Le leggende dell’animazione giapponese non scompaiono davvero. Si allontanano, semmai, lasciando una scia luminosa che continua a raccontare storie anche dopo di loro. Nel caso di Ippei Kuri, il gigante creativo che ha contribuito a definire l’immaginario globale attraverso Tatsunoko Pro, quella scia ha la forma di un’opera inedita, mai pubblicata prima neppure in Giappone, affidata per volere dello stesso maestro all’Italia. Un privilegio raro, quasi un passaggio di consegne artistico, che Nippon Shock Edizioni ha il compito e l’onore di custodire e portare al pubblico.
Il titolo è di quelli che evocano suggestioni profonde, quasi archeologiche: “Ichirō Soga e il mistero sotterraneo dell’era Taishō”. Un manga che non nasce semplicemente come ultima opera, ma come ultimo gesto creativo, come un ponte tra ciò che Kuri è stato e ciò che voleva lasciare ai lettori del futuro. Arriverà in fumetteria e libreria all’inizio di dicembre, disponibile in una Regular Edition in formato A5 e in una splendida Variant Edition Gold in formato A4, più grande, preziosa e impreziosita da una copertina con alette e finiture dorate, pensata per i collezionisti che conoscono bene il valore simbolico di questo autore.
Il progetto nasce da un rapporto diretto, umano e professionale, tra Nippon Shock Edizioni e il maestro Kuri, un dialogo che ha costruito nel tempo fiducia e rispetto. Dopo il successo dell’edizione italiana di “Kenshiro Tsubanari e la Spada Squartademoni”, fu lo stesso Kuri a voler che il suo nuovo lavoro, ancora inedito, trovasse nell’Italia la sua prima casa. Disse, con una dolcezza che oggi commuove ancora di più: «Che questa storia viaggi dove io non posso più.» In quelle parole non c’era solo un desiderio editoriale, ma un affetto specifico per un paese che aveva saputo accogliere la sua poetica, restituendole attenzione e cura.
Oggi quell’augurio diventa realtà tangibile: per la prima volta al mondo, e proprio nel nostro Paese, il pubblico potrà leggere un’opera che rappresenta la sintesi estrema del Kuri artista. Non il produttore, non il regista, non il fondatore di Tatsunoko, ma il narratore puro, l’autore di carta e inchiostro che torna alla manualità del fumetto dopo una vita trascorsa a generare eroi animati.
La storia di Ichirō Soga si apre nel 1932, sull’isola innevata dell’Hokkaidō. Il protagonista, giovane studente dell’Università d’Arte di Tōkyō, arriva in una tenuta isolata gestita dallo zio per quello che dovrebbe essere un semplice lavoro estivo, una parentesi tranquilla tra campi da golf e aria montana. La quiete, ovviamente, dura poco. Un labirinto sotterraneo, un segreto risalente all’appena conclusa era Taishō e una rete di intrighi internazionali lo trascinano in una spirale di pericoli che ribalta la sua visione del mondo. Tra agenti stranieri, tradimenti inattesi e scoperte che affondano le radici nelle storie oscure del Giappone, Ichirō si trova a esplorare le profondità della terra e di se stesso, chiamato a mettere alla prova ingegno, coraggio e sensibilità.
Il risultato è una spy story dall’anima vintage, un’avventura che unisce estetica classica, atmosfera pulp e un’inquietudine sotterranea che richiama alla mente i grandi racconti d’epoca. Ma ciò che davvero colpisce, pagina dopo pagina, è la mano di Kuri: ferma, elegante, capace di orchestrare ritmo e tensione con l’esperienza di chi ha passato una vita a creare mondi.
Chi conosce la storia di Tatsunoko sentirà in questo manga un’eco familiare. Non tanto nei personaggi, quanto nell’energia narrativa che animava opere come Judo Boy, Gatchaman, Kyashan, GoGoGo Mach 5. Lì c’era l’adrenalina degli eroi in costume; qui c’è la maturità di un maestro ottantenne che sceglie di raccontare una storia più intima, più stratificata, quasi un ritorno alle radici. Ogni tavola sembra ricordare a chi legge che, prima dei mech, dei supereroi e delle trasformazioni, c’era la mano di un autore che amava il disegno come primo linguaggio.
Il volume includerà anche diversi settei preparatori, materiali di lavorazione che renderanno l’opera ancora più preziosa per chi desidera vedere il processo creativo di Kuri dall’interno, come se si sbirciasse tra le pagine dei suoi appunti personali.
Definire questo manga una semplice uscita editoriale significherebbe impoverirlo. È, a tutti gli effetti, un evento culturale. Un messaggio lasciato in eredità da un artista che ha cambiato la storia dell’animazione mondiale e che ha scelto l’Italia come custode del suo ultimo racconto. Un gesto raro, che trasforma il lettore italiano nel primo testimone di un’opera destinata a fare storia.
E come ogni eredità importante, “Ichirō Soga e il mistero sotterraneo dell’era Taishō” non chiude un cerchio: lo riapre. Perché invita a riscoprire Kuri, a rivedere Tatsunoko con occhi nuovi, a chiedersi quali altre storie avrebbe voluto raccontare. E soprattutto a conoscere Ichirō, un protagonista che incarna la curiosità e il coraggio che hanno sempre animato la narrativa giapponese d’avventura.
L’appuntamento è per dicembre, in fumetteria e libreria. Un viaggio sotterraneo vi aspetta, diretto da una delle mani più importanti dell’animazione mondiale. E questa volta, più che mai, leggere significa rendere omaggio a un maestro che ha scelto di parlarci ancora.
