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G.I. Joe Vol. 1 – L’attacco dei Cobra: il franchise degli iconici giocattoli entra ufficialmente nell’Energon Universe

Quando i giocattoli diventano mitologia condivisa, il passo successivo è inevitabile: unirli in un universo narrativo in cui tutto è collegato, tutto è destinato a esplodere e niente torna più come prima. È esattamente quello che sta accadendo con l’Energon Universe, il grande progetto crossmediale costruito da Skybound e Hasbro attorno ai Transformers, a Void Rivals e, adesso, ai leggendari G.I. Joe.

G.I. Joe Vol. 1 – L’attacco dei Cobra non è semplicemente un nuovo fumetto legato al franchise dei soldati più iconici della cultura pop anni ’80: è l’ingresso ufficiale del brand G.I. Joe all’interno dell’Energon Universe, l’universo condiviso ideato da Robert Kirkman che sta ridefinendo il modo in cui guardiamo ai grandi giocattoli del passato. Un po’ come se la nostra infanzia si fosse iscritta a un corso avanzato di continuity fumettistica.


Dalla cameretta al campo di battaglia cosmico

Per chi è cresciuto con i cartoni animati, i file characters sul retro delle confezioni e i fumetti storici della Marvel o della IDW, sentire di nuovo nominare G.I. Joe fa scattare un interruttore preciso: squadre speciali, missioni impossibili, terrorismo globale, veicoli assurdi e un’estetica militare talmente esagerata da sfiorare il supereroistico.

L’Energon Universe prende quel patrimonio emotivo e lo rilegge alla maniera dei fumetti contemporanei: più orizzontale, più interconnesso, più carico di conseguenze reali. Non è un reboot puramente nostalgico, ma una ripartenza che usa il mito per raccontare un mondo in crisi, dove l’arrivo degli Autobot e dei Decepticon sulla Terra ha aperto la porta a una nuova fase della storia globale.

In questo scenario viene a galla un altro pericolo, meno appariscente di un robot alto venti metri ma non meno letale: i Cobra. Non come semplice organizzazione terroristica “umana”, ma come forza che ha capito meglio di chiunque altro il potenziale dell’Energon e vuole usarlo per piegare l’umanità. L’attacco dei Cobra non è solo un’operazione militare: è un tentativo di hackerare l’equilibrio stesso del pianeta, sfruttando tecnologie e poteri che derivano direttamente dal contatto con le fazioni cybertroniane.


Duke, il soldato che deve costruire una leggenda da zero

Il centro emotivo del volume è il colonnello Conrad “Duke” Hauser. Nei giocattoli e nelle vecchie serie animate era il volto perfetto dell’eroe militare americano: rettitudine morale, leadership incrollabile, fazzoletto al collo e determinazione adamantina. Qui Duke viene portato in una zona molto più complessa.

Dopo il caos scatenato dalla presenza di Autobot e Decepticon, il suo compito non è soltanto “guidare una squadra speciale”: deve letteralmente contribuire a definire cosa significhi difendere la Terra in un contesto in cui la minaccia non è più solo umana. L’ordine geopolitico è stato sconvolto, la fiducia nei governi vacilla, le catene di comando scricchiolano.

Joshua Williamson prende Duke e lo mette davanti a una missione che ha un peso quasi meta-narrativo: formare la prima squadra G.I. Joe in un mondo che non ha ancora deciso se fidarsi dei suoi eroi. Non basta essere il soldato perfetto, serve diventare simbolo credibile in mezzo a crisi internazionali, black ops, tensioni politiche e una minaccia, i Cobra, che gioca sporco sia sul piano militare che su quello informativo.


Cobra Commander e l’Energon: il terrore nell’era post-Transformers

Se Duke rappresenta il volto umano di una possibile resistenza, Cobra Commander incarna la radicalizzazione totale: l’idea che il potere vada preso, non chiesto. Qui non parla solo un fanatico mascherato, ma un leader pronto a manipolare il potenziale dell’Energon pur di ribaltare la scacchiera mondiale.

L’Energon, già cuore energetico e narrativo dei Transformers, diventa una sorta di “magia nera tecnologica” nelle mani sbagliate. Per i Cobra è uno strumento di dominio, una risorsa da trasformare in arma, in supersoldati, in tecnologie che cancellano il confine tra umano, alieno e sovrannaturale.

Quando Cobra Commander decide di scatenare questo potenziale sull’umanità, il conflitto smette definitivamente di essere un “semplice” scontro tra militari e terroristi: diventa una guerra per il controllo dell’evoluzione stessa del pianeta. È qui che il volume mette i G.I. Joe su un piano perfettamente coerente con Transformers e Void Rivals: non più “solo” soldati d’élite, ma pedine consapevoli di un gigantesco gioco cosmico.


Azione, complotti e fantascienza: il tocco di Joshua Williamson

Williamson conosce bene la serialità supereroistica e l’arte di costruire universi condivisi. In G.I. Joe Vol. 1 – L’attacco dei Cobra il suo lavoro è quello di far convivere tre anime differenti.

Da una parte c’è il military action puro: operazioni speciali, tattiche sul campo, catene di comando, briefing, missioni che vanno male, sacrifici. Dall’altra c’è il thriller geopolitico, fatto di complotti globali, alleanze in bilico, governi che non dicono tutto, zone grigie in cui il “giusto” non è mai totalmente limpido.

Sullo sfondo, ma mai davvero sullo sfondo, c’è la fantascienza energetica dell’Energon, quel miscuglio di tecnologia aliena e potere quasi mistico che rende tutto più grande, più pericoloso e più imprevedibile.

Il risultato è un equilibrio interessante: il fumetto non rinuncia alla frenesia dei colpi di scena, alle sparatorie, agli scontri sul filo del rasoio, ma inserisce ogni esplosione dentro un contesto che parla di potere, controllo e paura del cambiamento. Per chi ama i crossover intelligenti, è un terreno di gioco perfetto.


Jason Howard e Tom Reilly: due sguardi grafici sulla guerra del futuro

Sul fronte visivo, G.I. Joe Vol. 1 – L’attacco dei Cobra si affida a Jason Howard e Tom Reilly, due artisti che interpretano l’universo militare-fantascientifico attraverso sensibilità differenti ma complementari.

Howard porta un tratto energico, dinamico, quasi “spigoloso”, perfetto per le sequenze d’azione, le esplosioni e la fisicità dei combattimenti. Ogni scontro sembra vibrare sulla pagina, come se i colpi vibrassero oltre i bordi delle vignette. Nei momenti in cui la storia accelera, il suo segno spinge il lettore in avanti, trasformando la pagina in storyboard di un film bellico dal ritmo serrato.

Reilly, dal canto suo, lavora benissimo sulle atmosfere e sull’espressività. Le scene di tensione, i dialoghi a porte chiuse, le riunioni di alto livello, le rivelazioni sussurrate: tutto assume un peso specifico maggiore grazie alle sue composizioni più ordinate e alla cura nei volti. È il tipo di disegno che ti ricorda che dietro uniformi e maschere ci sono persone, traumi, convinzioni e paure.

Insieme costruiscono un mondo che non è mai statico. Ville segrete, basi operative, zone di guerra, laboratori dove l’Energon viene studiato (e violato) diventano ambienti riconoscibili, che contribuiscono a rendere tangibile l’idea di un universo condiviso.


Energon Universe: quando i giocattoli si parlano tra loro

L’aspetto più intrigante per chi vive di continuity e “nerdate” è ovviamente l’integrazione con il resto dell’Energon Universe. I lettori che seguono già Transformers e Void Rivals sanno che tutto ciò che accade in una serie può riverberarsi sulle altre.

L’attacco dei Cobra si inserisce proprio in questo flusso, offrendo un punto di vista “terrestre” sulle conseguenze del contatto con l’Energon. Mentre i giganteschi robot alieni si affrontano in battaglie spettacolari, gli umani sono costretti a rispondere, ridefinendo intelligence, difesa, diplomazia e perfino etica.

I G.I. Joe diventano così il braccio armato di una risposta globale a un mondo nuovo, ma non sono gli unici a essersi adattati: i Cobra, nella loro visione distorta, rappresentano una forma alternativa di evoluzione, una specie di culto tecnocratico che adora il potere nudo e crudo dell’Energon.

Per il lettore significa una cosa molto semplice e molto potente: ogni volume dell’Energon Universe non è “solo” una storia, ma un tassello di un mosaico più grande. E G.I. Joe Vol. 1 promette di essere uno di quei tasselli che spostano davvero l’equilibrio.


Un entry point perfetto per vecchi fan e nuovi reclute

Uno dei meriti più importanti del volume è la sua accessibilità. G.I. Joe è un nome che porta sulle spalle decenni di continuity tra giocattoli, cartoon, fumetti, film e reboot vari. Potenzialmente, era facilissimo cadere nella trappola del “se non sai tutto, sei fuori”.

Invece, L’attacco dei Cobra si comporta come una vera e propria origin story moderna dei G.I. Joe nell’Energon Universe. Chi ha amato il brand in passato riconoscerà elementi familiari: il tono da unità speciale, il contrasto netto con i Cobra, la figura di Duke come leader naturale, il gusto per l’azione militare over the top. Chi arriva da Transformers o Void Rivals troverà il collegamento perfetto per scoprire come reagisce il genere umano alle stesse forze con cui stanno facendo i conti i robot cybertroniani.

Per chi non conosce nulla di tutto questo, il fumetto funziona tranquillamente come thriller d’azione e fantascienza politica: l’idea di un’organizzazione terroristica che sfrutta un’energia aliena per ridisegnare il mondo è già di per sé un hook narrativo fortissimo.


Skybound + Hasbro: la nuova età dell’oro dei franchise pop

Con questo volume, la collaborazione tra Skybound e Hasbro continua a dimostrare quanto si possa andare oltre l’operazione nostalgia. Non siamo davanti a una semplice riedizione di vecchie storie con un po’ di vernice moderna, ma a una progettazione a lungo termine che tratta i franchise come universi narrativi vivi.

L’attacco dei Cobra conferma una linea chiara: ogni nuova serie dell’Energon Universe deve essere allo stesso tempo godibile in sé e rilevante nel quadro generale. Il che, tradotto in linguaggio nerd, significa che non stai solo “aggiungendo un’altra serie alla pila”, ma stai assistendo alla costruzione di un grande crossover permanente dove ogni uscita potrebbe cambiare le regole del gioco.

Per CorriereNerd.it, che da anni racconta come il mondo dei giocattoli, del fumetto e del cinema dialoghi senza sosta, questo tipo di progetto è esattamente il territorio in cui la cultura geek dà il meglio di sé: memoria, innovazione, contaminazione continua tra media e generi.


Quando arriva e perché tenerlo d’occhio

G.I. Joe – L’attacco dei Cobra sarà disponibile in tutte le librerie e fumetterie italiane a partire dal 21 novembre 2025, pronto a occupare uno spazio importante sugli scaffali di chi già segue Transformers e Void Rivals, ma anche di chi sente il richiamo di quella sigla leggendaria che un tempo accompagnava i pomeriggi davanti alla TV.

Se ami gli universi condivisi, i grandi piani editoriali, i crossover in cui ogni scelta pesa e i franchise che non hanno paura di reinventarsi, questo volume è una tappa obbligata. Se invece sei uno di quelli che da piccolo faceva combattere Duke contro Optimus Prime sul tappeto del salotto… beh, qui stai per vedere cosa succede quando quel gioco diventa finalmente canonico.

E ora tocca a te: sei prontə ad arruolarti nei G.I. Joe dell’Energon Universe o simpatizzi già per la follia visionaria dei Cobra? Raccontacelo nei commenti, così iniziamo subito a pianificare da che parte schierarci quando la prossima ondata di Energon travolgerà ancora una volta il nostro fumettoverso.

Star Trek: la fine del capitolo Kelvin e il futuro del franchise secondo la nuova Paramount

Per quasi un decennio, tra rumor, false partenze e promesse mai mantenute, il destino della Enterprise di Chris Pine ha oscillato come una navicella in balia di una tempesta cosmica. Oggi, però, la notizia è ufficiale: secondo quanto riportato da Variety e confermato da TrekCore, Paramount ha definitivamente archiviato l’idea di “Star Trek 4” con il cast del reboot firmato J.J. Abrams.
Niente più Pine, Quinto, Saldana o Urban: l’equipaggio della Kelvin Timeline chiude qui il suo viaggio.

Addio all’Enterprise di Chris Pine

L’annuncio non sorprende del tutto i fan. Gli attori originali erano contrattualizzati solo per una trilogia e, dopo il successo di Beyond nel 2016, i costi per un ritorno sarebbero diventati stellari. Chris Pine è ormai un volto da blockbuster, Zoe Saldana un’icona da Oscar e il mercato non è più quello di dieci anni fa.
Paramount, dopo aver flirtato con idee firmate Quentin Tarantino e Matt Shakman, non è mai riuscita a trovare la rotta giusta. Ogni sceneggiatura si è arenata nei cantieri di Hollywood, lasciando la plancia di comando vuota e i fan con un’unica domanda: “Qual è la prossima frontiera?”

La nuova rotta di Paramount: Ellison al comando

Il futuro ha preso forma quest’estate, quando una mossa da 8 miliardi di dollari ha cambiato per sempre l’orbita dello studio: Paramount Pictures si è fusa con Skydance Productions. Al timone ora c’è David Ellison, un CEO giovane, ambizioso e – cosa non scontata – sinceramente appassionato di cinema geek.
Durante la conferenza di presentazione a Hollywood, Ellison ha tracciato la nuova rotta con chiarezza: Top Gun 3, World War Z e soprattutto Star Trek saranno le punte di diamante del nuovo corso. “La nostra missione – ha dichiarato – è riportare l’immaginazione nelle sale”. Una promessa che suona come un giuramento di sangue per i nerd di tutto il mondo.

Star Trek: un nuovo orizzonte narrativo

Dal 2009 in poi, J.J. Abrams aveva riscritto l’immaginario trekkie con una timeline alternativa – la Kelvin, appunto – fatta di ritmo, azione e nostalgia pop. Ma il testimone era poi passato ad Alex Kurtzman, architetto del moderno Trek televisivo: Discovery, Picard, Strange New Worlds, Prodigy e la futura Starfleet Academy hanno costruito una nuova galassia narrativa, coesa e coraggiosa.
Ellison vuole abbattere le barriere tra cinema e serie TV, trasformando l’universo Star Trek in un continuum organico, dove le trame televisive possano sfociare sul grande schermo e viceversa. Non è fantascienza, è strategia: Strange New Worlds, che chiuderà con la quinta stagione, potrebbe addirittura evolversi in un film-evento, o aprire la strada al chiacchierato spin-off Star Trek: Year One.

Un nuovo film, ma senza l’equipaggio di Abrams

Secondo le fonti interne a Paramount, il nuovo film di Star Trek sarà completamente inedito, con un cast e un equipaggio completamente nuovi.
Le parole chiave sono “rinascita” e “sinergia”: la casa di produzione vuole un titolo che parli sia ai veterani che ai neofiti, un nuovo “primo contatto” cinematografico.
Non è escluso che alcuni volti storici – come Zachary Quinto nei panni di Spock – possano apparire in cameo, fungendo da ponte simbolico tra due epoche del franchise. Ma la sensazione è chiara: la Kelvin Timeline, così come la conoscevamo, si chiude qui.

Eppure, chi conosce la storia di Star Trek sa che ogni “fine missione” è solo l’inizio di un nuovo viaggio. Forse, la prossima rotta sarà quella del futuro della Next Generation, ambientata proprio nella realtà Kelvin. E chissà che non sia questa la chiave per riportare la Federazione sul grande schermo con una nuova generazione di esploratori.

Paramount rinasce tra Top Gun, zombie e commedie vietate ai minori

Star Trek non sarà l’unico motore a curvatura nel piano di Ellison. Dopo il miliardo di dollari incassato da Top Gun: Maverick, il terzo capitolo è ormai una certezza, con Tom Cruise pronto a tornare nei cieli.
Parallelamente, il progetto World War Z 2 torna in vita, come un cadavere rianimato dal successo di 28 anni dopo: gli zombie non muoiono mai, e nemmeno l’interesse per loro.
A completare il quadro, l’intenzione di rilanciare i Transformers e addirittura di riportare in auge le commedie R-Rated, un genere quasi scomparso a Hollywood, ma che per Ellison rappresenta “la linfa vitale del cinema popolare”.

La nuova età dell’oro di Paramount

Dietro i numeri e le strategie industriali, si intravede una visione romantica: quella di riportare la magia del cinema condiviso, del grande schermo come rito collettivo.
Paramount vuole tornare a essere il laboratorio dei sogni, quello stesso luogo che nel 1979 diede i natali a Star Trek: The Motion Picture e nel 1986 lanciò un certo Top Gun nell’immaginario pop.

Ora, quasi mezzo secolo dopo, l’obiettivo è lo stesso: farci credere di nuovo che lo spazio, là fuori, sia davvero l’ultima frontiera.
E anche se l’Enterprise di Chris Pine si ferma qui, la missione continua

Tutte le anteprime, le novità editoriali e gli ospiti di saldaPress a Lucca Comics & Games 2025

Quando si parla di Lucca Comics & Games, si parla di casa. Di quell’energia contagiosa che ogni anno trasforma le vie della città toscana in un mosaico vivente di colori, passioni e storie. Per l’edizione 2025, saldaPress si prepara a un ritorno in grande stile: un vero e proprio universo narrativo che esplode in anteprime esclusive, ospiti internazionali e volumi attesissimi.

L’editore indipendente che da anni si distingue per la qualità delle sue proposte e la cura dei suoi autori, porta a Lucca un carnet di novità che promette di lasciare il segno — dal Rinascimento oscuro di Heretic al ritorno dei giganti dell’Energon Universe, fino all’irriverente resurrezione di Battle Pope.


Charlie Adlard torna in Italia con Heretic

A inaugurare le celebrazioni sarà una leggenda del fumetto moderno: Charlie Adlard, storico disegnatore di The Walking Dead e Damn Them All. L’artista britannico torna finalmente in Italia per presentare in anteprima il suo nuovo lavoro: Heretic, scritto da Robbie Morrison.
Un noir soprannaturale ambientato in un Rinascimento denso di intrighi religiosi, inquisizione e misteri esoterici. Le tavole di Adlard — rigorosamente in bianco e nero — sono pura potenza visiva: evocano un’Europa inquieta, sospesa tra fede e magia nera. Il volume sarà disponibile in edizione esclusiva variant per Lucca Comics & Games, con sessioni di firmacopie dedicate ai fan dell’autore.


L’Energon Universe: quando G.I. Joe e Transformers diventano leggenda

L’universo condiviso creato da Robert Kirkman continua ad espandersi. Dopo aver unito in un’unica continuity Transformers e G.I. Joe, il cosiddetto Energon Universe è pronto a conquistare anche la fiera più importante d’Italia.

A rappresentarlo arriverà Jason Howard (Wolf-Man, Cemetery Beach), artista di punta di questo ambizioso progetto multimediale — che, come confermato di recente, darà presto vita anche a una serie animata.
Per l’occasione, saldaPress pubblica una Variant Exclusive Connecting Cover che unisce Transformers #1, Void Rivals #1 e G.I. Joe #1 in un’unica illustrazione memorabile.

In anteprima assoluta sarà disponibile Transformers Vol. 3 – La furia dei Combiner, firmato da Daniel Warren Johnson e Jorge Corona, con contributi di Ryan Ottley e dello stesso Howard. Una saga di acciaio e sangue candidata ai Lucca Comics Awards 2025, che porta l’epopea dei robot più iconici di sempre verso nuove vette narrative.

Ma la vera chicca per i fan è l’arrivo di G.I. Joe Vol. 1 – L’attacco dei Cobra: l’inizio di un nuovo ciclo scritto da Joshua Williamson e illustrato da Tom Reilly, con un’introduzione disegnata da Howard. Un’avventura densa di azione militare, intrighi e fantascienza che intreccia il destino umano e quello meccanico in una battaglia per la libertà del pianeta.


Battle Pope: il ritorno blasfemo del “Papa guerriero”

A venticinque anni dalla prima pubblicazione americana, sbarca finalmente in Italia una leggenda del fumetto underground: Battle Pope – L’Immacolata Collezione.
Scritto da Robert Kirkman e disegnato da Tony Moore, Matthew Roberts e Cory Walker, questo volume omnibus raccoglie tutte le storie del più politicamente scorretto dei supereroi divini.
Tra apocalissi, demoni e persino un Babbo Natale infernale, Battle Pope promette oltre 400 pagine di intrattenimento selvaggio, irriverente e irresistibilmente pulp.


La Mummia: un mito classico in una nuova veste

La collana Universal Monsters di saldaPress si arricchisce di un nuovo capitolo dedicato a una delle icone horror più immortali: La Mummia, scritto e disegnato da Faith Erin Hicks, premio Eisner.
L’autrice reinterpreta il film del 1932 con Boris Karloff, mescolando romanticismo e terrore, ossessione e desiderio, in un racconto gotico dal respiro contemporaneo.
Il volume sarà presentato in edizione esclusiva variant cover firmata da Paolo Barbieri, che continua così la sua serie di illustrazioni dedicate ai mostri universali. Barbieri sarà presente allo stand per sketch e firmacopie, offrendo ai fan l’opportunità di incontrare uno dei maestri dell’illustrazione fantasy italiana.


Ghostgun e il manga western made in Italy

Spazio anche alle produzioni italiane con il ritorno di Ghostgun, la saga manga-like creata da Roberto Megna e Carlo “Cid” Lauro.
Il terzo volume, presentato in anteprima a Lucca, conclude la trilogia ambientata a Faraway City, tra sparatorie, misteri e ironia. Un finale adrenalinico che conferma l’abilità degli autori nel fondere estetica orientale e spirito western in un mix unico.


Dalla Francia con amore: Il Cavaliere del Drago e Brindille

Allo stand saldaPress sarà possibile incontrare anche Emiliano Tanzillo, disegnatore della saga Il Cavaliere del Drago, bestseller in Francia e scritto dallo storico Emanuele Arioli. Il secondo volume, La valle senza ritorno, è appena arrivato anche nelle librerie italiane.

Torna inoltre Brindille, il capolavoro fantasy di Frédéric Brémaud e Federico Bertolucci, riproposto in una nuova edizione speciale presentata in anteprima proprio a Lucca Comics. Bertolucci sarà ospite per sketch e firmacopie, portando ancora una volta la sua arte poetica e luminosa tra i fan italiani.


Il finale di The Moon is Following Us

Chiude il programma il toccante The Moon is Following Us di Daniel Warren Johnson e Riley Rossmo. Una storia sull’amore, la perdita e la famiglia, raccontata con lo stile visionario e pieno di cuore che contraddistingue i due autori. A Lucca debutta il Volume 2, con una copertina variant esclusiva che sigla il commovente epilogo della serie.


Una festa per i fan, un atto d’amore per il fumetto

Quella di saldaPress al Lucca Comics & Games 2025 sarà più di una semplice presenza editoriale: sarà una dichiarazione d’amore verso i lettori, gli autori e la cultura pop che unisce tutte le generazioni nerd.
Tra firme, incontri, sketch e anteprime, lo stand dell’editore sarà un vero crocevia di passioni.

Robert Kirkman e l’Energon Universe: il ritorno epico dei Transformers e dei G.I. Joe nel nuovo multiverso animato di Skybound e Hasbro

C’è un momento preciso in cui il multiverso nerd decide di rimescolare le proprie carte, e quel momento ha il nome di Robert Kirkman. Dopo aver reinventato il concetto di supereroe con Invincible e aver trasformato The Walking Dead in un fenomeno di massa, il creatore americano torna a fondere leggende della cultura pop in un progetto che promette di ridefinire la fantascienza d’azione per adulti: Energon Universe.
Si tratta della nuova serie animata nata dalla collaborazione tra Skybound Entertainment e Hasbro Entertainment, un crossover che intreccia le saghe di Transformers, G.I. Joe e Void Rivals, e che si preannuncia come un mix di nostalgia, violenza, introspezione e spettacolo visivo.

Un crossover che sfida le leggi del nerdverse

La notizia, rivelata da Deadline, ha incendiato i social e riacceso l’entusiasmo dei fan di entrambe le saghe. Energon Universe sarà infatti la versione animata e “per adulti” del macrocosmo narrativo già costruito da Kirkman nei fumetti, dove i colossi metallici di Cybertron incrociano i destini dei soldati umani dei G.I. Joe e dei misteriosi protagonisti di Void Rivals, la space opera firmata dallo stesso autore insieme a Lorenzo De Felici.
L’idea alla base è tanto semplice quanto rivoluzionaria: e se i nostri giocattoli d’infanzia fossero parte di un unico universo narrativo condiviso, governato da un’unica energia cosmica, l’Energon?

A gestire la serie sarà Joe Henderson, già showrunner di Lucifer, chiamato a dirigere una sinfonia di metallo, esplosioni e dilemmi morali. Il tono si preannuncia vicino a quello di Invincible, con un livello di maturità, violenza e introspezione psicologica che raramente abbiamo visto applicato a brand storici come Transformers e G.I. Joe. In altre parole: prepariamoci a vedere il carburante mescolarsi al sangue.

Hasbro e Skybound: una rinascita in chiave adulta

Per Hasbro questa è una vera e propria seconda possibilità. Dopo l’accoglienza fredda di Transformers: One e il flop di Snake Eyes, il colosso americano dell’intrattenimento aveva bisogno di un rilancio capace di parlare a quella generazione di fan cresciuta negli anni ’80 e ’90 ma ormai adulta.
L’animazione, con la sua libertà espressiva e il pubblico maturo di oggi, è il terreno perfetto. Energon Universe nasce come progetto ambizioso, un laboratorio di epica e identità pop che unisce la potenza visiva dei robot Hasbro all’umanità tormentata dei soldati Joe, con lo stile narrativo crudo, ironico e profondamente umano di Kirkman.

Nei fumetti, l’Energon è più di una fonte di energia: è la metafora stessa della sopravvivenza, un legame tra spiritualità e tecnologia, tra creazione e distruzione. Kirkman lo trasforma in un simbolo della lotta per il potere e la libertà, incarnato in un conflitto che travolge la Terra e genera nuove alleanze. In questo contesto nascono le organizzazioni segrete G.I. Joe e Cobra, costrette a confrontarsi con l’arrivo di una guerra cosmica che riscriverà i ruoli di eroi e villain. E, in perfetto stile Kirkman, nulla sarà come sembra.

Void Rivals: la scintilla che ha acceso l’universo

L’origine di tutto risale al 2023, quando Void Rivals fece il suo debutto sotto l’etichetta Skybound, sorprendendo il mondo del fumetto con oltre sette milioni di copie vendute. In quelle pagine, il Sacred Ring — l’anello sacro che unisce mondi alieni e civiltà perdute — si rivelava la chiave di un universo condiviso dove si muovevano, in segreto, i semi narrativi di Transformers e G.I. Joe.
Quel fumetto è stato la miccia dell’Energon Universe, il primo passo di una nuova mitologia transmediale che ora trova la sua espressione audiovisiva più ambiziosa. A dare linfa vitale al progetto in Italia è stata SaldaPress, che ha acquisiti i diritti esclusivi per la pubblicazione dell’Energon Universe nel nostro Paese. Dalla seconda metà del 2024, i lettori italiani possono immergersi in storie scritte e disegnate da alcuni tra i più grandi nomi del fumetto contemporaneo: Daniel Warren Johnson (Do a Powerbomb), Joshua Williamson (Batman), Kelly Thompson (Captain Marvel), Tom Reilly, Andrei Bressan e ovviamente Lorenzo De Felici e Robert Kirkman.  Una squadra d’élite che sta espandendo ulteriormente questo multiverso narrativo, unendo azione, introspezione e un’estetica visiva al confine tra classico e moderno.

L’eco di Invincible e la nuova età dell’animazione per adulti

Il successo di Invincible su Prime Video ha dimostrato che l’animazione può essere un linguaggio potente anche per raccontare temi complessi, violenti e maturi. Energon Universe sembra raccogliere questa eredità per spingerla ancora più in là: ci troviamo in un momento in cui serie come Arcane o Cyberpunk: Edgerunners hanno ridefinito la percezione del medium, elevandolo a strumento di introspezione e spettacolo adulto.
La serie promette di affiancarsi a questi giganti, unendo la furia visiva dei combattimenti meccanici a riflessioni esistenziali e morali, con una regia che mescola animazione tradizionale e CGI d’avanguardia.

La produzione è già in corso, ma la realizzazione di un’opera di tale portata richiederà tempo. Le prime stime parlano di un’uscita tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, periodo in cui — se tutto andrà come previsto — l’Energon Universe potrebbe diventare il nuovo fenomeno crossmediale dell’animazione occidentale.

Un atto d’amore verso gli anni ’80 (e il futuro)

Al di là dei robot e delle esplosioni, Energon Universe è un atto d’amore verso i miti che hanno formato un’intera generazione. È il ritorno di un immaginario in cui le action figure prendevano vita, dove il concetto di “eroe” si ridefiniva tra circuiti e valori umani.
Kirkman, che da bambino collezionava i giocattoli Hasbro, sembra voler chiudere il cerchio: raccontare le storie che ha sempre voluto vedere, ma con la consapevolezza e la complessità del narratore adulto. È nostalgia che evolve, che cresce insieme a chi l’ha amata.

Per ora, non è ancora stata annunciata una piattaforma ufficiale di distribuzione, ma le trattative con i principali servizi streaming sono in corso. Una cosa però è certa: quando Robert Kirkman costruisce un universo, quel mondo cambia per sempre.

Preparati, perché l’Energon scorrerà di nuovo. E stavolta non sarà soltanto per i bambini.

Tsuyoshi Nonaka ospite a “Fumetti al Ricetto 2025”: il maestro dei mecha arriva in Italia

Candelo, borgo medievale incastonato nel cuore del biellese, si prepara a diventare l’epicentro della cultura pop giapponese l’11 e 12 ottobre 2025. La nuova edizione di “Fumetti al Ricetto” porta con sé una notizia che farà tremare di gioia i cuori di fan e collezionisti: grazie alla collaborazione con Nippon Shock Edizioni, per la prima volta in Italia sarà presente Tsuyoshi Nonaka, uno dei più grandi maestri del mecha design nipponico, una vera leggenda vivente per chiunque abbia amato robottoni, tokusatsu e super sentai.

Una carriera tra trasformazioni e leggende

Nato il 26 gennaio 1966, Nonaka ha iniziato la sua carriera da giovanissimo, quando ancora studente al Tokyo Designer Gakuin College collaborava con lo Studio OX e la rivista TV Magazine. È qui che il suo talento esplode, ridisegnando i celebri Transformers e contribuendo a fissarne per sempre l’immaginario estetico che ha conquistato milioni di fan nel mondo.Ma la sua opera non si ferma ai robot trasformabili. Nonaka ha lavorato per i più grandi franchise giapponesi, progettando mecha e concept per Super Sentai (i precursori dei nostri Power Rangers), Kamen Rider, numerosi titoli della saga Metal Hero, e perfino in collaborazione con Bandai, dove ha ideato giocattoli iconici legati a serie animate e live action. La sua influenza ha attraversato oceani e generazioni, diventando parte integrante di ciò che oggi intendiamo per “mecha pop culture”.Dal 2011 al 2014 ha diretto la PLEX International Design negli Stati Uniti, espandendo la sua esperienza sul mercato occidentale. Tornato poi in Giappone, ha scelto la strada del freelance, continuando a lasciare la sua firma indelebile sull’arte robotica contemporanea.

Dalla Toei Animation a Gundam: un maestro in ogni universo

Nonaka ha avuto un ruolo chiave nell’espansione europea di Toei Animation tra gli anni ’80 e ’90, aprendo la strada a quella diffusione planetaria che ancora oggi ci permette di guardare tokusatsu e anime in prima serata o in streaming. Nel 2019, ha persino realizzato una variant cover ufficiale per il crossover “Mazinga Z vs Transformers”, unendo due icone assolute dell’immaginario robotico.

Il suo talento si è espresso anche attraverso illustrazioni ufficiali dedicate alle varie incarnazioni di Gundam per Sunrise, incluso l’immortale RX-78, simbolo di intere generazioni di appassionati.

L’occasione che i fan italiani aspettavano

L’arrivo di Tsuyoshi Nonaka a Candelo non è solo una notizia per addetti ai lavori: è un evento che segna la storia del fandom italiano. “Fumetti al Ricetto” 2025, sotto la direzione di Daniele Statella, grazie al supporto di Nippon Shock Edizioni e dei suoi storici contatti con il Giappone, offrirà agli appassionati la possibilità di incontrare dal vivo un artista che ha trasformato l’immaginario visivo di almeno tre decenni di animazione e tokusatsu.

Per i fan di robottoni, di Power Rangers, di Kamen Rider o per chiunque abbia passato l’infanzia a sognare davanti a modellini e giocattoli Bandai, questo incontro rappresenta qualcosa di unico e irripetibile: una porta spalancata sul cuore pulsante della cultura pop giapponese.

Perché non puoi perdertelo

“Fumetti al Ricetto 2025” non sarà solo un festival di fumetti e illustrazione, ma un vero pellegrinaggio nerd. Poter stringere la mano a Nonaka significa toccare con mano una parte di storia che ha reso possibile l’esistenza stessa di tanti franchise che ancora oggi ci emozionano.

Candelo, con le sue mura medievali, si trasformerà in un portale verso il Sol Levante, e i fan italiani avranno finalmente modo di ringraziare un sensei che ha dato forma ai sogni di milioni di spettatori.


👉 E voi, cari lettori di CorriereNerd.it, siete pronti a partire per Biella con quaderni, action figure e modellini da far autografare? Fateci sapere nei commenti quali opere di Tsuyoshi Nonaka vi hanno segnato di più e quale mecha portereste con voi in questo incontro leggendario.

Hasbro Pulse conquista il San Diego Comic-Con 2025: Marvel, Star Wars e Transformers tra nostalgia e novità mozzafiato

Il San Diego Comic-Con 2025 è in pieno svolgimento e Hasbro Pulse ha conquistato il centro della scena con una serie elettrizzante di rivelazioni che stanno entusiasmando sia i collezionisti di lunga data che i fan occasionali. In testa c’è la Marvel Legends Series Spider-Man Electronic Expressive Mask, un pezzo forte che cattura il cuore e l’umorismo del più iconico web-slinger della Marvel.

Questa maschera elettronica per giochi di ruolo di alto livello dà vita all’arguzia di Peter Parker come mai prima d’ora, con espressioni oculari animate che rispecchiano il fascino caratteristico di Spider-Man nei fumetti. Sia che stiate rivivendo le sue avventure ai tempi del Daily Bugle, sia che vi stiate immedesimando nelle sue apparizioni nel MCU, questo oggetto da collezione indossabile offre un’esperienza coinvolgente, tanto divertente quanto fedele al materiale di partenza. È una lettera d’amore ai fan di Spidey che sono cresciuti con lui e un invito ai nuovi fan a unirsi all’avventura.

Ma questo è solo l’inizio di ciò che Hasbro ha in serbo per i partecipanti al SDCC e per i fan che si stanno sintonizzando da tutto il mondo. La linea Marvel Legends Gamerverse si espande con due nuove potenti uscite: una confezione doppia con War Machine contro Omega Red, che porta i dettagli accurati del gioco e il potenziale narrativo direttamente dalle console nelle mani dei collezionisti; e una straordinaria figura Velocity Suit Spider-Man (Peter Parker) che esplode di energia cinetica e design elegante.

I fan più attenti alla moda apprezzeranno anche lo stile audace di Spider-Man nel suo look da Hellfire Gala, una rivisitazione audace che fonde il fascino del supereroe con l’alta moda, facendo girare la testa in entrambi gli universi.

In una galassia molto, molto lontana, Hasbro ha aggiunto un tocco spettrale alla Serie Nera di Star Wars con il nuovo Night Trooper Halloween Edition, una variante unica e inquietante che diventerà sicuramente la preferita stagionale di Sith e Jedi.

Anche i fan dei Transformers hanno in serbo una grande dose di nostalgia: Hasbro Pulse ha infatti rivelato due riedizioni retrò della serie G1: Autobot Seaspray e Autobot Brawn. Fedelmente ricreati e pronti per essere lanciati, questi personaggi classici sono perfetti per i collezionisti G1 di lunga data o per chi scopre la linea originale per la prima volta

Con i franchise preferiti dai fan, il design all’avanguardia e i ritorni nostalgici, la lineup di Hasbro Pulse per il SDCC 2025 è una vibrante celebrazione della passione per la cultura pop e la prova che il potere del gioco è più forte che mai.

Per ulteriori informazioni su queste uscite e su altri annunci durante la convention, visitate HasbroPulse.

Transformers x Evangelion: l’incontro leggendario tra mecha e mito ritorna per il 30° anniversario

Preparatevi, appassionati di mecha e fantascienza, perché sta per arrivare un evento che farà tremare le fondamenta della cultura pop nerd: Transformers ed Evangelion si preparano a incrociare nuovamente i loro destini in un epico crossover che già promette scintille. A dare la notizia è stata la leggendaria casa giapponese Takara Tomy durante lo Shizuoka Hobby Show 2025, annunciando che questa nuova collaborazione farà parte del progetto Synergenex, il brand dedicato alle collaborazioni più visionarie del celebre produttore di giocattoli.

Un annuncio che arriva proprio in occasione di un anniversario storico: il 30° compleanno di Neon Genesis Evangelion, serie culto che ha rivoluzionato l’anime negli anni ’90 e che, a distanza di tre decenni, continua a ispirare generazioni di fan, artisti, creatori e persino… robot alieni trasformabili.

Quando Cybertron incontra Tokyo-3

L’unico indizio ufficiale svelato finora è una silhouette misteriosa: una figura che richiama immediatamente Optimus Prime (o Convoy, per usare il nome originale giapponese), ma con le inconfondibili pinne scapolari dell’EVA-01, il biomecha pilotato da Shinji Ikari. L’immagine è intrisa di simboli iconici per ogni fan di Evangelion, dagli esagoni A.T. Field all’estetica visuale cupa e solenne che ha definito lo stile della serie di Hideaki Anno. E non manca il logo celebrativo del 30° anniversario di Eva, segno che questa collaborazione sarà tutt’altro che marginale.

Non è però la prima volta che questi due colossi della robotica si incontrano. Nel 2014, i fan più attenti ricorderanno il progetto “Transformers Mode EVA”, una miniserie in formato web novel divisa in quattro episodi, corredata da illustrazioni ufficiali e culminata con un pezzo da collezione diventato oggetto di culto: un MP-10 Convoy nei colori della NERV. Sì, proprio lui, Optimus Prime rivisitato in viola e verde acido come l’Unità 01. E non era solo: la collaborazione includeva anche versioni Eva-style di Hello Kitty, un delizioso e surreale cortocircuito tra kawaii e apocalisse meccanica.

Una trama da sogno (o da incubo)

Nel crossover narrativo del 2014, la Terra viene invasa da un misterioso Angelo e gli Autobot giungono per investigare, guidati dal loro nobile leader. Optimus Prime promette di impedire un disastro pari al Second Impact. Nel frattempo, il malvagio Starscream — la cui coscienza è sopravvissuta — riesce a possedere l’Angelo, dando vita a un’entità inquietante chiamata Angel-Scream. Quando le cose si mettono male, Misato Katsuragi non esita: attiva l’EVA-01, e da lì parte una battaglia epica, con Optimus che si sincronizza con l’Eva, ne acquisisce colori e dimensioni, e affronta il nemico in un duello da antologia della fantascienza. Alla fine, gli Autobot uniscono le forze con la NERV, suggellando un’alleanza tra due mondi apparentemente lontani, ma profondamente complementari.

Evangelion 30 anni dopo: un’icona immortale

Questa nuova collaborazione giunge in un momento particolarmente ricco per il franchise di Evangelion. Dopo il trionfale e definitivo Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time del 2021, che ha chiuso il ciclo dei Rebuild con una nota di catarsi (o almeno ci ha provato!), lo Studio Khara ha continuato a lavorare a progetti importanti come Mobile Suit Gundam GQuuuuuuX, segnando un passaggio simbolico dal trauma post-atomico degli Eva alla saga bellica interstellare dei Gundam.Nel frattempo, Evangelion si è trasformato in un vero e proprio brand crossmediale. Per celebrare i trent’anni, è nato anche EVANGELION:95, un marchio di abbigliamento retrò anni ’90 che attinge a piene mani dall’estetica originale della serie. E come se non bastasse, McDonald’s ha recentemente collaborato con il franchise per il lancio di giocattoli esclusivi: un segnale inequivocabile del fatto che l’eredità di Eva continua a brillare nel firmamento nerd. Sul fronte opposto, Transformers continua a reinventarsi tra cinema, serie animate e nuovi giocattoli. Dopo il recente film d’animazione Transformers One uscito alla fine del 2024, lodato dalla critica per il suo stile audace e la sua narrazione più intima, il franchise ha però fatto i conti con un’accoglienza commerciale piuttosto tiepida. Ma i veri fan sanno che Transformers non muore mai: si trasforma, evolve, cambia forma e torna sempre a sorprendere.

Synergenex: il laboratorio dei crossover impossibili

Questa seconda collaborazione Transformers x Evangelion sarà il fiore all’occhiello del brand Synergenex, che Takara Tomy sta usando come piattaforma creativa per esplorare nuovi orizzonti e incrociare franchise apparentemente distanti. La recente presenza dei Zoids in una simile iniziativa con Evangelion durante lo stesso Hobby Show è un altro segnale che il Giappone non ha alcuna intenzione di fermarsi nell’universo dei mash-up robo-fantastici.

Siamo quindi davanti a un nuovo tassello di un puzzle che fonde mito occidentale e apocalisse nipponica, motori energon e A.T. Field, filosofia esistenzialista e battaglie intergalattiche. Una sinergia tra Transformers ed Evangelion è molto più di un semplice fanservice: è un dialogo tra due visioni del futuro, due modi di raccontare l’uomo attraverso la macchina.

E voi, siete pronti per questo nuovo crossover tra i giganti dei robot? Raccontateci cosa ne pensate di questa collaborazione epica tra Transformers e Evangelion: quale design vorreste vedere? Quale storia vorreste leggere? Condividete questo articolo sui vostri social, taggate gli amici appassionati e fateci sapere se anche voi non vedete l’ora di vedere Optimus Prime trasformarsi in un’Unità Evangelion!

SaldaPress presenta The moon is following us la nuova dirompente serie in 2 volumi

Ci sono storie che ti toccano nel profondo, che ti entrano sotto pelle senza chiedere permesso, e che ti fanno venire voglia di tornare subito alla prima pagina per paura di lasciarle andare. The Moon Is Following Us è esattamente una di quelle. Appena SaldaPress ne ha annunciato l’arrivo, il mio cuore da lettore e da appassionato cronico di fumetti ha cominciato a battere un po’ più forte. Non capita tutti i giorni, dopotutto, che Daniel Warren Johnson torni a raccontare una storia nuova, e quando lo fa – come in questo caso – c’è da prepararsi a un vortice di emozioni, azione, magia e sentimento.

Per chi non lo conoscesse ancora (recuperate, vi prego!), Daniel Warren Johnson è uno di quei talenti puri che sa parlare con il cuore attraverso i suoi disegni e le sue storie. Murder Falcon, Do a Powerbomb!, la devastante Wonder Woman: Dead Earth, e naturalmente il suo acclamato lavoro su Transformers – tutti progetti che urlano la sua firma stilistica e la sua capacità di mescolare pathos e spettacolarità come pochi altri nel panorama americano. Con The Moon Is Following Us, Johnson si mette in gioco in una maniera inedita, affiancandosi al matitista canadese Riley Rossmo, artista brillante e visionario noto soprattutto per i suoi lavori in casa DC Comics. I due, in questo progetto pubblicato originariamente da Image Comics, si scambiano le matite, si contaminano, si sfidano e si completano, come due musicisti che improvvisano su un palco condividendo lo stesso spartito dell’anima. E a colorare tutto ci pensa Mike Spicer, da sempre spalla fedele di Johnson, mentre il lettering è affidato a Shawn Lee.

La storia ruota attorno a Sam e Duncan LaMarr, due genitori come tanti, che vivono nella quotidianità del loro amore per la piccola Penny. Una famiglia felice, fino a quando il mondo si sgretola sotto i loro piedi. Penny cade improvvisamente in uno stato di incoscienza, un sonno profondo e inspiegabile da cui nulla sembra poterla risvegliare. Ma questo non è un semplice dramma familiare o una tragedia realistica. No, The Moon Is Following Us ci porta oltre il velo della realtà, nel cuore di una fiaba oscura e misteriosa. Scopriamo che la bambina è in realtà stata rapita da una presenza minacciosa e sovrannaturale: una forza enigmatica chiamata Cascade la tiene prigioniera in un mondo altro, sospeso tra incubo e meraviglia.

Passa più di un anno, e Sam e Duncan non si arrendono. Spinti da una determinazione ferrea e da un amore incrollabile, i due affrontano un viaggio ai confini del possibile, aiutati dalle creature magiche che erano amiche di Penny. Mostri teneri, serpenti parlanti, esseri fatati… la loro avventura si snoda tra battaglie epiche e momenti struggenti, dove la posta in gioco non è solo la vita di una bambina, ma l’essenza stessa di ciò che significa essere genitori.

Johnson ha descritto The Moon Is Following Us come una storia profondamente personale, nata da un luogo intimo dentro di sé e condivisa con il collega Rossmo in un processo creativo totalmente collaborativo. E questa collaborazione si sente in ogni vignetta. Le pagine vibrano di energia condivisa, di libertà artistica, di passione per il medium fumetto. Rossmo, con le sue linee spezzate e il suo tratto inquieto, porta nella storia una tensione visiva continua, mentre Johnson incide nel cuore i suoi momenti più lirici. Ogni tavola è un piccolo capolavoro di equilibrio tra caos e bellezza.

E poi c’è la luna. Perché quel titolo – The Moon Is Following Us – non è solo poetico: è un presagio, una promessa, un richiamo ancestrale. È come se la luna vegliasse, spettatrice silenziosa del dolore dei LaMarr, compagna fedele in un cammino che attraversa la sofferenza ma anche la speranza. È un simbolo che aleggia su tutto il racconto, potente e inafferrabile.

Questa miniserie in due volumi è un regalo per chi ama le storie che sanno intrattenere ma anche far riflettere. È un tributo all’immaginazione e alla forza delle emozioni. È un viaggio nel fantastico, sì, ma anche una lettera d’amore alla genitorialità, al sacrificio, alla resilienza.

Se amate i fumetti che sanno toccarvi il cuore mentre vi fanno esplodere l’adrenalina, allora non potete perdervi The Moon Is Following Us. È il tipo di lettura che vi fa ricordare perché vi siete innamorati dei comics la prima volta. E ora tocca a voi: lo avete già letto? Vi ha emozionato quanto ha fatto con me? Parliamone nei commenti o condividetelo con i vostri amici nerd. La luna ci sta guardando… e non vede l’ora di ascoltare la vostra opinione!

Milano si trasforma in una coloratissima “Grande Stanza dei Giochi” al WOW Spazio Fumetto

Preparati a un salto spazio-temporale che farà vibrare le corde più nostalgiche del tuo cuore nerd! Dal 3 maggio al 15 giugno 2025, il WOW Spazio Fumetto di Milano – il tempio lombardo per gli appassionati di fumetti, cultura pop e immaginazione senza confini – apre di nuovo le sue porte a una mostra che promette di essere semplicemente epica: “La grande stanza dei giochi: dal cavallino a dondolo ai Kidult”. Dopo il clamoroso successo della prima parte dedicata all’universo dei giochi da tavolo, la seconda fase di questo affascinante viaggio, curata con passione da Luca Bertuzzi e realizzata insieme ad Assogiocattoli nell’ambito della campagna Gioco per Sempre, è pronta a catapultarci in un mondo dove l’orsacchiotto, le action figure e le trottole convivono con monopattini futuristici e giochi da costruzione degni di architetti in erba.

Ma attenzione: questa non è solo una mostra. È una vera e propria celebrazione dell’anima stessa del giocattolo, vista non solo come oggetto di intrattenimento, ma come potente motore educativo, sociale e persino artistico. Un percorso immersivo che strizza l’occhio al mondo del fumetto e dell’illustrazione, mostrando come il gioco abbia sempre avuto un ruolo da protagonista anche nelle tavole disegnate.

Quando Superman giocava con le biglie: giocattoli, fumetti e leggende nerd

Se sei un vero fan del mondo nerd, non puoi perderti le incredibili curiosità disseminate lungo il percorso espositivo. Hai mai pensato al motivo per cui Superman si mette a giocare con le biglie in alcune storie? O perché i pestiferi Qui, Quo e Qua domandino a Zio Paperino determinati giocattoli in “I doni inattesi”? La mostra ti guiderà in un’avventura piena di aneddoti straordinari, tra memorabilia e illustrazioni originali che raccontano il profondo legame tra il gioco e la narrazione grafica.

Tra i pezzi forti, brillano naturalmente le action figure: G.I. Joe, Transformers, Masters of the Universe… veri e propri miti nati dall’intreccio magico tra cartoni animati e giocattoli. E se ami l’universo oscuro di Gotham, preparati: troverai un’intera area speciale dedicata a Batman, con una collezione completa di Batmobili da urlo, dalla storica auto di Adam West fino all’ultima versione guidata da Robert Pattinson in The Batman.

Dal Teddy Bear a LEGO: storia, evoluzione e icone del nostro immaginario nerd

“La grande stanza dei giochi” non si limita a far brillare gli occhi solo agli amanti dei supereroi. Al centro della scena ci saranno anche vere e proprie leggende dell’infanzia: a cominciare dal Teddy Bear, nato da una vignetta del Washington Post che ritraeva il presidente Roosevelt in versione tenera. Seguendone l’evoluzione fino ai giorni nostri, si approderà ai celebri orsetti di film come Paddington, Ted e persino il subdolo Lotso di Toy Story 3.

Tra trenini, cavallini a dondolo, costruzioni e chiodini colorati, il visitatore sarà travolto da un’onda di ricordi che profumano di creatività e libertà. Non mancheranno ovviamente i mattoncini LEGO, veri campioni di resilienza ludica con oltre 90 anni di storia alle spalle: dalla prima scatola in legno ai set moderni iper-dettagliati, compreso un modello speciale dedicato alla Ferrari!

E per gli amanti delle bambole? Spazio ai miti: dal tenerissimo Cicciobello alle sofisticate Reborn Dolls, passando ovviamente per Barbie, l’eterna icona pop che continua a reinventarsi attraversando mode, decenni e generazioni.

Tra Puffi, Sylvanian Families e automobili vintage: il museo diventa un sogno nerd a occhi aperti

Il percorso della mostra sarà un vero parco giochi culturale. I visitatori potranno perdersi in un villaggio dei Puffi in perfetto stile anni ’80 o sognare tra le adorabili casette delle Sylvanian Families. Gli appassionati di motori troveranno pane per i loro denti con spettacolari esposizioni di automobili vintage e modelli moderni, senza dimenticare i monopattini MICRO eco-sostenibili, fabbricati con plastica riciclata proveniente dagli oceani.

Ad arricchire ulteriormente l’esperienza ci penserà Daria Piccotti, fotografa e storyteller torinese, che esporrà una selezione delle sue straordinarie fotografie di giochi da tavolo tratte dal progetto Narravolando: uno sguardo artistico che trasforma i giochi in veri e propri racconti visivi.

11 giugno: la festa finale e l’annuncio del “Gioco per Sempre Kids Award”

Non poteva mancare il gran finale! L’11 giugno, in occasione della Giornata Internazionale del Gioco, il WOW Spazio Fumetto si trasformerà in un’allegra sala giochi a cielo aperto. Durante la giornata verrà annunciato il vincitore del Gioco per Sempre Kids Award, un premio speciale scelto da una giuria d’eccezione formata direttamente dai bambini: i veri protagonisti di questa magica avventura.

Come sottolinea Maurizio Cutrino, Direttore di Assogiocattoli , “Promuovere il gioco significa anche tutelare il diritto all’infanzia e stimolare la creatività a ogni età“. Non è solo una celebrazione: è una missione culturale, sociale ed emotiva.

Un atto d’amore per il gioco, per il fumetto e per il futuro del Museo

In un momento critico in cui il futuro del WOW Spazio Fumetto è purtroppo incerto a causa del mancato rinnovo della concessione comunale, questa mostra rappresenta un gesto di amore puro verso l’immaginazione e la creatività. Come ricorda Luigi Bona, Direttore del Museo: “Abbiamo voluto trasformare i nostri spazi in una grande stanza dei giocattoli che dialogano con i fumetti e viceversa”. Un progetto che unisce mondi apparentemente lontani, ma in realtà strettamente intrecciati nel tessuto delle nostre emozioni più profonde.

“La grande stanza dei giochi – dal cavallino a dondolo ai Kidult” non è solo una mostra: è un viaggio intergenerazionale che riunisce grandi e piccini, nerd di ieri e di oggi, sotto il segno della meraviglia.

Road to G.I. Joe: Scarlett – Il capitolo finale prima della rinascita dei leggendari eroi Hasbro nell’Energon Universe

Nel vasto panorama del fumetto contemporaneo, dove l’epica e la nostalgia spesso si intrecciano in modi sorprendenti, c’è una pubblicazione che promette di scuotere le fondamenta della cultura nerd e riportare sotto i riflettori uno dei team più iconici della storia pop: i G.I. Joe. Con Road to G.I. Joe: Scarlett, in uscita l’11 aprile 2025, si chiude il ciclo narrativo che prepara il campo alla rifondazione dei mitici Joe nell’ambizioso Energon Universe, l’universo narrativo firmato Skybound e supervisionato da Robert Kirkman, mente creativa dietro The Walking Dead e Invincible. Un progetto che non solo fonde, ma letteralmente salda insieme due colossi dell’immaginario collettivo nerd come Transformers e G.I. Joe, sotto l’egida della leggendaria licenza Hasbro.

A guidare questo capitolo cruciale troviamo una vera dream team del fumetto: Kelly Thompson, vincitrice del prestigioso Premio Eisner, firma la sceneggiatura con la sua consueta maestria, mentre ai disegni si impone il talento visionario dell’italiano Marco Ferrari, accompagnato dai colori intensi e cinematici di Lee Loughridge. Il risultato è un graphic novel che non solo intrattiene, ma innalza ulteriormente l’asticella della narrazione visiva supereroistica, catapultandoci nel cuore di un’avventura ad alto tasso di tensione, azione e mistero.

Protagonista assoluta è Shana “Scarlett” O’Hara, agente speciale dallo sguardo tagliente e dall’addestramento letale, che si ritrova coinvolta nella missione più pericolosa della sua carriera. Il suo obiettivo? Infiltrarsi nel cuore del Giappone, all’interno della base del clan Arashikage, un’organizzazione tanto antica quanto letale, che custodisce segreti capaci di destabilizzare l’equilibrio del mondo. Ma la posta in gioco è ancora più personale: a condurla in questa missione è la scomparsa della sua ex partner Jinx, ora affiliata al clan. Un legame spezzato, una fiducia infranta e una verità che potrebbe cambiare ogni cosa.

Scarlett dovrà fare appello a tutte le sue competenze tattiche, al suo addestramento e alla sua capacità di leggere tra le righe per sopravvivere in un ambiente dove ogni ombra può celare una lama e ogni sussurro può essere un inganno. E mentre si addentra sempre più nel misterioso mondo degli Arashikage, scopre un’arma devastante che potrebbe essere alimentata dallo stesso Energon, la potente energia che funge da collante dell’intero universo narrativo condiviso. Un’arma che, se lasciata nelle mani sbagliate, potrebbe riscrivere gli equilibri geopolitici e tecnologici del pianeta.

Road to G.I. Joe: Scarlett non è solo una storia d’azione. È un racconto di lealtà tradite, di redenzione e di scoperta personale. Un romanzo grafico che unisce l’adrenalina delle spy-story con il fascino mitologico delle arti marziali e la sofisticazione della narrazione moderna. È il tassello finale di un puzzle narrativo che i fan seguono sin dai primi vagiti dell’Energon Universe, ed è anche il trampolino di lancio verso ciò che verrà: la nuova era dei G.I. Joe.

E proprio come ogni evento fumettistico degno di questo nome, l’uscita del volume sarà accompagnata da una variant edition in tiratura limitata, disponibile esclusivamente sul sito saldapress.com, con una cover d’autore firmata da Marco Ferrari che promette di diventare un pezzo da collezione per ogni vero appassionato. L’edizione standard sarà distribuita in fumetteria e libreria a partire dall’11 aprile 2025, in formato cartonato 168 x 256 mm, per un totale di 128 pagine a colori (ISBN: 9791254614211).

Con questa pubblicazione, Skybound e Hasbro non solo celebrano un’icona dell’infanzia e dell’adolescenza di milioni di lettori, ma rilanciano un franchise con nuove ambizioni, nuove connessioni e, soprattutto, una nuova linfa narrativa capace di parlare alle vecchie e alle nuove generazioni di fan.

Se l’inizio di una nuova era ha bisogno di un cuore pulsante, Road to G.I. Joe: Scarlett è proprio quel battito. E non resta che chiedersi: cosa succederà quando i Joe finalmente torneranno in campo?

La risposta, come ogni grande rivelazione dell’universo nerd che si rispetti, arriverà presto. Intanto, l’attesa è già leggenda.

Hasbro Pulse e Robosen presentano il robot auto-convertibile Transformers Bumblebee, disponibile ora a un prezzo promozionale limitato!

Hasbro Pulse, in collaborazione con Robosen, Takara Tomy e Volkswagen, ha dato vita a un’autentica rivoluzione nel mondo del collezionismo con il Transformers Bumblebee Auto-Converting Robot . Questo straordinario modello porta in vita l’iconico Bumblebee della serie G1 con un livello di fedeltà e tecnologia mai visti prima, combinando ingegneria avanzata e funzionalità interattive per offrire un’esperienza immersiva senza precedenti.

Dotato di una tecnologia robotica di ultima generazione, Bumblebee vanta ben 31 motori ad alta precisione, 67 microchip e un sensore di movimento a 6 assi, garantendo un’agilità e una reattività eccezionali. La sua capacità di trasformarsi senza intervento manuale dalla classica forma robotica all’iconica Volkswagen Beetle gialla rende questo collezionabile un vero gioiello per gli appassionati. La fluidità della conversione, resa possibile dall’algoritmo di andatura adattiva, dona a Bumblebee una naturalezza nei movimenti che lo distingue da qualsiasi altro Transformer mai realizzato.

Una delle caratteristiche più sorprendenti di questo modello è la sua interazione vocale. Con ben 48 comandi preimpostati e oltre 230 registrazioni originali di Dan Gilvezan, storica voce di Bumblebee nella serie G1, il robot non si limita a muoversi, ma risponde ai comandi e interagisce con gli utenti in modo dinamico e coinvolgente. I dettagli estetici, come gli iconici corni a forma di antenna, gli occhi illuminati e le luci sui piedi, contribuiscono a creare un’esperienza autentica e fedele all’originale.

Oltre alla semplice trasformazione, Bumblebee offre una serie di funzionalità avanzate che lo rendono un vero capolavoro di ingegneria. Il suo sistema di sensori lo aiuta a mantenere l’equilibrio e a rialzarsi automaticamente in caso di caduta, mentre l’integrazione con il software Robosen Studio permette una personalizzazione completa dei movimenti. Gli utenti possono programmare sequenze d’azione, creare animazioni personalizzate e persino organizzare spettacoli interattivi grazie alla funzione ‘Mini Teatro’, che consente di sincronizzare i movimenti di più robot Transformers di Robosen per creare scene spettacolari.

L’esperienza offerta da Bumblebee non si limita all’intrattenimento. Grazie ai moduli di programmazione basati su blocchi, questo Transformer si trasforma in uno strumento educativo, stimolando la creatività e le competenze nel coding. L’app dedicata, accessibile tramite Bluetooth, fornisce un controllo preciso e permette di esplorare una vasta gamma di azioni e movimenti predefiniti. Inoltre, il Bumblebee G1 Flagship Robot è progettato per interagire con altri modelli Robosen, tra cui Optimus Prime e Megatron, venduti separatamente, rendendo l’esperienza di gioco ancora più coinvolgente.

L’attenzione ai dettagli e la qualità costruttiva fanno di questo collezionabile un pezzo imperdibile per i fan dei Transformers. La combinazione tra design nostalgico e tecnologia moderna rende il Bumblebee Auto-Converting Robot un tributo perfetto alla saga G1, capace di conquistare sia i veterani della serie sia le nuove generazioni di appassionati.

Questo capolavoro di ingegneria robotica è disponibile a un prezzo promozionale fino al 26 aprile 2025, fino a esaurimento scorte. Chi desidera aggiungere un pezzo unico alla propria collezione ha quindi un’opportunità limitata per assicurarsi un Transformer che segna un nuovo standard nel mondo del collezionismo tecnologico.

Roberto Orci: L’Ultima Frontiera di un Visionario della Fantascienza

Roberto Orci ci lascia troppo presto, a soli 51 anni, portandosi via una mente brillante capace di ridefinire il concetto di blockbuster. La sua morte, avvenuta il 25 febbraio 2025 a causa di una malattia renale, segna la fine di un’epoca per Hollywood e per tutti gli appassionati di cinema e televisione che hanno seguito con entusiasmo le sue opere.

Nato a Città del Messico il 20 luglio 1973, Orci ha incarnato il sogno americano con un percorso fatto di talento, perseveranza e un pizzico di ribellione. Figlio di un padre messicano e di una madre cubana, si è spostato con la famiglia tra il Canada, il Texas e infine Los Angeles, dove avrebbe trovato il suo destino nell’industria dell’intrattenimento.Era ancora uno studente quando incontrò Alex Kurtzman, il sodale con cui avrebbe scritto pagine memorabili della fantascienza e dell’azione contemporanea. Insieme, i due hanno plasmato il linguaggio cinematografico degli anni 2000 con titoli come “The Island”, “The Legend of Zorro”, “Mission: Impossible III”, “Transformers” e “Star Trek”.

Ma il genio di Orci non si limitava al grande schermo. La sua influenza si è estesa anche al panorama televisivo con contributi fondamentali in serie iconiche come “Hercules”, “Xena – Principessa Guerriera”, “Alias” e, soprattutto, “Fringe”, uno show che ha ridefinito il genere sci-fi con una profondità narrativa e una complessità emotiva rare.

Il suo stile era inconfondibile: storie intrise di mistero e azione, personaggi che sfidavano i propri limiti, trame che mescolavano sapientemente scienza e finzione. Non c’era progetto a cui Orci mettesse mano che non avesse l’ambizione di essere qualcosa di più di un semplice intrattenimento. Hollywood lo aveva riconosciuto come una delle personalità latine più influenti nel 2007, ma il suo impatto andava ben oltre le etichette e le liste di prestigio.

Eppure, dietro il successo c’era un uomo complesso. Il suo percorso personale è stato segnato da momenti difficili, inclusa la lotta contro l’alcolismo, un demone con cui aveva avuto il coraggio di confrontarsi pubblicamente. Era un visionario, ma anche un essere umano pieno di contraddizioni. Lo dimostrano le controversie legali che lo hanno accompagnato fino alla fine della sua vita, con la causa in corso tra lui e la sua ex moglie, l’attrice Adele Heather Taylor.

Ciò che rimane, al di là delle ombre personali, è un’eredità artistica che ha ridefinito il cinema di genere. Ha co-sceneggiato i primi due “Transformers”, contribuendo a rendere la saga un fenomeno globale. Ha dato nuova linfa a “Star Trek”, restituendo a Kirk, Spock e compagni un posto di rilievo nel panorama cinematografico moderno. Ha prodotto successi come “Now You See Me”, “Ender’s Game” e “The Proposal”, dimostrando una versatilità capace di spaziare tra azione, thriller e commedia.

Ma forse l’aspetto più toccante di Orci non era il suo talento dietro la macchina da scrivere, bensì la sua generosità. Il fratello, J.R. Orci, lo ha descritto come un uomo dal “cuore senza confini” e dall'”anima splendida”, qualcuno che non esitava a prendersi cura di chiunque fosse in difficoltà, inclusi i cani abbandonati a cui dava rifugio. Il suo fedele compagno, Bogey, rimane il simbolo di un uomo che, tra i riflettori e le sceneggiature adrenaliniche, trovava spazio per la dolcezza e l’empatia.

La sua scomparsa lascia un vuoto immenso, uno di quelli che non si colmano con un semplice tributo. Si potranno riguardare i suoi film, riscoprire le sue serie, rileggerne le interviste, ma la sensazione sarà sempre la stessa: quella di aver perso troppo presto un autore che aveva ancora molto da raccontare. Hollywood piange Roberto Orci, e con essa lo fanno tutti coloro che hanno amato i suoi mondi di celluloide, le sue storie epiche e le sue visioni audaci. Addio, Roberto. Il cinema non sarà più lo stesso senza di te.

Foto di copertina di Gage Skidmore, CC BY-SA 3.0

Hasbro Pulse svela Transformers Legacy HasLab Liokaiser Combiner – La squadra d’élite Decepticon definitiva

Il mondo dei collezionisti di Transformers è in fermento, con l’annuncio di un nuovo capitolo epico nella saga di Transformers: Victory. Hasbro Pulse ha svelato ufficialmente il suo ultimo e ambizioso progetto HasLab: il Transformers Legacy Liokaiser Combiner. Questo nuovo set promette di far emozionare i fan con un’incredibile riproduzione della leggendaria squadra di Decepticon, la Chest-force, come mai visto prima.

Liokaiser, il protagonista di questa nuova creazione, è un combiner che si distingue per le sue dimensioni e il suo design dettagliato. Alto ben 30 cm nella sua forma combinata, rappresenta una delle più imponenti e precise interpretazioni di un Transformers mai prodotte. Con un livello di ingegneria che non ha pari, Liokaiser offre ai collezionisti e agli appassionati una figura premium, destinata a diventare un pezzo imperdibile per ogni appassionato di Transformers.

Il progetto è stato ispirato direttamente dall’anime giapponese Transformers: Victory, un capitolo che ha segnato la storia del franchise. Liokaiser si scompone in ben sei robot Decepticon in scala Voyager, ognuno dei quali rappresenta uno dei membri della Chest-force. Questi robot sono Leozak, Gaihawk, Ellbat, Jaruga, Killbison e Drillhorn, con ogni figura che misura circa 14 cm. Ogni singolo robot si trasforma in un veicolo unico, mantenendo intatti i dettagli che hanno reso celebre il design di Victory.

Una delle caratteristiche più affascinanti di questa nuova versione di Liokaiser è la presenza di un Chest Animal rimovibile, che si converte in un’arma accessoria, un elemento iconico che è stato fedelmente riprodotto per restituire al pubblico l’autenticità del design dell’anime. Ogni trasformazione e dettaglio sono stati curati nei minimi particolari, per rendere omaggio alla serie che ha segnato un’epoca per i fan di Transformers.

Con il lancio di Liokaiser, Hasbro Pulse porta avanti la sua serie di progetti HasLab che hanno già visto il successo di altri modelli leggendari come Victory Saber e Deathsaurus. Questo nuovo set non è solo una semplice aggiunta alla collezione, ma un vero e proprio tributo a Transformers: Victory e alla sua eredità. I fan della saga possono infatti rivivere le epiche battaglie tra i Decepticon e gli Autobot, mentre Liokaiser e la Chest-force aiutano Deathsaurus nella sua lotta contro Star Saber.

Il progetto ha già suscitato grande entusiasmo tra i fan, che ora hanno l’opportunità di sostenere finanziariamente il lancio di questo straordinario pezzo da collezione. Partecipare al progetto significa non solo acquistare una figura di alta qualità, ma anche essere parte di una comunità che celebra la storia di Transformers e il suo impatto culturale.

Se sei un appassionato del franchise e desideri arricchire la tua collezione con un pezzo che rappresenta il meglio di Transformers: Victory, non perdere l’occasione di aggiungere Liokaiser alla tua Death Zone personale. Unisciti al progetto e porta a casa una delle più epiche formazioni Decepticon mai create!

saldaPress presenta Road to G.I. JOE: Destro – Un Nuovo Capitolo nell’Energon Universe

SaldaPress presenta con grande attesa Road to G.I. JOE: Destro, un volume che promette di aggiungere nuova profondità e rivelazioni all’universo narrativo di G.I. JOE, unendo le forze con il leggendario mondo dei Transformers. Questa avventura, scritta da Dan Watters e disegnata da Andrei Bressan e Andrea Milana, con i colori di Adriano Lucas, offre una nuova prospettiva sul malvagio James McCullen, meglio conosciuto come Destro, l’uomo che muove i fili dietro la M.A.R.S. Industries, l’impresa di armi tecnologicamente avanzate più potente del mondo.

Il volume fa parte di un ampio progetto, coordinato da Robert Kirkman, che ha dato vita all’Energon Universe, una narrazione condivisa che mescola i leggendari personaggi di G.I. JOE e Transformers, con l’aggiunta di nuovi protagonisti. Questo universo, già un successo clamoroso negli Stati Uniti, sfrutta la licenza Hasbro per creare una trama avvincente che cattura l’immaginazione dei fan più affezionati. Con Road to G.I. JOE: Destro, la SaldaPress si fa portavoce di una nuova fase di esplorazione che si intreccia con l’evoluzione di questi personaggi iconici.

Destro, nella sua essenza, è l’uomo che sta dietro la M.A.R.S. Industries, un impero industriale che fornisce armi ad alta tecnologia alle più potenti nazioni del mondo. Non è un semplice mercante di morte: le sue ambizioni sono più grandi di qualsiasi profitto materiale. Con l’arrivo dell’Energon, una sostanza prodigiosa con un potenziale immenso, il mondo di Destro comincia a cambiare. L’Energon, da tempo oggetto di interesse per i Transformers, sembra essere la chiave per un futuro che potrebbe rendere Destro ancora più potente, ma anche portarlo su un cammino pericoloso.

In parallelo, l’arrivo della misteriosa organizzazione criminale Cobra si fa sentire. Questa forza di terrore mondiale minaccia di minare la stabilità geopolitica, ma si rivela anche una potenziale minaccia per Destro stesso. Infatti, i “Gemelli Cremisi”, Tomax e Xamot Paoli, sembrano pronti a eliminare la concorrenza e a rivendicare il potere che Destro sta accumulando. L’ascesa di Cobra, quindi, non solo crea nuove tensioni sul piano globale, ma mette anche in discussione l’alleanza tra Destro e il suo pericoloso alleato, Cobra Commander. Una riflessione profonda sulla natura del potere e della lealtà, che potrebbe trasformarsi in una guerra interna tra i due ex compagni.

Il volume di Road to G.I. JOE: Destro non è solo un racconto di armi e intrighi. È una storia che esplora la natura dei protagonisti, dei loro desideri e dei loro conflitti. Destro non è solo un antagonista, ma un uomo con un’ambizione più grande di chiunque altro nel suo universo. Con il coinvolgimento di nuovi elementi, come l’Energon e la crescente influenza di Cobra, la serie prende una direzione che potrebbe cambiare per sempre il destino di tutti i personaggi coinvolti.

L’integrazione della M.A.R.S. Industries nell’Energon Universe è una mossa audace, che unisce due mondi affini sotto la guida esperta di Kirkman, regista di questo affascinante esperimento narrativo. Il volume non solo espande il lore di G.I. JOE e Transformers, ma introduce anche nuove dinamiche che arricchiscono la trama e i legami tra i vari attori di questa guerra globale.

Quindi, per tutti gli appassionati delle storie di G.I. JOE e dei Transformers, Road to G.I. JOE: Destro è un must-read che aggiunge nuove sfumature a un universo che già ama. Un’opera che si fa notare non solo per il suo contenuto esplosivo e le dinamiche intricate tra i personaggi, ma anche per la sua capacità di inserirsi perfettamente nell’Energon Universe, creando un ponte tra passato e futuro, tra nemici e alleati, in un gioco sempre più pericoloso di potere, tradimento e ambizione.

Transformers: Age of the Primes – La Collezione Epica dei Leggendari Tredici Prime

Preparatevi ad approfondire la storia dei Transformers con Transformers: Age of the Primes, una nuova serie epica che celebra il leggendario pantheon dei Tredici Prime. Questi iconici esseri sono alla base dell’universo dei Transformers, ognuno dei quali possiede abilità e personalità straordinarie che hanno plasmato ogni bot e battaglia nel cosmo.

A guidare la carica è Transformers Age of the Primes Titan Class Thirteen Star Optimus Prime. Questa figura ridefinisce la maestosità con la sua serie di armi, tra cui un cannone blaster, blaster da spalla e l’impressionante sfera dello Zodiaco. Simbolo di nobiltà e forza, Star Optimus Prime dei Tredici è un pezzo forte imperdibile per i fan che ammirano il coraggioso leader degli Autobot.

L’Aerialbot di classe Commander di Transformers Age of the Primes, Silverbolt, si presenta in cielo. Noto per la sua elegante trasformazione in un propulsore a reazione, Silverbolt può anche combinarsi con altri Aerialbot per formare l’iconico Aerialbot Superion. Che sia esposto da solo o come parte di una potente squadra di combiner, Silverbolt è un’aggiunta ad alta quota per ogni appassionato di Transformers.

Aggiungendo un tocco oscuro alla collezione, Transformers Age of the Primes Leader Class The Thirteen Megatronus the Fallen è qui per attirare l’attenzione. Questa temibile action figure vanta un’articolazione complessa, una trasformazione in modalità carro armato in 38 passi e un arsenale di accessori, tra cui il Requiem Blaster e una minacciosa mazza. Ispirato a uno dei personaggi più avvincenti della mitologia dei Transformers, Megatronus è perfetto per ricreare battaglie o assumere pose drammatiche.

La collezione Age of the Primes offre un’opportunità unica di possedere e combinare queste figure leggendarie, permettendo ai fan di creare la loro formazione ideale di Primes. Questo lancio non è solo una celebrazione della narrazione e della creatività; è un tributo al fascino senza tempo dei Transformers.

Non perdete l’occasione: queste figure sono destinate a volare via dagli scaffali più velocemente di un Aerialbot in modalità jet! Visita il sito Hasbro Pulse per assicurarti oggi stesso questi incredibili oggetti da collezione.

Preparatevi ad approfondire la storia dei Transformers con Transformers: Age of the Primes, una nuova serie epica che celebra il leggendario pantheon dei Tredici Prime. Questi iconici esseri sono alla base dell’universo dei Transformers, ognuno dei quali possiede abilità e personalità straordinarie che hanno plasmato ogni bot e battaglia nel cosmo.

A guidare la carica è Transformers Age of the Primes Titan Class Thirteen Star Optimus Prime. Questa figura ridefinisce la maestosità con la sua serie di armi, tra cui un cannone blaster, blaster da spalla e l’impressionante sfera dello Zodiaco. Simbolo di nobiltà e forza, Star Optimus Prime dei Tredici è un pezzo forte imperdibile per i fan che ammirano il coraggioso leader degli Autobot.

L’Aerialbot di classe Commander di Transformers Age of the Primes, Silverbolt, si presenta in cielo. Noto per la sua elegante trasformazione in un propulsore a reazione, Silverbolt può anche combinarsi con altri Aerialbot per formare l’iconico Aerialbot Superion. Che sia esposto da solo o come parte di una potente squadra di combiner, Silverbolt è un’aggiunta ad alta quota per ogni appassionato di Transformers.

Aggiungendo un tocco oscuro alla collezione, Transformers Age of the Primes Leader Class The Thirteen Megatronus the Fallen è qui per attirare l’attenzione. Questa temibile action figure vanta un’articolazione complessa, una trasformazione in modalità carro armato in 38 passi e un arsenale di accessori, tra cui il Requiem Blaster e una minacciosa mazza. Ispirato a uno dei personaggi più avvincenti della mitologia dei Transformers, Megatronus è perfetto per ricreare battaglie o assumere pose drammatiche.

La collezione Age of the Primes offre un’opportunità unica di possedere e combinare queste figure leggendarie, permettendo ai fan di creare la loro formazione ideale di Primes. Questo lancio non è solo una celebrazione della narrazione e della creatività; è un tributo al fascino senza tempo dei Transformers.

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