2XKO arriva su console: il picchiaduro di Riot Games debutta il 20 gennaio 2026 su PS5 e Xbox

Riot Games ha finalmente scoperto le carte, e lo ha fatto con quella sicurezza da boss finale che arriva solo quando sai di avere in mano qualcosa di grosso. Il suo picchiaduro free-to-play ambientato nell’universo di League of Legends, conosciuto a lungo con il nome in codice Project L, ora ha una data precisa per l’approdo su console. 2XKO debutterà ufficialmente il 20 gennaio 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, trasformando l’inizio del nuovo anno in una vera e propria chiamata alle armi per chi ama i fighting game e per chi vive e respira Runeterra intrecciando combo e lore.

Il dettaglio temporale, inizialmente intravisto in un trailer apparso e poi scomparso dalla rete come un’apparizione furtiva degna di Ekko, ha acceso immediatamente l’hype. Non si tratta solo di una finestra generica, ma di un giorno segnato in rosso sul calendario dei fan. Riot, ancora una volta, dimostra di saper controllare il ritmo della comunicazione come se fosse una partita competitiva, lasciando che siano i giocatori a fare il resto, tra speculazioni, clip analizzate frame per frame e discussioni infinite su chi sarà il main perfetto.

Jinx Gameplay Sneak Peek | 2XKO

Prima di diventare 2XKO, questo progetto è stato un mito sussurrato nei corridoi delle fiere e nei commenti sotto i video di gameplay. Project L era quella promessa che sembrava troppo ambiziosa per essere reale: un picchiaduro capace di prendere l’identità dei campioni di League of Legends e tradurla in un linguaggio fatto di colpi, parry e tag spettacolari. Il cambio di nome ha rappresentato uno spartiacque simbolico. Da idea nebulosa, il gioco si è trasformato in un manifesto, dichiarando senza mezzi termini la sua anima da tag-team 2v2 e la sua volontà di rompere gli schemi del genere.

Il gameplay di 2XKO parla una lingua che i fan dei fighting game riconoscono subito, ma con un accento tutto suo. Due personaggi in squadra, un flusso d’azione continuo e una libertà creativa che premia l’intesa tra i campioni scelti. Il sistema di tag non è un semplice cambio di combattente, ma una meccanica centrale che permette di costruire combo fluide, pressioni costanti e situazioni di controllo che ricordano una coreografia studiata al millisecondo. Ogni match diventa una danza aggressiva, dove l’errore si paga caro ma la lettura dell’avversario può ribaltare tutto in un attimo.

Riot non si limita a prendere le fondamenta del genere, le smonta e le ricompone con una filosofia che punta all’accessibilità senza sacrificare la profondità. I comandi risultano immediati per chi si avvicina per la prima volta, ma sotto la superficie si nasconde un livello di complessità capace di soddisfare anche i veterani che vivono di frame data e ottimizzazioni. La difesa assume un ruolo attivo, con strumenti come il pushblock per respirare sotto pressione e le parry che premiano il coraggio, trasformando la protezione in un’arma tattica.

Una delle idee più intriganti è il Fuse System, una meccanica che permette di personalizzare le sinergie tra i due campioni. Qui Riot porta sul ring una delle anime più amate di League of Legends, quella del team building, adattandola al linguaggio dei picchiaduro. La scelta della coppia non è solo estetica o affettiva, ma strategica, e apre la porta a combinazioni che cambiano radicalmente il modo di affrontare lo scontro.

Il roster iniziale promette di far sentire subito a casa i fan storici. Personaggi iconici come Ahri, Darius ed Ekko non sono semplicemente “trasportati” da un genere all’altro, ma reinterpretati per esprimere al massimo la loro identità in chiave action. Ahri danza sullo schermo con movimenti rapidi e magie che controllano lo spazio, Darius incarna la potenza bruta con colpi che sembrano sentenze, mentre Ekko gioca con il tempo e il ritmo dello scontro in modo quasi meta. E questo è solo l’inizio, perché l’universo di Runeterra offre un potenziale praticamente infinito per espansioni future. Basta chiudere gli occhi un attimo per immaginare cosa potrebbe fare un personaggio come Jhin in un contesto del genere, e il livello di hype sale immediatamente.

Dal punto di vista delle modalità, 2XKO non si fa mancare nulla. L’esperienza spazia dalle partite Arcade per prendere confidenza con i personaggi, al Versus locale per le sfide sul divano, fino all’online competitivo e alle ranked, pensate per chi vuole misurarsi con il mondo intero. Il modello free-to-play abbassa la barriera d’ingresso e apre le porte a una community enorme, sostenuta da microtransazioni e bundle cosmetici che puntano a finanziare la crescita del gioco senza snaturarne l’equilibrio.

Il vero obiettivo, però, guarda oltre il semplice lancio. Il 2026 segnerà anche l’inizio delle Competitive Series, il primo circuito ufficiale che testerà le ambizioni esportive di Riot nel genere dei picchiaduro. L’idea è chiara: non affiancarsi ai colossi storici come Street Fighter o Tekken come una semplice alternativa, ma proporre un’identità distinta, riconoscibile e profondamente legata a una community già gigantesca. Il fatto che l’uscita su PlayStation 5 sia considerata strategica non sorprende, visto che la console Sony è da anni un punto di riferimento per la scena fighting, e il tempismo sembra studiato per massimizzare l’impatto.

Braum Gameplay Reveal Trailer | 2XKO

Su PC, 2XKO è già disponibile in accesso anticipato e sta vivendo quella fase preziosa in cui il feedback dei giocatori modella il futuro del titolo. Ogni patch, ogni aggiustamento, ogni developer diary contribuisce a definire un’esperienza che non vuole essere statica, ma in continua evoluzione. L’arrivo su console rappresenterà un momento chiave, una sorta di consacrazione che porterà il gioco davanti a un pubblico ancora più vasto.

Il conto alla rovescia è iniziato, e l’arena si prepara ad accogliere una nuova generazione di combattenti. La domanda, ora, è tutta per la community. Quale coppia sogni di portare sul ring? Chi sarà il tuo main e chi l’alleato perfetto per costruire combo devastanti? Raccontalo, discutiamone, perché una parte fondamentale dell’esperienza di un nuovo picchiaduro nasce proprio qui, nell’immaginare insieme le possibilità prima ancora di premere Start.

Air Action Vigorsol porta League of Legends alla MGW25: la finale di Breeze of Glory trasforma Milano nel tempio dell’esport italiano

La Milan Games Week & Cartoomics 2025 sta per accendersi come un’arena carica di elettricità competitiva, e tra i protagonisti che stanno riscrivendo il concetto stesso di engagement nel gaming spicca Air Action Vigorsol, pronta a far esplodere la finale del torneo Breeze of Glory sul Gillette Labs Stage. L’evento non si limita a essere un’altra competizione di League of Legends: è l’apice di un viaggio che, attraverso scouting, creatività e partecipazione della community, ha trasformato un brand di chewing gum in un elemento iconico della scena esport italiana.

Domenica 30 novembre, nella fascia del mattino, il palco più prestigioso dell’esport nazionale diventerà il luogo in cui i team finalisti, passati attraverso settimane di draft, selezioni, analisi e match serrati, potranno giocarsi l’ultimo respiro di gloria davanti al pubblico della MGW25. La sensazione è quella di assistere a una fusione perfetta tra branding e competizione, quasi un piccolo universo narrativo che fonde l’epicità di Runeterra alla freshness inconfondibile di Vigorsol.

A completare il quadro arriva il celebre Vigloo, uno spazio di 65 metri quadri che richiama la forma di un igloo futuristico e che per tutta la durata della fiera permetterà ai visitatori di immergersi nello spirito “fresh” del brand attraverso postazioni free-to-play di League of Legends, momenti di community interaction e, soprattutto, le finali del circuito Tormenta di Valorant e LoL. Sabato 29 novembre alle 13:00 e domenica 30 alle 14:00, il Vigloo diventerà un secondo punto nevralgico dell’ecosistema competitivo, tra sfide serrate e pubblico in fibrillazione.


La leggenda della freshness incontra l’esport

Il progetto Air Action Vigorsol Breeze of Glory ha introdotto un format nuovo, realizzato come una vera esperienza cross-evento che abbraccia Lucca Comics & Games e la Milan Games Week & Cartoomics. L’idea non si è limitata a costruire un torneo, ma ha dato vita a un ecosistema narrativo che unisce talent discovery, contenuti originali, produzioni digitali e match tra squadre formate da coach e manager del circuito LIT.

La prima fase ha visto giocatori e caster candidarsi dal 1° ottobre attraverso una piattaforma dedicata, caricando clip e highlight del proprio gameplay. Da lì si è sviluppata la parte più “umanamente competitiva” del progetto: la selezione dei talenti, presentati live a Lucca Comics davanti a pubblico e addetti ai lavori, e la formazione delle squadre da parte di professionisti del LIT. Un’occasione concreta per avvicinarsi al mondo dell’esport strutturato, quasi un ponte narrativo tra community e professionismo.

Il percorso è stato raccontato da tre creator tra i più iconici della scena gaming italiana: Paolo Cannone, Fragola QT e KenRhen. Le loro voci hanno funzionato come narratori moderni, seguendo i player durante le fasi di scouting, raccontando le emozioni dietro le selezioni e trasformando ogni tappa in un episodio di una serie che la community ha imparato a vivere con partecipazione crescente.

La seconda fase, completamente competitiva, ha visto otto team affrontarsi in un percorso online articolato in sette giornate. Cinque squadre provenienti dal circuito LIT e tre esterne si sono date battaglia con l’obiettivo di conquistare il biglietto per la finale live al Gillette Labs Stage. Gli ultimi match, quelli che apriranno l’arco conclusivo del torneo alla MGW25, promettono un’atmosfera elettrica, una vera ondata di energia capace di trasformare il pubblico in un unico gigantesco coro “fresh”.


Un brand che non osserva il gaming: lo vive

L’ingresso di Air Action Vigorsol nel mondo del gaming non è un cameo, ma un percorso costruito negli anni. Il 2025 ha segnato un momento decisivo: il brand è diventato main partner del broadcast italiano dei Worlds e della LEC, consolidando un ruolo strategico nel panorama competitivo europeo e internazionale. Non è solo una sponsorizzazione, ma una forma di partecipazione culturale, un modo per parlare direttamente alla Gen Z usando il suo linguaggio, i suoi rituali, le sue passioni.

L’affermazione di Gloria Barbera, Senior Brand Manager, sintetizza perfettamente il posizionamento raggiunto: il gaming non è più un territorio “di settore”, ma uno spazio generazionale, un luogo di aggregazione globale. League of Legends, con la sua mitologia competitiva e la sua community immensa, diventa un palcoscenico narrativo perfetto per un brand che ha fatto della freshness una firma identitaria, trasformandola in un’esperienza condivisa.

Dal 2021, con progetti sempre più ambiziosi, Air Action Vigorsol è riuscita a intrecciare reale e digitale: eventi, contenuti, partnership con Riot e PG Esports, attività di community building che hanno permesso di instaurare un rapporto diretto con il pubblico. Breeze of Glory rappresenta quindi un’evoluzione naturale, una sorta di “season finale” di tutto il lavoro svolto negli ultimi anni.


Verso la finale del 30 novembre: Milano come capitale della Glory

Mentre ci avviciniamo al giorno decisivo, l’hype cresce come si conviene alle grandi occasioni. Le storie dei team che hanno superato selezioni, draft e giornate di campionato convergono in un unico punto: il palco del Gillette Labs Stage. L’attesa è quella di uno show esplosivo, costruito per essere ricordato non solo per le giocate, ma per l’atmosfera che riuscirà a far respirare alla community.

Milano, per una mattina, diventerà il teatro dove freshness e competitività si incontrano. E chi seguirà la finale dal vivo potrà assistere a un’esperienza che non si limita al gioco: è un rito, una celebrazione, un “momento Vigorsol” da vivere come fan, come player o come semplice spettatore affascinato dal fascino indiscutibile degli esport.

Il resto, come sempre accade nelle storie migliori, lo scriverà la community. E forse è proprio questo l’elemento che rende Breeze of Glory qualcosa di più di un torneo: la capacità di trasformare un match di League of Legends in un’esperienza collettiva, un episodio memorabile nella storia del gaming italiano.

Lucca Comics & Games 2025: quando la fantasia diventa una città e la città diventa un universo condiviso

Lucca durante la settimana del Comics non assomiglia più a una città: sembra il punto d’intersezione tra mille mondi narrativi, un crocevia in cui ogni fandom trova corpo, voce, colori e un’energia che vibra come pochi altri luoghi sul pianeta. L’edizione 2025 ha portato questo fenomeno a una nuova dimensione, espandendo i propri confini fisici e simbolici grazie a un entusiasmo che ha travolto tutto. Oltre 280mila biglietti venduti, 17mila professional, più di 900 ospiti, 730 espositori, dodici mostre monumentali, centinaia di presentazioni e 30mila cosplayer ufficiali che hanno riempito le vie lucchesi trasformandole in una metropoli del fantastico. A tutto questo si aggiunge l’impennata dell’app LuccaCG Assistant, con più di 90mila utenti attivi: una bussola digitale in grado di guidare attraverso l’epica complessità del festival.

Lucca ha dimostrato ancora una volta di essere un organismo vivo, un territorio che respira insieme ai suoi visitatori, trasformando l’esperienza in qualcosa che va oltre il semplice evento. Ogni anno, chi arriva da fuori scopre una città antica che accoglie l’immaginario contemporaneo con naturalezza, quasi fosse il suo linguaggio nativo. E nel 2025, questa simbiosi si è compiuta attraverso un tema potentissimo: French Kiss, omaggio alla Francia e alla sua ricchissima tradizione fumettistica e artistica.


Un bacio lungo una settimana: l’immaginario francese conquista Lucca

Il French Kiss non è stato un semplice filo conduttore, ma una dichiarazione d’amore culturale. Rébecca Dautremer, una delle illustratrici più amate al mondo, ha firmato il manifesto ufficiale del festival e ha portato qualcosa di ancora più sorprendente: il suo studio bretone, ricreato nella Limonaia di Palazzo Guinigi. Chiunque abbia varcato quella soglia ha avuto la sensazione di entrare nella mente dell’artista, di assistere alla nascita delle sue immagini poetiche. L’intera installazione ha trasmesso l’idea che l’arte, quando è condivisa, diventa esperienza collettiva.

La Francia è stata celebrata come patria della bande dessinée, culla di libertà creativa, sperimentazione e diversità. L’Institut Français ha portato i suoi valori, e Lucca ha risposto amplificando tutto in un abbraccio artistico che ha unito generazioni, autori e media differenti.


Tra Death Stranding e Stranger Things: il 2025 di Lucca raccontato come un crossover globale

L’edizione di quest’anno ha rivelato in modo inequivocabile come il festival sia diventato un palcoscenico internazionale in cui convergono e ripartono grandi narrazioni. Da una parte, l’arrivo del Death Stranding 2 World Strand Tour, con la visione di Hideo Kojima e il suo modo unico di dissolvere i confini tra videogioco, cinema e filosofia del viaggio. Dall’altra, l’anteprima della nuova stagione di Stranger Things, presentata nell’area Movie curata da QMI, che ha acceso la miccia del tour mondiale proprio da Lucca. Due mondi diversi uniti da una stessa direzione: l’idea che le storie, quando trovano uno spazio vivo come quello di Lucca, acquistano una forza capace di riscrivere la geografia della cultura pop.


Il trionfo della Nona Arte: Tetsuo Hara e i giganti del manga

Quando Tetsuo Hara è arrivato a Lucca, il pubblico ha accolto il suo ingresso come si accoglie una leggenda. L’autore di Hokuto no Ken è stato protagonista di un tributo senza precedenti: la più grande mostra mai dedicata al suo lavoro, un percorso emozionale che ha ripercorso l’eredità grafica e narrativa di un autore che ha segnato intere generazioni. La sua presenza è stata così intensa da superare qualsiasi aspettativa, tanto che Lucca Comics & Games lo ha insignito del Yellow Kid Maestro del Fumetto, con un riconoscimento storico: il suo autoritratto entrerà agli Uffizi. È la prima volta che un mangaka varca ufficialmente la soglia del museo più iconico del Rinascimento.

Accanto a lui, una costellazione di autori asiatici ha illuminato il festival: Kei Urana, Hideyoshi Andou, Takashi Murakami e una delegazione di artisti da Corea, Cina e Taiwan hanno portato linguaggi visivi diversissimi, mostrando come l’Oriente continui a essere un laboratorio inesauribile.

La presenza di COAMIX Inc. con due padiglioni dedicati ha segnato un ulteriore passo nell’integrazione tra editoria giapponese e pubblico europeo. Una dichiarazione chiara: Lucca è uno dei pochi luoghi al mondo in cui il fumetto orientale trova una celebrazione pari a quella dei grandi festival asiatici.


Gli eroi del fantasy e il potere della narrativa: Rick Riordan, Cassandra Clare, Holly Black e Glenn Cooper

La letteratura fantasy ha trovato in Lucca una sorta di casa madre. Gli incontri con Rick Riordan, Cassandra Clare, Holly Black e Glenn Cooper hanno attirato lettori da tutta Italia e non solo. Gli autori non si sono limitati a firmare libri: hanno parlato del rapporto con i fan, del bisogno universale di mitologie moderne e del modo in cui il fantasy continui a essere la lente perfetta per interpretare il presente.


Games & Collectibles: anniversari, novità e mitologie di carta e dadi

Il Padiglione Carducci ha vissuto giorni da capogiro. Ospitare contemporaneamente i 50 anni di Chaosium, i 40 anni della Scatola Rossa di Dungeons & Dragons e i 50 anni di Games Workshop ha creato l’effetto di una celebrazione quasi spirituale della cultura del gioco.

Matthew Mercer e Marisha Ray, simboli viventi del fenomeno Critical Role, hanno trasformato i loro incontri con il pubblico in happening da arena. Riot Games ha attirato curiosi e veterani con l’anteprima di Riftbound, il nuovo TCG ispirato all’universo di League of Legends. Anche Funko e Sylvanian Families hanno dato vita a vere e proprie boutique pop, mentre LEGO ha stregato i visitatori con un gigantesco diorama dedicato al centro storico di Lucca, una Lucca fatta di mattoncini che dialogava poeticamente con la città reale.

L’esperienza ludica è proseguita fuori dal padiglione, tra LARP, eventi dedicati a Magic: The Gathering, collaborazioni accademiche e il lancio di nuovi progetti come Brancalonia, che continua a espandere il suo immaginario fantasy made in Italy.


Musica, performance, DJ set: la colonna sonora della festa

Max Pezzali, Omar Pedrini, Elio e le Storie Tese, Caparezza: nomi iconici che hanno riportato la musica al centro storico lucchese trasformando le serate in esplosioni di energia. Sony Music ha animato il proprio store con incontri, firmacopie e momenti a sorpresa, mentre DJ Matrix e Giorgio Vanni hanno fatto ballare intere generazioni unite dal potere della sigla anime.

L’eSports Stadium ha abbracciato il French Touch con Etienne de Crecy e altri artisti internazionali, mentre un nuovo palco in Piazzale Verdi ha scandito il ritmo delle notti lucchesi.


Un’edizione che guarda avanti: dal festival al cinema

Come se non bastasse, Lucca ha deciso di continuare il festival oltre i confini fisici dell’evento. Il 10, 11 e 12 novembre 2025 arriverà al cinema I Love Lucca Comics & Games, il film-documentario diretto da Manlio Castagna e prodotto da All At Once in collaborazione con I Wonder Pictures. Il progetto nasce con l’obiettivo di raccontare non solo l’evento, ma la sua comunità: un mosaico di voci, volti e passioni che trasformano Lucca in un rituale collettivo.

Nel documentario compaiono figure di ogni genere: Gabriele Mainetti, R.L. Stine, Licia Troisi, Frankie hi-nrg mc, Pera Toons, Sio, Fumettibrutti, Yoshitaka Amano e molti altri. Non è un semplice “dietro le quinte”: è un atto d’amore verso tutto ciò che rende Lucca Comics & Games un’esperienza che resta dentro, che accompagna, che richiama ogni anno come una migrazione del fantastico.


Verso il 60° anniversario: il futuro è già iniziato

L’edizione 2025 non ha chiuso un capitolo: ha acceso la miccia per scriverne molti altri. Il festival ha annunciato il prossimo appuntamento, fissato dal 28 ottobre al 1° novembre 2026, inaugurando il percorso che porterà al suo sessantesimo anniversario. Una storia lunga sei decenni che continua a reinventarsi, a crescere, a sorprendere.

A Lucca Comics & Games ogni sogno trova il suo spazio e ogni immaginario trova la sua tribù. È un luogo in cui chiunque può sentirsi parte di un racconto più grande, un racconto che si espande di anno in anno come un universo in costante aggiornamento.

Il bello è che non finisce qui.
E forse è proprio questo il segreto della magia lucchese: la sensazione di trovarsi sempre all’inizio di qualcosa.

Riftbound: Origins – Riot Games apre un nuovo portale nel multiverso di League of Legends

Quando Riot Games decide di varcare un confine, quel confine non torna più com’era prima. In questo caso il confine è tangibile, fatto di carte, mazzi, illustrazioni, strategie e momenti da vivere attorno a un tavolo. Riftbound: Origins, disponibile dal 31 ottobre 2025 in lingua inglese in Nord America, EMEA, LATAM e Oceania, rappresenta il primo passo di un progetto ambizioso: trasformare l’universo di League of Legends in un’esperienza fisica, tattile, da toccare, scambiare, costruire e custodire. Un vero invito a esplorare Runeterra attraverso una nuova dimensione narrativa.

Il debutto di Riot nel mondo dei TCG non nasce come un semplice spin-off, ma come un’estensione viva di un ecosistema che continua a espandersi verso media diversi, attraversando anime, serie, libri, eventi e ora anche il gioco competitivo da tavolo. Proprio questo spirito transmediale ha guidato Chengran Chai, Executive Producer, pronto a sottolineare come Riftbound rappresenti un impegno a lungo termine con una community che non ha mai smesso di chiedere nuovi modi per amare League of Legends. Dave Guskin, Game Director, rincara la dose ricordando che l’obiettivo è dare vita a un gioco capace di soddisfare sia i fan di LoL sia gli appassionati di TCG tradizionali, rispettando profondità, strategia e senso di comunità.

Dalle ombre del “Project K” alla nascita di un nuovo mondo da collezionare

Il nome di progetto, Project K, aleggiava da tempo nella curiosità della community. Per mesi si è creduto che potesse trattarsi di un’estensione di Legends of Runeterra, salvo poi scoprire che Riot aveva in cantiere qualcosa di completamente diverso: un TCG pensato da zero per il gioco fisico, senza compromessi, con un design sviluppato per essere condiviso attorno a un tavolo. Il nome definitivo, Riftbound, è il risultato di una collaborazione inattesa con Barrel Smash Studios, che ha ceduto il titolo mostrando un affetto autentico per l’universo di League of Legends.

Questa attenzione al dettaglio e alla community ha definito la nascita di un gioco che prende ispirazione dalla Landa degli Evocatori, ma trova una nuova identità grazie a meccaniche originali, un formato multigiocatore inclusivo e un design che racconta la lore con una ricchezza rara nel panorama dei giochi di carte moderni.

Introducing Project K: The League of Legends Trading Card Game

Origins: quando i campioni prendono forma in carta e inchiostro

Il primo set, Origins, porta con sé più di 300 carte, tutte dedicate ai volti e ai luoghi iconici di Runeterra. Teemo sorride con la sua aria innocente prima di scatenare trappole degne di un veterano di Piltover; Jinx esplode fuori dalle carte con un’energia caotica che sembra saltare dalla pagina; Ahri incanta, Yasuo taglia l’aria in una singola illustrazione, Miss Fortune guida lo sguardo come una vera capitana di Bilgewater. Ogni carta non è solo un componente di gioco: è un frammento di lore reinventato attraverso linee, colori e meccaniche.

Le carte sono suddivise in categorie che ampliano la profondità di costruzione dei mazzi: unità, magie, equipaggiamenti, rune, campi di battaglia e naturalmente i campioni, ognuno accompagnato da abilità pensate per rispecchiarne personalità e stile di gioco. Riot ha lavorato in modo evidente per dare ai giocatori un linguaggio visivo che richiama LoL senza limitarlo, trasformando ogni mazzo in un piccolo laboratorio narrativo.

Per chi desidera iniziare subito, la scatola introduttiva Proving Grounds permette di lanciarsi in partite da due a quattro giocatori attraverso mazzi accessibili, mentre i Champion Decks di Jinx, Lee Sin e Viktor offrono una base competitiva già pronta per tornei e scontri più impegnativi. La collezione si espande con i booster pack da 14 carte, ideali per chi ama costruire strategie personalizzate attraverso un mix di sinergie e sorprese.

Un TCG pensato per giocare insieme

La forza di Riftbound non si esaurisce nel classico testa a testa. Il gioco propone formati 1v1, 2v2 e perfino modalità free-for-all, creando momenti in cui le alleanze nascono e muoiono al ritmo delle scelte tattiche, dando vita a partite imprevedibili dove amicizie e tradimenti convivono allo stesso tavolo. In ogni formato si percepisce la volontà di Riot di rendere il TCG un punto di aggregazione, qualcosa di vivo, sociale, competitivo ma anche accessibile.

Il debutto competitivo di Riftbound avverrà già questo inverno, con il primo English Regional Qualifier a Houston dal 5 al 7 dicembre. Sarà il preludio al circuito europeo, previsto per febbraio 2026, e all’avvio di un ecosistema che vuole crescere insieme alla community attraverso eventi locali, “Nexus Nights” e dimostrazioni nei negozi specializzati.

Dai collezionabili agli eventi: la nascita di una nuova community

Le carte non sono l’unico pezzo del puzzle. La linea di accessori dedicati a Riftbound rende omaggio ai campioni più amati con tappetini e bustine protettive illustrati da Ahri, Miss Fortune, Volibear e molti altri. Accessori che non si limitano al semplice “proteggere”, ma che trasformano ogni partita in un piccolo spettacolo estetico, ricco di richiami alla lore.

Gli eventi di lancio del 31 ottobre daranno il via ufficiale alla nascita della community internazionale dei Riftbounders. Partecipare significherà entrare nel progetto fin dal primo giorno, ottenere promo esclusive e incontrare altri giocatori che condividono la stessa passione per Runeterra.

La celebrazione non finisce qui: Riot ha già annunciato l’arrivo di un cofanetto speciale dedicato ad Arcane, aggiornato con il design più recente delle carte e presentato in anteprima al TFT Macao Open. Una chicca destinata ai collezionisti.

Verso Worlds 2025 e oltre: quando lo spettacolo incontra la strategia

Il 2026 vedrà l’arrivo del secondo set, Spiritforged, previsto per febbraio. Ma la sorpresa più discussa è il bundle Riftbound x Worlds, una fusione tra la competizione più amata del circuito di League of Legends e il nuovo TCG. Un oggetto da collezione pensato per chi vive i Mondiali non solo come evento esport, ma come un rito annuale che unisce milioni di fan.

Questo bundle potrebbe diventare l’emblema di un anno che segna la nascita definitiva del progetto Riftbound, creando un ponte tra i giocatori digitali e quelli del cartaceo, tra l’arena virtuale e il tavolo di gioco.

Il futuro scritto nei mazzi: un ecosistema in costante espansione

Riot Games non sta lanciando un semplice prodotto, ma un ecosistema completo che comprende tornei, strumenti per il deckbuilding, piattaforme per gestire la propria collezione, gallerie digitali del set e un programma di supporto ai negozi locali. Ogni dettaglio è pensato per far crescere la community nel tempo, trasformando Riftbound in un appuntamento costante nella vita degli evocatori.

Questo primo set non rappresenta un punto di arrivo, ma un inizio. Un nuovo capitolo di un viaggio che continua a unire appassionati, collezionisti, strategisti e fan della lore.

Sei pronto a varcare la spaccatura?

Riftbound non è solo un gioco di carte. È un richiamo all’avventura, un invito a ricostruire Runeterra con le proprie mani, un ritorno a quel piacere antico di ritrovarsi attorno a un tavolo per condividere storie e sfide.

Sta per iniziare un nuovo modo di essere evocatori.
Un nuovo modo di abitare Runeterra.

E tu, entrerai nella spaccatura?

Wild Rift compie cinque anni: Riot Games celebra con NINGNING delle aespa e una nuova ondata di nostalgia nerd

Cinque anni fa, League of Legends: Wild Rift portava su mobile il fascino, le strategie e l’adrenalina del MOBA più famoso al mondo. Oggi Riot Games festeggia questo traguardo con un evento che non è solo una celebrazione, ma una vera e propria dichiarazione d’amore alla community: nasce Miss This Life, l’inno ufficiale del quinto anniversario, interpretato da NINGNING delle aespa e prodotto in collaborazione con Fairlane. Un brano che unisce il pop elettronico di nuova generazione alla forza evocativa delle emozioni di chi, da anni, vive e respira la Rift.

“Voi siete Wild Rift, e Wild Rift siete tutti voi”

È questo il messaggio che Riot lancia a tutti i giocatori nel trailer celebrativo, realizzato con lo studio di animazione danese Sun Creature — lo stesso dietro a opere raffinate e poetiche come Love, Death & Robots. Un video che non si limita a mostrare highlight e campioni iconici, ma costruisce un racconto di crescita e appartenenza. Perché Wild Rift non è solo un gioco: è un universo in cui milioni di fan si sono ritrovati, sfidati e riconosciuti.

Un inno alla nostalgia (e all’evoluzione)

Miss This Life” non è una semplice canzone promozionale: è un viaggio emotivo nella memoria collettiva dei giocatori. I testi raccontano la storia di chi, partendo dalle notti insonni all’università passate tra ranked infinite e “pentakill” urlati nel microfono, si ritrova oggi adulto, con meno tempo ma la stessa passione di sempre. La voce cristallina di NINGNING, raffinata dalla direzione vocale di Emily Yeonseo Kim, dà vita a un brano che parla di crescita, amicizia e identità condivisa — quella che lega i player ai loro campioni, e i campioni al mondo reale.

Il tutto è accompagnato da una produzione impeccabile: Tyler Mead, Lindsay Sweat, John e Stephen Gomez (già noti per i loro lavori pop contemporanei) hanno curato la scrittura e la produzione del brano, mixato da Eui-Seok Jung e masterizzato da Nam-woo Kwon presso gli studi SM Entertainment. Il risultato è un sound vibrante, fresco e allo stesso tempo malinconico: una colonna sonora perfetta per chiunque abbia mai scritto “GG” con un sorriso.

Il video musicale: easter egg, ricordi e un nuovo arrivo nella giungla

Il video di Miss This Life è un piccolo scrigno di sorprese per i fan. Tra le animazioni curate da Sun Creature spiccano scene che omaggiano le giocate leggendarie dei player, momenti cult della community e persino qualche easter egg nascosto per i più attenti. C’è un poster di Arcane, un messaggio che celebra la vittoria dei T1 ai Worlds 2024 e, soprattutto, un indizio importante: Nidalee, la celebre cacciatrice di League of Legends, appare per la prima volta, anticipando il suo ingresso ufficiale nel roster di Wild Rift.

Un evento che i fan aspettavano da tempo, e che promette di rivoluzionare la dinamica della giungla con il suo stile agile, aggressivo e spietato. Riot ha confermato che insieme a Nidalee arriveranno nuovi aggiornamenti per la modalità ARAM, ispirati ai grandi nomi del circuito competitivo internazionale.

Cinque anni di community, sfide e passione

Dal 2020 a oggi, Wild Rift è diventato un fenomeno globale, non solo per l’adattamento impeccabile del gameplay di League of Legends su mobile, ma per la sua capacità di costruire una community coesa e creativa. Eventi fan-made, competizioni amatoriali e tornei ufficiali come il Wild Rounds: SMASH hanno trasformato il gioco in un vero e proprio ecosistema di intrattenimento, dove il confine tra player e spettatore è sempre più sottile.

Oggi sono oltre venti le regioni coinvolte nelle competizioni, con migliaia di giocatori che si sfidano ogni settimana. La festa del quinto anniversario celebra proprio questo spirito collettivo: “Voi siete Wild Rift, e Wild Rift siete tutti voi” non è solo uno slogan, ma la fotografia di un mondo in cui la community è il vero protagonista.

Wild Rift, ieri e domani

Cinque anni possono sembrare pochi, ma nel tempo dei videogiochi equivalgono a un’era intera. E Wild Rift ha saputo resistere e reinventarsi, come dimostra questa celebrazione dal sapore nostalgico e visionario. Riot Games continua a mescolare musica, arte e tecnologia, costruendo ponti tra culture diverse — dal K-pop alla cultura gamer — e mantenendo viva la promessa che ha fatto ai suoi giocatori: “Questa è la vostra Rift. E finché giocherete, continuerà a vivere.”

Riot Games torna a Lucca Comics & Games: League, VALORANT e la nuova era del multiverso Riot

Dal 29 ottobre al 2 novembre, Lucca torna a pulsare di energia competitiva e creativa con la presenza di Riot Games, la casa di League of Legends, VALORANT, 2XKO e del nuovo Riftbound, il trading card game che promette di riscrivere le regole della strategia nell’universo di Runeterra. Mostre, tornei, installazioni interattive e cosplay: cinque giorni di esperienze immersive per tutti i fan della community Riot.

Quindici anni di Worlds: un viaggio nella leggenda

Alla Casermetta Santa Croce, Riot e PG Esports portano una mostra che ogni fan della Landa degli Evocatori dovrebbe vivere almeno una volta nella vita. “15 Anni di Worlds” è molto più di un’esposizione: è un viaggio emotivo tra i momenti che hanno definito la storia di League of Legends.
Dal primo trionfo dei Fnatic nel 2011 alle glorie immortali dei T1 di Faker fino al titolo conquistato a Londra nel 2024, la mostra ripercorre 15 stagioni di lacrime, standing ovation e giocate da brividi.
Ogni sala è un checkpoint della memoria: cimeli originali, skin leggendarie, trofei, jersey, artwork e ricostruzioni scenografiche che trasportano il pubblico nel cuore dell’eSport globale. Per chi è cresciuto seguendo i Worlds di notte, con gli occhi incollati a Twitch e la pizza fredda sul tavolo, è una vera e propria dichiarazione d’amore alla competizione.

Tornei live al PalaTagliate: il cuore pulsante dell’eSport italiano

Il PalaTagliate si trasforma ancora una volta nell’Esports Stadium di Lucca. PG Esports porta sul palco le Tormenta Finals dedicate a League of Legends e VALORANT: la sfida più attesa dai team amatoriali italiani che sognano il salto nel professionismo.
Le finali di VALORANT andranno in scena il 31 ottobre mattina, seguite nel pomeriggio da quelle di League of Legends. Pubblico, caster, musica, luci e adrenalina: tutto ciò che trasforma una semplice LAN in un evento da ricordare.
Il giorno successivo, 1° novembre, spazio al Breeze of Glory, l’evento off-season della lega LIT. Paolo Cannone e Fragola guideranno il draft ufficiale, mentre i caster LIT valuteranno nuovi talenti pronti a entrare nel team di commento 2026. L’atmosfera sarà quella di una festa tra gamer, dove il talento incontra la passione.

Watch Party Worlds: l’alba della semifinale

Chiudere la fiera con un’alba all’Esports Stadium, circondati da centinaia di fan, è un rito che ogni evocatore dovrebbe provare. Il Watch Party ufficiale dei Worlds 2025, con la diretta della seconda semifinale, si terrà il 2 novembre alle 8 del mattino.
I caster italiani commenteranno live uno dei momenti più emozionanti dell’anno competitivo, trasformando Lucca in una mini Seoul per un giorno. Caffè, cori, bandiere e skin preferite: il modo perfetto per salutare la fiera.

Cosplay Parade e Grand Tour: l’arte di incarnare gli eroi Riot

La Riot Games Cosplay Parade torna a colorare Piazza Anfiteatro, punto di ritrovo e cuore pulsante della community.
Alle 11:30 il raduno, alle 12 la partenza, alle 13 l’arrivo all’Esports Stadium e alle 15:30 il via alla gara. In giuria MakiEraclea, MissKuruta e Silvia Minella, con conduzione di IconStitch e Zeronikib.
La parata è un concentrato di emozioni: non solo un contest, ma un abbraccio collettivo di chi vive i personaggi di League, VALORANT o Arcane come parte della propria identità. Ogni armatura, ogni parrucca e ogni gesto sul palco è un tributo a un universo condiviso.

Esperienze interattive e booth tematici

In Piazza Anfiteatro, Samsung offrirà la possibilità di provare VALORANT su console, il picchiaduro 2XKO e Wild Rift.
Il photobooth dedicato a Veto, il nuovo Guardiano senegalese di VALORANT, e l’attività “Defuse the Spike” promettono momenti adrenalinici e foto da collezione per i fan.
Presso Porta San Pietro, Kia allestirà il Kia Laners Skybox, uno spazio sopraelevato da cui i visitatori potranno giocare a League of Legends “tra le nuvole”, in compagnia dei creator Terenas, Fierik e del cosplayer @Aphelios_444.
Tra i protagonisti dell’allestimento, anche la statua di Yunara, la campionessa ioniana introdotta nella Stagione 2, affiancata da tre modelli Kia — Sportage, Stonic ed EV4 — a simboleggiare il legame tra innovazione automobilistica e creatività videoludica.

Riftbound: il debutto del nuovo card game Riot

Al Padiglione Carducci debutta Riftbound, il nuovo trading card game ambientato nel mondo di League of Legends.
Riot Games e UVS offriranno demo, partite di prova e carte promozionali esclusive per il lancio della versione inglese, prevista per il 31 ottobre 2025 nei negozi specializzati.
Le meccaniche di gioco promettono una combinazione di strategia, lore e collezionismo che farà felici i veterani di Runeterra e i nuovi arrivati nel mondo delle carte.

Riot, la community e l’eredità del gaming moderno

Dalla pubblicazione di League of Legends nel 2009 alla rivoluzione di Arcane, Riot Games ha ridefinito il concetto di “ecosistema videoludico condiviso”. Non più solo titoli, ma universi narrativi interconnessi, competitivi e accessibili, capaci di fondere musica, animazione, narrativa e sport elettronico in un’unica identità.
Lucca 2025 rappresenta il culmine di questa filosofia: un evento dove la community non è spettatrice, ma protagonista. Riot non arriva con un semplice stand, ma con un’esperienza multisensoriale che celebra l’evoluzione del gaming come linguaggio culturale globale.


Riot x Lucca 2025 non è solo un appuntamento nel calendario geek, è un rito di passaggio.
Perché tra una combo perfetta su VALORANT, un “pentakill” in LAN e una foto accanto a Faker in statua dorata, ciò che si respira è una verità semplice: il gaming non è più un hobby, è un linguaggio. E a Lucca, Riot ce lo ricorda con tutta la potenza della sua visione.

League of Legends Worlds 2025: 15 anni di Esports, emozioni e leggenda in Cina

Quindici anni. Un traguardo che, per il mondo degli esport, suona come un’era intera. Riot Games ha deciso di festeggiare il 15° anniversario di League of Legends Esports riportando la sua competizione più iconica, i Worlds 2025, nella terra che più di tutte incarna la passione per il MOBA più amato: la Cina. E già da ora è chiaro che non sarà un semplice torneo, ma una celebrazione monumentale che unisce storia, spettacolo e futuro del gaming competitivo.

La Coppa degli Evocatori: ritorno alle origini con un tocco di modernità

Il simbolo assoluto dei Worlds, la Summoner’s Cup, torna a brillare in una nuova veste. Riot ha ridisegnato il trofeo restituendogli la silhouette originale, ma alleggerendolo del 50% rispetto alla versione precedente. Un gesto che non è solo estetico: significa renderlo più accessibile, più “umano”, più pronto a essere sollevato da mani tremanti di gioia sul palco. La base, incisa con i nomi dei 14 campioni del passato, mantiene viva la tradizione avviata da Tiffany & Co., creando un filo diretto tra presente e passato. E, per chi ama il glamour, la consegna della coppa sarà firmata da un partner che di lusso se ne intende: Mercedes-Benz, sponsor ufficiale.

Musica e spettacolo: G.E.M., Anyma e la colonna sonora dell’epica

Un mondiale di LoL non sarebbe completo senza la sua colonna sonora. L’inno dei Worlds 2025 avrà la voce potente della superstar cinese G.E.M., affiancata da Anyma, TEYA e Chrissy Costanza. Non parliamo solo di un concerto, ma di una vera cerimonia multimediale: musica, narrazione e tecnologie sceniche all’avanguardia si fonderanno per trasformare il Dong’an Lake Sports Park di Chengdu in un tempio dell’intrattenimento digitale.

Il videoclip ufficiale, in uscita a ottobre, sarà un viaggio tra momenti iconici della storia degli esport di LoL: le giocate leggendarie, le squadre che hanno segnato un’epoca, i giocatori che sono diventati miti. Una retrospettiva emozionale che toccherà i fan in ogni angolo del mondo.

Una roadmap verso la gloria

Il cammino verso la Coppa partirà dal Beijing Smart Esports Center il 14 ottobre, teatro dei Play-In. Per la prima volta vedremo un match speciale “al meglio delle cinque” tra le quarte classificate delle due regioni emerse dal Mid-Season Invitational: una vera e propria sfida bonus che potrebbe regalare sorprese clamorose.

Dal 15 al 25 ottobre spazio alla Fase Svizzera: sedici squadre in un meccanismo che premia costanza, coraggio e capacità di adattamento. Poi, dal 28 ottobre al 2 novembre, la battaglia si sposterà alla Mercedes-Benz Arena di Shanghai per le eliminatorie, con un dettaglio inedito: quarti e semifinali si giocheranno senza pause, in un tour de force che metterà a dura prova i nervi di tutti.

Infine, il 9 novembre, Chengdu ospiterà la Finale. Due squadre, un’arena infuocata e la promessa di uno scontro che entrerà nella storia. Chi riuscirà a sollevare la Coppa, entrerà nel pantheon dei campioni e scriverà il 15° capitolo di una leggenda.

Un anniversario che celebra passato e futuro

Per onorare l’occasione, Riot rilancerà anche contenuti in-game esclusivi. Arriveranno i nuovi chroma d’élite per due squadre che hanno fatto la storia: Invictus Gaming 2018, primo team cinese a conquistare i Worlds, e Samsung Galaxy 2017, protagonisti di una vittoria indimenticabile al Bird’s Nest di Pechino. Un regalo ai fan che amano celebrare non solo il presente, ma anche le epiche corse del passato.

Oltre l’arena: LoL come fenomeno culturale

I Worlds 2025 non sono “solo” il torneo di un videogioco. Sono il culmine di un ecosistema che Riot Games ha costruito dal 2009: universi narrativi che hanno dato vita a icone pop come K/DA e Star Guardian, eventi tematici che hanno unito community globali e persino una serie animata, Arcane, che ha conquistato Netflix e la critica internazionale.

Dietro c’è Riot, oggi colosso del gaming con titoli come VALORANT, TFT, Legends of Runeterra e Wild Rift, ma soprattutto con una filosofia che mette i giocatori al centro. È questa la magia che trasforma un torneo in un rituale collettivo, un momento in cui milioni di persone si ritrovano a condividere passione, hype e sogni.

Verso il futuro

Chris Greeley, Global Head of LoL Esports, ha riassunto tutto con parole che suonano quasi come un manifesto: “I Worlds 2025 in Cina sono più di una competizione, sono una celebrazione di 15 anni di League Esports. Ciò che è iniziato in piccoli studi con trasmissioni casalinghe è cresciuto fino a diventare arene sold-out e milioni di spettatori in tutto il mondo. Mentre celebriamo questa pietra miliare, onoriamo i giocatori, i team e i momenti indimenticabili che hanno costruito il nostro sport e plasmato il futuro del gaming competitivo”.

E allora preparate i popcorn, segnate le date dal 14 ottobre al 9 novembre, liberate la scrivania o il divano e caricate i vostri meme preferiti: i Worlds 2025 promettono di essere non solo l’evento esportivo dell’anno, ma una vera festa globale per la cultura nerd.

E voi? Avete già scelto la vostra squadra del cuore? Andrete in Cina a tifare dal vivo o organizzerete un watch party con gli amici? Fatecelo sapere nei commenti o usando l’hashtag #Worlds2025. Perché questo autunno, la leggenda torna a brillare.

Arcane Riftbound: il nuovo cofanetto da collezione che farà impazzire i fan di League of Legends

Ogni leggenda ha un inizio, e per i fan di Arcane e di League of Legends questo inizio prende la forma di un prezioso scrigno da collezione: il Cofanetto di Arcane di Riftbound: League of Legends™. Un oggetto che sembra uscito direttamente dalle strade di Zaun o dalle torri scintillanti di Piltover, pronto a diventare il nuovo oggetto del desiderio per i giocatori e i collezionisti più incalliti.

Il cofanetto, mostrato per la prima volta al TFT Macao Open, approda ora in una versione internazionale aggiornata, con un design rinnovato e una finitura foil che illuminerà gli artwork esclusivi dei sei campioni selezionati. Dentro troviamo un cast stellare: Jinx, Vi, Heimerdinger, Caitlyn, Viktor e Warwick, sei icone che rappresentano l’anima di Arcane, trasposte in carte leggenda collezionabili dal fascino irresistibile. Ogni set sarà custodito in una teca espositiva che rende queste carte non solo un elemento di gioco, ma un vero e proprio pezzo da museo geek.

Il prezzo fissato è di 69,99 dollari, una cifra che per i collezionisti appare quasi simbolica rispetto al valore affettivo e culturale che questo cofanetto incarna. Dopotutto, chiunque abbia seguito le avventure di Vi e Caitlyn alla ricerca di Jinx nelle viscere di Zaun sa quanto sia raro avere tra le mani qualcosa che le racchiuda tutte insieme.

Ma attenzione: si tratta di un’occasione limitata. I preordini aprono il 2 settembre 2025 alle ore 18:00 (CEST) sullo store ufficiale di Riot Games Merch. Ogni acquisto sarà legato a un Riot ID e ci sarà un tetto massimo di tre cofanetti per ordine. Considerando la frenesia del fandom, non è difficile immaginare che andranno sold-out in un battito di ciglia, proprio come un ulti di Jinx scagliata al momento giusto. Le spedizioni sono previste tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, un’attesa che suona come una lunga build-up carica di hype, ma che promette una ricompensa degna.

Riot Games, tuttavia, non si sbilancia sul futuro: non ci sono promesse di ulteriori collaborazioni tra Arcane e Riftbound. Quello che è certo è l’arrivo, entro la fine dell’anno, di un bundle limitato chiamato Riftbound x Worlds, pensato per celebrare i Mondiali di League of Legends. Un omaggio all’eredità e alla passione dei Worlds, che conferma quanto l’universo di Riftbound voglia essere non solo un gioco, ma una capsula di memoria collettiva per i fan.

Il messaggio è chiaro: chi vuole assicurarsi un frammento di Arcane sotto forma di carte leggenda deve muoversi in fretta. Per restare aggiornati sulle prossime novità, dai bundle esclusivi come il già citato Riftbound x Worlds fino a future collezioni come Spiritforged, Riot invita a iscriversi alla newsletter ufficiale e a seguire i canali social dedicati.

In fondo, League of Legends e Arcane non sono solo storie o partite: sono universi condivisi, esperienze che si intrecciano tra schermo e realtà. Questo cofanetto non è semplicemente un gadget, ma un simbolo del modo in cui i videogiochi e le serie animate sanno trasformarsi in mito. Un mito che i fan possono finalmente toccare con mano, custodire, esporre e raccontare.

E tu, sei pronto a inseguire il tuo destino come Jinx inseguita da Vi nelle ombre di Zaun?

League of Legends LIT 2025: trionfo degli Zena Esports a Montecatini, nuovo ciclo per gli esports italiani

Montecatini Terme si è trasformata, il 13 e 14 settembre 2025, nell’epicentro del gaming competitivo italiano. Nella cornice elegante del Nuovo Teatro Verdi e con il supporto del Comune e di Lucca Comics & Games, sono andate in scena le Finals del League of Legends Italian Tournament (LIT25), un evento che ha consacrato gli Zena Esports come nuova potenza della scena nazionale.

Il team genovese ha scritto una vera e propria favola esportiva: dopo un percorso perfetto, gli Zena hanno schiacciato prima i GMBLERS Esports in semifinale con un netto 3-0, per poi replicare lo stesso risultato in Grand Final contro i campioni in carica, i Colossal Gaming. Una vendetta sportiva dal sapore epico: erano stati proprio i Colossal, nello split precedente, a eliminare gli Zena ai playoff. Questa volta, invece, a Montecatini, i ruoli si sono invertiti con una determinazione che non ha lasciato scampo.

Una finale a senso unico (ma non troppo)

Se i primi due game hanno mostrato una superiorità tattica quasi impenetrabile, è stato il terzo incontro a infiammare il pubblico. I Colossal Gaming hanno tentato il tutto per tutto, rimanendo a lungo in parità e provando a riaprire una serie che sembrava già segnata. Ma a spegnere ogni speranza ci hanno pensato tre protagonisti assoluti: Florent “Metroflox” Broucke in jungle, Vincenzo “Inzuh” Battaglia in mid lane e Luís “Wuis” Pereira come support. Le loro giocate hanno spostato l’equilibrio con decisione chirurgica, trasformando la pressione avversaria in occasione di gloria.

La coppa nazionale, sollevata tra cori e applausi, non è stata solo un premio: è stata il simbolo dell’inizio di un nuovo ciclo competitivo per il LIT.

Un weekend da esport festival

Oltre mille spettatori hanno popolato il teatro e le Terme, mentre lo streaming ufficiale ha raccolto oltre 45.000 visualizzazioni live e più di 25.000 spettatori unici, a conferma di un interesse crescente verso la scena italiana di League of Legends.

Il pubblico ha potuto vivere non solo le emozioni della competizione, ma anche un programma collaterale ricco di eventi, meet&greet e intrattenimento diffuso. Sul palco si sono alternati due volti iconici della community, Paolo “Paolocannone” Marcucci e Ludovica “LaVica” Rigo, capaci di trasformare ogni pausa in un momento di spettacolo e connessione con i fan.

La città di Montecatini ha risposto con entusiasmo, dimostrando di poter diventare un hub stabile per gli esports: fino al 2027, infatti, ospiterà due tappe annuali del LIT, a marzo e settembre.

L’anno zero di una rivoluzione

Pierluigi Parnofiello, fondatore di PG Esports, ha dichiarato con orgoglio che quello vissuto a Montecatini è stato un “anno zero” per il torneo: “Si è aperto un nuovo ciclo per LIT e il bilancio è sicuramente positivo. Non ci fermiamo: vogliamo ampliare e arricchire l’esperienza, coinvolgendo ancora di più gli appassionati e la città”.

Parole che suonano come un manifesto d’intenti: creare un circuito non solo competitivo, ma anche comunitario e culturale, dove il gaming si fonde con l’esperienza dal vivo e con la capacità di trasformare una città in un’arena di emozioni digitali.

League of Legends: più che un gioco, un universo

Dal 2009 a oggi, League of Legends si è affermato come uno dei videogiochi più iconici e longevi della scena mondiale. Con il suo mix di strategia, velocità e storytelling, ha dato vita a un vero e proprio ecosistema transmediale fatto di musica (K/DA, Pentakill), eventi narrativi come Star Guardian e Spirit Blossom, fumetti, serie animate come Arcane e persino giochi da tavolo.

Il World Championship è ormai uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo, capace di rivaleggiare con i grandi tornei calcistici per numeri di audience. In Italia, eventi come il LIT segnano la strada verso una maturazione del settore, dove finalmente anche il pubblico locale può vivere in prima persona l’adrenalina delle grandi arene internazionali.

Montecatini capitale nerd (per due giorni)

Camminare per le vie della città toscana durante le Finals è stato un po’ come attraversare un portale verso Runeterra. Tra cosplay, raduni spontanei e fan armati di striscioni e bandiere, Montecatini ha dimostrato che gli esports non sono solo partite da guardare, ma esperienze da condividere.

Con due appuntamenti all’anno confermati fino al 2027, l’Italia ha ora un palcoscenico stabile per far crescere talenti, creare rivalità leggendarie e avvicinare sempre più pubblico al competitivo. Gli Zena Esports hanno scritto la prima pagina di questa nuova storia, ma il libro è appena aperto.

E voi? Siete pronti a tifare, emozionarvi e magari salire sul palco delle prossime Finals? Runeterra vi aspetta, e questa volta parla italiano.

Il trionfo di Ryko nella Tactician’s Cup III: quando il talento italiano conquista l’élite di Teamfight Tactics

C’è qualcosa di profondamente affascinante – e ammettiamolo, anche estremamente soddisfacente – nel vedere un talento tutto italiano brillare nel panorama competitivo internazionale di uno dei giochi strategici più amati e seguiti degli ultimi anni. Parliamo ovviamente di Teamfight Tactics, l’autobattler targato Riot Games che ha saputo conquistare il cuore di milioni di giocatori dal 2019 a oggi. E questa volta, a salire sul gradino più alto del podio europeo non è un nome qualunque, ma quello di Giuseppe “Ryko” Natile, fresco vincitore della Tactician’s Cup III EMEA.

Sì, avete letto bene: Ryko ha sbaragliato la concorrenza di 127 tra i migliori giocatori della regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), portando a casa la coppa, la gloria e un bel bottino di punti qualificazione in vista della Golden Spatula Cup, la crème de la crème delle competizioni di TFT. Un risultato che non solo riempie d’orgoglio la community italiana degli eSport, ma che conferma quanto il nostro Paese possa dire la sua anche in discipline solitamente dominate da nazioni con strutture competitive ben più collaudate.

Ma chi è davvero Giuseppe Natile, alias Ryko? Classe 1999, nato il 3 settembre, Ryko non è certo un volto nuovo per chi mastica di eSport. Già noto come Riot Partner e professionista in League of Legends – con esperienze nei team di punta del panorama italiano come Outplayed, 5 Hydra Esports e Cyberground – ha dimostrato di sapersi reinventare con intelligenza e passione, abbracciando la scena di Teamfight Tactics con la stessa grinta e dedizione che lo hanno reso celebre nella Landa degli Evocatori.

Il torneo Tactician’s Cup III, svoltosi dal 20 al 22 giugno, ha rappresentato la terza tappa di un circuito competitivo pensato per selezionare i migliori strateghi del continente. In palio non solo un cospicuo montepremi, ma anche (e soprattutto) il rispetto della community e l’accesso a competizioni di rango ancora superiore. 128 partecipanti agguerriti, tre giorni di match intensissimi e una tensione da finale mondiale: in questo contesto Ryko ha brillato come una supernova, totalizzando 46 punti e dominando con uno stile di gioco elegante, calcolato, da vero veterano.

Il suo non è stato un exploit fortunato, ma il culmine di un percorso costruito con pazienza e studio. Ryko gioca a TFT fin dai tempi della beta e attualmente milita nel rango Challenger, il più alto in assoluto, riservato a una strettissima élite di giocatori: al momento è il numero #63 nel server EUW, un risultato che la dice lunga sulla sua dedizione e sulle sue capacità analitiche.

Per chi ancora non conoscesse Teamfight Tactics (vergogna!), si tratta di un autobattler strategico in cui otto giocatori si sfidano posizionando unità su una griglia che rappresenta il campo di battaglia. Queste unità – i campioni – sono ispirate all’universo di League of Legends e possono essere equipaggiate con oggetti, combinate in sinergie e gestite come in un raffinato gioco di scacchi fantasy. Il tutto condito da una buona dose di imprevedibilità, adattamento costante e una conoscenza meticolosa del meta, che cambia ad ogni aggiornamento.

TFT è un gioco che premia non solo la pianificazione, ma anche la flessibilità mentale: ogni partita è diversa, ogni draft può portarti verso la gloria o la disfatta. E Ryko, con il suo stile calmo e meticoloso, ha dimostrato di saper affrontare qualsiasi scenario con una lucidità da campione vero.

Il suo trionfo ha un valore che va ben oltre la vittoria individuale: è la conferma che anche la scena competitiva italiana ha le carte in regola per competere ai massimi livelli. Troppo spesso, infatti, si tende a guardare con ammirazione (e un pizzico di complesso di inferiorità) alle realtà del nord Europa, dove l’organizzazione e gli investimenti nel settore eSport sono all’ordine del giorno. Ma Ryko ci ha dimostrato che il talento può emergere anche senza un super team alle spalle, se supportato da passione, impegno e una mente affilata come una katana giapponese.

Non è un caso, infatti, che Riot Games sia riuscita a creare nel corso degli anni un vero e proprio ecosistema competitivo e creativo attorno ai suoi titoli. Da League of Legends a VALORANT, passando per Legends of Runeterra, Wild Rift e l’acclamata serie animata Arcane, premiata agli Emmy, la casa di sviluppo americana ha dato vita a un universo che è molto più di una collezione di videogiochi: è un mondo in cui i giocatori possono crescere, trasformarsi, trovare il proprio posto e, perché no, diventare campioni.

E in questo universo in espansione, Ryko ha trovato la sua stella polare. Un esempio perfetto di come un nerd strategico possa trasformare la propria passione in una carriera competitiva, portando alto il nome dell’Italia nei tornei più prestigiosi. Il suo percorso è ispirazione pura per chi sogna di emergere in un gioco che è molto più di un passatempo: è una sfida mentale, una battaglia per la supremazia intellettuale in pixel.

Dunque, celebriamo Ryko come merita! E se ancora non avete visto le sue partite, correte a cercarle: ogni sua mossa è una lezione di strategia, ogni vittoria un piccolo capolavoro tattico. Chi sa, magari la prossima leggenda potrebbe nascere proprio leggendo queste righe…

E ora tocca a voi! Avete seguito la Tactician’s Cup III? Avete tifato Ryko sin dal primo match o lo avete scoperto solo ora? Scriveteci nei commenti qui sotto o condividete l’articolo sui vostri social con l’hashtag #RykoTFT. Perché ogni leggenda ha bisogno del suo fandom… e noi nerd, si sa, sappiamo come celebrarle come si deve!

Riot Games presenta il format e i dettagli dell’MSI 2025

Se sei un fan sfegatato di League of Legends – o anche solo un nerd curioso che ama gli eventi spettacolari fatti di epicità, strategia e colpi di scena – segna subito questa data: 27 giugno 2025. È il giorno in cui il leggendario Pacific Coliseum di Vancouver si trasformerà in un’arena di fuoco e gloria per accogliere il Mid-Season Invitational 2025, il secondo appuntamento internazionale più importante dell’anno per il mondo di LoL Esports.

Ma questa non è solo una celebrazione della competizione: è un festival nerd, una vetrina di talento globale, un’avventura da vivere col fiato sospeso… e anche un’occasione per ottenere ricompense esclusive, nuove emote, co-streaming con i creator preferiti, gadget hitech, e persino abbigliamento a tema Fiore spirituale! Sì, avete capito bene. Riot Games ha deciso di fare le cose in grande, e noi di CorriereNerd.it siamo prontissimi a portarvi dentro ogni angolo di questo spettacolare evento esportivo.

Cinque regioni, un solo trofeo: e i Mondiali sono già sullo sfondo

A contendersi l’MSI 2025 ci saranno squadre da cinque regioni competitive del mondo di League of Legends, e la posta in gioco è altissima. Non si tratta solo di orgoglio e prestigio, ma anche di vantaggi strategici per il Campionato Mondiale di fine anno. La squadra vincitrice e la seconda miglior regione guadagneranno infatti slot extra per i Worlds, un bel boost che potrebbe fare la differenza nel torneo più importante del calendario.

Le squadre già qualificate per la battaglia sono:

  • Cina – LPL: Anyone’s Legend (AL), Bilibili Gaming (BLG)

  • Corea – LCK: Gen.G (GEN), T1

  • Europa – LEC: Movistar KOI (MKOI), G2 Esports

  • Americas – LTA: FlyQuest (FLY), FURIA (FUR)

  • Asia Pacifico – LCP: CTBC Flying Oyster (CFO), GAM Esports (GAM)

C’è tanta storia, talento e rivalità in queste squadre, e la fase di play-in, dal 27 al 29 giugno, aprirà le danze con una selezione di match imperdibili. A seguire, le eliminatorie si svolgeranno dall’1 al 5 e dal 7 al 12 luglio, in un tabellone a doppia eliminazione progettato per garantire il massimo dello spettacolo.

Strategia, sorteggi e scenari da romanzo fantasy

Il sistema di abbinamento delle squadre dopo i play-in è costruito come un puzzle narrativo: niente è lasciato al caso. Le squadre vengono divise in livelli di estrazione e abbinate seguendo precise regole per evitare scontri tra team della stessa regione troppo presto. In alcuni casi servirà un sorteggio, ma il sistema è studiato per semplificare la fase di bracket in modo efficiente e chiaro.

Sono stati già simulati sei possibili scenari di sorteggio in base a chi passerà i play-in. Ogni combinazione apre la strada a sfide mozzafiato tra le superpotenze di LoL, e il pubblico avrà occhi solo per Vancouver nei giorni caldi di luglio.

Ricompense esclusive MSI 2025: emote, capsule, giveaway e pentakill da sogno

Seguire l’MSI 2025 non sarà solo un piacere visivo e competitivo: Riot Games ha messo in palio emote a tema, capsule Esport, drop esclusivi e anche la possibilità di vincere biglietti per i Worlds 2025 in Cina! Alcune delle emote più iconiche? “Non l’ho appiccato io il fuoco!”, “Flex casuale”, “AVANTI TUTTA!” e l’intramontabile “POTERE SMODATO!” con un Jax pronto a devastare.

E poi c’è la regina delle ricompense: la emote “Tutto incartato”, con Cassiopeia che abbraccia un Teemo impacchettato come regalo. Nerd level: over 9000.

Per ottenerle tutte bisogna guardare le partite in diretta su LoLEsports.com connessi al proprio ID Riot. E se siete anche fan delle Twitch chat più agguerrite della rete, l’abbonamento ai canali ufficiali porterà con sé emote speciali, distintivi, punti canale e persino una nuova emote di gioco di Hwei.

I Pick’Em arrivano all’MSI!

Per la prima volta nella storia, Riot introduce i famigerati Pick’Em anche all’MSI. È il momento per tutti gli analisti da tastiera, fan accaniti e nostalgici di Faker di cimentarsi in pronostici su chi avanzerà nei gironi e chi dominerà le eliminatorie.

In palio ci sono emote, capsule, l’aspetto di Hwei Fiore spirituale… e se azzecchi tutto, potresti portarti a casa TUTTI gli aspetti supremi del gioco. Una vera chicca per i collezionisti digitali e un’occasione d’oro per dimostrare chi conosce davvero il meta.

Co-streaming, cosplay, gadget e… una Morgana gigante

L’MSI 2025 sarà anche un festival nerd in carne e ossa. Dall’MSI Tailgate (evento gratuito aperto al pubblico) ai cosplay ufficiali ispirati alla Fioritura Selvaggia, passando per l’imponente Morgana Fiore spirituale gonfiabile alta oltre 6 metri… Riot ha costruito un villaggio-evento da sogno.

Se siete in zona Pacific Coliseum, non mancate le demo di Riftbound, il TCG collezionabile ispirato a LoL, o gli incontri con gli sviluppatori. E se amate le sfide in stile luna park, il Barone gigante di Coinbase, il Red Bull High Striker e lo stand SecretLab vi faranno divertire anche fuori dallo schermo.

Un’occhiata alle novità più tech: HUD e Power Rankings

Riot non ha solo pensato allo show, ma anche alla qualità della visione: il nuovo HUD MSI 2025 è pensato per essere più leggibile, ordinato e coinvolgente. Che tu sia un fan di lunga data o un nuovo spettatore, ti sentirai subito dentro la partita.

E se vuoi tenere traccia delle performance delle squadre, gli AWS Global Power Rankings aggiorneranno le posizioni ogni giorno, offrendo una visione dinamica e sempre aggiornata del panorama competitivo globale.

Vancouver, la scenografia perfetta per una battaglia epica

Infine, non possiamo dimenticare la location. Vancouver, con le sue foreste, le sue montagne e quell’atmosfera a metà tra un set fantasy e uno show Marvel, è la cornice ideale per un evento così importante. Playland, FlyOver, quartieri creativi e tanta cultura geek rendono questa città una tappa imperdibile.


Il Mid-Season Invitational 2025 non è solo un torneo: è un momento di celebrazione globale per i fan di League of Legends e per tutti noi nerd che viviamo di passioni digitali. Che siate amanti delle emote rare, teorici del meta, collezionisti di aspetti o semplicemente sognatori con un cuore da Evocatore, questo è il vostro evento.

🔥 Accendete il fuoco che avete dentro… e fatevi sentire!
Condividete l’articolo sui vostri social e diteci: chi solleverà il trofeo MSI 2025? Chi sarà il re o la regina del Pacific Coliseum?

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CLIC – La fiamma del cosplay italiano dedicato a League of Legends e all’universo Riot Games

Nel cuore della cultura nerd italiana, tra un fumetto di One Piece, una puntata di Arcane divorata in binge-watching e l’ultima skin di Ahri appena sbloccata, c’è un luogo digitale e fisico dove la passione prende forma, ago e filo alla mano, trasformandosi in pura magia: è CLIC – Community of League of Legends Italian Cosplayers. Un nome che, per chi frequenta il mondo del cosplay e adora l’universo Riot Games, suona familiare come il “Pentakill” urlato dal sistema di gioco in una partita perfetta a League of Legends.

CLIC non è solo una community, è un vero e proprio movimento. Un punto di incontro per tutti quei fan italiani che vivono e respirano le atmosfere create da Riot Games, dalle lande di League of Legends ai combattimenti frenetici di Valorant, passando per le emozioni intense della serie Arcane e l’adrenalina strategica di Teamfight Tactics. Se ti sei mai emozionato davanti a una cinematica di Riot, se hai mai sognato di indossare l’armatura di Leona o il vestito elegante di Jhin, CLIC è la tua casa.

Nata inizialmente come un semplice gruppo Facebook, la Community of League of Legends Italian Cosplayers ha saputo trasformarsi in una delle realtà più solide, attive e riconosciute del panorama cosplay in Italia – e ormai anche in Europa. Oggi, CLIC è sinonimo di qualità, condivisione, inclusività e, soprattutto, tanta, tantissima passione. Ogni membro della community porta con sé un frammento dell’universo Riot, che diventa reale in ogni cucitura, in ogni props stampato in 3D, in ogni scatto fotografico che immortala la trasformazione da fan a campione.

Un viaggio tra eventi e leggende

CLIC non si limita a vivere online. È protagonista assoluta nel mondo reale, in carne, ossa e cosplay. Negli ultimi anni, ha avuto un ruolo centrale nel Cosplay Grand Tour by Riot Games, un evento itinerante che ha attraversato i principali festival italiani dedicati alla cultura pop e geek. Napoli COMICON, Falcomics, Etna Comics, Riminicomix… ogni tappa è diventata un’occasione per celebrare il talento dei cosplayer, per stringere amicizie e per rafforzare quel legame viscerale tra i fan e l’universo narrativo di Riot Games. E come dimenticare la tappa finale, la regina incontrastata degli eventi nerd in Italia: Lucca Comics & Games. Qui, la community si ritrova, sfila, si mostra al mondo in tutto il suo splendore e dà il meglio di sé sotto i riflettori di una delle vetrine più importanti a livello internazionale. Coordinati da CLIC, i cosplayer diventano ambasciatori di un fandom devoto e appassionato, valorizzando il proprio talento e dimostrando che il cosplay è molto più di un hobby: è arte, è identità, è cultura.

Un luogo sicuro per creatività e condivisione

CLIC ha costruito un ecosistema curato, rispettoso e vibrante. Il gruppo Facebook – che resta il cuore pulsante della community – è moderato con attenzione e apertura, garantendo un ambiente accogliente per tutti, dove poter postare con orgoglio le proprie creazioni, ricevere feedback costruttivi, chiedere consigli o anche solo condividere l’entusiasmo per il proprio personaggio preferito. L’accesso non è lasciato al caso: chi desidera entrare deve rispondere ad alcune domande, segno della cura e della selezione volta a mantenere un’atmosfera positiva e rispettosa.

Dietro le quinte c’è un lavoro enorme, fatto da persone che mettono tempo, cuore e competenze per rendere tutto questo possibile. Una su tutte: IconStitch, cosplayer professionista e mente creativa che ha dato un contributo fondamentale alla crescita del progetto, affiancando Riot Games e portando avanti l’ideale di un cosplay accessibile, condiviso e celebrato.

Il battito costante della passione nerd

CLIC rappresenta una delle testimonianze più luminose di quanto il mondo nerd e geek possa essere inclusivo, creativo e potente. Non si tratta solo di vestirsi come un personaggio, ma di incarnarne i valori, di entrare in una dimensione narrativa viva, respirando lo stesso spirito di squadra, lo stesso senso di appartenenza che caratterizza i grandi universi videoludici.

In un’epoca in cui la community online spesso è sinonimo di anonimato e conflitto, CLIC dimostra che si può costruire qualcosa di autentico, fatto di empatia, collaborazione e sogni cuciti con ago e pazienza. Una comunità in cui la passione diventa collante e il cosplay un linguaggio universale, capace di unire, ispirare e fare innamorare.

Se anche tu senti il richiamo delle lame gemelle di Irelia, se nel tuo cuore arde il fuoco di Brand o ti rivedi nell’intelligenza enigmatica di Viktor, allora non puoi restare fuori da CLIC. Visita la loro pagina Facebook e il profilo Instagram, lasciati travolgere da questo universo parallelo in cui fantasia e realtà si abbracciano con entusiasmo contagioso.

E ora, tocca a te: hai mai fatto cosplay ispirati ai giochi Riot Games? Raccontaci la tua esperienza nei commenti o tagga un amico che non può assolutamente perdersi questa community! Condividi l’articolo sui tuoi social, porta anche altri evocatori in questo meraviglioso viaggio tra armature, magie e pixel!

Uzi entra nella Hall of Legends di League of Legends: la leggenda vivente conquista un posto nell’Olimpo degli eSport

Nel magico e caotico mondo della Landa degli Evocatori, dove ogni secondo può cambiare le sorti di una partita, ci sono giocatori che non solo eccellono, ma lasciano un’impronta talmente profonda da diventare parte integrante della storia stessa del gioco. Jian “Uzi” Zihao è uno di questi. E oggi, Riot Games celebra ufficialmente la sua incredibile carriera, annunciando che Uzi è il secondo giocatore ad essere inserito nella Hall of Legends di League of Legends.

Per chi mastica pane e LoL, Uzi non ha certo bisogno di presentazioni. È stato – ed è ancora – un’icona della bot lane, un maestro della corsia inferiore, un giocatore capace di spingere al limite le potenzialità meccaniche dei tiratori (ADC) con una precisione chirurgica e uno stile di gioco aggressivo, audace, sempre all’attacco. In un mondo competitivo dove ogni minimo errore può costarti la vittoria, Uzi ha sempre giocato sul filo del rasoio, riuscendo a trasformare la pressione in performance memorabili.

Il suo nome è indissolubilmente legato a squadre leggendarie come i Royal Club e soprattutto i Royal Never Give Up (RNG), con cui ha dominato la League of Legends Pro League (LPL). Uzi è stato molto più di un semplice giocatore: è stato un fenomeno culturale in Cina, contribuendo come pochi altri alla diffusione del fenomeno eSport nel mainstream asiatico. E non è un’esagerazione dire che, per milioni di fan, lui è stato l’ambasciatore di LoL.

Chi c’era ricorderà per sempre le finali mondiali del 2013 e del 2014, in cui Uzi ha trascinato il proprio team fino all’ultimo atto, sfiorando la gloria. Ma il momento forse più iconico della sua carriera è arrivato nel 2018, quando con RNG ha messo in mostra un livello di gioco tale da consacrarlo come uno dei migliori di sempre. Nonostante non sia mai riuscito a conquistare la Summoner’s Cup, il suo impatto è stato talmente immenso da renderlo un campione nel cuore di tutti.

Chris Greeley, Global Head of LoL Esports, ha espresso perfettamente ciò che Uzi rappresenta per il mondo di League: “Il lascito di Uzi va oltre i suoi titoli e risultati; ha cambiato il modo in cui vediamo il ruolo di bot laner e ha lasciato un segno indelebile nell’eSport di League of Legends. La sua passione e la sua determinazione hanno ispirato milioni di giocatori”. E come dargli torto?

L’induzione ufficiale di Uzi nella Hall of Legends avverrà il 6 giugno a Shanghai, durante una cerimonia che promette di essere memorabile, ma le celebrazioni non si fermeranno lì. Riot ha annunciato un evento in-game dedicato a partire dall’11 giugno, completo di pass evento e collezioni a tema “Mad Dog” per onorare la sua carriera. Come da tradizione, una parte dei proventi andrà direttamente a Uzi e alla sua squadra, dando ai fan un modo tangibile per dimostrare il proprio affetto e supporto.

Ma non finisce qui. Proprio come l’anno scorso, anche Mercedes-Benz si unisce ai festeggiamenti, omaggiando Uzi con un’opera d’arte unica e con un Mercedes-Benz G-Class con EQ Technology personalizzato da MANUFAKTUR. Una vera belva elettrica, simbolo di potenza, stile e resilienza – tre qualità che ben rappresentano la carriera di Uzi. Bettina Fetzer, Vice Presidente per la comunicazione digitale di Mercedes-Benz, ha dichiarato: “Desideriamo onorare Uzi con qualcosa di unico e speciale quanto la sua carriera”. E onestamente, chi altro può dire di avere un G-Class celebrativo del proprio talento in-game?

Con questa onorificenza, Uzi si unisce a un’élite esclusivissima di leggende di League of Legends. È solo il secondo nome a entrare in questa Hall of Legends, ma rappresenta milioni di ricordi, emozioni, giocate incredibili e momenti storici che i fan non dimenticheranno mai.

Se volete scoprire tutto su questo omaggio e vivere da vicino l’eredità di Uzi, dal 27 maggio sarà disponibile il sito ufficiale della Hall of Legends, e ovviamente, @league_italia vi accompagnerà sui social con aggiornamenti, curiosità e contenuti speciali.

Per noi nerd e geek che viviamo a pane, pixel e Summoner’s Rift, vedere una leggenda come Uzi ricevere questo tipo di riconoscimento è una piccola vittoria collettiva. È la conferma che anche un ragazzo con una tastiera e un mouse può cambiare il mondo, un colpo critico alla volta.

E voi? Qual è il vostro ricordo più epico di Uzi? Lo avete mai visto in azione dal vivo? Scriveteci nei commenti e condividete questo tributo con i vostri compagni di squadra: la leggenda di Uzi merita di essere celebrata in ogni angolo della Landa.

Il Video Musicale di ‘Ma Meilleure Ennemie’ di Stromae e Pomme: Un’Opera Animata Tratta da Arcane Stagione 2

Nel panorama musicale e videoludico contemporaneo, un incontro magico e emozionante prende forma grazie alla collaborazione tra Riot Games e Fortiche Production. La pubblicazione del video musicale di “Ma Meilleure Ennemie”, il brano di Stromae e Pomme, tratto dalla colonna sonora della seconda stagione di Arcane, rappresenta non solo un momento significativo per la serie animata, ma anche un connubio perfetto tra musica, narrazione e animazione.

Il video, realizzato dallo studio d’animazione Fortiche, è una straordinaria fusione di live-action e animazione, che riesce a catturare la profondità emotiva del brano e a restituire l’impatto narrativo che Arcane ha saputo imprimere nelle menti degli spettatori. In particolare, la scena del ballo tra Jinx ed Ekko, due dei protagonisti più amati della serie, viene ripresa con una delicatezza poetica che ricorda l’intensità della loro relazione. In questo frangente, la musica diventa il linguaggio attraverso cui i personaggi si esprimono, portando con sé un messaggio di empatia e connessione.

Diretto da Tom Gouill di Fortiche Production, vincitore del prestigioso Annie Award nel 2025 per la “Best Character Animation – TV/Media” grazie al suo lavoro su Arcane stagione 2, il video musicale fa leva sul talento creativo di un team di professionisti che comprende anche i direttori creativi Pascal Charrue, Arnaud Delord e Bart Maunoury. Ogni dettaglio visivo e narrativo è studiato per amplificare l’impatto emotivo del brano, facendolo diventare un’esperienza sensoriale che non solo arricchisce il progetto musicale, ma si integra perfettamente con la serie.

La canzone “Ma Meilleure Ennemie” è già diventata un fenomeno globale. Il suo debutto ha fatto registrare numeri impressionanti, superando i 10 milioni di ascolti giornalieri in streaming, raggiungendo la vetta delle classifiche globali, in particolare in Francia e Belgio. Il singolo ha ottenuto il disco di platino in Francia e ha conquistato posizioni di rilievo anche nella Billboard Hot 100, segnando un traguardo storico per Stromae e Pomme, che per la prima volta entrano nella celebre classifica.

La colonna sonora di Arcane stagione 2 non è da meno, con oltre 1,3 miliardi di riproduzioni in streaming a livello globale e un debutto di grande impatto nelle classifiche mondiali. La sua versione deluxe, prevista per l’aprile 2025, promette ulteriori sorprese, con remix esclusivi e collaborazioni che amplieranno ancora di più l’universo musicale creato per accompagnare la serie.

Se da un lato la musica si è fatta strada nel cuore degli ascoltatori, dall’altro la seconda stagione di Arcane ha continuato a incantare il pubblico con la sua narrazione visivamente mozzafiato e con i suoi temi profondi. La serie ha dominato la scena globale di Netflix, ottenendo numerosi riconoscimenti tra cui sette Annie Awards, che ne testimoniano la qualità artistica e la forza narrativa.

In questo contesto, Arcane non è solo un prodotto televisivo di successo, ma un vero e proprio fenomeno culturale che ha saputo unire diverse forme artistiche in un’esperienza multisensoriale. La magia di Arcane risiede proprio in questa fusione perfetta tra animazione, musica e storytelling, e il video musicale di “Ma Meilleure Ennemie” rappresenta una delle espressioni più potenti di questo legame. Un viaggio che, dal mondo del gaming al grande schermo, continua a emozionare e ispirare una nuova generazione di fan in tutto il mondo.

Arcane trionfa agli Annie Awards 2025: Un’Edizione Straordinaria di Innovazione e Creatività nell’Animazione

Lo scorso 8 febbraio 2025 si è svolta la 52° edizione degli “Annie Awards”, uno degli eventi più prestigiosi nel panorama dell’animazione, che celebra da anni l’eccellenza in questo campo. La cerimonia ha avuto luogo presso il Royce Hall, all’Università della California a Los Angeles, un luogo iconico che ha accolto professionisti e appassionati dell’industria per una serata dedicata alla qualità artistica e innovativa del mondo dell’animazione. L’evento, organizzato dall’ASIFA-Hollywood, l’associazione internazionale degli artisti dell’animazione, ha visto l’assegnazione di ben 32 premi nelle categorie competitive e 4 premi speciali, offrendo uno spunto di riflessione sulle evoluzioni del settore.

Anche quest’anno, la cerimonia ha visto il trionfo della serie animata Arcane, prodotta da Riot Games e Fortiche Production, che ha saputo conquistare ben sette premi nella categoria TV/Media. Tra i riconoscimenti, Arcane ha vinto premi prestigiosi come miglior regia, miglior animazione dei personaggi e miglior montaggio. Questo trionfo conferma ancora una volta il suo posto come una delle serie animate più premiate della storia degli Annie Awards, consolidando la sua posizione come fenomeno internazionale, che ha saputo conquistare anche il cuore dei fan di League of Legends. La trama, incentrata sul conflitto tra le città di Piltover e Zaun e sulle vicende delle sorelle Vi e Jinx, ha avuto un impatto enorme, estendendo l’universo di Riot Games attraverso romanzi e altri media. L’animazione, la colonna sonora e la regia hanno contribuito a rendere Arcane una delle produzioni più apprezzate dal pubblico e dalla critica.

Sul fronte dei lungometraggi, a dominare la scena è stato Il Robot Selvaggio (The Wild Robot), il film di DreamWorks Animation, tratto dal romanzo di Peter Brown e diretto da Chris Sanders. Con ben 10 nomination, tra cui quelle per miglior lungometraggio e miglior animazione dei personaggi, il film ha vinto il premio per miglior lungometraggio, oltre ad aggiudicarsi riconoscimenti per il miglior doppiaggio e miglior design dei personaggi. La storia, che racconta le avventure di un robot intrappolato in un mondo selvaggio, ha toccato il cuore del pubblico, diventando un perfetto esempio di come un’animazione di qualità possa raccontare storie emozionanti e profonde, che vanno oltre gli effetti speciali. Questo premio rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro tecnico e narrativo del film, che ha unito emozione e innovazione.

A fianco delle grandi produzioni, Flow, un lungometraggio indipendente diretto da Gints Zilbalodis, ha vinto il premio per il miglior lungometraggio indipendente. La pellicola ha catturato l’attenzione per la sua originalità e la sua animazione minimalista, affrontando temi universali come la solitudine, la speranza e la ricerca di sé. In un contesto cinematografico dominato da colossi come DreamWorks, Flow è riuscito a emergere per la sua capacità di emozionare e per la profondità dei suoi contenuti.

Non sono mancati nemmeno premi per cortometraggi e produzioni speciali. Tra questi, Orion e il Buio ha vinto il premio per la miglior produzione speciale, grazie alla sua atmosfera intensa e alla capacità di trattare tematiche universali come la paura e la speranza. Un’altra piccola perla che ha conquistato la giuria è Wander to Wonder, premiato come miglior cortometraggio. Con una storia breve ma di grande impatto emotivo, questo cortometraggio ha dimostrato come anche le produzioni più piccole possano avere un forte impatto nel mondo dell’animazione.

In ambito televisivo, Arcane ha dominato incontrastata, vincendo premi per miglior animazione dei personaggi, miglior regia e miglior musica. Grazie alla sua estetica mozzafiato e alla profondità della trama, la serie ha saputo raccontare storie mature, che hanno reso Arcane una delle produzioni TV/Media più premiate della serata. La sua capacità di trattare tematiche complesse e di esplorare un universo ricco e dettagliato ha reso la serie un faro di innovazione nel panorama dell’animazione.

Tra le altre serie televisive premiate, Marvel’s Moon Girl and Devil Dinosaur ha conquistato il premio per la miglior produzione TV/Media per bambini, consolidando il suo status di fenomeno tra i più giovani. Bob’s Burgers, con il suo stile unico e la comicità inconfondibile, ha trionfato nella sezione per il pubblico maturo, continuando a guadagnare consensi anno dopo anno.

Un altro ambito che ha visto grandi risultati agli Annie Awards è stato quello dei videogiochi. Il premio per la miglior animazione dei personaggi nei videogiochi è andato a Neva, riconoscendo il crescente legame tra animazione cinematografica e animazione nei videogiochi, due settori che stanno sempre più convergendo grazie a tecnologie innovative e a un elevato livello di creatività.

La 52° edizione degli Annie Awards si è rivelata un grande successo, offrendo uno spunto di riflessione sull’evoluzione di una forma d’arte che continua a crescere e a sorprenderci. Da grandi produzioni come Il Robot Selvaggio e Arcane a opere indipendenti come Flow, l’animazione ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di emozionare e far riflettere. Gli Annie Awards si confermano così come una vetrina fondamentale per il talento e l’innovazione nell’industria dell’animazione, sempre pronta a spingersi verso nuove frontiere creative.

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