Festa della mamma: al Castello di Lunghezza arriva “Mamme e Figli Tour”!

Che sia di un giorno o di una settimana la gita fuori porta resta sempre un momento molto atteso per i piccoli. Il Fantastico Mondo del Fantastico lancia dal 12 maggio, e fino alla fine di giugno, una iniziativa speciale “Mamme e Figli Tour“. L’idea è quella di sottolineare l’importanza di questo legame nei momenti più importanti, attesi ed emozionanti nella vita di un bambino.

Dal 12 maggio, giornata dedicata proprio alla festa della mamma, e fino alla fine di giugno si potrà accedere ad un percorso fantastico andando proprio alla scoperta degli appuntamenti speciali che si possono vivere al Castello di Lunghezza:  il Fantastico Mondo ogni domenica, le gite per le scuole, i compleanni ogni giorno della settimana. Attività che sono tasselli fondamentali per la maturità. Condividere momenti di gioco e svago insieme alla famiglia come l’esperienza del Fantastico Mondo è importantissimo, ma anche la gita scolastica rappresenta una tappa per la crescita perché il distacco (anche se breve) da una figura fondamentale come la mamma deve essere affrontato nel modo giusto. Non è da sottovalutare neppure l’organizzazione di un compleanno da favola che riunisce tutta la famiglia nella cura dei dettagli e dei desideri dei bambini. Al Castello tutto questo è possibile! Per questo tutte le mamme che vorranno visitarlo domenica 12 maggio potranno immergersi nella magica atmosfera grazie alla presenza di principesse e supereroi, ma potranno anche scoprire curiosità salienti per immaginare di proporre il maestoso ed antico maniero come location ideale per vari appuntamenti della vita ed avranno per questo a disposizione un punto per info e sconti speciali.

“Mamme e Figli in tour” si propone come una vetrina per coloro fossero appunto interessati ad altre attività extra Fantastico Mondo e quindi: Gite Spettacolo al Castello per scuole nido e infanzia con Il Ballo delle Principesse, Viaggiando con Mary Poppins, Le avventure di Pinocchio, Il sogno di Biancaneve, Merlino, Excalibur e i cavalieri della tavola rotonda, visita nei sotterranei, giochi e animazione.

Lucca di Fiaba in Favola

Sarà un weekend indimenticabile all’insegna delle storie più belle di sempre quello che si terrà il 2 e 3 marzo 2024 a Lucca, con l’arrivo di “Lucca di Fiaba in Favola“. Un festival dedicato alle famiglie e ai bambini di tutte le età, che promette di trasportare i visitatori in un mondo incantato, fatto di sogni e meraviglie.

Ideato e co-organizzato da Conexo APS e Lucca Bimbi, l’evento gode del patrocinio del Comune di Lucca e si propone come uno spazio d’incontro tra le fiabe e le favole. Il suo obiettivo è quello di far riflettere i partecipanti sull’importanza di nutrire la fantasia e la capacità di meravigliarsi, trovando nella magia delle fiabe la speranza e il desiderio di sognare.

Presso il suggestivo Real Collegio di Lucca, le fiabe prenderanno vita in un susseguirsi di spettacoli, letture, laboratori, mostre e installazioni. Le sale, i saloni e i corridoi si trasformeranno in scenari incantati, abitati dai personaggi più amati come Pinocchio, Elsa, Belle e Ariel.

Il programma dell’evento sarà ricco e variegato, con sale tematiche e eventi per tutti i gusti. Tra i percorsi interattivi proposti, spicca “Viaggio nei 5 Regni”, un percorso dedicato a grandi e piccini che permetterà loro di vivere appieno l’esperienza delle fiabe. Ci sarà poi “Favole in Musica”, un luogo dove le favole più famose verranno recitate e musicate dal vivo, e il “Bosco delle Favole”, con letture animate delle più celebri storie di Esopo. Non mancherà nemmeno “FiabeLab”, un’area dedicata a laboratori creativi a tema fiabesco.

Nell’area degli spettacoli ci saranno appuntamenti imperdibili, come lo show comico “Storie incrociate per grasse risate” e il “Gran Ballo delle Fiabe”, dove grandi e piccini potranno ballare e divertirsi insieme. Per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, saranno organizzate due mostre: “Fiabe da Mangiare” e “Fiabe in tutti i sensi”. La prima sarà gratuita e ospitata al piano terra, grazie al generoso contributo del Comune di Lucca, mentre la seconda coinvolgerà tutti i sensi, trasportando i visitatori in un mondo fatto di profumi, suoni e colori.

80 anni di Principesse in mostra!

In occasione dell’80esimo anniversario dell’uscita nelle sale di “Biancaneve e i Sette Nani” (1937) WOW Spazio Fumetto – Museo del fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano (Viale Campania 12), allestisce una mostra unica nel suo genere interamente dedicata alle Principesse Disney: Biancaneve, Cenerentola, Aurora, Belle, Ariel, Jasmine, Mulan, Pocahontas, Rapunzel, Tiana, Merida e altre beniamine come la regina Elsa e Anna.

In mostra disegni originali provenienti da importanti archivi e collezioni private, photo set, manifesti cinematografici, gigantografie, giochi, gadget, albi storici, fiabe sonore, video, spartiti di colonne sonore, fumetti, disegni originali e libri d’epoca che formano un percorso unico che porterà il pubblico nel magico mondo delle principesse, dei loro amici, dei loro nemici, dei loro principi e alla scoperta della genesi del loro mito, dai fratelli Grimm a Hans Christian Andersen, da Charles Perrault alle principesse vere che hanno qualcosa (e più di qualcosa) in comune con le nostre eroine! Grazie all’esposizione di preziosi materiali originali e video si potrà scoprire come nasce un film d’animazione e come sono cambiate le tecniche in ottanta anni, dai disegni a mano di “Biancaneve e i Sette Nani” al digitale di “Disney Frozen”, passando per le incredibili sperimentazioni di capolavori assoluti come “La Bella addormentata nel bosco”, “La Sirenetta”, “La Bella e la Bestia” e “Rapunzel”.

Per tutta la durata della mostra saranno organizzati incontri, laboratori didattici ed eventi. Si comincia con la rassegna cinematografica organizzata a partire dall’8 ottobre presso il Museo Interattivo del Cinema di Milano con la proiezione di “Biancaneve e i Sette Nani” (8/10), “Cenerentola” (15/10), “La bella addormentata nel bosco” (22/10) e “Disney Frozen – Il regno di ghiaccio” (29/10) per la promozione del progetto MediCinema e la raccolta fondi a favore della costruzione di un sala cinematografica nel complesso dell’Ospedale Niguarda di Milano.

 La mostra è realizzata grazie alla preziosa collaborazione di The Walt Disney Company Italia. Per info: http://www.museowow.it/

Dopo essersi affermato come uno dei maggiori produttori di cortometraggi d’animazione, grazie anche alla straordinaria invenzione di Topolino, Walt Disney decise di provare a realizzare qualcosa di mai tentato fino ad allora: un intero film completamente animato ispirato a una delle fiabe più popolari, Biancaneve. Il progetto, sviluppato fin dal 1934, diventò sempre più complesso e costoso. Gli animatori si trovarono per la prima volta a lavorare su complesse figure umane disegnate con uno stile realistico con continui cambiamenti alla storia e revisioni da parte di Disney in persona.
Battezzato “la follia di Disney” per il costo e lo sforzo produttivo, quando il film uscì nelle sale ottenne uno straordinario successo di pubblico e critica grazie alla perfetta commistione di umorismo, musica, romanticismo, avventura e perfino un pizzico di paura. Dopo il trionfale successo di “Biancaneve” il pubblico richiese a gran voce un seguito, ma Disney preferì tentare nuove produzioni altrettanto innovative, come “Pinocchio” e “Fantasia”. Per qualche anno, complice la Seconda Guerra Mondiale, il filone delle fiabe venne abbandonato per riprendere nel 1950 con “Cenerentola” e continuare con altri grandi successi. Fin dall’inizio la storia delle principesse si è sviluppata di pari passo con la storia dell’animazione e con gli straordinari accorgimenti tecnici che hanno reso possibili quei capolavori. Dal rivoluzionario stile grafico adottato ne “La Bella addormentata nel bosco” al cosiddetto “rinascimento disneyano” segnato da “La Sirenetta”, dai colossali successi de “La Bella e la Bestia” e “Aladdin” alla modernissima grafica computerizzata di “Disney Frozen”, ogni film è coinciso con importanti cambiamenti nello Studio Disney e nell’arte dell’animazione in generale. A tutto questo è dedicata la mostra Sogno e avventura: 80 anni di principesse nell’animazione Disney.

La mostra Sogno e avventura: 80 anni di principesse nell’animazione Disney propone un percorso variegato pensato per soddisfare sia il pubblico adulto che quello più giovane. Grazie a pannelli illustrati dedicati a ogni principessa sarà possibile scoprire la storia della sua genesi, dalla fiaba originale all’adattamento Disney con particolare attenzione alle differenze più significative. Preziosi volumi provenienti dall’archivio della Fondazione Franco Fossati mostrano autentici capolavori come le stampe di Gustave Doré pubblicate nel XIX secolo per illustrare un prezioso volume dedicato alle fiabe di Charles Parrault. Per scoprire come venivano raffigurate Belle, Aurora, Cenerentola prima che si imponesse lo stereotipo disneyano, cosi come l’esotico Aladdin (Aladin in francese) illustrato da Albert Robida nei primi anni del Novecento fino alle citazioni che molti illustratori, anche all’estero, non hanno potuto evitare come nei libretti di fiabe degli anni Cinquanta che ci mostrano personaggi completamente diversi ma con innegabili ispirazioni disneyane.

Dal 1937 a oggi gli animatori Disney hanno sempre dato vita alle principesse facendo ricorso alle più avanzate tecniche d’animazione, arrivando spesso a vere e proprie sperimentazioni come avvenne nel caso de “La Bella addormentata nel bosco” la cui lavorazione durò ben otto anni. Seguire le nostre eroine da Biancaneve alla regina Elsa significa quindi fare un viaggio all’interno della storia dell’animazione: si parte dal rotoscopio grazie al quale nel 1937 i disegnatori ricalcavano i personaggi riprendendo attori veri al fine di rendere più credibili i movimenti dei personaggi fino alle recenti tecniche digitaliche hanno permesso la realizzazione della folta chioma di riccioli rossi ribelli che rende simpaticissima Merida, protagonista di “Ribelle – The Brave” o il ghiaccio in “Disney Frozen”. Tutto passando attraverso la sperimentazione della prima “principessa a tecnica mista”, ossia Belle in “La Bella e la Bestia”, primo film con una principessa a impiegare la grafica computerizzata per la celebre scena del ballo, oppure il ritorno artistico all’animazione tradizionale sfoggiato per Tiana in “La Principessa e il Ranocchio”. L’evoluzione tecnica viene spiegata da pannelli illustrati e video con i making of dei vari film. Non solo: grazie alla preziosissima collaborazione del museo AniMa e Accademia Nemo di Firenze si potranno ammirare pezzi davvero unici come disegni originali realizzati nel 1937 per la lavorazione di “Biancaneve e i Sette Nani”, uno story board originale realizzato per “La Bella e la Bestia” (per spiegare che un film viene prima disegnato quasi a fumetti e poi realizzato in animazione) e perfino alcuni schizzi originali che mostrano Belle e la sirenetta Ariel ancora in fase di studio, non ancora perfettamente disegnate in quello che è il loro aspetto definitivo.

Grande spazio è dedicato alla celebrazione del film “Biancaneve e i Sette Nani” che compie ottant’anni. Oltre a preziosi disegni originali realizzati nel 1937 per la lavorazione del film, viene esposto un rarissimo manifesto cinematografico del 1938 proveniente dalla collezione di Giovanni Bonifacci e i giornali americani dell’epoca che promuovevano l’uscita del film pubblicando le strisce della versione a fumetti disegnata da Hank Porter, autore del quale si potrà ammirare anche un prezioso originale prestato da Andrea Rinaldi. Sono esposti inoltre le tavole originali delle storie a fumetti “Biancaneve e Verde Fiamma” e “I Sette Nani e il trono di diamanti”, che il grande Romano Scarpa disegnò negli anni Cinquanta, illustrando nuove vicende per Biancaneve e i suoi amici, veri e propri seguiti alla storia del film. E poi le numerose edizioni con cui il film ha raggiunto le case di tutto il mondo, dai rari Super 8 da proiettare ai blu-ray, fino alle versione sonore su disco e libri illustrati provenienti dalla grande collezione di Nunziante Valoroso. E non mancherà un giochino che invita i visitatori a ricordare a memoria tutti i nomi dei Sette Nani… tanto uno manca sempre!

Ognuna delle principesse sarà rappresentata da un oggetto iconico e da una gigantografia con cui si potranno scattare foto ricordo, così come all’ingresso sarà presente un photo set davvero speciale: un vero trono su cui ci si può sedere sullo sfondo di un autentico palazzo da favola per sentirsi principessa almeno per un giorno. Pannelli illustrati racconteranno anche gli amici di ogni principessa, dai topini di Cenerentola alla tigre di Jasmine, dai Sette Nani al simpatico draghetto Mushu amico di Mulan, dalle tre fatine “zie” di Aurora al coccodrillo jazzista Louis che accompagna Tiana. Spazio anche ai mitici villains: Grimilde, la matrigna, Malefica, Gaston, Ursula, Jafar, Madre Gothel, Dr. Facilier, il governatore Ratcliffe e altri. Così come non manca un approfondimento sull’altra metà del cielo, ossia i principi: da quello senza nome che risveglia Biancaneve al prode Filippo che salva Aurora, dallo scapestrato Flynn Rider che ruba il cuore di Rapunzel al bel Principe Azzurro di Cenerentola, fino ai simpatici “principi consorti” Aladdin e Kristoff, il rude venditore di ghiaccio che ruba il cuore di Anna, sorella di Elsa, in “Disney Frozen”… con l’eccezione della ribelle Merida perché lei, da vera ribelle, il principe non ce l’ha! E poi approfondimenti dedicati a temi ricorrenti come i baci, i vestiti e tanto altro ancora.

E siccome in ogni favola c’è sempre un po’ di realtà e nella realtà c’è sempre un po’ di favola, soprattutto quando ci sono di mezzo le principesse, le protagoniste della mostra sono stata abbinate ad alcune principesse vere che somigliano loro per carattere, aspetto fisico o posizione dinastica: la mitica principessa Sissi, ad esempio, non si tagliò mai i capelli proprio come Rapunzel, Cleopatra fu portata al cospetto di Cesare avvolta in un tappeto proprio come Aladdin viene portato da Jasmine sul simpatico tappeto volante. La principessa di Monaco Charlène è stata campionessa di nuoto facendo innamorare il principe Alberto uscendo dall’acqua, proprio come Ariel strega il simpatico principe Eric, sovrano di un piccolo regno sul mare che ricorda tanto Monte-Carlo. E tante altre da scoprire.

Numerosi anche i giocattoli e i gadget, d’epoca e moderni, esposti lungo il percorso, partendo da un rarissimo gioco in scatola dedicato a “La Bella addormentata nel bosco”(collezione Little Nemo), dischi in vinile con le fiabe recitate e altri oggetti da collezione fino alle ultimissime proposte da Disney Store. Saranno esposte anche le ultime proposte Hasbro Italyche ha recentemente reinterpretato l’aspetto estetico delle Principesse Disney rendendo le giovani protagoniste dei kolossal delle bellissime fashion doll per giocare, ma anche da collezionare.

Grazie alla collaborazione del Gruppo LEGO saranno anche esposti alcuni set della linea LEGO® Disney: “Il castello incantato di Belle”, “La festa al castello di Arendelle”, “La serata incantata di Cenerentola” e “Il magico castello di ghiaccio di Elsa”.

BrianzaLUG, l’associazione che raduna gli appassionati LEGO, porterà alcune creazioni originali a tema tutte da scoprire realizzate con migliaia di mattoncini tra cui una torre di Rapunzel alta più di un metro e mezzo costruita con 15000 pezzi da Silvio Giovetti, autore anche del magnifico castello ghiacciato di Elsa e della scarpina di Cenerentola. Saranno esposti anche opere di Silvia Grillo e Federico Margutti.

Un viaggio incredibile che porta il pubblico in un mondo di magia, avventura e divertimento con uno sguardo alla storia dell’animazione in compagnia di Biancaneve, Cenerentola, Aurora, Belle, Ariel, Jasmine, Mulan, Pocahontas, Rapunzel, Tiana, Merida, Elsa e Anna.

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