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Milano perde il suo tempio nerd? La battaglia (epica) per salvare WOW Spazio Fumetto

C’è un luogo, nel cuore di Milano, dove per quattordici anni i sogni di carta hanno preso vita, le vignette hanno parlato, i supereroi hanno camminato accanto a noi e l’immaginazione ha avuto finalmente una casa: il WOW Spazio Fumetto, il Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine Animata. Ma oggi quel luogo rischia di diventare un ricordo, e la sua storia recente ci trascina in una narrazione amara e appassionata che riguarda non solo il destino di un museo, ma il valore che diamo — o non diamo — alla cultura pop e all’arte sequenziale in Italia.

Il 15 giugno 2025 non è stata una data qualsiasi. È stato il giorno in cui WOW Spazio Fumetto ha chiuso ufficialmente i battenti, lasciando Milano orfana di un presidio culturale unico nel suo genere. La chiusura è arrivata come un colpo al cuore per appassionati, studenti, artisti, famiglie, curiosi. Un messaggio in rosso sulla home page del museo ha annunciato ciò che in molti temevano da tempo: fine delle attività, dopo 14 anni di passione, mostre, eventi, incontri, concerti, laboratori, dibattiti e sogni condivisi.

Dietro la chiusura si nasconde una storia fatta di difficoltà economiche, accentuate dagli anni della pandemia, e da un rapporto complicato con le istituzioni. Il museo, gestito dalla Fondazione Franco Fossati, occupava uno storico edificio di viale Campania 12, ex deposito ATM ed ex Fabbrica Motta. Gli anni hanno portato successi straordinari — oltre 200 mostre, 1.000 eventi, mezzo milione di visitatori, gemellaggi internazionali, collaborazioni con BookCity, MuseoCity e Prima Diffusa — ma anche inverni senza riscaldamento, estati roventi e spese impreviste per affrontare guasti e danni strutturali. E soprattutto, un crescente senso di abbandono da parte del Comune, che ha chiesto alla Fondazione il saldo di un debito di circa 180.000 euro per l’affitto, senza offrire una prospettiva concreta di rinnovo o sostegno.

La situazione si è trasformata in una corsa contro il tempo. Le 12.000 firme raccolte dai fan, le lettere, gli appelli pubblici, nulla è bastato a fermare lo sgombero. Il direttore Luigi Bona, figura storica del museo, ha salutato tutti con una battuta intrisa di malinconia: “Abbiamo lottato contro i mulini a vento. Ci hanno chiamati fumettari con la testa fra le nuvole, ma così è troppo anche per dei supereroi. Altro non resta che salutarci con un SOB”.

Eppure, una speranza rimane. Anzi, prende la forma inattesa di 135 tavole originali Marvel, vere chicche per ogni appassionato di fumetto. La Fondazione Fossati ha proposto al Comune uno scambio: cedere queste tavole (già periziate e valutate) per azzerare il debito e poter così partecipare al prossimo bando per l’assegnazione dello spazio. Tecnicamente si tratta di una “prestazione in luogo dell’adempimento”, un termine giuridico freddo dietro cui si nasconde un gesto d’amore: salvare il museo offrendo in cambio un pezzo prezioso della propria anima.

Nel frattempo, si cercano magazzini per mettere in salvo un archivio che definire colossale è riduttivo: oltre 500.000 pezzi, tra tavole originali, sceneggiature, prime edizioni introvabili (compreso un rarissimo primo numero di Topolino e una collezione completa del Corrierino dei Piccoli). Un patrimonio che non appartiene solo a Milano, ma a tutta l’Italia nerd e geek, un archivio che racconta chi siamo stati e chi potremmo essere.

La chiusura del WOW Spazio Fumetto non è solo la storia di un contratto scaduto o di conti in rosso. È il simbolo di quanto poco, ancora oggi, venga riconosciuta la cultura nerd come valore sociale e culturale. Perché il fumetto non è solo intrattenimento: è memoria, identità, sperimentazione artistica, linguaggio universale. E Milano, che ambisce a essere una capitale culturale europea, rischia di perdere un pezzo fondamentale della sua anima creativa.

Luigi Bona, pur nell’incertezza, mantiene un filo di ottimismo. Ricorda che altre città hanno mostrato interesse a ospitare il museo, pronte a dare rifugio a questa straordinaria realtà se Milano dovesse tirarsi indietro. Ma il sogno, inutile dirlo, sarebbe rimanere lì dov’è nato, continuare a far vivere il Giardino Oreste Del Buono che grazie al museo è diventato uno spazio sicuro e frequentato, continuare a essere un punto di riferimento per giovani, famiglie, studenti, appassionati e artisti.

Il tempo stringe: entro fine luglio gli spazi dovranno essere liberati, le chiavi riconsegnate. Poi ci sarà solo l’attesa del bando e, chissà, forse un nuovo inizio. Ma serve l’aiuto di tutti: firme, donazioni, condivisioni, pressioni pubbliche. Perché WOW Spazio Fumetto non è solo un museo. È un simbolo. E i simboli, si sa, hanno bisogno di eroi per essere salvati.

Che tu sia un lettore accanito di Marvel e DC, un nostalgico di Dylan Dog, un amante di manga e anime, un fanatico di Star Wars, Star Trek o Dune, o semplicemente qualcuno che crede nel valore della cultura pop, questo è il momento di farti sentire. Commenta questo articolo, raccontaci cosa ha significato per te il WOW Spazio Fumetto, condividilo sui tuoi social, chiama a raccolta la tua community. Facciamo rumore insieme, perché i sogni — anche quelli disegnati — meritano di continuare a vivere.

Gioco per Sempre Kids Award 2025: al voto il giocattolo più amato dai bambini italiani!

Siete pronti a tornare bambini, anche solo per un attimo? Perché quando si parla di giocattoli, non si parla solo di plastica colorata, circuiti elettronici o pezzetti da montare: si parla di emozioni, sogni, avventure immaginate sul tappeto del salotto o tra le pagine di un manuale di gioco. Ecco perché, anche quest’anno, torna uno degli appuntamenti più teneri e autentici del panorama ludico italiano: il Gioco per Sempre Kids Award, giunto ormai alla sua 4ª edizione, un riconoscimento che ha qualcosa di davvero magico. Non è assegnato da una giuria di esperti, influencer o critici del settore… ma direttamente dai bambini di tutta Italia, i veri e indiscussi maestri del gioco.

Dal 15 maggio al 2 giugno 2025, i piccoli appassionati del divertimento potranno votare il giocattolo del loro cuore sul sito ufficiale di Assogiocattoli.it, scegliendo tra una selezione dei prodotti più amati e rappresentativi degli ultimi mesi. In palio? Non solo la soddisfazione di aver contribuito a decretare il miglior gioco dell’anno, ma anche la possibilità di vincere proprio il giocattolo votato, grazie a un’estrazione finale che aggiunge un pizzico di suspense al tutto. Come dire: giocare fa bene, ma vincere un premio per aver giocato è ancora meglio!

Il verdetto finale verrà svelato l’11 giugno, durante un evento speciale che coinciderà con la Giornata Internazionale del Gioco, una ricorrenza istituita dall’ONU per celebrare il valore universale del gioco come strumento educativo, relazionale e culturale. A fare da cornice all’annuncio ci sarà WOW Spazio Fumetto di Milano, uno dei luoghi simbolo dell’immaginario nerd e pop in Italia, che ospiterà un evento condotto dalla dolcissima Francesca Valla, la Tata più famosa della TV. Sarà un’occasione per riflettere insieme, grandi e piccoli, sull’importanza di tornare a un gioco condiviso, reale, capace di creare connessioni autentiche e non solo pixel su uno schermo.

Negli anni passati abbiamo visto trionfare veri e propri miti del mondo ludico: nel 2022 il Calcio Balilla, simbolo delle sfide infinite tra amici e parenti, ha conquistato il cuore di tutti; nel 2023 ha dominato il nostalgico e sorprendente Castello di Super Mario, una vera chicca per i fan Nintendo; mentre nel 2024 è toccato al poetico e innovativo Raccontastorie Faba, capace di incantare generazioni di bambini con la magia della narrazione. Chi sarà il vincitore di quest’anno? Un classico intramontabile amato anche dai kidult, un giocattolo hi-tech pensato per la generazione Alpha, oppure un prodotto educational e green in linea con le nuove sensibilità ambientali e pedagogiche?

Dietro a questo evento, c’è una visione chiara e appassionata: quella di Assogiocattoli, che da anni porta avanti la campagna Gioco per Sempre, un’iniziativa culturale e sociale che punta i riflettori sul valore del gioco non solo come passatempo, ma come diritto fondamentale per ogni bambino. Come ha sottolineato il Direttore dell’associazione, Maurizio Cutrino, si tratta di un impegno che coinvolge tanto gli operatori del settore quanto le famiglie italiane, per promuovere una cultura del gioco che sappia unire apprendimento, fantasia e condivisione.

Ed è proprio per questo che il Gioco per Sempre Kids Award non è solo un premio, ma una piccola rivoluzione dolce, che mette i bambini al centro del discorso sul giocattolo e sulle dinamiche educative, sociali e persino culturali che esso rappresenta. Il tutto condito da una buona dose di entusiasmo, curiosità e partecipazione collettiva.

Quindi, se avete figli, nipoti, cuginetti o semplicemente vi sentite ancora un po’ Peter Pan dentro, andate su Assogiocattoli.it, votate (o fate votare!) il gioco più amato e partecipate alla celebrazione più nerd e dolce dell’anno. Il mondo ha bisogno di più gioco, più immaginazione e – diciamocelo – anche di più mattoncini da costruzione, bambole da vestire, robot da assemblare e draghi da combattere.

E voi? Qual è il giocattolo che vi ha rubato il cuore da bambini o quello che oggi amate vedere nelle mani dei vostri figli? Raccontatecelo nei commenti o condividete questo articolo sui vostri social con l’hashtag #GiocoPerSempre! Perché giocare non ha età… e nemmeno fine.

WOW WEEK…end? Quando la Nona Arte chiama, Milano risponde! Due giorni per salvare il Museo del Fumetto tra matite, cosplay e passione

Milano, capitale della moda, del design… e del fumetto? Sì, perché sabato 10 e domenica 11 maggio 2025, il cuore pulsante della cultura pop meneghina batterà forte al ritmo della Nona Arte. Il WOW Spazio Fumetto – Museo del fumetto, dell’illustrazione e dell’immagine animata – apre le sue porte per due giornate-evento straordinarie a ingresso libero, un vero e proprio grido di resistenza creativa per difendere il proprio futuro. Un week-end che ha il sapore della festa ma il cuore della battaglia: quella per la sopravvivenza di un luogo unico nel panorama culturale italiano.

La chiamata alle armi è chiara e arriva direttamente da viale Campania 12, l’indirizzo storico del museo: fumettisti, illustratori, cosplayer, fan, giornalisti e semplici curiosi sono tutti invitati a prendere parte a questa mobilitazione artistica per sostenere il museo in un momento di grande incertezza. L’obiettivo? Raccogliere fondi, accendere i riflettori su una situazione ingiustamente trascurata e ribadire quanto il fumetto sia cultura viva, partecipata e necessaria.

Due giorni, un solo messaggio: il fumetto non si sfratta

La manifestazione, battezzata ironicamente “WOW WEEK…end?”, propone un programma intenso e appassionato. Sabato 10 maggio, dalle 14:00 alle 20:00, il museo si trasformerà in un crocevia di artisti e personaggi iconici. Tra i nomi di punta spiccano leggende viventi della Nona Arte come Bruno Bozzetto, il geniale papà di “West and Soda”, e Silver, ovvero Guido Silvestri, creatore del mitico Lupo Alberto. Con loro anche Claudio Sciarrone, firma di punta dei fumetti Disney, Pat Carra, Lola Airaghi, Gianfranco Florio, Pasquale Frisenda e Luca Usai, oltre a molti altri autori pronti a incontrare il pubblico e mettere la propria arte al servizio della causa.

La giornata di sabato sarà impreziosita anche dalla presentazione del progetto “Fumetti Uniti Contro lo Sfratto”, un’iniziativa corale promossa da Erbacce, AFA (Autoproduzioni Fichissime Anderground), BUM (Brigata Umorismo Milano) e l’intramontabile Piero Tonin, con la partecipazione di artisti come Hurricane Ivan e la stessa Pat Carra. Un movimento artistico nato per difendere con le matite ciò che non si riesce più a difendere con le leggi: il diritto alla cultura e alla memoria condivisa.

Ma non sarebbe un evento nerd senza l’irruzione scenica delle galassie lontane: i gruppi ufficiali di costuming di Star Wars sfileranno con Darth Vader, Stormtrooper e Jedi al seguito, affiancati dal vivace team di Multiverso Cosplay Italia e dai cavalieri medievali della Compagnia de’ Cavalieri in Arme. Un’autentica parata del fandom, perfettamente integrata nella missione dell’evento: celebrare il fantastico, proteggendone i templi.

La domenica non è da meno: sketch, libri e Saint Seiya

Domenica 11 maggio il WOW Spazio Fumetto rilancia, dalle 14:00 alle 20:00, con un altro pomeriggio di dediche, incontri e iniziative. I fan potranno ottenere sketch personalizzati e autografi dai grandi nomi del fumetto italiano, come Lola Airaghi, Gianfranco Florio, Pasquale Frisenda, Claudio Sciarrone e Luca Usai, tutti riuniti per sostenere il museo con la loro arte e la loro presenza.

Da non perdere l’Aperisketch firmato Autori di Immagini, con la partecipazione di Giulia Masia e Graziella Antonini: un momento conviviale dove disegni e chiacchiere si mescolano in perfetto stile nerd.

Per gli appassionati di anime e cultura giapponese, ci sarà la presentazione del volume “I Cavalieri dello Zodiaco. Saint Cloth Series”, curato dall’associazione Saint Seiya Vintage Italia: un viaggio tra armature, costellazioni e mitologia che promette di emozionare i fan della celebre saga di Kurumada.

In entrambe le giornate sarà attivo lo Special Bookshop Corner, dove si potranno acquistare stampe firmate a tiratura limitata e sketch esclusivi: un’occasione unica per portarsi a casa un pezzo di arte e contribuire concretamente alla sopravvivenza del museo. Ogni acquisto è un piccolo gesto di resistenza culturale.

Il fumetto resiste, Milano risponde

Dietro il tono festoso dell’evento si cela una realtà più complessa. Il direttore Luigi Bona racconta di una battaglia che dura da mesi. “Grazie alla campagna mediatica avviata un mese fa, giornali e tv nazionali parlano di noi e mantengono vivo l’interesse sulla nostra situazione”, spiega. “La raccolta fondi ci ha consentito di coprire alcune spese fondamentali per mantenere in vita uno spazio che, purtroppo, non è più in nostra concessione ma continua a generare costi. Il sostegno è stato importante: ce la stiamo facendo”.

La petizione lanciata al Comune di Milano ha superato le 10.000 firme – oltre 1.000 cartacee e più di 9.000 online – e ha attirato l’attenzione anche all’estero. Messaggi di solidarietà arrivano da ogni angolo del mondo: Spagna, Brasile, Francia, Argentina, Polonia. La Nona Arte, evidentemente, non conosce confini.

Sul fronte istituzionale, qualcosa sembra finalmente muoversi. Il dialogo con il Comune e la sua avvocatura si è fatto più aperto, con la prospettiva di una soluzione concreta per una situazione “singolare” che si trascina da anni. Intanto, però, l’incertezza costringe a modificare la programmazione e gli accordi con partner e espositori, con ricadute anche economiche.

WOW Spazio Fumetto: 14 anni di cultura pop da non archiviare

Il WOW Spazio Fumetto non è solo un museo: è un presidio culturale, un luogo d’incontro tra generazioni, una fucina di immaginari condivisi. Da quattordici anni racconta, celebra e preserva la storia del fumetto, dell’illustrazione e dell’animazione. Che tutto questo venga messo in discussione per questioni burocratiche appare una beffa. Ma c’è ancora tempo per cambiare le cose.

E allora, segnate le date: sabato 10 e domenica 11 maggio, dalle 14:00 alle 20:00, il futuro del museo si disegna insieme. Con le matite, con le firme, con il cuore.

Per aggiornamenti sul programma e sulle modalità di sostegno: www.museowow.it

Sei pronto a fare la tua parte per salvare il tempio milanese della cultura nerd?

Milano si trasforma in una coloratissima “Grande Stanza dei Giochi” al WOW Spazio Fumetto

Preparati a un salto spazio-temporale che farà vibrare le corde più nostalgiche del tuo cuore nerd! Dal 3 maggio al 15 giugno 2025, il WOW Spazio Fumetto di Milano – il tempio lombardo per gli appassionati di fumetti, cultura pop e immaginazione senza confini – apre di nuovo le sue porte a una mostra che promette di essere semplicemente epica: “La grande stanza dei giochi: dal cavallino a dondolo ai Kidult”. Dopo il clamoroso successo della prima parte dedicata all’universo dei giochi da tavolo, la seconda fase di questo affascinante viaggio, curata con passione da Luca Bertuzzi e realizzata insieme ad Assogiocattoli nell’ambito della campagna Gioco per Sempre, è pronta a catapultarci in un mondo dove l’orsacchiotto, le action figure e le trottole convivono con monopattini futuristici e giochi da costruzione degni di architetti in erba.

Ma attenzione: questa non è solo una mostra. È una vera e propria celebrazione dell’anima stessa del giocattolo, vista non solo come oggetto di intrattenimento, ma come potente motore educativo, sociale e persino artistico. Un percorso immersivo che strizza l’occhio al mondo del fumetto e dell’illustrazione, mostrando come il gioco abbia sempre avuto un ruolo da protagonista anche nelle tavole disegnate.

Quando Superman giocava con le biglie: giocattoli, fumetti e leggende nerd

Se sei un vero fan del mondo nerd, non puoi perderti le incredibili curiosità disseminate lungo il percorso espositivo. Hai mai pensato al motivo per cui Superman si mette a giocare con le biglie in alcune storie? O perché i pestiferi Qui, Quo e Qua domandino a Zio Paperino determinati giocattoli in “I doni inattesi”? La mostra ti guiderà in un’avventura piena di aneddoti straordinari, tra memorabilia e illustrazioni originali che raccontano il profondo legame tra il gioco e la narrazione grafica.

Tra i pezzi forti, brillano naturalmente le action figure: G.I. Joe, Transformers, Masters of the Universe… veri e propri miti nati dall’intreccio magico tra cartoni animati e giocattoli. E se ami l’universo oscuro di Gotham, preparati: troverai un’intera area speciale dedicata a Batman, con una collezione completa di Batmobili da urlo, dalla storica auto di Adam West fino all’ultima versione guidata da Robert Pattinson in The Batman.

Dal Teddy Bear a LEGO: storia, evoluzione e icone del nostro immaginario nerd

“La grande stanza dei giochi” non si limita a far brillare gli occhi solo agli amanti dei supereroi. Al centro della scena ci saranno anche vere e proprie leggende dell’infanzia: a cominciare dal Teddy Bear, nato da una vignetta del Washington Post che ritraeva il presidente Roosevelt in versione tenera. Seguendone l’evoluzione fino ai giorni nostri, si approderà ai celebri orsetti di film come Paddington, Ted e persino il subdolo Lotso di Toy Story 3.

Tra trenini, cavallini a dondolo, costruzioni e chiodini colorati, il visitatore sarà travolto da un’onda di ricordi che profumano di creatività e libertà. Non mancheranno ovviamente i mattoncini LEGO, veri campioni di resilienza ludica con oltre 90 anni di storia alle spalle: dalla prima scatola in legno ai set moderni iper-dettagliati, compreso un modello speciale dedicato alla Ferrari!

E per gli amanti delle bambole? Spazio ai miti: dal tenerissimo Cicciobello alle sofisticate Reborn Dolls, passando ovviamente per Barbie, l’eterna icona pop che continua a reinventarsi attraversando mode, decenni e generazioni.

Tra Puffi, Sylvanian Families e automobili vintage: il museo diventa un sogno nerd a occhi aperti

Il percorso della mostra sarà un vero parco giochi culturale. I visitatori potranno perdersi in un villaggio dei Puffi in perfetto stile anni ’80 o sognare tra le adorabili casette delle Sylvanian Families. Gli appassionati di motori troveranno pane per i loro denti con spettacolari esposizioni di automobili vintage e modelli moderni, senza dimenticare i monopattini MICRO eco-sostenibili, fabbricati con plastica riciclata proveniente dagli oceani.

Ad arricchire ulteriormente l’esperienza ci penserà Daria Piccotti, fotografa e storyteller torinese, che esporrà una selezione delle sue straordinarie fotografie di giochi da tavolo tratte dal progetto Narravolando: uno sguardo artistico che trasforma i giochi in veri e propri racconti visivi.

11 giugno: la festa finale e l’annuncio del “Gioco per Sempre Kids Award”

Non poteva mancare il gran finale! L’11 giugno, in occasione della Giornata Internazionale del Gioco, il WOW Spazio Fumetto si trasformerà in un’allegra sala giochi a cielo aperto. Durante la giornata verrà annunciato il vincitore del Gioco per Sempre Kids Award, un premio speciale scelto da una giuria d’eccezione formata direttamente dai bambini: i veri protagonisti di questa magica avventura.

Come sottolinea Maurizio Cutrino, Direttore di Assogiocattoli , “Promuovere il gioco significa anche tutelare il diritto all’infanzia e stimolare la creatività a ogni età“. Non è solo una celebrazione: è una missione culturale, sociale ed emotiva.

Un atto d’amore per il gioco, per il fumetto e per il futuro del Museo

In un momento critico in cui il futuro del WOW Spazio Fumetto è purtroppo incerto a causa del mancato rinnovo della concessione comunale, questa mostra rappresenta un gesto di amore puro verso l’immaginazione e la creatività. Come ricorda Luigi Bona, Direttore del Museo: “Abbiamo voluto trasformare i nostri spazi in una grande stanza dei giocattoli che dialogano con i fumetti e viceversa”. Un progetto che unisce mondi apparentemente lontani, ma in realtà strettamente intrecciati nel tessuto delle nostre emozioni più profonde.

“La grande stanza dei giochi – dal cavallino a dondolo ai Kidult” non è solo una mostra: è un viaggio intergenerazionale che riunisce grandi e piccini, nerd di ieri e di oggi, sotto il segno della meraviglia.

Star Wars Day al WOW Spazio Fumetto: una Galassia di Eventi il 4 Maggio!

Segnate questa data nel vostro calendario: 4 maggio 2025, il giorno in cui il WOW Spazio Fumetto di Milano diventerà il punto focale della galassia per tutti gli appassionati di Star Wars! In occasione dello Star Wars Day, preparatevi a immergervi in un evento che promette di essere epico, celebrando una delle saghe più amate di sempre con creatività, solidarietà e un pizzico di magia stellare. La giornata sarà ricca di eventi, con panel tematici, attività interattive e sorprese che verranno svelate nelle prossime settimane. Gli organizzatori, Linea Cinetica e Star Wars Libri & Comics, promettono di trasformare il WOW Spazio Fumetto in un luogo magico dove ogni fan potrà vivere la sua personale avventura nella galassia lontana lontana. Non mancheranno ospiti d’eccezione, pronti a condividere storie, curiosità e dietro le quinte dell’universo di Star Wars, giocando a giochi da tavolo e di carte e facendo del bene grazie alla collaborazione con UGI – Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini.

Artist Alley

Curata da Linea Cinetica (già organizzatori del Piossasco Giochi e Fumetti) l’Artist Alley vedrà la partecipazione di:

  • Andrea Broccardo: Appassionato di cultura pop a 360 gradi, approda nella galassia lontana lontana disegnando Kanan #12. Dopo varie avventure supereroistiche, tra cui The Amazing Spider-Man e X-Men, torna a lavorare su Star Wars 2015 Dottoressa Aphra 2016. Negli ultimi anni ha disegnato i nuovi fumetti di Alien e la serie creator-owned Deep Beyond.
  • Vincenzo Riccardi: Fumettista e illustratore di Milano che collabora con Dark Horse, Marvel e Boom Studios. Per Star Wars ha realizzato una storia di Tales from the Death StarThe High Republic – Echoes of Fear #1 e The High Republic – Dispatches from the Occlusion Zone #4.
  • French Carlomagno: Classe 1986, French Carlomagno è un illustratore piemontese che ha collaborato con Bao Publishing, BOOM! Studios e Image Comics. Per la galassia lontana lontana lo abbiamo visto all’opera con delle variant cover per le serie Alta Repubblica Avventure (2023) e The Bad Batch – Ghost Agents, da poco disponibile oltreoceano. Inoltre il 2024 è stato indubbiamente il suo anno: oltre 30 carte del gioco di carte collezionabili Star Wars Unlimited recano i suoi disegni.
  • Alessandro Miracolo: Nato a Castellammare di Stabia, Alessandro Miracolo si avvicina ai fumetti da bambino leggendo i Conan di suo padre. Ha collaborato come disegnatore con le case editrici Dynamite Entertainment e Marvel Comics. Nell’universo di Star Wars lo abbiamo visto all’opera sulle serie Cacciatori di taglieYoda Obi-Wan Kenobi, oltre che sullo speciale Il Ritorno dello Jedi – Il palazzo di Jabba.
  • Valeria Favoccia: Fumettista e fan di videogiochi e F1, fra i suoi lavori più conosciuti ci sono Doctor WhoAssassin’s Creed (entrambi per Titan Comics), Stranger Things (Dark Horse Comics), Mighty Morphin Power Rangers (Boom!Studios) e Apex Legends (Respawn Entertainment). Ha lavorato anche come Character Designer e illustrato giochi da tavolo. Per Star Wars, ha disegnato The High Republic Dispatches from the Occlusion zone #2, e le copertine di Star Wars: The Bad Batch – Ghost Agents.
  • Claudia Gray: Claudia Gray, pseudonimo di Amy Vincent, è l’autrice americana di Star Wars: Maestro e ApprendistaStar Wars: Leia – Principessa di AlderaanStar Wars: Legami di sangue Star Wars: Lost Stars (da cui è stato anche tratto un manga) e del fumetto La missione dei Jedi. Tra le sue altre opere, i libri Chi ha ucciso Mr. WickhamDefy the Stars e le serie EvernightSpellcaster Firebrand.

Gli autori e artisti saranno disponibili per sketch, commission e firme secondo le modalità da loro indicate in loco e/o sui loro social.

Asta di beneficenza

Gli artisti partecipanti all’evento, e non solo, realizzeranno inoltre dei disegni originali che verranno messi all’asta da Linea Cinetica.

A partire dal 27 aprile, sul profilo eBay di Linea Cinetica, verranno caricati e messi all’asta degli sketch realizzati da tutti gli ospiti presenti al WOW il 4 maggio. Il link alle aste verrà condiviso nei giorni precedenti alle aste, insieme alle immagini delle opere originali.

Tutti i ricavati dell’asta andranno a UGI, partner di Linea Cinetica attivo ormai dal 1980 e che si occupa di promuovere e sostenere ogni possibile iniziativa volta a migliorare l’assistenza medica e sociale dei bambini e degli adolescenti affetti da tumore, sostenere le loro famiglie e stimolare e potenziare la ricerca scientifica e la cura in tale campo.

Gli sketch saranno già in mostra e ritirabili a mano, il 4 maggio, in caso vi aggiudichiate l’asta che si concluderà due ore prima della fine dell’evento al WOW! Nel caso non riusciate a ritirare a mano, gli sketch verranno spediti nei giorni seguenti.

Area Giochi

Asmodee Italia sarà presente allo Star Wars Day 2025 con il suo gioco di carte collezionabili Star Wars: Unlimited. Durante la giornata, i ragazzi di Asmodee organizzeranno partite dimostrative aperte a tutti, pensate sia per i curiosi che vogliono scoprire il gioco per la prima volta, sia per gli appassionati dell’universo di Star Wars desiderosi di provare le meccaniche in prima persona.

Sarà l’occasione perfetta per immergersi nell’azione e porsi al comando di personaggi iconici, veicoli leggendari e abilità uniche. Le demo saranno rapide, coinvolgenti e gratuite: preparatevi a conquistare la galassia… carta dopo carta!

Come arrivare

Viale Campania 12, 20133 MILANO (MI)

  • da Centro città (Duomo-San Babila): Tram 27; Metropolitana linea M4 (fermata Susa)
  • treni suburbani: Passante ferroviario (fermata Milano Porta Vittoria)
  • da Stazione Centrale: Bus 90 (ritorno: Bus 91)
  • da Stazione di Lambrate: Bus 93
  • da Linate: Metropolitana linea M4 (fermata Susa)
  • da Metropolitana linea M2 (fermata Piazza Piola-Città Studi): Bus 90 (ritorno: Bus 91)
  • da Metropolitana M1 e M2 (fermata Loreto): Bus 90 (ritorno: Bus 91)

Parcheggio gratuito disponibile in strada.

Parcheggio a pagamento (multipiano): QUICK CORSICA – via Terenzio 6, 20133 Milano

Programma dell’evento

    • 10:00: Apertura e discorso inaugurale
    • 11:00: Panel – La fine dell’Alta Repubblica
    • 14:30: Panel – Disegnare Star Wars
    • 16:00: Chiusura asta di beneficenza
    • 19:00: Termine evento

ci sugli ospiti e sulle attività in programma. La Forza sarà con voi… sempre!

Buon compleanno, Mumin! Ottant’anni di magia nordica che non invecchia mai

Ottant’anni fa, da un tratto di penna e da un’idea di mondo che resiste al tempo, sono nati i Mumin. Non sono semplici personaggi da fiaba: sono un intero universo, un’idea di valle dove ogni evento, anche la tempesta più grande, si trasforma in un momento di profondo ascolto e l’avventura è sempre intrisa di un’autentica gentilezza. Per gli appassionati della cultura nerd, questa saga creata dalla scrittrice e illustratrice finlandese di lingua svedese Tove Jansson è molto di più di un classico per l’infanzia; è un faro che, generazione dopo generazione, lingua dopo lingua e medium dopo medium, ha mantenuto una freschezza rara, tipica delle narrazioni eterne.


La Genesi di una Valle: Dalle Nevi di Helsinki al Fascino della “M”

Questa importante ricorrenza non è solo un numero tondo sulla torta, ma l’occasione perfetta per calarsi nuovamente nella Mumintal e ripercorrere una storia che intreccia i temi universali della famiglia, della libertà, della resilienza e, soprattutto, dell’arte. Perché l’epopea dei Mumin è l’opera di una vita, ma anche la vita di un’opera.

L’origine di questo fenomeno risale alla metà del Novecento a Helsinki, dove Tove Jansson era già un’artista poliedrica, capace di spaziare dalla pittura all’illustrazione e alla scrittura. Fu in quel periodo che cominciò a plasmare la sua visione: una famiglia di troll benevoli e accoglienti, la cui casa è una valle in cui la curiosità è la modalità fondamentale per abitare il mondo. La nascita del nome “Mumin” è avvolta in aneddoti affettuosi; c’è chi narra di uno zio che metteva in guardia una giovane Tove sui “freddi mumintroll” nascosti in dispensa. In una lettera del 1973, l’autrice svedese svelò che quella parola le suonava semplicemente sofficissima, con la sua morbidezza piena di “m”. Una confessione che offre la chiave per accedere a questo mondo senza timore.

La famiglia Mumin, composta da Moominpappa, Moominmamma e il figlio Moomintroll (o più semplicemente Mumin), è circondata da un incredibile coro di personaggi indimenticabili. C’è la minuta e sorprendente Little My, un genio del caos con un animo di cristallo; e l’amico Snufkin, viandante dell’armonica e della libertà assoluta. Questi non sono semplici comprimari, ma capitoli vivi di un mondo coeso. In ognuno di loro si riflette una parte dell’anima di Tove Jansson: l’amore incondizionato per la natura, la ricerca di un concetto di casa che è innanzitutto una relazione con gli altri, e quella tipica capacità scandinava di tenere in equilibrio malinconia e gioia.


Dalla Guerra alla Magia: I Romanzi che Fanno Scuola

La cronologia editoriale della saga Mumin è un affascinante viaggio nel tempo e nell’umore della sua creatrice. Tutto ha inizio nel 1945 con “Il piccolo troll e la grande pioggia”, una storia di esodi e cataclismi nata all’ombra del conflitto mondiale. L’anno successivo è la volta di “Caccia alla cometa”, dove la minaccia cosmica si fa metafora dell’imparare a convivere con l’incertezza. Nel 1948, con “Il cappello del Gran Bau”, l’incanto diviene esplicito: gli oggetti possiedono poteri, e la valle stessa reagisce come un personaggio attivo.

Successivamente, la saga si è ampliata con memorie picaresche, come “Le memorie di papà Mumin” (1950), a estati che si vivono come riti e rivoluzioni in “Magia d’estate” (1954), e a inverni che ci insegnano a guardare oltre la superficie in “Magia d’inverno” (1957). Le raccolte come “Racconti dalla valle dei Mumin” (1962) aprono poi le porte alle storie di chi rimane e di chi arriva. Alcuni titoli, come Pappan och havet (1965) e Sent i november (1970), restano ancora da scoprire in traduzione italiana, a testimonianza di un patrimonio editoriale ancora in attesa di essere completamente esplorato.

Accanto ai romanzi, l’universo Mumin si è arricchito con libri illustrati che colmano “i silenzi tra un’avventura e l’altra”, funzionando non come riassunti ma come ponti narrativi autonomi, e la fondamentale stagione dei fumetti. A partire dal 1947, le strisce a fumetti hanno portato la famiglia Mumin dai quotidiani finlandesi a quelli inglesi e poi in tutto il mondo, facendo entrare la poesia della valle nella quotidianità di milioni di lettori.


L’Invasione Gentile: Dalla Carta all’Anime e al Videogioco

I Mumin rappresentano una di quelle rare saghe che non si sono limitate ad adattarsi ad altri media, ma li hanno letteralmente abitati. Dagli anni Novanta, in particolare, la coproduzione europeo-giapponese ha dato vita alla serie animata “Moomin”, che ha conquistato l’immaginario globale grazie a un anime che è riuscito a conservare in pieno lo spirito di Tove Jansson pur raggiungendo un pubblico vastissimo. La marea di contenuti non si è fermata, con il film del 1992 Comet in Moominland e la fioritura di produzioni russe, polacche e austriache. Nel 2019, la valle è tornata in CGI con “Moominvalley”, che ha saputo dialogare con le nuove generazioni di spettatori e con gli adulti che non hanno mai smesso di desiderare la casa dei Mumin.

Non poteva mancare l’ingresso nel multiverso videoludico. Dai titoli per PC e Game Boy Color negli anni Novanta, si è arrivati a “Snufkin: Melody of Moominvalley” (2024) su Steam e Nintendo Switch, un’avventura presentata come una delicata canzone intorno al fuoco: minimalista, contemplativa e profondamente imbevuta dello spirito Mumin.


Una Filosofia Accogliente: La Mumintal, Spazio di Libertà Elastica

L’idea fondamentale che attraversa tutte le incarnazioni dei Mumin è la concezione della famiglia come uno spazio elastico. Nella Mumintal, l’ospitalità è una regola pratica, non uno slogan, e le differenze non vengono celebrate a parole ma vissute giorno per giorno. La critica specializzata è concorde nel sottolineare come Tove Jansson abbia proiettato nella valle la sua biografia emotiva, inclusa la sua grande storia d’amore con l’artista grafica Tuulikki Pietilä, trasformandola in una narrazione universale. Chi legge i Mumin apprende che si può essere accoglienti pur restando radicali, e che si può essere poetici e politici, leggeri e profondi.

È probabilmente questa la ragione per cui i Mumin non invecchiano mai: raccontano la vita che cambia con lo sguardo di chi rimane fedele ai propri valori, insegnando che crescere non implica diventare cinici, ma piuttosto imparare nuovi modi per proteggere ciò che si ama.


Il 2025: L’Anno delle Celebrazioni Globali

Questo compleanno epocale sta riaccendendo i riflettori sull’arte multiforme di Tove Jansson a livello internazionale. Nel 2025, la Brooklyn Public Library a New York ha inaugurato “Tove Jansson and the Moomins: The Door Is Always Open”, la prima grande mostra statunitense dedicata al suo universo. A Helsinki, l’HAM – Helsinki Art Museum espone per la prima volta l’ultima opera monumentale dell’autrice e organizza la retrospettiva “Tove Jansson: Frescoes and The Hobgoblin’s Hat”, un’immersione nelle radici pittoriche da cui l’intero fenomeno è germogliato. A Stoccolma, il Prins Eugens Waldemarsudde racconta il legame tra l’illustrazione scandinava e le sue evoluzioni contemporanee. Anche in Italia ci sono stati omaggi importanti. Nel weekend del 29–30 marzo 2025, Bricòla celebrerà l’ottantesimo al WOW Spazio Fumetto con “La grande inondazione”, una collettiva di 48 opere che reinterpreteranno l’immaginario di Jansson alla luce delle urgenze del presente, dal terremoto climatico alla singolarità tecnologica. Un modo per onorare la valle, usandola come lente per comprendere chi stiamo diventando.


La Bussola Mumin: Perché la Valle ci Serve Ancora Oggi

Se ci si chiede come (ri)cominciare, la risposta più onesta è: dall’inizio. “Il piccolo troll e la grande pioggia” è un prologo sorprendentemente attuale; “Caccia alla cometa” mette in scena la paura dell’imprevedibile; “Magia d’estate” è il testo perfetto per innamorarsi dei riti nordici; e “Magia d’inverno” è la grammatica dell’attesa. Le raccolte di racconti spalancano porte laterali e le strisce a fumetti insegnano la gioia delle piccole cose in quattro vignette.

Ottant’anni dopo, i Mumin non sono un esercizio di nostalgia, ma una vera e propria bussola morale. Viviamo in tempi in cui l’ansia si maschera da efficienza e il rumore di fondo confonde i desideri. La Mumintal ci sussurra che è possibile rallentare senza retrocedere, scegliere la cura senza rinunciare all’avventura, ed essere teneri senza cadere nell’ingenuità. È un atto poetico e politico insieme.

Passeggiando per Helsinki, tra un balconcino Art Nouveau e una citazione sui muri, ci si rende conto che i Mumin non “appartengono” alla Finlandia; la attraversano, così come attraversano le nostre vite. Ci prendono per mano e ci invitano con la frase che incarna il loro spirito: “La porta è sempre aperta”.

E ora tocca a voi, comunità di appassionati: qual è il vostro Mumin a cui siete più legati? Avete un ricordo speciale legato a un episodio dell’anime o a una tavola a fumetti? Raccontatecelo nei commenti: costruiremo insieme una piccola Mumintal digitale, fatta di memorie, consigli di lettura e nuove scoperte. Perché gli ottant’anni sono solo l’inizio della prossima, grande avventura.

Giochi sul tavolo. Storia e mito del gioco da tavolo dal 2500 a.C. a… domani

Dal 1° marzo al 23 aprile 2025, WOW Spazio Fumetto, in collaborazione con Assogiocattoli, ospiterà un evento straordinario che celebra il mondo del gioco e del giocattolo. La mostra, intitolata “Giochi sul tavolo. Storia e mito del gioco da tavolo dal 2500 a.C. a… domani“, offrirà un viaggio nel tempo che ripercorre le origini e l’evoluzione dei giochi da tavolo, una forma di intrattenimento che affonda le sue radici nell’antichità e che oggi gode di un incredibile successo. Un’occasione unica per scoprire oltre 150 giochi in edizioni storiche, speciali e rare, tra cui pezzi d’autore provenienti da collezioni inestimabili come l’Archivio Storico Clementoni e la Federazione Scacchistica Italiana.

I visitatori saranno catapultati in un mondo affascinante che parte dal più antico gioco mai ritrovato, il Gioco Reale di Ur, risalente al 2500 a.C., per arrivare ai grandi classici che hanno segnato la storia del gioco da tavolo. Tra questi, il leggendario Monopoly, che celebra quest’anno i suoi 90 anni, ma anche giochi iconici come RisiKo!, Ticket to Ride, Cluedo, Scarabeo e Dixit. La mostra, curata dagli esperti Spartaco Albertarelli e Luca Bertuzzi, offrirà una panoramica completa delle edizioni più rare e delle versioni più insolite di questi giochi che hanno segnato generazioni di giocatori.

Un posto d’onore è riservato anche a Dungeons & Dragons, il celebre gioco di ruolo che compie 50 anni e che ha influenzato enormemente la cultura popolare. Saranno esposti manuali vintage, creazioni in mattoncini LEGO e una sessione di gioco dal vivo organizzata dall’Associazione La Fortezza, che permetterà ai visitatori di immergersi nel magico mondo di D&D. Un monitor, inoltre, mostrerà come questo gioco iconico sia entrato nell’immaginario collettivo, con apparizioni in film cult come “E.T.” e in serie TV di successo come “The Big Bang Theory”.

La mostra non si limita ai giochi da tavolo, ma si spinge oltre, esplorando anche l’universo delle carte collezionabili, con una sezione dedicata a Magic: The Gathering, il primo gioco di carte collezionabili al mondo, che dal 1993 ha dominato il panorama dei giochi di carte. Grazie alla collaborazione di collezionisti italiani di spicco, la mostra racconta la storia di Magic attraverso cimeli unici che ne ripercorrono le tappe principali.

Un aspetto interessante della mostra è il legame tra giochi da tavolo, cinema e fumetto. Molti film celebri, come “Jumanji” e “Battaglia Navale”, sono nati da giochi da tavolo, mentre le produzioni televisive come “Signori, il delitto è servito” hanno ispirato giochi da tavolo. Questo intreccio tra media è celebrato all’interno della mostra, che mette in evidenza anche l’influenza dei giochi da tavolo nel panorama fumettistico. Il Direttore del Museo, Luigi Bona, sottolinea come molti fumettisti, tra cui Jacovitti e Crepax, abbiano creato giochi da tavolo, e come questi ultimi spesso siano veri e propri capolavori grafici. Tra gli oggetti in esposizione spiccano edizioni uniche di giochi come “Mercante in fiera”, “Tombola” e “Innamoramento e Amore”, che riflettono l’arte dei grandi maestri del fumetto.

La seconda parte della mostra, “La grande stanza dei giochi. Dal cavallino a dondolo ai kidult”, aprirà dal 3 maggio al 15 giugno e sarà incentrata sul giocattolo tradizionale, raccontato sia da una prospettiva storica che attraverso il suo legame con il fumetto e l’illustrazione. Un viaggio nel tempo che ripercorre le tappe della storia del giocattolo, dalle prime versioni dei cavallini a dondolo fino ai giocattoli moderni, passando per il ruolo che questi oggetti hanno avuto nella cultura popolare e nella crescita dei bambini.

WOW Spazio Fumetto si trasformerà così in un gigantesco spazio ludico, in cui il passato, il presente e il futuro del gioco si fondono in un’esperienza unica. Grazie al supporto di realtà come Asmodee, Clementoni, Cranio Creations, LEGO, Hasbro, Mattel, Pendragon, Ravensburger e molte altre, questa mostra offrirà un’immersione totale in un mondo che affascina e unisce generazioni. Non è solo un’esposizione di giochi e giocattoli, ma un’occasione per riflettere sul valore educativo, sociale e pedagogico del gioco, come sottolineato dalla Campagna Istituzionale “Gioco per sempre” di Assogiocattoli, che promuove i benefici del gioco nella vita di tutti i giorni.

In conclusione, l’evento rappresenta un viaggio attraverso decenni di storia del gioco e del giocattolo, un’opportunità per appassionati, famiglie e curiosi di esplorare un mondo fatto di creatività, storia e passione. Un evento che, senza dubbio, resterà nella memoria di chi avrà la fortuna di visitarlo.

La Città dei Gatti 2025: Un Viaggio tra i Mici Disney alla Mostra “Everybody Wants to Be a (Disney) Cat!”

Dal 16 febbraio al 23 marzo 2025, Milano ospiterà l’ottava edizione de La Città dei Gatti, un festival che, ideato da Excalibur, You Pet e Radio Bau, celebra il mondo dei felini in tutte le sue sfumature. Quest’anno, la rassegna è dedicata a un tema irresistibile: gli adorabili mici Disney. La mostra, dal titolo “Everybody Wants to Be a (Disney) Cat!“, sarà allestita presso il WOW Spazio Fumetto, il Museo del Fumetto di Milano, e sarà ad ingresso libero. L’evento promette di regalare un viaggio affascinante attraverso un secolo di gatti animati, tutti protagonisti di alcune delle più celebri pellicole della Disney.

La mostra, curata da Luca Bertuzzi, vuole rendere omaggio ai felini che hanno attraversato la storia della Disney, ispirandosi alla famosa canzone degli Aristogatti. Con pannelli illustrativi colorati, sarà possibile esplorare la “gallery miciosa” della casa di Topolino, che ha sempre nutrito una particolare affinità per i gatti, nonostante il suo iconico protagonista sia un topo. La rassegna si immergerà nelle origini della Disney, partendo da uno dei primi gatti creati, Pietro Gambadilegno, che nel 1928 affiancò il celebre Topolino come antagonista. Ma l’onore di essere il primo gatto Disney spetta a Julius, il micio che apparve nel 1922 in Alice Comedies, ben prima che il famoso Pietro entrasse in scena.

Oltre a personaggi storici come il perfido Lucifero in Cenerentola (1950), il simpatico Figaro di Pinocchio (1940), e il saggio Stregatto di Alice nel Paese delle Meraviglie (1951), il percorso espositivo ci porta a riscoprire tanti altri mici che hanno lasciato un’impronta indelebile nell’immaginario collettivo. Il pubblico potrà scoprire anche i gatti più particolari, come Sergente Tibbs de La Carica dei 101 (1961) o Rufus in Le Avventure di Bianca e Bernie (1977). Non mancheranno i protagonisti più noti, come i leoni Mufasa, Simba, Nala e Scar de Il Re Leone (1994), e i micioni Bagheera e Shere Khan de Il Libro della Giungla (1967), un omaggio ai grandi felini Disney che hanno conquistato intere generazioni.

Un posto d’onore sarà riservato a Gli Aristogatti (1970), forse i gatti Disney più amati di tutti i tempi, con i loro personaggi iconici come Duchessa, Romeo e la banda jazz di Scat Cat. In questa edizione di La Città dei Gatti, inoltre, sarà esposto anche il simpatico Malachia, il gatto di Paperino e Paperoga, recentemente tornato alla ribalta grazie a nuove storie disegnate da Enrico Faccini.

Ma il festival non si limita alla semplice esposizione: oltre alla mostra, il pubblico potrà partecipare a visite guidate, incontri e laboratori, approfondendo l’universo Disney dei gatti e interagendo con esperti e appassionati. Inoltre, sarà organizzata una divertente votazione per eleggere la parrucca più bella ispirata ai mici disneyani, un’occasione per immergersi ancor di più nel fantastico mondo felino della Disney.

La Città dei Gatti non è solo un festival per gli amanti dei felini, ma anche un’occasione imperdibile per chi desidera scoprire o riscoprire la storia dei gatti più iconici del mondo Disney. Con la sua offerta ricca di eventi e la possibilità di esplorare un aspetto meno conosciuto dell’universo Disney, questa mostra si preannuncia un appuntamento da non perdere per tutti i nerd e appassionati di animazione, ma anche per le famiglie e i più giovani che vorranno scoprire la magia dei gatti più famosi della storia del cinema.

La mostra “Everybody Wants to Be a (Disney) Cat!” sarà visibile dal 6 febbraio al 23 marzo 2025 presso il WOW Spazio Fumetto a Milano, in Viale Campania, 12, e rappresenta un’occasione unica per immergersi nel magico mondo dei gatti Disney, che per oltre un secolo hanno fatto fusa nei cuori di milioni di spettatori.

50 sfumature di Martin. Un Viaggio Onirico nei Fumetti e nell’Immaginazione

Cosa accadrebbe se, in una notte avvolta da un’atmosfera onirica e surreale, Martin Mystère si ritrovasse catapultato in un sogno alla Little Nemo? Non più il Detective dell’Impossibile in carne e ossa, ma un personaggio dei fumetti che lui stesso leggeva da bambino. Un viaggio onirico e metanarrativo, capace di attraversare generazioni di immaginari, dai classici della scuola franco-belga ai manga giapponesi, fino agli eroi più celebri della cultura pop occidentale.

È proprio questo lo spunto creativo che Valentino Forlini, talentuoso disegnatore della scuderia Bonelli, ha scelto di esplorare nella mostra “50 sfumature di Martin“, ospitata dal 18 gennaio al 9 febbraio presso WOW Spazio Fumetto a Milano. Grazie alla produzione di AMys, l’Associazione Culturale che da oltre vent’anni celebra il personaggio creato da Alfredo Castelli, e alla collaborazione con WOW Spazio Fumetto, questa esposizione unica è pronta a trasportare i visitatori in un mondo fatto di carta, inchiostro e fantasia senza confini.

Un viaggio nei sogni del Detective dell’Impossibile

Immaginate Martin Mystère che, sprofondando nel sonno, si ritrova a interpretare decine di personaggi iconici della storia dei fumetti, delle serie animate e persino dei videogiochi. Forlini, con il suo tratto evocativo, ha dato vita a un’avventura che celebra il potere dell’immaginazione, permettendo al protagonista di muoversi con disinvoltura tra le pagine di capolavori della cultura popolare. Non ci sono barriere in questo sogno: Martin diventa tanto un eroe dell’avventurosa tradizione franco-belga quanto un guerriero di un manga giapponese, passando per i mondi surreali dei maestri latinoamericani e le atmosfere urbane dei fumetti anglosassoni.

E come ogni sogno ispirato a Little Nemo, il risveglio è inevitabile e forse un po’ brusco, ma lascia in chi lo vive una sensazione di meraviglia. Perché, in fondo, vale sempre la pena esplorare l’infinito potenziale dell’immaginazione, anche solo per una notte.

L’arte di Valentino Forlini

Dietro questa visione si cela la matita esperta di Valentino Forlini. Nato a Cremona nel 1970 e diplomato alla Scuola del Fumetto di Milano, Forlini vanta una carriera che lo ha visto spaziare tra diversi mondi creativi. Dalla grafica all’illustrazione, dai fumetti Disney per il mercato internazionale – con titoli come “Pirates of the Caribbean” e “Toy Story” – fino agli adattamenti a fumetti di classici letterari per la casa editrice inglese Usborne Publishing. Tra le sue opere più recenti figurano “Le voile blanc” e “Le monde est un cactus”, pubblicate in Francia e realizzate in collaborazione con la moglie Romina Denti. Dal 2022, Forlini è entrato nello staff dei disegnatori di Martin Mystère, contribuendo con la sua visione fresca e innovativa a rinnovare il fascino senza tempo del Detective dell’Impossibile.

Una mostra a sostegno di una causa nobile

L’inaugurazione della mostra si terrà sabato 18 gennaio alle ore 17:00, alla presenza dello stesso Forlini. Durante l’evento sarà possibile acquistare un catalogo speciale realizzato per l’occasione, i cui proventi andranno in parte devoluti all’Hospice VIDAS di Milano. Questo gesto simbolico vuole rendere omaggio al leggendario Alfredo Castelli, creatore di Martin Mystère, che ha trovato serenità nei suoi ultimi momenti grazie al supporto dell’Hospice.

Un’opportunità imperdibile per tutti i fan di Martin Mystère, ma anche per gli appassionati di fumetti, cultura pop e arte. WOW Spazio Fumetto, ancora una volta, si conferma come il luogo ideale per celebrare la magia della nona arte e il suo impatto universale. Non resta che immergersi in questo sogno ad occhi aperti, seguendo Martin Mystère nel suo viaggio tra mondi immaginari e lasciandosi ispirare dal potere inesauribile della fantasia.

Claudia Gray a BookCity Milano 2024: Il Primo Firmacopie Italiano per i Fan di Star Wars

Il 16 novembre 2024, Milano si prepara a ospitare un evento imperdibile per tutti gli appassionati della saga di Star Wars: il primo firmacopie italiano della rinomata scrittrice Claudia Gray. Questo incontro avrà luogo all’interno della manifestazione BookCity Milano 2024, che promette di regalare momenti indimenticabili ai lettori e ai fan del fantastico universo creato da George Lucas.

La conferenza stampa di BookCity ha svelato l’entusiasmo che circonda la presenza di Gray, una delle autrici più apprezzate del franchise di Star Wars. Prima di intrattenere i suoi numerosi fan, l’autrice dialogherà con Giorgio Bondì, fondatore e caporedattore di Star Wars Libri & Comics, il sito italiano dedicato ai libri e ai fumetti di Guerre Stellari. L’evento avrà luogo presso il WOW Spazio Fumetto, un luogo speciale che offre una cornice suggestiva per un incontro di questo calibro.

Durante l’evento, previsto dalle 15:00 alle 18:00, Claudia Gray racconterà ai presenti la sua carriera, rivelando dettagli affascinanti sulla sua esperienza nell’universo di Star Wars e le sue recenti incursioni nel mondo dei fumetti, collaborando con case editrici come Dark Horse Comics e DC Comics. Tra le sue opere più note, il pubblico potrà ricordare titoli come Star Wars: Maestro e Apprendista, Star Wars: Leia, Principessa di Alderaan, Star Wars: Bloodline e Star Wars: Lost Stars, quest’ultimo adattato anche in un manga. Gray è inoltre tra i principali autori del progetto narrativo de L’Alta Repubblica, un’iniziativa che ha ampliato il panorama della saga introducendo nuovi personaggi e storie ambientate in un’epoca inesplorata, il cui eco è giunto anche nella recente serie TV live action The Acolyte.

Il bookshop del Museo WOW offrirà una selezione completa delle pubblicazioni di Claudia Gray, rendendo l’occasione ancora più speciale per i lettori. Non mancheranno gadget esclusivi preparati dalla redazione di Star Wars Libri & Comics, come spillette e una T-shirt a tiratura limitata, perfetti per i fan desiderosi di portare a casa un pezzo di questo evento storico. Tra i pezzi da collezione, sarà disponibile anche il raro albo in lingua originale Quest of the Jedi.

Dopo il panel, i fan avranno l’opportunità di incontrare Claudia Gray per il tradizionale firmacopie. Le regole per partecipare sono chiare: l’accesso è gratuito e ogni fan potrà far firmare fino a tre opere, che possono essere portate da casa o acquistate in loco. È importante notare che non sarà possibile far firmare oggetti da collezione, action figures o stampe, mantenendo così il focus sull’autenticità dei libri e dei fumetti. Gli amanti di Star Wars potranno anche scattare foto con l’autrice, a condizione di rispettare le linee guida stabilite dallo staff presente.

Claudia Gray, il cui vero nome è Amy Vincent, è un’autrice pluripremiata, e il suo lavoro ha arricchito notevolmente l’universo di Star Wars. Con opere che spaziano dalla narrativa giovanile a storie più complesse e mature, Gray ha dimostrato di saper catturare l’essenza della saga, rendendo le sue storie accessibili a una vasta gamma di lettori. Questo incontro rappresenta quindi non solo un’opportunità per i fan di incontrare l’autrice, ma anche per approfondire la comprensione di un universo che continua a evolversi e affascinare generazioni di appassionati.

L’evento di Claudia Gray a BookCity Milano 2024 si preannuncia come un’occasione straordinaria per celebrare la narrativa di Star Wars, e un momento da non perdere per tutti coloro che desiderano avvicinarsi a uno degli autori più influenti della saga. I fan sono invitati a unirsi alla conversazione e a celebrare l’amore per le storie galattiche, rendendo Milano il palcoscenico di una giornata che promette di essere memorabile. Per ulteriori informazioni, si possono seguire gli aggiornamenti sui canali ufficiali dell’evento e utilizzare gli hashtag #BookCityMilano, #BCM2024, #leggostarwars e #ClaudiaGrayBookCity.

Toystellers Forever Young: L’incanto senza tempo di Federico Ghiso

Milano si prepara ad accogliere una mostra che ha già conquistato i cuori di Roma: “Toystellers Forever Young“, l’affascinante esposizione di Federico Ghiso, sbarca finalmente al WOW Spazio Fumetto dopo il trionfo al MICRO Arti Visive. Il Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata, che lo scorso aprile ha ospitato la presentazione del libro T O Y S T E L L E R *, accoglierà l’esposizione dal 7 giugno all’8 settembre, trasportando i visitatori in un viaggio incantato tra passato e futuro.

Federico Ghiso, noto copywriter e direttore creativo, si dedica con passione alla collezione di giocattoli, unendo la sua professione con un amore profondo per le storie. T O Y S T E L L E R S, il suo libro, è un omaggio vibrante all’infanzia, una sorta di “disco d’oro” che viaggia tra i ricordi e le visioni future. Come lo stesso autore racconta:

“Toystellers è un libro dedicato a tutti i collezionisti… È un libro che fa di ogni collezione una nostra traccia sul pianeta. È un libro rivolto al futuro, per chi raccoglierà questa passione”.

Dalla carta alla realtà, la mostra Toystellers Forever Young dà vita ai giocattoli citati nel libro, trasformandoli in bambini grazie all’intelligenza artificiale. Big Jim, Actarus di Goldrake, Hulk, Batman, Muhamad Alì della Mego e Mister Muscolo della Harbert sono solo alcuni dei protagonisti. Un posto d’onore spetta a Barbie, che lo scorso 9 marzo ha celebrato il suo 65esimo compleanno, e a Superman in versione “bambino”, ritratto che sarà donato in esclusiva al WOW Spazio Fumetto. Tutti i ritratti sono stampati su gomma, la stessa materia dei volti dei giocattoli.

“I nostri giocattoli sono senza età… Possono giocare con noi in qualsiasi momento della nostra vita. Loro sono sempre lì, sempre gli stessi. Può passare il tempo, possiamo dimenticarli, ignorarli. Possiamo anche lasciarli in soffitta per decenni. Ma appena ci vedranno, ci guarderanno sempre con gli stessi occhi che avevano quando giocavano con noi. Il loro amore nei nostri confronti è senza tempo e ha il potere di farci tornare bambini. E mentre torniamo bambini noi, un po’ lo ritornano anche loro”.

L’inaugurazione sarà introdotta da Mario Gerosa, giornalista e studioso di culture digitali, cinema e televisione, seguita da un talk con Luigi F. Bona, Presidente del WOW Spazio Fumetto.

Mario Gerosa descrive i ritratti di Ghiso come

“una via di mezzo tra la macchina del tempo e gli specchi deformanti di un luna park: offrono la possibilità di far vedere il mondo con gli occhi di un bambino longevo, che attraversa diversi fusi orari della memoria. Una specie di Proust 3.0, dove l’intelligenza artificiale consente di superare senza difficoltà i valichi spazio-temporali. E in parallelo viene nobilitato il giocattolo, che non è più un semplice souvenir della propria giovinezza ma diventa a tutti gli effetti un oggetto artistico: le Barbie e i Big Jim assumono un nuovo status, e vengono coraggiosamente traghettati nel mondo della Pop Art. In tal modo il giocattolo, pur conservando la propria aura di oggetto della memoria da collezione, assume il significato e la personalità di un’opera d’arte complessa, dove spesso si riflette tutto il percorso esistenziale di chi guarda”.

Un appuntamento imperdibile per chi desidera rivivere la magia dell’infanzia attraverso l’arte e la tecnologia, trasformando un semplice giocattolo in un’opera d’arte senza tempo.

La seconda edizione di Meet&Play ” Faccio giochi, vedo gente”: 17, 24 e 31 maggio 2024

Il WOW Spazio Fumetto si prepara ad accogliere la seconda edizione di Meet&Play, un evento imperdibile per gli appassionati di videogiochi e per gli addetti ai lavori del settore. Organizzato dallo studio di design indipendente We Are Muesli, questo ciclo di sessioni pomeridiane di playtest aperto al pubblico si terrà per tre venerdì consecutivi: il 17, il 24 e il 31 maggio.

L’obiettivo principale di Meet&Play è offrire al pubblico l’opportunità di testare prototipi di giochi e videogiochi, fornendo feedback preziosi agli sviluppatori. Ma non è tutto: durante l’evento, i partecipanti avranno anche la possibilità di incontrare esperti del settore videoludico e partecipare a talk che spazieranno dai temi del game design alle strategie di scrittura e comunicazione nel mondo dei videogiochi. I prototipi presentati saranno in gran parte opera degli studenti del trienno di Produzione Game di SAE Institute Milano, con circa 20 board games e videogames di diversi generi e tipologie già annunciati. Questa varietà di esperienze di gioco sarà accompagnata da una serie di talk che si terranno nei tre pomeriggi dell’evento.

Il programma prevede interventi di esperti del calibro di Matteo Pozzi e Greta Carrara, che parleranno rispettivamente dell’esperienza di sviluppo del videogioco “slice-of-life” In Their Shoes e delle tecniche per rendere un gioco accessibile. Pietro Polsinelli si occuperà di game design e teatro, mentre Cristina Resa affronterà le strategie di scrittura e di adattamento di un videogioco per comunicare in modo inclusivo.

Il 31 maggio sarà il turno di Nicoletta Gomboli, Giulio Bordonaro e Lorenzo Redaelli, che discuteranno del rapporto tra game design, intelligenza artificiale e narrazione nei videogiochi. La giornata si concluderà con un concerto di Game Boy di Kenobit, un evento imperdibile per tutti gli appassionati di musica e videogiochi.

L’ingresso a Meet&Play è gratuito, ma è necessario prenotare il proprio posto su Eventbrite. Dopo il successo della prima edizione nel 2023, che ha visto la partecipazione di 200 persone e la presentazione di 16 prototipi di giovani game designer, ci si aspetta un evento altrettanto entusiasmante e ricco di contenuti anche per quest’anno.

45 anni di Lady Oscar: la mostra celebrativa a Milano del capolavoro intramontabile

Lo storico anime giapponese “Lady Oscar” compie 45 anni confermandosi una delle serie animate più amate di sempre, che, mai uscito dalle programmazioni tv, ha tenuto incollate allo schermo ben tre generazioni di fans. Per festeggiare questo importante traguardo WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto di Milano (Viale Campania 12), in collaborazione con Yamato Video, dedica all’affascinante comandante delle guardie reali Oscar François de Jarjayes, alla regina Maria Antonietta, al bell’André e a tutti i personaggi dell’anime una mostra celebrativa che ripercorre tappa per tappa la romantica vicenda dei protagonisti in un affascinante intreccio tra realtà storica, con le vicende della Rivoluzione Francese a far da sfondo, e finzione. In mostra memorabilia, pannelli illustrativi, cel originali, bambole, gadget, riproduzioni di abiti storici e cosplay, pettinature, approfondimenti storici su molte curiosità tutte da scoprire e tantissime testimonianze che ripercorrono 45 anni di ininterrotto amore dei fans per il personaggio di Oscar. E con una grande rivelazione: la storia di Francesca Scanagatta, la Lady Oscar milanese che fece carriera nell’esercito austriaco fingendosi uomo.

La mostra è prodotta da WOW Spazio Fumetto in collaborazione con Yamato Video, a cura di Yamato Video, Enrico Ercole, Angelo Capozzi e Luca Bertuzzi, con il contributo del Lady Oscar Italian Fan Club e di tantissimi collezionisti che hanno messo a disposizione i loro tesori.

DOMENICA 26 MAGGIO 2024 – UNA GIORNATA A CORTE

Domenica 26 maggio, dalle 16.00, a ingresso libero, si terrà un incontro aperto al pubblico per celebrare la ricorrenza con ospiti d’onore, esperti, figuranti in costume storico, cosplay e come madrine d’eccezione CLARA SERINA, indimenticata voce dei Cavalieri del Re che cantò l’iconica sigla, e LADY KURIMI e ALE REGA, i cosplayers di Oscar e André più ammirati e accurati d’Italia.

La storia dietro il mito

10 ottobre 1979, Nippon Television manda in onda la prima puntata di un anime destinato a diventare un vero e proprio cult in Giappone ma anche in Italia, dove arriverà il 1° marzo 1982 trasmesso da Italia Uno con il titolo di “Lady Oscar”. Si tratta della versione animata di un manga di grande successo scritto e disegnato da Riyoko Ikeda, pubblicato a partire dal 1972. Ikeda, rimasta colpita dalla lettura di una biografia di Maria Antonietta, regina di Francia, decise di dedicarle una storia a fumetti di cui fosse la protagonista, intitolata “Versailles no bara”, ossia “Le rose di Versailles”. E sì perché la protagonista assoluta, nei progetti originali dell’autrice, era la regina Maria Antonietta ma, soprattutto grazie alla realizzazione della serie animata, presto la scena viene rubata dal personaggio di Oscar François de Jarjayes, comandante delle guardie reali, ragazza allevata come un uomo dal padre generale dopo la delusione di non aver avuto un figlio a cui far seguire la carriera militare. La bella Oscar, che tutti a corte sanno essere una donna ma a cui viene portato il rispetto che si deve a un ufficiale di rango, diventa subito amica e confidente della giovane regina Maria Antonietta, arrivata in Francia per sposare il futuro Luigi XVI. Presto i loro destini si incrociano in una serie di vicende avventurose che hanno come sfondo la Rivoluzione Francese e la vita di corte tra pettegolezzi e pericolosi intrighi. Tra Oscar e Maria Antonietta si stringe un patto di reciproca fedeltà, anche quando le due donne finiscono per innamorarsi dello stesso uomo, il bel conte di Fersen. Sarà la Storia a dividerle: Oscar dovrà scendere a patti con la sua coscienza e schierarsi dalla parte del popolo andando a comandare la Guardia Civile, mentre Maria Antonietta, orgogliosa sovrana di Francia, si allontana sempre più dai suoi sudditi ritirandosi in un mondo di lusso e solitudine. Oscar scopre così di essere sempre stata innamorata del “suo” André, l’amico con cui è cresciuta, e si farà travolgere dagli eventi fino a morire durante l’assalto alla Bastiglia il 14 luglio 1789. Maria Antonietta morirà sul patibolo consegnando a Rosalie, la ragazza “adottata” da Oscar che le ha fatto da cameriera durante i difficili giorni della prigionia al Tempio, una rosa di stoffa bianca confezionata da lei stessa con la promessa di dipingerla del colore preferito da Oscar. In Italia la serie animata “Lady Oscar” è stata mandata in onda su Italia Uno ininterrottamente per quaranta anni e ancora oggi non manca di catturare l’immaginario di nuovi fans. Tale fu il successo di “Lady Oscar” che fu anche realizzato un film “live action” di produzione franco-nipponica nel 1979 diretto da Jacques Demy (uno dei pochissimi film girati davvero a Versailles e con una giovanissima Patsy Kensit nel ruolo di Oscar bambina).

La mostra

La mostra propone un doppio viaggio nel tempo alla scoperta dei personaggi, dei protagonisti e degli eventi che fanno da sfondo alla trama della serie animata. Grazie a una serie di pannelli sarà possibile infatti ripercorrere la storia del cartone animato confrontandola in parallelo con i veri accadimenti della Storia che agitarono la Francia dal 1755, anno di nascita di Oscar e Maria Antonietta, fino al 1793, anno in cui la sovrana viene ghigliottinata nel corso dell’ultima, commovente, puntata. Il percorso espositivo sarà quindi contenuto all’interno di due parentesi “fondamentali”: la biografia di Maria Antonietta pubblicata dal celebre storico austriaco Stefan Zweig, che nel 1972 ispirò alla mangaka Riyoko Ikeda il manga originale (di cui in mostra saranno esposte edizioni rare e in varie lingue, tra cui il giapponese, le varie edizioni italiane l’inglese, lo spagnolo e il francese), e quindi la trama del successivo anime nel 1979 (in mostra numerosi cel originali), e la mitica rosa bianca che Rosalie alla fine della serie stringe tra le mani dopo aver promesso alla regina di colorarla con il colore preferito da Oscar. Al centro sarà possibile scoprire tutti i segreti dell’intricata trama che ci narra del grande rapporto di amicizia che lega Oscar, capitano delle guardie reali, alla regina, a Maria Antonietta. Tra le meraviglie esposte: volumi storici e cataloghi di esposizioni sui personaggi reali presenti nella serie, l’album delle figurine Panini con un introvabile espositore in cartoncino da edicola dell’epoca, i romanzi dedicati a Lady Oscar pubblicati da Fabbri, le bambole Ceppi Ratti uscite all’epoca della trasmissione italiana della serie, poster, fogli pubblicitari e gadget originali di eventi e mostre organizzati in Giappone, tra cui quelli dedicati alla mostra per il 50°anniversario del manga, una raccolta di shijitaki (cartellette) con immagini della serie, volumi illustrati Artbook, poster giapponesi, fanzine italiane e illustrazioni realizzate da artisti che omaggiano la serie e i suoi protagonisti. Inoltre in mostra gli amigurumi (pupazzi realizzati all’uncinetto) di Oscar e André e le versioni BrickHeadz realizzate con i LEGO.

In esposizione anche un’importante collezione di cel originali (acetati su cui venivano disegnati i personaggi nelle varie pose e sovrapposti agli sfondi) prestati da Laura Luzi che, oltre a emozionare per portare al visitatore un pezzo tangibile e unico dell’anime, aiuta a capire quale lavoro si celava negli anni Settanta dietro alla realizzazione di una serie animata prima dell’avvento della computer grafica.

Saranno presenti anche approfondimenti storici in cui sarà possibile scoprire dettagli su come si svolsero realmente gli eventi narrati, come ad esempio l’intricato scandalo della collana che espose la regina alla calunnia del popolo dando il via a una campagna diffamatoria che porterà alla rivoluzione. In esposizione anche una riproduzione unica del favoloso gioiello di diamanti che causò lo scandalo riprodotto con grande accuratezza prestato da Patrizia Lia. Altri approfondimenti sono dedicati a due aspetti centrali della serie animata: la moda ai tempi di Maria Antonietta, che nel cartone animato viene riletta in maniera talmente iconica da essersi imposta nell’immaginario comune con le bellissime divise di Lady Oscar (in mostra un’accurata riproduzione realizzata da  Rosi Dotti – Lady Kurimi) e gli stravaganti abiti di Maria Antonietta (in mostra l’accostamento di una riproduzione cosplay di un abito indossato dalla regina nell’anime e una riproduzione un abito reale in uso a corte opera di Utapau Costumes Lab). Lo stesso dicasi per le pettinature, grazie alla collaborazione di Lia Parrucche e la Scuola Diadema Academy, si potranno ammirare accostate la pettinatura che la regina sfoggia nell’anime, coi classici boccoli biondo dorati, accanto a una splendida riproduzione di una classica pettinatura reale di moda a corte in quegli anni.
Il pittore Albert Flury ha poi realizzato due stupendi quadri a olio che ritraggono la vera Maria Antonietta e madamigella Oscar come se avesse posato realmente per lui.

L’evento del 14 luglio

Domenica 14 luglio 2024, a partire dalle ore 15.00, WOW Spazio Fumetto ospita un evento davvero speciale in occasione del 235° anniversario della presa della Bastiglia e quindi della morte di Oscar François de Jarjayes, comandante della guardia uccisa dai colpi dei fucili dei soldati durante lo storico assedio alla fortezza parigina che diede l’avvio alla Rivoluzione Francese nel 1789. Il 14 luglio è infatti una data molto importante per tutti gli appassionati del mito di Lady Oscar e il Museo del Fumetto, non poteva esimersi dall’ospitare una giornata commemorativa dedicata a tutti i fans. Ospite d’eccezione sarà Clara Serina, storica interprete della sigla della serie animata che canterà per il pubblico dal vivo, oltre che la sigla di Lady Oscar, le più belle sigle delle serie animate degli anni Ottanta. Sul palco saranno anche presenti due ospiti d’eccezione: la regina Maria Antonietta e il capo rivoluzionario Maximilien de Robespierre, impersonati rispettivamente dai rievocatori storici in costume Margherita Muselli e Angelo Capozzi, che interverranno per connettere i momenti della celebrazione con l’autenticità storica dei fatti.  Lady Kurimi, premiata cosplayer di Oscar, vestirà i panni della “festeggiata” con tutti i cosplayer che vorranno partecipare alla giornata coi loro costumi. Laura Luzi, collezionista e autrice del saggio “Lady Oscar – Il vento della Rivoluzione” (Weird Book), racconterà al pubblico la sua passione e come ha assemblato in anni e anni di ricerche la più grande collezione italiana dedicata al personaggio e svelando infinite curiosità su Oscar, André, Maria Antonietta, Fersen e tutti gli altri protagonisti della celebre serie. – Advertisement – Questo 14 luglio segna un altro appuntamento importante e attesissimo da tutti i fans: l’uscita del cofanetto deluxe di blu ray con tutta le puntate della serie animata edito da Yamato Video, che verrà presentato al pubblico con i suoi splendidi contenuti. Tutte le iniziative, escluse l’ingresso alla mostra, sono a ingresso gratuito e si terranno al piano terra del museo.

UNA LADY OSCAR MILANESE

La mostra contiene poi una particolare rivelazione poco nota: la storia di Francesca Scannagatta, una ragazza milanese nata nel 1776 che, fingendosi uomo, per volontà del padre, partì militare facendo carriera nell’esercito austriaco col nome di Francesco, un po’ come la nostra Oscar che come secondo nome ha proprio François. Ma non solo, si scoprirà anche il segreto dello Chevalier d’Eon, mitico personaggio vissuto realmente alla corte di Luigi XV che vestiva regolarmente panni sia maschili che femminili per compire missione segrete per conto del re e tante altre sorprese tutte da scoprire.

La città dei Gatti 2024 a Milano, Roma e Vigevano

Sabato 17 febbraio, in occasione Giornata Nazionale del Gatto, parte come ormai di tradizione, tra Milano, Roma e Vigevano, la Città dei Gatti, la rassegna nazionale di fumetto, cinema, musica e cultura felina più attesa d’Italia che durerà fino al al 17 marzo 2024, Quest’anno il tema scelto è tutto rosa: sono infatti le gatte le vere protagoniste indiscusse di questa 2024, a partire dalle protagoniste di fumetti e cartoni animati di successo, dalla conturbante Catwoman amica-nemica di Batman alla raffinata Duchessa degli “Aristogatti”, dalla Gatta Nera che accompagna Spider-Man alla squinternata Krazy Kat fino alla doppia arte di Gino Paoli, che oltre aver cantato “La gatta” l’ha anche mirabilmente illustrata di suo pugno. Il tutto declinato attraverso una mostra, tanti appuntamenti con esperti di cultura felina, laboratori dedicati ai più piccoli, tour cittadini alla scoperta delle colonie feline e l’immancabile FELIWAY Concerto in Miao dedicato alla musica! Sul manifesto del festival campeggia la Gatta di Stefano Kaneda Gargano, la micina che ha conquistato il web con la sua irriverente simpatia sul sito duecuorieunagatta.net. La Città dei Gatti è realizzata da Fondazione Franco Fossati, Excalibur e Bestia… che Giovedì! con il supporto di Feliway.

Tra gli eventi in programma presso il WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto di Milano, spiccherà l’inaugurazione della mostra “C’era una volta una gatta…” il 17 febbraio alle 16.

Sabato 17 febbraio, alle ore 16.00, si inaugura la mostra “C’era una volta una gatta…” allestita presso WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto di Milano (Viale Campania 12): un percorso dedicato a tutte le gatte che in oltre 100 e più anni di fumetto e cartoni animati hanno fatto le fusa dagli schermi e dalle pagine di importanti serie, ora come protagoniste indiscusse ora come compagne di viaggio di supereroi. Il percorso parte da una delle raffigurazioni più antiche di una gatta: la dea Bastet, la divinità gatta che nell’antico Egitto era venerata come la protettrice dell’abbondanza con la fondazione di una città a lei dedicata e una festa ricca di libagioni. Si passa poi alle gatte più celebri del fumetto, come Catwoman l’amica-nemica di Batman fin dal 1940, classificata all’undicesimo posto nella lista dei “100 maggiori cattivi dei fumetti di tutti i tempi”. Un personaggio, Catwoman, che deve aver certo ispirato la creazione di Gatta Nera, l’amica-nemica di Spider-Man (1979). E, ancora, la Donna Gatto poi diventata Tigra, eroina dai poteri felini come guarigione accelerata, sensi ipersviluppati e artigli retrattili creata per un pubblico di ragazze da Gil Kane e John Romita Sr. e pubblicata dal 1972 sulle riviste Marvel. Spazio anche alla simpaticissima e squinternata Krazy Kat, la gatta (anche se spesso definita al maschile) inventata nel 1913 da George Herriman, innamorata non corrisposta del perfido topo Ignazio che la prende spesso a mattonate! Non può mancare Hello Kitty, la micina nipponica diventata un vero e proprio simbolo per generazioni di ragazzine. E sempre dal Giappone, le belle ladre della serie “Occhi di gatto” e la campagna di mille avventure di Sailor Moon: la gattina Luna. L’animazione è anche presente con la bellissima Duchessa e la dolce Minou, protagoniste del capolavoro disneyano “Gli Aristogatti”, per scoprire che gli occhioni ammalianti di Duchessa che fanno girare la testa a Romeo furono ispirati agli animatori da quelli viola di Liz Taylor. Ma la vera “chicca” della mostra sono le illustrazioni create da Gino Paoli per illustrare un volume dedicato alla sua canzone “La Gatta”: saranno esposte in bellissime riproduzioni a colori che svelano un aspetto meno noto della grande personalità del cantautore genovese. La mostra è cura di Luca Bertuzzi, Riccardo Mazzoni ed Enrico Ercole. Nel corso dell’inaugurazione, sabato 17 febbraio alle ore 16.00, Luigi Bona, direttore di WOW Spazio Fumetto consegnerà il premio Urban Cat al progetto Arcabimbivet creato per i piccoli proprietari di animali. Gli incontri e i  workshop  del progetto hanno lo scopo di avvicinare i ragazzi e i bambini agli animali e al lavoro dei veterinari. Ritirano il premio Marzia Possenti e Miriam D’Ovidio de L’Arca Clinica Veterinaria di Cassano D’Adda.Sempre in occasione dell’inaugurazione, è previsto un intervento della dottoressa Sabrina Giussani, medico veterinario esperto in comportamento animale, sulla femminilità felina dal titolo “Femmine contro  maschi: un confronto tutto felino”. La dott.ssa Giussani sarà anche ospite di video interviste a cura di Marzia Novelli per scoprire tutto su come accogliere un mico a casa e sul ruolo dei feromoni per il benessere dei gatti: appuntamento sul sito e sui social de La Città dei Gatti!

La musica avrà un ruolo di grandissima importanza nella rassegna. Sempre sabato 17 febbraio, dalle ore 21.00, andrà in scena “Feliway Concerto In Miao” ormai l’appuntamento tradizionale che celebra la Città dei Gatti nel giorno più importante del calendario miciesco, ossia la Giornata Nazionale del Gatto. Quest’anno lo spartito si colora di rosa per tracciare il suo percorso al femminile. In programma brani musicali dal repertorio classico e leggero. Ospite d’onore del concerto sarà la mitica Elisabetta Viviani, presentatrice, attrice e voce amatissima dal grande pubblico soprattutto per la sua interpretazione della storica sigla di Heidi, che aprirà il programma con l’inno di questa edizione: “La Gatta” di Gino Paoli. Si prosegue con il “Duetto Buffo di due gatti” su musiche di Gioachino Rossini eseguito nella versione per soprano (Anna Rita Taliento) e mezzosoprano (Manuela Boni): due gatte folli si contendono la scena sulle note di Rossini in uno dei duetti più accattivanti del grande repertorio lirico. Poi sarà il turno del grande Wolfgang Amadeus Mozart che compose per l’amico Schikaneder il divertente duetto “Nun Liebes Weibchen” K625 in cui si narra di un marito (il tenore Danilo Formaggia) che torna a casa e trova la moglie (il mezzosoprano Manuela Boni) trasformata in una gatta petulante. Sarà ancora Maurice Ravel a rompere le orecchie degli spettatori con il folle “Duo Miaulè” tratto dall’opera “L’enfant et les Sortilèges” in cui un gatto (Danilo Formaggia) urla la sua serenata d’amore a una gatta (Manuela Boni) che risponde a tono. Non poteva mancare la poetica “Memories”, la canzone simbolo del musical “Cats” intonata dalla vecchia gatta Grizabella (Manuela Boni). Tra un brano e l’altro verranno proiettati spezzoni di cartoni animati a tema, tra cui l’indimenticabile lezione di canto che Duchessa, la mamma degli Aristogatti disneyani, impartisce alla sua deliziosa micina Minou ma disturbata dai turbolenti fratellini. Sarà proiettato il poeticissimo spezzone tratto da “Allegro non troppo” di Bruno Bozzetto sul bellissimo “Valzer Triste” di Jean Sibelius, con la spaurita micina che si aggira tra le macerie della sua vecchia casa abbattuta (storia vera accaduta proprio a Bozzetto e alla sua micina Amarillide). Sarà anche un’occasione unica per vedere il primo cartone animato felino della storia con la colonna eseguita dal vivo al pianoforte: “Feline Follies” nel 1919 con protagonista il celebre gatto Felix impegnato a corteggiare un’evanescente micina bianca di nome Miss Kitty White. E tante altre piccole sorprese miciesche. Ogni brano sarà accompagnato al pianoforte dal M° Antonio Bologna e introdotto dal giornalista esperto catofilo e musicofilo Enrico Ercole. Il concerto verrà replicato domenica 3 marzo a Vigevano presso la Auditorium San Dionigi.

Oltre agli eventi in presenza, ci sarà anche la versione online dell’evento La Città dei Gatti DIGITAL: il martedì alle 21.00, sulla pagina Facebook di “Bestia… Che giovedì” e de “La Città dei Gatti”. Proprio in ragione di questo è stato deciso di organizzare un incontro in presenza e on-line per affrontare i recenti fatti di cronaca che hanno visto protagonisti uomini che odiano le donne e giovani che non amano gli animali, come ha dimostrato il video di Tik Tok che mostrava una ragazza affogare un gattino raccogliendo un esagerato numero di visioni. Per indagare su questi fenomeni interverranno da Milano Paola Frassinetti, Sottosegretario all’Istruzione e al Merito, e Andrea Carlo Cappi, autore di Segretissimo, dei Romanzi di Diabolik ed esperto di serial killer, Giovanna Mazzoni, presidente del Movimento Donne impresa Alto Milanese. Per approfondire le connessioni tra violenza sugli animali e sulle donne, interverranno poi Giovanna Benini medico veterinario e Giovanna Bellini criminologa responsabili nella task force creata da Anvi per indagare sul caso della sparizione di 50 gatti in dieci giorni lo scorso anno a Livorno. Per approfondire gli aspetti di questa pericolosa deriva dal punto di vista femminile parteciperà Maria Teresa D’Abdon presidente dell’associazione Difesa Donna ideatrice del progetto Antiaggressione femminile interverranno poi esperti e psicologi. Modera questo speciale di “Bestia che… giovedì!” Marzia Novelli.

L’arte avrà un ruolo di rilievo nella rassegna, con opere che raccontano la magia e la bellezza dei felini. Da sempre la magia del gatto ha sedotto artisti e poeti e la mostra in corso al Wow ne è un esempio: in più di un caso le opere esposte non sono semplici disegni ma racconti intrisi di poesia e dolcezza. Seduttivi e magici! Per non parlare poi degli artisti che si sono ispirati ai mici. Il gruppo dei Gatti Spiazzati ci porterà in un immaginifico tour alla scoperta dei gatti nell’arte. Al termine verrà presentato il volume “I gatti nell’arte” di Desmond Morris (Johan & Levi Editore). Desmond Morris Zoologo ed etolo, pittore surrealista è autore del volume “La scimmia Nuda” (1967) fondamentale per la sociobiologia. La scimmia nuda è, infatti, il primo studio di un etologo sull’animale uomo.

Uno degli eventi più attesi della rassegna sarà gli Stati Generali della Micizia, un convegno dedicato al benessere dei gatti, che si terrà il 9 marzo. La Città dei Gatti, ideata da Excalibur, content creator per “Gatto Magazine” (Sprea editori), media partner dell’iniziativa, è un evento dalla parte gatti: presso Wow Spazio Fumetto si terrà uno degli appuntamenti più attesi: Gli Stati Generali della Micizia, appuntamento fondamentale per focalizzare l’attenzione sui mici milanesi. I partecipanti, in presenza a Milano e collegati in diretta via web da Roma, saranno coordinati e moderati da Marzia Novelli, fondatrice di Youpet.it, la web tv dedicata a cani e gatti e conduttrice di “Bestia… che giovedì!” Al convegno, dedicato al benessere animale, parteciperanno veterinari, amministratori locali e i responsabili di alcune colonie feline milanesi e romane. Stefania Bonacorsi presenterà i risultati della Commissione realizzata, dopo gli Stati Generali della Micizia dello scorso anno sulla situazione delle colonie feline del Comune di Milano. Al termine del convegno Davide Cavalieri consegnerà i premi Urban Cat 2024. L’incontro sarà anche l’occasione per La Città dei Gatti, e il Garante dell’Ufficio Animali del Comune di Milano e Roma, per annunciare il lancio de La giornata Nazionale dell’adozione responsabile, il 17 marzo di ogni anno.

Accanto al fumetto e la musica non poteva mancare il cinema: in collaborazione con Medicinema e Gaia animali e ambiente chiuderà “La Città dei gatti 2024”. il 17 marzo 2024, la prima proiezione milanese di un docufilm dedicato ai gatti romani. Realizzato da Gaetano Amalfitano, “Roma mamma gatta” è un viaggio alla scoperta della realtà delle colonie feline romane, tra le più grandi d’Europa, e la vita e il mondo delle gattare della Capitale. Intervengono il regista, Edgar Meyer Presidente di Gaia Animali e ambiente e Fulvia Salvi di Medicinema. Il docufilm sarà anche trasmesso dalla Canale Medicinema TV a circuito interno al Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano.

La Città dei Gatti rappresenta un evento imperdibile per tutti gli amanti dei felini e per coloro che apprezzano la cultura legata a essi. Durante tutto il mese, ci saranno molte opportunità di divertimento, apprendimento e celebrazione dei nostri adorati amici a quattro zampe e della loro presenza nella cultura popolare.

La scala a Strisce @ WOW Spazio Fumetto

Come ormai da tradizione, WOW Spazio Fumetto partecipa al programma della Prima Diffusa ospitando la proiezione in diretta su maxischermo del Don Carlo di Giuseppe Verdi, accompagnata da una mostra speciale dedicata a come la Scala è comparsa nei fumetti, da Topolino al Corriere dei Piccoli. Nel corso della serata verrà anche presentato il volume “7 dicembre. Sangue sulla Prima – Misteri e delitti alla Scala di Milano”, una raccolta di racconti noir curata da Gian Luca Margheriti e Riccardo Mazzoni con una introduzione del musicofilo Enrico Ercole.

La mostra, curata da Enrico Ercole e Luca Bertuzzi, racconta come il massimo teatro milanese è stato raccontato dai fumetti diventando ora sfondo, ora protagonista indiscusso, di numerose storie a strisce. L’immagine ufficiale della mostra è stata creata per l’occasione da Claudio Sciarrone, tra i più importanti autori Disney, che ha immaginato PK all’interno della sala del Piermarini intento a fare il verso a Tom Cruise in “Mission Impossible”.

In mostra trovano posto le riproduzioni delle pagine più divertenti delle storie disneyane in cui la Scala è stata protagonista, a cominciare dal numero speciale che nel 2011 il settimanale Topolino, in collaborazione con WOW Spazio Fumetto, dedicò alla prima scaligera con la divertente storia “Il convitato di gesso”.

“Don Carlo”, opera che inaugura la Scala, viene omaggiata da Fabio Vettori con le sue celebri formichine con una tavola realizzata appositamente per la mostra. Ritroviamo poi la Scala nell’elegante tratto del grande Paolo Piffarerio che la ritrae nella sua bellissima biografia verdiana a fumetti pubblicata da “Il Giornalino” nel 2001.

La Scala che non ti aspetti è invece quella che fa da sfondo a un’avventura di Lando, protagonista di molte avventure erotiche tipiche del fumetto per adulti degli anni Settanta. E ancora Dago, Docteur Mystère, Il Commissario Spada, Sindrome75, Storia d’Italia a Fumetti di Enzo Biagi (nel capitolo dedicato al Risorgimento), Ambrogio e Gino e altri. Una curiosità: nel 1962 il Corriere dei Piccoli dedicò due fantastiche pagine alla prima della Scala raccontando come prendeva vita lo straordinario allestimento de “il Trovatore”, con una versione ritagliabile e montabile della sala del teatro.