René Ferretti alle Olimpiadi Milano Cortina 2026: Francesco Pannofino incanta l’Arena di Verona

Sipario verde, come si usava nel ‘700. Pietra romana. Luci che tagliano il buio dell’Arena di Verona come lame azzurre come il colore della nostra identità sportiva. E poi quella voce. Calda, riconoscibile, autorevole. Francesco Pannofino che avanza tra quinte, tecnici agitati, orchestrali in attesa. E in quell’istante, lo ammetto, ho sentito una fitta da nerd vero. Perché sul palco della Cerimonia di chiusura di Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 non stava entrando solo uno stage manager. Stava entrando un pezzo di cultura pop italiana. Il pensiero corre immediatamente a René Ferretti. Non viene mai pronunciato esplicitamente, certo. Ma chi ha amato Boris lo sa. Lo sente. Lo riconosce nel modo di camminare, nello sguardo disincantato, nell’aria da comandante stanco che tiene insieme un set sull’orlo del disastro. Solo che stavolta il set non era una fiction sgangherata. Stavolta il set era l’Italia intera, sotto gli occhi del mondo.

E qui sta la genialità. Perché l’operazione non è stata una semplice citazione ironica. È stata una dichiarazione d’identità. Un Paese che ha imparato a raccontarsi anche attraverso l’autoironia, che prende il suo personaggio satirico più iconico e lo mette a dirigere – simbolicamente – la “Prima” più importante mai ospitata a Verona.

Dietro quella scelta non c’è improvvisazione. C’è la mano di chi le grandi cerimonie le costruisce con la stessa cura con cui si orchestra un’opera. Alfredo Accatino e Adriano Martella, con la loro Filmmaster, hanno trasformato l’anfiteatro romano in un organismo vivo, mutevole, teatrale. Superfici luminose che respirano insieme alle coreografie, movimenti collettivi che accompagnano gli atleti al centro della scena, Piazza Bra coinvolta come un’estensione naturale dello spettacolo, il Teatro Filarmonico che dialoga con l’Arena attraverso il coro e l’orchestra della Fondazione Arena di Verona. Chi lavora negli eventi lo percepisce subito: qui non si tratta solo di scenografia. Qui si parla di drammaturgia urbana.

Il filmato iniziale gioca con il meta-racconto. L’Arena pronta per un’altra inaugurazione operistica. La tensione di pochi minuti prima dell’alzata di sipario. Tecnici, artisti, personaggi noti che attraversano il backstage. Tra loro lo chef Davide Oldani, Manuel Agnelli, volti che appartengono a un’Italia creativa e contemporanea. E in mezzo a tutto, Pannofino che coordina, brontola, incalza. Un caos poetico perfettamente calcolato. La magia sta nel cortocircuito. René Ferretti, simbolo della mediocrità televisiva raccontata con feroce ironia, diventa il garante dell’eccellenza olimpica. Il regista che urlava “Dai, dai, dai!” su set improbabili ora scandisce i tempi di una macchina scenica da record. Satira che si trasforma in celebrazione.

E mentre la narrazione cinematografica si intreccia con l’azione live, l’opera invade lo spazio olimpico. Alfredo e Violetta emergono come archetipi, poi Rigoletto, Figaro, Aida, Madama Butterfly. Icone che non restano chiuse in un libretto ma scivolano tra atleti, bandiere, pubblico internazionale. L’Arena non è solo contenitore. Diventa memoria attiva di un secolo di spettacolo, un archivio emotivo che si riapre davanti a milioni di spettatori. In questo splendido show, la vera impresa non è stata stupire con effetti grandiosi. È stata tenere insieme livelli diversi di racconto. L’opera lirica e la cultura pop. La tradizione romana e la televisione cult. Il linguaggio alto della musica sinfonica e quello sarcastico di Boris. Un equilibrio sottilissimo che poteva crollare nella caricatura e invece ha trovato misura, ritmo, respiro.

Merito di una regia che conosce il mezzo televisivo quanto quello dal vivo. Accatino e Martella lavorano da anni su questo confine. Filmmaster ha costruito eventi che non si limitano a riempire uno spazio, ma lo riscrivono. Qui l’Arena si è fatta teatro totale, espandendosi idealmente fino a Cortina, fino alle montagne che hanno ospitato le gare, fino alle case di chi guardava da lontano.

E in mezzo a tutto, gli atleti. Veri protagonisti. Non semplici comparse dentro una coreografia, ma centro emotivo di un racconto che li accoglie come eroi contemporanei. L’energia italiana, quella autentica, li avvolge e li restituisce al mondo con un abbraccio collettivo.

Ovviamente, ricordare il mito di René Ferretti non può che far sorridere chi è cresciuto nella mia generazione e ha “bazzicato” i backstage di pubblicità ed eventi. Personaggio nato dalla penna di autori che volevano smontare i meccanismi dell’industria televisiva, ispirato a registi reali dal carattere spigoloso, trasformato nel tempo in icona pop. La sua presenza simbolica alle Olimpiadi è un segnale potente. Significa che la cultura nerd, la serialità italiana, la satira intelligente sono diventate parte del nostro immaginario condiviso. Non più nicchia, ma linguaggio nazionale.

E allora la domanda non è se quella fosse davvero René Ferretti oppure no. La domanda è un’altra.

Siamo pronti a riconoscere che l’Italia migliore è quella capace di ridere di sé mentre costruisce qualcosa di straordinario?

Ieri sera, ho visto un Paese che non ha avuto paura di mescolare alto e basso, lirica e meme, opera e fiction cult. Ho visto un’Arena trasformata in set cinematografico e tempio sportivo insieme. Ho sentito quella voce guidare il caos e pensare che, in fondo, dietro ogni grande spettacolo esiste sempre un regista che tiene tutto in equilibrio.

Magari con un pesce rosso nascosto in camerino.

E adesso ditemelo voi, community: se René Ferretti può dirigere simbolicamente la chiusura delle Olimpiadi, quale altro personaggio della nostra cultura pop meriterebbe di salire su quel palco?

Pescara Comix & Games 2025: tre giorni per essere “Be Yourself” tra fumetti, cosplay, musica e meraviglie pop

Dal 12 al 14 settembre 2025 il Pala Dean Martin si trasforma in un portale per altri mondi. La dodicesima edizione di Pescara Comix & Games non è soltanto una fiera, ma un grande rito collettivo dedicato alla cultura pop, dove fumetto, cinema, videogiochi, cosplay, musica e spettacolo si intrecciano fino a diventare un’unica, elettrica vibrazione. Il tema scelto quest’anno — “Be Yourself” — suona come un invito chiaro e potente: mostrarsi per ciò che si è, con sfumature, contrasti e “difetti” inclusi. Perché è proprio lì, nell’imperfezione autentica, che abita la magia nerd.

L’anima dell’evento, curato dal direttore Daniele Forcucci, pulsa in un cartellone densissimo: oltre 8.000 metri quadrati di attività, più di 100 appuntamenti al giorno, 150 espositori tematici, due grandi aree food e una mappa di esperienze capace di far brillare gli occhi a chiunque, dal curioso alle prime armi al collezionista incallito, dalla famiglia in gita al cosplayer che sogna il grande palco. Pescara Comix & Games è internazionale nel respiro, pop nella sua natura più gioiosa e intergenerazionale nel DNA.

Il viaggio comincia venerdì 12 settembre con una sequenza da standing ovation. Sullo Stage 2 arriva Diana Del Bufalo, icona pop capace di catalizzare pubblico e conversazioni; a seguire, il fenomeno web Fabio Celenza porta i suoi doppiaggi comico–nonsense, vero meme vivente della rete italiana, mentre Martina Attili — la voce di “Cherofobia” che ha incantato X Factor — offre un live e un incontro ravvicinato con i fan. Intanto il main stage si accende in modalità punk/rock: Princess Rock, Spork e Joanna scaldano la serata con una cavalcata di cover Disney in salsa “Punk upon a time…”, fino all’esplosione firmata Bambole di Pezza, band milanese che promette di incendiare il Pala Dean Martin a colpi di ritornelli urlati e chitarre nervose. Nelle sale conferenze si respira cultura pop a 360 gradi: dal K-pop spiegato con piglio divulgativo, ai libri animati raccontati dall’interno, passando per talk su identità, manga BL e street style giapponese. È il lato “accademico” della passione, dove la curiosità si fa competenza — ma con lo stesso cuore.

Sabato 13 settembre è il giorno in cui la fiera sale di giri. A Pescara arriva Francesco Pannofino, la voce che ha segnato il nostro immaginario tra cinema, TV e spot cult, protagonista di un live talk a misura di aneddoti e timbri baritonali. Ci si emoziona, si ride, si prende appunti. Nel pomeriggio tocca a Davide Garbolino: per chi è cresciuto con Ash di Pokémon, Johnny di “È quasi magia Johnny”, Nobita di Doraemon e decine di altri personaggi, è uno di quegli incontri che riposizionano l’infanzia su una timeline presente. La serata, poi, diventa un’iperbole nerd. Sul ring, nella “Power Belt Challenge”, volano prese e acrobazie con atleti internazionali: tra gli ospiti Chris Masters, ex WWE, e Miss Monica, unica italiana ad aver calcato il ring della federazione. Sul main stage, direttamente dal Giappone, Mika Kobayashi — voce che ha risuonato in colonne sonore amate come “L’Attacco dei Giganti” e in saghe videoludiche come Final Fantasy — regala un concerto da brividi. E quando le luci sembrano abbassarsi, parte “Neverland” degli Animeniacs: un viaggio nelle soundtrack più amate del mondo Disney, preludio alla “Teen Forever Fiesta”, il party ’90/2000 che fa ballare la nostalgia. È quel momento in cui metti via lo smartphone e ricordi come si fa a cantare a squarciagola.

Domenica 14 settembre, l’ultimo atto diventa una dichiarazione d’amore alla community. Sul palco si alternano Valeria Angione, attrice e content creator capace di trasformare la quotidianità in comicità condivisa, il comico e attore Marcello Cesena — icona televisiva entrata nel nostro lessico familiare — e il doppiatore Davide Perino, voce italiana di volti simbolo come Elijah Wood (Frodo de “Il Signore degli Anelli”), Eddie Redmayne, Shia LaBeouf e Jesse Eisenberg. La giornata è un crescendo di talk, live e incontri fino al gran finale: alle 21.00 il main stage diventa “Open Stage”, spazio libero per gli artisti indipendenti che vogliono far ascoltare la loro musica originale. Un gesto politico e poetico insieme, perfettamente allineato al “Be Yourself” che dà titolo all’edizione.

Intorno ai grandi palchi, Pescara Comix & Games è un organismo vivo fatto di aree tematiche e micro-universi. L’Artist Alley è il cuore battente del disegno: tra i banchi sfilano nomi che parlano la lingua dei comics globali. Elena Casagrande, Eisner Award alla mano, che ha firmato tavole per Titan, DC e Marvel; Pasquale Qualano, tra Titan, DC e Marvel; Francesco Tomaselli, con passaggi in DC, Dynamite e Image; Nico Picone in forze su Disney. Ospite d’eccezione, il maestro Eugenio Sicomoro — colonna del fumetto europeo — pronto a incontrare il pubblico allo stand dell’Accademia del Fumetto. Se amate l’odore dell’inchiostro, qui troverete la vostra personale Bat-caverna. E non mancano sfide come la “Ink Wars Challenge”, dove gli artisti si confrontano live sotto l’occhio complice di Zeth Castle.

Asia Nerd è un padiglione intero dedicato a quell’onda culturale che ha ribaltato playlist, guardaroba e immaginari: karaoke K-pop, random dance, workshop di performance estetica, quiz sulle opening degli anime e giochi a tema. DASK e K-Ble Jungle portano sul palco contest e show che non sono solo spettacolo, ma vere selezioni: la crew migliore potrà volare alle finali del K-Pop Dance Fight Fest al Napoli Comicon 2026. E per chi vive di parrucche, cuciture invisibili e magia del “transform”, il mondo cosplay espande i suoi confini con parate, raduni dedicati (da Jujutsu Kaisen a Attack on Titan, fino a Evangelion, Genshin Impact, Vocaloid e Disney Animation) e il Cosplay Contest ufficiale, tappa della Cosplay Italian Cup che mette in palio l’accesso alla finale del CIC — il campionato italiano. Domenica, il “Gran Cosplay Contest” è la passerella definitiva: è lì che i personaggi scendono dalla pagina o dallo schermo per diventare carne, stoffa e luci sul palco.

Il lato “games” è un parco giochi in piena regola. “Play on Tour”, il festival del gioco più importante d’Italia, porta l’esperienza da tavolo con gli amici de La Tana dei Goblin Pescara, tra partite libere e dimostrative. La Gaming Room sembra una capsula del tempo: tantissime console new gen e retrogame, dal Mario Kart 8 Deluxe che accende le sfide di venerdì ai tornei di FIFA 25 e Tekken 8 del weekend. Al primo piano, i card gamer hanno una cittadella tutta per loro: tornei di Lorcana, Magic (standard, RCQ e Pauper), One Piece e Yu-Gi-Oh! in edizioni speciali pensate per chi ama mescolare strategia, collezionismo e community.

La programmazione parallela è un fiume in piena. Nelle conference room passiamo dal laboratorio “Scriviamo insieme una storia a fumetti” alla mitologia rivisitata tra Perseo e Medusa, dal boom dei manhwa in “Hallyu Comics” ai segreti dei VFX con artisti come Ceppe e Andrea Salvatori, fino alle presentazioni di portfolio e alle conversazioni sul mercato francese delle tavole originali. C’è un filo rosso che attraversa ogni appuntamento: la voglia di conoscere il “dietro le quinte” della cultura pop, di capire come nascono storie, suoni e immagini che poi ci portiamo addosso per anni.

Il Pala Dean Martin, per tre giorni, è anche una costellazione di stand e realtà da scoprire. Dalle grandi fumetterie agli editori indipendenti, dagli artigiani che trasformano il legno in meraviglia agli shop di miniature, tatuatori, doll maker e gadgettistica da urlo; dalle associazioni culturali ai club che tengono viva la passione 365 giorni l’anno. La mappa è capillare e golosa come un level design ben riuscito: la differenza la fanno i dettagli, e qui ogni corridoio è un potenziale “tesoro” da scovare. A fare da cornice, due ampie aree food con proposte italiane e asian-style — sì, gli arrosticini sono di casa — perché un festival ben riuscito si riconosce anche dal modo in cui si mangia tra un panel e un concerto.

Ciò che rende speciale Pescara Comix & Games, però, è la sua appartenenza a una rete più grande. La manifestazione è parte del CFC – Comix Festival Community, un’unione di festival che condividono know-how, contatti e visione, collaborando attivamente per far crescere l’intero ecosistema. In termini pratici, significa più qualità, più opportunità per gli artisti, più chance per il pubblico di incontrare dal vivo persone e contenuti che, altrimenti, resterebbero confinati in un feed.

Alla fine, tutto torna al “Be Yourself”. In queste tre giornate non si viene solo a vedere, ma a essere visti; non soltanto a consumare contenuti, ma a produrre connessioni. Che siate lì per scambiare una card rara, assistere a un live di anime-songs, farvi firmare un volume, ballare la vostra coreografia preferita, tifare a bordo ring o sfilare in cosplay, Pescara Comix & Games 2025 vi mette al centro della scena e vi dice, senza giri di parole: va bene così, esattamente come siete.

Appuntamento quindi al Pala Dean Martin, dal 12 al 14 settembre 2025. Portate scarpe comode, memoria del telefono libera e quella scintilla negli occhi che fa la differenza tra un semplice evento e una storia da raccontare. Noi saremo lì, pronti a vivere insieme tre giorni che profumano di carta stampata, LED abbaglianti e sogni in 8-bit. E voi? Che versione di voi stessi siete pronti a svelare sul palco di Pescara?

Festival della Disperazione 2025: ad Andria l’“eterno affanno” diventa poesia collettiva

Andria non ha mai avuto paura delle emozioni forti. Ma in questo mese denso e vibrante, la città ha abbracciato la Disperazione – quella con la “D” maiuscola – come si abbraccia una vecchia amica, una compagna di viaggio a volte ingombrante, ma sempre sinceramente umana. La IX edizione del Festival della Disperazione, conclusasi il 26 luglio 2025, è stata tutto tranne che un semplice evento culturale. È stata una dichiarazione d’intenti, un esperimento sociale, un rito collettivo di consapevolezza, un laboratorio emotivo a cielo aperto.

Dal 21 giugno al 26 luglio, ben trentacinque ospiti provenienti da ogni angolo d’Italia hanno animato le serate di Andria con ventisette incontri che hanno registrato oltre 4.000 presenze. Numeri importanti, sì, ma riduttivi se li si misura solo come metriche di successo. Il cuore del Festival batte forte proprio nel suo intento dichiarato: usare la disperazione – o meglio, l’analisi lucida della nostra fragilità – come lente per guardare il presente. E, forse, per rimetterlo in discussione.

Il tema scelto per quest’edizione, “Un eterno affanno”, si è rivelato più attuale che mai. In un’epoca in cui la velocità è diventata condanna e la quiete una chimera, il Festival ha offerto uno spazio in cui rallentare, ascoltare e riflettere. E lo ha fatto con una formula inedita e coraggiosa: aprendo le porte al Futuro Anteriore Festival, manifestazione sorella che guarda al domani con occhi giovani e menti accese. La collaborazione ha generato una sinergia sorprendente, regalando ad Andria una narrazione corale che intreccia generazioni, visioni e inquietudini.

Il Seminario Vescovile, sede storica del Festival, si è trasformato ancora una volta in un epicentro di dialogo e poesia. “Se la disperazione è il nostro pretesto, la città è il nostro vero palcoscenico” – ha dichiarato il direttore artistico Gigi Brandonisio – “E Andria ha saputo ascoltare, accogliere, vibrare insieme a noi. Il Festival non è un rifugio, non è un’oasi consolatoria: è un’esercitazione pubblica di lucidità”. E i risultati si vedono, dentro e fuori. Non solo una crescita numerica rispetto alle edizioni passate, ma un’evoluzione tangibile nel tessuto sociale che circonda la manifestazione: più partecipazione, più consapevolezza, più voglia di esserci.

I nomi saliti sul palco del Festival raccontano molto della sua identità eclettica. Dall’ironia tagliente di Valerio Lundini e dei VazzaNikki, che hanno portato in scena il loro spettacolo Innamorati della Vita, in un turbinio di nonsense, rockabilly e canzoni d’autore, alla voce iconica di Francesco Pannofino che ha prestato la sua interpretazione intensa a Le intermittenze della morte di Saramago, in uno dei momenti più toccanti del programma.

La musica ha fatto da ponte tra le emozioni, con il cantautore Tricarico che ha proposto il suo spettacolo Buonasera, sono Tricarico, un’esplorazione surreale e malinconica del sé, accompagnato dal pianoforte poetico di Michele Fazio. E ancora, il raffinato omaggio a Franco Battiato – tra estasi e disincanto – firmato da Silvia Boschero, Giua e Anaïs Drago, che hanno riscritto dieci canzoni del Maestro come tappe di un viaggio dentro l’identità.

La letteratura, come sempre, è stata il cuore pulsante del Festival. Chiara Valerio ha guidato il pubblico attraverso le contraddizioni e i desideri dell’avvocata Lea Russo, protagonista del suo romanzo La fila alle poste, mentre Antonella Lattanzi ha dialogato con i fantasmi letterari di Gustave Flaubert in una “intervista impossibile” che ha emozionato e spiazzato. A rendere ancora più densa la riflessione ci hanno pensato le parole caustiche e illuminanti di Ester Viola, la saggezza filosofica di Ilaria Gaspari, il talento teatrale di Leonardo Merlini e l’intelligenza istrionica di Roberto Mercadini, che con Felicità for Dummies ha offerto una lezione-spettacolo sull’insostenibile leggerezza della ricerca della felicità.

Ma il Festival della Disperazione è anche una scommessa sociale. Un progetto culturale che lavora sul lungo periodo, che si inserisce nel tessuto urbano e umano di una città non come una meteora, ma come fermento costante. “La cultura, quando è sincera e ostinata, produce effetti”, ha sottolineato Brandonisio. Effetti che si traducono in turismo, in confronto, in possibilità. In un momento in cui molti eventi vivono di effimera visibilità, il Festival della Disperazione resiste e cresce, come un organismo vivo che si adatta e rilancia, con ogni edizione più denso e necessario.

Il conto alla rovescia per la decima edizione è già iniziato. Un traguardo simbolico, certo, ma anche una nuova partenza. “A chi ci chiede perché continuiamo, rispondo così: perché ciò che abbiamo visto accadere ad Andria è più forte di qualsiasi rassegnazione. La disperazione, quando la si guarda in faccia, cambia nome: diventa comunità”, ha concluso Brandonisio. E non è difficile credergli. Perché chi ha respirato l’aria del Festival, chi ha ascoltato quelle parole e quelle note, sa che qualcosa è cambiato. In sé, nella città, nella direzione in cui guardiamo.

Il Festival della Disperazione è ideato e organizzato dal Circolo dei Lettori di Andria. A sostenerlo, con forza e convinzione, il Consiglio Regionale della Puglia, la Teca del Mediterraneo, il Comune di Andria (con gli assessorati al Futuro e alle Radici), l’Arciconfraternita Immacolata Concezione e i partner culturali Biblioteca diocesana San Tommaso d’Aquino e i Presìdi del Libro.

L’appuntamento è già segnato per l’estate 2026. Sarà un compleanno speciale, il decimo. Ma se c’è una cosa che questo festival ha dimostrato, è che la Disperazione, quella vera, non ha bisogno di candele per brillare. Basta una comunità che la accoglie e la trasforma. E Andria, ormai, ha imparato a farlo come poche altre città in Italia.

Como Fun 2025: L’evento imperdibile per gli amanti della cultura pop!

Se sei un appassionato di fumetti, manga, anime e videogiochi, segna queste date sul calendario: sabato 15 e domenica 16 marzo 2025 torna Como Fun, l’evento nerd per eccellenza, ospitato a LarioFiere, tra Como e Lecco, a meno di un’ora da Milano. Dopo il successo delle passate edizioni, la sesta edizione di Como Fun promette di essere ancora più grande, più spettacolare e più coinvolgente. Due giorni di full immersion nella cultura pop, con ospiti d’eccezione, aree tematiche mozzafiato e tantissime attività per tutti i gusti. Sei pronto a lasciarti trasportare in un universo di divertimento?

Un viaggio tra fumetti, gaming e cosplay

Como Fun è il paradiso per gli amanti del fumetto e dell’animazione. L’Artist Alley sarà il cuore pulsante dell’evento, con fumettisti di fama internazionale pronti a raccontare i segreti delle loro opere, a firmare autografi e a incontrare i fan. Non mancheranno le case editrici con anteprime esclusive di manga, graphic novel e nuovi titoli da scoprire.

Per i gamer, l’area gaming sarà un vero sogno ad occhi aperti: 50 console vintage e 100 cabinati da sala giochi per un’esperienza nostalgica che riporterà in vita i classici dell’arcade. Ma non finisce qui: tornei, sessioni di gioco di ruolo e sfide tra appassionati renderanno il weekend una vera battaglia all’ultimo pixel!

Gli amanti dei LEGO troveranno pane per i loro denti con la Città di Mattoncini, un’area interamente dedicata a creazioni incredibili e dettagliate. E, ovviamente, il cosplay sarà protagonista assoluto: preparati a incontrare i migliori cosplayer d’Italia e a vivere la magia del travestimento, che tu voglia solo ammirare o partecipare in prima persona!

Ospiti di livello internazionale

Como Fun 2025 vedrà la partecipazione di ospiti straordinari, pronti a incontrare il pubblico e a condividere le loro esperienze. Domenica 16 marzo sarà presente Jamie Campbell Bower, noto per i suoi ruoli iconici come Vecna in Stranger Things, Caius Volturi nella saga di Twilight e il giovane Grindelwald in Harry Potter. Un’occasione unica per scoprire i retroscena delle sue interpretazioni più celebri.

Sabato 15 marzo i riflettori saranno puntati su Christopher Lambert, il leggendario volto di Connor MacLeod in Highlander, che racconterà la sua incredibile carriera tra cinema d’azione e fantasy. A portare un tocco italiano sarà Francesco Pannofino, la voce inconfondibile di attori del calibro di George Clooney e Denzel Washington, nonché di Hagrid in Harry Potter. Il suo incontro con il pubblico sarà un viaggio nella magia del doppiaggio.

Gli appassionati di anime e serie cult avranno l’opportunità di incontrare Flavio Aquilone, voce italiana di Draco Malfoy in Harry Potter, Light Yagami in Death Note e Elliot in Mr. Robot. Il suo talento ha dato vita a personaggi indimenticabili e sarà emozionante ascoltarlo dal vivo.

La musica avrà un ruolo speciale grazie a Cristina D’Avena, che domenica 16 marzo farà cantare il pubblico con le sigle più amate di sempre, da Sailor Moon a Kiss Me Licia. Sabato 15 marzo, invece, sarà il turno di Giorgio Vanni e i Figli di Goku, pronti a scatenare l’energia con le hit di Dragon Ball, Pokémon e One Piece.

Infine, per gli amanti della cultura giapponese, lo chef Hiro delizierà il pubblico con uno spettacolare show cooking dal vivo, svelando i segreti della cucina nipponica domenica 16 marzo.

Acquista il tuo biglietto e preparati all’avventura!

Como Fun 2025 non è solo una fiera, ma un’esperienza da vivere al massimo. Che tu sia un collezionista, un cosplayer, un videogiocatore incallito o un amante del fumetto, troverai qualcosa che fa per te. Non rischiare di perderti l’evento più atteso dell’anno: acquista subito il tuo biglietto su comofun.it e preparati a un’avventura indimenticabile!

Elijah Wood protagonista al Gamics Cesena: dal 30 novembre al 1 dicembre 2024

Forte del successo della scorsa edizione, sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre 2024, Cesena Fiera si trasformerà nuovamente n un autentico paradiso per gli amanti del fumetto, dei videogiochi e della cultura pop. Il mitco Gamics Cesena, occuperà ben 16.000 metri quadrati di pura fantasia e intrattenimento, offrendo un’esperienza unica nel suo genere. Organizzato da Hidden Door S.r.l e Blue Raincoat S.r.l, con il patrocinio del Comune di Cesena, questo evento straordinario rappresenta un’importante opportunità per collezionisti e appassionati di esplorare le ultime novità e tendenze del settore.

Tra le star che parteciperanno all’evento, spicca Elijah Wood, uno degli attori più talentuosi della sua generazione. Con una carriera che vanta oltre 30 anni, Wood è noto per film iconici come Eternal Sunshine of the Spotless Mind e, sopratutto, per aver interpretato Frodo Baggins nella trilogia de Il Signore degli Anelli. Durante Gamics, i fan avranno l’opportunità di ottenere autografi e foto con lui, oltre a partecipare a un talk aperto, condotto da Mario Petillo. Non perdere l’occasione di incontrare questa icona del cinema!

Gamics Cesena offre molto di più che semplici stand di fumetti e gadget. I visitatori potranno scoprire un’area dedicata ai videogiochi di nuova generazione, insieme a una straordinaria sezione di retrogaming, che vanta ben 100 console vintage e oltre 100 cabinati da sala giochi. Per gli appassionati dei mattoncini, ci sarà un’area di oltre 2000 metri quadrati interamente dedicata, dove sarà possibile cimentarsi in attività creative e scoprire nuove costruzioni.

Non mancheranno anche eventi dal vivo, come il concerto di Cristina D’Avena, che si esibirà sabato 30 novembre. Questa icona delle sigle animate ha segnato l’infanzia di milioni di fan con le sue canzoni indimenticabili. Da Doraemon a Holly e Benji, Cristina incanterà il pubblico con uno show dal vivo che promette emozioni forti. Domenica 1 dicembre, il palco sarà riservato a Claudio Moneta, la voce italiana di Goku in Dragon Ball Super, nonché di altri celebri personaggi dei cartoni animati. Moneta, attore e doppiatore di grande esperienza, intratterrà il pubblico con aneddoti e curiosità sulla sua carriera. In aggiunta, il capitano Giorgio Vanni si esibirà con la sua band, i Figli di Goku, per un concerto che riproporrà i più grandi successi delle sigle animate.

I visitatori di Gamics Cesena potranno anche partecipare a gare di cosplay, dove talentuosi cosplayer di tutti i livelli mostreranno i loro costumi, con premi assegnati da una giuria d’eccezione. Inoltre, sono previsti workshop creativi e panel di discussione sulla TV dei ragazzi, rendendo l’evento un’ottima occasione per interagire e scoprire nuovi aspetti del mondo nerd. La sezione retro dei videogiochi sarà un must per i nostalgici, con cabinati arcade e retroconsole disponibili per il gioco libero. I partecipanti potranno rivivere i grandi classici degli anni ’80 e ’90, come Pac-Man, Metal Slug e Crash Bandicoot, senza la necessità di gettoni, per un divertimento senza limiti.

Con la sua combinazione di ospiti d’eccezione, eventi dal vivo e una vasta gamma di attività, Gamics Cesena si preannuncia come un weekend imperdibile per tutti gli appassionati di fumetti, videogiochi e cultura pop. Che si tratti di collezionare gadget unici, incontrare i propri idoli o semplicemente godere dell’atmosfera vibrante dell’evento, Gamics è il luogo dove i sogni diventano realtà. Non perdere l’occasione di essere parte di questo straordinario evento a Cesena Fiera!

Effetto Eco di Adriano Barone e Luca Blengino su Audible

Dal primo novembre, gli appassionati di thriller e crime hanno una nuova, intrigante proposta da scoprire sulla piattaforma audio Audible. “Effetto Eco” è una serie crime originale che promette di conquistare gli ascoltatori con un mix di suspense, mistero e una trama che gioca con la percezione del suono. Ideata e scritta da Adriano Barone (di cui potete trovare adesso in libreria Mr. Evidence 5 e a breve in edicola i primi due capitoli del team up tra Martin Mystère e Nathan Never e che sta lavorando alla sceneggiatura del serie tv animata di Legs Weaver) e Luca Blengino, due noti sceneggiatori fumettistici, “Effetto Eco” si distingue per la sua originalità e per l’approccio innovativo alla narrazione, facendo dell’audio e delle voci i veri protagonisti della storia.

La trama: un potere misterioso e un serial killer da fermare

La storia ruota attorno a Massimo Riversi, un ex poliziotto tormentato che possiede un dono straordinario: può sentire le tracce sonore del passato. Questo potere, che potrebbe sembrare un vantaggio, si rivela presto una benedizione e una maledizione per Max. Quando l’amico Fausto Colombo e la collega Delia Del Vaux lo reclutano come consulente per risolvere una serie di crimini che scuotono Torino, Max si trova coinvolto in casi sempre più complessi.

Ogni caso che risolve lo avvicina di più al mistero di un serial killer soprannominato “Barbablù”, un assassino inquietante che sembra essere molto più di un semplice mostro. Man mano che l’indagine si sviluppa, il potere di Max di ascoltare le tracce sonore del passato diventa cruciale per scoprire la verità. Ma non tutto è come sembra, e un nemico oscuro e potente emerge dalle ombre, minacciando non solo la vita di Max e dei suoi compagni di avventura, ma anche la sua sanità mentale. La suspense cresce episodio dopo episodio, mentre il confine tra realtà e allucinazione si fa sempre più sottile.

Una produzione unica: il potere del suono al centro della narrazione

Ciò che rende “Effetto Eco” una produzione davvero unica è il suo approccio all’audio. La serie è una produzione multivoice che utilizza un sound design originale, in grado di immergere l’ascoltatore nella scena del crimine. I suoni non sono solo un complemento alla narrazione, ma diventano una parte fondamentale della trama, utilizzati per risolvere i misteri e salvare le vite dei protagonisti. Il potere delle voci e dei suoni assume un ruolo centrale, spingendo gli ascoltatori a percepire ogni dettaglio sonoro come una possibile chiave per risolvere il puzzle.

La colonna sonora originale della serie, eseguita da un’orchestra di diciotto elementi, contribuisce a creare un’atmosfera unica e avvolgente, accentuando l’intensità e la tensione dei momenti più drammatici. Il risultato è una narrazione audio che coinvolge tutti i sensi, trasportando l’ascoltatore direttamente nel cuore dell’investigazione e del mistero.

Un cast vocale di alto livello

A dare vita ai personaggi di “Effetto Eco” è un cast vocale di altissimo livello. Filippo Nigro presta la sua voce a Massimo Riversi, il protagonista tormentato, mentre Francesco Pannofino interpreta Fausto Colombo, un amico di lunga data di Max. Fatima Romina Alì completa il trio principale nel ruolo di Delia Del Vaux, la collega di Max, dando vita a personaggi complessi e affascinanti che catturano l’ascoltatore sin dal primo episodio.

Le voci di questi attori, già noti per il loro talento nel doppiaggio, aggiungono profondità e intensità ai personaggi, portando “Effetto Eco” a un livello superiore in termini di coinvolgimento emotivo. L’abilità di questi attori nel trasmettere le emozioni e i conflitti interni dei protagonisti attraverso la voce è uno degli elementi che rende questa serie particolarmente avvincente.

Disponibile esclusivamente su Audible

“Effetto Eco” è un Audible Original, disponibile esclusivamente sulla piattaforma Audible. Questa serie audio rappresenta una delle tante produzioni di alta qualità che Audible continua a offrire ai suoi abbonati, con contenuti esclusivi che spaziano dal crime al fantasy, dalla narrativa storica alla sci-fi. Se siete appassionati di thriller psicologici, misteri e storie avvincenti, non potete perdervi questa serie che unisce l’intelligenza della narrazione con l’innovazione dell’audio.

Se volete scoprire “Effetto Eco” e lasciarvi coinvolgere dal suo mondo sonoro ricco di tensione e colpi di scena, potete farlo subito, accedendo alla serie , potete farlo esclusivamente dalla piattaforma Audible.. Con otto episodi da ascoltare, “Effetto Eco” è la compagnia perfetta per chi cerca una nuova esperienza nell’intrattenimento audio. Non perdete l’occasione di vivere un’avventura unica, dove il mistero e il suono si intrecciano in un racconto avvincente e ricco di suspense.

Il Festival CioccoTuscia ritorna a Viterbo: da non perdere il Cosplay Contest del 13 ottobre 2024

La quindicesima edizione del Festival CioccoTuscia si preannuncia come uno degli eventi più attesi dell’autunno 2024, e si terrà nei weekend del 5-6 e 12-13 ottobre nella suggestiva cornice storica di Viterbo. Il cuore dell’evento sarà il celebre Palazzo dei Papi, una location che da sola merita una visita, ma che durante il festival si trasformerà in un centro nevralgico di sapori, cultura e divertimento, con il coinvolgimento di numerose piazze del centro storico, come Piazza S. Lorenzo, Piazza dei Caduti, Piazza Unità d’Italia, Piazza della Morte, Piazza S. Carluccio e Piazza del Gesù.

Il tema dell’edizione 2024, “La Cultura dei Dolci Sapori”, pone al centro dell’attenzione le eccellenze enogastronomiche della Tuscia, in particolare quelle dolciarie, ma senza trascurare anche i prodotti salati, coinvolgendo trasversalmente settori che vanno oltre il semplice ambito culinario.

CioccoTuscia rappresenta, infatti, una vetrina decisiva per lo sviluppo turistico del territorio, attirando visitatori da tutta Italia e contribuendo in maniera significativa alla promozione culturale e commerciale di Viterbo e dintorni. Lo scorso anno, l’evento ha registrato oltre 45.000 visitatori, confermandosi come uno degli appuntamenti più importanti non solo per la città, ma per l’intera regione Lazio.

La manifestazione, anche grazie al sostegno istituzionale, si è affermata come uno dei pilastri della promozione territoriale, unendo tradizione, innovazione e un’atmosfera di festa.

Una delle attrazioni principali sarà sicuramente il Villaggio CioccoTuscia, allestito in Piazza S. Lorenzo. Qui, i visitatori potranno immergersi in un’esperienza sensoriale unica, con stand enogastronomici e street food gestiti da circa 10 aziende locali, che proporranno prodotti tipici e prelibatezze dolci e salate. Ma il festival non si limita solo a deliziare il palato: ci saranno anche laboratori didattici di pasticceria, cioccolateria e food art, ospitati nella splendida Sala Alessandro IV del Palazzo Papale, dove grandi e piccoli potranno imparare i segreti dei maestri pasticceri.

La Sala delle Scuderie, situata al piano inferiore del Palazzo, accoglierà invece le circa 20 aziende dolciarie che esporranno le loro creazioni, con una netta prevalenza del cioccolato, proposto in tutte le sue forme e declinazioni. Una piccola sala adiacente sarà riservata alle aziende che promuovono prodotti salati, creando un equilibrio perfetto tra dolce e salato, per soddisfare ogni gusto.

Uno dei momenti più attesi del festival è la consegna del prestigioso Premio Statuetta d’Oro, destinato agli Ambasciatori della Tuscia, una tradizione che nelle scorse edizioni ha visto premiati personaggi di rilievo come Alice Sabatini, Angelo Peruzzi, Francesco Pannofino e Leonardo Bonucci. Questo riconoscimento rappresenta un importante tributo a chi ha contribuito a far conoscere e valorizzare la Tuscia a livello nazionale e internazionale.

CioccoTuscia non è solo un festival enogastronomico, ma anche un’occasione di divertimento e intrattenimento per tutta la famiglia. Il programma prevede una serie di iniziative dedicate sia agli adulti che ai bambini, con eventi itineranti nelle piazze del centro storico, che animeranno le strade di Viterbo con spettacoli, musica e attività coinvolgenti.

Tra gli eventi più attesi spicca il CioccoTuscia Cosplay Contest, giunto alla sua terza edizione e in programma domenica 13 ottobre. Il cosplay contest, presentato magistralmente da Emiliano Gessa e Sara Vespasiani, è un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati del genere, che potranno esibirsi in costumi ispirati ai loro personaggi preferiti, interpretando performance spettacolari davanti a una giuria di esperti. Il regolamento della competizione prevede diverse categorie di premi, tra cui Miglior Cosplay Assoluto, Miglior Gruppo, Migliore Interpretazione e Miglior Cosplay Kids. A giudicare  i talentuosi cosplay saranno Andrea Di Virgilio, Riccardo Carnazza, e Marti.cosplay. Le iscrizioni, aperte fino all’11 ottobre 2024, sono limitate a 30 partecipanti, che dovranno esibirsi in ordine di iscrizione. Le performance spaziano dai 30 secondi per i singoli senza interpretazione ai 3 minuti per coppie o gruppi, promettendo uno spettacolo unico e appassionante. Per info e regolamento: cioccotuscia.it/cosplay-contest.

In conclusione, CioccoTuscia si conferma anchhe quest’anno un evento imperdibile per gli amanti della cultura, del buon cibo e del divertimento. Il festival non solo celebra i sapori autentici della Tuscia, ma diventa un’occasione di incontro, scoperta e condivisione per tutti coloro che desiderano vivere appieno l’atmosfera magica di Viterbo, in una cornice storica e artistica senza pari. Con il suo mix di tradizione, enogastronomia e creatività, CioccoTuscia continua a crescere anno dopo anno, consolidandosi come una delle manifestazioni di punta della provincia e un appuntamento fisso per chi ama esplorare le eccellenze del territorio.

Il Gamics sbarca a Cesena il 2 e dicembre 2023

Se siete appassionati di fumetto, di giochi e di cultura pop, non potete perdervi Gamics, il festival che vi farà vivere un’esperienza unica e indimenticabile. Gamics, il format innovativo che combina il meglio del mondo dei comics e dei games, creando un’atmosfera magica e coinvolgente,  si terrà questa volta a Cesena Fiera, sabato 2 e domenica 3 dicembre 2023… vi aspetta con 16 mila metri quadrati di pura adrenalina!

Organizzata da Hidden Door S.r.l e Blue Raincoat S.r.l, con il patrocinio del Comune di Cesena,  Gamics è il paradiso dei collezionisti e degli appassionati: potrete trovare i vostri gadget e comics preferiti, ma anche scoprire le ultime novità e le tendenze del settore. Potrete inoltre divertirvi con le numerose aree di intrattenimento, che vi offriranno un’ampia scelta di attività e di sfide.

Se amate i videogiochi, non potete perdervi l’area dedicata ai games di ultima generazione, dove potrete provare le console più avanzate e i titoli più attesi. Se invece siete nostalgici dei vecchi giochi, potrete rivivere le emozioni del passato nell’area retro-gaming, dove troverete oltre 100 console vintage e 100 cabinati per sala giochi. Potrete sfidare i vostri amici o partecipare ai tornei organizzati dagli esperti.

Se invece preferite i giochi da tavolo o i mattoncini a cura di Marche Brick in collaborazione con Romagna Lug, Gamics ha pensato anche a voi: un’altra area vi aspetta con oltre 2000 metri quadrati di spazio.  Straordinarie opere dei migliori artisti italiani. Laboratori e aree per il gioco libero. Tante gare gratuite per testare le tue abilità di mastro costruttore. L’area shop dove acquistare tutti i tuoi modelli preferiti!

Per i cosplayer, Gamics è l’occasione perfetta per mostrare il vostro talento e la vostra passione: l’Associazione C’Mon cosplay promette poi di intrattenere con i suoi contest, alle sfilate, ai concorsi e alle performance, o semplicemente scattare delle foto con gli altri partecipanti. Per non parlare del ricco e variegato cast di eccezione prenderà parte al festival, offrendo agli spettatori una vasta gamma di spettacoli e dimostrazioni provenienti dal mondo della televisione, del cinema, del doppiaggio e del web.

Mercoledì alle ore 17:00, i popolari artisti Cristina D’Avena e i Gem Boy intratterranno il pubblico con le loro più grandi hit, dalle celebri sigle anime come “Sailor Moon” e “I Puffi” a brani di successo tratti da “Dragon Ball” e “One Piece”. Durante il sabato, sempre alle ore 17:00, due talenti della magia e della creatività, Jack Nobile e Giovanni Muciaccia, metteranno alla prova l’intuizione e la fantasia con spettacoli inediti.

Il mondo del doppiaggio avrà ampio spazio durante l’evento: Francesco Pannofino, una delle voci più iconiche del panorama televisivo e cinematografico italiano, presenterà il suo ultimo successo editoriale. Renato Novara, noto per aver prestato la voce a Ted Mosby in “How I Met Your Mother” e a Rufy in “One Piece”, e Emanuela Pacotto, amata per aver dato voce a Bulma in “Dragon Ball”, si uniranno a lui sul palco.Il giornalista sportivo Marino Bartoletti presenterà anch’egli il suo ultimo successo editoriale, mentre Dario Moccia, apprezzato streamer e creator con milioni di seguaci, e il gruppo Disneaimo composto da Stefano Bersola, Pietro Ubaldi, Giorgia Vecchini e Letizia Turrà, si esibiranno con un imperdibile spettacolo musicale a tema Disney.

La domenica, il palco di Gamics verrà invaso dagli anni Ottanta, con la presenza degli storici protagonisti di “Bim Bum Bam”, Manuela Blanchard e Pietro Ubaldi, che avranno l’opportunità di condividere la loro straordinaria carriera con il pubblico. Anna Mazzamauro, la celebre Signorina Silvani della saga di “Fantozzi”, ripercorrerà la sua esperienza in un’intervista. Ma non solo televisione e cinema, anche la cucina avrà un ruolo importante: lo chef Hiro, ambasciatore della cultura giapponese in Italia e noto volto televisivo, svelerà i segreti della sua arte culinaria in uno spettacolo di cucina a tema manga.

Infine, durante il sabato saliranno sul palco i protagonisti del Cerbero Podcast, che regaleranno al pubblico un assaggio delle loro trasmissioni radio web. Inoltre, è prevista un’emblematica esibizione dell’astronauta Paolo Nespoli, il primo italiano a partecipare a una missione di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale.”

Ma Gamics non è solo fumetto e giochi: è anche musica, spettacolo e cultura. Potrete ascoltare la musica k-pop, il genere musicale coreano che sta spopolando in tutto il mondo. Potrete anche partecipare ai dibattiti sulla tv dei ragazzi, dove potrete confrontarvi con gli esperti e gli addetti ai lavori.

Gamics è l’evento in cui i sogni diventano realtà: un festival ormai leggendario che vi porterà in un mondo straordinario, dove l’unica limitazione è la fantasia! Non perdete questa occasione unica: Gamics vi aspetta a Cesena Fiera, sabato 2 e domenica 3 dicembre. L’evento è aperto a tutti e si prevede una grande partecipazione. Non fatevi scappare questo appuntamento imperdibile: per info: facebook.com/Gamics.Cesena.

 

Lago di Comics: quel ramo del Lago di Como diventa uno show spettacolare!

Dal 30 giugno al 2 luglio 2023 si svolgerà il festival “Lago di Comics”, un lungo weekend che unirà l’universo Comics & Cosplay, musica e mondo del food. Un nuovo format sviluppato da MyNina e Paneliquido, con la collaborazione di Villa Erba e il Comune di Cernobbio, che animerà la meravigliosa cornice dell’ex Galoppatoio di Villa Erba, una vera terrazza verde affacciata sul lago, con stand tematizzati e svariate attività, come panel con streamer, cosplayer e doppiatori e contest cosplay con sfilate e parate a tema che intratterranno il pubblico durante l’intera giornata fino ai concerti live della sera.

Il Festival si svilupperà attraverso varie attività nel parco, suddiviso per aree: Area Game curata da Arcade Story, in cui poter provare dal vivo icone del retrograming con i cabinati originali a gettone Arcade. Ci saranno poi aree tematiche dedicata al cosplay, diversi stand di fumetterie, librerie, action figure, gadget e tanto altro. Sarà, inoltre, allestita un’area meet&greet dove gli ospiti delle varie giornate incontreranno il pubblico dopo i loro interventi per autografi, firmacopie e foto. Inoltre, durante “Lago di Comics”, sarà attiva anche un’Area Food & Beverage con un’infinità di proposte per tutti i gusti.

Venerdì 30 giugno

Il leggendario Maurizio Merluzzo, doppiatore, attore, influencer  e presentatore, e Ambra Pazzani, international cosplayer tra le più famose in Italia, saranno protagonisti con Simone Savogin sul palco di Lago di Comicsdi un talk ùche vuole esplorare la connessione tra il mondo del doppiaggio a quello Cosplay; Gianpiero Kestenuno dei podcaster più noti negli ultimi anni, sarà protagonista, insieme all’amico Sergio Gerasi, fumettista di Dylan Doge musicista italiano, di una intervista doppia sui loro progetti. Segnaliamo anche i panel con la Scuola del Fumetto di Milano e la Casa editrice indipendente CentroMetri. A concludere la giornata, il live dei mitici Punkreas aperto dalla cover-band punk rock The Fighettas.

Sabato 1 luglio

Francesco Pannofino, celebre attore, doppiatore e direttore del doppiaggio, è il nuovo Special Guest della giornata di sabato 1 luglio di Lago di Comics e sarà intervistato in esclusiva da Simone Savogin. Seguirà un’intervista con le due presentatrici LaVaLend e Arianna Craviotto, un momento in cui Pannofino leggerà una scena doppiata da lui e un meet&greet. Ale e Franz con Davide Van de Sfroos terranno un talk a 3 in cui il cantautore, in veste inedita, parlerà della sua passione per il mondo dei fumetti e dell’animazione. Il leggendario Pietro Ubaldi, voce di Capitan Barbossa, Patrick stella in Spongebob, Doraemon, Uan, Tazmania, Meow, Scooby-doo, farà un talk sul doppiaggio dei cartoni animati più iconici di cui è doppiatore, sulla sua carriera, e terrà una prova di doppiaggio live con coinvolgimento del pubblico, a seguire un meet&greet. Davide Passoni, poeta, illustratore, musicista e animatore sociale esperto in musicoterapia, presenterà “Poesia Potente e Chitarra Tonante”, uno spettacolo di Poesia e Musica ad alto contenuto di Fulminato di Mercurio; Pupetti Tutti Matti, un progetto ideato da Lorenzo Badioli che ha conquistato in poco tempo un enorme pubblico su Instagram e su TikTok. Infine l’atteso  Show delle Principesse Disney, a cui seguirà Abbadream, uno con canzoni eseguite interamente dal vivo, costumi, luci, video e coreografie rigorosamente in stile Abba che ricreano le indimenticabili atmosfere degli anni ‘70.

Domenica 2 luglio

Ospite d’onore è il leggendario Davide Toffolo di Lago di Comics, uno dei più importanti fumettisti italiani e leader dei Tre Allegri Ragazzi Morti, che presenterà il suo libro “Bestiario”, una galleria di disegni accompagnata da testi autografi. Il doppiatore Alessio Puccio, voce di Harry Potter, Peeta in Hunger Games, Ranuncolo in The Witcher e molti altri, farà un talk sul doppiaggio della saga di Harry Potter, sulla sua carriera e terrà una prova doppiaggio live con coinvolgimento del pubblico e cosplayer, a cui seguirà un meet&greet. Massimo Triggiani, doppiatore esperto, attore e nerd (recita nell’Ispettore Coliandro e Don Matteo, presta la voce a personaggi come Verme Grigio del Trono di Spade, Reggie di Riverdale e Alexios di Assassin’s Creed Odyssey, farà un intervento sul doppiaggio seguito da un meet&greet. La cosplayer Trity che ha al suo attivo collaborazioni con Riot Games, J-pop, Nacon, Hoyoverse, Magic e Warner Bros l’atteso Cosplay Contest a cui seguirà nuovamente lo Show delle Principesse Disney. A concludere l’evento la performance dal vico di The Spleen Orchestra, un progetto musicale che omaggia la creatività di Tim Burton e Danny Elfman.

Strange World – Un Mondo Misterioso: La Delusione di un Fan Disney

Come appassionato di film Disney, che ha visto e amato ogni capolavoro che il colosso dell’animazione ha creato negli ultimi decenni, è difficile non sentire una certa delusione nel recensire Strange World – Un Mondo Misterioso. Questo 61° Classico Disney, diretto da Don Hall e co-diretto da Qui Nguyen, era un progetto ricco di potenziale, ma alla fine non è riuscito a brillare come le altre produzioni della Disney degli ultimi anni. Non fraintendetemi: il film ha sicuramente dei meriti, ma lascia anche un senso di incompiutezza, come se la magia Disney fosse stata smarrita in un labirinto di buone idee mai completamente realizzate.

La trama di Strange World ruota attorno alla famiglia Clade, composta dal padre avventuriero Jaeger, il figlio Searcher, e il giovane Ethan, conditi da una buona dose di dinamiche familiari e tensioni intergenerazionali. Il film prende il via con una spedizione alla scoperta di un misterioso mondo sotterraneo, che porta alla scoperta di una pianta, il Pando, la quale emana una potente energia che nutre l’intero ecosistema di Avalonia. Ma il mondo che ha prosperato grazie a questa scoperta è ora in pericolo, e la famiglia Clade deve affrontare la realtà che il Pando, invece di essere una benedizione, potrebbe essere una maledizione che minaccia l’intero pianeta.

Il problema principale della trama è che, nonostante l’idea di fondo sia interessante, il film soffre di una certa prevedibilità. Non solo la “grande scoperta” sul Pando arriva un po’ troppo tardi, ma la risoluzione del conflitto sembra arrivare senza particolare coinvolgimento emotivo. L’idea che la natura stessa sia il vero antagonista del film è originale, ma non esplorata a fondo quanto avrebbe potuto essere. Il conflitto non è tanto tra bene e male, ma tra l’uomo e l’ambiente, una tematica che, purtroppo, non viene sfruttata appieno.

Una delle scelte più interessanti, ma al contempo deludenti, del film è l’assenza di un antagonista tradizionale. Mentre pellicole Disney come Atlantis – L’Impero Perduto avevano un villain carismatico come il comandante Rourke, qui non c’è una figura malvagia da combattere. Il Pando stesso diventa la minaccia, ma ciò che avrebbe dovuto essere un nemico imponente e misterioso, finisce per sembrare più una questione di ecologia poco coinvolgente. A mancare è proprio quel “cattivo” che potrebbe dare energia alla trama, mentre la storia rischia di perdere il suo slancio emotivo.

Nonostante la Disney sia da sempre all’avanguardia nell’animazione, Strange World non riesce a eguagliare le vette raggiunte da film come Encanto o Raya e l’Ultimo Drago. L’animazione dei personaggi, in particolare, appare un po’ rigida e datata, con movimenti che non risultano fluidi e naturali come ci si aspetterebbe. Il mondo sotterraneo, con le sue creature bizzarre e i paesaggi esotici, offre senza dubbio delle immagini colorate e visivamente affascinanti, ma non riesce a stupire come in altre pellicole recenti. Sembra quasi che si stia cercando di emulare l’impatto visivo di Avatar senza però riuscire a costruire un universo altrettanto immersivo.

Uno degli aspetti più controversi di Strange World è la gestione dei personaggi, in particolare della relazione tra Ethan e Diazo. La scelta di includere una coppia omosessuale nel film è senza dubbio un passo positivo in termini di rappresentazione, ma la caratterizzazione di Diazo come un personaggio effeminato e stereotipato ha suscitato più di qualche polemica. La scelta di un design poco coerente per Ethan, che indossa un cappello di lana chiaramente anacronistico, dimostra una mancanza di attenzione ai dettagli che rende l’ambientazione meno credibile.

Il rapporto padre-figlio tra Searcher ed Ethan, tuttavia, offre alcuni momenti toccanti e divertenti, sebbene non siano sufficienti a salvare la struttura complessiva del film. La scena in cui Searcher cerca di socializzare con i coetanei di Ethan è sicuramente simpatica, ma la dinamica padre-figlio viene trattata in maniera troppo superficiale, senza un approfondimento psicologico che avrebbe potuto rendere la relazione davvero significativa.

In conclusione, Strange World è un film che lascia un sapore amaro. Pur essendo un’avventura che offre momenti di svago e riflessione, non riesce a competere con le grandi pellicole Disney degli ultimi anni. La trama, pur interessante, è eccessivamente prevedibile, l’animazione non è all’altezza delle aspettative, e la gestione dei personaggi lascia a desiderare. La scelta di non avere un antagonista tradizionale, seppur originale, finisce per rendere il film meno coinvolgente, mentre la rappresentazione di temi come il rapporto con la natura e le difficoltà intergenerazionali rimane sottotono.

Se sei un fan dei film Disney, probabilmente troverai qualche momento di intrattenimento in Strange World, ma difficilmente rimarrà nei tuoi ricordi come un classico del genere. La sensazione è che la Disney avesse in mano un’idea fantastica, ma non sia riuscita a darle la giusta forma. In un panorama cinematografico che ci ha regalato capolavori come Frozen ed Encanto, Strange World rimane un film che, purtroppo, non è riuscito a brillare.

Tutti in attesa del 26 ottobre per Boris 4

Disney+ ha diffuso il trailer ufficiale e la key art di Boris 4, la nuova stagione della serie originale italiana che debutterà il 26 ottobre in esclusiva sulla piattaforma streaming con tutti gli episodi. L’attesissima serie cult comedy è stata scritta e diretta da Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo. Boris 4 è una serie originale italiana ed è prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle.

Tutti coloro che lavorano in produzioni televisive e/o cinematografiche, tutti coloro che lavorano in un’agenzia di pubblicità, tutti coloro che hanno preso in mano un telecamera o interpretato una scena (anche di una recita a scuola) hanno amato Boris, la serie televisiva “stracult” che ci ha portato nel dietro le quinte della produzione della fantomatica fiction “Gli occhi del Cuore” facendoci conoscere e amare un sgangherato cast creato ad hoc per rappresentare tutti quei particolari personaggi (in cui includiamo noi stessi) che popolano il favoloso mondo dello show business! La quarta stagione racconterà il ritorno della storica troupe su un set. Intanto, però, il mondo e la televisione sono cambiati. A dettare legge sono i social, gli influencer e le varie piattaforme streaming. Come affronteranno questo Nuovo Mondo i nostri protagonisti?

Dopo tre stagioni e un film, scritte e dirette da Mattia Torre, Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, Boris torna sugli schermi per raccontare ancora una volta, con un linguaggio satirico e fuori dagli schemi, il dietro le quinte del mondo del cinema e della televisione italiani.

Boris. Sono passati più di dieci anni e tutto è cambiato. La morente tv generalista – con i suoi medici buoni e le paternali contro la droga – è ancora più morente e perfino René e i suoi amici ora lavorano per una Piattaforma globale. La serie che René deve girare stavolta è Vita di Gesù, da un’idea di Stanis La Rochelle. Che non solo vestirà i panni del protagonista, notoriamente morto a 33 anni quando lui ne ha 50, ma anche quelli di produttore, con la sua SNIP (So Not Italian Production). Stanis l’ha fondata con Corinna, che da qualche anno è anche sua moglie. La scrittura di Vita di Gesù è stata affidata ai soliti tre sceneggiatori. Coproduttore e organizzatore è Lopez, che, in pensione dalla Rete, si è reinventato produttore con la sua QQQ (Qualità, Qualità, Qualità).  L’occasione da non lasciarsi sfuggire è che la Piattaforma europea più importante sta seriamente prendendo in considerazione il progetto ma, prima del via libera definitivo, serve l’approvazione delle sceneggiature (il “lock”) da parte dell’Algoritmo. Tutto sembra procedere bene ma cosa comporterà lavorare sotto questo nuovo padrone? René saprà approfittare della nuova occasione per girare una serie finalmente di qualità, ma soprattutto i nostri sapranno adattarsi al mondo che è cambiato così rapidamente?

Nel cast tornano tutti i protagonisti delle passate stagioni a cui si aggiungono alcune new entry, in ordine alfabetico: Luca Amorosino, Giulia Anchisi, Valerio Aprea, Massimiliano Bruno, Ninni Bruschetta, Raffaele Buranelli, Aurora Calabresi, Paolo Calabresi, Astrid Casali, Antonio Catania, Eugenia Costantini, Carolina Crescentini, Cecilia Dazzi, Massimo De Lorenzo, Giordano De Plano, Alberto Di Stasio, Caterina Guzzanti, Corrado Guzzanti, Andrea Lintozzi, Emma Lo Bianco, Jerri Mastrodomenico, Francesco Pannofino, Lucio Patanè, Cristina Pellegrino, Maurizio Pepe, Edoardo Pesce, Giuseppe Piromalli, Alessio Praticò, Karin Proia, Andrea Purgatori, Carlo De Ruggieri, Andrea Sartoretti, Pietro Sermonti, Alessandro Tiberi, Giorgio Tirabassi e Nina Torresi.

 

 

Yaya e Lennie – The Walking Liberty

“Un inno alla libertà perché la libertà è la premessa di ogni sana scelta di vincolo amoroso oltre che l’unica via che non porti all’ovvio e all’inesorabile. Un inno al passeggio, al viaggio, al paesaggio, che sono il respiro di ogni pensiero sano. Un inno al verde, che è vita e speranza”

Alessandro Rak

 

Dopo il successo della presentazione al Locarno Film Festival 2021 arriva nelle sale italiane dal 4 al 7 novembre l’atteso nuovo film del pluripremiato regista di animazione Alessandro Rak, Yaya e Lennie – The Walking Liberty. Un film potente, prodotto da Mad Entertainment con Rai Cinema e distribuito nelle sale da Nexo Digital, che fonde arte e fantasia per ripensare alle urgenze ambientali e ai valori sui quali si fonda la nostra società. 

Yaya e Lennie – The Walking Liberty ci trasporta in un tempo in cui, in seguito a un misterioso sconvolgimento, il mondo come lo conosciamo oggi è finito. La natura si è ripresa prepotentemente il pianeta e ora la giungla riveste tutta la terra. Dalle macerie del mondo che fu, una nuova società sta cercando di risorgere. Si tratta de “L’Istituzione”, i cui adepti cercano di ripristinare l’ordine precostituito imponendo al popolo libero della giungla il loro concetto di diritto. Ma c’è chi si oppone con forza al loro processo di “civilizzazione”: i dissidenti stanno preparando la loro rivoluzione. Questa è la storia di due spiriti liberi che vogliono trovare il loro posto nel mondo. Yaya, una ragazza dal carattere ruvido e dallo spirito indomito, e Lennie, un giovane uomo alto più di due metri e affetto da un ritardo mentale. Uniti da un legame profondo si prendono cura l’uno dell’altro cercando di non farsi portar via l’unica ricchezza che gli è veramente rimasta: la loro libertà. 

Con Yaya e Lennie – The Walking Liberty, Alessandro Rak riporta sullo schermo il suo immaginario poetico e coraggioso, che lo ha consacrato come uno dei talenti più innovativi del cinema europeo d’animazione, grazie a lavori come L’arte della felicità (2013), che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Best European Animated Film agli European Film Awards 2014, e Gatta Cenerentola (2017), vincitore di due David di Donatello. Le immagini di Yaya e Lennie – The Walking Liberty entrano in risonanza con quanto è stato vissuto a livello globale nell’ultimo biennio: Yaya e Lennie sono i protagonisti che si muovono in un futuro apocalittico, in cui Napoli e il mondo intero si sono trasformati, a causa di una serie di catastrofi ecologiche, in una foresta impenetrabile. Nella giungla del nuovo mondo, tramite la storia di due ragazzi, si rimetteranno in discussione i valori sui quali dovrà reggersi la (nuova) civiltà.

Le voci dei personaggi sono quelle di Ciro Priello, Fabiola Balestriere, Lina Sastri, Francesco Pannofino, Massimiliano Gallo, Tommaso Ragno, Fabrizio Botta, Federica Altamura, Fabio Balsamo, Shalana Santana, Antonio Brachi.

La colonna sonora del film sarà disponibile negli store digitali proprio dal 4 novembre, in concomitanza con l’uscita al cinema di Yaya e Lennie – The Walking Liberty. Le musiche sono di Alessandro Rak, Enzo Foniciello e Dario Sansone, frontman dei Foja, già in original soundtrack de L’Arte della Felicità e Gatta Cenerentola. L’uscita della release digitale, e di una successiva versione deluxe, sarà preceduta il 29 ottobre dal singolo “Duje comme nuje”, accompagnato da un video ufficiale con immagini inedite del film

Angry Birds – Il film. Il gioco si fa serio

Angry Birds – Il film è il lungometraggio d’animazione del 2016 diretto da Clay Kaytis, Fergal Reilly e tratto dall’omonimo videogame diventano un fenomeno mondiale, amatissimo tra bambini e ragazzi. Uk film è scritto da Jon Vitti e prodotto da Rovio Entertainment e Sony Pictures Imageworks. Fanno parte del cast vocale originale del film Jason Sudeikis, Josh Gad, Danny McBride, Maya Rudolph, Kate McKinnon, Bill Hader, Peter Dinklage, e il duo Smosh. A presentare la voce ai tre protagonisti sono Maccio Capatonda, Alessandro Cattelan e Francesco Pannofino; con loro anche Chiara Francini, Domitilla D’Amico, Massimo Bitossi e Alessandro Rossi.

Nel film Angry Birds si può finalmente scoprire perché i famosi pennuti sono così arrabbiati! La storia ci porta su un’isola popolata da volatili quasi tutti felici, anche se incapaci di volare. In questo paradiso, Red, un uccello con problemi di controllo della rabbia, il velocissimo Chuck e l’esplosivo Bomb, sono sempre stati emarginati. Ma quando sull’isola arrivano dei terribili maialini verdi, toccherà a loro dimostrargli di che cosa sono capaci…

L’Isola degli Uccelli è un luogo pacifico dove vivono uccelli incapaci di volare. La loro esistenza tranquilla è occasionalmente messa a soqquadro dall’irascibile Red, condannato in tribunale ad un corso di terapia per la rabbia. Lì fa la conoscenza di Chuck, dotato di supervelocità, e Bomb, i cui attacchi di collera possono avere conseguenze letteralmente esplosive. Un giorno, l’Isola viene visitata da una spedizione di maiali, capitanata da un tale Leonard. Red sospetta subito che qualcosa non stia andando per il verso giusto, ma i suoi concittadini preferiscono ignorare le sue proteste finché non sarà troppo tardi… Quindi, con l’aiuto di Chuck e Bomb, Red si intrufola a bordo della nave scoprendo la stiva piena di maiali, e immediatamente denuncia la cosa, ma con sua gran sorpresa invece di allarmarsi la popolazione accusa nuovamente Red di importunare gli ospiti. Red decide allora di cercare la Grande Aquila, la fantomatica aquila gigante che si dice essere il protettore dell’isola, nonché l’unico uccello che sappia volare. Accompagnato da Chuck e Bomb, Red scopre che Grande Aquila non è una leggenda, ma scopre anche che non è affatto come dipinto nelle leggende: si scopre che quest’ultimo è in pensione, pigro, vanaglorioso e che sono anni che non vola più. Arrabbiato con lui e incapace di spiegargli dei maiali, Red e i suoi tornano al villaggio. Il trio arriva e scopre che i maiali stanno piazzando della TNT intorno all’isola, ed hanno intenzione di rubare le uova degli uccelli dell’isola. Red e Bomb cercano quindi di recuperare le uova, e Chuck corre ad avvisare tutti gli altri abitanti dell’isola del furto in corso. I cittadini sono salvati dalle bombe, ma i maiali hanno già preso il largo con le uova. Gli uccelli disperati e amareggiati, si rivolgono a Red perché dica loro cosa fare visto che era stato l’unico a rendersi conto del pericolo. Red esorta tutti loro a lasciarsi andare alla rabbia, per una volta, e così costruiscono un’imbarcazione per raggiungere l’Isola dei Maiali e riprendersi le uova rubate. Arrivati all’Isola dei Maiali, si scopre che i suini vivono in una città cinta da mura, con al centro un enorme castello, il cui proprietario è proprio Leonard, che si scopre essere il re dei maiali, il quale annuncia che a breve ci sarà un banchetto a base di uova. Usando la stessa fionda regalatagli da Leonard, gli uccelli attaccano i suini lanciandosi oltre le mura. Solo Red, Chuck e Bomb riescono ad entrare nel castello, mentre gli altri atterrati in città stanno occupandosi dei maiali grazie alle loro straordinarie capacità provocate dalla loro rabbia. Anche Grande Aquila, volendo aiutare il suo popolo, corre in volo all’isola. Mentre Terrence porta tutti via dalla città, il trio recupera le uova e sono soccorsi da Grande Aquila, ma durante la fuga, cade un uovo blu, che Red corre a riprendere dalle grinfie di Leonard. I due finiscono il precipitare nelle cantine del castello, dove sono stipate numerosi esplosivi. Recuperato l’uovo e messosi al sicuro in una campana, Red attiva le bombe e l’intera città esplode. Red emerge dai detriti con l’uovo, da cui sono nati i tre fratelli Blues, e viene acclamato come un eroe. Grande Aquila rivela quindi a lui, Chuck e Bomb che in realtà non è mai stato pigro e che ha fatto in modo che loro tre perdessero fiducia in lui perché la trovassero in loro stessi. Tornati a casa, Grande Aquila e Red sono festeggiati come eroi nazionali, Red non si lascia più trascinare dalla rabbia e partecipa volentieri alle attività della città, la quale gli ha ricostruito una nuova casa. La pace regna tranquilla all’Isola degli uccelli, con i pulcini che si divertono con la fionda che gli ha salvati, mentre all’Isola dei maiali, Leonard si scopre essere vivo e pronto a farla pagare ai pennuti.

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