La maledizione del templare nero. La Compagnia dell’Apocalisse

Attendere un libro può diventare un esercizio di immaginazione. Un tempo sospeso che somiglia a quelle notti in cui sai che l’indomani partirai per un viaggio importante e non riesci a dormire. Il 20 febbraio 2026 è una data cerchiata mentalmente da giorni, perché segna l’arrivo in libreria de La maledizione del templare nero. La Compagnia dell’Apocalisse di Roberto Genovesi, e chi frequenta certi territori narrativi sa bene che non si tratta di un’uscita qualsiasi.

Genovesi non scrive romanzi da consumare in fretta. I suoi libri chiedono attenzione, memoria, una certa disponibilità a lasciarsi sporcare le mani con la Storia, quella vera, e con il mito, quello che continua a risorgere sotto altre forme. Pensare a questo nuovo capitolo significa ripescare immagini sedimentate nel tempo: imperi che sembrano eterni e invece crollano all’improvviso, figure carismatiche che tengono insieme mondi incompatibili, alleanze che esistono solo finché qualcuno ha la forza di crederci davvero.

La morte di Federico di Svevia, in questo universo narrativo, non è solo la scomparsa di un uomo. È una frattura. È la sensazione che qualcosa di costruito con fatica, intelligenza e visione stia scivolando via come sabbia tra le dita. Ed è proprio in quel vuoto che si infilano le ombre, quelle che Genovesi ama raccontare senza mai renderle semplici o decorative. Carestie, guerre, disperazione che diventa gesto estremo: lo scenario che si profila ha il sapore amaro delle apocalissi che non arrivano tutte insieme, ma a piccoli morsi.

Il fascino, per chi conosce già Il templare nero e la Legio Occulta, sta anche in quell’idea di resa dei conti che non ha nulla di pirotecnico e molto di umano. Universi che finalmente si toccano, personaggi che portano addosso il peso delle scelte passate, cicatrici che non si sono mai chiuse davvero. Non è il classico crossover da fanservice, è piuttosto la sensazione che certe storie, prima o poi, debbano guardarsi negli occhi e decidere cosa farne del proprio passato.

Isaac il Nero aleggia come un’assenza pesante. Un templare musulmano adottato dai cristiani e rispettato dagli ebrei non è solo una figura narrativa potente, è una dichiarazione d’intenti. È la prova che la convivenza, in questo mondo lacerato, non è un’utopia ingenua ma una conquista fragile, sempre sul punto di sgretolarsi. Il fatto che sia scomparso dopo la battaglia di Gerusalemme aggiunge un’eco quasi leggendaria, come se la storia stesse trattenendo il respiro in attesa di capire se certi simboli possono davvero tornare a farsi carne.

Intanto, altrove, qualcosa si muove. Una crepa tra il mondo degli uomini e quello degli inferi. I demoni che fiutano l’occasione, convinti che senza una guida tutto sia più facile. Qui Genovesi gioca una delle sue carte migliori: l’idea che il Male non trionfi solo grazie alla forza, ma soprattutto grazie alla stanchezza degli avversari. Il tempo che passa, la memoria che si sfilaccia, la speranza che si assottiglia. Non servono grandi discorsi quando bastano anni di logoramento silenzioso.

Eppure, conoscendo l’autore, è impossibile non aspettarsi il rovesciamento. Federico che aveva previsto tutto, indizi lasciati come briciole di pane per chi avrà ancora il coraggio di seguirle. Ma il tempo, appunto, non è neutrale. Corrode. Avvelena. Spegne entusiasmi. L’idea che solo chi ha perso tutto possa tentare l’impossibile è una di quelle frasi che restano addosso, perché parlano tanto dei personaggi quanto di chi legge.

Aspettare questo romanzo significa anche riconoscere una coerenza rara nel panorama del fantasy storico italiano. Genovesi porta avanti da anni un discorso che intreccia epica, politica, religione e sovrannaturale senza mai semplificare. Non offre eroi levigati, ma figure imperfette, stanche, a volte persino riluttanti. Ed è forse questo il motivo per cui funzionano così bene: perché sembrano persone prima ancora che personaggi.

Il pensiero torna spesso a quanto sia difficile, oggi, raccontare l’Apocalisse senza cadere nel rumore di fondo. Qui, invece, l’Apocalisse sembra quasi intima, fatta di scelte mancate, di assenze che pesano più delle presenze, di alleanze che devono essere ricostruite pezzo dopo pezzo. Non si tratta di salvare il mondo in astratto, ma di capire se vale ancora la pena provarci.

Il 20 febbraio 2026 non appare più come una semplice data editoriale. Somiglia piuttosto a un appuntamento con una storia che chiede di essere ascoltata con attenzione, magari lentamente, lasciando che certe immagini facciano il loro lavoro nel tempo. Resta la curiosità, quella buona, che non ha fretta di essere saziata. Resta la domanda non detta, che aleggia come una promessa: chi risponderà davvero alla chiamata, quando l’inferno tornerà a bussare?

Donne e videogiochi: Checkpoint Festival 2025 porta a Roma il futuro dell’inclusione videoludica

Roma si prepara a diventare la capitale del videogioco europeo con la nuova edizione del Checkpoint Festival, un evento che non si limita a celebrare la cultura videoludica, ma la ridefinisce come forma d’arte, strumento di inclusione e spazio di espressione per le voci femminili del settore. Dal 13 al 16 novembre 2025, il GAMM – Game Museum di Roma ospiterà quattro giorni di incontri, talk, esperienze immersive e riflessioni, in una manifestazione che vede la collaborazione tra il Centro Sperimentale di Arti Interattive (CSAI) e Women in Games, l’associazione internazionale che da anni promuove la presenza e la valorizzazione delle donne nell’industria dei videogame.

Un Rinascimento ludico nel cuore di Roma

Il Checkpoint Festival è più di un evento: è un laboratorio di idee in cui heritage, innovazione e comunità si incontrano per disegnare il futuro dell’interattività. La kermesse, che sarà trasmessa in diretta streaming su RingCentral per le prime due giornate, punta a unire il pubblico fisico e quello digitale in un unico spazio di confronto e condivisione. L’obiettivo è chiaro: mostrare come il videogioco sia una delle espressioni culturali più potenti e trasversali del nostro tempo, capace di raccontare identità, storie e sogni, e di abbattere ogni barriera di genere o provenienza.

L’edizione 2025, significativamente intitolata “Europe’s Playful Renaissance”, si propone come una rinascita culturale e creativa, dove il gioco diventa specchio e motore di una società più consapevole. Roma, con la sua stratificazione di arte e storia, diventa il teatro perfetto per questa riflessione sul videogioco come patrimonio da preservare e come linguaggio da evolvere.

Le protagoniste del cambiamento

Tra le voci più attese c’è quella di Micaela Romanini, fondatrice di Women in Games Italia, che guiderà un panel dedicato all’impatto delle donne nella cultura del gaming e al modo in cui la leadership femminile sta ridefinendo la percezione dei videogiochi nel mondo contemporaneo. In un settore ancora dominato da figure maschili, la sua presenza rappresenta un manifesto di resilienza e di visione.

Ad aprire il festival sarà Nick Poole, CEO di Ukie, che parlerà del “potere del videogioco nel plasmare la società”, mentre Thalita Malagò di IIDEA offrirà una prospettiva tutta italiana su come il nostro Paese possa elevare la propria identità culturale attraverso il medium videoludico.

Non mancherà Roberto Genovesi, direttore di Rai Kids e primo docente universitario italiano con una cattedra dedicata ai videogame, che esplorerà il futuro dell’interattività e il ruolo dell’Italia nel nuovo ecosistema digitale. Le sue parole risuoneranno come un invito a guardare al videogioco non solo come intrattenimento, ma come veicolo di educazione, arte e innovazione sociale.

Un festival per pensare, giocare e costruire

Il programma delle prime due giornate – 13 e 14 novembre – sarà denso di appuntamenti, tra talk, workshop e panel internazionali trasmessi anche in streaming. Verranno affrontati temi come la responsabilità culturale nell’era dell’AI e della realtà aumentata, la localizzazione dei contenuti come ponte tra culture, la conservazione del patrimonio videoludico e l’evoluzione del game design inclusivo.

Dal 15 al 16 novembre, invece, il GAMM si trasformerà in un vero e proprio parco interattivo con showcase, incontri con sviluppatori, retrospettive storiche e tornei. Sarà l’occasione per esplorare le sale del museo e per toccare con mano l’evoluzione del videogioco come arte vivente.

Il festival, fedele al suo spirito inclusivo, invita non solo professionisti e studenti del settore, ma anche curiosi e appassionati di ogni età. L’ingresso a tutte le quattro giornate è fissato a 15 euro, un biglietto che diventa simbolico accesso a un universo dove cultura e gioco si fondono in un’unica esperienza.

Donne, tecnologia e futuro: la nuova frontiera del gaming

Il Women in Games Forum, integrato nel programma del Checkpoint Festival, sarà il cuore pulsante dell’inclusione: un’arena di confronto dedicata alla creazione di spazi equi, accessibili e stimolanti per le donne e le ragazze che vogliono intraprendere una carriera nel mondo dei videogame.

Si parlerà di imprenditoria, innovazione e rappresentazione, ma anche di come il design inclusivo possa cambiare la percezione del giocatore e del gioco stesso. Da Kate Edwards a Athena Maria Enderstein, fino alla stessa Romanini, le protagoniste del forum racconteranno esperienze concrete, mostrando come il talento femminile non sia solo una voce da ascoltare, ma una forza trainante per tutto l’ecosistema videoludico.

Dove cultura e gioco diventano comunità

Il Checkpoint Festival nasce da una convinzione: il videogioco è cultura, e come tale merita musei, studi, accademie e festival che lo riconoscano come patrimonio collettivo. Il GAMM Game Museum, situato in Via delle Terme di Diocleziano 36, non è una semplice location, ma un manifesto vivente di questa visione. Le sue sale, ricche di storia e memoria digitale, saranno la cornice ideale per un dialogo tra passato e futuro, tra pixel e carne, tra memoria e immaginazione.

Chi non potrà essere fisicamente presente potrà seguire le prime due giornate in diretta streaming registrandosi su RingCentral al link ufficiale del festival: events.ringcentral.com/events/checkpoint-festival-of-interactive-experiences/registration.

Una nuova alleanza tra gioco e umanità

Il Checkpoint Festival 2025 segna un momento importante per l’Italia e per l’Europa intera: una riflessione collettiva sul valore culturale del videogioco e sulla necessità di renderlo uno spazio inclusivo, accessibile e rappresentativo di tutte le identità.

Roma, ancora una volta, diventa un crocevia di linguaggi e visioni. In questi quattro giorni, tra le mura del GAMM, il videogioco non sarà solo pixel e codice, ma una forma d’arte che racconta il mondo e, soprattutto, lo immagina migliore.

Cartoons on the Bay 2024: grande successo per il Festival di Animazione della Rai

 Si è conclusa con un successo strepitoso la 28esima edizione di Cartoons on the Bay, il festival internazionale dell’animazione che ha trasformato Pescara in una capitale mondiale del fumetto, del cartone animato e del crossmedia per una settimana. Un’edizione ricca di eventi, incontri, proiezioni e premi che ha confermato la manifestazione come punto di riferimento imprescindibile per gli appassionati del settore e per i professionisti provenienti da tutto il mondo.

Grandi nomi dell’animazione internazionale a Pescara

Protagonisti di questa edizione da sogno sono stati i grandi nomi dell’animazione internazionale, tra cui John Musker (regista di “La Sirenetta”, “Aladdin”, “Hercules” e “Oceania”), premiato con il Pulcinella Carrer Award, Juanjo Guarnido (cartoonist di fama mondiale) e Leslie Iwerks (regista e produttrice già candidata all’Oscar nel 2007), entrambi premiati con il Pulcinella Special Award.

Oltre 300 opere in concorso e un pubblico entusiasta

Ma Cartoons on the Bay non è stato solo un festival per addetti ai lavori. La manifestazione ha saputo coinvolgere un pubblico di tutte le età con un ricco programma di eventi gratuiti in Piazza della Rinascita, tra cui concerti, attività sportive e il Cartoons on the Bay Village. Grande successo anche per il programma dedicato agli studenti delle scuole pescaresi, con incontri e proiezioni al Cinema Teatro Massimo.

Un successo che guarda al futuro

Il bilancio di questa edizione è più che positivo, come sottolinea il direttore artistico della manifestazione Roberto Genovesi:

“Quella di quest’anno è sicuramente l’edizione della maturità per Cartoons On The Bay a Pescara. Un percorso iniziato tre anni fa con grande collaborazione delle istituzioni locali. È cresciuta la presenza del pubblico, è stata apprezzata la programmazione per i bambini e le scuole e le anteprime hanno fatto registrare il tutto esaurito. Ma, soprattutto, le presenze internazionali di alto livello, hanno confermato la centralità di questo evento nel panorama italiano dell’animazione. Anche per Rai “Cartoons On The Bay” si conferma come appuntamento imprescindibile per capire il futuro del settore e per stringere collaborazione con factory italiane e straniere perché l’animazione e il game, oltre ai più piccoli, a cui destiniamo le maggiori attenzioni come azienda di Servizio pubblico, interessano sempre più percentuali di pubblico di ogni età. La magia del fumetto, dei cartoni e del game non ha età”.

In una nota l’Amministratore delegato Roberto Sergio e il Direttore generale Giampaolo Rossi hanno commentato

“Cartoons On The Bay ha ormai raggiunto una notorietà indiscutibile nel panorama internazionale dell’animazione e, grazie anche all’impulso del direttore artistico Roberto Genovesi e ai vertici di Rai Com, negli anni è riuscita ad intercettare le nuove tendenze… Per un’azienda di Servizio pubblico come Rai questo appuntamento rappresenta un’occasione preziosa per esplorare l’evoluzione dei linguaggi, aprire nuove collaborazioni nell’ambito produttivo, anche a livello internazionale, assumere un ruolo di guida e non quello da gregario – aggiungon – La formazione delle future generazioni, sia in ambito prescolare sia nei ragazzi fino ai 14 anni, passa proprio dal linguaggio dei cartoni e questo ci impegna e ci carica di responsabilità enormi. Fortunatamente, come nel cinema, il nostro Paese vanta in questo settore un’esperienza decennale e i nostri disegnatori sono ambiti a livello internazionale.  Altro aspetto non trascurabile il fatto che Cartoons On The Bay, con la sua formula itinerante, assume anche il ruolo di ambasciatore delle eccellenze del territorio facendo conoscere a tutti i suoi ospiti le tante e diverse realtà che compongono il nostro Paese”.

Un’edizione da ricordare

Cartoons on the Bay 2024 si è conclusa lasciando un segno indelebile nella città di Pescara e nel cuore di tutti gli appassionati di animazione. Un’edizione ricca di emozioni, di scoperte e di incontri che ha dimostrato ancora una volta la forza e la vitalità di questo settore in Italia e nel mondo.

Cartoon on the bay – Winter edition 2023

L’evento Cartoons on the Bay Winter Edition, organizzato da Roberto Genovesi per Rai Com, si terrà a L’Aquila dal 29 novembre al 1º dicembre 2023 in collaborazione con la Regione Abruzzo e il Comune di L’Aquila. Il festival, dedicato all’animazione televisiva, alla transmedialità e alla meta-arte, offre un programma ricco di incontri, proiezioni a ingresso gratuito fino all’esaurimento dei posti e tre giorni di matinée per le scuole.

I bambini potranno assistire a una retrospettiva di film di animazione per le famiglie, con le proiezioni di tre capolavori, vincitori in passato dei Pulcinella Awards. Il programma include Pirati! Briganti da strapazzo, diretto da Peter Lord e Jeff Newitt, La Sposa Cadavere, diretto da Tim Burton e Mike Johnson, e Anna Frank e il Diario Segreto, di Ari Folman.

Il 30 novembre, alle 17:30, l’autore italiano più venduto del 2023, Pera Toons, darà vita a un incontro pubblico e firmerà le copie del suo ultimo libro, Fatti una risata. L’evento scolastico, con quasi 900 partecipanti iscritti per i tre giorni, propone una serie di incontri eterogenei, tra cui le Storie di pace con Oreste Castagna e la proiezione di: Gino il pollo: Ehi, lo sai che i bambini hanno dei diritti? Non calpestateci!

Il programma scolastico è molto fitto e comprende presentazioni come Animare lo sport, presentato da Cartoons on the Bay e Rai Kids, e la serie Super Spikeball. Spettacolo anche per Spooky Wolf, con la proiezione delle nuove puntate. Il festival propone la visione di film come La ballata dei senza tetto, diretto da Monica Manganelli, che racconta il dramma del terremoto del 2012, e La città delle cose dimenticate, diretto da Francesco Filippi e Massimo Frezzato in un unico disegno di 43 metri.

Il festival ospiterà la live action in 13 episodi Home Sweet Rome!, co-produzione internazionale di Rai Kids con Red Monk Studio e la First Generation Films, girata in inglese e ambientata a Roma. Rai Radio Kids, infine, offrirà ai bambini la sua rubrica radiofonica, Radio Kids Live con Armando Traverso. Tutte le proiezioni sono presentate direttamente dai registi.

ADE: Apulia Digital Experience 2023

Bari si prepara ad ospitare uno dei principali eventi internazionali nel campo dell’innovazione digitale e della creatività: l’ADE Apulia Digital Experience 2023. Organizzato dalla Apulia Film Commission e da Rai Com, con la direzione artistica di Roberto Genovesi, questa conferenza promette di essere una straordinaria piattaforma per la promozione dell’innovazione, lo scambio di conoscenze e lo sviluppo della creatività.

L’evento, in programma dal 10 al 12 novembre 2023, attraerà aziende e professionisti di diverse aree creative, con l’obiettivo di esplorare il connubio tra tecnologia e creatività. ADE rappresenta l’essenza stessa della creatività digitale, dell’interattività e della tecnologia. Durante i tre giorni di conferenza, si discuterà di gaming, cinema, audiovisivo, arte e branding, spingendosi fino ai confini dell’innovazione digitale, del web3, dei metaversi e dell’Intelligenza Artificiale. Saranno presenti panel, keynote e presentazioni, offrendo ai partecipanti l’opportunità di interagire con figure di spicco degli ambiti digitali e creativi e di creare connessioni professionali preziose.

La regione Puglia, con la sua ricca eredità culturale e la sua attenzione verso l’innovazione, si configura come lo sfondo ideale per stimolare la convergenza tra talenti provenienti da tutto il mondo. ADE 2023 vuole promuovere un incontro tra professionisti, artisti e innovatori, che avranno l’opportunità di ridefinire il futuro delle industrie creative durante l’evento a Bari.

Un aspetto particolarmente interessante di ADE 2023 sarà dedicato a Israele, paese che negli ultimi dieci anni si è distinto nel campo dell’Intelligenza Artificiale, con numerose startup che prosperano in questo settore. Durante l’evento si metteranno in luce i leader dell’industria delle Intelligenze Artificiali israeliane e si favorirà il networking con le startup tecnologiche italiane. Inoltre, si approfondirà l’intersezione tra videogiochi e alta cultura, esplorando la storia e l’evoluzione dell’arte dei videogiochi e il suo potenziale educativo e informativo sul nostro passato.

ADE 2023 offrirà anche una discussione approfondita sulle sfide e le opportunità che la tecnologia presenta in vari settori, tra cui il cinema, l’audiovisivo, il brand storytelling e l’arte. Durante l’evento sono previsti due concorsi: uno dedicato agli autori e ai creativi italiani per raccontare la Puglia attraverso l’Intelligenza Artificiale e uno che celebra le aziende, i brand, gli influencer e i creatori di contenuti che si sono distinti nel settore del licensing esplorando il digitale.

Per ulteriori informazioni e per registrarsi all’evento, è possibile visitare il sito raicom.rai.it/ade.

Cartoons On The Bay – International Festival of Animation, Transmedia and Meta-Arts 2023

Giunto alla 27a edizione, il festival internazionale del cinema d’animazione Cartoons On The Bay – International Festival of Animation, Transmedia and Meta-Arts 2023, organizzato da Rai Com e promosso da Rai, torna a Pescara dal 31 maggio al 4 giugno 2023.

Quest’anno il tema portante dell’evento sarà Reale, Irreale, Virtuale. Mondi immaginati e mondi immaginari. Tra utopia, opportunità e alienazione. La sospensione dell’incredulità tecnologica. Il Festival, diretto da Roberto Genovesi assegnerà a giugno tre nuovi Pulcinella Award che guardano al futuro e alla capacità di innovazione del settore: Premio Transmedia (al brand in grado di portare gli spettatori su diverse piattaforme grazie alle sue capacità narrative), Premio Meta (al brand in grado di immergere lo spettatore in un ambiente digitale affascinante, stimolante e sicuro). Cartoons è anche il primo festival al mondo a introdurre il riconoscimento al prodotto creativo che meglio di altri ha saputo raccontare ai target di riferimento la complessità  della tematica del gender, il Premio Arlecchino.

Tra i premi già assegnati e resi noti due alla Carriera che nei giorni del Festival verranno consegnati al regista e produttore israeliano Ari Folman e a Peter Lord, regista e produttore cinematografico britannico, comproprietario e direttore creativo della Aardman Animations, lo studio di animazione britannico vincitore di premi Oscar con sede a Bristol, in Inghilterra, che ha co-fondato con David Sproxton nel 1972. La Aardman Animations ha prodotto tra l’altro il famoso cartone animato Galline in fuga (2000), ambientato in un allevamento di galline, diretto da Peter Lord e Nick Park.

Sarà presentato in anteprima italiana, giovedì 1 giugno 2023I Cavalieri dello Zodiaco, diretto da Tomek Bagiński.. Tratto dalla celebre serie animata, porta per la prima volta sul grande schermo la saga di Saint Seiya di Masami Kurumada in live-action. Giunto alla 27a edizione, Cartoons On The Bay, promosso da Rai e organizzato da Rai Com, torna dal 31 maggio al 4 giugno 2023 Pescaradopo il successo dello scorso anno.

Annunciate novità anche per le categorie del concorso:  Preschool Tv Show (2-4 anni), Upper Preschool Show (4-6 anni), Kids  Tv Show (7-11 anni), Youth Tv Show (11+ anni), Interactive AnimationLive Action And Hybrid ShowTv PilotShort Film e Animated Feature. Le opere in concorso nell’ultima edizione sono state 360 e oltre mille i professionisti del settore accreditati al Festival, più di 5 mila le presenze agli spettacoli in piazza Salotto, migliaia gli studenti che hanno assistito alle proiezioni in anteprima.

Per tutte le informazioni: Sito Rai di Cartoon on the Bay

Il ragazzo che liberò Auschwitz di Roberto Genovesi

In occasione del Giorno della Memoria, al Museo Maxxi di Roma si svolgerà, il prossimo 23 gennaio 2023 alle ore 18.00, un appuntamento dedicato al nuovo romanzo del giornalista, scrittore, sceneggiatore e autore televisivo Roberto Genovesi, in cui è la fotografia a raccontare la crudeltà dei campi di sterminio e l’orrore del nazismo. L’evento è in collaborazione con Fondazione Museo della Shoah e Newton Compton Editori. Introduce Gennaro Sangiuliano, Ministro della Cultura e Alessandro Giuli, Presidente Fondazione MAXXI; intervengono Ruth Dureghello Presidente Comunità Ebraica di Roma, Roberto Genovesi autore del libro, Giampaolo Rossi esperto di comunicazione e nuovi media e Mario Venezia Presidente Fondazione Museo della Shoah – Roma.

Il 27 gennaio 1945 le truppe dell’Armata Rossa entrano nel campo di concentramento di Auschwitz, trovandosi di fronte alle prove di uno dei crimini di guerra più mostruosi della storia moderna. Insieme ai soldati russi, varca il cancello anche un manipolo di fotografi e reporter. Tra loro c’è Vady, un ragazzo ucraino poco più che adolescente che, dopo aver visto i genitori morire per mano dei tedeschi, si è offerto volontario per garantire al fratellino la prote­zione della Croce Rossa sovietica.

In veste di assistente di due fotografi di guerra, con cui stringerà un profondissimo rapporto di amicizia, Vady scopre dunque gli orrori nascosti nelle viscere di Auschwitz e poi del vicino Birkenau, documentandoli con una vecchia Leika.

In quegli scatti non compaiono solo morte e sfacelo: appare anche una ragazzina, che sembra esistere però soltanto all’interno delle foto di Vady. Il desiderio di trovarla lo spingerà ad addentrarsi in quel che resta dei campi di sterminio, mettendolo di fronte a nefandezze inenarrabili, ma consentendogli, con la sua inseparabile macchina fotografica al collo, di regalare al mondo alcune delle foto più importanti della seconda guerra mondiale.

Roberto Genovesi è giornalista professionista, scrittore, sceneggiatore e autore televisivo. Direttore artistico di Cartoons on the bay, il festival dell’animazione televisiva e cross-mediale della Rai dopo essere stato vice responsabile dei canali RaiSat Ragazzi, Rai Yoyo, Rai Gulp, ha collaborato ai più importanti periodici e quotidiani italiani tra cui «L’Espresso», «Panorama», «TV Sorrisi e Canzoni», «la Repubblica». Considerato tra i maggiori esperti italiani di videogiochi, insegna Teoria e Tecnica dei linguaggi interattivi e cross-mediali in più università. Con Sergio Toppi ha realizzato le biografie a fumetti di Federico di Svevia, Carlo Magno, Archimede di Siracusa e Gengis Khan. Nella collana Urania di Mondadori ha pubblicato il romanzo Inferi On Net. Con la Newton Compton ha pubblicato La legione occulta dell’Impero Romano, Il Comandante della Legione Occulta, La mano sinistra di Satana (acquistato in Spagna da Algaida Editorial) e Il Templare Nero.

 

All’Aquila: Cartoons On The Bay Winter Edition

Dopo l’edizione estiva di Pescara, Cartoons on the Bay approda a L’Aquila con la Winter Edition celebrando in maniera particolare l’anima kids del Festival, tramite un fitto programma di appuntamenti e contenuti dedicato a giovanissimi e famiglie. Tutti gli eventi si svolgeranno presso il Cinema multisala Movieplex L’Aquila (Sale 1 e 2).

Il direttore artistico di Cartoons on the Bay, Roberto Genovesi ha dichiarato:

“Abbiamo pensato un programma che veda le bambine e i bambini non solo come spettatori ma anche e soprattutto come protagonisti attivi  … con un forte coinvolgimento delle scuole. Inoltre abbiamo regalato a l’Aquila un fitto programma di lungometraggi in animazione vincitori di numerosi premi internazionali e due anteprime mondiali per tutta la famiglia con la presenza della protagonista Elva Trill, già nota al grande pubblico per la sua interpretazione in Jurassic World Dominion’’.

Saranno quasi 1000 gli studenti delle classi primarie e secondarie di primo grado attesi dall’1 al 3 dicembre per incontrare i volti e i personaggi più noti di Rai Gulp e Rai Yoyo. Moltissime attività in programma a partire dalle anteprime cinematografiche.

Si parte il 2 dicembre con A day with Santa, film che racconta di una vacanza concessa a Babbo Natale: a sostituirlo, nel suo faticoso lavoro, una ragazza, Santa Belle. Il 3 dicembre sarà la volta di Sherlock Santa, pellicola in cui Babbo Natale, a letto malato, ripete senza sosta la parola Lebanna, tutto questo mentre il Natale incombe. Per risolvere il caso l’assistente di Babbo Natale ricorre alla magia, evocando il più grande detective di sempre, Sherlock Holmes! Presenti in sala il regista Francesco Cinquemani e l’attrice protagonista Elva Trill.

Alle due anteprime si aggiungeranno le proiezioni dei film premiati nella scorsa edizione del Festival: Opal, vincitore del premio ‘Miglior Regia Pulcinella Awards 2022’, Belle premiato come ‘Miglior Sceneggiatura Pulcinella Awards 2022’, Troppo Cattivi che si è aggiudicato come miglior film il ‘Pulcinella Awards 2022’ e la proiezione speciale The Deer King.

Tra le moltissime attività in programma quelle proposte da Oreste Castagna, attore, regista e formatore teatrale che parlerà ai più giovani della magia del mestiere dell’attore, e presenterà Storie di Pace. Ma ci sarà anche Andrea Lucchetta con il suo Spike Team. E naturalmente Nicoletta Costa, autrice della celebre serie Nina & Olga.

Il 3 dicembre è in programma un grande spettacolo organizzato in collaborazione con Soluna Eventi che si aprirà con Armando Traverso e i pupazzi di Rai Radio Kids. La presentatrice Vera Vavassori introdurrà i pupazzi dei personaggi delle serie di Rai Kids, Puffi, Pinocchio e Freeda, Topo Tip e 44Gatti, che si alterneranno sul palco esibendosi in giochi che coinvolgeranno il pubblico.

Il poster di Cartoons On The Bay Winter Edition è disegnato da Nicoletta Costa.

Per tutte le info, il programma aggiornato: cartoonsbay.rai.it.

Arcane Exhibit “Tra Piltover e Zaun”

Da mercoledì 1 giugno 2022 alle 16 si svolgerà il tanto atteso taglio del nastro dell’edizione 2022 di Cartoons on The Bay, con l’inaugurazione, all’Aurum di Pescara, di una straordinaria mostra multimediale e immersiva dedicata alla serie animata Arcane dal titolo “Tra Piltover e Zaun”.

Arcane è la serie animata nata da una costola dell’universo di League of Legends il videogame MOBA (Multiplayer online battle arena) di indiscusso successo, creato più di 10 anni fa dalla Riot Games. Ambientata nel mondo di Runeterra, definisce da subito l’importante connessione con le sue origini ma sa parlare a tutti, sia ad un pubblico eterogeneo che ai gamer assidui di LoL.

“Il potere non è fatto per coloro che sono nati già forti ma per coloro che farebbero di tutto per raggiungerlo.” (Silco)

Nelle principali città di Piltover e Zaun si dipana la sua linea narrativa, pregna di tematiche importanti ed attuali come la lotta di classe e il desiderio di potere, lo scontro tra magia e tecnologia, o il prezzo che si è disposti a pagare in nome del progresso. Su questo sfondo si intrecciano le storie dei suoi personaggi, straordinariamente restituiti sia a livello grafico -dallo studio Fortiche che esce vincente dalla sfida complessa di adattare un videogame al mezzo televisivo- che dal punto di vista della scrittura. Ciò che non viene esplicitamente detto nel dialogo lo si intuisce dai disegni, dai volti, dalle espressioni dei protagonisti che, in alcuni momenti, sembrano quasi trasformare una serie animata in un live action per quanto appaiono “reali”. Ognuno di loro pensa e agisce sotto il peso delle proprie conflittualità, minuziosamente costruite tra luci e ombre ed è così che nelle complesse vicende, che ci coinvolgono da subito emotivamente, non esistono eroi o reietti, non esiste giusto o sbagliato, non esiste mai una linea di demarcazione netta tra il bene e il male, o meglio, è lasciata a noi, che guardiamo da fuori, la decisione di cosa lo sia; chi sostenere, chi idealizzare e con chi condurre la nostra personale battaglia.

L’animazione è una miscela perfetta tra computer grafica e 2D, con inserti disegnati a mano, come dei quadri di digital art, esplosioni di colore e grafiche stroboscopiche che ti colpiscono all’improvviso. Tutto è costruito con una precisione da orologio svizzero per coinvolgere a livello emozionale: la narrazione, le animazioni, le musiche, i disegni e i colori.

Si! Runeterra è un mondo totalmente inventato con tutte le caratteristiche canoniche del fantasy e dello steampunk eppure noi ci addentriamo nella sua geografia come se fosse la “nostra terra” così come quando le atmosfere maestose e solari di Piltover che contrastano con quelle cupe e asfittiche di Zaun, si mescolano mostrandoci ancora una volta che i confini non sono mai così netti e che luci e ombre, così come bene e male, sono presenti in ogni aspetto della vita, in ogni azione che compiamo ed in ogni relazione tra loro. Una doverosa premessa per spiegare la nostra scelta di dedicare ad Arcane, non una mostra statica, che avrebbe restituito solo la grande qualità tecnica delle sue immagini ma un percorso multimediale immersivo. Una Mostra esperienziale costruita con l’obbiettivo di affascinare un pubblico eterogeneo, invitandolo ad approfondire la conoscenza del mondo di Runeterra e dei suoi protagonisti, attraverso una messa in scena spettacolare che rivela alcuni dettagli delle città di Piltover e Zaun. Un viaggio onirico, un invito a lasciarsi trasportare dal flusso continuo di emozioni costruito per immagini e suoni, grazie anche alla forza espressiva di Jinx e Vi, le due protagoniste principali della serie di Arcane.

di Marina Polla de Luca

Gianluca Falletta, imagineer e creativo del filmato immersivo ha dichiarato:

“Sono davvero entusiasta di aver potuto creare, con il Team di Unità C1, questa splendida esperienza immersiva per il pubblico di Cartoons on The Bay e per tutti gli appassionati di Arcane e League of Legends. Grazie all’intuizione del Direttore Artistico del Festival Roberto Genovesi e ai preziosi consigli della Curatrice delle Mostre Marina Polla de Luca abbiamo avuto la possibilità di “mettere le mani” su un mostro sacro per trasformarlo in una vera e propria exhibit multimediale per gli ospiti. Un progetto difficile e appassionante, portato a termine grazie al costante supporto di Marco Gianniatiempo che ci ha messo in contatto con i creativi di Riot Games con cui abbiamo selezionato i momenti più iconici della serie di Netflix per trasporli in una dimensione fisica inedita che, letteralmente, abbraccerà i visitatori. Una visione digitale sulla città di Pitlover e nei bassifondi di Zaun appositamente ricreate e animate partendo dagli artwork originali, due ambienti diversi che si fondono metaforicamente dall’incontro delle due protagoniste Jinx e VI: un panorama tecnologico reso ancor più immersivo dall’incredibile colonna sonora originale creata da Leonardo Polla. Note che conducono gli ospiti nella follia di Jinx, creata sovrapponendo i “graffiti” del personaggio con le ambientazioni e gli artwork a lei dedicati. Un momento ansiogeno che preclude al gran finale: un esplosione cromatica che vuole essere un tributo ad Arcane, con le scene più belle “mixate a 360°” con i disegni originali di Riot Games: un contrasto emozionale che ha l’obiettivo di sovrascrivere tecnologicamente il concetto stesso di making of fondendolo con le immagini iconiche che tutti noi abbiamo amato!”

Il compositore Leonardo Polla ha aggiunto:

“…immersi nella dualità tra la pittoresca, utopica e progressiva città di piltover e la corrotta, tossica, infame(ma con un gran desiderio di rivalsa) città di zaun, la musica tenta di rappresentate al meglio gli ideali e i punti cardine della serie, cercando di mettere a nudo le realtà delle due facce della stessa moneta. La prima parte vuole appunto inquadrare queste due dimensioni a mo di cartina tornasole e portare il fruitore a riflettere su quanto i due punti nevralgici al centro di runeterta si siano influenzati vicendevolmente, creando una pentola a pressione pronta ad esplodere da un momento all’altro. La seconda parte si concentra più sull’inquadrare i protagonisti della serie, dando al fruitore il punto di vista di jinx, che da innocente bambina che ascolta il suo carillon, dopo un litigio con la sorella Vi, viene inghiottita dalla corruzione di zaun, per finire nelle mani del caos orchestrato alla perfezione dal genio malato di Silco…che come ben sappiamo, finirà per essere la sua stessa rovina”.

A Carlos Grangel e Zerocalcare il premio Bonelli di Cartoons On The Bay

Carlos Grangel e Zerocalcare. Sono questi i vincitori della prima edizione del premio intitolato alla memoria di Sergio Bonelli e ideato da Roberto Genovesi, direttore di Cartoons On The Bay, e Davide Bonelli, patron della omonima casa editrice e figlio di Sergio. La giuria composta da Roberto Genovesi, Davide Bonelli, Pierluigi Colantoni (Direttore della Comunicazione Rai) Michele Masiero (Direttore Editoriale della Bonelli Editore) e Maurizio Imbriale (Vice Direttore della Direzione Distribuzione Rai), ha così deciso:

  • PREMIO SERGIO BONELLI “Autore dell’anno”: Carlos Grangel
  • PREMIO SERGIO BONELLI “Prodotto crossmediale dell’anno ispirato a un fumetto”: Strappare Lungo i Bordi di Zerocalcare

Il direttore di Cartoons On The Bay Roberto Genovesi ha affermato:

“Non si potevano scegliere nomi migliori per onorare la memoria di Sergio Bonelli, colonna portante della storia del fumetto italiano alla cui memoria è dedicato il premio che Cartoons On The Bay assegna in esclusiva da quest’anno in collaborazione con gli amici della Bonelli Editore. Carlos Grangel, che firma anche il manifesto del festival, è uno dei più incisivi character designer dell’universo dell’animazione degli ultimi decenni mentre Zerocalcare è un autore che è riuscito a dimostrare, con il successo delle sue opere, che il fumetto italiano, attraverso estro e talento, può continuare ad essere medium di riferimento nell’universo culturale pop”

Davide Bonelli, direttore della Sergio Bonelli Editore dichiara:

“Ringrazio il direttore Roberto Genovesi e tutto lo staff di Cartoons On The Bay per avere fortemente voluto intestare questo importante premio al nome di Sergio Bonelli. Un’iniziativa che ci vede felicemente coinvolti e che è un sentito riconoscimento al lavoro svolto da mio padre in tutta la sua vita di editore e sceneggiatore… la contaminazione tra il fumetto e gli altri media nel corso degli ultimi anni si è fatta via via più stretta e proficua, e quindi poteva sembrare arduo scegliere a chi attribuire i premi di questa prima edizione. Ma non abbiamo invece avuto dubbi nell’indicare due dei maggiori talenti creativi in circolazione: Zerocalcare, che reputo abbia vinto più che brillantemente la non facile sfida di portare le sue personalissime storie di carta sugli schermi e teleschermi, facendosi preciso e acuto narratore del presente, e Carlos Grangel, il grande artista spagnolo che con l’efficacia del suo segno ha saputo tratteggiare delle figure talmente forti e iconiche da rimanere impresse nell’immaginario collettivo”.

La premiazione avverrà nel corso della 26esima edizione di Cartoons On The Bay, International Festival of Animation, Transmedia and Interactive Art Forms, che si svolgerà a Pescara nella giornata di venerdì 3 giugno alla presenza della giuria e dei vertici di Rai Com e Sergio Bonelli Editore.

Il leone di Svevia di Roberto Genovesi

Federico II, l’imperatore che sfidò la Chiesa, è il protagonista di un grande romanzo storico di Roberto Genovesi, edito da Newton Compton Editori che racconta la vita enigmatica e misteriosa del sovrano che cambiò il mondo.

Dicembre 1250. 
Durante una battuta di caccia, Federico di Svevia viene colto da un forte malore e portato nella residenza di Castel Fiorentino. A tutti diviene presto chiaro che le condizioni dell’imperatore non sono destinate a migliorare e che il suo tempo su questa terra sta arrivando al termine. Federico convoca quindi al proprio capezzale il fidato Ahmed Addid, capo della guardia saracena e amico d’infanzia per impartirgli un ultimo ordine: vuole ascoltare il racconto della propria vita e comprendere come il mondo lo ricorderà attraverso l’unica voce che non gli mentirebbe mai. Ahmed ricostruisce così un sincero ritratto del suo signore, lontano dall’immagine che ne hanno i suoi sudditi: la storia di un bambino che cresce tra paure e dubbi, menzogne e rifiuti, fino a diventare prima re e poi imperatore. Una vita all’insegna della forza d’animo e dell’ambizione, tanto grandi da mettere in ginocchio anche la più grande potenza dell’occidente: la Chiesa.

Per alcuni era lo “stupor mundi”. Per altri era l’Anticristo. La vita segreta del sovrano che sfidò la Chiesa

Roberto Genovesi è un giornalista, scrittore, sceneggiatore e autore televisivo. Dirigente RAI, è Direttore Artistico di Cartoons on the Bay, il festival internazionale delle arti visive crossmediali e Responsabile dei Progetti Speciali di Rai Com. Ha collaborato con i più importanti periodici e quotidiani italiani tra cui «L’Espresso», «Panorama», «TV Sorrisi e Canzoni», «la Repubblica». Insegna Teoria e Tecnica dei linguaggi interattivi e crossmediali in diverse università. Con la Newton Compton, oltre ai primi cinque volumi della saga della Legione occulta (La legione occulta dell’impero romano; Il comandante della Legione occulta; Il ritorno della Legione occulta. Il re dei Giudei, I due imperatori e I guardiani di Roma), ha pubblicato La mano sinistra di Satana; Il Templare nero, Il leone di Svevia e la trilogia La legione maledetta (Il generale dei dannati, La fortezza dei dannati e L’invasione dei dannati). I suoi romanzi sono pubblicati anche in Spagna, Portogallo e Inghilterra. Per saperne di più: www.robertogenovesi.com

Premio Sergio Bonelli: annunciata la Giuria

Cartoons on the Bay, International Festival of Animation, Transmedia and Interactive Art Forms, rafforza il suo format che ormai dal 2009 vede il festival come luogo di interconnessione tra cartone animato, videogiochi e fumetti e si appresta a celebrare la prima edizione del Premio Sergio Bonelli, nato in collaborazione con la prima casa editrice italiana di fumetti per promuovere il miglior prodotto audiovisivo crossmediale ispirato a un fumetto o tratto da un fumetto. Il  Premio Sergio Bonelli sarà assegnato nel corso del festival dell’animazione e delle arti visive crossmediali di Rai Com a partire dall’edizione che si svolgerà a Pescara dall’1 al 5 giugno 2022.

Finalmente è stata annunciata ufficialmente la giuria che sceglierà il vincitore che sarà premiato in occasione dell’edizione estiva di COTB: il team sarà composto da Roberto Genovesi, Direttore Artistico di Cartoons on the Bay; Davide Bonelli, figlio di Sergio Bonelli e patron della stessa casa editrice; Michele Masiero, Direttore Editoriale della Sergio Bonelli Editore; Pierluigi Colantoni, Direttore Comunicazione Rai; Maurizio Imbriale, Vice Direttore di RaiPlay e Digital. La giuria assegnerà ogni anno un riconoscimento pensato per molteplici categorie tra cui Personaggio dell’annoMiglior prodotto creativo tratto da fumetto o ispirato a un fumettoMiglior fumetto. Le scelte della giuria guarderanno al completo panorama delle proposte artistiche, audiovisive e crossmediali tra le quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, film, videogiochi, serie TV, fumetti, cartoni animati, videoclip musicali, spot pubblicitari, spettacoli teatrali e di strada che mostrino nel proprio DNA l’ispirazione dalla nona arte.

Il direttore artistico di Cartoons on the Bay, Roberto Genovesi, ha detto: 

«Sono felice di questa iniziativa che rafforza l’attenzione di Cartoons on the Bay nei confronti del medium fumetto e di tutte le sue potenzialità nel dialogo con gli altri media …e sono orgoglioso che ciò avvenga attraverso la nascita di un premio intitolato a colui che ha fatto la storia del fumetto in Italia».

Il direttore generale della Sergio Bonelli Editore, Davide Bonelli, ha invece dichiarato: 

«La proposta da parte degli amici di Rai di un Premio intitolato a mio padre ci ha trovato tutti molto emozionati. Un’iniziativa, a dieci anni dalla sua scomparsa, che reca il giusto tributo a una figura così importante per il mondo del fumetto e dell’intrattenimento legato all’immagine. In questo 2021, così carico di tanti ricordi ed emozioni per la Casa editrice, si aggiunge così anche la prima edizione del Premio Sergio Bonelli; un appuntamento che ci auguriamo possa coinvolgere splendide creatività e voci autoriali.».

Per la realizzazione del progetto materico del premio, Rai Com indice in questi giorni un contest che vedrà protagoniste le università italiane e tutte le più importanti scuole superiori di arti grafiche.

I Guardiani di Roma. La saga della Legione occulta

“I guardiani di Roma“,  sesto capitolo de “La saga della legione occulta” di Roberto Genovesi, racconta il cruciale passaggio dalla Roma repubblicana a quella imperiale e l’accrescersi del potere di Ottaviano Augusto.

Un patto per la vita. È quello che stringono tre ragazzi in una bettola di Apollonia, dove Giulio Cesare li ha spediti per studiare la diplomazia e la guerra: vuole fare di loro dei valenti generali o degli abili politici. Obnubilati dal vino e dalla musica, Gaio Ottavio Turino, Gaio Cilnio Mecenate e Marco Vipsanio Agrippa si giurano fedeltà, senza sapere che il destino sta viaggiando per mare con la notizia dell’assassinio del loro mentore. La strada che porterà i tre amici alla gloria sarà costellata di ostacoli, eserciti, traditori e sicari. Cesare lo aveva previsto e, ancor prima che l’astrologo Teogene scorgesse la scintilla dell’imperium negli occhi di Ottavio, aveva incaricato il suo soldato più fedele di vegliare a qualunque costo sulla vita dell’erede designato: un prefetto muto, in grado di ascoltare le voci dei suoi simili e di raccoglierli attorno al vessillo della legione più temuta di tutto l’esercito romano. I soldati della Legio Occulta diventeranno il braccio armato di Augusto e saranno l’arma più letale contro cui i nemici dell’Urbe si siano mai confrontati. La leggenda li ricorderà per sempre come i Guardiani di Roma.

 

Roberto Genovesi è un giornalista, scrittore, sceneggiatore e autore televisivo. Ha collaborato con i più importanti periodici e quotidiani italiani tra cui «L’Espresso», «Panorama», «TV Sorrisi e Canzoni», «la Repubblica». Insegna Teoria e Tecnica dei linguaggi interattivi e crossmediali in diverse università. Con la Newton Compton, oltre ai primi cinque volumi della saga della Legione occulta (La legione occulta dell’impero romanoIl comandante della Legione occulta; Il ritorno della Legione occulta. Il re dei Giudei, I due imperatori I guardiani di Roma), ha pubblicato La mano sinistra di SatanaIl Templare nero e la trilogia La legione maledetta (Il generale dei dannatiLa fortezza dei dannati e L’invasione dei dannati). I suoi romanzi sono pubblicati anche in Spagna, Portogallo e Inghilterra.

Nasce Newton Comics

La casa editrice Newton Compton entra nel mondo dei graphic novel con una nuova collana di libri a fumetti Newton Comics. “Newton Comics propone i bestseller della casa editrice in forma di fumetto. Vogliamo offrire ai nostri lettori un’esperienza nuova facendogli riscoprire i romanzi che hanno amato di più. Ma l’idea è anche quella di proporre una novità agli amanti del fumetto”, commenta l’editore Raffaello Avanzini che affida la realizzazione della collana all’esperienza della casa editrice Tunué.
I primi due titoli scelti per inaugurare la collana, che saranno presentati a Lucca Comics and Games 2017 allo stand Tunué (NAP306), sono trasposizioni di due romanzi storici: il fantasy storico La Legione Occulta, di Roberto Genovesi, e il romanzo storico Marathon, di Andrea Frediani. Nel mondo dei graphic novel questo genere costituisce una novità. L’adattamento di La Legione Occulta è illustrato da Lorenzo Nuti (Coniglio Editore, Tabou Editions, Kleiner Flug) e sceneggiato da Andrea Meucci (Kleiner Flug). Per Marathon le illustrazioni sono di Massimiliano Veltri (Marvel Comics, Gazzetta dello sport, Titan Comics) e la sceneggiatura di Lucio Perrimezzi (Tunué, Noise Press, Passenger Press).

La mano sinistra di Satana di Roberto Genovesi

In una fumosa Londra vittoriana e dalle atmosfere alla CSI, un uomo ha il potere di vedere efferati delitti del passato… Chi può comprendere il codice di Jack lo Squartatore? Chi può prevederne le mosse? Preparatevi a un viaggio di andata e ritorno dentro l’infernoLa mano sinistra di Satana è uno splendido romanzo di Roberto Genovesi edito da Newton Compton.

Londra, 1888. Un uomo ha il potere di vedere efferati delitti del passato. Wilfred Gayborg è infatti un investigatore diverso da tutti gli altri. È uno psicometrista capace di “vedere” la storia di un’arma del delitto stringendola tra le mani. Tutti a Scotland Yard lo guardano con sospetto per le sue azzardate tecniche d’indagine, che si muovono nella zona d’ombra tra scienza e magia. Eppure Gayborg, grazie alle sue inquietanti scoperte, che risolvono sorprendentemente casi di efferati omicidi, occupa le pagine dei quotidiani. È un uomo dal passato tragico, segnato dalla morte, un’anima che vive nell’ombra, non concede nulla ai sentimenti e si mischia solo con le prostitute che popolano le vie della Londra notturna e più povera. Proprio quelle prostitute su cui si sta accanendo un misterioso serial killer, che la cronaca ha ribattezzato col nome di Jack lo Squartatore. E quando le vittime nei vicoli bui di Whitechapel cominciano ad aumentare, perfino i più scettici si convincono che Gayborg sia l’unico in grado di far luce sull’identità dello spietato assassino. Ma Gayborg deve fare presto, perché l’ombra di Jack si sta avvicinando pericolosamente all’unica donna che lui abbia mai amato…

«Jack corre. È veloce. Pare conoscere le viscere della terra e tutti i suoi snodi a memoria. Non ha un’esitazione quando si tratta di scegliere una svolta, di imboccare un cunicolo. Riesco a tenere il passo con difficoltà, perché è decisamente più rapido di me. Ma a questo punto non so più nemmeno se voglio raggiungerlo. Perché ho capito. Chi ha ucciso Emma. Jack sa che sono da tempo sulle sue tracce. Sa che la polizia mi usa come segugio e come esca. Per questo non tocca mai le sue vittime a mani nude. Per questo c’è sempre stato un velo tra i miei occhi e il suo volto in ogni visione che ho avuto. Io cercavo un testimone e invece inseguivo un martire.»

Giornalista professionista, scrittore e sceneggiatore, Roberto Genovesi, è direttore artistico di Cartoons on the Bay, il festival internazionale dell’animazione televisiva e multimediale della Rai, e responsabile marketing di Rai Trade. Già vicedirettore di RaiSat Ragazzi, RaiSat Smash e RaiSat Yoyo, è stato coordinatore editoriale di Rai Gulp. Con Sergio Toppi ha realizzato le biografie a fumetti di Federico di Svevia, Carlo Magno, Gengis Khan e Archimede di Siracusa. È autore del romanzo Inferi On Net (2000). Docente universitario di teorie e tecniche dei linguaggi multimediali interattivi, è considerato uno dei maggiori esperti italiani di videogiochi. Il suo sito internet è www.robertogenovesi.it.

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