C’è un luogo, nel cuore profondo della frontiera, dove le acque non riflettono il cielo ma sembrano custodire segreti antichi e terrificanti. È il Dark Canal, teatro di una leggenda che ancora oggi gorgoglia fra le pagine della storia del fumetto italiano. E dal 14 novembre torna a risvegliarsi in tutta la sua potenza con Zagor. Acque Misteriose, la nuova edizione in grande formato presentata da Sergio Bonelli Editore.
Questa pubblicazione non è solo un ritorno, ma un rito di evocazione: l’incontro tra la memoria e la meraviglia. La storia, firmata da due giganti del fumetto — Guido Nolitta (alias Sergio Bonelli) ai testi e Franco Donatelli ai disegni — è un classico assoluto, un tassello fondamentale del mito dello Spirito con la Scure. La nuova veste editoriale offre ai lettori la possibilità di riscoprire la potenza visiva e narrativa di una delle avventure più inquietanti e affascinanti del personaggio.
Nel silenzio della palude, Zagor e Cico accompagnano tre studiosi in un territorio dominato dalla superstizione e dall’orrore. Le acque del Dark Canal nascondono una creatura mostruosa, un essere che gli indiani Omaha credono un dio oscuro, un demone acquatico a cui intendono offrire un sacrificio umano. L’eroe di Darkwood dovrà affrontare non solo il mistero che affiora dalla melma, ma anche la paura primordiale che abita il cuore degli uomini — quella che trasforma la fede in fanatismo e la leggenda in condanna.
“Acque misteriose” è molto più di un racconto d’avventura: è un viaggio nei temi cari al mondo bonelliano, un equilibrio perfetto tra orrore, mistero e azione, reso ancora più suggestivo dal tratto vigoroso di Donatelli, capace di restituire con intensità il contrasto fra natura e incubo. La sceneggiatura di Nolitta, ricca di tensione e di ironia, mostra uno Zagor ancora più umano, combattuto tra il coraggio del giustiziere e la fragilità dell’uomo che scruta l’ignoto.
A impreziosire il volume, due testi che ampliano il respiro dell’opera: “Roba da grandi” di Graziano Frediani, che inquadra il significato e l’evoluzione narrativa di questa storia nell’universo zagoriano, e “L’ultima sfida agli Universal Monsters!” di Maurizio Colombo, un appassionato confronto tra le creature dell’horror cinematografico e i mostri che abitano le paludi di Darkwood. È un dialogo tra culture — quella del fumetto popolare italiano e quella del cinema americano — che dimostra come Zagor sia sempre stato, fin dalle origini, una creatura mitica sospesa tra due mondi: il West e la fantasia.
La copertina, firmata da Gallieno Ferri, è un’icona senza tempo: la figura di Zagor, fiera e inquieta, emerge dalle acque come un eroe arcaico, armato non solo della sua scure ma anche di una moralità che affonda le radici nel mito.
Con questa edizione, Sergio Bonelli Editore rinnova l’omaggio a uno dei suoi personaggi più amati, offrendo al pubblico non soltanto una ristampa, ma una celebrazione della grande scuola del fumetto d’avventura italiano. Zagor. Acque Misteriose è un invito a tornare nella foresta di Darkwood, dove il confine tra leggenda e realtà è sottile come la nebbia sull’acqua, e ogni onda può nascondere un mostro — o uno specchio dell’anima.
In un’epoca di supereroi digitali e universi cinematografici sterminati, rileggere Zagor significa riscoprire la radice più autentica dell’eroismo: quella che nasce dal coraggio, dall’empatia e dal desiderio di difendere l’equilibrio fragile tra uomo e natura, ragione e mistero.



