Sarno a Fumetti 2025: il 23 settembre “Dante il bombo e l’Ironica Commedia, Inferno” @ al Museo Archeologico

Il fumetto ha tanti nomi: c’è chi lo chiama striscia, chi preferisce “comics”, chi usa “bande dessinée” o “manga”. Ma, al di là delle etichette, resta un linguaggio universale che racconta storie attraverso parole e immagini, con quella piccola “nuvoletta” che ricorda uno sbuffo di fumo e che da oltre un secolo dà voce ai personaggi. Non a caso, il fumetto è stato definito la “nona arte”, un mezzo di comunicazione tra i più potenti e longevi della storia umana. E proprio per celebrare questa forma espressiva, torna la 12ª edizione di “Sarno a Fumetti”, una rassegna che ha ormai conquistato un posto speciale nel cuore di appassionati, studenti e curiosi. L’appuntamento inaugurale è fissato per martedì 23 settembre 2025, dalle ore 10.30 alle 12.30, presso il Museo Archeologico Nazionale della Valle del Sarno, che per l’occasione apre le sue porte a un dialogo unico tra cultura antica e creatività contemporanea.

Dante rinasce come un bombo

Il primo evento in programma è la presentazione della graphic novel “Dante il Bombo e l’Ironica Commedia, Inferno”, scritta e illustrata da Jessica Dardano, artista torinese che ha saputo dare nuova vita al poema dantesco trasformandolo in un viaggio ironico e pop. Protagonista è Dante il Bombo, un insetto un po’ sbadato che si ritrova a percorrere l’Inferno tra dubbi esistenziali, lacrime e citazioni della cultura popolare.

Quest’opera, selezionata alla XXXVII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, è pensata anche per chi affronta difficoltà nella lettura: con uno stile grafico chiaro e accessibile, Dardano ha creato un progetto inclusivo, ideale per lettori dai 10 ai 99 anni. Il Purgatorio, anticipa l’autrice, è già in lavorazione.

Dialoghi e tavole d’autore

Alla presentazione interverranno Giacomo Franzese, direttore del museo, ed Emma Tortora, dirigente scolastico del liceo “T.L. Caro” di Sarno. A dialogare con l’autrice ci sarà Vincenzo Salerno del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Salerno, con la moderazione di Maria Laura Medugno, referente della curvatura umanistica dello stesso liceo.

Come ogni grande evento legato al fumetto, non mancherà la parte visiva: i visitatori potranno ammirare una mostra di tavole selezionate non solo di Jessica Dardano, ma anche di due firme note del panorama italiano, Enzo Troiano e Lisa Fiorillo.

Fumetto e territorio: un ponte culturale

L’iniziativa non è solo una celebrazione della creatività, ma anche un modo per avvicinare i giovani e i cittadini al patrimonio culturale del territorio. Il Museo Archeologico Nazionale della Valle del Sarno, custode di una storia millenaria, sceglie così di affiancare alle sue collezioni archeologiche un linguaggio moderno e coinvolgente come il fumetto.

Un incontro che dimostra come l’arte sequenziale sappia dialogare con ogni epoca: dalle tombe dipinte della Valle del Sarno fino ai balloon di Dante il Bombo, il filo conduttore resta la voglia di raccontare storie e di renderle accessibili a tutti.

Info pratiche per i visitatori

L’evento è incluso nel normale biglietto di ingresso al museo (intero 5€, ridotto 2€ per i giovani dai 18 ai 25 anni, gratuito per under 18 e aventi diritto). Gli orari di apertura sono: dal martedì al sabato dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso 18.30), la domenica e i festivi dalle 9.00 alle 14.00 (ultimo ingresso 13.30), lunedì chiuso.

Per informazioni: drm-cam.sarno@cultura.gov.it – tel. +39 081 941451.
Aggiornamenti e curiosità anche sulle pagine social del museo: Facebook e Instagram.


Con “Sarno a Fumetti” la Campania si conferma ancora una volta terreno fertile per la cultura nerd e pop, capace di trasformare ogni evento in un’occasione di condivisione. E voi? Avete mai immaginato Dante in versione bombo, smarrito tra i gironi infernali e i rimandi alla cultura contemporanea? Fatecelo sapere nei commenti e preparatevi a scoprire la vostra Ironica Commedia.

“Porgiamo Cultura”: un progetto che unisce storia, arte e gastronomia per promuovere la Campania

Nel cuore della Campania, una terra ricca di storia, arte e tradizione, nasce un’iniziativa innovativa e coinvolgente che promette di valorizzare e promuovere il patrimonio culturale di questa regione in modo unico e originale. “Porgiamo Cultura” è il nome di questo ambizioso progetto, ideato da Bruno Donnarumma del Gruppo Zaccaria, in collaborazione con l’Associazione Pizzaioli Napoletani e con il supporto di sponsor d’eccezione come Molini Caputo e il Consorzio Mozzarella di Bufala Campana Dop. Attraverso la sinergia tra eccellenze locali, il progetto si propone di creare un ponte tra il ricco patrimonio artistico-culturale della Campania e la sua rinomata tradizione gastronomica, utilizzando un linguaggio visivo accattivante: il fumetto.

Un Viaggio nel Tempo con Annarè, la Pizzaiola Guida Culturale

Al centro di “Porgiamo Cultura” c’è Annarè, una giovane pizzaiola napoletana dal fascino inconfondibile, ideata e disegnata dal noto fumettista Enzo Troiano. Annarè non è solo un personaggio dei fumetti, ma una vera e propria ambasciatrice culturale della Campania. Durante il suo tempo libero, si trasforma in una guida appassionata, accompagnando i visitatori in un viaggio tra le meraviglie della sua terra. Attraverso le tavole illustrate, i visitatori scopriranno la storia, l’arte e le tradizioni che rendono Napoli e la Campania uniche al mondo.

Le illustrazioni non si limitano a raccontare, ma invitano i lettori a immergersi nelle atmosfere suggestive dei Musei, dei Complessi Monumentali, delle Chiese, delle Gallerie d’arte e delle Mostre, oltre che nel misterioso sottosuolo di Napoli. Questo patrimonio culturale inestimabile attira ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo, affascinati dalla ricchezza storica e artistica di questa terra. E proprio qui, tra una visita e l’altra, i turisti fanno una tappa obbligata nelle pizzerie locali, luoghi dove la cultura incontra la gastronomia.

La Pizza: Eccellenza Gastronomica e Veicolo di Cultura

La pizza, emblema della tradizione culinaria napoletana, diventa in questo contesto un veicolo di cultura. Non esiste al mondo un’altra città così indissolubilmente legata a un prodotto gastronomico come Napoli con la pizza. Eppure, “Porgiamo Cultura” va oltre la semplice celebrazione di questa eccellenza culinaria, proponendo una fusione tra cultura e gastronomia che crea nuove opportunità di promozione e conoscenza.

L’idea centrale del progetto è quella di coinvolgere i siti culturali nella loro stessa promozione, creando tovagliette artistiche monouso per le pizzerie, decorate con illustrazioni a fumetti che rappresentano immagini simbolo dei principali luoghi d’interesse. Queste tovagliette non saranno solo un supporto visivo, ma includeranno informazioni storiche, artistiche e culturali dei siti raffigurati, oltre a contatti e QR code che permetteranno di accedere facilmente ai relativi siti web per approfondimenti.

La Cultura Si Serve a Tavola

Immaginate di sedervi al tavolo di una pizzeria napoletana, pronti a gustare una pizza dal sapore autentico, e di trovare sotto il vostro piatto una tovaglietta che racconta la storia di un antico monastero o di una galleria d’arte. Questa semplice idea ha il potenziale di trasformare un pasto in un’esperienza culturale completa, stimolando la curiosità e il dibattito tra i commensali. Non solo i turisti, ma anche i cittadini locali, di ogni età e classe sociale, saranno coinvolti in un dialogo continuo con la propria storia e identità culturale.

“Il progetto ‘Porgiamo Cultura’ non si limita a valorizzare il patrimonio culturale della Campania,” afferma Bruno Donnarumma, “ma mira a rendere la cultura accessibile a tutti, in ogni momento della vita quotidiana. La Storia, l’Arte e la Cultura appartengono a tutti noi, e devono essere vissute come un patrimonio condiviso, parte integrante della nostra identità.”

Un Incontro tra Tradizione e Innovazione

In un’epoca in cui il turismo culturale è in costante crescita, “Porgiamo Cultura” si inserisce come un progetto pionieristico, capace di unire tradizione e innovazione in un unico grande racconto. Le eccellenze culturali e gastronomiche della Campania non sono solo oggetto di fruizione passiva, ma diventano protagoniste attive di una narrazione che coinvolge il pubblico in modo diretto e partecipativo.

Con il supporto di partner prestigiosi come Molini Caputo e il Consorzio Mozzarella di Bufala Campana Dop, e con la collaborazione creativa di Enzo Troiano, il progetto ha tutte le carte in regola per diventare un modello di successo nella promozione del territorio. “Porgiamo Cultura” non è solo un progetto, ma un movimento che invita tutti a scoprire, vivere e condividere la ricchezza della nostra terra, una pizza alla volta.  “Porgiamo Cultura” è molto più di un’iniziativa promozionale; è un viaggio emozionante che celebra la Campania in tutte le sue sfaccettature, dalla sua gloriosa storia alla sua incomparabile tradizione gastronomica, passando per l’arte del fumetto. Un progetto che invita ognuno di noi a sedersi a tavola con la cultura e a gustarne ogni sapore.

Fantascienza all’Orizzonte, la personale di Enzo Troiano al MANN

Enzo Troiano presenta al Museo Archeologico Nazionale di Napoli “Fantascienza all’Orizzonte” una personale che si concentra su un tema che ha spesso affrontato: la fantascienza. La mostra, in programma dal 17 aprile al 29 maggio 2023, è allestita nell’area espositiva del cosiddetto Braccio Nuovo e comprende circa 70 tavole a fumetti, di cui circa 15 inedite. La sci-fiction nell’immaginario collettivo italiano è associata principalmente ad autori americani o del Sol Levante, quando in realtà il tema è esplorato anche da noi e Troiano è uno fra i più autorevoli e rappresentativi autori di questo filone. Non si limita infatti a illustrare o disegnare i fumetti, ma scrive in prima persona le sue storie, configurandosi pertanto come un autore completo.

L’autore, fumettista di fama internazionale, ha pubblicato in Italia e all’estero: dalla Spagna, alla Gran Bretagna, agli USA e nei paesi del Commonwealth, attraverso l’agenzia inglese Beehive Illustration. La maggior parte delle opere in mostra sono tavole tratte da fumetti pubblicati da Enzo Troiano, quali Korea 2145, Lufer, Eracle 91, Harcadya, Gulliver, Omegha, Blood Lylium. Diverse, inoltre, le tavole inedite, realizzate per l’esposizione e ispirate al mondo antico in chiave sci-fiction, realizzate in tecnica mista: pastelli, pennarelli, acrilico e aerografo. In allestimento sono presentati anche layout e disegni preparatori del fumetto Partenope terminale, con testi di Ciro Sapone. I riferimenti di chiara matrice partenopea che popolano le sue storie e i suoi disegni rendono più originali, ma pur sempre internazionali, le tematiche e i caratteri presenti nei suoi fumetti.

Enzo Troiano esordisce nel 1988 disegnando caricature e vignette sportive sul bisettimanale Sport Sud, supplemento de Il Mattino. Dagli anni ‘90 ha curato le illustrazioni di pubblicazioni per gli editori Isola dei Ragazzi e Di Mauro, come pure per il Giffoni Film Festival. Nel corso della sua lunga carriera si è successivamente dedicato all’illustrazione e produzione di fumetti, dal concept alla realizzazione finale delle tavole. I suoi riferimenti nel percorso di formazione sono Uderzo, Mijazaky, Liberatore, Bisley, Buscema, frezzato, Clastellini. Agli inizi degli anni 2000 ha cominciato a pubblicare con la casa editrice francese Pointe Noire (5 i fascicoli usciti). In quegli anni ha avuto modo di conoscere il fumettista Claude Moliterni, di cui è stato grande amico. Dal 2007 ha cominciato la collaborazione con l’inglese Beehive Illustrations (64 i fascicoli pubblicati). Importanti collaborazioni per fumetti di fantascienza sono uscite per leedizioni Bottero e Wombat, come pure per Bonelli (illustrazioni di una storia per il Maxi Zagor del 2019). Dal 2019, inoltre, collabora con il colosso del gioco e fumetto Giochi Uniti, per il quale ha realizzato i fumetti da cui sono tratti i giochi da tavolo OMEGHA e Blood Lilyum. Diverse le personali dell’autore in Italia e all’estero, tra cui Milano, Treviso, Lucca, Godega, Albissola, Pistoia, Firenze, Bologna e Parigi, alla Galérie de la 9ème art.

Blood Lilyum il mondo del fumetto incontra quello del gioco da tavolo

Blood Lilyum è un prodotto che incrocia il mondo del fumetto con quel del gioco da tavolo. Un unicum sul mercato, si inserisce nella linea di prodotti Giochi Uniti che da anni cercano di unire queste due realtà, come ad esempio i titoli Deadland e Omegha.

Blood Lilyum però si spinge addirittura oltre i suoi predecessori inserendo nella scatola del gioco la Graphic Novel disegnata dal maestro Enzo Troiano e ambientata da Raffaele Simonelli.

Nella terra di Lylia quattro potenze si contendono il trono in una rivincita di quella che fu l’ultima guerra. L’instabilità politica si rivela una sfida per mantenere il potere guadagnato oppure per riconquistare ciò che fu perso. Lo scontro tra le quattro casate, Madusyan, Misaryan, Glesya e Margrande, ha una genesi che è magnificamente illustrata dal maestro Enzo Troiano nella graphic novel.

Il gioco di Sergio Roncucci (le meccaniche di gioco sono state elaborate da Sergio Roncucci) sarà invece la vostra occasione per far trionfare uno dei casati.

Contenuto:

  • 92 carte Regno
  • 1 plancia dei Reami
  • 2 schede riepilogative abilità
  • 24 segnalini Grado
  • Regolamento
  • Albo a fumetti
  • prezzo 19.90 euro

BLOOD LILIUM LA STORIA

Circa due decenni fa la vendetta del principe Lusyan di Berenixya scatenò una grande guerra che coinvolse i suoi oppositori, alleatisi sotto il vessillo dei Magrande, cui si unirono i ribelli di Glesya.

La guerra fu a tutto campo, poiché il principe di Berenixya aveva allestito una flotta di navi capaci non solo di solcare i mari, ma anche di volare. Dopo lunghi scontri, Lusyan sconfisse tutti i propri avversari. Tuttavia, egli non riuscì a finire i suoi due più temibili nemici, Letyr di Margrande e Misarys di Glesya, i quali riuscirono a fuggire svanendo nel profondo nord.

Diventato re Lusyan unificò tutti i regni sotto il proprio dominio e governò nel segno della pace, dimenticando ogni dissapore precedente al grande conflitto.

Intanto, Misarys e Letyr naufragarono su una terra lontana e sconosciuta. Lì, grazie alle loro abilità riuscirono ad accedere alla corte di un lontano impero esotico. Non passò molto tempo prima che i due iniziassero a tramare la propria vendetta. Letyr replicò la tecnologia capace di far volare le navi mentre Misarys si preoccupò di radunare un imponente esercito. 

Erano ormai passati molti anni di pace a Ialya, quando all‘orizzonte fu avvistata una temibile flotta. La vendetta di Misarys e Letyr era appena iniziata.

BLOOD LILYUM: IL GIOCO

Blood Lilyum è un gioco di carte. Lo scopo dei giocatori è costruire un proprio regno dai cocci della guerra. Per fare questo i giocatori devono radunare una corte precisa di personaggi: 1 re, 1 regina, 2 nobili, 1 castellano, 2 guardie e 3 popolani.

In Blood Lilyum i mazzi delle quattro casate non sono separati, ma sono disponibili a tutti i giocatori a simboleggiare la grande instabilità politica.

Per radunare la propria corte, il giocatore può pescare carte dalle quattro casate oppure cercare di richiamare i personaggi dalle mani degli altri giocatori.

Si inizia con 5 carte ciascuno. La prima fase, l’approvvigionamento, vede attivarsi alcune abilità delle vostre carte in gioco e la pesca di una singola carta dai mazzi.

Nella fase successiva potete cercare di richiamare una tipologia di carta. Potete richiamare solo una carta di grado inferiore rispetto alle carte che avete già in gioco. Es. se avete in gioco un nobile non potete richiamare un re, ma un castellano sì.

Gli avversari a questo punto possono concedervi la carta in questione oppure asserire di non averla. Il giocatore di turno può quindi cercare di scoprire un eventuale bluff, prelevando una carta a caso dalla mano di un giocatore.

Se la carta si rivela essere del grado chiamato, il giocatore può prelevare due ulteriori carte dalla mano dell’avversario! Altrimenti non accade nulla, ma attenzione! Se pescate un re dalla mano dell’avversario, dovrete allora scartare la carta da cui è partito il richiamo (il castellano nel nostro esempio).

Infine potrete popolare il vostro regno mettendo in gioco fino a due carte dalla vostra mano. Ogni carta ha caratteristiche speciali che possono influenzare il vostro regno, oppure darvi una preziosa abilità speciale.

Alcune di esse hanno addirittura due lati, con diversi effetti. Alla fine del vostro turno potrete decidere se girare tali carte per aver un vantaggio diverso al prossimo giro!

Irno Comix & Games 2017

Ritorna  Irno Comix & Games,  sabato 20 e domenica 21 maggio si terrà presso il Parco della Rinascita, la seconda edizione della  manifestazione dedicata al  mondo dei fumetti, cosplay e giochi di Baronissi (SA). Sabato 20 maggio saranno presenti: Enzo Troiano  presenterà Omegha il primo fumetto targato Giochi Uniti che fa che fa da preludio all’omonimo GDT. Troaino  artista di livello internazionale con grandi successi in Europa e nel mondo, è anche l’autore del manifesto della manifestazione. A lui sarà  dedicata una mostra ed altri appuntamenti che non sveliamo per il momento. Marco Maliardo, in arte badclown   youtuberes satirico  che con i suoi video si sta ritagliando un ruolo importante nel mondo del web seguito da migliaia di fan.

Domenica 21 maggio saranno presentiAlessandro Nespolino  che  terrà una sessione di sketch,oltre ad incontrare i fan e presentare  una mostra  ESCLUSIVA a lui dedicata. Fra le opere esposte  ci sarà anche  una tavola INEDITA del suo prossimo lavoro su TEX. Questo  è stato  possibile grazie  alla disponibilità di  Mauro Boselli (curatore di TEX) e  della Sergio Bonelli Editore. Alessandro Nespolino dal 2009, oltre a ricevere il premio ANAFI collabora con la casa editrice Soleil, per cui realizza EDGAIN e SHERLOCK HOLMES (di cui sono esposte alcune tavole nella mostra), mentre per la Sergio Bonelli collabora con MAGICO VENTO, lavora per TEX e per la miniserie Shanghai Devile Adam Wild.

Ovviamente non poteva mancare la gara cosplay che sarà presentata dalla madrina dell’evento HIMORTA. La bellissima cosplayer italiana che conta 50mila fan su Facebook e quasi 70mila follower sul suo profilo Instagram sta spopolando in rete. All’interno dell’evento troverete: Area Ludica, in collaborazione con l’Associazione “Il Guiscardo”, Associazione “Arena di Helas” e Associazione “Baronissi Insieme”; Area Stand con importanti negozi del settore; Area Disegni curata dai gruppi Fanzink e Trumoon 2.0; Area Talk dove gli ospiti potranno parlare al pubblico dei vari progetti in corso.

Infine, una delle novità di questa seconda edizione e’ L’AREA SMILE, un area dedicata alle diverse disabilità gestita da diverse Associazioni tra cui: Unione ciechi Salerno e Istituto Santa Lucia: laboratorio tattile; Ass. Cava felix e ass. A.n.a.i.m.a.:laboratorio di disegno e ritratti; Ass. Clio Art:laboratorio in ceramica con tecnica dello spolvero; Ogni associazione avrà a disposizione una casetta di legno  dove, all’ interno,allestiranno una mostra; Workshop sulle tematiche legate al mondo delle disabilità. Il Direttore e Curatore dell AREA SMILE e’ il Dott.Stefano Esposito

Per maggior dettagli e domande vi segnalo la pagina fb dell’evento https://www.facebook.com/Irno-Comix-Games-1672385209645305/?fref=ts

Omegha primo fumetto targato Giochi Uniti

Omegha oltre a segnare il ritorno di Enzo Troiano, ha la particolarità di essere il primo fumetto edito da  Giochi Uniti che fa da preludio all’omonimo GDT.

Omegha narra della storia di un mondo (presumibilmente la terra) colonizzato ormai da tempo da un popolo alieno che ne ha distrutto tutti i suoi abitanti e ne sfrutta il sottosuolo e le materie prime, cambiandone anche le condizioni di flora e fauna.

 

Una piccola sacca di resistenza si è annidata in una montagna, protetta solo dalle rocce e da una copertura in lega, che però non gli garantisce un’eterna resistenza.

I sopravvissuti hanno poco o nulla da perdere. Se vogliono avere una possibilità, devono attaccare i loro nemici e cercare di guadagnare terreno per sconfiggerli.

Ma con le armi primitive che hanno in dotazione e mal organizzati come sono, avranno qualche speranza? Se ne hanno una e una sola, quella si chiama OMEGHA!

Avventura e tanta fantascienza, troviamo in OMEGHA: Giochi Uniti è stata capace di mantenere  gli alti standard del  tipico CARTONATO di Troiano. Da parte sua Enzo si conferma ancora una volta un ARTISTA completo che regala sempre emozioni forti e mai banali.

Per maggior dettagli e curiosità non perdetevi questa intervista “Il ritorno di Enzo Troiano

RIPORTO la prefazione a cura GIUSEPPE LONGO – Docenteunina.it – Università degli Studi di Napoli

Enzo Troiano non è tanto un disegnatore di fumetti, quanto un poeta che ha scelto i fumetti come mezzo espressivo per raccontare storie epiche. Le sue sono storie di eroi in sottotono, di personaggi delusi, solitari e a volte un po’ cinici, che perseguono obiettivi alti, ma lo fanno in un modo discreto, quasi nascosto. La sua poetica si sviluppa in un futuro indefinito in cui l’ambientazione fantascientifica diviene un pretesto per esplorare le contraddizioni e la solitudine del mondo moderno, amplificandole in modo da renderle più evidenti e riconoscibili.

Il messaggio della storia è chiaro: quando si è prossimi alla fine di tutto, anche quando all’umanità sembra non resti neppure la speranza, l’unica via d’uscita si trova in quei valori di cui l’autore è intriso fino al punto di averne fatto il centro della sua vita e della sua poetica: i legami familiari, l’amicizia, e l’appartenenza alla comunità. Una comunità definita però, non dalla razza, dal sesso o da una bandiera, bensì dalla condivisione di valori quali la tolleranza, la fede nel potere della parola, il rispetto del diverso. Valori che, nella storia, permettono di riconoscere come amico e membro della comunità persino l’alieno Omega.

La storia, è un’allegoria della vita e, da poeta quale è, Troiano ce la racconta attraverso gli occhi di Drift, un ragazzo mandato a conoscere il mondo da un nonno che non vuole che il nipote ripeta i suoi stessi errori. Il mondo da cui Drift parte è un mondo chiuso, una piccola comunità autoreferenziale, in cui tutto si ripete in modo immutabile e che, proprio per questo, è destinata a scomparire. Per potere crescere, Drift deve allontanarsi e confrontarsi con l’ignoto, deve scoprire il significato più profondo della natura e imparare a difendersi dai suoi pericoli.

Durante il suo viaggio, Drift finisce con l’imbattersi nel mondo degli adulti e li trova condannati a vivere chiusi in una cupola, prigionieri delle loro paure e della loro incapacità di comprendere il diverso. Un nemico che, non a caso, si manifesta sotto forma di alieni interessati a conquistare il pianeta per impossessarsi delle sue materie prime; un nemico che gli adulti sanno solo combattere nei modi a loro noti: con la tecnologia delle armi, la violenza e la guerra.

Ma Drift è un ragazzo e, dinanzi al fallimento della tecnologia, si chiede come sia possibile che un altro essere vivente – seppure alieno – possa perseguire una logica di pura distruzione. Ed è dal dialogo, dalla sua empatia con il diverso, che Drift scoprirà che anche l’alieno Omega è vittima degli stessi pregiudizi e degli stessi condizionamenti degli Umani. Anche Omega, come molti dei personaggi di Troiano, è consapevole delle sue colpe e della vigliaccheria che gli hanno impedito di opporsi al volere di un potere superiore, avido e cieco. Un potere che Drift – con il suo animo da bambino – vuole invece combattere anche quando la battaglia si rivela senza speranza. Mi fermo qui, perché la storia va letta e capita da ognuno secondo i suoi personali codici interpretativi.

Voglio infine sottolineare come Troiano sia riuscito a coniugare due arti ingiustificabilmente considerate minori: il fumetto e la letteratura fantascientifica, e a trasmetterci un messaggio universale creando delle tavole che sono dei veri e propri quadri. Tavole dove la fantasia e le capacità artistiche si sposano all’attenzione maniacale per il dettaglio, per la ricostruzione scenica e per la ricostruzione psicologica dei personaggi. Tavole talmente belle che, a volte, la presenza delle “nuvolette” quasi infastidisce, perché spezza l’immagine, impendendo di gustarle nella loro interezza.

“Harcadya” di Enzo Troiano

“Harcadya”, il nuovo lavoro di Enzo Troiano, edito da Bottero Edizioni, è un’avventura coinvolgente che si sviluppa in un mondo post-apocalittico, dove la superstizione e l’oppressione sono all’ordine del giorno. Il protagonista, il giovane Ryuga, sfida il destino e decide di esplorare l’isola di “Mystere”, separata da Harcadya da un imponente muro.

L’intento di Ryuga è quello di dare voce e volto all’ignoto, di scoprire i segreti celati dietro quel misterioso luogo e, forse, di contribuire alla creazione di una società migliore. Un desiderio ambizioso e nobile, che spinge il giovane a intraprendere un viaggio pericoloso e avvincente.Attraversando il ponte che unisce le due isole, Ryuga si mette alla ricerca delle tracce del padre, scomparso vent’anni prima durante la sua stessa esplorazione di “Mystere”. Ciò che inizia come un’avventura vissuta con incoscienza e intraprendenza, si trasforma presto in una pericolosa lotta per la sopravvivenza.Man mano che il giovane esplora l’isola, si trova di fronte a rivelazioni che rischiano di mettere a repentaglio la sua stessa vita e quella degli abitanti di Harcadya. Diviene chiaro che dietro la facciata apparentemente innocua di “Mystere” si nasconde un oscuro segreto, in grado di scuotere le fondamenta stesse del fragile equilibrio esistente.

Le pagine di “Harcadya” sono arricchite da illustrazioni a colori, che rendono la narrazione ancora più coinvolgente e immersiva. Troiano, con la sua abilità narrativa, guida il lettore attraverso gli sconvolgenti eventi che si susseguono, tenendolo con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

“Enzo Troiano ha creato un’opera avvincente e mozzafiato”, ha commentato il direttore editoriale di Bottero Edizioni. “Il suo stile narrativo e le dettagliate illustrazioni ci trasportano in un mondo affascinante e inquietante allo stesso tempo, in cui l’umanità lotta per trovare un senso e una speranza”.

“Harcadya” è destinato a diventare un successo tra gli appassionati di romanzi avventurosi e distopici, in cerca di una storia avvincente e sorprendente. L’opera di Troiano rappresenta un’aggiunta significativa al suo portfolio letterario e lascia il lettore con molteplici riflessioni sul tema della ricerca della verità e del coraggio nel fronteggiare gli ostacoli che la vita ci pone davanti. Ogni pagina è un invito a immergersi in un mondo in cui il futuro è incerto, ma in cui la speranza di un cambiamento è ancora viva.

Lufer di Enzo Troiano

Una via di mezzo fra il fumetto italiano e il manga così considero i lavori di Enzo Troiano questo sua opere per me è una capolavoro ha una sola pecca..non è griffata Marvel…Panini…o Bonelli…per questo è poco famoso (con tutto il rispetto per Luca Presicce). Un cartonato fantastico ci vedrei bene un anime; avete letto bene un ANIME non un cartoon. Questo merita di essere trattato dai maestri giapponesi . Ironia;sensualità;azione; non manca nulla .Denuncie sociali e naturaliste si nascondono dietro le storie fantascientifiche di Enzo. Leggendo questo fumetto si ha una visione del mondo globalizzato è fantascienza fino ad un certo punt.

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