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“Ichiro Soga e il mistero sotterraneo dell’era Taisho”, l’ultimo viaggio creativo di Ippei Kuri

Le leggende dell’animazione giapponese non scompaiono davvero. Si allontanano, semmai, lasciando una scia luminosa che continua a raccontare storie anche dopo di loro. Nel caso di Ippei Kuri, il gigante creativo che ha contribuito a definire l’immaginario globale attraverso Tatsunoko Pro, quella scia ha la forma di un’opera inedita, mai pubblicata prima neppure in Giappone, affidata per volere dello stesso maestro all’Italia. Un privilegio raro, quasi un passaggio di consegne artistico, che Nippon Shock Edizioni ha il compito e l’onore di custodire e portare al pubblico.

Il titolo è di quelli che evocano suggestioni profonde, quasi archeologiche: “Ichirō Soga e il mistero sotterraneo dell’era Taishō”. Un manga che non nasce semplicemente come ultima opera, ma come ultimo gesto creativo, come un ponte tra ciò che Kuri è stato e ciò che voleva lasciare ai lettori del futuro. Arriverà in fumetteria e libreria all’inizio di dicembre, disponibile in una Regular Edition in formato A5 e in una splendida Variant Edition Gold in formato A4, più grande, preziosa e impreziosita da una copertina con alette e finiture dorate, pensata per i collezionisti che conoscono bene il valore simbolico di questo autore.

Il progetto nasce da un rapporto diretto, umano e professionale, tra Nippon Shock Edizioni e il maestro Kuri, un dialogo che ha costruito nel tempo fiducia e rispetto. Dopo il successo dell’edizione italiana di “Kenshiro Tsubanari e la Spada Squartademoni”, fu lo stesso Kuri a voler che il suo nuovo lavoro, ancora inedito, trovasse nell’Italia la sua prima casa. Disse, con una dolcezza che oggi commuove ancora di più: «Che questa storia viaggi dove io non posso più.» In quelle parole non c’era solo un desiderio editoriale, ma un affetto specifico per un paese che aveva saputo accogliere la sua poetica, restituendole attenzione e cura.

Oggi quell’augurio diventa realtà tangibile: per la prima volta al mondo, e proprio nel nostro Paese, il pubblico potrà leggere un’opera che rappresenta la sintesi estrema del Kuri artista. Non il produttore, non il regista, non il fondatore di Tatsunoko, ma il narratore puro, l’autore di carta e inchiostro che torna alla manualità del fumetto dopo una vita trascorsa a generare eroi animati.

La storia di Ichirō Soga si apre nel 1932, sull’isola innevata dell’Hokkaidō. Il protagonista, giovane studente dell’Università d’Arte di Tōkyō, arriva in una tenuta isolata gestita dallo zio per quello che dovrebbe essere un semplice lavoro estivo, una parentesi tranquilla tra campi da golf e aria montana. La quiete, ovviamente, dura poco. Un labirinto sotterraneo, un segreto risalente all’appena conclusa era Taishō e una rete di intrighi internazionali lo trascinano in una spirale di pericoli che ribalta la sua visione del mondo. Tra agenti stranieri, tradimenti inattesi e scoperte che affondano le radici nelle storie oscure del Giappone, Ichirō si trova a esplorare le profondità della terra e di se stesso, chiamato a mettere alla prova ingegno, coraggio e sensibilità.

Il risultato è una spy story dall’anima vintage, un’avventura che unisce estetica classica, atmosfera pulp e un’inquietudine sotterranea che richiama alla mente i grandi racconti d’epoca. Ma ciò che davvero colpisce, pagina dopo pagina, è la mano di Kuri: ferma, elegante, capace di orchestrare ritmo e tensione con l’esperienza di chi ha passato una vita a creare mondi.

Chi conosce la storia di Tatsunoko sentirà in questo manga un’eco familiare. Non tanto nei personaggi, quanto nell’energia narrativa che animava opere come Judo Boy, Gatchaman, Kyashan, GoGoGo Mach 5. Lì c’era l’adrenalina degli eroi in costume; qui c’è la maturità di un maestro ottantenne che sceglie di raccontare una storia più intima, più stratificata, quasi un ritorno alle radici. Ogni tavola sembra ricordare a chi legge che, prima dei mech, dei supereroi e delle trasformazioni, c’era la mano di un autore che amava il disegno come primo linguaggio.

Il volume includerà anche diversi settei preparatori, materiali di lavorazione che renderanno l’opera ancora più preziosa per chi desidera vedere il processo creativo di Kuri dall’interno, come se si sbirciasse tra le pagine dei suoi appunti personali.

Definire questo manga una semplice uscita editoriale significherebbe impoverirlo. È, a tutti gli effetti, un evento culturale. Un messaggio lasciato in eredità da un artista che ha cambiato la storia dell’animazione mondiale e che ha scelto l’Italia come custode del suo ultimo racconto. Un gesto raro, che trasforma il lettore italiano nel primo testimone di un’opera destinata a fare storia.

E come ogni eredità importante, “Ichirō Soga e il mistero sotterraneo dell’era Taishō” non chiude un cerchio: lo riapre. Perché invita a riscoprire Kuri, a rivedere Tatsunoko con occhi nuovi, a chiedersi quali altre storie avrebbe voluto raccontare. E soprattutto a conoscere Ichirō, un protagonista che incarna la curiosità e il coraggio che hanno sempre animato la narrativa giapponese d’avventura.

L’appuntamento è per dicembre, in fumetteria e libreria. Un viaggio sotterraneo vi aspetta, diretto da una delle mani più importanti dell’animazione mondiale. E questa volta, più che mai, leggere significa rendere omaggio a un maestro che ha scelto di parlarci ancora.

Il Sicilia Game Expo 2025: il paradiso nerd torna a Misterbianco

Dal 15 al 16 novembre 2025, la Sicilia si trasforma in un epicentro pulsante di cultura geek con il Sicilia Game Expo 2025 (SGX25), la grande fiera dedicata a videogiochi, fumetti, cosplay e immaginario pop che invaderà i padiglioni del moderno Sicilia Fiera di Misterbianco (CT). Una due giorni che promette di ridefinire il concetto di evento nerd nel Sud Italia, fondendo innovazione, spettacolo e community in un unico grande universo interattivo.

L’atmosfera che si respira già nei canali ufficiali è quella delle grandi occasioni: entusiasmo, curiosità e una palpabile voglia di tornare a condividere dal vivo la passione per i mondi che amiamo. SGX25 non sarà solo una fiera, ma una celebrazione della creatività geek a 360 gradi, un luogo dove generazioni e linguaggi si incontrano.


Un festival che unisce generazioni

Il Sicilia Game Expo è pensato per tutti: dai gamer incalliti ai collezionisti, dalle famiglie curiose ai cosplayer pronti a calcare la scena. Nei padiglioni di SiciliaFiera si alterneranno tornei, demo, workshop, mostre e incontri con artisti, doppiatori e content creator, trasformando l’evento in una vera e propria città della cultura pop.

Organizzato da SGX SAS, il progetto nasce per dare spazio e visibilità a una scena nerd meridionale in piena crescita, portando in Sicilia l’energia e la professionalità delle grandi manifestazioni nazionali. L’edizione 2025 promette di essere la più ricca e coinvolgente di sempre: una sinergia perfetta tra gioco, arte e spettacolo, dove il divertimento incontra la conoscenza e la passione diventa linguaggio comune.


L’ospite che tutti aspettano: Wataru Inata

Tra gli annunci che hanno già acceso la rete, spicca quello dell’arrivo in Italia del game e mecha designer Wataru Inata, figura leggendaria del panorama videoludico e dell’animazione giapponese.
Formatosi in FromSoftware, Inata ha contribuito a capolavori come Armored Core e Demon’s Souls, per poi mettere la sua firma su titoli come Xenoblade Chronicles X, Xenoblade Chronicles 2 e The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

Nel mondo dell’animazione, il suo talento ha attraversato universi amatissimi: da That Time I Got Reincarnated as a Slime a The Irregular at Magic High School, fino a SPY×FAMILY e Mobile Suit Gundam: The Witch from Mercury. È anche il responsabile mecha designer di Grendizer U, un titolo che già da solo basta a far battere il cuore di ogni fan dei robottoni.

La sua presenza a SGX25 è resa possibile grazie alla collaborazione tra Nippon Shock Edizioni, Andrea Yuu Dentuto, Cristina D’Auria e Adriano Forgione, unendo professionalità italiane e giapponesi in un ponte culturale di rara potenza.


Un pantheon di ospiti d’eccezione

Ma Wataru Inata non sarà l’unico nome di spicco. Il Sicilia Game Expo 2025 accoglierà doppiatori storici come Patrizio Prata, Federica De Bortoli, Sonia Scotti e Leonardo Graziano, che daranno voce alle emozioni di chi è cresciuto con gli anime e le serie più iconiche.
Non mancheranno poi artisti e illustratori di fama, tra cui Luigi “Sinis” Siniscalchi – autore del manifesto ufficiale dell’edizione 2025 – insieme a Marco Failla, Walter Venturi, Giovanni Timpano, Pasquale Qualano e molti altri, pronti a raccontare il fumetto italiano e internazionale in tutte le sue sfumature.

Sul fronte musicale, l’energia di Giorgio Vanni promette di trasformare il palco in una macchina del tempo verso i pomeriggi animati degli anni ’90, mentre Sbriser e Sguein animeranno la scena YouTube con humor e interazione dal vivo.


Il manifesto e la filosofia dell’evento

L’immagine di SGX25, firmata da Luigi “Sinis” Siniscalchi, sintetizza perfettamente lo spirito dell’evento: il mondo digitale che corre verso la realtà, incontrandola in un abbraccio di creatività. Il risultato è un visual potente, che celebra la fusione tra reale e virtuale, tra pixel e emozione, tra Sicilia e Giappone.

In questo senso, il Sicilia Game Expo non è solo una fiera: è un laboratorio di contaminazioni culturali, dove la tecnologia incontra l’arte, e dove l’immaginario nerd viene finalmente riconosciuto come linguaggio universale.


Sicilia Fiera: il palcoscenico del futuro

La scelta del Sicilia Fiera di Misterbianco come location non è casuale: moderna, accessibile, con spazi ampi e modulabili, rappresenta il cuore logistico perfetto per un evento di questa portata. I visitatori potranno contare su servizi efficienti, aree ristoro, connessioni con i mezzi pubblici e un servizio navetta dedicato, pensato per rendere l’esperienza fluida e piacevole.

Ogni padiglione sarà un mondo a sé: dalle arene eSports ai set fotografici per cosplayer, dalle aree demo ai corner editoriali, senza dimenticare gli spazi per il collezionismo, i giochi di ruolo e le carte collezionabili.


Un’esperienza immersiva per la community

Ciò che rende unico SGX25 è la sua anima di community event. Gli organizzatori vogliono costruire un’esperienza che vada oltre l’esposizione, trasformando i visitatori in protagonisti.
Panel, contest e performance dal vivo saranno pensati non solo per intrattenere, ma per generare dialogo, confronto e connessione. È la filosofia del “gioco condiviso” che unisce ragazzi e adulti, veterani e nuovi fan, in un’unica, grande avventura collettiva.


Un hype alle stelle

Con l’hashtag ufficiale #ROADtoSGX25, il countdown è già iniziato e le aspettative sono alle stelle. Tutti gli indizi portano a una manifestazione capace di competere con le grandi fiere nazionali: un evento che non vuole solo celebrare il gioco, ma raccontare una visione più ampia della cultura pop come forma d’arte e di identità condivisa.

Sicilia Game Expo 2025 è pronto a diventare il faro dell’immaginario nerd nel Mediterraneo.
Segnate la data, preparate i costumi, caricate i controller: il Sud Italia è pronto a giocare la sua partita più epica.

Goldrake U – Il Guardiano del Pianeta Blu: il saggio di Fausto Avaro che unisce mito anni ’70 e reboot moderno

C’è un momento nella vita di ogni appassionato in cui realtà e mito si incontrano, e spesso quel momento ha la forma di un volume rilegato, di un saggio che diventa bussola per orientarsi nel mare sconfinato della memoria pop. Con Goldrake U – Il Guardiano del Pianeta Blu, Fausto Avaro firma proprio una di queste opere: non un semplice libro, ma un vero e proprio viaggio dentro l’universo di Go Nagai, tra passato e futuro, tra la forza della nostalgia e l’energia di un reboot che ha riportato in auge il più amato dei superobot.

L’uscita è affidata a Nippon Shock Edizioni, casa editrice che negli ultimi anni si è distinta per la sua attenzione verso la cultura giapponese e per la cura filologica con cui accompagna i lettori alla riscoperta dei classici. La scelta della data non è casuale: il volume debutta in concomitanza con due ricorrenze simboliche. Da un lato, il ritorno televisivo di Goldrake con la nuova serie Goldrake U, dall’altro l’ottantesimo compleanno di Go Nagai, il maestro che nel 1978 regalò all’Italia uno dei miti televisivi più duraturi e rivoluzionari.

Fausto Avaro non è un nome qualsiasi: collezionista, studioso e tra i massimi esperti italiani del mondo di Goldrake, ha dedicato decenni di ricerche alla saga di Actarus e al suo impatto nella cultura popolare. Questo libro nasce da un anno intero di lavoro intenso, con confronti puntuali tra fonti giapponesi e italiane, verifiche scrupolose e una passione che traspare in ogni pagina. Il risultato è un saggio che non si limita a raccontare, ma seziona, mette a confronto, illumina differenze e continuità tra la serie classica Atlas UFO Robot Goldrake e il reboot contemporaneo Goldrake U.

Ciò che rende speciale Il Guardiano del Pianeta Blu è il suo approccio duplice: da un lato, accompagna i fan storici in un viaggio di riscoperta tra adattamenti televisivi, scelte di doppiaggio, animazioni e iconografie che hanno segnato un’epoca; dall’altro, offre agli spettatori più giovani una chiave di lettura critica del nuovo corso narrativo, spiegando come e perché questa nuova incarnazione resti fedele allo spirito originario pur introducendo innovazioni radicali. Un lavoro che funziona come un ponte tra generazioni, permettendo al Goldrake del 2025 di dialogare con quello del 1978 senza mai oscurarlo.

Il volume è arricchito da un apparato iconografico di grande pregio: illustrazioni inedite, fotogrammi a confronto, immagini rare che raccontano la metamorfosi estetica del robot e dei suoi personaggi. Non mancano curiosità inedite, aneddoti di produzione e citazioni che faranno brillare gli occhi a chi da bambino restava incollato alla TV per ascoltare il grido di battaglia di Actarus. Ogni pagina diventa così un tassello di un mosaico che ricompone la grandezza di un mito mai davvero tramontato.

Per i collezionisti, Goldrake U – Il Guardiano del Pianeta Blu è un “must have”: non solo per la qualità dei contenuti e delle immagini, ma perché rappresenta uno strumento di studio e di memoria storica. Per chi insegna o si occupa di storia dell’animazione, è un testo di riferimento che mette ordine tra le molte informazioni sparse e spesso contraddittorie che circolano sul fenomeno. E per i semplici appassionati, è un’occasione per vivere – o rivivere – la magia di un eroe che ha saputo unire intere generazioni sotto lo stesso cielo stellato.

L’arrivo del saggio in libreria e fumetteria è previsto per metà ottobre, con disponibilità anche su Amazon e preorder già attivi sullo shop ufficiale dell’editore. Una data che segna l’inizio di un nuovo capitolo per la comunità nerd italiana, che da sempre considera Goldrake un’icona identitaria, un simbolo capace di abbattere pregiudizi e di raccontare, attraverso il linguaggio dei robot, i sogni e le paure di un’epoca.

Nippon Shock Edizioni lo presenta come un “ritorno a casa” e, al tempo stesso, una nuova partenza. Perché Goldrake non è solo un ricordo degli anni Settanta: è un codice culturale che continua a riscriversi, aggiornandosi senza mai tradire le sue radici. Con questo volume, Fausto Avaro non consegna soltanto un libro, ma una mappa per orientarsi in un mito che continua a evolvere. Un invito, per vecchi e nuovi fan, a guardare ancora una volta verso il cielo e a lasciarsi guidare dal Guardiano del Pianeta Blu.

Tsuyoshi Nonaka ospite a “Fumetti al Ricetto 2025”: il maestro dei mecha arriva in Italia

Candelo, borgo medievale incastonato nel cuore del biellese, si prepara a diventare l’epicentro della cultura pop giapponese l’11 e 12 ottobre 2025. La nuova edizione di “Fumetti al Ricetto” porta con sé una notizia che farà tremare di gioia i cuori di fan e collezionisti: grazie alla collaborazione con Nippon Shock Edizioni, per la prima volta in Italia sarà presente Tsuyoshi Nonaka, uno dei più grandi maestri del mecha design nipponico, una vera leggenda vivente per chiunque abbia amato robottoni, tokusatsu e super sentai.

Una carriera tra trasformazioni e leggende

Nato il 26 gennaio 1966, Nonaka ha iniziato la sua carriera da giovanissimo, quando ancora studente al Tokyo Designer Gakuin College collaborava con lo Studio OX e la rivista TV Magazine. È qui che il suo talento esplode, ridisegnando i celebri Transformers e contribuendo a fissarne per sempre l’immaginario estetico che ha conquistato milioni di fan nel mondo.Ma la sua opera non si ferma ai robot trasformabili. Nonaka ha lavorato per i più grandi franchise giapponesi, progettando mecha e concept per Super Sentai (i precursori dei nostri Power Rangers), Kamen Rider, numerosi titoli della saga Metal Hero, e perfino in collaborazione con Bandai, dove ha ideato giocattoli iconici legati a serie animate e live action. La sua influenza ha attraversato oceani e generazioni, diventando parte integrante di ciò che oggi intendiamo per “mecha pop culture”.Dal 2011 al 2014 ha diretto la PLEX International Design negli Stati Uniti, espandendo la sua esperienza sul mercato occidentale. Tornato poi in Giappone, ha scelto la strada del freelance, continuando a lasciare la sua firma indelebile sull’arte robotica contemporanea.

Dalla Toei Animation a Gundam: un maestro in ogni universo

Nonaka ha avuto un ruolo chiave nell’espansione europea di Toei Animation tra gli anni ’80 e ’90, aprendo la strada a quella diffusione planetaria che ancora oggi ci permette di guardare tokusatsu e anime in prima serata o in streaming. Nel 2019, ha persino realizzato una variant cover ufficiale per il crossover “Mazinga Z vs Transformers”, unendo due icone assolute dell’immaginario robotico.

Il suo talento si è espresso anche attraverso illustrazioni ufficiali dedicate alle varie incarnazioni di Gundam per Sunrise, incluso l’immortale RX-78, simbolo di intere generazioni di appassionati.

L’occasione che i fan italiani aspettavano

L’arrivo di Tsuyoshi Nonaka a Candelo non è solo una notizia per addetti ai lavori: è un evento che segna la storia del fandom italiano. “Fumetti al Ricetto” 2025, sotto la direzione di Daniele Statella, grazie al supporto di Nippon Shock Edizioni e dei suoi storici contatti con il Giappone, offrirà agli appassionati la possibilità di incontrare dal vivo un artista che ha trasformato l’immaginario visivo di almeno tre decenni di animazione e tokusatsu.

Per i fan di robottoni, di Power Rangers, di Kamen Rider o per chiunque abbia passato l’infanzia a sognare davanti a modellini e giocattoli Bandai, questo incontro rappresenta qualcosa di unico e irripetibile: una porta spalancata sul cuore pulsante della cultura pop giapponese.

Perché non puoi perdertelo

“Fumetti al Ricetto 2025” non sarà solo un festival di fumetti e illustrazione, ma un vero pellegrinaggio nerd. Poter stringere la mano a Nonaka significa toccare con mano una parte di storia che ha reso possibile l’esistenza stessa di tanti franchise che ancora oggi ci emozionano.

Candelo, con le sue mura medievali, si trasformerà in un portale verso il Sol Levante, e i fan italiani avranno finalmente modo di ringraziare un sensei che ha dato forma ai sogni di milioni di spettatori.


👉 E voi, cari lettori di CorriereNerd.it, siete pronti a partire per Biella con quaderni, action figure e modellini da far autografare? Fateci sapere nei commenti quali opere di Tsuyoshi Nonaka vi hanno segnato di più e quale mecha portereste con voi in questo incontro leggendario.

Devilman – La Saga Demoniaca: il nuovo saggio che esplora l’inferno visionario di Go Nagai

C’è qualcosa in Devilman che continua a tormentarci, a chiamarci dal profondo del nostro inconscio nerd. Una figura iconica, nera come la notte e rossa come il sangue, che urla la propria condanna al cielo mentre il mondo brucia intorno a lui. No, non è solo un manga. È un grido disperato, un manifesto di follia e poesia che ha rivoluzionato l’intera cultura pop nipponica. E ora, grazie a Devilman – La Saga Demoniaca, il nuovo saggio pubblicato da Nippon Shock Edizioni e scritto da Jacopo Mistè, abbiamo finalmente un compendio critico e appassionato che ci accompagna per mano all’inferno, ma con la lucidità di un accademico che conosce ogni girone a memoria.

Questo libro è molto più di un semplice omaggio. È un’autopsia amorevole su un cadavere narrativo che pulsa ancora. Devilman, nato dalla mente geniale e inquieta di Gō Nagai nel 1972, è un’opera che ha squarciato le barriere tra horror, azione e riflessione esistenziale. Mistè lo sa bene, e ce lo dimostra con un saggio che si muove con disinvoltura tra le origini dell’opera, i suoi mille volti – dal manga originale agli anime, dai film alle versioni alternative – e le sue radici simboliche, religiose e culturali. Il risultato? Un volume che è al tempo stesso guida e tributo, saggio e confessione, studio e dichiarazione d’amore.

Ma attenzione: Devilman – La Saga Demoniaca non è solo per i fan incalliti. Mistè riesce in un’impresa che pochi riescono a compiere con stile: rendere accessibile un contenuto denso e stratificato, senza mai rinunciare alla profondità. Il suo linguaggio è chiaro ma rigoroso, il tono è appassionato ma mai cattedratico. Insomma, ti senti come se un amico super esperto ti stesse raccontando, tra una birra e l’altra, tutto quello che c’è da sapere sul mondo di Akira Fudō, Amon, Satan e compagnia dannata.

E non mancano certo le chicche nerd. Dai riferimenti culturali e filosofici nascosti tra le tavole del manga, ai legami con la storia del Giappone postbellico, fino alle contaminazioni con il cinema e la narrativa occidentale. Una sezione davvero interessante è quella dedicata alla ricezione dell’opera in Occidente, una parte troppo spesso trascurata ma fondamentale per comprendere il culto internazionale che ruota attorno a Devilman, specialmente dopo il successo del reboot Devilman Crybaby su Netflix.

Mistè, già autore apprezzato di saggi su super robot e sulla figura leggendaria di Yoshiyuki Tomino e Gundam, conferma qui la sua capacità di raccontare il Giappone pop come un territorio mitico, fatto di eroi spezzati e apocalissi annunciate. E in fondo Devilman è proprio questo: un racconto di distruzione e redenzione, di identità e alterità, di amore che non salva ma condanna. Un classico che, più che invecchiare, si fa sempre più necessario.

Il volume è realizzato in un elegante formato 17×24, con 219 pagine fitte di contenuti che valgono ogni centesimo dei suoi 21,90 euro. È già disponibile in tutte le migliori fumetterie italiane e sul sito ufficiale di Nippon Shock Edizioni, mentre per chi preferisce le librerie generaliste, l’appuntamento è a ottobre 2025.

Se amate Devilman, questo libro è un atto dovuto. Se non lo conoscete ancora, è la porta perfetta per entrare in uno degli universi narrativi più potenti, disturbanti e attuali della storia del manga. Leggerlo è un po’ come diventare demoni: si perde qualcosa di umano, ma si guadagna uno sguardo nuovo sul mondo.

E tu? Sei pronto a scendere all’inferno con Jacopo Mistè e il suo Devilman – La Saga Demoniaca? Raccontaci la tua esperienza con l’Uomo Diavolo nei commenti o condividi questo articolo sui tuoi social preferiti: Twitter, Instagram, Mastodon, quel che vuoi… ma non restare in silenzio. Perché nel mondo di Devilman, il silenzio è il vero mostro.

Nippon Shock Edizioni porta in Italia i manga di Yasuhiko, Matsumoto e Tsubonari: capolavori tra storia, mecha e dark fantasy

C’è un brivido tutto particolare che attraversa la spina dorsale di ogni vero appassionato quando una casa editrice annuncia nuove acquisizioni. È una sensazione mista di attesa, curiosità e febbrile entusiasmo, quel tipo di emozione che solo chi vive di pane e manga può davvero comprendere. Oggi parliamo proprio di questo, di un annuncio che ha il sapore dell’epocale: Nippon Shock Edizioni ha arricchito il suo catalogo con quattro nuove opere che promettono di far parlare molto di sé. E fidatevi, non si tratta di semplici volumi da collezionare, ma di autentici gioielli narrativi firmati da nomi di culto del fumetto giapponese: Yoshikazu Yasuhiko, Tsubonari e Jiro Matsumoto.

Partiamo con il botto: Yoshikazu Yasuhiko, un nome che per chi ama Gundam è sinonimo di leggenda. Sì, stiamo parlando proprio del maestro che ha disegnato i personaggi di Mobile Suit Gundam e ha influenzato generazioni con il suo stile raffinato e intriso di una sensibilità narrativa rara. Ora, Nippon Shock Edizioni porta in Italia due sue opere straordinarie: “Kurudo no Hoshi” e “Maraya”, entrambe pubblicate originariamente da Bunshun.

Kurudo no Hoshi” – che possiamo romanticamente tradurre come La stella dei Curdi – è un’avventura tesa e drammatica, sospesa tra Istanbul e i segreti di una famiglia avvolta nel mistero. Il protagonista, Jiro Manabe, si ritrova improvvisamente immerso in un intrigo internazionale, alla ricerca di un padre che potrebbe essere molto più di quanto sembri. Un’opera che mescola thriller politico, mistero e riflessione esistenziale, con il tocco inconfondibile di Yasuhiko che sa fondere l’epica al lirismo come pochi.

Maraya” invece è una vera perla: un’avventura storica tutta a colori ambientata nell’antica Persia. Una giovane eroina, una terra attraversata da guerre e rivoluzioni, e un percorso di crescita interiore che si intreccia a una missione di libertà e redenzione. Yasuhiko qui mostra tutta la sua maestria cromatica, regalando tavole che sembrano uscite da un sogno orientale, dove ogni personaggio e ogni paesaggio si imprimono nella memoria del lettore.

Ma se il vostro cuore batte per i mondi oscuri e le atmosfere gotiche, allora è Tsubonari a chiamarvi. Il suo “Antengai”, trilogia interamente a colori, è un invito a perdersi in un universo dark fantasy fatto di incubi, misteri e creature arcane. Con titoli evocativi come Antengai Gensō Kiroku, Antengai Kisoyakyoku e Antengai Rasen Sōki, l’opera promette un viaggio allucinato tra dolore, magia e redenzione. I personaggi, tormentati e profondi, lottano tanto contro le forze oscure quanto contro i propri fantasmi interiori, e ogni tavola è una piccola opera d’arte in cui il colore diventa linguaggio narrativo e atmosfera emotiva.

Chiude il quartetto un’altra firma d’autore, Jiro Matsumoto, uno di quei mangaka che o si ama o si teme. Il suo stile spietato, crudo, visionario e spesso disturbante, è la sua cifra distintiva. E il suo “Jyoshi Kōhei”, composto da ben sette volumi, è un trip allucinato in un futuro alternativo che sa di Evangelion, L’Attacco dei Giganti e persino Sailor Moon, ma con una vibrazione tutta sua, più marcia, più metallica, più umana. Siamo nel Dimensional Century 2011, in una Shin Kyōto devastata dalla guerra. Qui, l’umanità ha creato mecha con le sembianze di liceali, pilotati da soldati e coinvolti in battaglie che sono tanto fisiche quanto psicologiche. Al centro, il tenente Takigawa e la sua 13ª compagnia: un manipolo di eroi imperfetti che combattono non solo contro il nemico, ma anche contro le proprie paure, colpe e illusioni. Distopico, provocatorio e assolutamente imperdibile.

Questa nuova ondata di titoli non arriva in un vuoto. Si inserisce, anzi, in un panorama editoriale che Nippon Shock Edizioni sta costruendo con una coerenza e una passione invidiabili. Dopo averci regalato opere come Tsugumomo, Haniwatt e persino l’amatissima Kiss Me Licia, l’editore continua a portare in Italia manga che sanno essere emozione pura, riflessione, intrattenimento e arte visiva. Ogni nuova uscita è una scommessa vinta sulla qualità, una proposta culturale che merita di essere letta, discussa, vissuta.

E come se non bastasse, tra poco assisteremo anche all’uscita di un’opera davvero eccezionale: “Ichiro Soga e il Mistero Sotterraneo dell’Era Taisho”, firmata dal compianto Ippei Kuri, ex Tatsunoko Pro. Si tratta di un manga mai pubblicato nemmeno in Giappone, concesso a Nippon Shock Edizioni poco prima della scomparsa del maestro. Un evento editoriale che sa di miracolo, di preziosa eredità culturale da custodire con rispetto e entusiasmo.

Insomma, questa non è solo una news editoriale. È un’invocazione al lettore nerd che vive in ciascuno di noi: preparatevi a emozionarvi, a sognare, a esplorare nuovi mondi. Se amate le storie che lasciano il segno, i personaggi che vi si incollano addosso e i disegni che parlano più delle parole, allora non potete perdervi queste novità.

E ora tocca a voi: quale di queste opere vi incuriosisce di più? Avete già letto qualcosa di questi autori? Condividete l’articolo sui vostri social e raccontateci nei commenti quale manga aspettate con più trepidazione. Il mondo dei manga è una galassia tutta da esplorare, e noi non vediamo l’ora di farlo insieme a voi!

“La Neve dello Scorso Anno”: poesia, memoria e manga – un viaggio nel cuore di Eiichi Muraoka

C’è un momento particolare, sfuggente, in cui sfogliando le pagine di un manga non leggi solo una storia: ti ritrovi a viverla. Questo è quello che mi è successo con La Neve dello Scorso Anno, l’ultima – e probabilmente definitiva – opera di Eiichi Muraoka, appena pubblicata in Italia da Nippon Shock Edizioni. Da appassionata di manga giapponesi da oltre vent’anni, ho sentito subito che questo non era un titolo qualunque, ma una di quelle rarità che ti arrivano dritte al cuore e che lasciano un’eco difficile da dimenticare.

Quando ho letto che questo manga aveva vinto il Premio Manga Kingdom Tosa 2024 ai 53° Japan Cartoonists Association Awards, mi sono chiesta cosa potesse avere di tanto speciale da aver colpito i giurati di una delle più importanti istituzioni del fumetto giapponese. Ma è bastato aprire il volume, sentire il fruscio delle pagine e immergermi nella prima storia per capirlo. La Neve dello Scorso Anno non è solo una raccolta di racconti brevi: è una meditazione profonda sulla vita, il tempo che passa, le persone che incontriamo e i ricordi che portiamo con noi. Il titolo stesso è un invito alla riflessione: la neve caduta l’anno prima è ormai sciolta, irrecuperabile, eppure resta nella memoria come una carezza fredda e silenziosa.

Lo stile di Muraoka è unico. A chi è abituato ai manga frenetici, pieni d’azione e colpi di scena, quest’opera potrà sembrare un sussurro. Ma è proprio quel sussurro a farsi largo nell’anima. I disegni sono semplici, rotondi, quasi infantili nel loro minimalismo kawaii, ma ogni vignetta racchiude un mondo. Gli spazi bianchi, il silenzio delle scene, il ritmo lento delle narrazioni: tutto serve a costruire un’atmosfera intima, rarefatta, dove ogni parola è pesata e ogni gesto ha un significato.

Le storie, seppur brevi, sono potentissime. Ci sono incontri casuali che diventano momenti indelebili, memorie d’infanzia che si mescolano alla neve che cade, episodi autobiografici che mostrano il giovane Muraoka al fianco di leggende del manga come Shinji Nagashima e Fumiko Okada. Alcuni racconti sembrano scritti con una penna tremante ma piena d’amore, quasi un saluto affettuoso a un’epoca che sta finendo – forse anche alla vita stessa. Non è un caso che questa venga annunciata come l’ultima opera del maestro, malato e consapevole che ogni pagina potrebbe essere un addio.

Mi ha colpito profondamente la motivazione del premio ricevuto: non solo per il valore artistico e culturale dell’opera, ma anche per il suo significato storiografico. Attraverso i suoi ricordi, Muraoka ci offre un documento prezioso sul mondo del manga del dopoguerra, raccontando la passione, le amicizie e la sana competizione che hanno animato la scena artistica giapponese di quegli anni. Leggere queste pagine è come sedersi accanto a lui mentre rievoca la sua giovinezza, i suoi sogni, le sue fatiche.

L’edizione italiana è curata con grande rispetto da Nippon Shock Edizioni. È un volume di pregio, con una traduzione attenta e sensibile firmata da Roberto Pesci, che riesce a conservare tutta la delicatezza e la poesia dell’originale. La veste grafica è sobria ma elegante, e il formato 15×21 permette di godere appieno della bellezza dei disegni. Il prezzo, 9,50 euro, è più che giustificato per un’opera che, a mio avviso, dovrebbe trovare spazio nella libreria di ogni appassionato vero.

Questo manga, disponibile dal 20 maggio 2025 nelle fumetterie, librerie e store online, si rivolge a chi cerca qualcosa di più del semplice intrattenimento. È pensato per chi ama le storie che sanno emozionare, per chi apprezza la nostalgia di un Giappone che sta scomparendo, fatto di silenzi, rituali e memoria. E sì, anche per chi – come me – ha sempre creduto che i manga siano arte, e non solo evasione.

Il successo di La Neve dello Scorso Anno si affianca a quello di Losers di Kōjii Yoshimoto, altra perla pubblicata da Nippon Shock, e dimostra ancora una volta l’impegno di questa casa editrice nel portare in Italia opere di altissimo livello. Tra le uscite più recenti figurano anche Tsugumomo di Yoshikazu Hamada e Ancient Warrior Haniwatt di Kenji Taketomi, ma è con Muraoka che si raggiunge forse la vetta della poesia.

Quando penso a questo manga, mi viene in mente una sensazione che ho provato tante volte guardando cadere la neve: quella malinconia dolce, quell’incanto fragile che si scioglie troppo in fretta. Ma se c’è qualcosa che La Neve dello Scorso Anno ci insegna, è che quei momenti, anche se passati, continuano a vivere dentro di noi. E che la bellezza, come la neve, non ha bisogno di durare per sempre per essere eterna.

Ancient Warrior Haniwatt: il capolavoro di Kenzi Taketomi in anteprima a Lucca Comics & Games

Nippon Shock Edizioni è entusiasta di annunciare un’importante anteprima per tutti gli appassionati di manga e della cultura giapponese: al Lucca Comics & Games, presso il Japan Town (stand PLF114), sarà disponibile il Volume #1 del manga “Ancient Warrior Haniwatt“, creato dal talentuoso sensei Kenzi Taketomi. Questo evento rappresenta un’opportunità imperdibile per i fan di immergersi nel mondo di Haniwatt, un’opera che ha già conquistato il pubblico in Giappone, dove è pubblicata da Futabasha.

Il successo di “Ancient Warrior Haniwatt” non è solo un fenomeno editoriale. Infatti, il manga ha dato vita a un progetto ambizioso che prevede la produzione di un tokusatsu, un live action giapponese, dimostrando la potenza e l’appeal della narrazione di Taketomi. La scelta di realizzare un adattamento live non deve sorprendere, poiché il suo stile unico e personale si distingue nettamente da quello dei manga contemporanei. Taketomi non è solo un autore, ma un maestro che attinge a una tradizione consolidata, abbracciando le influenze dei grandi del passato come Go Nagai, Shotaro Ishimori e Yokoyama. Il suo tratto, che può apparire graffiato e non sempre preciso, si rivela incredibilmente efficace, conferendo una profonda personalità alle sue creazioni.

“Ancient Warrior Haniwatt”, originariamente concepito da Taketomi già durante gli anni della scuola, è un tributo alle storie classiche del Giappone, arricchito da elementi narrativi moderni. La trama si sviluppa nel presente, ma affonda le radici nella storia e nelle tradizioni giapponesi, facendo riferimento a usanze sacre e reperti ancestrali. La narrazione si concentra su antichi guerrieri, i mitici Haniwatt, e sulla loro lotta contro una minaccia oscura che si abbatte sulla città di Nagano Zenkōji.

La sinossi del manga offre un assaggio della tensione e del dramma che caratterizzano la storia. Un misterioso e potente essere, simile a un idolo ancestrale, appare nel cuore della città, scatenando il panico tra gli abitanti. La situazione diventa critica, ma non tutto è perduto: esistono coloro che avevano previsto l’arrivo di questo giorno e si sono preparati a combattere. La storia si snoda tra il terrore e la speranza, esplorando il continuo influsso che le divinità hanno sull’umanità e il sacrificio di coloro che hanno osato opporsi a tale potere.

Il Volume #1 di “Haniwatt” promette di tenere i lettori con il fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina, un viaggio emozionante in un mondo di eroi, leggende e cultura giapponese. Per chi ama le storie fantastiche e d’azione, questo manga rappresenta un’opportunità da non perdere. Durante la manifestazione di Lucca Comics & Games, i visitatori potranno interagire con Andrea Dentuto e Cristina D’Auria, i traduttori e curatori dell’opera, per discutere e condividere le proprie impressioni.

Per chi non potrà essere presente all’evento, “Haniwatt” è già disponibile in pre-vendita sul sito ufficiale di Nippon Shock Edizioni al prezzo di €7,90. A partire da dicembre, il manga sarà disponibile anche nelle fumetterie. Gli appassionati di manga e cultura giapponese non possono lasciarsi sfuggire l’occasione di scoprire questo affascinante nuovo titolo, che porta con sé l’eredità di una tradizione narrativa ricca e coinvolgente.

La vera storia dei Cavalieri del Re

Nippon Shock Edizioni ha dato alle stampe l’autobiografia di Riccardo Zara e I Cavalieri del Re, intitolata “La Vera Storia dei Cavalieri del Re”. Questo libro dettagliato racconta la storia del gruppo musicale italiano, dalle sue umili origini fino ai giorni nostri, offrendo una prospettiva unica attraverso i ricordi, gli aneddoti e le esperienze del Maestro.

Dall’introduzione del Maestro Riccardo Zara:

«Lo scrivere queste pagine, anche se a volte mi ha procurato sofferenza, è stata per me una liberazione, che in un modo o nell’altro mi auguro non si riveli inutile, ma possa rimanere nel tempo come un’autentica e sincera testimonianza della nostra eccezionale, fortunata, anche se a volte dolorosa, sempre fantastica avvincente storia. L’avventura con I Cavalieri del Re, con tutti i suoi oscuri retroscena, è stata senz’ombra di dubbio un’esperienza fantastica, che inaspettatamente per tutti noi C.d.R. è giunta fino ad oggi. Avventura che mai avrei… avremmo potuto immaginare quando è iniziata».

I Cavalieri del Re hanno lasciato un segno indelebile nel panorama musicale italiano, specializzandosi nelle sigle dei cartoni animati. Il loro nome deriva dal singolo del 1981 “La Spada di King Arthur”, ispirato alle leggendarie gesta di Re Artù. Il picco di successo del gruppo è stato raggiunto con la sigla del cartone animato “Lady Oscar” nel 1982, che ha venduto quasi un milione di copie e ha raggiunto il settimo posto nella classifica settimanale dei singoli.

Il gruppo era composto da Riccardo Zara, sua moglie Clara Maria Teresa Serina, il figlio Jonathan Samuel Zara e Guiomar Serena Serina, con la partecipazione occasionale di Walter Scebran alla batteria e Gino Panariello alla chitarra e al basso. Nonostante gli alti e bassi, il gruppo ha continuato a produrre successi musicali fino al 1986, quando si è sciolto a causa dell’assunzione del monopolio sui cartoni animati giapponesi da parte della Fininvest.Oltre alle celebri sigle dei cartoni animati, I Cavalieri del Re hanno contribuito a numerose pubblicazioni discografiche di diversi generi come coristi, autori e tecnici del suono, con Riccardo Zara che ha svolto un ruolo chiave come arrangiatore e produttore. Il libro di 670 pagine, arricchito da sedici pagine di foto a colori inedite, getta luce su questa straordinaria storia musicale italiana.

Se sei un fan del gruppo, assicurati di prendere una copia di “La Vera Storia dei Cavalieri del Re” al prezzo di €29,90 e immergiti nell’incredibile viaggio di I Cavalieri del Re attraverso le parole del Maestro Riccardo Zara. Per l’acquisto: nipponshock.com/shop/i-cavalieri-del-re-la-vera-storia-pagg650.

Love Me Knight – Kiss Me Licia: La nuova edizione a colori celebra 40 anni di emozioni

Cari lettori, oggi vogliamo parlare di una grande novità che farà sicuramente felici tutti gli appassionati di manga. Esattamente 25 anni fa, il mondo del fumetto perdeva una delle sue più grandi artiste, la sensei Kaoru Tada, autrice di storie che ancora oggi restano nel cuore di molti. Per rendere omaggio alla sua memoria, la Nippon Shock Edizioni ha deciso di pubblicare una nuova versione a colori del suo manga più famoso, Ai Shite Naito, conosciuto in Italia come Kiss Me Licia – Love Me Knight.

Questa edizione speciale celebra non solo il 25° anniversario della scomparsa della sensei Tada, ma anche il 40° anniversario del manga stesso. Love Me Knight – Kiss Me Licia è un manga shōjo che Kaoru Tada ha scritto e disegnato tra il 1982 e il 1984, pubblicandolo sulla rivista Bessatsu Margaret di Shūeisha. In Italia, il manga è arrivato per la prima volta grazie a Star Comics, che lo ha pubblicato tra il 2002 e il 2003 nella collana Starlight, per poi essere riproposto da Goen nel 2012-2013 nella collana Lady Collection. Durante gli anni, l’opera ha ricevuto diverse ristampe, ognuna capace di ridare vita a una storia che ha segnato un’epoca.

La trama di Ai Shite Naito ruota attorno a Licia, una ragazza che lavora in un ristorante giapponese chiamato Mambo, gestito dal suo padre Marrabbio. Un giorno, Licia incontra Andrea, un bambino di cinque anni che si era rifugiato in un tubo di cemento durante un acquazzone. Da quel momento, la sua vita cambierà radicalmente, quando incontrerà il fratello maggiore di Andrea, Mirko, leader e cantante della band Bee Hive. Tra i due nascerà una forte amicizia che, ben presto, si trasformerà in un amore travolgente. Tuttavia, non sarà facile per Licia scegliere il suo cuore, soprattutto con la presenza di Satomi, il tastierista della band e suo ex corteggiatore, e con le complicazioni derivanti dalle altre donne attorno a Mirko e Satomi. Inoltre, il padre di Licia non vede di buon occhio la passione della figlia per la musica rock, alimentando ulteriormente il conflitto interiore della ragazza.

Con il tempo, Licia sarà in grado di capire cosa prova veramente per Mirko, anche grazie all’aiuto del piccolo Andrea, che vede in lei una figura materna. La rivalità tra i protagonisti si risolverà, e licia finalmente troverà la sua strada. Nel finale, i Bee Hive, ormai al successo, partono per una tournée negli Stati Uniti, mentre Licia e Mirko annunciano ufficialmente il loro fidanzamento.

Il manga ha ricevuto una leggendaria trasposizione anime nel 1983, prodotto da Toei Animation. La serie fu trasmessa su TV Asahi in Giappone, ma in Italia ottenne un successo ben maggiore, dove andò in onda su Italia 1 con il titolo Kiss Me Licia nel 1985. L’anime ispirò anche quattro serie televisive italiane in live-action, che continuarono la storia dei protagonisti, consolidando il suo successo nel nostro paese.

Oggi, grazie alla nuova edizione a colori, i fan di vecchia data e i nuovi lettori potranno rivivere le emozioni di questa storica opera, che continua a essere un pezzo importante della cultura manga e anime, capace di attraversare le generazioni con la sua forza emotiva e il suo intramontabile fascino.

Fame da Otaku! Come gli anime e i manga hanno fatto innamorare gli italiani della cucina giapponese

Lo chef di cucina giapponese Oji San, noto per la sua collaborazione con Nippon Shock Magazine nella rubrica “Fame da Otaku”, annuncia nel suo profilo Facebook una notizia molto importante. È passato esattamente 5 anni dal giorno in cui ha aperto il primo locale in Italia (e forse in Europa) dedicato esclusivamente a riprodurre i piatti dei manga e degli anime. Sin dall’inizio, questo progetto è stato ideato con lo scopo di divulgare e nutrire non solo il corpo, ma anche la mente.

Prima ancora di aprire “Cibichibi”, lo chef Oji San aveva intuito che l’uso del cibo nella narrazione manga e anime fosse qualcosa di estremamente importante e profondo. Mentre cucinava il ramen di Naruto, la carne di One Piece o i bento di Sailor Moon, si è messo a studiare e approfondire il tema. Oggi, il suo sogno sta per diventare realtà. Questo sogno per il quale ha sacrificato molto e ha dovuto sospendere l’organizzazione dei suoi eventi gastronomici a tema manga e anime per alcuni mesi. Il 17 ottobre verrà pubblicato il libro “Fame da Otaku! Come gli anime e i manga hanno fatto innamorare gli italiani della cucina giapponese” (Nippon Shock Edizioni).

Quest’opera racconta come gli anime abbiano colpito il pubblico italiano e li abbiano fatti innamorare della cucina giapponese. Svela quali piatti sono apparsi per primi e quando abbiamo iniziato ad ascoltare per la prima volta i loro nomi in lingua giapponese. Inoltre, analizza la simbologia del cibo nelle opere di alcuni degli autori più amati: perché Goku mangia così tanto? Perché nelle opere di Takahashi c’è così tanto cibo? Qual è il significato profondo della simbologia per Miyazaki?

“Fame da Otaku!” analizza i motivi per cui il cibo è così importante nella narrazione giapponese e quanto sia rilevante nella costruzione delle trame che hanno conquistato il pubblico di tutto il mondo. Questo libro non solo si rivolge agli appassionati, ma anche ai mangaka che vogliono esplorare il “cibo come strumento” per la narrazione, sperimentando nuovi percorsi.

Il libro è impreziosito dalla prefazione scritta da Mario Rumor e dalle illustrazioni del sensei Andrea Dentuto, che ha dato vita alle ricette presenti alla fine del libro.

Nippon Shock Magazine #1

In un momento come quello attuale, in cui il manga ha catturato l’attenzione popolare, godendo di un successo di pubblico e di vendite Nippon Shock Edizioni ha deciso di creare una nuova rivista mensile, al fine di rispondere alle numerose richieste che arrivavano dagli appassionati, orfani da anni di una pubblicazione cartacea che soddisfacesse il bisogno di lettura tradizionale su carta. Nasce così Nippon Shock Magazine, mensile di informazione manga, anime, cosplay, musica, film interviste e Cultura Pop a sfondo nipponico.

Nippon Shock Magazine sarà diretta da un nome noto del panorama editoriale di settore, Davide Castellazzi, scrittore prolifico e collaboratore già di grandi case editrici, che porta con sé tutta l’esperienza di un conoscitore profondo del mondo giapponese, sia reale che fantastico. La rivista, ovviamente, non vuole essere un doppione cartaceo dei principali blog di settore, in grado di soddisfare una ricerca veloce e immediata di informazioni. Nippon Shock Magazine punta, infatti, a ritagliarsi uno spazio come contenitore di approfondimenti su tutto il panorama pop giapponese. Ovviamente manga e anime costituiscono la fatta principale di contenuti, curati dalle principali firme di settore come lo stesso Castellazzi, Andrea Dentuto Cristina D’Auria, Mario Rumor, Francesco Chiatante, Germano Massenzio, e molti altri che si alterneranno alla pubblicazione.

Proprio per offrire qualcosa di diverso rispetto al web, Nippon Shock Magazine sarà costituita da 144 pagine divise in due metà, o due parti, con due diverse copertine: Sezione Rivista e Sezione Manga.

1 – La Sezione Rivista si legge all’occidentale, costituita da articoli e redazionali illustrati a colori, e che godrà di una sua copertina.

2 – Girando la rivista il lettore si troverà tra le mani una rivista contenitore di Manga con una propria copertina e lettura alla giapponese.

Manga sono selezionati tra autori emergenti e altri decisamente esperti del panorama giapponese dallo stesso Davide Castellazzi; Nippon Shock Magazine presenterà, quindi, materiali inediti, permettendo la scoperta di artisti altrimenti non conosciuti al pubblico italiano. Dunque, il lettore si troverà tra le mani due riviste in una. L’obiettivo è quello di soddisfare le esigenze del collezionista e dell’appassionato attraverso una rivista da collezione moderna, completa e “trasversale” a tutti i gusti.

Nippon Shock Magazine avrà cadenza mensile e si potrà acquistare sia in fumetteria che in edicola. L’uscita del primo numero è prevista per fine Giugno prossimo e il costo sarà di €9,90. Con questa iniziativa “la Casa Editrice con il marchio del Ronin” si pone al centro di un progetto editoriale ambizioso quanto rispettoso della cultura che questa forma d’arte riveste oggi.