Cuore. Biografia a fumetti di un organo di Veronica Moretti e Stefano Ratti

BeccoGiallo Editore, da sempre impegnata a proporre opere editoriali che combinano cultura, scienza e narrazione, presenta un progetto particolarmente interessante e importante: “Cuore. Biografia a fumetti di un organo”. Questo libro, scritto da Veronica Moretti e Stefano Ratti, con i contributi artistici di Matteo Farinella, Elena Mistrello e Ernesto Anderle, è un’opera che va ben oltre il classico fumetto. Si tratta di una narrazione visiva che affronta uno dei temi più universali e cruciali della salute umana, utilizzando il linguaggio del fumetto per avvicinare i lettori a un argomento che, spesso, viene trattato con superficialità o ignorato: la salute cardiovascolare.

Il cuore, fin dall’antichità, è stato al centro dell’immaginario collettivo come simbolo di vitalità, passione e coraggio. Nell’etimologia stessa della parola “coraggio”, infatti, è presente il concetto di cuore, un organo che per secoli è stato considerato non solo la pompa che fa circolare il sangue, ma anche la sede delle emozioni e dei sentimenti. Tuttavia, nonostante la sua centralità nella vita di ogni individuo e l’importanza che riveste nella nostra cultura, il cuore è ancora un organo troppo spesso trascurato quando si parla di salute e prevenzione.

“Cuore. Biografia a fumetti di un organo” non si limita a raccontare la biomedicina e le scoperte scientifiche che hanno segnato la cura delle malattie cardiache nel corso dei decenni, ma esplora anche la dimensione umana e sociale della malattia cardiovascolare. Il libro è costruito attorno a interviste reali con pazienti e le loro famiglie, che offrono uno spunto per riflettere su come le malattie cardiache non colpiscano solo il corpo, ma alterino anche profondamente l’identità e la vita sociale degli individui coinvolti. Ogni storia racconta la “rottura biografica” causata dalla malattia e il profondo impatto che essa ha sugli aspetti più quotidiani ed emozionali della vita.

Un aspetto fondamentale dell’opera è la sua capacità di unire la visione scientifica con quella personale, portando il lettore a una comprensione completa delle dinamiche che riguardano la salute del cuore. A tal fine, il libro è arricchito dalla supervisione di un comitato scientifico che ha garantito la veridicità delle informazioni relative alla biomedicina, ma allo stesso tempo le pagine illustrate riescono a rappresentare in modo immediato e visivamente coinvolgente anche le principali patologie del cuore e le sue normali funzioni. La combinazione di informazioni scientifiche e testimonianze personali dà al lettore una visione a tutto tondo, che va dalla biologia dell’organo fino a toccare gli aspetti più emotivi e psicologici della malattia.

Il fumetto diventa quindi un potente strumento di comunicazione, che non solo informa, ma sensibilizza e avvicina il pubblico a un tema delicato e importante. Le illustrazioni, curate dai talentuosi Matteo Farinella, Elena Mistrello ed Ernesto Anderle, non si limitano a decorare il testo, ma ne amplificano il messaggio, rendendo la lettura più accessibile e emozionante. Ogni tavola è progettata per rendere chiara ed efficace la spiegazione di concetti complessi come il funzionamento del cuore, le sue malattie e le tecniche terapeutiche più avanzate, ma anche per trasmettere le emozioni e le esperienze umane di chi si trova a dover affrontare una malattia cardiovascolare.

L’importanza di un’opera come questa risiede non solo nel suo valore educativo, ma anche nel suo impegno sociale. Le malattie cardiovascolari, purtroppo, sono ancora una delle principali cause di morte nel mondo, e ogni anno, in Europa, oltre 4,3 milioni di persone ne sono vittime. Nonostante i progressi della medicina, la prevenzione e la cura del cuore sono spesso trascurate o sottovalutate. Con “Cuore. Biografia a fumetti di un organo”, BeccoGiallo Editore vuole sensibilizzare il pubblico sull’importanza della salute cardiovascolare, dando spazio a storie che parlano di sofferenza, speranza e resilienza, ma anche di cure e innovazioni scientifiche che stanno facendo la differenza.

In definitiva, questo libro rappresenta un ponte tra il mondo scientifico e quello emotivo, facendo luce su un tema di fondamentale importanza per la salute pubblica, ma presentandolo in una forma innovativa e coinvolgente. Il fumetto diventa così non solo uno strumento di intrattenimento, ma anche un potente mezzo di educazione sanitaria, capace di sensibilizzare e informare in modo accessibile anche i lettori più giovani. Con “Cuore”, BeccoGiallo Editore non solo porta alla luce la complessità di un organo vitale, ma invita anche il lettore a riflettere su come la nostra vita, fisica ed emotiva, sia strettamente legata alla salute del nostro cuore.

“Leonardo” di Francesco Fioretti e Ernesto Anderle: Un Viaggio Grafico nel Genio del Rinascimento

Nel panorama del fumetto biografico, pochi autori riescono a catturare l’essenza di un personaggio storico come fa “Leonardo” di Francesco Fioretti e Ernesto Anderle. Pubblicato dalla casa editrice BeccoGiallo, questo graphic novel si distingue per la sua capacità di raccontare la vita di uno dei più grandi geni dell’umanità, Leonardo da Vinci, in un modo inusuale e affascinante. In un’epoca in cui il Rinascimento era ancora in fase di trasformazione, Leonardo da Vinci non fu solo pittore, ma un uomo d’ingegno dalle mille sfaccettature: scienziato, ingegnere, anatomista, architetto e molto altro. Eppure, “Leonardo” non si limita a narrare la storia di questo personaggio straordinario, ma lo fa attraverso una prospettiva unica, quella di Lisa Gherardini, la giovane donna immortalata nel celebre dipinto “La Gioconda”.

La narrazione del fumetto si sviluppa attorno a una premessa originale: la Gioconda stessa, simbolo per eccellenza del Rinascimento, racconta la sua storia dal suo punto di vista, offrendo un inedito viaggio nella mente del genio che l’ha resa immortale. “Lui era Leonardo, e quello il Rinascimento: il mio sorriso è diventato il suo testamento, simbolo di una nuova era che nasceva in lui”. Con queste parole, Lisa Gherardini, attraverso la sua prospettiva personale, rivela l’evoluzione di un uomo inquieto e visionario, capace di trasformare la realtà che lo circonda in opere d’arte e scoperte scientifiche.

Fioretti e Anderle, con un linguaggio visivo e narrativo coinvolgente, tracciano il percorso di Leonardo da Vinci tra i luoghi e i momenti cruciali della sua vita: Firenze, Milano, Roma. Il lettore si trova a seguire il protagonista mentre esplora il mondo attraverso il suo inimitabile approccio scientifico e artistico. Un artista e scienziato che, nel suo piccolo laboratorio, osserva ogni dettaglio della natura, dai movimenti del corpo umano alle onde del mare, cercando di comprendere le leggi che governano l’universo. Ogni tratto del fumetto è impregnato della sua sete di conoscenza e della sua insaziabile curiosità, che lo spinge a spingersi oltre i limiti conosciuti.

Il racconto si concentra su alcuni aspetti cruciali della vita di Leonardo: la sua ricerca di perfezione nell’arte, la passione per l’anatomia, gli studi sul volo degli uccelli, le sue invenzioni rivoluzionarie. All’interno di queste esplorazioni, la figura di Lisa Gherardini diventa il fulcro attorno al quale ruota la narrazione. La sua trasformazione da giovane donna comune a icona immortale è il punto di vista privilegiato per raccontare un Rinascimento che, attraverso Leonardo, vive una delle sue fasi più straordinarie.

Una delle peculiarità di “Leonardo” è proprio l’abilità di Fioretti e Anderle nel raccontare non solo l’uomo Leonardo, ma anche il contesto storico e culturale in cui si è sviluppato il suo genio. L’autore del fumetto riesce a rendere la complessità di un periodo storico senza scadere nella didascalia, ma facendo emergere l’intensità del cambiamento sociale e culturale che il Rinascimento ha portato. La storia si intreccia con eventi storici, mettendo in evidenza l’impatto che le idee di Leonardo avevano nel suo tempo, ma anche la loro straordinaria modernità che, a distanza di secoli, continua a influenzare il nostro pensiero e la nostra cultura.

In “Leonardo”, l’arte e la scienza si fondono in un racconto avvincente che affascina tanto gli appassionati di storia quanto i lettori che si avvicinano al fumetto per la prima volta. Ogni pagina diventa una finestra su un mondo lontano nel tempo, ma mai così vicino nel cuore. Il lavoro di Fioretti e Anderle non è solo un omaggio a uno dei più grandi geni della storia, ma anche una riflessione sul potere dell’arte di immortalare la realtà, di trasformarla in qualcosa di eterno.

La scelta di raccontare la storia di Leonardo da Vinci dal punto di vista di Lisa Gherardini conferisce alla narrazione una dimensione emotiva unica. Il lettore non solo esplora la vita del genio, ma si trova anche a confrontarsi con la sua umanità, la sua solitudine, la sua lotta per capire e decifrare l’infinito. Attraverso gli occhi della Gioconda, vediamo un Leonardo che non è solo il maestro della pittura, ma un uomo che cerca di comprendere la sua epoca, la sua arte, e soprattutto se stesso.

“Leonardo” non è solo un fumetto biografico, ma un viaggio nelle profondità dell’anima di un uomo che ha saputo unire scienza, arte e filosofia in modo straordinario. Con una narrazione che alterna momenti di grande introspezione a scene dinamiche e coinvolgenti, Fioretti e Anderle ci invitano a riscoprire il Rinascimento attraverso una lente fresca e affascinante. Il risultato è una lettura che incanta, ispira e, soprattutto, educa. “Leonardo” di Francesco Fioretti e Ernesto Anderle è un’opera che merita di essere letta da chiunque sia affascinato dal Rinascimento, dall’arte di Leonardo da Vinci e dal potere del fumetto come strumento narrativo. Con il suo approccio innovativo e profondo, questo graphic novel si conferma una delle pubblicazioni più interessanti nel panorama editoriale italiano, unendo storia, arte e fumetto in una sinergia perfetta che lascia il lettore senza fiato.

Macchia. Manuale d’amore sul tatuaggio di Massimiliano Giorgio Fabris

Il tatuaggio emerge da sempre come una delle forme più personali e profonde di comunicazione e di arte. “Macchia. Manuale d’amore sul tatuaggio”, scritto da Massimiliano Giorgio Fabris, è una guida affascinante che esplora le radici, l’evoluzione e la magia di quest’arte antica e complessa. Con una copertina evocativa di Elisa Seitzinger e illustrazioni vibranti di Ernesto Anderle, Sakka e Officina Infernale, il libro è molto più di un semplice manuale; è un viaggio emozionante attraverso la storia e la cultura del tatuaggio.

Ma quando e dove sono nati i primi tatuaggi? Le tracce più antiche ci conducono fino alle gelide terre dell’Europa preistorica. La mummia di Ötzi, un uomo vissuto circa 5.300 anni fa, scoperta nelle Alpi, è uno dei primi e più straordinari testimoni del tatuaggio. Il suo corpo, adornato con una serie di segni enigmatici, suggerisce che il tatuaggio non fosse solo un ornamento, ma anche un simbolo di status o forse una forma di cura rituale. Questi antichi segni sono la prova tangibile che il tatuaggio ha avuto un significato profondo per le culture che li hanno realizzati, servendo non solo come decorazione ma anche come strumento per raccontare storie e trasmettere identità.

Nel corso dei secoli, la pratica del tatuaggio si è evoluta e diversificata, assumendo significati diversi in ogni contesto culturale. Per molte civiltà antiche, il tatuaggio era un atto di resistenza, un segno di appartenenza a una tribù o una forma di protezione spirituale. In Giappone, per esempio, i tatuaggi hanno avuto una lunga storia di associazione con il mondo dei yakuzza, i gruppi mafiosi giapponesi, e solo recentemente sono stati riconosciuti come una forma d’arte raffinata e rispettata. Anche nelle società polinesiane, il tatuaggio era un rito di passaggio e una forma di legame culturale profondo, conferendo identità e onore a chi lo portava.

Nonostante la sua lunga storia, il tatuaggio ha affrontato periodi di controversia e stigma. Per secoli, le società occidentali hanno guardato ai tatuaggi con sospetto, considerandoli segni di devianza o ribellione. Questo pregiudizio si è manifestato in vari modi, dalle leggi anti-tatuaggio dell’Inghilterra vittoriana alle rappresentazioni negative nei media. Solo negli ultimi decenni, tuttavia, il tatuaggio è riuscito a ribaltare questa percezione, emergendo come una forma d’arte riconosciuta e celebrata in tutto il mondo. I tatuatori sono ora considerati veri artisti, e il tatuaggio è diventato un mezzo attraverso cui le persone esprimono la loro individualità e raccontano le proprie storie personali.

“Macchia” si propone di guidare il lettore attraverso questa evoluzione, offrendo uno sguardo intimo e approfondito su come il tatuaggio sia diventato una forma d’arte rispettata e apprezzata. Fabris, con la sua narrazione coinvolgente, non solo esplora l’aspetto tecnico e storico del tatuaggio, ma anche le dimensioni emotive e culturali che rendono quest’arte così speciale. Ogni pagina del libro è un viaggio nel cuore pulsante del mondo del tatuaggio, un mondo in cui ogni disegno racconta una storia e ogni inchiostro è carico di significato.

Delicata come la più fine delle poesie e graffiante come una belva feroce, l’opera di Fabris è un tributo appassionato e rispettoso a un’arte che ha attraversato secoli e continenti per giungere fino a noi. “Macchia” è il libro perfetto per chiunque desideri comprendere più a fondo il significato e la bellezza dei tatuaggi, sia che tu stia pensando di farne uno o semplicemente voglia scoprire quanto sia profonda la loro storia. Con la guida di Fabris, il lettore sarà accompagnato lungo un percorso ricco di scoperte e rivelazioni, immergendosi in un mondo dove la pelle diventa una tela e ogni segno un pezzo di storia immortale.

Roby il Pettirosso. Perdersi nei dettagli

Ernesto Anderle, noto con lo pseudonimo di Roby il Pettirosso, è un artista che ha conquistato il cuore del pubblico con le sue opere che trasudano una bellezza romantica e un profondo senso di emozione. La sua graphic novel autobiografica, intitolata “Vincent Van Love”, racconta la potenza dei sogni e delle emozioni, trasportando il lettore in un viaggio intriso di poesia e sentimenti.

Nel mondo artistico di Roby il Pettirosso, ogni dettaglio è curato con precisione e attenzione, permettendo al lettore di immergersi completamente nella sua visione unica del mondo. Con un tocco di rosa sparso su una pallina con le ali, l’artista riesce a trasmettere una semplicità e una bellezza che colpiscono dritto al cuore. Le sue opere non sono solo dipinti, ma vere e proprie esperienze emotive che invitano il pubblico a riflettere sulla complessità della vita e sull’importanza dell’amore e della natura. Attraverso una varietà di tecniche artistiche e citazioni, Roby il Pettirosso crea un dialogo profondo con il suo pubblico, trasmettendo la sua visione del mondo e incitando alla riflessione sulla bellezza che ci circonda.

Conoscere il lato più intimo di Ernesto Anderle attraverso il libro è un’esperienza unica che permette di entrare nel suo universo creativo e di scoprire le profonde connessioni che lo legano all’ispirazione, alla passione e alla ricerca di significato. Attraverso interviste, aneddoti e riflessioni personali, l’artista si apre al pubblico, rivelando i pensieri che animano la sua arte e la sua vita.

Ernesto Anderle nasce a Milano nel 1984, frequenta il liceo artistico Umberto Boccioni e prosegue i suoi studi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 2008 si trasferisce per un breve periodo a Londra dove ha modo di visitare i principali musei e gallerie londinesi di arte contemporanea. All’età di venticinque anni si stabilisce a Trento dove aderisce al movimento artistico e culturale “Giovani Artisti” aprendo uno studio dal nome “Hood Arte” in Via ll Androna di Borgonuovo 9 nel cuore della città.È un artista poliedrico, il suo linguaggio copre varie discipline tra cui il disegno, la pittura, la scultura e l’archeologia. Le sue opere sono state esposte in diverse gallerie d’arte tra Milano, Trento, Venezia e Pechino.E’ visual artist durante i concerti del cantante rapper Murubutu, è autore di video musicali per la Sony, come quello della canzone “Imparare ad amarsi” di Ornella Vanoni.Nel 2016 ha aperto la pagina Facebook e Instagram “Roby il pettirosso”.Qualche mese dopo apre una seconda pagina Facebook, “Vincent van Love”, dove illustra le lettere del pittore al fratello Theo.Nel 2019 pubblica i suoi primi libri con la casa editrice Beccogiallo: Vincent van Love e Ridammi la mano, Fabrizio De André. Nel 2020, con la stessa casa editrice, pubblica Murubutu. RAPconti illustrati, Raffaello, Casanova e Caravaggio.

Pinguini Tattici Nucleari a Fumetti – Nuova Edizione

I Pinguini Tattici Nucleari vivono in una casetta assieme ad altri improbabili personaggi, quando il malfunzionamento di uno dei congegni del professore di “Le Gentil” li catapulta all’interno delle loro stesse canzoni. La nuova edizione del fumetto dedicato ai “Pinguini Tattici Nucleari a Fumetti” di Lorenzo La Neve, Quasirosso, Ernesto Anderle, Francesco Guarnaccia, Giangioff, Fumettibrutti, Elisa 2B, Matilde Simoni, Roberto D’Agnano, Federico Gaddi, Leonardo Mazzoli

Pinguini Tattici Nucleari nascono (per caso) nel 2012 e sono capitanati da Riccardo Zanotti (compositore di testi e musiche), Nicola Buttafuoco, Elio Biffi, Lorenzo Pasini, Simone Pagani e Matteo Locati. Il gruppo prende forma tra i banchi di scuola, e accompagna l’adolescenza di tutti loro. Hanno all’attivo 5 album e un EP: Il re è nudo (2014), Diamo un calcio all’aldilà (2015), Gioventù Brucata (2017), Fuori dall’hype (2019), Ahia! (EP, 2020), Fake news (2022).

I cartoni animati 80’s 90’s raccontati da Non è Successo Niente

Un tuffo nel mondo dei cartoni degli anni ‘80 e ’90 firmato da Nicolò Targhetta, autore del blog Non è successo niente. Un dizionario semiserio della nostra infanzia: 50 schede scritte con talento e ironia, illustrate da Ernesto Anderle.

I cartoni c’erano.

Giornate belle e giornate brutte, infanzie luminose e oscure, tempi difficili e tempi felici. Loro c’erano. Con fuori la pioggia, la guerra, la merda, con fuori il futuro che affilava i denti e i tuoi che divorziavano nella stanza accanto, loro c’erano.

Erano lì, ogni giorno, puntuali. Per te. Erano lì per raccontarti storie, mondi, per tirarti fuori una mezz’ora da tutto quel casino che era crescere. C’erano. C’erano sempre.

A insegnarti che il bene trionfa e il male perde. Che il cattivo di solito è pieno di soldi e l’eroe fa una vita proprio come la tua.
E non lo va a dire in giro che salva il mondo, si mette una maschera e lo fa. Che l’unico modo per diventare più forti è allenarsi, che i cattivi li riconosci subito, che dell’adulto non ci si può fidare e che a ogni ragazzino e a ogni ragazzina, prima o poi, spetta la sua dose di poteri magici. Dolcissime balle. E ci avrebbe poi pensato la vita a rimettere in riga i nostri sogni. Ma in quel momento erano lì.
C’erano Goldrake e Candy Candy, Goku e Sailor Moon. Erano tutti lì, ad aspettarci dopo mattine eterne di lezioni grigie, cartelle pesanti, e compiti a casa. Erano il nostro mondo, solo nostro. Certo, ogni tanto stavano lì a venderci paccottiglia oppure a sfidare la nostra pazienza o la nostra sospensione dell’incredulità, ma c’erano.

In un mondo dove non sapevamo ancora quale fosse il nostro posto, c’era già un posto per noi: a un metro e mezzo dalla televisione.
E mentre tutte quelle trasformazioni, quei robot, quelle famiglie assurde, quelle mosse segrete, quella bigiotteria magica, le spade alzate in cielo, le rovesciate e le adolescenze complicate ci scivolavano davanti veloci, forse non ce ne rendevamo conto, ma stavamo ricevendo il regalo più importante e prezioso della nostra vita. Un’immaginazione.

 

 

Modigliani di Ernesto Anderle

Quando conoscerò la tua anima dipingerò i tuoi occhi. Questa frase, scritta da Amedeo Modigliani in una lettera alla sua amata Jeanne Hébuterne, racchiude il senso della sua arte e della sua vita. Un’esistenza breve, travagliata e intensa, che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’arte del Novecento. BeccoGiallo Edizioni presenta “Modigliani” di Ernesto Anderle, una graphic novel che ripercorre le tappe principali della carriera e della passione di uno dei più grandi artisti italiani.

Amedeo Modigliani, detto Modì o Dedo, nasce a Livorno nel 1884 in una famiglia ebraica sefardita. Fin da giovane mostra una spiccata inclinazione per il disegno e la pittura, che coltiva frequentando lo studio del pittore Guglielmo Micheli e viaggiando per l’Italia alla scoperta delle opere dei grandi maestri. Nel 1906 si trasferisce a Parigi, la capitale delle avanguardie artistiche, dove entra in contatto con personaggi come Pablo Picasso, Maurice Utrillo, Max Jacob e Chaïm Soutine. Influenzato dalle correnti artistiche del suo tempo, come l’impressionismo, il fauvismo e il cubismo, Modigliani sviluppa uno stile personale e originale, caratterizzato da volti stilizzati, colli allungati e occhi spesso vuoti o chiusi. Modigliani si dedica sia alla pittura che alla scultura, ma quest’ultima attività lo costringe ad abbandonarla nel 1914 a causa della sua salute cagionevole. Affetto da tubercolosi e dipendente dall’alcol e dalle droghe, Modigliani vive una vita bohémienne e dissoluta, che non gli impedisce però di produrre una vasta quantità di opere, soprattutto ritratti e nudi femminili. Questi ultimi sono considerati tra i suoi capolavori, ma al tempo stesso suscitano scandalo e censura per la loro sensualità e nudità esplicita.

Nel 1917 Modigliani incontra Jeanne Hébuterne, una giovane pittrice di cui si innamora perdutamente. I due vivono un amore passionale e tormentato, segnato dalla povertà, dalla malattia e dall’ostilità delle rispettive famiglie. Jeanne diventa la musa ispiratrice di Modigliani, che la ritrae in numerosi dipinti. La coppia ha anche due figli: Jeanne Modì nel 1918 e André nel 1920.

La vita di Modigliani si spegne prematuramente il 24 gennaio 1920, a soli 35 anni, per una meningite tubercolare. Due giorni dopo Jeanne si suicida gettandosi dalla finestra del quinto piano della casa dei suoi genitori, incinta di otto mesi del loro secondo figlio. I due sono sepolti insieme nel cimitero parigino di Père-Lachaise. La fortuna artistica di Modigliani arriva solo dopo la sua morte, quando le sue opere vengono riconosciute come tra le più significative e originali del suo secolo. Oggi i suoi quadri sono esposti nei più importanti musei del mondo e raggiungono quotazioni astronomiche sul mercato dell’arte.

A raccontare la storia di questo artista geniale e maledetto è Ernesto Anderle, noto anche come Roby il Pettirosso, scultore, pittore e illustratore trentino. Con uno stile eclettico ed espressivo, Anderle riproduce le atmosfere della Parigi bohémienne e le emozioni dell’amore tra Modì e Jeanne. Il risultato è una biografia vibrante di colore, verità e poesia, che rende omaggio a uno degli artisti più amati dal pubblico.

Alessandro Manzoni: una biografia a fumetti

Da Francesco Fioretti, l’autore del bestseller Il libro segreto di Dante, una straordinaria biografia a fumetti su Alessandro Manzoni. Il volume di BeccoGiallo Editore nasce con la collaborazione di Beatrice Sacchi e Matteo Mancini e la splendida cover di Ernesto Anderle.

Presso la stamperia di via San Pietro All’Orto di Milano, i lavori tipografici procedono febbrili, alla presenza dell’autore stesso dell’opera: Alessandro Manzoni. Il padre del romanzo storico italiano ha deciso di ripubblicare il suo più grande successo, i Promessi Sposi, in un’edizione illustrata, impegnandosi in prima persona come editore e seguendo tutte le fasi di lavorazione minuziosamente. La missione appare a chiunque improba, soprattutto a livello economico, ma il Manzoni è convinto dell’efficacia della commistione tra immagine e testo e procede spedito, fino a pubblicare l’edizione oggi conosciuta come Quarantana.

I Promessi Sposi è un libro pericoloso, i contadini vi fanno una figura migliore dei nobili.

Il risultato finanziario è un disastro ma l’impatto culturale, inseguito dall’autore con una revisione del testo per renderlo più potabile al popolo, è straordinario: nei vari luoghi d’Italia alcuni borghesi si fanno carico di organizzare letture del romanzo ad uso degli analfabeti del popolo, creando un’immaginario condiviso seminale per la creazione dell’Italia.

Le Foto che hanno segnato un’epoca di Roberto Vitale

Come sono nati gli scatti che hanno immortalato gli istanti più importanti della nostra epoca? La ragazza afghana, il bambino di Nagasaki, il corpo senza vita di Federico Aldrovandi, Christopher McCandless davanti al Magic Bus in Alaska, Ruby Bridges al suo primo giorno di scuola, il bambino africano e l’avvoltoio alle sue spalle, il clown killer che ha ispirato Stephen King, la prima donna alla maratona di Boston, il soldato giapponese che non credeva alla fine della guerra, il monaco buddista che si diede fuoco per l’uguaglianza religiosa.

Più di un milione e duecentomila follower Facebook, quasi ottocentomila follower su Instagram, una pagina in crescita esponenziale su Tik Tok, un sito frequentatissimo e molto amato e adesso, finalmente, un libro. Di successo. Stiamo parlando diLe Foto Che Hanno Segnato Un’Epoca“, galassia storico-fotografica creata da Roberto Vitale, autore per Becco Giallo di un libro illustrato da Roby Il Pettirosso e con una scelta di foto raccontate dallo stesso Vitale.

Famosi fatti di cronaca, volti noti, frammenti delle terribili imprese di serial killer, pagine di storie e spicchi del nostro presente e del passato più o meno recente. Un lungo viaggio magistralmente raccontato da Roberto Vitale, che ha creato un fenomeno che molti provano a imitare, ma senza la stessa fortuna. 

Roberto Vitale, autore della pagina Le foto che hanno segnato un’epoca, seguita da 3 milioni di follower, racconta con le splendide iIllustrazioni di Roby Il Pettirosso (Ernesto Anderle), le indimenticabili, drammatiche, immortali storie che si nascondono dietro gli scatti che oggi fanno parte della nostra memoria.

Caravaggio, di Ernesto Anderle

«Vengo dal nulla, senza paura e senza speranza. Ho affrontato le mie tempeste interiori, mi sono lasciato trascinare dalle burrasche dei miei abissi. È adirata con me perché ho riportato in vita i corpi dei morti con la pittura di luci e ombre, demoni e maddalene, santi travestiti da mendicanti. Alzatevi e gioite con me, noi non moriremo mai.»
Caravaggio

ERNESTO ANDERLE
È uno scultore, pittore e illustratore, noto sul web per le pagine Facebook Vincent Van Love e Roby il Pettirosso. Per BeccoGiallo ha pubblicato Vincent Van Love (2019), Ridammi la mano. Fabrizio De André (2019), Murubutu. RapConti Illustrati (2020), Raffaello (2020), Casanova (2020), Hedera (2021), Dante a tempo di Rap (2021).

Informazioni e piccola anteprima online:
https://www.beccogiallo.it/prodotto/caravaggio/

Casanova di Ernesto Anderle

Dal 27 agosto in libreria con BeccoGialloCasanova di Ernesto Anderle. Giacomo Casanova avventuriero, poeta e alchimista, ma soprattutto fuggitivo.  L’elenco di chi lo insegue è lungo: i suoi tanti creditori, il feroce Ser Magnasco, capo della polizia della Serenissima e il giudice Malipiero, padre della dolce Bettina follemente innamorata di Giacomo. L’unica via d’uscita per Casanova pare essere un leggendario Leone alato che si dice essere nascosto sull’isola di Burano.
Nella magica cornice di Venezia, il più famoso libertino di tutti i tempi non può rinunciare all’amore, a costo di vivere l’ennesima rocambolesca avventura.
Per informazioni e immagini in anteprima:

Vincent Van Love di Ernesto Anderle

Vincent Van Love

Ernesto Anderle

La maggior parte delle persone pensa che Van Gogh sia stata una persona triste, pazza e malinconica.
Leggendo le lettere al fratello Theo emerge invece una persona solare che amava la vita.

Tratto dalle seguitissime pagine Facebook e Instagram di Vincent Van Love, un libro che è un abbraccio sincero, un inno alla forza delle emozioni, una rappresentazione potente della fragilità e della sensibilità umana.

Acquista online con sconto del 15%.

Titolo: Vincent Van Love
Autore: Ernesto Anderle
Caratteristiche: 144 pp. col, brossura con alette
ISBN: 9788833140513

 

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