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Sulle tracce di Tom Bombadil: il mistero più affascinante di Tolkien rivive in un volume imperdibile

Ogni volta che torno tra le pagine de Il Signore degli Anelli succede una cosa strana, quasi glitchata come quando un vecchio JRPG decide di rompere le regole del sistema proprio mentre pensavi di aver capito tutto: arrivo al punto in cui appare Tom Bombadil e la mia mente smette di ragionare in modo lineare, perché lui non è un personaggio nel senso classico, non è un NPC, non è nemmeno un boss opzionale… è più tipo un bug sacro del codice narrativo di J.R.R. Tolkien, qualcosa che esiste e basta, senza bisogno di spiegazioni, senza bisogno di lore dump, senza bisogno di giustificarsi davanti al player, ed è proprio per questo che “Sulle tracce di Tom Bombadil”, il volume pubblicato da Eterea Edizioni nella collana Tolkien & Dintorni, mi ha colpito come quelle opere che non si limitano a raccontarti qualcosa ma ti costringono a rimettere in discussione il modo in cui guardi un intero universo narrativo, come quando scopri che un anime che amavi da piccolo nascondeva livelli di lettura che allora non potevi nemmeno immaginare e improvvisamente tutto cambia prospettiva.

La cosa che mi ha preso subito è il modo in cui questo libro non prova a “risolvere” Bombadil, e meno male, perché sarebbe stato il più grande errore possibile, tipo spiegare davvero chi o cosa sia un Digimon primordiale o ridurre l’AT Field di Evangelion a una semplice barriera energetica: perderebbe magia, perderebbe peso, perderebbe quella sensazione di mistero che ti rimane addosso come un’eco, e invece il lavoro curato da Roberto Arduini, accompagnato dalle visioni artistiche di Emanuele Manfredi e con una copertina firmata da Antonello Venditti, prende quella domanda — chi è davvero Tom Bombadil — e la smonta pezzo per pezzo senza mai distruggerla, come se fosse un oggetto troppo prezioso per essere aperto del tutto, come quei misteri della cultura pop che funzionano proprio perché restano irrisolti.

Leggere questo volume è stato un po’ come entrare in una side quest segreta della Terra di Mezzo, una di quelle che non compaiono nella mappa principale ma che, se le trovi, cambiano completamente il modo in cui interpreti la storia principale, perché qui Bombadil non è solo quello che canta, salva e poi sparisce lasciandoti lì a dire “ok ma cosa ho appena visto?”, ma diventa una specie di nodo narrativo che tiene insieme mito, poesia e memoria, qualcosa che vibra fuori dalle regole del potere, completamente immune all’ossessione per l’Anello, e già questo, se ci pensi con una mentalità da gamer o da fan di anime, è assurdo: in un mondo dove tutto ruota attorno a un oggetto capace di corrompere chiunque, lui è letteralmente intoccabile, come se fosse su un layer diverso della realtà.

E qui il libro fa una cosa che mi ha fatto impazzire in senso buono, perché invece di trattare Bombadil come un enigma da risolvere lo affronta come un’esperienza da attraversare, mettendo insieme analisi dei testi, riferimenti alle poesie e connessioni che ti fanno capire quanto questo personaggio sia radicato in qualcosa di molto più antico rispetto alla trama stessa del romanzo, quasi come se fosse un frammento di un mondo precedente, un residuo di una mitologia che esisteva prima ancora che la Terra di Mezzo diventasse quello che conosciamo, e questa cosa mi ha ricordato tantissimo certi elementi degli universi narrativi moderni, quando scopri che dietro una storia c’è un layer nascosto che non verrà mai completamente spiegato ma che senti essere fondamentale.

Le illustrazioni di Manfredi poi sono una di quelle cose che non riesci a guardare una volta sola, perché hanno quell’energia sospesa tra sogno e simbolo che ti fa venire voglia di fermarti, tornare indietro, perderti nei dettagli, come quando metti in pausa un anime solo per osservare meglio una scena, e in mezzo a tutto questo il lavoro editoriale riesce a mantenere un equilibrio strano ma potentissimo tra rigore e suggestione, senza mai scivolare nel didattico, senza mai diventare freddo, cosa che personalmente apprezzo tantissimo perché quando si parla di Tolkien il rischio di trasformare tutto in una lezione universitaria è sempre dietro l’angolo.

La verità è che più vai avanti e più inizi a pensare che forse la domanda giusta non è davvero chi sia Bombadil, ma perché Tolkien abbia sentito il bisogno di inserirlo in una storia già perfettamente funzionante senza di lui, e lì scatta quella scintilla che ti fa collegare tutto: Bombadil non serve alla trama, serve al mondo, serve a ricordarti che esiste qualcosa che sfugge al controllo, qualcosa che non può essere conquistato, qualcosa che non gioca secondo le regole del potere, e in un certo senso è una cosa che oggi, tra algoritmi, AI e universi narrativi sempre più costruiti per essere consumati e spiegati, suona quasi rivoluzionaria.

“Sulle tracce di Tom Bombadil” non è solo un libro su un personaggio, è un viaggio dentro quella sensazione di mistero puro che ti fa innamorare di un universo narrativo la prima volta, è quel momento in cui capisci che non tutto deve essere spiegato per essere importante, e forse è proprio questo che lo rende così necessario per chi ama davvero Tolkien e la cultura nerd in generale, perché ci ricorda che alcune delle cose più potenti che incontriamo nelle storie non sono quelle che comprendiamo, ma quelle che continuano a sfuggirci anche dopo anni, anche dopo mille riletture, anche dopo averci costruito sopra teorie, discussioni, thread infiniti.

E adesso la palla passa a voi, perché lo so già che ognuno ha la sua teoria su Bombadil, il suo headcanon, il suo modo di interpretarlo, quindi ditemi: per voi è un dio, uno spirito della natura, un errore intenzionale, oppure qualcosa di ancora più strano che non abbiamo ancora avuto il coraggio di immaginare davvero?

Sognando i draghi di Roberto Arduini e Marika Michelazzi

Sognando i Draghi è un viaggio emozionante nell’immaginario di JRR Tolkien, un’opera che si propone di svelare le radici profonde del fascino che i draghi esercitavano sull’autore de Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli. Scritto da Roberto Arduini, esperto di studi tolkieniani e illustrato da Marika Michelazzi, l’opera si rivolge a una nuova generazione di lettori, proponendo una biografia illustrata che introduce i più giovani al mondo fantastico di Tolkien e, allo stesso tempo, ne svela le ispirazioni più intime.

Fin da bambino, JRR Tolkien nutriva una passione particolare per i draghi. La loro figura, misteriosa e affascinante, lo accompagnò nei momenti più difficili della sua infanzia e lo ispirò nelle sue prime esplorazioni creative. I draghi, con i loro tesori scintillanti e il potere distruttivo, divennero una sorta di rifugio immaginario per il giovane Tolkien, che trovò in essi la forza per affrontare le difficoltà quotidiane.

L’infanzia di Tolkien fu segnata dalla perdita prematura della madre e dalla severità dell’ambiente familiare in cui fu costretto a crescere, ma in questi momenti di tristezza e solitudine, egli trovò conforto nelle storie di draghi che leggeva insieme a sua madre. Il fascino per queste creature mitiche non era solo il frutto delle fiabe che gli venivano lette, ma anche delle suggestioni che si trovava negli antichi poemi epici. Le storie dei draghi medievali, potenti e distruttivi, si mescolavano con la sua fervida immaginazione, alimentando quella che sarebbe divenuta una delle sue più grandi passioni.

La Creazione di un Mondo Ricco e Pericoloso

Ma per Tolkien i draghi non erano solo mostri da temere. Erano creature che arricchivano il mondo, lo rendevano più vivo, più vibrante, più pericoloso. “Desideravo draghi con tutto il mio cuore”, scriveva l’autore, e questo desiderio lo portò a creare creature che avrebbero popolato le sue opere più celebri. In Lo Hobbit , Smaug è la perfetta incarnazione del drago tolkieniano: intelligente, avido e terrificante, capace di distruggere e affascinare allo stesso tempo.

Il rapporto tra Tolkien ei draghi si intensificò durante i suoi studi e la sua carriera accademica, dove trovò ispirazione nei testi medievali, come il poema epico anglosassone Beowulf , in cui il drago svolge un ruolo fondamentale. Anche durante la Prima Guerra Mondiale, Tolkien, combattendo nelle trincee, immaginava draghi terribili e distruttivi intorno a sé. Quelle visioni avrebbero influenzato la sua rappresentazione del male, sia nelle battaglie epiche della Terra di Mezzo che nei suoi personaggi più malvagi.

Un’opera per Tutte le Età

Sognando i Draghi non è solo un libro per giovani lettori. È un’opera che parla a tutti coloro che sono affascinati dal mondo della fantasia, che desiderano scoprire le radici del mito e della leggenda e che cercano di comprendere come la fantasia possa diventare una via di fuga ma anche un potente strumento di riflessione sulla realtà . Le illustrazioni di Marika Michelazzi completano il testo di Arduini con un tocco delicato ed evocativo, in grado di dare vita a quei draghi che tanto affascinavano Tolkien.

Michelazzi, con il suo background nel mondo del fumetto e della narrativa fantastica, riesce a catturare l’essenza del mito draconico ea trasportare il lettore in un mondo fatto di luci e ombre, di splendore e terrore. Le sue illustrazioni rendono omaggio alla tradizione visiva del fantasy, ma lo fanno con uno stile personale che arricchisce l’esperienza del lettore, portandolo a immaginare non solo i draghi, ma tutto quel mondo mitico che tanto ha influenzato l’opera di Tolkien.

L’Autore e l’Illustratrice: Due Eccellenze del Fantasy Italiano

Roberto Arduini è una figura di spicco nel panorama degli studi tolkieniani in Italia. Con una carriera che spazia dalla direzione di riviste accademiche alla pubblicazione di oltre 30 volumi, Arduini è uno dei massimi esperti di Tolkien nel nostro Paese. Il suo lavoro come filologo e studioso delle opere di Tolkien lo ha portato a collaborare con importanti case editrici ea diffondere la conoscenza dell’opera tolkieniana a livello internazionale.

Marika Michelazzi, artista e autrice di fumetti e narrativa storica, porta nel progetto la sua vasta esperienza nel campo della storia antica e della narrazione visiva. Con una formazione accademica solida e una carriera artistica che la vede impegnata in progetti innovativi nel mondo del fumetto e della public History, Michelazzi è in grado di fondere l’immaginazione fantastica con una profonda conoscenza del passato. La sua collaborazione con Arduini in Sognando i Draghi è un perfetto esempio di come testo e immagine possano unirsi per creare un’esperienza di lettura ricca e coinvolgente.

Un Libro per Scoprire Tolkien Attraverso i Suoi Draghi

Sognando i Draghi è dunque un’opera che non solo introduce i giovani lettori all’immaginario tolkieniano, ma che riesce anche a svelare nuovi aspetti della figura di JRR Tolkien. È un libro che parla di immaginazione, di crescita, di dolore e di riscatto attraverso la fantasia. Un’opera che permette di comprendere come il mondo fantastico può essere un rifugio, ma anche un modo per affrontare le sfide della vita.

Attraverso le parole di Roberto Arduini e le illustrazioni di Marika Michelazzi, i lettori vengono trasportati in un mondo dove i draghi non sono solo mostri, ma creatura che arricchisce la nostra visione della realtà, un mondo dove la fantasia diventa uno strumento potente per capire meglio noi stessi e il nostro rapporto con il mondo.

Cronache di Arda – le avventure di Sottocolle

Mirage Comics fa il suo ingresso nel panorama editoriale fantasy con una novità che non mancherà di far parlare di sé al Lucca Comics 2023. Si tratta della graphic novel intitolata “Cronache di Arda – le avventure di Sottocolle“, un omaggio appassionato alle saghe fantasy di J.R.R. Tolkien, che ha catturato l’immaginazione di milioni di lettori in tutto il mondo.

L’opera, caratterizzata da uno stile disneyano, rappresenta un tributo a “Il Signore degli Anelli“, il capostipite del genere fantasy, proprio in occasione del cinquantesimo anniversario dalla scomparsa dell’autore. La storia segue le imprese di due eroi insoliti: piccoli di statura e con i piedi pelosi. Mentre sono in fuga dai terribili Cavalieri Neri, da un esercito di Orchi e Goblin, i due protagonisti devono affrontare il loro peggior nemico: l’Oscuro, incarnazione del male.

La notevole qualità di questa opera è garantita dalla collaborazione di autori del calibro di Fabio Celoni, Paolo Mottura, Donald Soffritti, Roberto Arduini e dai disegnatori Umberto Sacchelli e Mirko Babboni. Inoltre, l’introduzione è firmata da Giorgio Cavazzano, un vero esperto del settore, che sottolinea l’attenzione di Mirage Comics per ogni minimo dettaglio.

Roberto Arduini, giornalista professionista e filologo germanico, noto studioso delle opere di Tolkien. Arduini è anche il direttore della rivista accademica “I Quaderni di Arda” ed è autore, curatore e traduttore di più di trenta volumi pubblicati da importanti case editrici, tra cui Bompiani, Eterea Edizioni e Marietti.

Mirko Babboni, disegnatore e colorista, ha partecipato a progetti come le storie di Geronimo Stilton per la Mondadori e ha realizzato vari fumetti per la rivista “Il Giornalino”. Attualmente, Babboni si dedica alla collana del Reame Invisibile, il suo romanzo intitolato “Fate e il Reame Invisibile” è disponibile su Amazon.

Umberto Sacchelli, dopo aver completato la sua formazione presso la Scuola dei Comics di Firenze, ha iniziato la sua esperienza artistica collaborando con riviste come “Bla Bla Bla” (BBD presse) e “Angry Birds” (Rovio) dal 2010 al 2016. Sacchelli ha inoltre contribuito a “Il Giornalino” con la serie intitolata “Nonno Nedo e la compagnia del doppio mondo” (2014-2015) ed è noto per realizzare copertine per la rivista Fumo di China.

Mirage Comics, nonostante sia una nuova realtà editoriale, ha una visione chiara del proprio percorso. L‘obiettivo principale è dare spazio e supporto a tutti gli artisti coinvolti nei progetti, unendo nomi che già hanno una solida reputazione con nuovi talenti ancora da scoprire. La casa editrice pone l’artista al centro di tutto, condividendo la sua visione e cercando di rendere ogni opera unica. L’obiettivo finale di Mirage Comics è trasformare l’illusione di emergere come artista in una realtà tangibile che possa essere toccata con mano.

Per coloro che sono interessati a conoscere maggiori dettagli su Mirage Comics e sulle sue pubblicazioni, è possibile contattare l’editore tramite l’indirizzo email info@miragecomics.com o visitando il sito web ufficiale all’indirizzo miragecomics.com. Una nuova promettente avventura nel mondo del fantasy è pronta a prendere il via, con Mirage Comics che si pone l’obiettivo di conquistare un posto di rilievo nel panorama editoriale con la sua dedizione e passione per le storie fantasy.

Un Anno con J.R.R. Tolkien di Roberto Arduini e Cecilia Barella

J.R.R. Tolkien era un vecchio professore polveroso? La sua vita era noiosa? Scopri tutti i segreti della sua vita… e i dettagli nascosti delle sue storie!

A cinquant’anni dalla sua morte, avvenuta il 2 settembre 1973, J.R.R. Tolkien continua a parlare a ogni nuova generazione di lettori.Un Anno con J.R.R. Tolkien” è un omaggio allo scrittore e al suo mondo fantastico, la Terra di Mezzo, e rappresenta una sorta di “compendio letterario”. Nel volume di Roberto Arduini e Cecilia Barella, viene presentata una selezione delle sue riflessioni per ogni singolo giorno dell’anno, tratte dalle sue lettere private scambiate con amici e conoscenti, dai commenti di numerosi critici sulle sue opere, anche quelle meno conosciute. Giorno dopo giorno, emerge più di un migliaio di momenti chiave della vita dello scrittore (ogni pagina contiene più citazioni), istantanee che offrono spunti per chiunque si consideri un appassionato della Terra di Mezzo o per il semplice lettore desideroso di approfondire.

Questo volume può essere utilizzato come compagno di viaggio quotidiano alla scoperta dell’autore, oppure può essere aperto a caso per cercare l’ispirazione che ha dato origine ai suoi libri. La vita di Tolkien è infatti un tesoro di riflessioni sulla letteratura, l’arte, la scrittura, le sue stesse opere e quelle dei suoi numerosi seguaci!

Roberto Arduini è un giornalista professionista, filologo germanico, saggista e studioso delle opere di J.R.R. Tolkien. È direttore della rivista accademica I Quaderni di Arda ed è autore, curatore e traduttore di oltre 30 volumi pubblicati da case editrici come Bompiani, Eterea Edizioni, Marietti 1820 e altre. Tre di questi libri sono stati pubblicati in inglese da Walking Tree Publishers.

Cecilia Barella è una romana, anglista e traduttrice dall’inglese. Ha collaborato con diverse case editrici e riviste culturali per la pubblicazione di articoli, recensioni, traduzioni e curatele su temi epici e fiabeschi, letteratura per ragazzi, Romanticismo inglese e J.R.R. Tolkien. Attualmente cura la collana Le Radici per Eterea Edizioni, in cui sono stati pubblicati testi di Andrew Lang e William Morris.

Vent’anni del Montelago Celtic Festival: dal 3 al 5 agosto 2023

Vent’anni non sono pochi. Non lo sono per un whisky, figuriamoci per un festival. Vent’anni fa, tra le torbe dell’altopiano di Montelago – a pochi chilometri dall’attuale location – nasceva un appuntamento che per molti versi avrebbe segnato la scena culturale dell’Appennino. Un palco, 4 band, uno stand gastronomico e un paio di espositori; ma già c’erano decine di impavidi pionieri, quelli erano i Montelaghisti ante litteram, alcuni dei quali si sono “evoluti”, in due decadi, come parte dello staff dell’evento.
Dal 3 al 5 agosto 2023 la magia del Montelago Celtic Festival torna a Taverne di Serravalle di Chienti  per far emozionare appassionati di fantasy e non solo grazie ad una kermesse spettacolare all’aria aperta in cui musica, cultura e passione si fondono nuovamente per riempire i nostri cuori!
Gli organizzatori hanno così commentato questa nuova edizione del ventennale del Festival:
“… per due decenni abbiamo lavorato assieme per creare un festival profondamente folk, multidisciplinare e comunitario. A Montelago si viene per la musica, sì, per gli incontri, i corsi e le altre centomila attività, ma siamo convinti che prima di tutto sia l’atmosfera a farvi tornare ogni anno. E’ la pannocchia spalmata col burro, il grillo che zompetta tra i piedi. Sono gli scambi fortuiti con sconosciuti, il calore dell’alba prima desiderato e poi maledetto. E’ l’accampamento ben fatto, programmato da mesi, tanto quanto l’improvvisazione e le risate di una prima volta in tenda… Per questa edizione abbiamo deciso di fare un passo di lato, né indietro né avanti, ascoltando le uniche voci che contano davvero: le vostre. Ci saranno dunque dei piccoli grandi cambiamenti, che vogliamo condividere con voi. In questi mesi che ci porteranno al festival vi racconteremo le nostre scelte, come abbiamo sempre fatto”. 
Tantissime novità per questa edizione del festival, in primis la scelta di trasformarsi in un evento “a numero chiuso” con l’obiettivo di garantire un servizio migliore, personalizzato per gli utenti, soprattutto in un’ottica di permanenza prolungata al festival. Una ventesima edizione in cui l’universo folk-fantasy è protagonista sui prati dell’Appennino in cui rientrare in sinergia con il contesto naturale mozzafiato attraverso, come sempre, un programma d’eccellenza che convoglia in un unico festival ecosostenibile musica, laboratori, letteratura, artigianato, sport, gastronomia, giochi, trekking e tanto altro.

A disposizione dei partecipanti camping attrezzato, area camper, tende, zone riservate ai biker e alle famiglie con bambini, macelleria, fornaio e fruttivendolo. Un evento adatto a tutti, polo di riferimento di una terra ricca di natura, cultura, storia, arte e tradizioni, che si estende su 60 ettari di campeggio, con mega tensostrutture che assicurano relax e ombra, palchi, stand di produttori artigianaliaziende agricole, per quello che a tutti gli effetti è diventato il caso italiano più virtuoso di expo rurale esperienziale.

Montelago Celtic Festival è un evento firmato La Catasta e organizzato in collaborazione con Regione MarcheProvincia di MacerataComune di Serravalle di Chienti (Mc), Cosmari, Contram, Università di Camerino, Protezione Civile e Croce Rossa.

Tenda Tolkien

Arrivano i nomi della Tenda Tolkien per i venti anni di Montelago Celtic Festival, in scena il 3, 4 e 5 agosto a Taverne di Serravalle di Chienti (MC). La Tenda Tolkien, nata dieci anni fa come luogo del sapere specializzato nell’universo fantasy, oggi è un evento nell’evento, sempre più frequentato e ricco di incontri/conferenze, con un’area dedicata importante. La formula è un’ora ad appuntamento e in questa edizione si confrontano 22 relatori, oltre che sul fantasy, anche sugli argomenti affini a Montelago, come il mito, la montagna, l’ecologia o le sottoculture.

Tema di quest’anno è Menzogna e Sortilegio, un rimando al romanzo di Elsa Morante, ma anche l’invito a mescolare storie antiche e moderne, reali e fantastiche, per tratteggiare uno scenario di lunga durata fatto di apparizioni, avvistamenti e politiche della verità/menzogna. Le voci di questa speciale edizione coprono tante sfumature: si inizia giovedì con Matteo Grilli a presentare il suo Muori Romantica (effequ), romanzo in cui i protagonisti si muovono in un mondo in cui i confini tra incantesimo e maleficio sono perennemente oscillanti; ad accompagnarlo Nicoletta Vallorani, vestale e profeta della fantascienza italiana. Fra gli incontri ci sono anche Loredana Lipperini, amica e collaboratrice di Montelago, che presenta il suo ultimo lavoro La strada giusta (Tetra Edizioni), un racconto sullo smarrimento e sulle conseguenze dello smarrirsi, e poi Orso Tosco con Nanga Parbat. L’ossessione e la montagna nuda (66thand2nd) a narrare storie di alpinisti estremi innamorati e ossessionati da una delle vette più difficili del mondo. Sempre giovedì, attraverso Io sto con le api (Terre di Mezzo), l’autore Dario Paladini ragiona sulla moria delle api causata dai pesticidi e dai cambiamenti climatici.

Giovedì e sabato, alle 13.30 sul palco un leggio e una copia del Signore degli Anelli per una jam session di lettura tolkeniana libera, spazio aperto in cui il pubblico diventa protagonista. Il venerdì sempre alla stessa ora, Stefano Giorgianni, neo presidente dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, dopo una lettura introduceall’influenza sulla musica dell’immaginario tolkieniano.

Venerdì sul palco si alternano Edoardo Rialti e Dario Valentini, curatori de Il Novo Sconcertante Italico (Bompiani) sul new weird italiano, e poi di nuovo Rialti con una conferenza dal titolo Sogni e ossessioni per elfi e fate, dal medioevo a oggi, come cioè le creature fantastiche da secoli stimolano le menti umane in cerca di risposte. La giornata si chiude con lo scrittore Vanni Santoni che tratta in chiave politica e filosofica i timori verso i free parties e le sottoculture, genuini fulcri dell’underground.

La giornata di sabato si apre con due dialoghi, il primo fra Arianna Parissi e Marco Rubboli sui loro rispettivi libri dedicati alle battaglie e al mondo classico nelle opere di Tolkien; a seguire la scrittrice Lucia Tancredi e il poeta Giorgiomaria Cornelio ragionano sui concetti di ferita, estasi, eccesso nella filosofia contemporanea. Tocca poi a una vecchia conoscenza di Montelago, Roberto Arduini, con una conferenza suggestiva: Menzogna e sortilegio nel Signore degli Anelli: Saruman dal bianco al multicolore. La scrittrice Maria Gaia Belli e una delle principali poetesse del panorama italiano, Laura Pugno, si confrontano sul tema dell’identità attraverso la metamorfosi, cavalcando draghi in cielo o mutandosi in sirene. La chiusura della Tenda Tolkien porta a Montelago ufo, madonne e creature leggendarie: Mariano Tomatis Wu Ming 1 sono scrittori e saggisti che non hanno bisogno di presentazione.

Nei tre giorni ben quattro lezioni-spettacolo di Cesare Catà che, fra stand-up comedy e filosofia, tratta miti e scrittori d’Irlanda, Dionisio, il teatro di William Shakespeare e le leggende legate alla Sibilla. Inoltre due appuntamenti per i piccoli lettori sotto il segno della Tenda Kids: venerdì la presentazione di Ho sentito dire che… (Terre di Mezzo) con Mariapaola Pesce e Martina Tonello, mentre sabato arriva Marina Girardi con Ortica e l’ascolto della natura selvatica (Topipittori), dove Ortica è una sorta di spirito della Natura, capace di parlare con piante, animali, acque, terre e temporali.

Per info e prevendita: montelagocelticfestival.it

La XXIX edizione di Romics

La XXIX edizione di Romics si conclude con una straordinaria affluenza di pubblico che dal 6 al 9 ottobre, nei 5 padiglioni della fiera, ha preso parte con entusiasmo ad incontri, performance, concerti, presentazioni, anteprime e sneak preview: una kermesse coinvolgente per appassionati di tutte le età. Insigniti del prestigioso Romics d’Oro durante la XXIX edizione del Festival la matita spagnola Jordi Bernet, il visual effects supervisor Fabricio Baessa, l’autrice di fumetti, animatrice e illustratrice giapponese Yoshiko Watanabe, Filippo Scòzzari, il Robespierre del fumetto e il concept artist Jama Jurabaev, che hanno celebrato la loro carriera artistica con workshop, incontri, portfolio review ed exhibition.

Cinquecento metri quadri espositivi dedicati alle grandi mostre di originali di Romics hanno accolto oltre 250 tavole: gli omaggi ai Romics d’Oro con le personali “Da oriente a occidente: Yoshiko Watanabe tra animazione e fumetto”, “Filippo Scòzzari: Una regina, due re”, “L’arte di Jordi Bernet”,”Jama Jurabaev – da Jurassic World a Tatooine”; la collettiva di fumettisti ed illustratori per Emergency “Andiamo avanti noi”; la mostra del dietro le quinte su “Freaks Out – Le immagini del film: dalla mente alla visualizzazione”; l’installazione dedicata a “Dandadan” di Yukinogu Tatsu e la mostra omaggio a cento anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini “Fumetti corsarila vita, i luoghi, le opere di Pier Paolo Pasolini”.

La Regione Lazio, in collaborazione con Romics e con Scuola Romana dei Fumetti, ha presentato la terza edizione di LazioComics – Land of Heroes Sketch Battle e due masterclass con creativi, designer e musicisti, che hanno saputo richiamare l’attenzione di un folto numero di partecipanti. Lancio, inoltre, della prima edizione del concorso “Disegniamo il maggio”, in collaborazione con il Cepell, concorso volto a individuare la nuova campagna grafica dell’edizione.

Special guest dell’edizione: Cristina d’Avena che con il suo attesissimo concerto sulle sigle più amate dei cartoni animati ha popolato il Pala Romics, la street artist di fama internazionale Alice Pasquini che ha raccontato la sua sperimentazione sulle diverse tecniche, generi e medium espressivi, il fumettista Alessandro Barbucci in un excursus sulla sua carriera e sulle opere che lo hanno reso famoso a livello internazionale; lo storyboard artist Marco Valerio Gallo e il regista Gabriele Mainetti che hanno svelato il dietro le quinte della nascita di Freaks Out.

Sold out per le firme di Marco Gervasio, autore dei disegni della special cover esclusiva e a tiratura limitata di Topolino dedicata a Romics.

Grande successo per la prima edizione di Musicomics – Premio Romics Musica per Immagini realizzato con il patrocinio di SIAE e Nuovo IMAIE che ha assegnato i seguenti premi: Premio alla Carriera “Luigi Albertelli” a Guido e Maurizio De Angelis; Premio della Critica “Andrea Lo Vecchio” a Franco Fasano; Premio SIAE miglior colonna sonora per un film d’animazione italiano a Giancane

Strappare Lungo i Bordi; Menzione speciale alle produzioni straniere in sinergia con ACMF a Vangelis; Premio nuovo IMAIE alla miglior interpretazione musicale per una sigla TV a Madame – L’eccezione; Premio nuovo IMAIE miglior performance al doppiaggio per film o serie musicale a Gabriele Lopez – Central Park 2; Miglior colonna sonora a Michele Braga e Gabriele Mainetti – Freaks Out; Miglior colonna sonora per un videogioco a Redout: Space Assault; Miglior canzone a Non si nomina Bruno – Encanto; Miglior doppiaggio musicale a Vivo; Miglior interprete Cine TV a Margherita de Risi – Encanto.

Sui palchi della Comics City (pad.7), Movie Village (pad.5) e Pala Romics (pad.8) si sono alternati importanti figure tra cui: Silver e la nuova generazione di fumettisti a lavoro su Lupo Alberto, Lorenzo La Neve, Dottor Pira e Fran; Tito Faraci, Riccardo Nunziati, Antonio Muscatiello ed Andrea Agati per i 60 anni di Diabolik (Astorina); Silvia Ziche con l’anteprima del suo primo libro non umoristico La gabbia (Feltrinelli Comics); Elena Casagrande con la copertina di Kalya (Bugs Comics) in anteprima; Paolo Barbieri con l’ultima novità della casa editrice Scarabeo; Lisandro Estherenn, Dado, Savuland, Salvatore Vivenzio e Gabriele Falzone (saldaPress), Graziano Ciocca e Lorenzo De Felici (DeAgostini), Nicolas Gentile (Mondadori – Electajunior); Marino Amodio, Vincenzo Del Vecchio, Fabio Visintin e Carlo Gallucci per i 20 anni di Gallucci Editore; Massimo Rotundo, Italo Moscati ed Enzo Lavagnini in un incontro su Pasolini; un evento per i 50 anni di Lady Oscar nell’incontro Tutti per Lady Oscar… I 50 anni di un manga “rivoluzionario”, un ricordo speciale della figura di Luca Boschi autore, disegnatore, critico e saggista.

L’Artist Alley con Sergio Algozzino, Otto Schmidt, Francesco Barbieri, Moreno Chiacchiera, Ilaria Chiocca, Mauro De Luca, Maurizio Di Vincenzo, Edym, Cristina Fabris, Susanna Mariani, Michele Pasta, Fernando Proietti, Fabio Ramacci, Marco Russo, Francesca Urbinati, Eva Villa e molti altri. Il Cinema italiano emergente con il regista Paolo Strippoli, Francesco Gheghi e l’attore-trapper Leon de la Vallée per l’horror Piove (Propaganda Italia e Fandango); Halloween Ends con Luca Ruocco (ingenerecinema) e Damiano Panattoni (Hot Corn); Amanda ( I Wonder Pictures) dramedy italiano con la regista Carolina Cavalli e il cantautore-attore Michele Bravi; il fantasy Credimi (Direct to Digital) con la regista Luna Gualano e la protagonista del film Chiara Baschetti; Dario Moccia con l’esordio alla regia di un anime con Yocan’s Follies (Studio Peco e MangaYo). L’anteprima italiana del nuovo trailer di One Piece film: Red (Anime Factory e Plaion) e la visione di alcuni minuti di Fall (BIM Distribuzione).

Le installazioni dedicate a Black Adam (Warner Bros. Entertainment Italia) e Everything, Everywhere and All At Once (I Wonder Pictures). A concludere la domenica della kermesse, di nuovo sul palco il Romics Cosplay Award, condotto dalla content creator e modella Beatrice Lorenzi dove si sono esibiti e sfidati giovani talenti del mondo cosplay. Tante, inoltre, le star del web: Jennifer Puddu (Deagostini), Roby Polar Bear (Rizzoli), Xiao, Ale e Piè, Lorenzist, Marcy, Mark, Loco, Baddy e Arienne Make-up (In-sane managment), @Machedavvero (Pampling), Mattia di Chiara, il canale tech di Stockdroid, Nicolò Cumerlato, Giorgia Salvucci, Emanuelson, Loly, Pippega, Damiano Alberti (Lega E-Sport) e molti altri.

Gli organizzatori danno appuntamento a tutti alla XXX edizione di Romics che si terrà dal 30 marzo al 2 aprile 2023 presso Fiera Roma.