L’universo di Shrek sta per espandersi di nuovo, e questa volta lo fa guardando dritto negli occhi uno dei villain più iconici, detestabili e sorprendentemente memorabili dell’animazione moderna. La notizia, rimbalzata come una mela avvelenata sulle scrivanie dei fan, parla chiaro: DreamWorks Animation ha realmente tra le mani una sceneggiatura per un film spin-off dedicato a Lord Farquaad, il despota in calzamaglia che nel primo Shrek ha ridefinito per sempre il concetto di cattivo fiabesco postmoderno.
A sganciare la bomba è stato The Hollywood Reporter, e da quel momento la community nerd si è accesa come Duloc il giorno dell’inaugurazione. Da tempo sappiamo che DreamWorks sta lavorando al rilancio della saga dell’orco verde, con un nuovo film in arrivo e un rinnovato interesse per i personaggi storici del franchise. L’idea di riportare in scena Farquaad, però, non è una semplice operazione nostalgia: è un atto di fiducia verso uno dei personaggi più riusciti e stratificati dell’animazione anni Duemila.
Lord Maximus Farquaad non è mai stato “solo” il cattivo del primo film. È una satira feroce del potere, dell’ossessione per la perfezione, della monarchia costruita sull’immagine e sul controllo. Basso, narcisista, crudele, ossessionato dall’ordine e dalla pulizia, sovrano di una Duloc che sembra uscita da un incubo totalitario travestito da parco a tema, Farquaad è diventato immediatamente iconico anche grazie alla voce di John Lithgow nella versione originale e allo storico doppiaggio italiano di Oreste Rizzini.
Il primo Shrek ce lo ha presentato come un uomo disposto a tutto pur di diventare re, persino ripulire il regno dalle creature delle fiabe e scaricarle nella palude di un orco innocente. Lo Specchio Magico, Fiona, il torneo dei cavalieri, l’accordo con Shrek, il matrimonio organizzato in fretta e furia e infine quella morte grottesca, inghiottito dalla Draghessa durante la cerimonia. Fine dei giochi? Non proprio. Farquaad ha continuato a infestare l’immaginario del franchise tra camei, cortometraggi, attrazioni come Shrek 3-D, videogiochi, musical e racconti laterali che ne hanno arricchito la mitologia personale.
Ed è proprio questa stratificazione a rendere lo spin-off così intrigante. Secondo le informazioni emerse, la sceneggiatura dedicata a Farquaad è stata sviluppata da Danya Jimenez e Hannah McMechan, il duo di sceneggiatrici che ha firmato l’exploit animato di KPop Demon Hunters. Parliamo di autrici capaci di mescolare ironia, identità, critica sociale e ritmo pop, qualità che calzano a pennello con un personaggio come Farquaad, nato proprio per ribaltare le regole della fiaba classica.
La loro carriera recente è un razzo in ascesa. Oltre al successo clamoroso di KPop Demon Hunters, Jimenez e McMechan sono state chiamate a lavorare anche alla riscrittura di Attack of the Fifty Foot Woman, progetto diretto da Tim Burton, dimostrando una versatilità rara nel panorama hollywoodiano contemporaneo. Sapere che DreamWorks ha effettivamente preso in considerazione la loro sceneggiatura su Farquaad significa che lo studio vede nel personaggio molto più di una mascotte nostalgica.
E in effetti, il potenziale narrativo è enorme. Il musical di Shrek ha già rivelato dettagli fondamentali sulla sua origine, raccontandoci di un’infanzia segnata dall’abbandono, di un padre severo e di una madre legata alle fiabe più classiche. Una backstory che spiega l’odio viscerale di Farquaad per tutto ciò che è fiabesco e imperfetto, trasformando il villain in una figura tragicamente coerente. Uno spin-off potrebbe esplorare proprio questo lato, mostrando l’ascesa al potere di Duloc, il complesso di inferiorità, la costruzione di un regno-facciata e magari persino ciò che è accaduto dopo la sua “morte”, in quella zona grigia in cui Shrek ha sempre giocato con intelligenza.
Al momento, va detto con onestà nerd, lo stato del progetto resta avvolto nella nebbia. DreamWorks possiede la sceneggiatura, ma non ha ancora annunciato ufficialmente una data, un regista o un cast vocale. Con le autrici impegnate su più fronti tra cinema e televisione, non è escluso che il film resti per un po’ nel celebre caveau degli “sviluppi promettenti”. Eppure, il solo fatto che esista davvero una storia pronta su Lord Farquaad dice molto sul futuro del franchise.
Shrek, in fondo, è sempre stato questo: una saga capace di reinventarsi, di prendere in giro i propri archetipi e di parlare a più generazioni contemporaneamente. Tornare su Farquaad oggi significa rileggere il concetto di cattivo con occhi nuovi, in un’epoca ossessionata dall’immagine, dal controllo e dalla perfezione social. Se questo spin-off vedrà la luce, potrebbe diventare uno dei capitoli più sorprendenti e taglienti dell’intero universo DreamWorks.
E adesso la palla passa a voi, abitanti della palude e nostalgici di Duloc. Vorreste davvero un film interamente dedicato a Lord Farquaad? Meglio un prequel tragico, una commedia nera postuma o una satira ancora più feroce del potere fiabesco? La discussione è aperta, e come sempre CorriereNerd.it è pronto a seguirla passo dopo passo, con un sorriso ironico e un’orecchia tesa verso il prossimo grande annuncio.
