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La Sicilia Abbraccia il Giappone 2026: Palermo diventa il ponte nerd tra anime, samurai e cultura giapponese

Palermo ha sempre avuto un rapporto speciale con le contaminazioni culturali. Basta camminare tra i mercati storici, ascoltare i dialetti che si intrecciano nei vicoli o osservare l’architettura stratificata dei Cantieri Culturali alla Zisa per capire quanto questa città riesca a trasformare ogni incontro in qualcosa di nuovo. Forse è anche per questo che “La Sicilia Abbraccia il Giappone” continua a crescere anno dopo anno fino a diventare uno degli appuntamenti più affascinanti del panorama nerd e culturale italiano, un festival che ormai non parla più soltanto agli appassionati del Sol Levante ma a chiunque senta il bisogno di vivere esperienze autentiche, fisiche, condivise, lontane dalla freddezza degli algoritmi e vicine invece al lato più umano della passione geek.

L’edizione 2026, in programma il 16 e 17 maggio ai Cantieri Culturali alla Zisa, ha il sapore di quei sequel che riescono davvero ad alzare l’asticella senza perdere l’anima originale. Undici edizioni non sono poche. Nel mondo degli eventi dedicati alla cultura pop, dove tantissime manifestazioni nascono e spariscono nel giro di pochi anni, raggiungere una maturità simile significa aver costruito una community reale, fatta di persone che tornano non solo per acquistare gadget o scattarsi una foto in cosplay, ma perché ritrovano un’atmosfera precisa, quasi familiare. E quest’anno quella sensazione sembra amplificarsi ancora di più grazie all’espansione dell’evento lungo tutto il viale dei Cantieri e fino allo Spazio Zero, trasformando l’intera area in una piccola enclave nippo-siciliana sospesa tra tradizione e fandom contemporaneo.

La cosa che colpisce subito osservando il programma è la sua natura incredibilmente trasversale. Da una parte convivono arti antiche, discipline tradizionali, cerimonie e laboratori legati al Giappone storico; dall’altra emergono anime, manga, creator digitali, influencer, cosplay e discussioni che parlano direttamente alla cultura nerd di oggi. Non è il classico festival “orientale” costruito attorno agli stereotipi da cartolina. Qui il Giappone viene raccontato come ecosistema culturale vivo, complesso, mutevole, e forse proprio questa è la chiave del successo della manifestazione palermitana.

Passeggiando tra gli stand si potrà passare con assoluta naturalezza da una dimostrazione di shodō a una discussione su Neon Genesis Evangelion, da un laboratorio di origami a un incontro sulla lingua giapponese, da una sessione dedicata alle armature samurai a una degustazione che mette insieme sapori siciliani e cucina nipponica. E diciamolo: questo tipo di mescolanza è esattamente ciò che molti fan cercano oggi. Non basta più l’evento commerciale pieno di banchetti tutti uguali. Il pubblico nerd contemporaneo vuole esperienze, connessioni culturali, momenti che rimangano impressi come ricordi personali.

Uno dei nomi più attesi dell’edizione 2026 sarà sicuramente Yoshiko Watanabe, figura storica del manga che porta con sé un pezzo importantissimo della memoria dell’animazione giapponese. Per chi è cresciuto divorando anime in televisione negli anni Novanta e Duemila, incontrare artisti di questo calibro significa quasi toccare con mano un frammento dell’immaginario che ci ha formati. Non è nostalgia sterile, quella che vive soltanto di “era meglio prima”. È piuttosto la consapevolezza che certi linguaggi abbiano contribuito a definire intere generazioni di appassionati italiani.

Accanto a lei arriveranno creator amatissimi come Miyakonbu, ormai diventata un volto riconoscibile per chi segue il lato più contemporaneo della cultura giapponese online, tra Twitch, YouTube, TikTok e divulgazione pop. E poi Erikottero, che unirà incontri dedicati alla lingua giapponese e presentazioni editoriali in un format che piace tantissimo al pubblico più giovane, quello cresciuto con i social ma ancora innamorato del fascino quasi rituale della cultura nipponica.

Impossibile ignorare anche il talk celebrativo dedicato ai trent’anni di Neon Genesis Evangelion curato da Vittorio Canepa. Evangelion, dopotutto, continua a essere una specie di trauma collettivo per noi nerd italiani. Ogni generazione lo scopre in un momento diverso della propria vita e ne ricava interpretazioni completamente differenti. Chi lo vide su MTV agli inizi dei Duemila lo porta dentro come una ferita esistenziale adolescenziale; chi lo incontra oggi in streaming lo vive invece come un oggetto culturale quasi mitologico. Ritrovarsi a discuterne dentro un festival come questo, in mezzo a cosplay, artigianato e profumo di ramen, ha qualcosa di incredibilmente poetico.

E poi ci sono i laboratori, che forse rappresentano davvero l’anima più autentica della manifestazione. Perché partecipare a “La Sicilia Abbraccia il Giappone” non significa soltanto guardare. Significa fare. Toccare materiali, sperimentare tecniche, ascoltare maestri, sbagliare, imparare. Dai workshop di sumi-e guidati dalla maestra Yoko Kawabata fino alle sessioni dedicate allo shibori e al watoji, tutto sembra costruito per creare un rapporto diretto con le tradizioni giapponesi. E la cosa straordinaria è che queste attività convivono senza attriti con elementi tipicamente nerd come la pittura di miniature, i contest artistici e gli spazi dedicati alla creatività fanmade.

Il contest dedicato alla mascotte Mirin-chan racconta perfettamente questa filosofia. Da una parte la tradizione dell’illustrazione giapponese, dall’altra il linguaggio contemporaneo degli artisti digitali e della community online. Una tavoletta grafica Huion come premio sembra quasi il simbolo di questo ponte continuo tra artigianato e tecnologia, tra cultura classica e creatività social.

Anche il comparto marziale promette momenti memorabili. Aikidō, judō, jujitsu, karatedō, sumō sportivo e dimostrazioni di spada giapponese non vengono presentati come semplici spettacoli folkloristici, ma come parte integrante di una tradizione culturale che continua ancora oggi a influenzare cinema, anime, videogiochi e immaginario geek globale. Del resto basta pensare a quante opere abbiamo amato siano nate proprio da quell’estetica. Dai combattimenti filosofici di Ghost in the Shell fino alle katane iconiche di Rurouni Kenshin o alle infinite derivazioni videoludiche di Sekiro: Shadows Die Twice, il rapporto tra arti marziali e cultura pop giapponese è praticamente inseparabile.

Anche il cibo avrà un ruolo enorme nell’esperienza del festival. E qui Palermo gioca in casa. Perché il dialogo gastronomico tra Sicilia e Giappone funziona in modo sorprendente. Entrambe le culture hanno un rapporto quasi spirituale con il pesce, con il riso, con la ritualità del pasto, con la cura estetica del piatto. Non è difficile immaginare file interminabili davanti agli stand gastronomici mentre sul palco scorrono spettacoli, concerti e dimostrazioni in armatura samurai curate da Hikari Dojo.

Uno degli aspetti più interessanti di questa undicesima edizione riguarda però la trasformazione stessa del festival. Negli ultimi anni tanti eventi nerd italiani hanno inseguito modelli giganteschi, spesso perdendo identità lungo la strada. “La Sicilia Abbraccia il Giappone”, invece, sembra aver scelto un percorso diverso: crescere senza diventare impersonale. E questa differenza si percepisce immediatamente nel modo in cui vengono valorizzati artigiani, associazioni culturali, workshop manuali e momenti di dialogo reale tra ospiti e pubblico.

Non sorprende quindi leggere i numeri della scorsa edizione e scoprire un’affluenza enorme, centinaia di espositori, decine di laboratori e un calendario fittissimo di attività. Palermo ormai è diventata una tappa fondamentale per chi vive la cultura giapponese in Italia non come moda passeggera ma come parte integrante del proprio immaginario quotidiano.

Tra l’altro il contesto dei Cantieri Culturali alla Zisa aggiunge una dimensione quasi cinematografica all’intera esperienza. Quegli spazi industriali riconvertiti sembrano perfetti per un evento del genere. Hanno qualcosa di cyberpunk e artigianale allo stesso tempo, come se Akira avesse incontrato la memoria storica di Palermo in una timeline alternativa.

E forse il vero fascino di “La Sicilia Abbraccia il Giappone” sta proprio qui. Nel riuscire a trasformare un festival in un luogo di passaggio emotivo tra mondi diversi. Tra Sicilia e Tokyo, tra tradizione e internet culture, tra il bambino che imparava a disegnare Goku sui quaderni di scuola e l’adulto che oggi discute di animazione giapponese su Discord o Twitch. Due giorni che sembrano quasi un portale temporaneo aperto dentro Palermo, dove il rumore dei tamburi giapponesi può convivere con l’energia mediterranea senza risultare mai artificiale.

E conoscendo la community nerd italiana, viene spontaneo pensare che molte persone torneranno a casa con qualcosa di più di una shopper piena di acquisti. Magari un nuovo hobby, un’amicizia nata durante un workshop, una foto in kimono scattata quasi per gioco oppure quella sensazione rarissima di sentirsi parte di uno spazio condiviso dove passioni, linguaggi e culture differenti riescono finalmente a parlarsi davvero.

Rapalloonia 2025: il Castello sul Mare apre le porte al manga nella 50ª edizione

Rapallo si prepara a diventare, ancora una volta, la capitale italiana del fumetto. Sabato 27 e domenica 28 settembre 2025 andrà in scena il weekend inaugurale della cinquantesima edizione di Rapalloonia, la storica Mostra dei Cartoonists che quest’anno raggiunge un traguardo epocale e decide di festeggiare con un omaggio inedito: per la prima volta nella sua lunga storia, la manifestazione dedica una grande esposizione al manga, il fumetto giapponese che ha rivoluzionato l’immaginario di intere generazioni di lettori in tutto il mondo. Il ritorno della Mostra nella sua sede originaria, lo spettacolare Castello sul Mare di Rapallo, aggiunge ulteriore fascino a un evento che intreccia memoria e innovazione. Dopo anni di restauri accurati, il maniero simbolo della città torna finalmente a ospitare i maestri della nona arte, trasformandosi in un crocevia di linguaggi e suggestioni tra Oriente e Occidente.

Una rivoluzione culturale in cento tavole

Non è un caso che Rapalloonia 2025 abbia scelto di celebrare proprio il manga. Negli ultimi trent’anni, il fumetto giapponese è stato la più grande rivoluzione culturale globale nel campo della narrativa disegnata. Lento ma inesorabile, ha conquistato il mercato occidentale grazie alla sua capacità unica di parlare direttamente ai giovani lettori, raccontando sogni, paure e relazioni con un linguaggio immediato e universale.

La mostra rapallese renderà omaggio a questo fenomeno con cento tavole originali che attraversano epoche, generi e stili, raccontando il lungo dialogo tra Italia e Giappone. Nei suggestivi spazi delle prigioni del Castello saranno proiettati film e cortometraggi animati, per offrire un’esperienza immersiva che va oltre la carta stampata.

L’esposizione si aprirà con un simbolico incontro tra due giganti: Sergio Toppi e Leiji Matsumoto, due autori che hanno saputo coniugare epica e poesia nelle loro opere. Seguiranno quattro sezioni personali che metteranno a confronto maestri giapponesi e italiani, sottolineando la ricchezza del dialogo artistico tra i due Paesi.

Yoshiko Watanabe, la madrina

A fare da madrina alla manifestazione sarà Yoshiko Watanabe, autrice e animatrice che ha lavorato al fianco del leggendario Osamu Tezuka. La sua presenza a Rapallo il 27 e il 28 settembre aggiunge un’aura speciale a questa edizione: la Watanabe non è solo testimone di un’epoca d’oro dell’animazione giapponese, ma anche ponte vivente tra due mondi culturali.

Accanto a lei, la mostra renderà omaggio a Gōseki Kojima, maestro noto per Lone Wolf and Cub, con una rara selezione di acquerelli. Spazio anche a Stefano Tamiazzo, tra i pochi autori italiani pubblicati in Giappone e vincitore dello Shikisho, che porterà a Rapallo una scelta di pagine dai suoi manga storici oltre al manifesto ufficiale della manifestazione. Infine, i visitatori potranno ammirare studi e storyboard di Elena Vitagliano, prima autrice europea a esordire sulla celebre rivista Shonen Jump+, nonché vincitrice del Silent Manga Audition.

Autori, incontri e la storica Cena dei Cartoonist

Rapalloonia non è mai stata soltanto una mostra, ma un punto d’incontro tra autori e pubblico. A partire dalle 10:30 di sabato 27 settembre, Villa Queirolo ospiterà oltre 50 fumettisti italiani e internazionali pronti a incontrare fan e collezionisti, firmare albi e realizzare sketch. Gli incontri saranno arricchiti da panel e interviste, tra cui spicca la presenza dei Kappa Boys, veri pionieri della diffusione dei manga in Italia.

La giornata di sabato si concluderà con un appuntamento tradizionale quanto atteso: la Cena dei Cartoonist al Ristorante U Giancu, durante la quale verrà assegnato l’ambito Premio U Giancu, giunto alla sua 32ª edizione. Un momento di convivialità che da decenni unisce maestri affermati e giovani promesse del fumetto.

Programma e info pratiche

Il Castello sul Mare aprirà ufficialmente le porte sabato 27 settembre alle 16:00, mentre domenica 28 sarà visitabile con orario continuato dalle 10:00 alle 19:00. La mostra rimarrà allestita fino al 5 ottobre 2025, offrendo agli appassionati più giorni per immergersi in questo viaggio tra manga e storia locale. Accanto alla parte espositiva, Villa Queirolo sarà il cuore pulsante degli incontri e delle sessioni di firme, animando Rapallo con la presenza di autori del calibro di Leo Ortolani, Ivo Milazzo, Paolo Bacilieri, Federica Di Meo, Andrea Freccero, Donald Soffritti, Claudio Sciarrone e moltissimi altri. In totale, oltre cinquanta firme del fumetto contemporaneo arricchiranno il programma, trasformando la città in una vera mecca per gli amanti della nona arte.

Un ponte tra culture

Con questa cinquantesima edizione, Rapalloonia non celebra solo se stessa, ma anche il dialogo continuo tra Italia e Giappone, due Paesi che hanno trovato nel fumetto un terreno fertile di contaminazione reciproca. L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Rapalloonia con il sostegno del Comune di Rapallo, ribadisce il ruolo della città ligure come culla del fumetto europeo e laboratorio di sperimentazione culturale.

Per chi vive di manga, di tavole disegnate e di storie più grandi della vita, Rapalloonia 2025 si annuncia come un appuntamento imperdibile. Il Castello sul Mare, simbolo di un passato che rinasce, diventerà per una settimana la porta su un futuro fatto di pagine, colori e sogni condivisi.

E ora la palla passa a voi, lettori: siete pronti a salpare per Rapallo e perdervi tra le onde di carta del manga?

 

Fantasy Day 2025: l’epico ritorno nella magica Villa Vannucchi

Segnatevi queste date con un pennarello indelebile sulla vostra agenda nerd: 6, 7 e 8 giugno 2025. Perché sì, il Fantasy Day sta per tornare, più epico, più immersivo e più ricco che mai, nella sua veste nuova ma sempre fedele allo spirito fantastico che lo ha reso uno degli eventi di punta del Sud Italia. E quest’anno lo farà in una location spettacolare e ancora più suggestiva: la storica e affascinante Villa Vannucchi, nel cuore di San Giorgio a Cremano, alle pendici del Vesuvio. Una cornice che sembra uscita da un racconto gotico, pronta ad accogliere tre giorni di pura meraviglia nerd pop.

Il manifesto ufficiale dell’edizione 2025 è già stato svelato, ed è un capolavoro firmato dal mitico Andrea Dentuto, fumettista e illustratore noto per il suo lavoro su Lupin III. La sua arte dà il via a una nuova stagione di locandine d’autore, una tradizione che sta diventando un tratto distintivo del Fantasy Day, rendendolo non solo un evento, ma una vera e propria celebrazione dell’immaginario visivo legato al fantastico.

Ma cosa ci aspetta in questa nuova edizione? La risposta è semplice: un mondo intero. Perché il Fantasy Day non è solo una fiera, è un portale multidimensionale che ogni anno si apre su mille mondi paralleli, dalla Terra di Mezzo ai meandri più oscuri del cosmo lovecraftiano, passando per il Giappone degli anime, le galassie della fantascienza e i regni celtici dimenticati.

Dal 2007, il Fantasy Day è diventato un punto di riferimento imprescindibile per tutti gli appassionati del genere fantasy, della cultura pop e nerd, dei cosplay e del gaming, offrendo esperienze immersive in grado di coinvolgere grandi e piccini. E ogni anno alza l’asticella, proponendo contenuti sempre più ricchi, ospiti di grande richiamo e un programma che riesce a fondere perfettamente cultura e intrattenimento.

Tra le grandi conferme c’è il Fantasy Day Film Festival, nato nel 2023 e dedicato alle opere audiovisive che esplorano le mille sfumature del fantastico: fantasy classico, horror, sci-fi, soprannaturale e tutto ciò che si muove al confine tra sogno e realtà. Un’occasione imperdibile per cineasti indipendenti e appassionati di cinema immaginifico.

Non mancherà poi l’amatissimo Concorso Letterario Fantasy, organizzato dall’Associazione Culturale ALTANUR (anima storica del progetto Fantasy Day), che invita aspiranti scrittori a liberare la propria creatività e cimentarsi nella narrazione di mondi incantati e avventure epiche. Un’iniziativa che premia la fantasia a 360°, promuovendo la scrittura come forma di esplorazione dell’ignoto.

Nel 2025 tornano anche le aree tematiche che hanno reso il Fantasy Day un appuntamento tanto atteso: l’immancabile Artist Alley, i Games Tabletop, il Videogame Park, lo spazio K-Pop che fa impazzire le fan delle idol band coreane, e l’amatissimo Cosplay Contest, con la partecipazione di artisti del calibro di Shinorisu e tanti altri volti noti del panorama cosplay italiano.

Tra gli ospiti già annunciati spicca il nome di Yoshiko Watanabe, illustratrice e animatrice che ha lavorato fianco a fianco con Osamu Tezuka, leggenda vivente dell’animazione giapponese. Una presenza che conferma il respiro internazionale dell’evento e la sua capacità di attrarre artisti di altissimo livello. Ma non è finita qui. Torna anche Marco Merrino, vulcanico creator irriverente, pronto a portare la sua carica esplosiva tra i visitatori.

Una delle grandi novità del 2025 sarà l’introduzione dell’Area Celtica, curata da Monica Zunica, druido celebrante dell’OBOD. Qui si potrà perfino prenotare una Promessa di Matrimonio Celtico o partecipare al leggendario Palo di Maggio. Un tocco di magia antica e misteriosa che aggiunge profondità spirituale all’esperienza del Fantasy Day.

Ma c’è di più. Una serata speciale sarà dedicata a Napoli e Dracula, con talk, proiezioni e approfondimenti sul legame tra il famoso Vlad III e la città partenopea, in una fusione di storia, mito e suggestioni letterarie che farà la gioia di ogni amante del gotico.

E per i più curiosi e temerari, ci sarà l’enigmatica Area Nigredo, creata dai misteriosi Lazahar, che promette un’esperienza immersiva e criptica tutta da scoprire. Un vero viaggio iniziatico nei meandri più oscuri della fantasia.

Il Fantasy Day è molto più di un evento: è un’esperienza collettiva, un momento di aggregazione e meraviglia che celebra l’amore per il fantastico in tutte le sue forme. È un punto di incontro per chi sogna, crea, racconta. Per chi vuole sentirsi parte di un mondo dove l’immaginazione è la vera forza che muove ogni cosa.

Non ci resta che dirvi: ci vediamo a San Giorgio a Cremano, dal 6 all’8 giugno 2025, per vivere insieme un weekend che si preannuncia leggendario. Seguite gli aggiornamenti sui social ufficiali, perché le sorprese non sono finite. E se anche voi, come noi, non vedete l’ora di varcare i cancelli del regno incantato del Fantasy Day, condividete questo articolo con i vostri compagni d’avventura!

Che la magia abbia inizio.

Day Zero Etna Comics 2025: un weekend di cultura nerd, cosplay e ospiti d’eccezione!

Catania si prepara a un weekend epico per gli appassionati di fumetti, giochi e cultura pop: sabato 14 e domenica 15 dicembre arriva il Day Zero di Etna Comics 2025. Questo evento speciale, ospitato nella suggestiva cornice del Nü Land Doganae, sarà un assaggio delle meraviglie che ci attendono nella tredicesima edizione del festival, in programma dal 30 maggio al 2 giugno 2025. Con un ricco calendario di attività, ospiti straordinari e sorprese da scoprire, il Day Zero promette di incantare nerd e curiosi, aprendo le porte al pubblico dalle 10:00 alle 20:00.

Non solo divertimento, ma anche un’opportunità imperdibile: i fan potranno acquistare l’abbonamento alle quattro giornate di Etna Comics a un prezzo esclusivo di 40€, invece di 50€. Attenzione, però: questa offerta sarà valida solo fino al 15 dicembre. Dal giorno successivo, infatti, il prezzo salirà. Per partecipare al Day Zero, basteranno 5€, ma chi acquisterà l’abbonamento avrà accesso gratuito all’evento. E per i piccoli nerd sotto gli 11 anni, l’ingresso sarà completamente gratuito.

Un omaggio a Osamu Tezuka

Il manifesto ufficiale del Day Zero è un tributo visivo al genio di Osamu Tezuka, maestro indiscusso del fumetto e dell’animazione giapponese. L’illustrazione, firmata dalla leggendaria Yoshiko Watanabe – che ha lavorato su capolavori come Astro Boy, Kimba, il leone bianco e La principessa Zaffiro – è un’esplosione di colori grazie alla magistrale colorazione di Sergio Algozzino. Ma non è tutto: Yoshiko Watanabe sarà ospite d’onore del Day Zero, pronta a incontrare i fan e condividere aneddoti di una carriera straordinaria, che l’ha vista collaborare a progetti iconici come Masters of the Universe e Galaxy Express 999.

Un salotto creativo d’eccezione

Gli appassionati di storie, musica e creatività troveranno pane per i loro denti nel salotto creativo, animato da sei ospiti di altissimo livello. Tra loro:

  • Alessandro Redaelli, regista italiano noto per i documentari Funeralopolis e Game of the Year;
  • EDY, musicista e produttore che sta rivoluzionando il panorama del music business;
  • Riccardo Breccia, designer e divulgatore che esplora il design in tutte le sue forme;
  • Don Alemanno, autore del celebre Jenus e figura di spicco del fumetto italiano;
  • Nicolò Paolucci, genio di Katania Studio e TikTok master;
  • Zavvo Nicolosi, regista pluripremiato e videomaker dal talento indiscusso.

Ma le sorprese non finiscono qui: altri ospiti e attività verranno annunciati nei prossimi giorni, arricchendo un programma già stellare.

Cosplay e la Mangames Cup

Per i cosplayer siciliani (e non solo), il clou arriverà domenica 15 dicembre con una tappa della Mangames Cup, competizione che mette in palio un buono Amazon da 400€ per il miglior cosplay della categoria The Best. I partecipanti potranno iscriversie consultare il regolamento direttamente sul sito ufficiale di Mangames.

Un weekend imperdibile

Che tu sia un fan accanito o un curioso in cerca di ispirazione, il Day Zero di Etna Comics è l’evento da non perdere. Prepara il tuo cosplay, organizza il viaggio e segna le date: il countdown verso Etna Comics 2025 inizia qui, con un weekend di puro divertimento, arte e cultura nerd!

La XIII Edizione di Albissola Comics: 21 e 22 settembre 2024

Ad Albissola Marina, il 21 e 22 settembre, si alzerà il sipario sulla tredicesima edizione di Albissola Comics, un evento che si conferma anno dopo anno come un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di fumetti e illustrazione. Non una semplice fiera, ma un vero e proprio festival, una festa che abbraccia l’arte sequenziale con un entusiasmo e una passione che traspaiono da ogni dettaglio della manifestazione. L’edizione 2024 si presenta con un programma ricco e variegato, capace di soddisfare le aspettative dei fan più esigenti. Non è un caso se il sito ufficiale proclama orgogliosamente: “Albissola Comics non è una fiera, è una festa o meglio un festival”. E davvero, è difficile non essere d’accordo. Il cuore pulsante dell’evento è il fumetto, in tutte le sue forme e declinazioni, con una “F” maiuscola che sottolinea la centralità di quest’arte visiva e narrativa. Come ogni anno, non mancheranno incontri con autori di fama internazionale, presentazioni, mostre, un mercato del fumetto d’antiquariato e uno spazio dedicato agli editori.

Ospiti d’Eccezione: L’Internazionale del Fumetto

Tra gli ospiti internazionali spiccano due nomi che evocano storie e mondi lontani, ma che hanno lasciato un’impronta indelebile nel panorama fumettistico mondiale. Yoshiko Watanabe, storica animatrice e fumettista giapponese, è ben nota al pubblico italiano per il suo lavoro con Osamu Tezuka, il “Dio del Manga”. Watanabe ha collaborato alla realizzazione di capolavori come Astroboy e Kimba – Il Leone Bianco , e la sua presenza ad Albissola rappresenta un ponte ideale tra la tradizione giapponese e il mondo occidentale del fumetto.

Dall’altra parte del globo, Enrique Breccia, uno dei più grandi maestri argentini, che ha saputo distinguersi non solo come figlio dell’immenso Alberto, ma come autore completo e versatile, capace di spaziare dai fumetti Marvel e DC alle storie della Sergio Bonelli Editore. Breccia è un artista poliedrico che ha attraversato decenni di evoluzioni stilistiche e narrative, dimostrando sempre una padronanza magistrale della narrazione grafica.

Gli Eccellenti Artisti Italiani

A rappresentare il talento italiano ci saranno molti nomi di spicco. Barbara Canepa, co-creatrice di Sky Doll e End , sarà presente per parlare delle sue ultime creazioni, tra cui la recente pubblicazione francese “Au Chant de Grenouilles”. Laura Zuccheri, nota per il suo straordinario lavoro su Julia e Tex , sarà un’altra protagonista del festival, con un focus sulla sua interpretazione del Kamasutra . Massimo Rotundo, la cui carriera spazia da Brendon a Volto Nascosto , fino a Tex, non ha certo bisogno di presentazioni, così come Pasquale Ruju, firma storica di Dylan Dog e Tex, che continua a innovare e sorprendere.

Non mancheranno Majo, una delle matite più brillanti di Dampyr, e Silvia Fabris, colorista di grande talento nel panorama della bande dessinée franco-belga. Paolo Deplano, autore ben noto in Francia e ancora tutto da scoprire in Italia, completerà questo eccezionale parterre di artisti.

Il Ritorno dei Grandi Amici del Festival

Albissola Comics si fregia anche del ritorno di alcuni artisti che ormai fanno parte della famiglia del festival. Eugenio Sicomoro, che ha iniziato con Martin Mystère e Magico Vento prima di proseguire la sua carriera in Francia, e Franco Brambilla, celebre illustratore di fantascienza e copertinista di “Urania”, sono ospiti fissi e amatissimi. A loro si affianca la consolidata coppia di illustratori Alessia Martusciello e Alberto Aurelio Pizzetti, il cui stile inconfondibile ha conquistato il pubblico di Albissola.

Il Mondo Disney in Primo Piano

Un capitolo speciale è riservato agli autori Disney, che saranno protagonisti indiscussi con presenze di grande rilievo. Luciano Gatto, veterano e maestro della scuola veneziana, rappresenta un vero e proprio patrimonio vivente della cultura Disney italiana e mondiale. Accanto a lui, Valerio Held, suo discepolo e continuatore della tradizione, e Francesco Guerrini, autore di innumerevoli storie e disegni che hanno arricchito l’universo Disney nel corso degli anni.

Autori Emergenti e Voci Nuove

L’Artist Alley, cuore pulsante dell’auto-produzione e delle voci emergenti, vedrà la partecipazione di autori che stanno lasciando un segno nel panorama fumettistico contemporaneo. Da Giuseppe Matteoni a Fabrizio Longo, passando per Gino Vercelli e Elena Pianta, lo spazio sarà animato da un fermento creativo che rispecchia la vitalità del settore.

Non mancheranno iniziative dedicate ai giovani talenti del fumetto “manga style” come Luana “Yuritype-90” e Kira Krea, che contribuiranno ad arricchire ulteriormente il già variegato panorama della manifestazione.

Eventi Collaterali e Mostre

Il programma di Albissola Comics 2024 non si limita agli incontri con gli autori. Le due giornate saranno arricchite da un fitto calendario di conferenze, presentazioni e mostre. Tra queste, particolarmente attese sono le esposizioni dedicate a ciascuno degli artisti presenti, che offriranno ai visitatori l’opportunità di ammirare le opere di alcuni dei più grandi nomi del fumetto contemporaneo. Non mancherà, inoltre, l’opportunità di acquistare stampe esclusive e memorabilia legati al mondo del fumetto.

Un Festival per Tutti

Albissola Comics 2024 non è solo un evento per i fan del fumetto, ma una celebrazione della creatività e dell’immaginazione. È un’occasione per incontrare i propri autori preferiti, scoprire nuovi talenti, partecipare a dibattiti e immergersi in un mondo fatto di storie e disegni. È un festival che vuole unire appassionati e curiosi, esperti e neofiti, in un clima di condivisione e festa.

In un momento storico in cui il fumetto vive una nuova primavera, Albissola Comics rappresenta un faro che illumina il cammino di questo straordinario mezzo espressivo. Un evento imperdibile, dunque, che si prepara a scrivere un altro capitolo indimenticabile della sua storia.

Capecomix – Festival Del Fumetto: a Capena il 01 giugno 2024

La Stazione Inchiostro Scuola di Comics & Games si unisce a Grazia La Padula e ad altri 8 partner per portare avanti un evento di grande rilievo nel panorama artistico: il Capecomix – Festival Del Fumetto, che si terrà il 1° giugno 2024 a Capena vicino Roma. Questo festival è un’opportunità straordinaria per tutti coloro che amano il fumetto e i giochi, offrendo una vasta gamma di attività coinvolgenti. Gli ospiti avranno la possibilità di esplorare mostre, partecipare a laboratori creativi e scoprire artisti di spicco sia italiani che internazionali, inclusi talenti emergenti della scena indie.

Uno degli aspetti fondamentali del festival sarà il mercatino del fumetto, dove gli appassionati potranno trovare e acquistare le loro opere preferite, ottenere firme dagli autori e partecipare alle presentazioni dei libri. Un’altra attrazione interessante sarà la notte bianca del fumetto, che promette di trasportare i partecipanti in un’atmosfera suggestiva nel cuore del centro storico di Capena.

Il Capecomix Festival accoglierà una serie di ospiti di grande prestigio nel mondo del fumetto e dell’illustrazione. Tra di loro, Stefano Simeone, noto illustratore e fumettista, ha già confermato la propria presenza. Simeone vanta collaborazioni con importanti case editrici e studi, tra cui Disney Studios, Image Comics, IDW, Boom! Studios, Dynamite, Panini Comics, Piemme, Sergio Bonelli Editore, Aurea Editoriale e Archaia. Con il suo libro d’esordio, “Semplice” pubblicato da Tunué, Simeone ha ottenuto importanti riconoscimenti, come il Premio Romics 2013 per il miglior libro italiano e il Premio Boscarato 2013 come Autore Rivelazione. Successivamente ha pubblicato opere come “Ogni Piccolo Pezzo” e “Diciottovoltevirgolatre (il tonno, la tigre, il tempo)” per BAO.

Un altro ospite di rilievo annunciato è Nova, un’illustratrice coraggiosa e innovativa che ha recentemente pubblicato il graphic novel “24/7”, un’opera che offre un’incisiva allegoria della società dei consumi ambientata in un supermercato invaso da zombie. Anche Nicoletta Baldari, talentuosa artista romana che ha collaborato con Disney, Marvel e DC Comics, si unirà all’evento per condividere i segreti dietro il suo stile unico e le sue esperienze più emozionanti. Al Capecomix Festival sarà presente anche Grazia La Padula, fumettista e illustratrice premiata al Festival di Angoulême nel 2007, nota per opere come “Giardino d’inverno” e “Echi invisibili”. Inoltre, si terrà un’importante performance d’arte con la partecipazione di Yoshiko Watanabe, disegnatrice e animatrice di serie iconiche come Astro Boy e Kimba.

Per maggiori informazioni sull’evento, è possibile visitare il link nella biografia ufficiale del festival. Inoltre, per gli artisti interessati a partecipare, sono aperte le chiamate per la presentazione delle loro opere.  Con una combinazione di cultura, creatività e divertimento, il Capecomix Festival del fumetto 2024 si prospetta come un’esperienza unica e imperdibile per tutti gli appassionati del settore.

La XXIX edizione di Romics

La XXIX edizione di Romics si conclude con una straordinaria affluenza di pubblico che dal 6 al 9 ottobre, nei 5 padiglioni della fiera, ha preso parte con entusiasmo ad incontri, performance, concerti, presentazioni, anteprime e sneak preview: una kermesse coinvolgente per appassionati di tutte le età. Insigniti del prestigioso Romics d’Oro durante la XXIX edizione del Festival la matita spagnola Jordi Bernet, il visual effects supervisor Fabricio Baessa, l’autrice di fumetti, animatrice e illustratrice giapponese Yoshiko Watanabe, Filippo Scòzzari, il Robespierre del fumetto e il concept artist Jama Jurabaev, che hanno celebrato la loro carriera artistica con workshop, incontri, portfolio review ed exhibition.

Cinquecento metri quadri espositivi dedicati alle grandi mostre di originali di Romics hanno accolto oltre 250 tavole: gli omaggi ai Romics d’Oro con le personali “Da oriente a occidente: Yoshiko Watanabe tra animazione e fumetto”, “Filippo Scòzzari: Una regina, due re”, “L’arte di Jordi Bernet”,”Jama Jurabaev – da Jurassic World a Tatooine”; la collettiva di fumettisti ed illustratori per Emergency “Andiamo avanti noi”; la mostra del dietro le quinte su “Freaks Out – Le immagini del film: dalla mente alla visualizzazione”; l’installazione dedicata a “Dandadan” di Yukinogu Tatsu e la mostra omaggio a cento anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini “Fumetti corsarila vita, i luoghi, le opere di Pier Paolo Pasolini”.

La Regione Lazio, in collaborazione con Romics e con Scuola Romana dei Fumetti, ha presentato la terza edizione di LazioComics – Land of Heroes Sketch Battle e due masterclass con creativi, designer e musicisti, che hanno saputo richiamare l’attenzione di un folto numero di partecipanti. Lancio, inoltre, della prima edizione del concorso “Disegniamo il maggio”, in collaborazione con il Cepell, concorso volto a individuare la nuova campagna grafica dell’edizione.

Special guest dell’edizione: Cristina d’Avena che con il suo attesissimo concerto sulle sigle più amate dei cartoni animati ha popolato il Pala Romics, la street artist di fama internazionale Alice Pasquini che ha raccontato la sua sperimentazione sulle diverse tecniche, generi e medium espressivi, il fumettista Alessandro Barbucci in un excursus sulla sua carriera e sulle opere che lo hanno reso famoso a livello internazionale; lo storyboard artist Marco Valerio Gallo e il regista Gabriele Mainetti che hanno svelato il dietro le quinte della nascita di Freaks Out.

Sold out per le firme di Marco Gervasio, autore dei disegni della special cover esclusiva e a tiratura limitata di Topolino dedicata a Romics.

Grande successo per la prima edizione di Musicomics – Premio Romics Musica per Immagini realizzato con il patrocinio di SIAE e Nuovo IMAIE che ha assegnato i seguenti premi: Premio alla Carriera “Luigi Albertelli” a Guido e Maurizio De Angelis; Premio della Critica “Andrea Lo Vecchio” a Franco Fasano; Premio SIAE miglior colonna sonora per un film d’animazione italiano a Giancane

Strappare Lungo i Bordi; Menzione speciale alle produzioni straniere in sinergia con ACMF a Vangelis; Premio nuovo IMAIE alla miglior interpretazione musicale per una sigla TV a Madame – L’eccezione; Premio nuovo IMAIE miglior performance al doppiaggio per film o serie musicale a Gabriele Lopez – Central Park 2; Miglior colonna sonora a Michele Braga e Gabriele Mainetti – Freaks Out; Miglior colonna sonora per un videogioco a Redout: Space Assault; Miglior canzone a Non si nomina Bruno – Encanto; Miglior doppiaggio musicale a Vivo; Miglior interprete Cine TV a Margherita de Risi – Encanto.

Sui palchi della Comics City (pad.7), Movie Village (pad.5) e Pala Romics (pad.8) si sono alternati importanti figure tra cui: Silver e la nuova generazione di fumettisti a lavoro su Lupo Alberto, Lorenzo La Neve, Dottor Pira e Fran; Tito Faraci, Riccardo Nunziati, Antonio Muscatiello ed Andrea Agati per i 60 anni di Diabolik (Astorina); Silvia Ziche con l’anteprima del suo primo libro non umoristico La gabbia (Feltrinelli Comics); Elena Casagrande con la copertina di Kalya (Bugs Comics) in anteprima; Paolo Barbieri con l’ultima novità della casa editrice Scarabeo; Lisandro Estherenn, Dado, Savuland, Salvatore Vivenzio e Gabriele Falzone (saldaPress), Graziano Ciocca e Lorenzo De Felici (DeAgostini), Nicolas Gentile (Mondadori – Electajunior); Marino Amodio, Vincenzo Del Vecchio, Fabio Visintin e Carlo Gallucci per i 20 anni di Gallucci Editore; Massimo Rotundo, Italo Moscati ed Enzo Lavagnini in un incontro su Pasolini; un evento per i 50 anni di Lady Oscar nell’incontro Tutti per Lady Oscar… I 50 anni di un manga “rivoluzionario”, un ricordo speciale della figura di Luca Boschi autore, disegnatore, critico e saggista.

L’Artist Alley con Sergio Algozzino, Otto Schmidt, Francesco Barbieri, Moreno Chiacchiera, Ilaria Chiocca, Mauro De Luca, Maurizio Di Vincenzo, Edym, Cristina Fabris, Susanna Mariani, Michele Pasta, Fernando Proietti, Fabio Ramacci, Marco Russo, Francesca Urbinati, Eva Villa e molti altri. Il Cinema italiano emergente con il regista Paolo Strippoli, Francesco Gheghi e l’attore-trapper Leon de la Vallée per l’horror Piove (Propaganda Italia e Fandango); Halloween Ends con Luca Ruocco (ingenerecinema) e Damiano Panattoni (Hot Corn); Amanda ( I Wonder Pictures) dramedy italiano con la regista Carolina Cavalli e il cantautore-attore Michele Bravi; il fantasy Credimi (Direct to Digital) con la regista Luna Gualano e la protagonista del film Chiara Baschetti; Dario Moccia con l’esordio alla regia di un anime con Yocan’s Follies (Studio Peco e MangaYo). L’anteprima italiana del nuovo trailer di One Piece film: Red (Anime Factory e Plaion) e la visione di alcuni minuti di Fall (BIM Distribuzione).

Le installazioni dedicate a Black Adam (Warner Bros. Entertainment Italia) e Everything, Everywhere and All At Once (I Wonder Pictures). A concludere la domenica della kermesse, di nuovo sul palco il Romics Cosplay Award, condotto dalla content creator e modella Beatrice Lorenzi dove si sono esibiti e sfidati giovani talenti del mondo cosplay. Tante, inoltre, le star del web: Jennifer Puddu (Deagostini), Roby Polar Bear (Rizzoli), Xiao, Ale e Piè, Lorenzist, Marcy, Mark, Loco, Baddy e Arienne Make-up (In-sane managment), @Machedavvero (Pampling), Mattia di Chiara, il canale tech di Stockdroid, Nicolò Cumerlato, Giorgia Salvucci, Emanuelson, Loly, Pippega, Damiano Alberti (Lega E-Sport) e molti altri.

Gli organizzatori danno appuntamento a tutti alla XXX edizione di Romics che si terrà dal 30 marzo al 2 aprile 2023 presso Fiera Roma.

Animeland – Racconti tra manga, anime e cosplay

Un viaggio tra i cartoni animati giapponesi e non, manga, anime e cosplay, attraverso ricordi, aneddoti e sogni di personaggi degli ambiti più disparati il cui immaginario e la cui vita sono stati influenzati da fumetti e cartoni animati. Da Heidi a Goldrake, da Jeeg Robot a Dragonball e Naruto, passando per Holly e Benji, L’incantevole Creamy e Ken il guerriero: i personaggi principali che alla fine degli anni Settanta sono sbarcati in Italia, una vera e propria invasione “animata” giapponese. Tutto questo è Animeland – Racconti tra manga, anime e cosplay, più che un film è un “documento” che intende ricostruire e ripercorrere tutto quello che erano e sono poi diventati manga, anime e cosplay in Italia, segnando l’intero immaginario ‘pop’ delle generazioni degli ultimi 40 anni con robot, maghette e orfanelli!

Presentato in anteprima mondiale a Roma, nell’ambito della nona edizione del Roma Fiction Fest, il documentario Animeland – Racconti tra manga, anime e cosplay è ideato e interamente realizzato in low budget da giovane regista tarantino Francesco Chiatante, che ne ha curato anche montaggio, fotografia e post produzione. Il documentario è stato quindi proiettato in numerosi festival e rassegne tra cui il Lecce Film Fest, la rassegna Nemoland di Firenze, il Far East Fest 2016 di Udine e il Festival dell’Oriente di Roma. Una proiezione privata è stata quindi organizzata per i dipendenti della Rainbow, che produce il cartone animato Winx. Animeland è stato quindi presentato al BGeek – BariGeekFest e al festival Etna Comics di Catania, in entrambe le occasioni alla presenza del regista.

Numerosi gli intervistati nel film, dall’animatrice e mangaka Yoshiko Watanabe, già assistente di Osamu Tezuka, allo stilista Simone Legno alias Tokidoki, da cantanti come Caparezza, che nelle canzoni spesso introduce citazioni tratte da manga giapponesi, ad attori come Paola Cortellesi – che canta la sigla di un cartone animato della propria infanzia – e Valerio Mastandrea. Ma anche i racconti di Giorgio Maria Daviddi del Trio Medusa e una esclusiva intervista al misterioso cosplay Goldy. Registi italiani quali Maurizio Nichetti e Fausto Brizzi e registi stranieri come Shinya Tsukamoto e il Premio Oscar Michel Gondry, ma anche Masami Suda, animatore di cartoni animati quali Ken il guerriero, Kiss Me Licia e Yoichi Takahashi, autore di Holly e Benji.

Tra i nomi italiani spiccano quelli dei giornalisti Luca Raffaelli, filo conduttore del racconto e di Vincenzo Mollica, ma c’è spazio anche per un sociologo, Marco Pellitteri, per un saggista come Fabio Bartoli e per la squadra dei Kappaboys, che per primi importarono i manga giapponesi in Italia. Il tutto con le musiche originali di Simone Martino, la consulenza artistica di Fabio Anastasio Zucchi e l’ufficio stampa di Carlo Dutto.

Francesco Chiatante ha sottolineato:

«Ho sempre sognato di raccontare i mondi di manga, anime e cosplay a modo mio. E quale idea migliore del farlo coinvolgendo tutti i miei “miti”, creando un film da tutti i loro racconti? Con Animeland ho trovato il modo di poter contribuire a questi immaginari fantastici che hanno influenzato i ragazzi, per generazioni, da fine Anni 70 ad oggi!».

Videomaker di cortometraggi, documentari, backstage e video, Francesco Chiatante ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Macerata “Teoria e Tecnica della Comunicazione Visiva Multimediale” e si è specializzato in “Arti Visive – Scenografia” e in Effetti Speciali per il cinema. Negli ultimi anni ha lavorato per post-produzioni di film e fiction, ha collaborato come operatore video e montatore per progetti documentaristici prodotti e diretti da Franco Zeffirelli, e ha diretto l’episodio ‘Iride’ del film indipendente a capitoli ‘Amores’ (Italia, 2013). Ha realizzato inoltre backstage dei film diretti da Ivano De Matteo ‘Gli equilibristi’ e ‘I nostri ragazzi’ (vincitore del Premio Miglior Backstage 2015 – Festival del Cinema Città di Spello) e della serie TV RAI ‘Il sistema’ diretta da Carmine Elia.

La Storia di Sayo di Yoshiko Watanabe e Giovanni Masi

Dopo aver collaborato a diverse produzioni RAI e a pressoché tutti i lungometraggi animati italiani diventati famosi, Yoshiko Watanabe si è dedicata, negli ultimi due anni, alla creazione di “La Storia di Sayo” edito da Kappa edizioni questo fumetto, con la collaborazione di Giovanni Masi per la sceneggiatura.
Opera biografica, sulle vicissitudini della sua famiglia, al termine della Seconda Guerra Mondiale: come Art Spiegelman, che illustrò l’esperienza del padre nel campo di sterminio di Auschwitz, con Maus, Watanabe racconta la storia dei genitori e la sua, mandati come coloni civili, in quello che venne chiamato “lo stato fantoccio del Manchukuo”, colonia giapponese in Cina dal 1931 al 1945. Con la fine della guerra l’Unione Sovietica invase quello stato nello stato e, mentre militari e funzionari nipponici furono fatti rientrare in patria, circa 850.000 civili vennero abbandonati, in balia dell’Armata Rossa. Nonostante il programma di rimpatrio della popolazione giapponese tra il ’46 e il ’47, i civili nipponici si trovarono in una situazione difficile, scontrandosi con l’ostilità dei cinesi, motivata dagli orrori perpetrati dall’esercito del Manchukuo sulle popolazioni autoctone, e dei russi, con i quali il Giappone era in contrasto dagli inizi del secolo.
La storia è quella di ogni popolazione civile di un paese in guerra, vittima sacrificale e ultima preoccupazione per chi governa. Nonostante questo Watanabe-san tiene a precisare che questa non vuole essere un’opera accusatoria sulle responsabilità politiche, ma una testimonianza di vita che non va persa, con l’inevitabile scomparsa di chi l’ha sperimentata sulla propria pelle, sottolineando, ancora una volta, il ruolo e l’importanza universale della memoria storica, a prescindere dal contesto geografico e culturale.



Yoshiko Watanabe è nata a Tokyo, dove si è laureata all’Accademia di Belle Arti come scenografa e arredatrice. Dal 1963 al 1972 ha lavorato alla MUSHI PRODUCTION, il primo grande studio di cartoni animati in Giappone, fondato dal padre dei manga Osamu Tezuka. In questo periodo, Yoshiko è sua assistente sia per i fumetti sia per l’animazione, collaborando a opere come KIMBA IL LEONE BIANCO e LA PRINCIPESSA ZAFFIRO. Nel 1973 arriva in Italia, dove lavora tutt’oggi come animatrice: ha collaborato ai lungometraggi LA FRECCIA AZZURA, LA GABBIANELLA E IL GATTO, JOHAN PADAN e AIDA.

Giovanni Masi è nato a Roma nel 1980. Ha esordito nel 1996 come sceneggiatore di fumetti, e da quel momento non ha più smesso di scrivere. Laureato in Scienze della Comunicazione, ha lavorato come storyeditor, sceneggiatore e producer nel campo dell’animazione, collaborando con Cinecittà, Rainbow CGI, Red Whale e Rai Fiction. Ha pubblicato fumetti per bambini e miniserie per il mercato americano.

Chi è Yoshiko Watanabe?

Il “Manga”, o fumetto giapponese, non è un genere narrativo, bensì un diverso modo di concepire l’arte sequenziale. Dagli anni Quaranta a oggi numerosi sono gli Autori giapponesi amati dal pubblico dei fumetti, ciascuno dei quali è stato in grado di creare mondi, personaggi e stili dal tocco unico e personale. Il primo tra tutti i “mangaka”, così si chiamano gli Autori, è stato Osamu Tezuka, il creatore di “Kimba – il leone bianco”, “Astroboy” e “La Principessa Zaffiro”, serie che tuttora godono di un successo internazionale. Nel solco di questa tradizione Yoshiko Watanabe, disegnatrice professionista e assistente di Tezuka, dirige da anni il Corso Manga della Scuola Romana dei Fumetti.

L’autrice,famosa disegnatrice e cartoonist.  è nata a Tokyo, dove si è laureata all’Accademia di Belle Arti come scenografa e arredatrice. Dal 1963 al 1972 ha lavorato alla MUSHI PRODUCTION, il primo grande studio di cartoni animati in Giappone, fondato dal padre dei manga Osamu Tezuka. Qui ha collaborato con Tezuka alle serie “Astroboy”, “Kimba – Il Leone Bianco” e “La Principessa Zaffiro”. Ha pubblicato numerosissimi Manga ed ha partecipato alla realizzazione dei lungometraggi d’animazione “La Freccia Azzurra”, “La Gabbianella e il Gatto” e“Aida degli Alberi”. Collabora con le Edizioni Teen, la Narwain Publishing, Kappa Edizioni, Edizioni BD.Con Marco Vignati è autrice del libro “Corso Manga” (Dino Audino Editore). Con Giovanni Masi realizza la graphic novel “La Storia di Sayo” (Kappa Edizioni) e“Donran” (GP Publishing). È autrice completa di “Sute – il figlio degli spiriti”, sempre per GP Publishing.