Chi frequenta supermercati a fine marzo lo ha già capito senza bisogno di trailer ufficiali: la Pasqua, ormai, funziona come un evento live service. Non si compra più solo cioccolato, si entra in una dinamica quasi da loot box fisica, con drop rari, leggendari e, ovviamente, community in hype costante. E quest’anno il meta lo domina lui, il gattino Thun nascosto nelle uova Bauli Grandi Firme 2026, diventato in poche settimane un oggetto del desiderio che sembra uscito da un gacha game più che da una tradizione dolciaria.
Passeggi tra gli scaffali e ti sembra di assistere a qualcosa di familiare: persone che pesano confezioni, che ascoltano, che si scambiano dritte sottovoce come se stessero pianificando un raid. Una scena che, a pensarci bene, non è così diversa da quelle notti passate a cercare drop rari in un MMORPG o a grindare per una skin limitata. Solo che qui al posto dei boss ci sono espositori colorati e al posto dell’inventario hai il carrello.
Bauli lo sa benissimo. La linea Grandi Firme non è solo un uovo, è un crossover in piena regola, una specie di universo condiviso in cui brand come Alviero Martini 1ª Classe, Morellato, Seletti, Parker, Pollini, Mandarina Duck e altri ancora convivono come skin premium dentro un’unica esperienza. Ma tra tutte le possibili sorprese, quella che ha acceso davvero la community è il gattino Thun, un piccolo oggetto in ceramica che sembra innocuo e invece ha scatenato dinamiche da collezionismo puro, quasi ossessivo.
E qui succede qualcosa di interessante, perché il confine tra tradizione e cultura nerd si dissolve completamente. La ricerca del gattino non è più un acquisto casuale: è diventata una strategia. Una teoria. Un sistema di probabilità. Una leggenda metropolitana che si evolve in tempo reale tra TikTok, gruppi Facebook e conversazioni rubate tra gli scaffali.
Il primo “trucco” che ha iniziato a circolare sembra uscito da un manuale di min-maxing: il peso. Si parla di grammi come se fossero statistiche di equipaggiamento: l’uovo al cioccolato al latte che contiene il gattino bianco peserebbe intorno ai 510 grammi, mentre l’uovo al cioccolato fondente con il gattino nero si aggirerebbe intorno ai 410 grammi (ma c’è chi sostiene che il peso sia 490 grammi). Il risultato? Persone che utilizzano le bilance dei supermercati con la stessa concentrazione con cui si analizza una build su un RPG.
Funziona davvero? Non sempre. Ed è proprio qui che il gioco diventa affascinante. Perché come ogni sistema basato sulla probabilità, anche questo vive di variabili invisibili: differenze di produzione, imballaggi, micro variazioni che mandano in tilt ogni teoria troppo precisa. È un sistema imperfetto, e proprio per questo irresistibile.
Poi arriva l’altro metodo, quello più “sensoriale”, quasi da detective: l’ascolto. Agitare leggermente l’uovo e cercare di percepire quel suono particolare, quel piccolo tintinnio che tradirebbe la presenza della ceramica. Un gesto che ricorda in modo inquietante certe meccaniche da puzzle game o quelle scene nei film in cui il protagonista capisce tutto da un dettaglio minuscolo. Solo che qui il premio non è salvare il mondo, ma portarsi a casa un gattino bianco o nero.
Eppure, anche qui, niente certezze assolute. Il suono può ingannare, la percezione cambia, l’interpretazione è personale. In altre parole: RNG puro.
Intanto fuori dai supermercati il fenomeno continua a crescere. Il gattino Thun ha già iniziato a circolare nei marketplace online con prezzi che oscillano come il valore di un oggetto raro appena uscito in una nuova stagione di gioco. La versione nera, più difficile da trovare, viene trattata quasi come un drop leggendario, mentre quella chiara mantiene comunque un fascino fortissimo per chi ama il design delicato e riconoscibile del brand.
Quello che mi colpisce davvero, però, non è il valore economico o la rarità in sé. È il comportamento collettivo che si crea attorno a tutto questo. Una dinamica che unisce generazioni diverse, che trasforma un gesto quotidiano in una micro-avventura condivisa, che porta la gente a confrontarsi, a testare teorie, a raccontarsi esperienze. In fondo è lo stesso motivo per cui amiamo i videogiochi, i fumetti, le serie: la costruzione di una storia comune, anche quando parte da qualcosa di piccolo.
E allora viene spontaneo chiedersi se tutto questo sia davvero solo marketing o qualcosa di più. Forse entrambe le cose. Perché dietro l’operazione commerciale c’è una verità che conosciamo bene: la caccia al raro, al segreto, all’oggetto speciale fa parte del nostro DNA nerd. Cambia il contesto, cambiano i mezzi, ma la scintilla resta identica.
Alla fine, non esiste un metodo infallibile per trovare il gattino Thun. Esistono tentativi, intuizioni, piccoli hack che aumentano le probabilità ma non garantiscono nulla. E forse è proprio questo il punto. Se fosse facile, non sarebbe una storia da raccontare.
Quindi dimmi la verità: sei già finito anche tu davanti a uno scaffale con l’aria di chi sta per affrontare una quest secondaria… oppure hai già trovato il tuo drop perfetto e stai semplicemente aspettando che qualcuno nei commenti provi a batterti?
C’è un Giappone che pochi anime e manga hanno avuto il coraggio di raccontare. Un Giappone gelido, selvaggio, dove la neve non è solo un panorama suggestivo, ma una lama affilata che può uccidere quanto una baionetta. È in questo scenario che Golden Kamuy, capolavoro di Satoru Noda, ha stregato milioni di lettori e spettatori in tutto il mondo, diventando un’opera di culto capace di mescolare senza paura avventura, storia, cultura indigena e un’ironia tutta giapponese che arriva sempre quando meno te lo aspetti.
Dal manga al fenomeno globale
Pubblicato su Weekly Young Jump di Shūeisha dal 2014 al 2022 e raccolto in 31 volumi, Golden Kamuy non è solo uno dei manga più venduti di sempre – con oltre 24 milioni di copie in circolazione – ma anche una delle opere più premiate, vincitrice del Manga Taishō 2016 e del Premio Culturale Osamu Tezuka 2018. In Italia lo abbiamo potuto leggere grazie a J-Pop, che ha completato la pubblicazione nel 2023, permettendo anche a noi di seguire questa epopea senza gelarci sul serio tra le nevi dell’Hokkaidō.
Ma il successo sulla carta era solo l’inizio. L’anime – prodotto inizialmente da Geno Studio e poi da Brain’s Base – ha già quattro stagioni, un film live-action e una quinta stagione in arrivo nel 2026 per chiudere l’arco narrativo finale. Una pianificazione che, per il mondo dell’animazione, è un po’ come avere una mappa del tesoro… con tanto di X gigante sopra.
Un soldato immortale e una cacciatrice Ainu
La storia si apre con Saichi Sugimoto, reduce della guerra russo-giapponese. Per i compagni è “Sugimoto l’Immortale”: un uomo che sembra impossibile da abbattere, non per qualche potere soprannaturale, ma per pura e ostinata volontà di sopravvivere. Tornato alla vita civile, lo troviamo impegnato in una missione personale: trovare oro per aiutare la vedova di un commilitone.
È qui che entra in gioco la leggenda di un tesoro Ainu rubato e nascosto, la cui mappa è stata incisa a colpi di tatuaggio sulla pelle di 24 evasi da un carcere. Da questa premessa parte una caccia al tesoro che è molto più di una semplice avventura: è una corsa contro il tempo, un gioco di inganni, alleanze fragili e tradimenti sanguinosi.
La svolta arriva quando Sugimoto incontra Asirpa, giovane e abilissima cacciatrice Ainu. È lei a dargli non solo la conoscenza della cultura e delle terre selvagge dell’Hokkaidō, ma anche la motivazione per andare avanti: per lui, l’oro; per lei, la vendetta per la morte del padre.
Storia, cultura e sopravvivenza
Uno degli aspetti più sorprendenti di Golden Kamuy è la cura maniacale con cui rappresenta la cultura Ainu, supervisionata dal linguista Hiroshi Nakagawa. Non si tratta di semplici “colori locali”, ma di un’integrazione profonda nella trama: usi, lingua, cucina, leggende e tecniche di sopravvivenza diventano parte integrante della narrazione.
Tra una sparatoria e l’altra, scoprirete come preparare piatti tradizionali, come cacciare sulla neve, come riconoscere piante commestibili e… sì, anche come scuoiarvi un coniglio. Un realismo crudo, ma sempre accompagnato da una nota umoristica che smorza la tensione proprio quando pensavi di non poter respirare più per l’ansia.
Anime e live-action: la corsa verso il gran finale
L’adattamento anime ha saputo catturare lo spirito del manga, alternando azione serrata a momenti di comicità volutamente sopra le righe. Le prime due stagioni, uscite entrambe nel 2018, hanno aperto la strada a una terza stagione nel 2020 e a una quarta nel 2022-2023.
Il live-action, uscito a gennaio 2024, ha portato Sugimoto e Asirpa sul grande schermo con un cast di richiamo – Kento Yamazaki e Anna Yamada – e con la sfida di rendere credibile in carne e ossa un mondo fatto di personaggi sopra le righe e scene d’azione mozzafiato.
E ora tutti gli occhi sono puntati sul 2026, quando la quinta stagione dell’anime promette di chiudere il cerchio, preceduta da un doppio film prologo previsto per ottobre 2025.
Perché dovresti avventurarti in questo viaggio
Golden Kamuy è un’opera che sfugge alle definizioni. È un thriller storico? Un’avventura d’azione? Una lezione di antropologia travestita da manga? Forse tutte queste cose insieme, eppure qualcosa di più.
Troverai battaglie campali degne di un film di guerra, scontri corpo a corpo al limite del plausibile, paesaggi selvaggi che sembrano dipinti e momenti di puro horror psicologico. Ma troverai anche scene assurde e comiche, volti deformati in espressioni ridicole, e personaggi così umanamente imperfetti da sembrare vivi.
È un racconto sull’avidità e sulla sopravvivenza, sull’amicizia e sulla vendetta, sull’incontro tra culture che si sono sfiorate più con le armi che con le parole. Ed è, soprattutto, un viaggio che ti farà venire voglia di scoprire un pezzo di storia giapponese spesso dimenticato.
📢 E tu, sei pronto a inseguire l’oro tra le nevi dell’Hokkaidō? Raccontami nei commenti se hai già iniziato Golden Kamuy, se preferisci il manga o l’anime, e qual è il personaggio che ti ha conquistato di più. E se non l’hai ancora fatto… beh, come direbbe Sugimoto: “L’oro non aspetta nessuno.”
I Goonies, un vero e proprio cult degli anni ’80, compie 40 anni e continua a brillare come una delle avventure più amate di sempre. Un film che ha segnato un’intera generazione, regalandole risate, emozioni e momenti indimenticabili, ed è ancora oggi perfetto da gustarsi in famiglia, con quella dose di nostalgia che fa venire voglia di rivivere le avventure dei piccoli protagonisti. Un mix esplosivo di oro dei pirati, trappole ingegnose, acquascivoli spericolati e quella battuta iconica del “mescolamento del tartufo”, I Goonies è davvero un’avventura che non sembra mai invecchiare.
Diretto da Richard Donner e prodotto dalla Amblin Entertainment di Steven Spielberg, il film è stato distribuito nelle sale statunitensi il 7 giugno 1985 dalla Warner Bros. In Italia, invece, è uscito al cinema il 20 dicembre dello stesso anno, per poi tornare nelle sale italiane nel dicembre 2019 con una versione restaurata in 4K. Con un budget contenuto di 19 milioni di dollari, il film ha incassato ben 124 milioni a livello mondiale, diventando subito un classico intramontabile. Nel 2017, I Goonies è stato selezionato per la conservazione nel National Film Registry degli Stati Uniti per il suo valore culturale, storico e estetico, un riconoscimento che ne testimonia l’importanza nella cultura popolare.
La trama è un mix di avventura, amicizia e mistero. Nella cittadina di Astoria, nell’Oregon, un gruppo di ragazzi scopre una mappa del tesoro che potrebbe risolvere i loro problemi. Infatti, se riuscissero a trovare il leggendario tesoro di Willy l’Orbo, un pirata che aveva infestato la zona, potrebbero salvare il loro quartiere da un gruppo di spietati imprenditori intenzionati a demolire le case per costruire un campo da golf. Tra questi ragazzi c’è Mikey, il leader del gruppo, determinato e sognatore, e i suoi amici: Mouth, l’irriverente e simpatico chiacchierone; Chunk, il goloso e sempre preoccupato per il suo peso; Data, l’inventore dalla mente brillante ma spesso imbranato.
A complicare le cose, c’è la banda dei Fratelli, un trio di criminali capeggiati dalla madre Agatha e con un membro deforme, Sloth, che tiene prigioniero e maltratta. Il gruppo di amici si lancia in un’avventura piena di pericoli, trappole letali e sorprendenti scoperte, tra cui un vecchio ristorante abbandonato che nasconde più di quanto sembri. A questo punto si uniscono anche altri personaggi, tra cui Brandon, il fratello maggiore di Mikey, che all’inizio è riluttante, ma poi si lascia coinvolgere nell’avventura, e la cheerleader Andy con la sua amica Stef.
Il film è una continua rincorsa tra le peripezie dei ragazzi e le minacce della banda criminale. Ogni angolo della mappa sembra nascondere un nuovo pericolo: trappole mortali, passaggi segreti e una serie di situazioni comiche e cariche di adrenalina. Nonostante la loro giovane età, i Goonies si dimostrano coraggiosi, risoluti e, soprattutto, uniti, dando vita a un’avventura che trascende il semplice “caccia al tesoro” e diventa una storia di crescita e di amicizia.
La forza del film sta nell’energia contagiosa dei suoi protagonisti, che hanno portato in scena un gruppo di bambini diversi per carattere, ma uniti dalla stessa passione per l’avventura. La sceneggiatura di Chris Columbus sa come alternare momenti di tensione a battute esilaranti, senza mai perdere il ritmo. Donner, dal canto suo, regala ai suoi giovani protagonisti una serie di set spettacolari che rimarranno impressi nella memoria del pubblico: chi non ricorda la scena dell’ingresso nel galeone nascosto nel lago sotterraneo o la famosa camminata sull’asse dei pirati?
Nonostante l’uso di stereotipi tipici degli anni ’80, come il bambino grasso, il ragazzo asiatico e il personaggio femminile un po’ troppo in secondo piano, I Goonies riesce a far divertire chiunque, con una scrittura che non ha paura di abbracciare l’avventura più pura e senza fronzoli. La sceneggiatura, seppur legata ad alcuni cliché, riesce a trascendere questi aspetti grazie a una narrazione che emoziona e diverte, senza mai prendersi troppo sul serio.
Il finale, con la caverna che esplode e la nave dei pirati che prende il largo, è tanto epico quanto commovente. I ragazzi riescono a scappare con una parte del tesoro, ma la vera ricchezza, come scoprono alla fine, è l’amicizia che li ha uniti in questa straordinaria impresa. E mentre i genitori li accolgono e la banda dei Fratelli viene finalmente arrestata, I Goonies ci lascia con una riflessione su come, a volte, le avventure più incredibili possano nascere dalle sfide quotidiane.
I Goonies rimane uno dei film più iconici e amati degli anni ’80, un vero e proprio viaggio nostalgico che continua a entusiasmare vecchie e nuove generazioni. Non solo un film d’avventura, ma una storia che celebra l’ingegno, il coraggio e l’importanza della famiglia e dell’amicizia. Quarant’anni dopo, possiamo dire con certezza che I Goonies non ha perso un briciolo del suo fascino, continuando a incantare con la sua energia e il suo spirito di avventura senza tempo.
Se siete amanti del Medioevo, delle leggende e delle atmosfere fiabesche, Feudalia è l’evento che non potete assolutamente perdere! Sabato 17 e domenica 18 maggio 2025, il Castello di Zumelle, immerso nella splendida cornice della Valbelluna, vi accoglierà per un weekend all’insegna di cavalieri, dame, magia e avventure che conquisteranno grandi e piccini. Un’opportunità unica per vivere un tuffo nel passato, in un contesto perfetto per immergersi nella storia e nelle tradizioni medievali.
Il Castello di Zumelle, simbolo della zona e uno dei meglio conservati di tutta la Valbelluna, rappresenta il cuore pulsante di questo evento. Situato nel comune di Borgo Valbelluna, in provincia di Belluno, il castello affonda le sue radici in un lontano passato. Le sue origini risalgono addirittura al 46-47 d.C., quando i Romani ne fecero un avamposto strategico per controllare i transiti nella zona. Durante il Medioevo, il castello divenne teatro di sanguinose lotte feudali e, nei secoli successivi, fu rimaneggiato e restaurato, fino a giungere ai giorni nostri come una delle principali attrazioni turistiche della zona.
Un Viaggio nel Medioevo per Tutta la Famiglia
Feudalia non è solo un evento per appassionati di storia, ma una manifestazione pensata per tutta la famiglia. I bambini potranno vivere un’esperienza unica grazie ai numerosi laboratori tematici. Il “Laboratorio del Cavaliere” offrirà ai più giovani l’opportunità di cimentarsi con spade e scudi, come veri cavalieri medievali. Gli amanti delle sfide non vorranno perdere il “Laboratorio dell’Arciere”, dove si potranno affinare le proprie abilità con archi e frecce, mentre la “Caccia al Tesoro” farà vivere un’avventura senza pari tra enigmi, indizi e tesori nascosti nel castello. E per concludere la giornata, non mancheranno le “Letture e Leggende”, dove saranno raccontate storie di cavalieri, streghe e creature fantastiche che faranno sognare tutti i partecipanti.
L’atmosfera medievale sarà arricchita da spettacoli mozzafiato, tra cui esibizioni di falconeria, giochi di combattimento e danze medievali, che renderanno l’evento ancora più immersivo. Il mercatino incantato, che si snoderà tra le mura del castello, offrirà artigianato, prodotti tipici e curiosità legate al mondo medievale. Una vera e propria finestra sul passato che permetterà a tutti i visitatori di vivere un’esperienza unica.
La Storia e le Leggende del Castello di Zumelle
Il Castello di Zumelle non è solo un luogo affascinante da un punto di vista architettonico, ma anche un sito intriso di storia e leggende. La più famosa riguarda il valoroso Murcimiro, conte di Zumelle, che si innamorò di Atleta, la bellissima figlia del conte Tucherio di Casteldardo. La storia d’amore impossibile tra Murcimiro e Atleta, seguita da guerre, tradimenti e vendette, è uno dei racconti che più affascina i visitatori del castello. Il mito, che affonda le radici nella tradizione medievale, ha ispirato non solo storici locali, ma anche gli eventi che ogni anno celebrano l’antico splendore di Zumelle.
Oltre alla sua leggendaria storia, il castello è stato testimone di molteplici eventi storici: dai tempi delle invasioni barbariche alla dominazione dei Longobardi, fino alla Repubblica di Venezia, che lo rese un centro di grande importanza strategica. Queste vicende, che hanno visto il castello come protagonista di guerre e alleanze, sono oggi raccontate attraverso mostre e eventi che permettono ai partecipanti di scoprire il ricco passato di questa fortezza.
Informazioni Pratiche per Partecipare a Feudalia
L’evento Feudalia si svolgerà il 17 e 18 maggio 2025, al Castello di Zumelle, un luogo facilmente raggiungibile in auto dalla provincia di Belluno. L’ingresso al castello avrà un costo di 10 € per gli adulti e 5 € per i bambini dai 2 agli 8 anni non compiuti (i bambini sotto i 2 anni entrano gratuitamente). In caso di maltempo, l’evento verrà annullato, quindi si consiglia di monitorare gli aggiornamenti sulla pagina ufficiale.
Feudalia rappresenta una straordinaria occasione per immergersi nel Medioevo, riscoprire le tradizioni storiche e vivere un weekend di avventure in famiglia. Non solo gli appassionati di storia medievale, ma anche coloro che cercano un’esperienza magica e coinvolgente troveranno in questo evento una proposta imperdibile.
Un’Avventura Medievale da Non Perdere!
Feudalia al Castello di Zumelle è molto più di un semplice evento: è un viaggio nel tempo che trasforma il castello in un palcoscenico per spettacoli, storie e leggende che faranno sognare tutti i partecipanti. Tra giochi, laboratori e momenti di intrattenimento, ogni angolo del castello si anima di magia e avventura, rendendo questo evento un’esperienza unica per tutta la famiglia. Non perdete l’occasione di partecipare a questo straordinario viaggio nel cuore del Medioevo fantasy!
Nel vasto panorama del cinema degli anni ’80, pochi film hanno avuto l’impatto duraturo di I Goonies. Diretto da Richard Donner e scritto da Chris Columbus, il film del 1985 è diventato un’icona della cultura popolare, capace di affascinare generazioni di spettatori con la sua miscela unica di avventura, umorismo e, soprattutto, un’indimenticabile caccia al tesoro. La storia di un gruppo di ragazzi disadattati di Astoria, Oregon, che intraprendono un’avventura straordinaria per salvare le proprie case, ha toccato nel profondo il cuore di milioni di persone, dando vita a uno dei film più amati di sempre.
L’energia dei giovani protagonisti, il legame di amicizia che supera ogni ostacolo e le rocambolesche peripezie vissute nel corso del film hanno fatto di I Goonies un caposaldo del cinema d’avventura. Le loro risate, le paure condivise e il sogno di scoprire un tesoro leggendario hanno reso il film un’esperienza unica, capace di trasportare lo spettatore in un mondo ricco di mistero e fantasia. Il successo del film è stato tale da trasformare i suoi giovani interpreti in vere e proprie star di Hollywood, dando loro una carriera solida nel mondo del cinema. Nonostante il passare degli anni, l’affetto dei fan non è mai venuto meno, tanto che I Goonies è rimasto un vero e proprio fenomeno di culto.
L’idea di un sequel ha da sempre stuzzicato l’immaginazione dei fan. Tuttavia, la possibilità di un seguito cinematografico è rimasta a lungo un sogno irrealizzato, con molti ostacoli che hanno impedito la realizzazione del progetto. La crescita degli attori, la difficoltà di replicare l’alchimia unica che aveva reso il primo film un successo e la riluttanza di Steven Spielberg a dare il via libera a un nuovo capitolo hanno bloccato ogni tentativo di proseguire la storia. Nel 1987, i fan avevano potuto gustare un assaggio di ciò che avrebbe potuto essere con il videogioco I Goonies 2 per Nintendo Entertainment System, ma quel titolo non rappresentava affatto un vero seguito cinematografico, bensì solo un pallido riflesso della magia originale.
Negli anni successivi, le voci su un possibile sequel non sono mai cessate del tutto. Nel 2008, Richard Donner, Chris Columbus e Steven Spielberg avevano provato a dare vita a un seguito, ma i molteplici impegni professionali del cast originale e le difficoltà nel trovare un’idea all’altezza del primo film avevano fatto naufragare ogni progetto. Nel 2014, Richard Donner aveva annunciato ufficialmente il progetto, ma nel 2015 Columbus aveva fatto sapere che nessuna delle idee avanzate riusciva a catturare la magia del film originale. Il grande ritorno dei Goonies sembrava ormai un capitolo chiuso.
La sorprendente ascesa di Stranger Things nel 2016, con il suo richiamo continuo agli anni ’80, aveva fatto riaffiorare il desiderio di rivedere sul grande schermo i Goonies, ma ancora una volta il progetto sembrava rimanere relegato ai sogni di un’epoca passata. La morte di Richard Donner nel 2021 sembrava definitivamente chiudere le porte a qualsiasi speranza. Eppure, come spesso accade nelle migliori storie d’avventura, le sorprese non mancano mai.
In questi giorni, la Warner Bros. avrebbe finalmente confermato che The Goonies 2 è in fase di sviluppo. Questo annuncio ha scatenato un’ondata di entusiasmo tra i fan, che ora sognano di vedere di nuovo il gruppo di amici di Astoria in una nuova, emozionante avventura. Sebbene i dettagli sulla trama siano ancora avvolti nel mistero, si specula che il sequel potrebbe seguire le orme di una nuova generazione di avventurieri, magari i figli degli originali Goonies, che potrebbero ritrovare una nuova mappa del tesoro, scatenando così un’altra appassionante caccia.
L’introduzione di una nuova generazione di protagonisti sembra un’idea affascinante, capace di mantenere viva l’essenza che ha reso I Goonies un film senza tempo, ma con il giusto tocco di innovazione. La grande sfida per i creatori sarà quella di bilanciare la nostalgia con le esigenze di un pubblico moderno, senza perdere quel fascino che ha fatto del film un cult. E non è solo la nuova generazione di protagonisti a suscitare curiosità: molti sperano nel ritorno dei membri del cast originale, come Sean Astin, Josh Brolin, Corey Feldman e Martha Plimpton, che potrebbero contribuire a creare un legame tra il passato e il futuro del franchise.
Con l’annuncio di The Goonies 2, l’eredità di questo capolavoro degli anni ’80 continua a vivere. La magia che ha conquistato milioni di cuori è pronta a riaccendere la nostalgia di chi ha amato quel gruppo di ragazzi che hanno intrapreso un’avventura impossibile, facendo della loro amicizia il vero tesoro. Il ritorno dei Goonies, con nuove avventure e il ritorno di personaggi amati, è destinato a diventare uno degli eventi cinematografici più attesi dei prossimi anni. Se il primo film ha definito un’epoca, The Goonies 2 potrebbe essere l’inizio di un nuovo capitolo, pronto a emozionare e affascinare una nuova generazione di spettatori.
“Gli Allegri Pirati dell’Isola del Tesoro” è un film d’animazione del 1971 che trasporta lo spettatore in un mondo di avventura e divertimento, rielaborando con originalità il classico “L’isola del tesoro” di Robert Louis Stevenson. Diretto da Hiroshi Ikeda e prodotto dalla Toei Animation per celebrare il ventesimo anniversario dello studio, il film è un gioiello dell’animazione giapponese che combina sapientemente l’umorismo e l’azione, destinato principalmente a un pubblico giovane, ma capace di conquistare anche gli adulti con la sua energia e la sua freschezza.
Il film narra la storia di Jim Hawkins, un ragazzo che sogna di avventurarsi per mare, accompagnato dal suo amico Glan, un topo vivace e curioso. La trama si sviluppa a partire da un incontro casuale con un misterioso uomo con una gamba di legno, che porta con sé una mappa che conduce a un tesoro nascosto. Da qui, Jim e Glan intraprendono un viaggio per mare, alla ricerca dell’isola del tesoro, ma ben presto si trovano a dover fronteggiare l’infido capitano Silver e la sua ciurma di pirati. L’avventura si complica ulteriormente quando incontrano Kathy, la nipote del famigerato capitano Flint, e si rendono conto che non sono i soli a cercare il tesoro.
Una delle caratteristiche più affascinanti di “Gli Allegri Pirati dell’Isola del Tesoro” è la sua fusione di umani e animali antropomorfi, una scelta che aggiunge un tocco unico e affascinante alla storia. Gli animali non sono solo comparse, ma veri e propri protagonisti con personalità ben definite, creando un mondo che si distingue dalle tipiche storie di pirati. Il design dei personaggi, curato dal giovane Hayao Miyazaki, è estremamente dettagliato e vivace, con un’attenzione particolare ai fondali e alle animazioni che, nonostante i cinquant’anni trascorsi, risultano ancora oggi incredibilmente fluide e affascinanti.
La musica, purtroppo non indimenticabile, accompagna bene le scene di avventura e contribuisce a creare l’atmosfera piratesca, senza però rubare la scena alla narrazione o alla caratterizzazione dei personaggi. La trama, pur essendo indirizzata principalmente ai più giovani, ha una sua profondità, con temi di crescita, fiducia e abilità nel prendere decisioni, che la rendono adatta a un pubblico di tutte le età. Il film non si limita a raccontare una semplice caccia al tesoro, ma invita anche a riflettere sull’importanza dell’esperienza e della prudenza, tematiche che emergono attraverso le scelte e le difficoltà affrontate dai protagonisti.
Inoltre, l’opera riesce a trasmettere il piacere della scoperta e dell’avventura, stimolando i bambini a sognare e a desiderare di esplorare il mondo, ma anche a comprendere l’importanza di essere pronti ad affrontare le sfide della vita. In un certo senso, “Gli Allegri Pirati dell’Isola del Tesoro” è un’ode all’apprendimento attraverso il rischio, all’idea che ogni passo verso l’ignoto porta con sé tanto pericolo quanto opportunità di crescita.
Il film è sicuramente un classico dell’animazione, e nonostante il suo focus su un pubblico giovane, le sue lezioni universali e il suo spirito di avventura lo rendono adatto anche agli adulti, specialmente a coloro che hanno una passione per le storie di pirati, tesori nascosti e viaggi indimenticabili. La vivacità dei personaggi, l’energia delle animazioni e l’originalità della trama fanno di questa pellicola un’opera da riscoprire, capace di affascinare generazioni diverse di spettatori. Se amate le storie di avventura, non potete non guardarlo.
Sei un fan di Disney e ami le avventure all’aria aperta? Allora Disney Step fa al caso tuo! Questo nuovo gioco per smartphone, ispirato al successo di Pokémon GO, ti invita a esplorare il mondo reale alla ricerca di tesori nascosti e a incontrare i tuoi personaggi Disney preferiti.
Un’avventura Disney a portata di smartphone
Disney Step ti permette di creare un avatar personalizzato con i tuoi outfit Disney preferiti e di partire alla scoperta del mondo intorno a te. Mentre cammini, potrai trovare chiavi nascoste che aprono scrigni pieni di sorprese. Inoltre, potrai interagire con i personaggi Disney, aiutandoli a completare le loro missioni e scattare foto ricordo.
Come funziona Disney Step?
Esplora il mondo reale: Utilizza il GPS del tuo smartphone per esplorare la tua città e i dintorni alla ricerca di tesori nascosti.
Colleziona oggetti: Trova chiavi e altri oggetti per sbloccare ricompense e personalizzare il tuo avatar.
Interagisci con i personaggi Disney: Incontra i tuoi personaggi Disney preferiti e aiutali a completare le loro missioni.
Scatta foto: Cattura momenti indimenticabili con i personaggi Disney e condividili con i tuoi amici.
Disponibilità e futuro
Al momento, Disney Step è disponibile solo in Giappone, ma si spera che presto arrivi anche in altre parti del mondo. Il gioco è scaricabile gratuitamente sia su iOS che su Android.
Un nuovo modo di vivere la magia Disney
Disney Step rappresenta un modo innovativo e divertente per scoprire il mondo intorno a te e vivere un’esperienza Disney unica. Se sei un fan dei parchi Disney o dei film animati, non puoi perderti questa nuova avventura!
Domenico Greco (Vincenzo Salemme) è un attore teatrale di “insuccesso”. Naviga nei debiti e vive a sbafo in casa della cognata Rosetta, vedova di suo fratello. Rosetta (Serena Rossi) ha un figlio di nove anni, malato di cuore. L’unico modo per salvarlo da una morte sicura sarebbe operarlo in America. Ma l’operazione costa 160 mila euro. E né Rosetta, né lo zio Domenico li hanno. Disperati, i due vanno a pregare sotto la statua di San Gennaro. Chiedono un miracolo. Trovare i soldi dell’operazione. E San Gennaro risponde…dando loro via libera per “prendersi” uno dei gioielli della sua Mitra custodita insieme al famoso Tesoro nella cripta della chiesa.
In realtà, a dare voce a San Gennaro è il posteggiatore del parcheggio fuori la chiesa che dà via libera agli automobilisti. Le sue parole rimbombano nella navata attraverso una finestra aperta della cupola. E Domenico e Rosetta, sentendole arrivare dall’alto, le scambiano per quelle del Santo Gennaro. Insieme a loro, in chiesa, c’è anche Ferdinando (Carlo Buccirosso), venuto a chiedere una grazia. Ha ascoltato tutto e obbliga Domenico e Rosetta a prenderlo come loro socio nell’operazione Tesoro di San Gennaro. Già, perché per impossessarsi del gioiello toccherà rubare, un vero e proprio colpo. Ma con la benedizione del Santo. La sera in cui i nostri si introducono nella cripta per rubare la Mitra, il tesoro non c’è più! I nostri si disperano. E si disperano anche due altri ladri romani, Cesare (Max Tortora) e Claudia (Christiane Filangieri), che avevano tentato il colpo la stessa sera bucando una parete. Pensano che altri ladri li abbiano preceduti. Ma non è così. Il Tesoro è stato spostato a Torino per una mostra espositiva… Da qui parte la “Caccia al Tesoro” di San Gennaro. La banda ora è formata da quattro persone, alle quali si aggiunge il figlio di Ferdinando (Gennarino Guazzo), un simpatico ragazzino di undici anni.
Da Napoli, a Torino, fino a Cannes in Costa Azzurra, la caccia si snoda con colpi di scena, azione, peripezie come in un vero film sui “colpi”. Ma qui la cifra è comica. E anche umana. Come nella tradizione della commedia all’italiana. Entrano in scena poliziotti, rapinatori professionisti, camorristi e mercanti d’arte, in una girandola di situazioni esilaranti.
Una gigantesca Caccia al Tesoro passeggiando per Roma, nella Prima Domenica di Aprile, alla scoperta della città, dei suoi angoli, dei suoi palazzi, delle sue meraviglie! E tutto per trovare il nascondiglio del Tesoro degli Illuminati! La Treasure Hunt organizzata dall’Associazione Culturale Rome Guides si svolgerà il giorno Domenica 2 Aprile 2017, dalle ore 9.00 alle ore 19.00. Il territorio di caccia sarà tutto quello all’interno della città di Roma, contrassegnato da un apposito riquadro, incluso l’interno di specifici edifici, civili ed ecclesiastici, aree archeologiche e sedi museali. Alla scoperta del Tesoro degli illuminati attraverso le bellezze della città eterna. Partecipate numerosi quindi a questa fantastica caccia al tesoro, che ha come obiettivo quello di far divertire attraverso la cultura. Siamo di fronte a un evento molto particolare che merita assolutamente di essere accolto con entusiasmo. Su Facebook: facebook.com/events/1889640154590166
L’Associazione Culturale Rome Guides è quello di promuovere e valorizzare il patrimonio storico, artistico, archeologico, ambientale, naturalistico e folkloristico di Roma, servendosi delle proprie competenze e dell’esperienza accumulata negli anni da ciascun componente per offrire agli utenti il miglior servizio possibile in termini di completezza e soddisfazione. Per il raggiungimento di questo obiettivo, le loro guide turistiche si offrono per visite guidate, gite ed escursioni mirate alla conoscenza e valorizzazione di Roma e Provincia, affiancando tale attività alla didattica rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, anche tramite la produzione di apposito materiale didattico e divulgativo. Per info e iscrizioni info@romeguides.it
Inoltre per i fan di Satyrnet ci sarà la possibilità di partecipare alla caccia al tesoro con una quota di 15 euro a squadra anziché 20: un piccolo cadeau per collegare due realtà associative che, in un modo diverso ma complementare, diffondono la cultura ludica su Roma.
Segue il regolamento:
Art. 1 – Iscrizioni
È possibile iscrivere al torneo squadre maschili, femminili o miste senza alcuna limitazione.
La squadra si considera costituita e iscritta se composta da 4 (quattro) giocatori di cui uno, necessariamente maggiorenne, sarà anche il Responsabile della squadra ed il Referente nei confronti dell’Organizzazione di Rome Guides.
Le iscrizioni al torneo si accoglieranno fino al giorno Martedì 28 Marzo 2017, inviando apposita mail a info@romeguides.it e compilando in ogni sua parte l’apposito form di iscrizione che verrà inviato in risposta ad essa.
L’iscrizione ha un costo di € 20,00 per l’intera squadra, ossia € 5,00 a persona.
A qualsiasi squadra che si iscriva prima del giorno 10 Marzo 2017, verrà concesso un bonus pari a 30 minuti di gioco aggiuntivi, con partenza quindi alle ore 8.30 anziché alle ore 9.00.
Art. 2 – Il gioco
La Caccia al Tesoro consisterà nel riuscire a fotografare per primi il nascondiglio del Gran Tesoro degli Illuminati. Per scovarlo, i giocatori dovranno decifrare il maggior numero possibile dei 12 (dodici) indizi racchiusi all’interno di uno specifico messaggio che verrà ad essi consegnato alla partenza dell’evento.
Verranno premiate le seguenti squadre:
La squadra che per prima fotograferà il Nascondiglio Finale del Tesoro degli Illuminati, inquadrando nella medesima foto il luogo in oggetto ed i quattro membri della squadra, con apposito cartello.
La squadra che, per prima, fotograferà tutti i dodici luoghi inerenti i 12 indizi, indipendentemente dal fatto di riuscire o meno a fotografare anche il Nascondiglio Finale del Tesoro degli Illuminati.
La squadra che, ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo dell’Associazione Rome Guides, invierà la foto più originale, divertente o emozionante (d’ora in poi denominata “Foto Migliore”) contenente almeno uno dei luoghi contrassegnati negli indizi ed almeno due membri della squadra stessa nell’inquadratura della foto.
Art. 3 – Caposquadra
Ogni squadra deve nominare un Responsabile della stessa (d’ora in poi denominato “Caposquadra”), necessariamente maggiorenne, incaricato di rappresentare la squadra e nominato a rispondere del comportamento della propria squadra.
Il Caposquadra ha il compito di mantenere i rapporti con l’Organizzazione, ed il suo recapito telefonico sarà inserito nel Gruppo Whatsapp denominato “Treasure Hunt”, in modo da ricevere ogni comunicazione inerente ad essa. Sarà sua cura intrattenere i rapporti con gli altri membri della squadra, fornendo loro le indicazioni necessarie.
Art. 4 – Nome squadra
Ogni squadra, all’atto dell’iscrizione, dovrà autoassegnarsi un nome che la identificherà per tutta la durata della caccia.
Art. 5 – Attrezzatura
Almeno il Caposquadra, ma preferibilmente ogni componente della squadra, dovrà avere con sé uno smartphone connesso ad internet (e, nel caso del dispositivo del Caposquadra, dotato anche dell’applicazione Whatsapp) da utilizzare per scattare le foto dei singoli luoghi indicati negli indizi ed eventualmente del Nascondiglio Finale.
Solo il Caposquadra, attraverso il suo numero di cellulare precedentemente indicato nel form di iscrizione, potrà comunicare con i membri dell’Organizzazione. Gli altri membri della squadra non sono in nessun caso autorizzati a contattare l’Organizzazione. In tal senso, si suggerisce caldamente di portare con sé una batteria addizionale per una ricarica aggiuntiva del dispositivo in oggetto.
Art. 6 – Scatti fotografici
Per essere considerati validi, gli scatti fotografici eseguiti dai membri della squadra devono rispettare le seguenti regole:
Tutte le foto devono essere inviate, tramite messaggio privato Whatsapp, dal cellulare del Caposquadra al recapito fornito dall’Organizzazione al momento dell’iscrizione. Questo non toglie che le foto possano anche essere scattate tramite altri telefoni cellulari, ma esse dovranno comunque essere inviate solo ed esclusivamente dal dispositivo del Caposquadra (pertanto, dovranno dapprima essere a quest’ultimo spedite e solo successivamente inviate al numero dell’Organizzazione).
Le foto non vanno MAI inviate direttamente al Gruppo Whatsapp, poiché in tal modo esse sarebbero visibili a tutte le squadre. Nel caso di un simile errore, realizzatosi per colpa o per dolo, la squadra colta in fallo rischierà l’esclusione dalla competizione, con effetto immediato.
Le foto inerenti i luoghi indicati nei 12 (dodici) indizi devono necessariamente inquadrare il luogo in oggetto in modo chiaro ed evidente, senza ingenerare possibile confondibilità, da una distanza sufficientemente corta da non poter dare adito a dubbi. Nella foto devono essere presenti sempre almeno due membri della squadra, ed uno di essi dovrà impugnare il cartello INDIZIO, che verrà consegnato alla squadra in duplice copia al momento dell’inizio della Caccia al Tesoro.
La foto inerente il Nascondiglio Finale del Gran Tesoro degli Illuminati deve inquadrare il luogo in oggetto in modo chiaro ed evidente, senza ingenerare possibile confondibilità, da una distanza sufficientemente corta da non poter dare adito a dubbi. Nella foto dovranno essere presenti tutti e quattro i membri della squadra, ed uno di essi dovrà impugnare il cartello NASCONDIGLIO FINALE, che verrà consegnato alla squadra al momento dell’inizio della Caccia al Tesoro.
Art. 7 – Limitazioni alla foto del Nascondiglio Finale
Nessuna squadra può inviare la foto del Nascondiglio Finale, se prima non siano state inviate dalla medesima squadra almeno 8 (otto) foto correttamente indicanti i luoghi segnalati dagli indizi.
Tale regola è pertanto condizione essenziale per l’invio della foto del Nascondiglio Finale: anche nel caso in cui il luogo del nascondiglio sia stato indovinato con un numero di indizi inferiore a 8 (otto), sarà comunque necessario procedere alla scoperta di tale numero di indizi prima di poter inviare la foto finale.
Art. 8 – Sopraggiunta impossibilità alla competizione
In caso di gravi emergenze (malessere, incidente, ecc.), nel caso in cui uno dei componenti della squadra sia impossibilitato a proseguire la competizione, dovrà essere data immediata comunicazione all’Organizzazione tramite messaggio privato Whatsapp, in modo che tale situazione possa essere schedata e si possa trovare la migliore alternativa possibile alle regole enunciate in precedenza.
Art. 9 – Sconfitta immediata
Nel caso in cui la squadra invii la foto inerente il Nascondiglio Finale inquadrando un luogo errato, essa perde istantaneamente la possibilità di risolvere l’enigma: questo vuol dire che ogni Squadra ha un’unica possibilità per inviare il Nascondiglio Finale e che, in caso di scelta errata, essa non potrà inviarne una seconda da luogo alternativo.
Alla Squadra sconfitta verrà data immediata comunicazione, tramite messaggio privato Whatsapp.
In ogni caso, resta valida anche per una Squadra “sconfitta” la possibilità di vincere gli altri due premi, ossia quello inerente l’invio delle 12 (dodici) foto, una per ogni indizio, e quello inerente la Foto Migliore della Caccia al Tesoro.
Art. 10 – Mezzi di trasporto e aiuti
È consentito avvalersi, nello svolgimento della Caccia al Tesoro, di qualsiasi mezzo di trasporto, pubblico o privato, a due o quattro ruote, a motore o meno.
È altresì consentito avvalersi di collegamenti internet, libri, enciclopedie e dizionari, nonché usufruire della collaborazione di parenti, amici o altre persone disponibili a fornire indicazioni utili.
Art. 11 – Graduatoria e premi
Saranno premiati i team in base alla seguente graduatoria:
Alla squadra che per prima invierà la foto del Nascondiglio Finale: 4 Libri da collezione + Visita Guidata privata e completamente gratuita per 4 persone, della durata di 3 ore, in un museo a scelta dei partecipanti, in data di loro gradimento per l’interno anno 2017, incluso anche il biglietto di ingresso nel Museo prescelto. I beneficiari della visita privata non dovranno necessariamente corrispondere ai membri della squadra vincitrice.
Alla squadra che per prima invierà le foto di tutti e dodici i luoghi degli indizi: 2 Libri da collezione + 8 coupon per una o più delle Passeggiate Domenicali organizzate dall’Associazione Culturale Rome Guides, da scegliersi fra quelle indicate in calendario sulla pagina Facebook dell’Associazione, validi per tutto l’anno 2017. I beneficiari delle Passeggiate Domenicali non dovranno necessariamente corrispondere ai membri della squadra vincitrice.
Alla squadra che invierà la foto più originale, divertente o emozionante: 2 Libri da collezione + 2 coupon per una delle Passeggiate Domenicali organizzate dall’Associazione Culturale Rome Guides, da scegliersi fra quelle indicate in calendario sulla pagina Facebook dell’Associazione, validi per tutto l’anno 2017. I beneficiari della Passeggiata Domenicale non dovranno necessariamente corrispondere ai membri della squadra vincitrice.
Art. 12 – Fotografie
Nella realizzazione delle foto è sempre e comunque gradita originalità, ironia e fantasia.
La presenza di foto non autentiche o modificate tramite l’utilizzo di programmi di fotoritocco comporterà la squalifica immediata della Squadra.
Art. 13 – Luoghi della Caccia al Tesoro
I luoghi degli indizi, nonché il Nascondiglio Finale, possono trovarsi in luoghi pubblici, aperti al pubblico, aree archeologiche, sedi museali ed edifici ecclesiastici.
All’interno di musei e luoghi ecclesiastici si invitano i partecipanti a non adoperare il flash per fotografare i luoghi prescelti. Tutti i luoghi in questione sono stati scelti in modo tale da non richiedere l’uso di un flash, bastando in tal senso l’illuminazione naturale o artificiale del luogo stesso.
Non necessariamente i luoghi prescelti saranno aperti in via continuativa per tutta la giornata di Domenica 2 Aprile. Alcuni potrebbero aprire dopo l’inizio della Caccia al Tesoro, o chiudere prima del termine della stessa, oppure chiudere in alcune ore durante la giornata. La cattura fotografica dei luoghi indicati dagli indizi dovrà quindi essere accuratamente determinata tenendo conto di tali eventualità.
Essendo la Prima Domenica del Mese, è garantito l’ingresso gratuito in tutte le aree archeologiche o sedi museali. Ai partecipanti non sarà richiesto il pagamento di alcun biglietto di ingresso per accedere ai luoghi degli indizi o al Nascondiglio Finale.
Art. 14 – Sanzioni
Nel caso in cui un giocatore tenga un comportamento tale da mettere a repentaglio la propria o l’altrui incolumità, o abbia un atteggiamento o un linguaggio non consono allo spirito della Caccia al Tesoro, sarà prontamente squalificato dalla stessa.
Nel caso in cui si tratti del Caposquadra, l’intera squadra verrà immediatamente eliminata.
Le decisioni dell’Organizzazione in tal senso saranno insindacabili.
Art. 15 – Responsabilità
L’Organizzazione non si assume alcuna responsabilità in merito ad atti o comportamenti da parte dei partecipanti che possano configurarsi come violazioni delle vigenti leggi civili e penali.
Altresì, l’Organizzazione non si assume alcuna responsabilità per infortuni o danni a carico dei partecipanti o a carico di terzi. In tal senso, viene quindi esclusa qualsiasi forma di risarcimento o rimborso, parziale o totale.
Art. 16 – Trattamento dei dati personali
I partecipanti, aderendo all’iniziativa, acconsentono al trattamento dei propri dati personali ex D.Lgs. 196/2003, autorizzando altresì l’Organizzazione ad inserire gli indirizzi mail nel database associativo ed a pubblicare le foto inviate sul sito web e sulla pagina Facebook dell’Organizzazione stessa.
Il Dragon Fest è una manifestazione, ideata dall’Associazione Culturale Fuochi Di Valyria in collaborazione con il Comune di Milazzo, che si svolgerà il 10 e l’11 settembre nella splendida cornice del Castello della Città. L’associazione organizzatrice si propone di coniugare il mondo della fantasia e la riscoperta della cultura storico-medievale. Il Dragon Fest è una fiera ludico-culturale destinata a svolgersi in luoghi a prevalente vocazione storica, in cui il pubblico partecipante viene catapultato in una realtà a carattere medievale-fantasy. Gli avventori hanno, infatti, la possibilità di cimentarsi in giochi di vario genere, che spaziano tra il passato, il presente e il futuro, e di assistere a workshop, rievocazioni medievali e spettacoli, lasciandosi coinvolgere dall’atmosfera “a tema” che fa da sfondo all’intera manifestazione.
Se per voi Game of thrones non è una serie tv ma uno stile di vita, se pensate che a volte un Giratempo farebbe proprio al caso vostro, se tutto ciò non vi tocca minimamente ma avete voglia di vivere due giorni di puro divertimento, ebbene non avete scelta, Il Dragon Fest è l’evento che fa per voi: l’evento fantasy più straordinario di tutta la Sicilia. Spettacoli, esibizioni, gare di spada e scudo, tiro con l’arco, tornei, rievocazioni, conferenze, workshop, videogiochi, giochi da tavolo, mostre, cosplay contest, escape room, soft air, caccia al tesoro a tema, artigianato, stand e tanto tanto altro.
La manifestazione si propone di diventare, anno dopo anno, un appuntamento fisso per gli appassionati del genere e i semplici curiosi, e di coinvolgere sinergicamente le realtà artigianali, storico-culturali e ludiche del territorio. Il programma della manifestazione è in continuo aggiornamento, seguite tutte le novità sulla pagina facebook facebook.com/Dragon-Fest-100474506956453/ o sul sito http://dragonfest.it/