Macchine del Tempo. Il viaggio nell’Universo inizia da te

La mostra “Macchine del Tempo” dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) si svolgerà presso il Palazzo delle Esposizioni, in Via Nazionale 194, dal 25 novembre 2023 al 24 marzo 2024. Promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e da Azienda Speciale Palaexpo, ideata e realizzata da INAF in collaborazione con Pleiadi, la mostra offre un’esperienza avvincente che combina divulgazione scientifica, intrattenimento e cultura, rivolgendosi in particolare agli affascinanti anni ’80.

L’evento ti porterà in un viaggio di scoperta nell’universo.

Avrai l’opportunità di conoscere le ultime frontiere dell’astrofisica moderna e scoprire il ruolo che l’Italia ha svolto nelle grandi scoperte degli ultimi anni, come le onde gravitazionali, i buchi neri e i pianeti extrasolari. Grazie all’uso delle più avanzate macchine del tempo create dall’uomo, potrai avvicinarti sempre di più all’inizio di tutto. Sarai stupito dalle imponenti osservazioni, dai sistemi di telescopi e dai satelliti artificiali che esplorano il cosmo dai luoghi più remoti del nostro pianeta e dallo spazio.

L’esposizione si svilupperà su tre sale, con un’attenzione particolare all’inclusività, e sarà disponibile in italiano e in inglese. Grazie al contributo e alla collaborazione dell’OAE Centre Italy, ci saranno attività didattiche e inclusive durante l’intera mostra. Inoltre, presso il Palazzo Esposizioni Roma, si terranno incontri scientifici di alto livello con importanti personalità della ricerca astrofisica e spaziale a livello mondiale, aperitivi scientifici, incontri di Poetry Slam e dibattiti culturali aperti al pubblico.

Per ulteriori informazioni, visita il sito web ufficiale all’indirizzo: palazzoesposizioni.it/mostra/macchine-del-tempo-il-viaggio-nelluniverso-inizia-da-te.

La macchina del tempo di Herbert George Wells

“La macchina del tempo”, uscito nel 1895, è uno spettacolare romanzo di Herbert George Wells noto come uno dei padri della fantascienza moderna. Una storia sci-fi, critica sociale, romanzo distopico: temi che sono assai attuali in un periodo storico dominato dai “like” piuttosto che dalla socialità tangibile volta alla crescita comune.

Il capolavoro di Wells è l’opera di un grande visionario narrata in prima persona come fosse il resoconto di un ospite di una “cena” con un viaggiatore del tempo. La trama del libro ruota attorno alle vicende di un geniale inventore senza nome, creatore di una macchina capace di spostarsi nel passato o nel futuro. Dopo anni di lavoro, riesce a completare la sua invenzione e decide di presentarla ad un ristretto gruppo di persone, venendo invece ritenuto un ciarlatano. Pochi giorni dopo la deludente presentazione, il viaggiatore torna a Londra per una cena con degli amici con un aspetto strano, i capelli sporchissimi e l’abito indecente.

Durante il pasto, sede appunto della narrazione “in prima persona”, il Viaggiatore dichiara agli astanti che è riuscito a viaggiare nel futuro fino all’anno 802701. Vi trova un mondo diviso in due razze umane: gli Eloj, creature delicate e pacifiche che conducono una vita di svaghi, e i Morlock, esseri pallidi e ripugnanti che vivono nei sotterrane. Lui stesso viene coinvolto in una sanguinosa lotta per la sopravvivenza, durante la quale stringe amicizia con Weena, una Eloj di cui si innamora. Grazie alla sua determinazione e alla sua intelligenza, riesce a ritrovare la macchina del tempo, che gli era stata sottratta dai Morlock nel loro mondo sotterraneo. Dopo angoscianti e tragiche avventure, riuscirà ad andare ancora piú lontano nel tempo, in una Terra senza piú tracce di uomini, abitata soltanto da crostacei con «occhi maligni» e «bocche bramose di cibo».

La storia è fantastica e coinvolgente grazie a descrizioni mai scontate e mai eccessive, che catturano l’attenzione anche del lettore contemporaneo. La macchina del tempo è sostanzialmente l’urlo di denuncia di Wells verso i rischi del degrado sociale e della divisione di classe, un invito alla riflessione e all’azione per evitare un futuro simile. Il Viaggiatore di Wells incontra infatti una società in cui la natura umana è stata ridotta a una vita oziosa e vuota, con la cultura e l’istruzione dimenticate, e il tempo libero dedicato solo al piacere e al riposo.

Considerato un capolavoro della letteratura fantascientifica, “La macchina del tempo” di Herbert George Wells rappresenta ancora oggi una lettura imprescindibile per coloro che credono nell’importanza della crescita personale e sociale.

Ritorno Al Futuro The Exhibition

Dal 25 giugno, presso il Palazzo Belloni di Bologna, Next Exhibition in collaborazione con Back To The Future Museum Italia è lieta di presentare la mostra immersiva nel mondo di “Ritorno Al Futuro” con la collezione di cimeli originali più vasta d’Europa, per la prima volta in tour in Italia. Oltre settanta memorabilia, realmente utilizzati dagli attori e dallo staff durante la produzione della trilogia, che emozioneranno il pubblico, svelando anche curiosità e retroscena sconosciuti ai fan.  Protagonista assoluta, a disposizione per un selfie ricordo, la DeLorean Time Machine, replica riconosciuta, di ex proprietà degli Universal Studios di Hollywood.
 

Dal primo film, uscito nelle sale cinematografiche nel 1985: 

la carica di plutonio della DeLorean, le concept art foto e i documenti originali della produzione, tra cui il distributore di cibo per Einstein, il cane di Doc Brown. Di Doc, interpretato nel film da Christopher Lloyd, in mostra due maglie: una indossata in scene tagliate della pellicola e una nella mitica scena finale del fulmine. 

Dal secondo film, uscito nelle sale cinematografiche nel 1989:

il mondo di Biff Tannen, l’antagonista della trilogia, interpretato dall’attore Tom Wilson. Dai dieci dollari del casinò al biglietto di ingresso al Biff Tannen Museum, dalla sua scatola di fiammiferi all’indimenticabile Grande Almanacco Sportivo, autografato da Wilson e da J.Fox. Gli hoverboards di Marty McFly e dei suoi amici e gli storici product placement del film: la bottiglia di Pepsi Diet, la confezione di Pizza Hut e il Nike Mag del futuro. 

Dal terzo film, uscito nelle sale cinematografiche nel 1990:

Una nuova copia dell’Hill Valley Telegraph datata 4 settembre 1885, il megafono di produzione del cast e tutto l’outfit in stile western indossato da Michael J. Fox, composto da camicia, cappello e cinturone. 

Contenuti speciali anche da “Ritorno al Futuro the Ride”, un simulatore 3D basato sulla trilogia di “Back to the Future, che rappresenta per i fans più affezionati una sorta di mini-seguito del terzo film; divenuto cult avendo ricevuto l’approvazione di Robert Zemeckis e Bob Gale, rispettivamente regista e sceneggiatore della trilogia.

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