbiamo a Carl Barks, il “papà dei paperi”, che negli anni ’40 iniziò a costruire attorno a lui un vero e proprio universo. Fu Barks a introdurre le prime storie avventurose, come Paperino e l’oro del pirata, e a dargli una profondità inedita. Lo fece viaggiare in ogni angolo del globo, dall’Egitto all’Africa Nera, dalla California dell’Ottocento a misteriose città perdute come Testaquadra. Gli fece provare ogni mestiere immaginabile – accordatore di campanelli, propagandista di farina, incantatore di serpenti – tutti con risultati disastrosi ma esilaranti.
E fu sempre Barks a dare una coerenza genealogica al mondo dei paperi, un’idea che sarebbe poi stata ripresa e approfondita da Don Rosa, autore dell’albero genealogico definitivo che collega Paperino a Ortensia de’ Paperoni (sorella di Paperone) e Quackmore Duck (figlio di Nonna Papera). Una dinastia che, sebbene inventata, ha la coerenza di una saga familiare alla Game of Thrones – senza draghi, ma con tanto cuore.
Il successo italiano: da Pedrocchi a Cavazzano
In Italia, Paperino è un’istituzione. Il suo primo sbarco nel nostro Paese risale al 1935, in un supplemento del settimanale Topolino, edito da Nerbini. Ma è con Mondadori, e poi con autori del calibro di Federico Pedrocchi, Nino Pagot, Luciano Bottaro, Romano Scarpa e Giorgio Cavazzano che il nostro papero diventa il protagonista indiscusso delle edicole. In molte delle prime storie italiane, Paperino era già l’eroe di lunghe avventure, anticipando persino la narrazione epica che Barks avrebbe codificato anni dopo negli Stati Uniti.
Il contributo italiano all’universo di Paperino è stato straordinario: non solo in termini di quantità, ma anche di qualità. Basti pensare a quanti personaggi, stili grafici e trovate narrative sono nate nel nostro Paese e poi si sono diffuse nel mondo. Un’eredità culturale di cui andare fieri.
Paperino tra moda e spettacolo
Paperino non è solo fumetti e animazione. Ha lasciato la sua impronta anche nella moda e nello spettacolo. È apparso in ogni edizione di Disney On Ice fin dal 1981, è stato protagonista del tour europeo Donald Duck’s Birthday nel 1988 e, più recentemente, è finito su t-shirt, felpe e scarpe grazie a una collaborazione con Gucci nel 2017. Anche brand come JC De Castelbajac e Monnalisa hanno reso omaggio al papero con collezioni dedicate.
E non dimentichiamo la stella sulla Hollywood Walk of Fame, un riconoscimento più che meritato per un personaggio che, dal 1934 a oggi, ha attraversato ogni medium possibile: cinema, TV, teatro, moda, merchandising… e naturalmente il cuore di milioni di fan.
Un compleanno da festeggiare
Oggi, Paperino compie 91 anni. Eppure, sembra più giovane che mai. Sempre pronto a perdere le staffe, a farsi beffe della sfortuna, a inseguire sogni impossibili con ostinazione e testardaggine. In un mondo dove spesso gli eroi sono perfetti, Paperino ci ricorda che anche i perdenti, i goffi, gli arrabbiati, possono essere straordinari.
E allora auguri, Paperino. Che tu possa continuare a farci ridere, emozionare e sognare per almeno altri cento di questi giorni.
Raccontaci nei commenti qual è la tua storia preferita di Paperino, o il ricordo più bello legato a lui! E se questo articolo ti ha fatto sorridere o risvegliare qualche nostalgia, condividilo sui tuoi social per far conoscere anche agli altri quanto può essere magico il mondo dei paperi!
Nel 1994, Rapallo, una cittadina incastonata tra le colline e il mare della Liguria, accoglieva con entusiasmo una figura leggendaria, destinata a lasciare un segno indelebile nella storia del fumetto mondiale. Carl Barks, l’indimenticabile “Uomo dei Paperi”, autore delle avventure più iconiche di Paperino e della creazione di personaggi come Zio Paperone e i Bassotti, giungeva in Italia per una visita che avrebbe segnato un’epoca. Ora, a trent’anni da quell’incontro storico, Rapalloonia celebra l’eredità di Barks con una mostra straordinaria a Villa Queirolo, arricchita dalla presenza di un altro titano del fumetto Disney: Don Rosa.
Don Rosa, il cui vero nome è Keno Don Hugo Rosa, è un nome che risuona con riverenza tra gli appassionati del fumetto. Considerato l’erede spirituale di Barks, Rosa ha dedicato gran parte della sua carriera a proseguire il lavoro del suo predecessore, arricchendo la mitologia disneyana con la celeberrima “Saga di Paperon de’ Paperoni”, un’opera monumentale che narra le origini del papero più ricco del mondo. Con la sua dedizione e passione per i personaggi creati da Barks, Don Rosa ha saputo mantenere viva la tradizione del fumetto Disney negli anni Ottanta e Duemila, un periodo in cui la produzione di storie Disney si concentrava soprattutto nelle scuole italiane ed europee.
Rapalloonia, l’associazione culturale che dal 2006 si dedica alla promozione del fumetto e del cinema d’animazione, è l’organizzatrice di questa mostra memorabile. L’associazione ha le sue radici nella storica Mostra Internazionale dei Cartoonists di Rapallo, nata nel 1972 grazie all’intuizione di Carlo Chendi, fumettista e sceneggiatore italiano di fama internazionale. La Mostra, una delle più antiche e prestigiose manifestazioni fumettistiche d’Italia, ha fin dal principio avuto l’obiettivo di valorizzare il lavoro dei fumettisti, portando alla luce le tavole originali degli autori e offrendo al pubblico uno sguardo dietro le quinte del processo creativo.
Nel corso dei decenni, la Mostra Internazionale dei Cartoonists è divenuta un appuntamento imperdibile per gli amanti del fumetto, ospitando mostre tematiche di grande rilievo e attirando l’attenzione dei media nazionali e internazionali. Dalla sua prima edizione generalista, la mostra ha gradualmente abbracciato temi specifici, come il ruolo delle donne nel fumetto o le avventure dei personaggi più amati del West. Ogni mostra è stata accompagnata dalla pubblicazione di volumi monografici, che non solo fungevano da cataloghi, ma erano anche preziose opere di riferimento per studiosi e appassionati.
Non solo Rapallo, ma anche altre città italiane hanno avuto l’onore di ospitare le esposizioni curate da Rapalloonia, rendendo la Mostra Internazionale dei Cartoonists un evento itinerante che ha portato il meglio del fumetto italiano e internazionale in luoghi come Lucca, Torino e Venezia.
La storia di Rapalloonia è indissolubilmente legata a quella del celebre ristorante U Giancu, noto per la tradizionale “cena dei Cartoonists”, un evento conviviale che rappresenta il culmine della manifestazione. Questo ristorante non è solo un luogo di ritrovo per gli autori e gli appassionati di fumetti, ma è anche un simbolo della profonda connessione tra la cultura fumettistica e la comunità locale di Rapallo.
Con l’avvicinarsi dell’anniversario dei trent’anni dalla visita di Carl Barks a Rapallo, la mostra a Villa Queirolo si preannuncia come un evento di straordinaria importanza. Non solo sarà un omaggio all'”Uomo dei Paperi”, ma rappresenterà anche un’opportunità unica per il pubblico italiano di incontrare Don Rosa, l’autore che ha saputo raccogliere e amplificare l’eredità di Barks, trasformandola in qualcosa di nuovo e inimitabile. Rosa, con il suo amore dichiarato per l’Italia e le sue radici italiane, rappresenta un ponte tra due mondi, quello dei paperi di Disney e quello della cultura italiana, unendo le tradizioni del passato con l’energia creativa del presente.
Questa mostra non è solo un tributo a due dei più grandi autori della storia del fumetto, ma è anche una celebrazione dell’arte del fumetto stesso, un mezzo espressivo capace di trascendere i confini nazionali e di parlare direttamente al cuore di lettori di tutte le età. Rapalloonia, con la sua dedizione e passione, continua a coltivare e promuovere questa forma d’arte, dimostrando che il fumetto è, e continuerà ad essere, una parte fondamentale del nostro patrimonio culturale.
Con la presenza di Don Rosa a Rapallo, l’evento si carica di un significato ancora più profondo: non solo un ritorno alle origini del fumetto Disney, ma anche uno sguardo al futuro, con la speranza che nuove generazioni possano scoprire e amare i personaggi e le storie che hanno fatto sognare milioni di lettori in tutto il mondo. La Mostra Internazionale dei Cartoonists si conferma così come un faro culturale nel panorama italiano, un luogo dove la passione per il fumetto trova la sua massima espressione e dove il passato e il presente si incontrano in un abbraccio creativo senza tempo.
La prossima domenica 9 giugno segna il 90° anniversario di Paperino, l’adorabile adorabile personaggio dal temperamento esilarante creato da Walt Disney, è uno dei più conosciuti al mondo fin dal suo debutto. Il Papero vestito alla marinara, con la sua inconfondibile voce stridula, il temperamento vivace, la propensione a perdere le staffe e un carattere irresistibile, lo resero immediatamente un personaggio amatissimo. Era il 9 giugno 1934 quando Paperino esordì nel cortometraggio La gallinella saggia (The Wise Little Hen) mostrandosi sin da subito come un tipo pigro, interessato principalmente a oziare e a spassarsela tra balli e canti. La sua prima avventura vera e propria fu Topolino e il mistero dei cappotti (The Case of the Vanishing Coats), di TedOsborne e Floyd Gottfredson, storia a fumetti pubblicata sui quotidiani americani dal 17 febbraio al 24 marzo 1935. Da lì in poi, oltre a una serie di comparsate accanto a Topolino, il Papero ottenne uno spazio maggiore e una striscia tutta per sé avviata nel 1938 per i disegni di Al Taliaferro che, con il sodale Bob Karp, cominciò ad ampliare il cosmo fumettistico del protagonista di pari passo con quel che accadeva nei cartoni animati: nacquero così Qui, Quo e Qua, Ciccio, Paperina, il sanbernardo Bolivar e Nonna Papera, prime spalle di quella che qualche anno dopo sarebbe diventata Paperopoli.
Negli ultimi 90 anni il suo storytelling ha continuato a espandersi dal grande e piccolo schermo fino a Main Street U.S.A, dove continua ad accogliere milioni di visitatori dei Parchi Disney in tutto il mondo. La popolarità e i traguardi raggiunti da Donald dentro e fuori dallo schermo gli sono valsi numerosi riconoscimenti, inclusa una stella sulla leggendaria Hollywood Walk of Fame e le sue impronte palmate fissate nel cemento fuori dal celebre Chinese Theatre di Hollywood.
Grazie alle collaborazioni con brand del lusso come Karl Lagerfeld e Gucci, l’amato personaggio continua a far parlare di sé come vera e propria icona culturale di grande rilevanza in Europa e Regno Unito. Dal 2021, in Europa viene acquistata una rivista al secondo dedicata a Paperino, mentre dal 2020, nei Paesi scandinavi sono state vendute oltre 7 milioni di copie all’anno di magazine a lui dedicati.
C’è così tanto da festeggiare! Presto saranno annunciati maggiori dettagli sulle celebrazioni per i 90 anni di Paperino, incluso un party globale a New York con alcuni ospiti speciali e altro ancora.
In collaborazione con il partner di beneficenza Make-A-Wish UK®, inoltre, Disney è lieta di celebrare il 90° anniversario di Paperino con uno speciale appuntamento che darà luogo alla più grande Disney Wish Experience all’esterno dei Parchi Disney di tutto il mondo. Oltre 200 bambini si uniranno ad alcuni dei loro personaggi Disney preferiti per una cena dedicata all’anniversario, durante un weekend memorabile e ricco di magici momenti Disney.
Le iniziatrive Panini Comics
Panini Comics celebra questa importante ricorrenza con tante novità da non perdere che, per tutto il mese di giugno, terranno compagnia ai lettori. Il primo imperdibile appuntamento da segnare in agenda è con Paperino528 che festeggia il famoso Papero con tante curiosità, approfondimenti storici e otto storie dedicate all’iconico personaggio, tra cui l’inedita Che ci vuole?, scritta da Alberto Savini per i disegni di LiberoErmetti. Alla copertina regular firmata da Alessio Coppola si aggiunge una variant disegnata da AndreaMaccarini e colorata da Martina Naldi. Non mancheranno poi preziosi volumi da collezione firmati da grandi autori.
I festeggiamenti continuano per tutto il mese di giugno, con tantissime uscite tra cui tre volumi da collezione editi da Panini Comics. Si parte con L’Uomo dei Paperi, volume da collezione già disponibile in libreria e su Panini.it che raccoglie alcuni dei lavori più significativi del Maestro Carl Barks. La grandezza di questo immenso autore non risiede solo in un’eccelsa capacità di inventare trame e gag che hanno fatto scuola, ma anche nell’aver arricchito la personalità di Paperino e dei nipotini, creando attorno a loro l’intero universo di Paperopoli. L’arte e i grandi personaggi di Barks vengono qui celebrati con una selezione di avventure eccezionali: da Paperino e il fantasma della grotta (1947) a Zio Paperone pesca lo Skirillione (1954), da Paperino e il tesoro dei vichinghi(1949) a Zio Paperone e il tesoro sottozero (1957), accompagnate da un ricco apparato redazionale di approfondimento.
Si prosegue con una raccolta delle storie degli autori che hanno contribuito a fare di Paperino uno dei personaggi più amati del fumetto Disney: Paperino d’autore, disponibile da giovedì 6 giugno in libreria, fumetteria e su Panini.it. Si comincia ovviamente con Carl Barks, per proseguire con Giorgio Cavazzano, Marco Rota, Silvia Ziche e molti altri: una vera e propria antologia dei più grandi artisti e sceneggiatori che in Italia e all’estero nel corso di questi decenni, con le loro matite e loro parole, hanno trasformato lo starnazzante sfaticato della Silly Symphony del 1934 in un protagonista a tutto tondo, capace di ricoprire mille ruoli diversi.
Infine, La casa di Paperino – disponibile da giovedì 6 giugno in libreria, fumetteria e su Panini.it – che celebra la graziosa villetta dal tetto rosso, comparsa in numerose storie nel corso degli anni diventando un luogo familiare per i lettori, raccogliendo le storie in cui appare e ne diventa direttamente protagonista. Tante avventure firmate da Fabio Michelini, Fabio Celoni, Giorgio Pezzin e Giorgio Cavazzano, accompagnate da numerosi redazionali di approfondimento.
Topolino 3576 è un numero da collezione “100% Paperino”, un sommario di storie realizzate da un parterre di grandi autori a cui si aggiunge un ricco supporto di articoli e redazionali che ripercorrono alcune delle più significative tappe della storia di questo iconico personaggio.
A rendere il numero ancora più prezioso, la strepitosa copertina in stile vintage realizzata da Andrea Freccero, ispirata al mood visivo dei corti animati degli esordi. Le storie di questo numero hanno tutte Paperino come protagonista assoluto. Si parte con Paperino e l’ombroso, scritta da Marco Nucci e disegnata dal Maestro Giorgio Cavazzano, continuando con Paperino e la banda del lupo, di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio che – dopo le prove già realizzate in precedenza con Topolino e Pippo – chiuderanno la loro “trilogia classica”, un trittico di avventure graficamente e narrativamente ispirate alle atmosfere degli esordi. Non mancherà poi il Paperino più divertente con Tutti i lavori di Paperino, scritta da Tito Faraci per i disegni e le chine di Enrico Faccini, e I Bassotti e la missione a rovescio, sceneggiata da Alessandro Sisti e disegnata da AndreaMalgeri, con la partecipazione di Luke Papertano, omaggio di Topolino all’astronauta Luca Parmitano. Una selezione di storie, dunque, perfette per celebrare al meglio Paperino, raccontandone pregi (e difetti!). Insieme a Topolino 3576 sarà disponibile anche l’esclusiva statuina da collezione – ideata e disegnata da Emmanuele Baccinelli – che ritrae Paperino sdraiatoin totale relax sulla sua poltrona. Una posa iconica, irresistibilmente simpatica, in cui ritrovare uno dei suoi tratti più tipici. Ma questo amatissimo personaggio non è solo pigro: è anche irascibile e poco paziente, ma senz’altro di buon cuore, maldestro, testardo, leale e ottimista. Ed è proprio questo suo profilo caratteriale così complesso e attuale ad aver intercettato, nel corso di questi lunghi novant’anni, le simpatie del pubblico a tal punto da garantirgli ancora oggi un seguito e una riconoscibilità di dimensioni planetarie.
Alex Bertani, direttore di Topolino, ha commentato:
“Paperino ha finito col diventare un simbolo del nostro tempo, incarna mirabilmente il rapporto tra noi e la società in cui viviamo, è una di quelle figure che arrivano forte, scolpite ormai indelebilmente nell’immaginario della maggior parte degli abitanti di questo pianeta. Perché Paperino siamo un po’ tutti noi, con le nostre fragilità e le difficoltà a integrarci col mondo attorno, ma sempre con la positività di chi non si abbatte, di chi continua a guardare tenacemente alla vita e al futuro con ottimismo e rinnovato entusiasmo, a dispetto di tutto”.
Un numero davvero ricco di sorprese, dunque, che aspetta tutti i fan di Paperino in edicola e su Panini.it, a partire da mercoledì 5 giugno,per festeggiare in grande stile. Inoltre, si aggiunge un’allegra e folcloristica variant cover firmata da Marco Gervasio e colorata da MarioPerrotta realizzata in occasione di Etna Comics 2024 – disponibile in anteprima esclusiva in fiera a Catania, dal 6 al 9 giugno, e poi in edicola e su Panini.it a partire dalla settimana successiva – con protagonista il Papero più amato a bordo della sua 313 in una versione esclusiva. Buon anniversario, Paperino!
In occasione del 90° anniversario dalla sua prima apparizione, Panini Comics presenta le inedite Disney Coins: 6 preziose monete in metallo argentato pensate per celebrare al meglio il Papero più famoso al mondo, accompagnato – di volta in volta – dai principali amici (e complici) delle sue avventure Paperopolesi: Zio Paperone, Paperoga, Gastone, Paperinik, Paperina e Qui, Quo e Qua.
Le Disney Coins da collezione, realizzate con gli artwork originali inediti firmati da Luca Usai, sono impreziosite da dettagli di pregio e da una tiratura limitata che le rendono davvero uniche. Ottenerle è semplicissimo: tutti coloro che, dal 1° giugno al 30 novembre 2024, effettueranno sul sito ufficiale Panini.it un ordine di minimo 45 euro di fumetti, magazine e abbonamenti Panini Disney, riceveranno automaticamente la Disney Coin corrispondente al mese in cui è stato effettuato l’acquisto (il regolamento completo dell’operazione a premi sarà consultabile su Topolino.it e Panini.it).
Questo l’ordine delle uscite: Paperino e Zio Paperone (disponibile dal 1/06/2024 al 30/06/2024), Paperino e Paperoga (dal 01/07 al 31/07), Paperino e Gastone (dal 01/08 al 31/08), Paperino e Paperinik (dal 01/09 al 30/09), Paperino e Qui, Quo, Qua (dal 01/10 al 31/10), Paperino e Paperina (dal 01/11 al 30/11).
Inoltre, dal 1° Giugno al 30 Giugno 2024, sempre con un acquisto di 45 euro di fumetti, magazine e abbonamenti Panini Disney su Panini.it si potrà partecipare al concorso “Vola a Disneyland con Topolino!” per aggiudicarsi un Viaggio a Disneyland Paris per quattro persone. Per ogni ordine minimo di 45 euro i partecipanti riceveranno, oltre all’e-mail di conferma dell’acquisto effettuato, una seconda e-mail che includerà il link per collegarsi alla pagina web del concorso (www.concorsovolaadisneyland.it). Dopo essersi registrati e aver compilato il form di adesione parteciperanno all’estrazione finale che si terrà entro il 30 settembre 2024. Ogni numero d’ordine permetterà una sola partecipazione, indipendentemente dal valore e dal numero di prodotti coinvolti dalla promozione acquistati oltre la soglia minima richiesta. Tutti i dettagli online su Topolino.it e Panini.it.
Gadget
Per celebrare Paperio, The Walt Disney Company ha collaborato con diversi importanti brand per lanciare tanti nuovi prodotti e collezioni di tendenza dedicati all’iconico papero. Per i fan sono ora disponibili oggetti da collezione, giocattoli, gioielli e capi di moda ispirati a Paperino e realizzati da brand internazionali, tra cui adidas, ASOS, American Tourister, Funko, Pandora e Disney Store. A giugno tutti potranno celebrare insieme a Topolino e i suoi amici il traguardo dei 90 anni dell’amato Paperino.
Liz Shortreed, Senior Vice President of Disney Global Softlines and Global Brand Strategy ha dichiarato:
“Donald Duck, con la sua adorabile e condivisibile frustrazione verso la vita di tutti i giorni, è diventato uno dei personaggi più famosi al mondo, per questo volevamo essere sicuri di festeggiarlo in grande stile. Siamo entusiasti di collaborare con alcuni dei più grandi marchi retail per offrire ai fan una gamma senza precedenti di prodotti ispirati a Paperino.”
In Italia
OVS – Donald Duck 90th Anniversary – per celebrare il compleanno di Paperino, una collezione iconica come lui.
Panini Comics – Topolino 3576 è in edicola con un numero speciale per l’anniversario di Donald90 con copertina, storie, redazionali e un gadget dedicati. Oltre a un ricco piano editoriale dedicato a Paperino.
Giunti – Tutti in festa con Paperino – un volume che raccoglie alcune delle avventure a fumetti più belle che vedono Paperino protagonista. 256 pagine, 10 storie, di cui una originale.
Abigliamento
Disney Donald Duck 90th adidas Originals x Disney Super Star Shoes Kids di adidas
Disney Donald Duck 90th Football Jersey di Disney Store
Disney Donald Duck 90th Spirit Jersey di Disney Store
Articoli da collezione
Disney Donald Duck Charm di Pandora
Disney Daisy Duck Charm di Pandora
Disney Donald Duck 90th Pin di Disney Store
Disney Donald Duck 90th Mug di Disney Store
Disney Donald Duck 90th peluche da collezione di Steiff
Accessori di tendenza
Disney Donald Duck 90th zaino di Loungefly
Disney Donald Duck Thermos di Thermos (disponibile in UK)
Altri articoli
Disney Donald Duck with Heart Pop! di Funko
Disney Donald Duck 90th peluche grande di Disney Store
Disney Donald Duck 90th cartello di legno di Disney Store
Disney Donald Duck & Friends Colouring Book di Igloo Books (disponibile in UK)
Il PAFF! diventa International Museum of Comic Art: il 10 marzo 2023, con il patrocinio del Ministero della Cultura e la media partnership di Rai FVG, è in programma il taglio del nastro, un’anteprima su invito per scoprire l’esposizione permanente ospitata nell’innovativo contenitore culturale che ha sede a Pordenone. Sabato 11 e domenica 12 marzo l’apertura al pubblico (su prenotazione) è gratuita.
Sostenuto da Regione Friuli Venezia Giulia e da Comune di Pordenone, il PAFF! organizza, promuove e ospita inoltre mostre temporanee di importanza nazionale e internazionale dei grandi maestri del fumetto mondiale. La struttura sarà arricchita da una bibliomediateca ed entro la fine dell’anno di un archivio con deposito climatizzato. Il Centro va così a completare la sua già corposa offerta che dal 2018 coniuga cultura, formazione, educazione, didattica, ricerca e intrattenimento attraverso lo strumento divulgativo del fumetto.
Sotto la direzione artistica del suo fondatore, Giulio De Vita, il PAFF! International Museum of Comic Art è una realtà unica in Italia che trova analogie, per concept e dimensioni, solo nelle capitali europee (Parigi, Bruxelles).
L’esposizione permanente, la cui curatela è stata affidata a Luca Raffaelli (esperto e storico del fumetto), offre attraverso un allestimento multimediale e interattivo l’opportunità di ammirare circa 200 tavole originali dei più famosi fumettisti di tutti i tempi e oltre 500 fra schizzi, fogli di sceneggiatura, pubblicazioni storiche e rare, costumi di scena utilizzati in film tratti da fumetti, scenografie e filmati provenienti da tutto il mondo tramite acquisti, prestiti e donazioni. All’interno dei 2.200 metri quadrati di spazi espositivi del PAFF!, la collezione permanente si estende su uno dei piani del museo, è suddivisa in 9 differenti sezioni e comprende tavole originali di numerosissimi maestri e disegnatori straordinari come Andrea Pazienza, Art Spiegelman, Benito Jacovitti, Carl Barks, Charles M. Schulz, Chester Gould, Floyd Gottfredson, George McManus, Giorgio Cavazzano, Hugo Pratt, Magnus, Milo Manara, Milton Caniff, Alex Raymond, Will Eisner.
Luca Raffaelli ha dato una chiave di lettura originale alla narrazione del percorso espositivo: quella dei diversi formati con cui il fumetto – nei suoi oltre cento anni di vita – è stato letto, conosciuto e amato in ogni angolo del pianeta, a seconda delle culture, delle condizioni economiche e delle abitudini sociali dei lettori. È così che in America sono nate prima le tavole domenicali nei supplementi a colori dei quotidiani statunitensi, poi le strisce e i comic book. In Italia troviamo invece il formato giornale (quello del primo “Corriere dei Piccoli”) e le strisce di “Tex”, poi portate al successo dal formato che porta il suo nome; in Francia i volumi chiamati “albùm” in Giappone i tankobon, libretti dove vengono pubblicati i manga di successo. Il PAFF! si connota dunque come l’unico Museo al mondo dedicato al fumetto che ponga al centro dell’attenzione il raffronto tra le tavole originali e le riproduzioni, i giornali, gli albi, i libri su cui i fumetti vivono.
Numerose e davvero uniche le opere presenti, di cui si segnalano una tavola originale di Vittorio Giardino (una rarità poterla ammirare in una mostra) e un’opera di Maus (il premiatissimo fumetto di Art Spiegelman) che poi non è stata inserita nella pubblicazione finale, nonchè tavole e strisce storiche e preziosissime: per la prima volta tutti questi originali vengono accompagnati nell’esposizione e “scoperti” dal visitatore nelle varie riproduzioni proposte nel corso del tempo. Alcuni esempi: di una tavola di Felix the Cat di Otto Messmer (datata 1933) è presente la pagina del quotidiano statunitense a colori e la pagina che nel 1937 ha riproposto il Corriere dei Piccoli (emendata dai balloon, come si faceva un tempo), dell’Eternauta (il fumetto di fantascienza del desaparecido argentino Hèctor G. Oesterheld degli anni Cinquanta) è presente il formato orizzontale, anticipato dall’adattamento che ne ha fatto in verticale Ruggero Giovanniniper Lanciostory negli anni Settanta, una tavola di Carl Barks, l’inventore di Zio Paperone è pubblicata in formati diversi a seconda delle necessità.
Il PAFF! International Museum of Comic Art espone in tre teche principali le opere realizzate da altrettanti grandi artiste: una tavola molto intensa da “La gabbia“, prestata da Silvia Ziche, un originale dell’artista underground Bambi Kramer e un’opera originale di Persepolis, celeberrimo romanzo a fumetti di Marjane Satrapi.
Sul piano della tutela e delle particolarità dell’allestimento, il museo rappresenta una novità assoluta nel mondo del fumetto: le tavole sono custodite in mobili che preservano i materiali proteggendoli dai danni della luce. L’effetto è quello di una wunderkammer (stanza delle meraviglie, scrigno degli oggetti preziosi, raccolta di curiosità), ma anche di un archivio accessibile al pubblico, che invita all’interazione e alla scoperta.
Per quanto riguarda la parte multimediale, in stretta connessione con le opere presenti nel percorso museale, è interessante sottolineare la presenza di contributi “storici” provenienti dalla Cineteca di Bologna, dall’Istituto Luce, dalle Teche Rai, dalla RSI (Radio Televisione Svizzera Italiana) e dalla RTS (Radio Televisione Svizzera), materiali d’archivio e frammenti filmici di ultima uscita come quello tratto da “Hugo in Argentina” del regista Stefano Knuchel (presentato al Festival di Locarno nel 2022), opere underground come “Tuono” di Dario Marani (un ritratto divertente e sincero del fumettista Andrea Paggiaro in arte Tuono Pettinato, scomparso prematuramente nel 2021), le “pillole di approfondimento” sulle diverse sezioni presentate dal curatore della mostra permanente Luca Raffaelli, le interviste sul “Futuro del fumetto” (60 secondi per riflettere sulle sorti della nona arte) con gli interventi di Alberto Abruzzese, Licia Troisi, Andrea Bernardelli, Alpraz, Andrea Fontana, Davide Di Giorgio, Fabiano Ambu e Vorticerosa/Rosa Puglisi e quelli della “Filiera del fumetto” che raccontano le fasi della sua realizzazione (sono intervenuti Giovanni Barbieri, Vittorio Giardino, Laura Scarpa, Francesco Artibani, Valerio. Bindi, Maurizio Clausi, Enrico Pierpaoli e Giuseppe Palumbo).
Tra i maggiori prestatori, si segnala Giancarlo Soldi (regista e sceneggiatore) che ha messo a disposizione una selezione dei suoi documentari dedicati al mondo del fumetto (Nuvole parlanti, Graphic Reporter, Letteratura disegnata, Come Tex Nessuno mai, Nessuno Siamo Perfetti) e le irresistibili pillole di “Little Nemo, realizzato per la rivista Fumettologica.
Presenti 3 Exhibit, finestre interdisciplinari realizzate in collaborazione con Michela Zalunardo, che approfondiscono, presentando in maniera originale, il rapporto con le altre arti.
Non solo fumetti: la mostra permanente espone una statua di Joker di Adrian Tranquilli, alcuni oggetti che testimoniano il successo del fumetto e dei suoi personaggi, un Diabolik rimontato perché il piccolo albo potesse diventare una grande strenna natalizia, una rappresentazione del protofumetto realizzata da DavideToffolo (storie illustrate, che ornano la Colonna Traiana o che erano pubblicate a disegni sui periodici dell’Ottocento, e che anticipano la nascita dell’industria e del successo del fumetto).
Per agevolare e accompagnare il visitatore verso una migliore fruizione dell’innovativo museo, il PAFF! ha introdotto nel proprio staff la figura del mediatore museale: una decina di operatori affiancano il pubblico per assistere e suggerire il miglior modo per assaporare ogni aspetto del sorprendente allestimento.
Entro la fine del 2023, l’International Museum of Comic Art si arricchirà anche di un archivio con deposito climatizzato per la conservazione delle tavole, dei disegni e delle pubblicazioni facenti parte della collezione del Museo. Il deposito sarà caratterizzato da un impianto di precisione ad alta efficienza energetica per mantenere gli ambienti a una temperatura costante di 18 gradi e a un’umidità relativa non superiore al 45 per cento.
Il celebre personaggio Disney Zio Paperone festeggia il 75° anniversario! Siete pronti per una grande festa, lunga un mese? Panini Comics celebra questa ricorrenza con tanti volumi pensati per rendere omaggio al magnate di Paperopoli, disponibili in libreria, fumetteria e su Panini.it e con storie inedite, aneddoti e curiosità tutte da scoprire su Topolino e sul mensile Zio Paperone.
È il più duro dei duri, il più furbo dei furbi e ha sempre fatto quadrare i conti… nonostante i tanti nemici e detrattori, pronti a derubarlo (i Bassotti e Amelia), oppure a sminuirne i meriti (Cuordipietra e Rockerduck). Paperon de’ Paperoni è apparso per la prima volta nella storia Christmas on Bear Mountain (Il Natale di Paperino sul Monte Orso) di CarlBarks, pubblicata sulla rivista Four Color n. 178 nel dicembre 1947 e da quel momento non si è mai fermato.
CarlBarks l’ha inventato ispirandosi allo Scrooge di Dickens, evolvendone poi la figura e costruendo intorno a lui un mondo complesso e credibile, Don Rosa gli ha costruito una bellissima biografia, RomanoScarpa ha sottolineato la sua dimensione affettiva, GuidoMartina ne ha mostrato le magagne, RodolfoCimino l’ha spedito in giro per il mondo alla ricerca di tesori incredibili. Ne è uscito un Papero più umano che mai! Una figura leggendaria che ha saputo ritagliarsi uno spazio anche nella storia dell’animazione Disney, apparendo tanto sul piccolo schermo (la serie televisiva Ducktales) che sul grande, fino ad aggiudicarsi un lungometraggio tutto per lui.
Per celebrare al meglio il settantacinquesimo anniversario dello Zione e ripercorrerne la storia e le avventure più belle, da giovedì 15 dicembre sarà disponibile il volume Vita e dollari di Paperon de’ Paperoni, che ripropone il titolo uscito nel 1968 nella collana Oscar Mondadori, corredando le storie originarie con un ampio apparato redazionale inedito. Zio Paperone e la scavatrice, Zio Paperone e la clessidra magica, Zio Paperone e il ventino fatale, Zio Paperone e la disfida dei dollari, Zio Paperone e la stella del polo, Zio Paperone e la dollarallergia e Zio Paperone e il tesoro delle sette città di Cibola: le sette storie “cult”, tutte firmate da Carl Barks ora raccolte in una nuova edizione pregiata cartonata da collezione.
Per riscoprire Paperon de’ Paperoni visto da uno dei Maestri del fumetto Disney, c’è La saga di Paperon de’ Paperoni di DonRosa, vincitrice dell’Eisner Award, che torna per l’occasione in un nuovo esclusivo formato cartonato. In questo volume sono raccolti tutti i dodici capitoli principali che raccontano la leggendaria epopea di Paperone, da grintoso e giovanissimo lustrascarpe a cacciatore di tesori perduti intorno al mondo: un’esistenza straordinaria, che si intreccia a quella di altri personaggi come Paperino, i Bassotti, CuordipietraFamedoro e vere guest star come P.T. Barnum, Geronimo, JesseJames, BuffaloBill, JackLondon, AnnieOakley, RobertPeary e il Presidente TheodoreRoosevelt. Un pezzo da collezione davvero da non perdere.
È già disponibile in libreria, fumetteria e su Panini.itPianeta Paperone, con quattro storie sulla vita del Papero più̀ ricco del mondo. I testi di VitoStabile e i disegni di MarcoRota raccontano la quotidianità̀ del multimiliardario in La panchina ispiratrice (tratta da Topolino 3390), Mai più limousine (da Topolino 3411), Il segreto del tuffo (da Topolino 3427) e Come ai vecchi tempi (apparsa per la prima volta su Topolino 3453). Questo volume cartonato impreziosito dalla copertina telata con dettagli dorati si arricchisce anche di un ricco approfondimento editoriale con due lunghe interviste agli autori.
E poi, si sa che a Paperone piace molto rievocare i suoi leggendari trascorsi dei tempi della Corsa all’Oro, quando iniziò a costruire la sua fortuna negli impervi territori dello Yukon, fra nevi, torrenti, alci, orsi e… agguerriti rivali nella caccia alla pepita più grande. Scenario di epiche imprese da cercatore, ma anche di amori e amicizie che sopravvivranno al tempo, il Klondike è come una vena aurifera che non si esaurisce mai, ed è infatti sempre ben vivo nella mente (e nel cuore) di Paperone: fonte di grandi ricordi, ma anche meta di nuove avventure.
Il volume Il Klondike di Paperone raccoglie una selezione delle migliori storie dedicate alle gesta dello Zione in questa terra mitica, a partire da Zio Paperone a nord dello Yukon di CarlBarks, per proseguire con altri classici firmati tra gli altri da Rodolfo Cimino, GiorgioCavazzano, RobertoVian. In allegato a questo volume, inoltre, l’esclusiva versione variant della statua di Paperone cercatore – disegnata da EmmanueleBaccinelli – che sarà allegata anche al numero 3500 di Topolino, e che solo in questa edizione sarà provvista della base!
E proprio Topolino, nei suoi numeri in uscita a dicembre, celebrerà Zio Paperone con tante storie e redazionali. In particolare, il numero 3499 disponibile da mercoledì 14 dicembre, sarà da non perdere perché proporrà il primo dei cinque episodi di Il destino di Paperone, un’imperdibile storia sceneggiata e disegnata da FabioCeloni che racconta della scalata al successo di Zio Paperone, dopo che fu ridotto sul lastrico a causa di un affare di lenticchie…
Infine, immancabile l’appuntamento mensile con Zio Paperone, il magazine dedicato allo Zione che con il numero 54 (in edicola, fumetteria e su Panini.itda giovedì 15 dicembre) avrà 16 pagine in più e una speciale copertina dorata. Questa uscita dedicata all’anniversario proporrà una selezione di storie appassionanti, a partire da Zio Paperone e la corona dei desideri, nella quale lo Zione e i nipoti vanno nei Caraibi a caccia di un tesoro, e Zio Paperone in… un altro Natale sul Monte Orso di TitoFaraci e GiorgioCavazzano, sequel ideale della nota storia di CarlBarks. Torna inoltre DonRosa con Zio Paperone e l’ultima slitta per Dawson, grande storia Superstar legata all’epopea del Klondike.
Un mese di grandi appuntamenti, dunque, per celebrare al meglio la personalità magnetica, le avventure e le “ricchezze” di Paperon de’ Paperoni. L’appuntamento è a dicembre in libreria, fumetteria, edicola e su Panini.it. Aggiornamenti e dettagli su Topolino.it e sui canali social ufficiali di Topolino.
Chi non ha mai sognato di entrare nel Deposito più famoso del mondo, quello diPaperon de’ Paperoni? Arriva con Topolino un gadget da collezione che appassionerà piccoli e grandi lettori: il Deposito di Zio Paperone. A partire da mercoledì 10 marzo con il numero 3407, per quattro settimane, con Topolino ci saranno i pezzi per costruire il playset del Deposito con l’esclusivo meccanismo di apertura “a ventaglio”, i complementi d’arredo, le statuette dello Zione e di Battista. Quattro piani di puro divertimento che si arricchiscono di altri elementi come la limousine “free wheels” di Zio Paperone e le statuette dei Bassotti, allegati rispettivamente a Zio Paperone n. 33 e Paperino n. 490.
Con Topolino 3407 inizia anche l’avventura in tre puntateZio Paperone, Battista e i segreti del Deposito (sceneggiata da AlessandroSisti e disegnata da GiuseppeFacciotto), che porterà i lettori a conoscere davvero a fondo le stanze dell’edificio più famoso e impenetrabile di Paperopoli, grazie al suo custode, Battista, il fedele maggiordomo. Il Deposito di Zio Paperone, gadget unico ed estremamente accurato, le cui viste e artwork sono realizzati da Libero Ermetti, “prende vita” proprio dalla storia di AlessandroSisti, che lo ha dettagliato tenendo conto delle sue caratteristiche peculiari definite nel corso degli anni.
“Mentre scrivevo «Zio Paperone, Battista e i segreti del Deposito» – afferma Sisti – ho disegnato mappe e planimetrie del mega-forziere dello Zione, per orientarmi e capire meglio come ci si potevano muovere i nostri eroi, e quando il Direttore Alex Bertani le ha viste, mi ha chiesto se me la sentivo di farne una versione ridotta (il Deposito vero è grandino) da trasformare in un gadget. Certo che sì!”.
“Dopo quasi un anno di studio e preparazione alleghiamo a Topolino la nuova versione del Deposito di Zio Paperone” commenta AlexBertani, Direttore di Topolino “una ricostruzione con caratteristiche mai viste prima e una ricchezza di dettagli da fare impressione. Il Deposito sarà nel contempo un giocattolo con cui i più piccoli potranno divertirsi (completamente accessibile in tutte le sue stanze e con i 3D dei personaggi) ma anche un rigoroso e minuzioso modellino da esposizione!”.
Al Deposito è dedicata la cover di Topolino 3407 a cui si affianca una variant cover sempre con protagonista Zio Paperone con aletta apribile in PVC e brillanti effetti metallici, disponibile solo su Panini.it). Lo stesso numero è anche disponibile con una seconda cover variant da fumetteria, caratterizzata da elementi fluo e dall’effetto lucido/opaco, pensata per un’altra grande celebrazione di questi giorni: i 25 anni di PK, omaggiati nella storia inedita PK – Una Leggendaria Notte Qualunque, firmata da AlessandroSisti e LorenzoPastrovicchio.
Grazie a Snapchat e alle lenti in realtà aumentata create ad hoc per l’occasione sarà possibile vestire i panni di Zio Paperone ed immergersi nel suo mondo. Scansionando lo snapcode che si trova sul numero 3407 la lente consentirà di scattare selfie con tuba, occhiali e monete. Solo sul numero 3407 con la prima parte del deposito e su quello con la variant cover dello Zione, inoltre, inquadrando un secondo snapcode, la cover si potrà visualizzare il Deposito in 3D con effetti speciali visivi e sonori. Condividere con gli amici il proprio volto da papero non è mai stato così semplice!
Infine, per approfondire la storia di questo magnifico edificio, PaniniComics presenta anche Il Deposito di Zio Paperone, un volume da collezione che raccoglie al suo interno le più belle storie a fumetti in cui il Deposito diventa il vero protagonista (tra gli autori: CarlBarks, RomanoScarpa, MarcoRota, GiorgioCavazzano), per scoprire così le più curiose e sconosciute forme in cui è stato rappresentato, dalla versione roulotte a quella sotterranea. In apertura, un saggio a cura di GiacomoDelbene e MilaNikolić (architetti e PhD, grandi appassionati di fumetto) racconta l’evoluzione del disegno e dell’architettura della “casa-cassaforte” nel corso degli anni. Il Deposito di Zio Paperone sarà disponibile in libreria, fumetteria e su Panini.it a partire da giovedì 18 marzo.
Un mese all’insegna della fantasia e della scoperta, grazie a una selezione di proposte perfette per chi ha sempre sognato di tuffarsi in una piscina piena di monete! Insieme a Topolino, ai periodici Panini Disney e al volume di pregio Il Deposito di Zio Paperone sarà un marzo indimenticabile. Topolino c’è!
Il più grande narratore del XX secolo. Così è stato definito Carl Barks, l’uomo dei Paperi, il creatore di Paperon De’ Paperoni, non a caso nato nel 1901 e morto nel 2000. Il libro “Carl Barks: Il signore di Paperopoli – Zio Paperone e la crisi della modernità“ di Thomas Andrae è la più importante biografia critica dell’autore e della sua opera, per la prima volta pubblicata in italiano. Per Andrae l’opera di Barks riflette l’epoca in cui è nata, con la crisi del maschio e l’avvento del femminismo (Paperino tiranneggiato da Paperina), la fine del self-made man (di cui Paperone è l’ultimo esponente), il contrasto netto fra la cultura occidentale e le altre (in un misto di esotismo, rimpianto per i tempi andati, e disincanto). In un periodo di grandi sconvolgimenti per il mondo a partire dalla Seconda Guerra mondiale, passando per l’Era Atomica e la Guerra Fredda, Barks ironizza sul mondo che cambia, mettendo in scena le sue storie di paperi.
Un saggio profondo e al tempo stesso scorrevole, l’ideale compendio per La Grande Dinastia dei Paperi, la ristampa cronologica di tutte le storie di Barks pubblicata in allegato al Corriere della Sera. Imperdibile per tutti gli appassionati di grande fumetto, disneyano e non. Questa edizione, con una introduzione di Andrae appositamente scritta per il pubblico italiano, presenta anche una ricca galleria di omaggi all’Uomo dei Paperi realizzati da grandi autori, italiani e stranieri, disneyani e non, come Corrado Mastantuono, Silvia Ziche, Giuseppe Camuncoli, Donald Soffritti, Rick Veitch, Mark Crilley, Giorgio Cavazzano e tanti altri.
Thomas Andrae è professore al dipartimento di cinema della San Francisco State University. Da sempre studioso di pop culture in generale e di fumetti in particolare, è stato uno dei collaboratori della Carl Barks Library, l’edizione definitiva di tutta l’opera disneyana delll’Old Duck Man. Carl Barks il signore di Paperopoli di Thomas Andrae – Brossurato, 17×24, 300 pagine circa (b/n e colori), 25 euro – Disponibile da febbraio 2009