Quando BAO Publishing annuncia novità, la community nerd italiana si ferma ad ascoltare. La casa editrice, che negli ultimi quindici anni ha rivoluzionato il fumetto in Italia portando sul nostro mercato opere internazionali e scoprendo talenti nostrani, ha deciso di regalare ai lettori una vera e propria maratona social dedicata alla linea Aiken, la collana manga inaugurata nel 2019. Un’intera giornata scandita da annunci, cover reveal e sorprese che hanno acceso l’hype per lo slate 2026, costruendo una narrazione quasi “seriale” che ha tenuto incollati fan e curiosi davanti agli schermi.
Aiken non è una collana qualsiasi: nata con l’obiettivo di far dialogare la cultura manga con il pubblico italiano, ha un’identità forte che si riflette persino nel logo. La parola giapponese “aiken” significa “cane adorato” e l’emblema, creato da Sara Bottaini, fonde il bulldog Cliff – mascotte storica di BAO – con il daruma, simbolo nipponico di resilienza e speranza. È un manifesto estetico e filosofico: tenacia, passione e ottimismo, con un tocco di ironia.
Dalle origini di BAO alla rivoluzione Aiken
Fondata nel 2009 da Caterina Marietti e Michele Foschini, BAO Publishing ha costruito la sua identità su una miscela esplosiva di qualità editoriale e intuizione culturale. Dal monumentale Bone di Jeff Smith fino all’incontro fatale con Zerocalcare, passato dal suo autoprodotto La profezia dell’armadillo al successo mainstream con Un polpo alla gola, BAO ha segnato la storia recente del fumetto italiano. Senza dimenticare collaborazioni internazionali di prestigio, come le nuove avventure di The Spirit di Will Eisner, o la ripubblicazione in volumi deluxe della serie Orfani di Roberto Recchioni.
Con Aiken, il passo verso il manga è stato naturale. Dal 2019 in poi, il catalogo si è popolato di autori e opere capaci di conquistare sia i veterani del fumetto giapponese sia i neofiti incuriositi. La scommessa è chiara: offrire storie di altissimo livello narrativo e artistico, con edizioni curate e accessibili.
Gli otto nuovi titoli: un 2026 da collezione
Il cuore dell’annuncio riguarda gli otto titoli che andranno ad arricchire la linea nei prossimi mesi, molti dei quali saranno presentati in anteprima allo stand BAO di Lucca Comics & Games 2025, per poi debuttare tra fine 2025 e tutto il 2026.
Ad aprire le danze è Tokyo Tarareba Girls di Akiko Higashimura: nove volumi che raccontano la vita di tre trentenni alle prese con il peso delle aspettative sociali. Una satira pungente e divertente sulla ricerca dell’amore in una metropoli che corre più veloce delle persone che la abitano.
Segue Quello che la pioggia non dice di Izumi Okaya, storia in due volumi che esplora l’anima fragile e resiliente di Ame, una ragazza incapace di innamorarsi ma capace di riflettere gli altri come uno specchio emotivo. Una storia intima che sembra già pronta a diventare un cult per i lettori più sensibili.
Il 2026 vedrà anche il debutto di La mia vita a 24 fotogrammi al secondo, autobiografia in forma manga del leggendario Rintaro. Un viaggio che va dal dopoguerra al boom dell’animazione giapponese, passando per la collaborazione con Osamu Tezuka su Astro Boy. Un pezzo di storia del cinema animato raccontato dal suo stesso protagonista.
Sempre Higashimura firmerà un secondo titolo: La tigre delle nevi, dieci volumi che riscrivono la vita del condottiero Uesugi Kenshin ipotizzando che fosse in realtà una donna. Un’opera storica e visionaria che fonde la potenza del gekiga con la sensibilità contemporanea.
Il catalogo si arricchirà anche con un grande ritorno: Una vita tra i margini di Yoshihiro Tatsumi, pioniere del gekiga e voce imprescindibile del dopoguerra giapponese. BAO propone una nuova edizione aggiornata e rispettosa del materiale originale, un volume-mosaico che racconta la nascita di un movimento destinato a cambiare per sempre il fumetto.
Con Swinging Dragon & Tiger Boogie di Koukou Haida il lettore verrà catapultato nel Giappone del dopoguerra, tra jazz, basi americane e tensioni sociali. Sei volumi che mescolano musica e dramma, vita di strada e resilienza artistica.
Arriverà anche L’ora del caffè di Tetsuya Toyoda, volume unico che raccoglie diciassette storie brevi capaci di oscillare tra comicità e malinconia, come un buon espresso che lascia il retrogusto amaro dopo la dolcezza.
Infine, i fan ritroveranno La taverna di mezzanotte di Yaro Abe con il suo tredicesimo volume: una nuova immersione nella Tokyo notturna della piccola izakaya che ha conquistato il mondo, tra cibo, confessioni e frammenti di vita.
Perché questi annunci sono importanti
Gli otto titoli appena svelati confermano la volontà di BAO di posizionarsi come editore di riferimento anche nel panorama manga, non solo come “ospite” di questo universo. Si tratta di opere che coprono generi e sensibilità diverse: dalla commedia romantica all’autobiografia, dal racconto storico al dramma corale. Una strategia editoriale che risponde perfettamente alla filosofia Aiken: offrire al lettore un’esperienza di lettura emozionante e variegata, con l’eleganza editoriale che da sempre contraddistingue BAO. E non dimentichiamo l’effetto community: il modo in cui BAO ha scelto di annunciare questi titoli – attraverso una maratona social, con post programmati e interazioni dirette con i fan – racconta un’idea di editoria che va oltre la semplice pubblicazione. È un’esperienza condivisa, che fa sentire i lettori parte attiva della scoperta.
Il 2026 di Aiken si preannuncia come un anno cruciale, un tassello che potrebbe trasformare definitivamente la collana in una pietra miliare del manga in Italia. Dal tocco ironico di Higashimura al lirismo di Okaya, dalla memoria storica di Rintaro e Tatsumi fino alle atmosfere notturne di Yaro Abe, c’è una ricchezza che parla a pubblici diversi ma uniti dalla stessa passione. E allora la domanda è inevitabile: quale di questi titoli finirà per conquistare il vostro cuore? Raccontatecelo nei commenti su CorriereNerd.it, perché come sempre, la cultura nerd cresce e vibra quando viene condivisa.
