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Valentina, quanto ti amo! — La rinascita della musa di Crepax nella Milano oscura di Sergio Gerasi

C’è un’aria diversa, elettrica, quasi malinconica, che scorre tra le tavole del nuovo volume “Valentina, quanto ti amo!”, scritto e disegnato da Sergio Gerasi, uno degli autori italiani più apprezzati nel panorama del fumetto contemporaneo. È il ritorno di una leggenda, ma anche la metamorfosi di un mito: Valentina Rosselli, la fotografa più iconica della nona arte, creatura nata dalla penna e dal desiderio estetico di Guido Crepax, torna a vivere — e a perdersi — nella Milano di oggi.

Un ritorno che sa di sogno (e di inquietudine)

La nuova Valentina vive un momento di gloria professionale. È celebrata, fotografata, invitata a eventi e mostre. Sembra avere tutto. Ma dietro l’immagine patinata di una donna affermata e indipendente si cela un vuoto sottile, una frattura che si allarga come una crepa sotto il vetro di una Polaroid. Gerasi costruisce una storia che è, prima di tutto, un viaggio dentro la psiche di una donna che non si riconosce più nel riflesso che il mondo le restituisce.

Milano — protagonista silenziosa e crudele — non è più quella elegante e sognante degli anni Sessanta, ma una città frammentata, iperconnessa, dove il rumore dei social e la corsa alla visibilità si trasformano in un incubo liquido. È proprio qui che Valentina incontra una donna dal fascino oscuro, un doppio, una presenza ambigua che la trascina in un labirinto di ossessioni. È reale, o solo una proiezione del suo stesso disagio? È la realtà a deformarsi o è l’immagine — quella che tanto ama e teme — a divorare tutto?

Gerasi, tra omaggio e rivoluzione

Riprendere in mano Valentina non è un gesto da poco. Crepax aveva fatto della sua eroina un simbolo di libertà, sensualità e sperimentazione grafica. Ma Gerasi, che conosce bene la grammatica dell’incubo dopo anni passati su Dylan Dog, sceglie di non imitare, ma di dialogare. Il suo tratto pulito e nervoso, capace di muoversi tra il lirismo e l’horror psicologico, rispetta il linguaggio del maestro senza mai risultare derivativo.

Il bianco e nero di Crepax diventa una Milano dai contrasti netti, dove la luce degli schermi rimpiazza il chiaroscuro delle pellicole fotografiche. L’erotismo cede il passo alla disgregazione identitaria. E Valentina non è più la musa dell’immaginario maschile, ma una donna che deve sopravvivere in un mondo di sguardi che la consumano, un mondo che si nutre della sua immagine senza mai restituirle un volto autentico.

Le ossessioni di oggi: stalking, solitudine, social

Nel cuore del racconto si intrecciano temi che appartengono alla nostra contemporaneità: lo stalking, la perdita di privacy, la dipendenza dai social e dall’approvazione digitale. Gerasi non li tratta come meri elementi narrativi, ma come sintomi di un male più profondo: la dissoluzione dell’identità nell’era dell’immagine.

Valentina, da sempre abituata a osservare attraverso l’obiettivo, ora è lei a essere costantemente osservata. Ogni suo gesto diventa contenuto, ogni suo sguardo viene catturato, deformato, condiviso. È la prigioniera del proprio mito. E quando la misteriosa donna dal fascino oscuro entra nella sua vita, quella gabbia si fa tangibile, soffocante. Realtà e allucinazione si sovrappongono in una spirale che ricorda i migliori incubi lynchiani, ma con il tocco lirico e sensuale che solo un autore italiano sa dare.

Una Milano che non dorme (e non perdona)

La città non è solo sfondo, ma specchio e antagonista. La Milano di Gerasi è verticale, lucida, tagliente. I grattacieli riflettono un cielo troppo luminoso per essere vero, e dietro ogni angolo si cela un riflesso di sé che non riconosciamo più. È una città che vive nel paradosso: sempre connessa, ma infinitamente sola.

In questo contesto, Valentina diventa un’allegoria della nostra epoca — una figura che lotta per restare autentica in un mondo che confonde il “mi piace” con l’amore, il “profilo” con la persona, l’immagine con la realtà.

La continuità di un’eredità

Valentina, quanto ti amo!” non è solo un fumetto, è un dialogo tra passato e presente, tra due autori che si incontrano idealmente sulle pagine: Guido Crepax e Sergio Gerasi. Il primo, l’inventore della donna che osò sfidare le regole del fumetto erotico e intellettuale; il secondo, l’artista che la riporta a vivere, conservandone l’anima ma spostandola nel nostro tempo, in cui l’erotismo lascia spazio alla vulnerabilità.

Gerasi, già noto per i suoi lavori su Dylan Dog e per la sua abilità nel trattare l’inquietudine quotidiana, riesce qui in un’impresa rara: rendere contemporaneo un mito senza snaturarlo.

Un amore (im)possibile, un sogno infranto

Il titolo — Valentina, quanto ti amo! — è una dichiarazione e insieme una confessione. È la voce di chi ama un’idea, un’icona, ma deve arrendersi al fatto che anche l’amore può diventare un inganno. Nel labirinto delle sue visioni, Valentina non sa più se sta cercando se stessa o la sua immagine perduta. E Gerasi, con un tratto vibrante e un ritmo narrativo ipnotico, accompagna il lettore in questa discesa nell’inconscio, dove eros e paura si confondono come ombre su un vetro bagnato.


In libreria dal 7 ottobre, “Valentina, quanto ti amo!” è una lettura imperdibile per chi ama i fumetti d’autore, le donne complesse e la bellezza imperfetta della fragilità umana. È un ponte tra due epoche, un omaggio alla sensualità intelligente di Crepax e un ritratto lucidissimo della Milano contemporanea.

Un’opera che ci ricorda che la domanda più inquietante, oggi come allora, resta sempre la stessa:
è più vera la realtà o l’immagine che la rappresenta?

“Guido Crepax. Sogni, Giochi, Valentina 1953-2003”, a cura di Ilaria Bignotti e Alberto Fiz con la collaborazione di Camilla Remondina

Dal 10 ottobre 2025, arriva in libreria Guido Crepax. Sogni, Giochi, Valentina 1953-2003, un volume monumentale edito da Skira, a cura di Ilaria Bignotti e Alberto Fiz, con la collaborazione di Camilla Remondina. È molto più di un semplice catalogo: è un viaggio dentro la mente, le ossessioni e le geometrie di un artista che ha rivoluzionato il linguaggio del fumetto, elevandolo a forma d’arte totale.

Un atlante dei desideri firmato Crepax

Il libro nasce in parallelo con la grande mostra antologica ospitata dal Museo di Santa Giulia di Brescia, in programma dal 30 settembre 2025 al 15 febbraio 2026, realizzata in collaborazione con l’Archivio Crepax. Sette sezioni tematiche — Storie di letteratura e arte; Il mistero dei sogni; Figure in scena; Il suono dell’immagine; Valentina e le altre; I giochi della storia; Gli slogan della moda — ricompongono il mosaico di un autore che ha saputo far dialogare disegno, cinema, moda, architettura e musica in una sintassi tutta sua.

Il percorso, tanto nella mostra quanto nel volume, copre cinquant’anni di carriera, dai primi bozzetti ai grandi cicli maturi, attraverso oltre 150 opere originali: tavole, progetti pubblicitari, storyboard, copertine di dischi, giochi da tavolo. Ogni immagine diventa una finestra su quell’universo sensuale e mentale in cui le curve di Valentina si intrecciano alle ombre di Kafka, ai ritmi del jazz e ai sogni in bianco e nero di un’Italia che imparava a guardarsi allo specchio.

Valentina: la musa che ha cambiato tutto

È impossibile parlare di Crepax senza evocare Valentina, la fotografa dai capelli neri e dallo sguardo inquieto che, dal 1965 in poi, divenne una delle icone più potenti del fumetto europeo. Apparve per la prima volta sulle pagine della rivista Linus, ma presto si trasformò in molto di più: un simbolo di libertà erotica, intellettuale e artistica, un alter ego capace di incarnare le nevrosi e le utopie della modernità.

In Valentina — e nel suo universo onirico fatto di sogni, labirinti e specchi — Crepax trovò il pretesto per raccontare la trasformazione del corpo e della mente nel secondo Novecento, in un’Italia che oscillava tra rivoluzione e repressione. Dietro il suo segno elegante e nervoso si nascondeva un vero laboratorio interdisciplinare, un luogo dove la psicoanalisi incontrava la moda, dove la grafica pubblicitaria conviveva con la filosofia, dove il fumetto diventava arte concettuale.

Un artista sismografo del suo tempo

Il volume include anche una serie di testi inediti, che aiutano a rileggere Crepax come figura chiave della cultura visiva del Novecento. Alberto Fiz firma Il Bauhaus tascabile di Guido Crepax, mentre Ilaria Bignotti analizza il suo ruolo come artista sismografo del suo tempo. Stefano Bartezzaghi esplora la dimensione ludica e linguistica del suo lavoro in Guido Crepax in gioco, e gli eredi — Antonio Crepax con Subconscious Crepax e Luisa Mandelli Crepax con Una storia che nasce dalla famiglia — restituiscono il lato più intimo e domestico del mito.

Dietro le pagine, emerge un ritratto d’artista che unisce la precisione del progettista e la sensualità del visionario: un autore capace di trasformare le griglie del fumetto in architetture psichiche, dove ogni vignetta è un battito cardiaco, ogni linea una nota musicale.

Dall’architettura al sogno: la formazione di un maestro

Nato a Milano nel 1933, laureato in architettura, Guido Crepax inizia giovanissimo la sua avventura nel mondo dell’immagine: a soli dodici anni disegna la sua prima storia illustrata. Prima di diventare il “padre” di Valentina, lavora come grafico pubblicitario e illustratore di copertine discografiche per marchi come Shell, Campari, Omsa, Esso, Rizzoli e Honda. Questo background tecnico e visivo lo accompagnerà per tutta la carriera, infondendo nei suoi fumetti una costruzione scenica e un ritmo visivo che ancora oggi sembrano anticipare lo storyboard cinematografico e la videoarte.

Tra le sue trasposizioni più celebri figurano Dracula, Frankenstein, Il cuore rivelatore di Poe e La metamorfosi di Kafka — opere che Crepax non si limita a illustrare, ma reinventa come sogni a occhi aperti, in un bianco e nero tagliente e sensuale.

In oltre 4500 tavole realizzate in trentacinque anni di attività, Crepax ha ridefinito i confini del fumetto d’autore, fondendo erotismo, filosofia e sperimentazione visiva in un linguaggio unico, riconoscibile e profondamente europeo. Le sue opere sono state tradotte in più di trecento edizioni in tutto il mondo, dal Giappone alla Francia, dal Brasile agli Stati Uniti.

Il design del desiderio

Osservando le sue tavole oggi, si ha la sensazione di sfogliare non solo un fumetto, ma una partitura visiva: i tagli di luce, le geometrie spezzate, i silenzi, le parole sospese tra i margini della vignetta. Ogni dettaglio è calcolato, ma vibra di vita e sensualità. Crepax era un architetto del desiderio, un compositore di forme e spazi, un costruttore di emozioni.

La mostra e il volume “Sogni, Giochi, Valentina” invitano proprio a questo: a guardare Crepax non come semplice autore di fumetti erotici, ma come uno dei grandi innovatori del linguaggio visivo del XX secolo, al pari di Fellini, Munari o Man Ray.

Un’eredità che parla al presente

Oggi, in un’epoca in cui l’immagine domina ogni forma di comunicazione, Crepax torna a parlarci con una forza rinnovata. Le sue opere anticipano la cultura visuale contemporanea, dai videoclip alla moda, dal design al digitale. Valentina, con la sua iconica frangia nera, è ancora qui — sospesa tra il sogno e lo schermo — a ricordarci che l’immaginazione, quando si fonde con la tecnica e la sensibilità, diventa arte. Leggere o osservare Crepax significa attraversare un sogno geometrico. In ogni vignetta c’è un’eco di telefono che squilla nel buio, una voce che chiama da un’altra dimensione — quella dove l’arte, la sensualità e la memoria si fondono in un unico linguaggio universale.
E se oggi la sua Valentina ci guarda ancora dagli specchi della cultura pop, è perché Guido Crepax ha insegnato al fumetto a fare ciò che prima era prerogativa del cinema e della letteratura: farci sognare, e allo stesso tempo pensare.

Nuvola Comics 2025: il festival che trasforma Catanzaro in un universo di fumetti, giochi e arte viva

Se c’è un luogo dove i sogni nerd diventano realtà, quello è sicuramente Nuvola Comics 2025. Dal 19 al 30 maggio, il centro storico di Catanzaro non sarà solo una cornice incantevole ma si trasformerà letteralmente in una scenografia vivente fatta di fumetti, arte, creatività e gioco. Il cuore della Calabria batte al ritmo della nona arte, e la seconda edizione di questo festival si preannuncia ancora più coinvolgente, visionaria e diffusa rispetto alla precedente.

Con il titolo poetico e suggestivo “La Bellezza dei Segni”, Nuvola Comics 2025 fonde passato e presente, tradizione e innovazione, trasformando strade, palazzi e piazze in tappe di un viaggio che abbraccia tutto ciò che un vero appassionato può desiderare: dai fumetti ai giochi da tavolo, dai cosplay alle mostre immersive, dai talk con autori internazionali alla pedagogia del fumetto per le nuove generazioni.

Ma cos’è davvero Nuvola? È più di un festival. È un’idea che si espande come una rete creativa nel centro storico, che non resta mai ferma ma si “diffonde” – come la nuvola del nome suggerisce – abbracciando luoghi iconici come il Complesso monumentale del San Giovanni, la Villa Margherita, la Biblioteca De Nobili e la Camera di Commercio, trasformandoli in luoghi pulsanti di immaginazione e cultura pop.

Il festival si apre con Nuvola Expo 2025, una sezione dedicata alle grandi esposizioni. Tra gli ospiti d’onore ci sarà David Lloyd, leggendario disegnatore di V for Vendetta, la graphic novel che ha ridefinito il linguaggio del fumetto politico e distopico. La sua arte sarà protagonista della mostra “Vento della Vendetta”, a cura dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Non mancheranno poi omaggi a giganti del fumetto italiano come Gianni De Luca, a cui è intitolato anche un prestigioso premio, e Guido Crepax, di cui verranno esposte opere legate all’iconica Valentina, grazie alla collaborazione con i suoi eredi Caterina, Antonio e Giacomo Crepax.

Non solo celebrazioni del passato, però. Il festival guarda al futuro e alla scena locale con una sezione dedicata ai giovani talenti calabresi, tra cui spiccano Marco Grandinetti ed Ernesto Carbonetti con il loro Marcel, pubblicato da Green Moon Comics. Perché Nuvola Comics è anche questo: una piattaforma per nuove voci e nuovi segni.

Dal 23 al 25 maggio, nel chiostro del San Giovanni, sarà allestito uno scenografico ledwall 4×2 per la rassegna “Fumetti InChiostro”, dove si alterneranno scrittori, disegnatori, giornalisti e sceneggiatori di fama nazionale e internazionale in talk che promettono di essere veri e propri viaggi nella narrazione visiva.

E che festival nerd sarebbe senza cosplay e giochi? La Villa Margherita diventa il cuore pulsante del divertimento con il Villaggio della Nuvola, dove manga, graphic novel, fumetti indipendenti, stand gastronomici e cosplay si incontrano in un mix coloratissimo e accessibile a tutte le età. Il tema degli allestimenti di quest’anno? Due mostri sacri dell’animazione giapponese: Naruto e One Piece. Preparate le parrucche, i kunai e i cappelli da pirata!

Per gli appassionati di giochi da tavolo e di ruolo, imperdibile l’evento del 25 maggio “Giochi in Comune”, che trasformerà Palazzo De Nobili in una vera e propria taverna fantasy grazie anche al supporto dell’Antro del Troll, una giovane realtà calabrese che porta avanti con passione la cultura del gioco da tavolo, di ruolo e dei wargame.

Tra laboratori, attività pedagogiche (anche per i più piccoli), incontri con autori come Laura Papaa, Ilaria Ferramosca, Vincenzo Filosa, Luca Scornaienchi e tanti altri, Nuvola Comics è un’esperienza totale. Non è solo un evento da visitare, ma un mondo in cui immergersi. Ed è gratuito in molte delle sue parti, come la mostra “Comics Food” nella Camera di Commercio, dove personaggi iconici come Nonna Papera e Braccio di Ferro si perdono (e si abbuffano) sulle coste calabresi in un delizioso naufragio fumettistico.

Catanzaro diventa così un grande libro illustrato a cielo aperto, dove ogni angolo racconta una storia, ogni mattonella nasconde un’illustrazione e ogni passo si trasforma in una vignetta.

Se sei un amante del fumetto, della creatività visiva, della cultura nerd e geek in tutte le sue declinazioni, Nuvola Comics 2025 è un evento che non puoi assolutamente perdere. Un festival che unisce generazioni, stili, visioni e linguaggi. Una nuvola che non piove ma nutre l’anima con la bellezza dei segni.

E tu, ci sarai? Condividi l’articolo sui tuoi social, tagga chi porteresti con te e facci sapere quale evento aspetti con più entusiasmo!

“Valentina pirata” di Guido Crepax: eros, fantascienza e visionarietà in un tesoro ritrovato

C’è un momento, per chi ama profondamente il fumetto d’autore, in cui la carta stampata torna a battere il cuore. È quando un’opera dimenticata, smarrita nei meandri del tempo, viene restituita ai lettori in una veste degna della sua grandezza. È esattamente ciò che accade con Valentina pirata di Guido Crepax, in uscita in libreria il prossimo 17 giugno. Un volume che si annuncia come un evento editoriale per chi, come me, ha sempre considerato l’universo di Valentina uno dei vertici dell’erotismo a fumetti — e non solo.

Questo nuovo volume, che fa parte della prestigiosa collana “Mondo Crepax”, è molto più di una semplice ristampa: è una vera e propria edizione ragionata, un atto d’amore critico e filologico. All’interno troviamo raccolte alcune delle storie più affascinanti ambientate in uno scenario fantascientifico, fra cui spicca L’astronave pirata, autentico gioiello mai più ristampato dal lontano 1968. Già solo questo basterebbe a giustificare l’acquisto, ma c’è molto di più.

L’apparato critico che accompagna il volume è firmato da Boris Battaglia, che non è certo un nome qualsiasi nel mondo degli studi sul fumetto. Il suo contributo aiuta a leggere queste storie non solo come prodotti di una fantasia debordante, ma anche come frammenti preziosi di un discorso più ampio, che coinvolge la storia del fumetto italiano, l’evoluzione dell’immaginario erotico e perfino la cultura visiva del secondo Novecento.

Ma lasciatemi dire: per quanto si possa parlare dell’alto valore intellettuale e artistico delle storie di Valentina — e io sono il primo a difenderlo a spada tratta — non bisogna mai dimenticare che si tratta di racconti straordinariamente godibili. Sono narrazioni magnetiche, viscerali, avvincenti. E, sì, anche molto divertenti. Valentina pirata, nonostante il titolo che farebbe pensare a un’avventura alla Salgari in guêpière, è in realtà una space opera sorprendentemente moderna. Rileggerla oggi fa venire i brividi per la sua capacità visionaria: anticipa certi elementi di Star Wars e Dune, ma lo fa con l’eleganza grafica e la sensualità che solo Crepax sapeva dare al tratto.

Ed è proprio qui che si manifesta il genio dell’autore milanese. Perché Crepax non si limitava a disegnare belle donne in pose ammiccanti. Costruiva mondi. Mondi complessi, stratificati, dove l’erotismo non era mai gratuito, ma parte integrante di un linguaggio espressivo profondamente colto e raffinato. E Valentina — giornalista, fotografa, amante, viaggiatrice del tempo e dello spazio — non era mai solo un oggetto del desiderio, ma una protagonista consapevole, una donna vera, fragile e fortissima insieme, che cresceva e invecchiava con il suo autore.

Ripercorrere le pagine di Valentina pirata è un viaggio anche dentro la storia personale e artistica di Guido Crepax. Nato a Milano nel 1933 e scomparso nel 2003, Crepax è stato uno dei più grandi innovatori del fumetto italiano, forse il più noto a livello internazionale quando si parla di graphic novel per adulti. Dopo la laurea in architettura, scelse il disegno come vocazione, realizzando copertine di dischi e campagne pubblicitarie per marchi che hanno fatto la storia del costume italiano, da Campari a Shell, da Esso a Rizzoli.

Ma è nel 1965, sulle pagine della rivista “Linus”, che tutto cambia. Nasce Valentina. Un personaggio rivoluzionario sotto ogni punto di vista: la prima eroina del fumetto erotico a essere raccontata nella sua complessità psicologica, e l’unica, probabilmente, a invecchiare con grazia e autenticità insieme al suo creatore. In quarant’anni di attività, Crepax ha realizzato oltre 5.000 tavole, tradotte in più di 200 edizioni in tutto il mondo. Ma ha fatto anche molto di più: ha illustrato libri, lavorato per il teatro e il cinema, disegnato per la moda e il design, sempre mantenendo una coerenza stilistica e concettuale che oggi ci appare ancora più straordinaria.

In un tempo in cui tutto sembra gridare, la voce di Crepax sussurra. Ma lo fa con una forza che spacca il silenzio. Valentina pirata è una di quelle opere che ti rimangono dentro, che ti fanno sentire il desiderio di esplorare non solo altri pianeti, ma anche gli abissi dell’anima. È un’opera che parla al lettore adulto, ma non smette mai di stimolare lo sguardo curioso e meravigliato del bambino interiore che, almeno per me, ogni tanto ha bisogno di perdersi tra le stelle… in compagnia di una pirata bellissima, libera e inafferrabile.

E tu, lettore del CorriereNerd.it, che rapporto hai con Valentina? Hai mai letto le sue avventure o sei tra coloro che stanno per scoprirla per la prima volta? Raccontamelo nei commenti o condividi questo articolo con chi, come te, ama viaggiare tra le galassie del fumetto e del desiderio.

Chi ha paura di Baba Yaga? Il genio di Crepax tra magia, seduzione e arte

Con la pubblicazione di “Chi ha paura di Baba Yaga?”, le storie raccolte in questo volume ci conducono nel cuore pulsante del genio artistico di Guido Crepax. Un viaggio che celebra uno dei vertici assoluti del fumetto italiano e mondiale, dove il personaggio di Valentina trova la sua piena maturità narrativa, intrecciandosi in un intricato e seducente duello con la figura di Baba Yaga, la strega moderna, ambigua e perversa, che si erge come sua nemesi. Disponibile in libreria dal 25 febbraio, questo volume è un invito irresistibile a immergersi in un universo di erotismo, poesia, analisi sociale, fantasia, sogno e realtà. Ogni pagina di Crepax conserva una straordinaria attualità, un ponte fra epoche che dialogano attraverso il linguaggio universale dell’arte.

La magia oscura di Baba Yaga

Valentina si trova faccia a faccia con la sua sinistra e affascinante controparte, Baba Yaga. Non è solo una strega nel senso classico del termine: è una creatura aristocratica e inquietante, un simbolo di manipolazione e seduzione. Baba Yaga rappresenta la modernità perversa che si scontra con l’’umanità e le debolezze di Valentina, in una danza narrativa che esplora i limiti del desiderio e della paura. La loro relazione non è soltanto uno scontro, ma un intreccio di potere e vulnerabilità, in cui ogni pagina diventa un labirinto di significati.Queste storie si intrecciano con titoli iconici come Baba Yaga, Barbablù, Chi ha paura di Baba Yaga?, Annette e Il Piccolo Re. Sono racconti che trascendono il tempo e lo spazio, portando il lettore in una dimensione onirica dove il confine tra reale e immaginario si dissolve.

Nel 1974, il fascino oscuro di Baba Yaga venne trasposto sul grande schermo in un film oggi considerato di culto, in cui Guido Crepax stesso collaborò per dare forma visiva alla sua visione unica. Questo lungometraggio rimane un pilastro della cinematografia d’autore, capace di incantare e inquietare con la sua estetica avanguardistica.

La rivoluzione di Valentina

Creata nel 1965, Valentina è ben più di una semplice protagonista di fumetti. Con il suo taglio cinematografico e onirico, la serie dedicata a lei è un caleidoscopio di citazioni che spaziano dalla storia all’arte, fino al fumetto stesso. Nelle sue avventure, il confine tra reale e immaginario si dissolve, lasciando spazio a un universo dove sogno e realtà si fondono in una danza ipnotica. Valentina è diventata un’icona, tanto da apparire in ambiti pubblicitari e persino in una serie televisiva del 1989.

Nato a Milano il 15 luglio 1933, Guido Crepax inizia il suo percorso creativo nel mondo dell’illustrazione e della grafica pubblicitaria, parallelamente agli studi di architettura. Nel 1963 torna al fumetto, il suo primo amore, e pochi anni dopo dà vita a Valentina, che debutta nel numero 3 della leggendaria rivista Linus. Da lì in poi, Crepax diventa un punto di riferimento internazionale, dando vita a una galleria di eroine indimenticabili come Belinda, Bianca e Anita.Oltre a creare personaggi originali, Crepax reinterpreta i classici della letteratura erotica con sofisticate trasposizioni a fumetti, da Emmanuelle a Justine e Histoire d’O. Le sue opere hanno varcato i confini nazionali, conquistando pubblico e critica in paesi come Francia, Germania, Giappone e Stati Uniti.Dopo una lunga carriera di successi e innovazioni, Crepax ci ha lasciati il 31 luglio 2003, ma la sua eredità continua a vivere nelle sue tavole, che restano pietre miliari studiate e imitate da generazioni di artisti.

“Chi ha paura di Baba Yaga?” non è solo un volume di fumetti, ma un’esperienza immersiva che celebra la maestria di Guido Crepax e la complessità di Valentina. Un’opera da riscoprire, capace di sedurre con il suo fascino intramontabile e di stimolare riflessioni profonde sul potere dell’immaginazione.

Guido Crepax e Sergio Gerasi, Valentina è vera

Il 29 ottobre 2024 segnerà un importante momento per gli amanti del fumetto italiano con l’uscita di “Valentina è vera”, una nuova storia che riporta in vita l’iconica protagonista creata da Guido Crepax. Questa volta, a dar voce e immagine alla nuova Valentina è Sergio Gerasi, un autore che con rispetto e maestria attinge all’universo crepaxiano, creando un’opera che va oltre i confini del fumetto tradizionale.

Ambientata nella Milano contemporanea, “Valentina è vera” introduce un personaggio che è al contempo familiare e innovativo. Valentina, ora una giovane fotografa, si muove attraverso una realtà in continua evoluzione, riflettendo le sfide e le dinamiche sociali del nostro tempo. La narrazione si sviluppa attraverso una serie di scene ben congegnate, in cui si intrecciano momenti di vita offline e riflessioni interiori. Gli sprazzi di vita quotidiana, come le conversazioni con gli amici e le memorie di una storia d’amore passata con Luca, arricchiscono il profilo di Valentina, mentre la sua interazione con Diego, un potenziale nuovo interesse, introduce un elemento di incertezza e fragilità nelle relazioni moderne.

Ma l’arte di Gerasi non si limita a rappresentare le sfide quotidiane di Valentina. La sua vita online emerge come un palcoscenico altrettanto cruciale, dove la protagonista scopre di essere stata aggiunta da un misterioso Zorro89. Questo intrigante personaggio si rivela essere lo stalker che l’ha osservata in modo ossessivo. Questa rivelazione non solo mette in luce le inquietudini della vita digitale, ma serve anche a mettere in discussione la sicurezza e l’identità personale nell’era dei social media.

La narrazione prende una piega inaspettata quando Valentina si ritrova coinvolta in un progetto di realtà virtuale con l’ambiguo Ymia. Questa esperienza, surreale e disturbante, offusca i confini tra realtà e virtualità, catapultando Valentina in un mondo in cui le sue esperienze vengono manipolate. Scopre così di essere stata vittima di revenge porn e cyberbullismo, un tema attuale e doloroso che colpisce sempre più persone nel contesto digitale. Qui, l’autore affronta con coraggio problematiche che riguardano non solo la sfera privata di Valentina, ma anche un’intera generazione che lotta per affermare la propria identità in un mondo di immagini distorte.

Attraverso l’aiuto di amiche che appaiono come figure femminili simboliche, Valentina inizia il suo percorso di riappropriazione. Il sostegno di queste figure emblematiche diventa un elemento chiave nel suo cammino verso la riconquista di sé stessa, mentre si prepara ad affrontare il suo aggressore. Questa lotta non è solo fisica; è un viaggio emotivo e psicologico che riflette le esperienze di molte donne che si trovano a dover fronteggiare simili situazioni di violazione e abuso.

Tuttavia, quando sembra che Valentina abbia finalmente preso il controllo della sua vita, un incontro sorprendente cambia le carte in tavola. Si confronta con un’altra Valentina, una figura così simile eppure diversa, quella del grande Guido Crepax. Questo incontro non rappresenta solo una fusione di passato e presente, ma offre anche un’opportunità di rinascita per il personaggio, chiudendo un cerchio per aprirne un altro. La nuova Valentina è pronta a ripartire, carica di nuove esperienze e consapevolezze.

“Valentina è vera” sarà pubblicato nella collana Feltrinelli Comics, un’etichetta che continua a dare voce a storie innovative e significative nel panorama del fumetto italiano. L’opera di Sergio Gerasi non è solo un tributo a un’icona del fumetto, ma un’analisi profonda delle dinamiche contemporanee che colpiscono le donne oggi. Con un mix di amore, ossessione e ricerca dell’identità, “Valentina è vera” si propone di diventare un punto di riferimento non solo per i fan di Crepax, ma per chiunque desideri esplorare il mondo complesso e stratificato del fumetto moderno.

Mondo Crepax: le nuove Storie Di Valentina

L’iconica Valentina, personaggio creato dal genio di Guido Crepax, torna a rivivere nelle pagine dei fumetti grazie alla maestria di Sergio Gerasi. Feltrinelli Comics annuncia con orgoglio la pubblicazione di nuove storie che riportano in vita l’eroina che ha rivoluzionato il fumetto dagli anni Sessanta ad oggi, ambientandola nella Milano dei giorni nostri. La prima di queste storie, intitolata “Valentina è vera”, sarà disponibile nelle librerie a partire da ottobre.

Questo nuovo ciclo di racconti rappresenta solo una parte dell’ambizioso progetto di Feltrinelli Comics, che mira a celebrare e rinnovare l’opera di Crepax. A partire da giugno, la casa editrice ripubblicherà i capolavori del maestro in una nuova e raffinata collezione chiamata “Mondo Crepax”. Il primo volume della serie, “I sotterranei”, sarà disponibile dal 4 giugno e includerà tre storie fondamentali che hanno cementato il mito di Valentina: “Gli ussari della morte”, “I sotterranei” e “Valentina perduta nel paese dei sovieti”.

Ogni volume della collezione “Mondo Crepax” sarà arricchito da contenuti speciali, inclusa la prefazione originale di Oreste Del Buono, apparsa nel primo libro di Valentina pubblicato da Milano Libri Edizioni nel 1968, una nuova prefazione inedita firmata da Fumettibrutti, e un approfondimento editoriale di Boris Battaglia.

Guido Crepax rimane una figura imprescindibile nel panorama del fumetto italiano, noto per aver elevato il fumetto per adulti a una forma d’arte riconosciuta e apprezzata anche dalle nuove generazioni. La sua capacità di trascendere il tempo e di continuare a influenzare la cultura popolare dimostra quanto la sua opera sia ancora oggi rilevante e innovativa.

L’iniziativa di Feltrinelli Comics non solo rende omaggio a un grande maestro, ma offre anche l’opportunità di scoprire o riscoprire Valentina, una protagonista che ha segnato profondamente l’immaginario collettivo con la sua bellezza enigmatica e il suo spirito ribelle. Le nuove storie di Sergio Gerasi promettono di riportare l’incanto di Valentina nel cuore di Milano, catturando l’essenza della città moderna con la stessa magia e profondità che hanno reso immortale il lavoro di Crepax.

In un momento storico in cui il fumetto italiano cerca nuovi spazi e riconoscimenti, il ritorno di Valentina rappresenta un ponte tra passato e presente, un invito a esplorare le infinite possibilità narrative e artistiche che questa forma d’arte può offrire. Feltrinelli Comics, con questa operazione editoriale, non solo preserva un’eredità culturale, ma la rinnova e la rende accessibile a un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo.

Alterlinus, la leggendaria antologia di fumetti, ritorna con il secondo numero”

Il secondo numero di Alterlinus, la leggendaria antologia di fumetti, sta per arrivare con storie firmate da importanti autori del fumetto cinese, inglese, americano e europeo. Con una forte distribuzione in libreria e una cadenza trimestrale, questo numero presenterà lunghe storie e capitoli di grandi saghe, nonché contributi di nuovi talenti del fumetto.

Alterlinus, la sorella di Linus, è stata per decenni una rivista influente nel mondo del fumetto, conosciuta per aver lanciato il talento di artisti del calibro di Andrea Pazienza, José Muñoz, Jacques De Loustal, Sergio Toppi, Dino Battaglia, Hugo Pratt, Guido Crepax e Attilio Micheluzzi. La rivista, fondata da Oreste del Buono nel gennaio 1974, ha influenzato il mondo del fumetto ed è stata ammirata e imitata da molte testate. Con una linea editoriale incentrata sulla narrazione avventurosa, storica e fantastica, Alterlinus è diventata un faro per testate straniere come Metal Hurlant e El Vibora. La rivista presentava artisti come Corben, Moebius e Druillet, che hanno conquistato i lettori con il loro stile unico e visionario.

La nuova Alterlinus vuole ricreare la dialettica tra due esperienze sorelle, rafforzando Linus e dando un segnale di salute e di vigore creativo. Con storie illustrate di Wamu, James Harvey, Noah Van Sciver, Giuseppe Palumbo, Cammamoro, Igort, Andrea Ferraris, Jacovitti, Wen Pin, Anna Brandoli e Ottavio De Angelis, questa antologia vuole invitare gli autori di tutto il mondo a misurarsi con progetti ambiziosi.

Non mancheranno le illustrazioni di Gianluca Bernardini e Yvan Guillo, con una copertina di Beb – Deum. Con una forte distribuzione in libreria e una cadenza trimestrale, Alterlinus si propone come una rivista imperdibile per gli appassionati di fumetti di tutto il mondo.

Sergio Toppi. Geografie dell’avventura + Valo (Premio Bartoli 2022)

Dopo le retrospettive dedicate negli anni passati a Maestri del Fumetto italiano come Guido CrepaxAttilio Micheluzzi e Gianni De Luca, solcando la stessa linea editoriale, ARF!  insieme al Municipio Roma IX e con la co-curatela della APS Artigiani delle Nuvole, presenta una nuova mostra antologica dedicata al grandissimo Sergio Toppi.

L’opera riconosciuta, pluripremiata e pubblicata in tutto il mondo, Geografie dell’Avventura racconterà l’attraversamento dei continenti e dei confini narrativi tramite i luoghi, le epoche e le culture che tracciano una mappa” dell’opera di questo autore immenso.

La mostra, che verrà inaugurata venerdì 5 maggio alle ore 18, presenta decine di tavole originali e alcune stampe tratte dalle sue storie a fumetti più celebri, da Il Collezionista a Sharaz-De, da Blues e Little Big Horn 1875 a Una spada per KomuraSan Isidro Maxtlacingo 1850 e Kas-Cej (opere che – negli anni – sono approdate su riviste che hanno segnato la storia del Fumetto italiano, come Corto MalteseAlter AlterComic ArtL’Eterrnauta e Orient Express), da ambientazioni puramente western a suggestioni mediorientali che rimandano a Le mille e una notte, dal Giappone al Messico, dalle steppe russe agli altipiani aztechi. E oltre, fino ad alcune riproduzioni di illustrazioni oramai introvabili, a testimonianza delle tante collaborazioni che Toppi ha intessuto con alcune delle più prestigiose case editrici italiane e straniere, da Sergio Bonelli Editore alla Marvel Comics.

Sergio Bonelli scrisse:

Quando, da perfetto sconosciuto quale sono, grazie al cielo, al di fuori del piccolo mondo fumettistico italiano, mi presento a qualche manifestazione dedicata ai comics (a New York come a Buenos Aires, a Barcellona come ad Angoulême), mi basta una semplice dichiarazione per suscitare l’interesse e la stima dei miei interlocutori: «Mi chiamo Sergio Bonelli, pubblico fumetti in Italia e sono l’editore di Sergio Toppi»”.

Questa mostra rappresenta la prima collaborazione di ARF! Festival con La Vaccheria, il nuovo spazio culturale ed espositivo dell’EUR, in via Giovanni l’Eltore, uno splendido casale storico di circa 1.800 mq. appena ristrutturato e rigenerato, a cavallo tra il Pratone delle Valli e il Parco Volusia, in gestione al Municipio Roma IX. Nello stesso spazio verranno esposte le opere di Valo, al secolo Valentina Patete, fumettista e illustratrice di Isernia, vincitrice del Premio Bartoli 2022, riconoscimento che ogni anno ARF! Festival, in collaborazione con Stay Nerd, assegna alla “Miglior promessa del fumetto italiano”.  Il Premio – intitolato alla memoria dell’impareggiabile scopritore di talenti Lorenzo Bartoli – oltre a offrite l’opportunità di esporre le proprie opere accanto a quelle di un grande nome del Fumetto italiano riconosce anche un premio in denaro offerto da Stay Nerd.

Tiferno Comics 2022: Valentina presenta Tutto Crepax

Tiferno Comics 2022, alla sua 20ª edizione, è la Mostra Nazionale del Fumetto che si svolge a Città di Castello, una mostra di altissima qualità per la ricchezza di materiale, bellezza e unicità del genere a cura dell’Associazione Amici del Fumetto.  Vent’anni di grandi autori, disegnatori, tavole, case editrici, cataloghi amicizie, gioie e fatiche che si sono avvicendate e hanno accompagnato gli appassionati in un percorso di straordinari successi attraverso la storia e l’attualità della Nona Arte. Valentina presenta Tutto Crepax è il titolo dell’evento che vuole celebrare il maestro del fumetto italiano Guido Crepax

Guido Crepax, nasce a Milano il 15 luglio 1933. Si laurea in architettura nel 1958, ma già da prima aveva iniziato a occuparsi di grafica pubblicitaria, creando poster e copertine per riviste (tra cui la prima copertina originale dell’edizione italiana di Galaxy), libri ed LP (compreso il famoso Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno). Diviene famoso nel 1957, realizzando i disegni della campagna pubblicitaria della Shell, premiati con la Palma d’Oro. Nel 1963 Crepax entra nel mondo dei fumetti e due anni più tardi crea il suo più famoso personaggio, Valentina, fidanzata di Philip Rembrant, un critico d’arte che in realtà possiede strani poteri ed è noto anche col nome di Neutron. Personaggio dalle forti venature erotiche, Valentina ha segnato uno stile preciso, non solo in senso fumettistico, ma anche sociale. Essere indecifrabile, sfuggente, Valentina è una tipologia astratta di donna, per questo motivo qualunque sforzo per identificarla in una donna reale è destinato a fallire. Le storie a fumetti di Crepax sono state pubblicate all’estero e in particolare Francia, Spagna, Germania, Giappone, Stati Uniti, Finlandia, Grecia e Brasile. Da tempo malato, Guido Crepax è scomparso il 31 luglio 2003 a Milano all’età di 70 anni.
 

Programma

venerdì 9 settembre

ore 21.00 – Crepax disegna il Blues

Nel giardino di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, sede della pinacoteca comunale di Città di Castello si terrà un concerto interamente gratuito in omaggio al grande disegnatore Guido Crepax, a cura della Tiferno Blues Band che vedrà anche la patecipazione del ventriloquo Andrea Radicchi.

sabato 10 settembre

ore 11.00 – Consegna cittadinanza onoraria a Vincenzo Mollica

Il legame di affetto e riconoscenza reciproca fra Mollica, Città di Castello e l’Associazione Amici del Fumetto, guidata da Gianfranco Bellini, è dei più forti, anche grazie la sua “creatura” Tiferno Comics, che Mollica ha guidato come Direttore Artistico, e che è cresciuta di fama e appeal anno dopo anno, facendo diventare Città di Castello la capitale del Fumetto d’Autore. Un rapporto che si è consolidato a tal punto da essere riconosciuto ed apprezzato da tutta la cittadinanza, motivo per cui l’amministrazione comunale ha accolto la richiesta dell’Associazione Amici del Fumetto e consegnerà al giornalista la cittadinanza onoraria tifernate proprio nel 20esimo anno della kermesse dedicata alla nona arte, con una cerimonia che si terrà presso la Sala Consiliare in Piazza Gabriotti 1 a Città di Castello.

ore 16.00 – Presentazione Mostra

Presso il Nuovo Cinema Castello, in Piazza Gioberti, si terrà la presentazione della mostra Tiferno Comics 2022, “Valentina presenta Tutto Crepax” dedicata al maestro del fumetto italiano Guido Crepax, in cui verrà illustrata l’esposizione prima della visita in mostra alla presenza dei figli dell’artista scomparso nel 2003. La mostra aprirà sabato 10 settembre dalle ore 9.30 e sarà visitabile fino alle 19.00. Da domenica l’orario tornerà quello standard 10.00 – 12.00 / 16.00 – 19.30 e l’allestimento sarà visitabile dal giovedì alla domenica fino al 23 ottobre 2022.

sabato 10 settembre – domenica 23 ottobre

Mostra “Valentina presenta Tutto Crepax”

Dal 10 settembre al 23 ottobre sarà possibile visitare l’allestimento dedicato a Guido Crepax. Dal giovedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle 19.30 sarà possibile ammirare tutte le sfaccettature della produzione artistica di Crepax, attraverso le sale del centralissimo Palazzo Facchinetti a Città di Castello. Costo ingresso € 5,00

sabato 15 – domenica 16 ottobre

ore 16.00 – Tiferno Comics & Games

Assieme alla Mostra del Fumetto, torna anche il fine settimana dedicato alla Mostra Mercato con Fumetti, Manga, Cosplay, Gadget, Modellini, Videogames, Retrogames, Giochi da tavolo, Board Games, Miniature, Anime, e Abbigliamento tutto dedicato al mondo nerd! In fiera sarà presente l’Area Games interamente gestita dall’Associazione Ludica Peter Pan di Città di Castello, vi aspettano dimostrative ed eventi di Giochi da tavolo, Giochi di ruolo, Card Games e Wargames! Come da anni ormai, i ragazzi del Peter Pan saranno lieti di darvi un piccolo assaggio del vasto mondo ludico! Saranno presenti in fiera le principali associazioni ludiche umbre e non solo. Un modo per creare una rete salda di collaborazione, per far meglio conoscere ciò che si muove dietro ed intorno a queste passioni!

Nell’area Gundam Dipendente troverete in mostra un expò dei modelli Gunpla pluripremiati in tutta italia! Nel corso del weekend si terranno Workstation e Gunplaschool dedicate ai più piccoli, i bambini che si approcceranno per la prima volta a questo meraviglioso hobby avranno con un kit in omaggio! Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale gundamdipendente.it.
 
Il Cosplay contest è realizzato dai leggendari BHC: tutte le info sono disponibili all’indirizzo: facebook.com/events/1090827704876987/.

 

Per info e prenotazioni per Tiferno Comics: 366 1894049  |  tifernocomics@gmail.com  |  tifernocomics.com.

Guido Crepax. I mille volti di Valentina

Guido Crepax. I mille volti di Valentina è l’esauriente mostra personale dedicata ad uno dei più celebri e popolari maestri del fumetto d’autore che viene inaugurata al Centro Saint-Bénin di Aosta venerdì 11 giugno alle ore 17.00 e si potrà visitare fino a domenica 17 ottobre. L’esposizione, curata da Alberto Fiz in collaborazione con Archivio Crepax, è organizzata dalla struttura Attività espositive e promozione dell’identità culturale dell’Assessorato dei Beni culturali, Turismo, Sport e Commercio della Regione autonoma Valle d’Aosta. Sono oltre 100 le opere in mostra (catalogo Gli Ori) nell’ambito di un allestimento spettacolare specificatamente studiato per il Centro Saint-Bénin dove lo spettatore può attraversare ambienti tematici in dialogo tra loro dov’è prevista la realizzazione di manichini, sagome tridimensionali e tappezzerie d’autore. Insieme alle tavole originali più emblematiche, la rassegna, divisa in sette sezioni, offre l’occasione di analizzare la poliedrica indagine artistica di Guido Crepax presentando inediti documenti d’archivio, copertine di dischi, oggetti di design, abiti, paraventi, studi per la pubblicità, grandi giochi tridimensionali e molto altro.

Come appare evidente dal titolo, un ruolo di primo piano è affidato alla sua icona più celebre, Valentina, un personaggio della contemporaneità, in grado d’influenzare la storia della moda e del costume. Valentina appare attraverso una serie di opere che ne descrivono l’assoluta unicità nella storia del fumetto in quanto la sua immagine nasce dalla contaminazione tra mito (l’attrice Louise Brooks) e realtà (la moglie Luisa). La fusione di queste due anime ha consentito di sviluppare, nel tempo, una figura che riflette i differenti aspetti dell’universo femminile sopravvivendo, come le grandi star del cinema e della letteratura, al suo autore. La mostra propone un percorso coinvolgente e ricco di sorprese dove l’indagine di Crepax emerge nella sue differenti sfaccettature partendo da L’Uomo Invisibile, la prima storia disegnata da Crepax a soli dodici anni. Ma gli esordi dell’artista sono caratterizzati da una specifica attenzione nei confronti della Musica (il padre Gilberto Crepax era primo violoncellista alla Fenice di Venezia) e sin dal 1953 realizza oltre 300 copertine di dischi in parte presenti in mostra. Ma la musica è una costante del fumetto dove si fa riferimento al rock (non possono mancare i Beatles), così come al jazz con Charlie Parker e Dizzy Gillespie. Anche i Giochi hanno una trattazione specifica in mostra: Crepax aveva la passione per la ricostruzione storica di eventi che si trasformano in straordinari percorsi tridimensionali dove compaiono, ad esempio, le battaglie piemontesi della Campagna d’Italia. Non mancano nemmeno i giochi della boxe o quelli che hanno come riferimento i viaggi di Marco Polo.

Di fondamentale importanza, poi, sono il Cinema e il Teatro a cui viene dedicata una specifica trattazione che comprende anche Fotografia e Televisione. Le sue storie, infatti, sono vere e proprie sequenze cinematografiche a fumetti con montaggi, inquadrature e primi piani. I riferimenti sono continui, da Eisenstein a Pabst, da Antonioni a Truffaut. Una sezione è, poi, dedicata a Arte e Letteratura, altre due tematiche fondamentali nell’opera a tuttotondo di Crepax. Nell’ambito dell’esposizione si documentano le vicende che hanno coinvolto grandi maestri quali Kandinsky o Moore (a entrambi è dedicata una storia, Il falso Kandinsky e La Sindrome di Moore), così come Manet (in mostra la citazione trasgressiva dell’Olympia) e Magritte. Il dialogo prevede anche la rivisitazione dei grandi classici della letteratura coinvolgendo, tra gli altri, Poe, Stevenson (di particolare significato sono le tavole tratte da Dottor Jekyill e Mister Hyde), Diderot e il Marchese De Sade. Un’altra sezione particolarmente innovativa è quella che riguarda Moda, Design e Pubblicità dove sono esposti abiti e oggetti ispirati dalla poetica di Crepax quali lampade, vetri, paraventi e piastrelle. Da Versace a Krizia, da Castiglioni a Eileen Gray, è continua la dialettica con i differenti aspetti della creatività contemporanea. Insieme a Valentina, la rassegna analizza anche le altre figure femminili (Valentina e le altre), da Bianca a Anita, che animano l’universo di Crepax caratterizzato, spesso, da una forte componente onirica.

La mostra si conclude con un coup de théâtre: sull’altare della chiesa sconsacrata è prevista la ricostruzione dello studio di Crepax, Viaggiatore immobile, con il suo tavolo da lavoro e l’immancabile cassa del violoncello del padre che compare in molte immagini dei fumetti. Le pareti sono state ricoperte dalla tappezzeria creata per le storie a fumetti su cui appaiono ben sedici tavole originali in una sintesi visiva di grande efficacia. Nel medesimo ambiente viene, infine, collocato un video che consente di ripercorrere il percorso creativo del grande autore. La mostra è accompagnata da un prezioso volume in italiano e francese edito da Gli Ori con tutte le immagini della mostra e un apparato critico che prevede gli interventi di Antonio Crepax, Alberto Fiz e Daria Jorioz. La pubblicazione è arricchita da un’intervista di Alberto Fiz al regista Mario Martone che ha collaborato con Crepax nell’ambito del teatro, da un ricordo di Luisa Crepax, la moglie dell’artista recentemente scomparsa, oltre a un’intervista immaginaria a Valentina. Ampia è anche l’antologia critica con le testimonianze, tra gli altri, di Roland Barthes, Umberto Eco, Alain Robbe-Grillet, Giorgio Manganelli, Oreste Del Buono, Gillo Dorfles, Achille Bonito Oliva.

Guido Crepax, il cui nome anagrafico era Guido Crepas, nasce a Milano il 15 luglio 1933. E’ considerato uno dei più importanti autori italiani di fumetti e tra le personalità più note a livello internazionale. Si laurea in architettura nel 1958, ma già da qualche anno lavorava come grafico e illustratore, creando poster, annunci pubblicitari, illustrazioni e copertine per riviste, libri e dischi di importanti musicisti e cantanti italiani e stranieri. Nel 1957 la sua prima campagna pubblicitaria per la benzina Shell vince la Palma d’oro. Crea, poi, campagne per Campari, Standa, Rizzoli, Dunlop e, successivamente, Terital, Primizia, Iveco, Fuji, Breil, Honda e molte altre aziende. Nel 1958 comincia a collaborare con Tempo Medico, la prima rivista medica italiana, dove disegna oltre duecento copertine e cura una rubrica fissa di fumetti a tema scientifico fino alla metà degli anni ottanta. Nel 1965, Crepax entra nel mondo dei fumetti e crea il personaggio che lo ha reso celebre in tutto il mondo, Valentina, apparsa inizialmente sulla rivista di fumetti Linus come figura secondaria di una striscia a metà tra il giallo e la fantascienza. Una fotografa ventitreenne fidanzata di Philip Rembrant, critico d’arte con strani poteri, noto anche col nome di Neutron. Valentina è una delle poche eroine del fumetto, un universo generalmente maschile e la sola che sia invecchiata con il suo autore. Crepax ha dato vita a numerosi altri personaggi, in gran parte affascinanti figure femminili protagoniste di storie dall’erotismo elegante e ricercato. Alcune sono frutto della fantasia dell’autore; altre, invece, nascono dall’adattamento di opere letterarie. Tra le prime si possono citare Belinda, Bianca, Anita, Giulietta e Francesca. Meticolose e raffinate sono, poi, le sue trasposizioni a fumetti di alcuni classici della letteratura (da Emmanuelle a Histoire d’O, da Justine a Venere in pelliccia, da Dracula a Frankenstein, dal Dottor Jekyll a Giro di vite a cui si aggiungono alcune opere di Edgar Allan Poe e Franz Kafka). Complessivamente, Crepax ha realizzato oltre cinquemila tavole a fumetti e i suoi libri sono stati pubblicati in circa duecento edizioni nelle principali lingue conosciute. In quarant’anni di attività, ha creato, inoltre, centinaia di illustrazioni per giornali, libri, complementi di arredo e progetti dedicati alla moda e al design. Ha lavorato anche per il teatro, il cinema, la televisione e realizzato un centinaio di litografie dove appare la sua vena artistica senza riferimento al fumetto. Numerose le mostre personali in Italia e all’estero. Di lui hanno scritto, tra gli altri, Roland Barthes, Alain Robbe-Grillet, Gillo Dorfles e Umberto Eco. Inventare giochi da tavolo con riferimenti storici è stato il suo passatempo preferito. Malato di una forma grave di sclerosi multipla, Guido Crepax è morto il 31 luglio 2003. Era sposato con Luisa Mandelli, ispiratrice di Valentina, scomparsa il 1° novembre 2020, da cui ha avuto tre figli, Antonio, Caterina e Giacomo che si occupano ora dell’Archivio Crepax.

Valentina Movie a Palazzo Incontro

Nel 1965 Guido Crepax diventa papà di Valentina; nel 2012 Valentina viene celebrata attraverso un’esposizione, “Valentina Movie”, curata da Vincenzo Mollica e Archivio Crepax e promossa dalla Provincia di Roma, l’organizzazione invece è legata a Civita.

A nove anni dalla scomparsa di Crepax e in occasione dei 70 anni della donna più desiderata nonché sogno erotico di molti italiani e oggetto di invidia invece di molte donne (se solo fosse stata in carne e ossa…). Valentina arriva a Roma per la prima volta a Palazzo Incontro con la mostra Valentina Movie. Sale tematiche con immagini di Valentina a grandezza naturale in un entusiasmante percorso permeato di sogno, realtà ed emozioni. 120 le tavole originali esposte e selezionate tra le 2600 realizzate. Installazioni video e ambientazioni di grandi dimensioni accompagneranno gli astanti durante la loro visita. Il video, invece, della durata di soli dieci minuti mostra un giovane e inedito Arbore (siamo nel 1969) e i suoi ospiti in studio: Crepax, la nipote Valentina e la moglie Luisa.

 

Oltre alla mostra ci sarà la pubblicazione del libro “Valentina come Louise Brooks: il libro nascosto”, edito da Fandango Libri.

Palazzo Incontro 30 maggio – 30 settembre 2012

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