Cars compie 20 anni: perché Saetta McQueen corre ancora dentro l’immaginario di un’intera generazione

Due decenni possono sembrare un’eternità nel mondo dell’intrattenimento. Bastano pochi anni perché un film venga superato da nuove tecnologie, nuove mode e nuovi personaggi destinati a monopolizzare l’immaginario collettivo. Eppure alcune opere riescono a sfuggire a questa legge non scritta, continuando a macinare chilometri emotivi come se il tempo non avesse alcun potere su di loro. È esattamente quello che sta accadendo a Cars – Motori ruggenti, arrivato al suo ventesimo anniversario senza perdere nemmeno un grammo del fascino che lo rese speciale il 9 giugno 2006.

Rivederlo oggi significa fare un viaggio curioso. Da una parte ritroviamo una Pixar all’apice della propria fase più romantica e sperimentale, dall’altra scopriamo un film che forse all’epoca molti avevano sottovalutato. Perché dietro l’apparenza di una coloratissima avventura automobilistica si nascondeva qualcosa di molto più profondo: una riflessione sul successo, sul tempo che passa, sulle comunità dimenticate e sulla velocità con cui il progresso rischia di lasciarsi alle spalle persone, luoghi e ricordi.La storia produttiva di Cars racconta già molto della sua anima. Il progetto nasce nella mente di John Lasseter dopo un lungo viaggio sulle strade americane, una di quelle esperienze che ti cambiano il modo di osservare il paesaggio. Lasseter attraversò la storica Route 66 e rimase colpito da quelle cittadine quasi sospese nel tempo, luoghi che un tempo vivevano grazie al passaggio dei viaggiatori e che l’arrivo delle grandi autostrade aveva lentamente cancellato dalle mappe e dalla memoria collettiva. Quel senso di nostalgia, di malinconia e di amore per l’America più autentica finì direttamente dentro il DNA del film. Non a caso il titolo inizialmente pensato era proprio “Route 66”. Alla fine venne scelto Cars, più immediato e universale, ma lo spirito originale rimase intatto.

Anche il momento storico in cui il film vide la luce contribuisce a renderlo unico. Era il settimo lungometraggio Pixar, l’ultimo sviluppato nell’era dell’indipendenza creativa dello studio prima della completa integrazione con Disney. Un periodo che molti fan ricordano con affetto quasi mitologico, quello in cui erano nati capolavori come Toy Story, Monsters & Co., Alla ricerca di Nemo e Gli Incredibili. Dietro le quinte aleggiava anche una nota profondamente triste. Il film venne dedicato alla memoria di Joe Ranft, storico collaboratore Pixar e coautore della storia, scomparso tragicamente nel 2005. Sapere oggi quanto del suo contributo creativo sia rimasto impresso in ogni fotogramma aggiunge un ulteriore livello emotivo a tutta l’opera. Poi arriva lui. Saetta McQueen.

CARS - MOTORI RUGGENTI | Trailer italiano

Per molti della mia generazione è impossibile sentire quel nome senza ricordare immediatamente il rombo di un motore immaginario e il numero 95 dipinto sulla fiancata. Un numero scelto non a caso, perché richiama il 1995, anno di uscita di Toy Story, il film che rivoluzionò l’animazione digitale.

Saetta entra in scena come l’archetipo perfetto della giovane superstar. Talentuoso, arrogante, convinto che il mondo ruoti intorno a lui. Vuole vincere la Piston Cup, ottenere la sponsorizzazione Dinoco e diventare una leggenda nel minor tempo possibile. In fondo rappresenta una mentalità che oggi conosciamo benissimo. Quella dell’ossessione per il successo immediato, dei risultati misurati in follower, visualizzazioni e classifiche.

L’incidente che lo porta lontano dalle piste e fino a Radiator Springs diventa quindi qualcosa di molto più importante di un semplice espediente narrativo. È uno scontro frontale tra due modi opposti di vivere. Da una parte la velocità. Dall’altra il tempo.

Radiator Springs rimane una delle ambientazioni più affascinanti mai create dalla Pixar. Non soltanto per la straordinaria qualità tecnica delle animazioni, che ancora oggi appaiono incredibilmente moderne, ma perché trasmette una sensazione rarissima. Guardando quelle strade illuminate dai neon, i distributori abbandonati, i panorami desertici e i negozi che sembrano provenire da un’altra epoca, si ha la sensazione di trovarsi dentro un luogo reale. Ed è qui che il film smette di parlare di automobili.Parla di amicizia. Parla di seconde possibilità. Parla di comunità. Parla della paura di essere dimenticati. Cricchetto, apparentemente costruito come semplice spalla comica, diventa il simbolo di una spontaneità che Saetta aveva completamente perso. Sally rappresenta la scelta di rallentare per riscoprire ciò che conta davvero. Luigi, Guido, Ramon e tutti gli altri abitanti della cittadina contribuiscono a costruire una famiglia improvvisata che riesce a trasformare il protagonista.

E poi arriva Doc Hudson. Ancora oggi considero Doc uno dei personaggi più belli mai usciti dagli studi Pixar. Dietro la scorza burbera si nasconde una storia di gloria, dolore e disillusione che colpisce molto più forte da adulti che da bambini. Da piccoli vediamo un vecchio campione amareggiato. Crescendo riconosciamo invece qualcosa di universale: la paura di essere messi da parte dopo aver dato tutto per una passione. Il fatto che la voce originale appartenesse a Paul Newman rende tutto ancora più potente. Newman non era soltanto una leggenda del cinema. Era anche un autentico appassionato di corse automobilistiche. Sapere che questo fu il suo ultimo ruolo cinematografico prima del ritiro aggiunge una dimensione quasi poetica a ogni dialogo di Doc Hudson.

Dal punto di vista tecnico, vent’anni dopo, Cars continua a stupire. Certo, l’evoluzione dell’animazione digitale è andata avanti in modo impressionante, ma il film conserva una pulizia visiva e una cura maniacale dei dettagli che ancora oggi mettono in difficoltà molte produzioni contemporanee. Le superfici cromate, i riflessi, gli effetti di luce sul deserto americano e le sequenze di gara restano spettacolari. Eppure non è la tecnologia a rendere immortale Cars. Quello che continua a funzionare è il suo messaggio. Viviamo in un’epoca che corre più veloce di qualsiasi bolide della Piston Cup. Smartphone, intelligenza artificiale, notifiche continue, algoritmi che decidono cosa dobbiamo vedere e cosa dimenticare. In questo scenario il film assume quasi una valenza profetica. Saetta McQueen scopre che correre sempre più forte non serve a nulla se lungo la strada perdi il contatto con le persone che rendono quel viaggio significativo.

Forse è proprio questo il motivo per cui Cars è invecchiato meglio di quanto molti immaginassero nel 2006. Non è soltanto un film sulle corse. È un film sulla crescita personale. È una storia che parla di identità e appartenenza. È una lettera d’amore alle strade secondarie, a quei luoghi che Google Maps farebbe saltare con un percorso più rapido ma che custodiscono le storie più interessanti.

Guardandolo oggi si percepisce chiaramente come abbia anticipato molti temi che avrebbero caratterizzato gli anni successivi della Pixar: il rapporto con il passato, il valore della memoria, la necessità di rallentare per comprendere davvero il presente.

Vent’anni dopo il debutto, Saetta McQueen continua a sfrecciare attraverso generazioni diverse. I bambini di allora sono diventati adulti, molti hanno figli che oggi guardano lo stesso film sul divano, eppure l’emozione resta sorprendentemente intatta. Non capita spesso di poter dire una cosa simile.

Forse perché, sotto la vernice rossa, i fari sorridenti e le spettacolari gare della Piston Cup, Cars – Motori ruggenti non ha mai raccontato la storia di un’automobile. Ha raccontato qualcosa che riguarda tutti noi: il momento esatto in cui smettiamo di guardare soltanto il traguardo e iniziamo finalmente ad apprezzare la strada.

E voi? A distanza di vent’anni, quale personaggio di Cars vi è rimasto più nel cuore: l’entusiasmo contagioso di Cricchetto, la saggezza di Doc Hudson, il fascino di Sally o la trasformazione di Saetta McQueen? La corsia dei commenti è aperta e, come ogni viaggio degno di questo nome, la conversazione può ancora prendere molte direzioni diverse.

Cars: Lightning Racers – Il ritorno ruggente di Saetta McQueen su Disney+

Rompete il salvadanaio, perché i motori si stanno scaldando di nuovo! La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno e ha fatto tremare le fondamenta del fandom Disney/Pixar: la macchina da corsa più iconica, quel bolide scarlatto che ha rubato i nostri cuori e riempito i nostri scaffali per anni, non ha nessuna intenzione di finire in garage. Stiamo parlando ovviamente di Saetta McQueen, che si prepara a tornare in pista con una nuova, scoppiettante serie animata, in arrivo nel 2027 e destinata a conquistarci tutti. Preparatevi, perché Cars: Lightning Racers è molto più di un semplice ritorno: è un vero e proprio rilancio generazionale.


Un Ritorno a Casa Carico di Benzina e Nostalgia

Dopo aver vissuto film epici, cortometraggi irresistibili e aver ispirato un’ondata di merchandising che ha invaso le camerette di tutti noi, l’amato Saetta McQueen è pronto a far ruggire i motori per una serie animata pensata per Disney+ e Disney Jr., in un’alleanza esplosiva tra Disney Television Animation e i maghi di Pixar Animation Studios. L’attesa sarà lunga, fino al 2027, ma l’hype è già alle stelle. La sinossi ufficiale ci teletrasporta di nuovo nelle strade polverose e accoglienti di Radiator Springs, un luogo che per molti di noi è quasi una seconda casa. Saetta sarà ancora il protagonista indiscusso, affiancato dal suo inseparabile, simpaticissimo e fedele migliore amico, Cricchetto. Ma la vera, succulenta novità, quella che fa battere forte il cuore di ogni nerd che si rispetti, è l’introduzione di due personaggi inediti che sembrano già destinati a diventare delle vere e proprie icone.

Entrano in scena Pipes, un’auto da drag racing che vive per il brivido dello sprint e per la precisione millimetrica di ogni gara, l’incarnazione perfetta della velocità pura. A fare da controparte, un personaggio che promette di portare scompiglio e fango in egual misura: Miles, un monster truck che non vede l’ora di ribaltare ogni regola su terreni accidentati. L’obiettivo di questa nuova serie è chiaro: riportare in vita il cuore pulsante delle competizioni a Radiator Springs, trasmettendo a una nuova generazione di fan quella miscela unica di amicizia, rivalità e humour che ha reso Cars un franchise globale.


Le Voci dei Nostri Eroi: Un Ritorno Magico

Per noi, fan di lunga data, la notizia più confortante è la conferma che le voci che hanno reso Saetta e Cricchetto così memorabili torneranno a farci compagnia. Owen Wilson, con il suo mix perfetto di carisma e ironia, è semplicemente la voce di Saetta, e il suo ritorno è una rassicurante certezza. E che dire del grande Larry the Cable Guy, che tornerà a interpretare il nostro amato Cricchetto, garantendo quell’alchimia comica e quella simpatia disarmante che hanno reso ogni loro scambio indimenticabile? Dietro le quinte, il dream team di creativi è di altissimo livello, con nomi come Travis Braun e Frank Montagna alla produzione, Dana Starfield come story editor e Nathan Chew a supervisionare la regia. Una squadra che sembra avere tutto il necessario per mixare azione, emozione e umorismo in perfetto stile Pixar.


Un Fenomeno Nerd in Arrivo: Perché Conta Davvero

Dal punto di vista di un appassionato di cultura pop e geek come noi, Cars: Lightning Racers non è solo un “nuovo show” nel già vastissimo catalogo Disney+. È un vero e proprio rilancio di un universo narrativo che, negli anni, ha saputo reinventarsi senza mai perdere la sua identità profonda. Questo progetto ha la stessa anima di quei grandi ritorni seriali animati che abbiamo amato, come Star Wars: The Clone Wars e X-Men ’97. È una produzione pensata e creata non solo per i nuovi spettatori, ma anche per i fan della prima ora che hanno seguito il franchise fin dagli esordi. Il ritorno a Radiator Springs e l’uso del cast classico fungono da ancora emotiva, mentre l’aggiunta di personaggi come Pipes e Miles introduce nuove dinamiche e tipologie di gare, promettendo di ampliare e rinfrescare il ritmo narrativo.

Uno degli aspetti più affascinanti del mondo di Cars è sempre stata la sua capacità di trasformare Radiator Springs da una semplice location a una vera e propria comunità vivente, dove ogni veicolo ha la sua personalità, i suoi sogni e le sue storie da raccontare. Se la serie riuscirà a mantenere questa coralità, alternando gare mozzafiato a momenti di vita quotidiana, gag irresistibili e piccoli drammi che scaldano il cuore, potremmo trovarci di fronte a una produzione capace di conquistare un pubblico davvero trasversale. E il potenziale transmediale è palese: pensiamo a nuovi videogiochi, a una nuova ondata di giocattoli e merchandising, a episodi speciali, o persino a crossover con altri universi Pixar. Cars: Lightning Racers ha tutte le carte in regola per diventare il nuovo catalizzatore di un’intera generazione di contenuti aggiuntivi, un vero e proprio motore per la fantasia dei fan.


La Corsa dell’Hype è Partita: Preparatevi all’Impatto

L’uscita nel 2027 può sembrare lontana, ma la macchina dell’hype generation è già in pieno corso. Nei prossimi mesi, ci aspettiamo di vedere le prime immagini promozionali, un primo trailer, e chissà, magari qualche comparsata di Saetta e Cricchetto in eventi Disney o Pixar. Per tutti quelli che amano il mondo di Cars, questo è il momento perfetto per riaccendere i motori dell’attesa. E per chi invece non lo conosce ancora, è l’occasione ideale per fare una maratona di film e corti e arrivare preparatissimi sulla griglia di partenza.

Cars: Lightning Racers non è solo una nuova serie animata, è una promessa di velocità, emozioni e risate, il tutto con lo stile inconfondibile della Pixar. Se riuscirà a trovare il giusto equilibrio tra nostalgia e innovazione, potrebbe diventare uno degli appuntamenti animati più attesi della seconda metà di questo decennio. Che siate fan della prima ora o semplicemente curiosi, il consiglio è uno solo: allacciate le cinture, perché la corsa è appena cominciata. E a Radiator Springs, si sa, la prossima curva riserva sempre una sorpresa!

Lego Pixar: BrickToons – La Magia dei Mattoncini Incontra i Personaggi Pixar

Disney+ ha appena lanciato una serie che promette di incantare sia i più piccoli che i più grandi: LEGO Pixar: BrickToons. Questo progetto originale unisce il magico mondo dei mattoncini LEGO con i personaggi più amati della Pixar, dando vita a una serie di cortometraggi che riescono a rendere omaggio all’universo Pixar con un tocco creativo e un’ambientazione tutta nuova. Ogni episodio è una celebrazione di nostalgia, divertimento e immaginazione, confezionata in un formato breve che cattura l’essenza delle storie originali.

La serie è composta da cinque episodi distinti, ognuno dei quali esplora un’avventura unica con i protagonisti di film iconici come Coco, Ribelle – The Brave, Gli Incredibili, Alla Ricerca di Nemo e Cars. Questi cortometraggi, pur nella loro brevità, riescono a racchiudere l’anima dei film da cui sono tratti, offrendo un mix di emozioni familiari e novità sorprendenti.

Il primo episodio, Fidati di Cricchetto, riporta in scena Saetta McQueen e il suo inseparabile amico Cricchetto. McQueen, alle prese con la preparazione per una gara decisiva, trova nel suo compagno di avventure un sostegno fondamentale. Ma quando un incidente lo mette di fronte a una nuova rivale, McQueen si ritrova a rivedere le proprie strategie. Questo episodio non solo esalta il lato avventuroso di Cars, ma celebra anche il legame speciale tra i due protagonisti, dimostrando che anche in formato LEGO la magia della storia originale rimane intatta.

Nel secondo episodio, Il Cerchio di Pietre, entriamo nel mondo di Ribelle – The Brave, dove Merida, insieme ai suoi fratelli, affronta una situazione misteriosa e magica nel cuore della foresta. Questo episodio, pur essendo meno dinamico rispetto ad altri, trasmette un forte messaggio di coraggio e solidarietà tra i protagonisti. Tuttavia, alcuni potrebbero trovarlo meno coinvolgente rispetto agli altri episodi della serie.

Pizza Night è un altro episodio che non delude, ambientato nel mondo de Gli Incredibili. La famiglia Parr si ritrova a vivere una serata tranquilla, che però si trasforma presto in una battaglia contro il malvagio Sindrome. Qui la serie si fa esplosiva, mantenendo intatta l’energia e la dinamicità che hanno reso il film originale così amato. Un vero e proprio tuffo nel mondo dell’azione e delle sfide familiari.

Nel quarto episodio, La Gita di Nemo, i protagonisti Marlin e Dory ci conducono in un’avventura subacquea che ricrea perfettamente l’atmosfera di Alla Ricerca di Nemo. Sebbene alcuni possano criticarne il ritmo più lento, la qualità visiva straordinaria e il richiamo emotivo alla bellezza del mare sono elementi che non passano inosservati.

Infine, Cantare con il Cuore ci riporta nel mondo di Coco, dove Miguel e Dante affrontano una nuova sfida musicale. In questo cortometraggio, la musica diventa protagonista, riuscendo a trasmettere l’emozione e la profondità del film che ha toccato i cuori di molti spettatori. Questo episodio è particolarmente memorabile per la sua capacità di evocare l’atmosfera del film originale con pochi, intensi minuti di storia.

Nel complesso, LEGO Pixar: BrickToons si rivela una proposta affascinante per fan di tutte le età. Ogni episodio, pur con qualche piccola debolezza narrativa, riesce a mantenere alto il livello di intrattenimento, mescolando nostalgia e innovazione. I personaggi Pixar vivono nuove avventure in un mondo LEGO, mantenendo sempre viva la magia che li ha resi leggendari.

Per chi ama i personaggi della Pixar e adora i mattoncini LEGO, BrickToons è un appuntamento imperdibile su Disney+. La serie non solo celebra storie iconiche che hanno segnato intere generazioni, ma lo fa con uno stile fresco e innovativo che saprà conquistare tutti, giovani e meno giovani.

Pixar Cars on the Road debutterà al Disney+ Day

In occasione del Disney+ Day, la serie originale Disney e Pixar Cars on the Road debutterà in esclusiva sulla piattaforma streaming l’8 settembre 2022. Sono stati diffusi un nuovo trailer e un’immagine della serie che segue Saetta McQueen (doppiato nella versione originale da Owen Wilson) e il suo migliore amico Cricchetto (doppiato nella versione originale da Larry the Cable Guy) mentre si dirigono verso est da Radiator Springs in un viaggio attraverso il paese per incontrare la sorella di Cricchetto.
 

 

Il leggendario regista Steve Purcell ha annunciato:

“La serie è un viaggio attraverso il paese con Saetta McQueen e Cricchetto”Come in ogni vero viaggio in macchina, ogni giorno è una nuova mini-avventura con colpi di scena inaspettati”.

 

Cars on the Road è prodotta da Marc Sondheimer. Gli episodi della serie sono diretti da Steve Purcell (episodi 1, 2, 8), Bobby Podesta (episodi 5, 6, 9) e Brian Fee (episodi 3, 4, 7). Il compositore Jake Monaco ha creato la colonna sonora di tutti e nove gli episodi.  Il Disney+ Day tornerà giovedì 8 settembre 2022, in occasione del D23 Expo: The Ultimate Disney Fan Event presentato da Visa ad Anaheim, CA. Per celebrare l’evento, la piattaforma streaming ospiterà eventi speciali per i fan e gli abbonati e presenterà in anteprima nuovi contenuti dei suoi brand principali: Disney, Pixar, Marvel, Star Wars e National Geographic.

Cars 3: il ritorno di Saetta McQueen

Il campione mondiale Saetta McQueen ritorna in Cars 3, terzo capitolo della saga, che vede come protagonista il leggendario numero 95, Nel film, Saetta McQueen si trova in competizione con una nuova generazione di auto da corsa, di cui Jackson Storm è il principale rappresentante. Il regista Brian Fee ha affermato: “Le auto da corsa di nuova generazione sono fantastiche… Si vede subito che auto come Jackson Storm raggiungono grandi velocità senza alcuno sforzo”. Storm è veloce, agile e pronto a vincere, molto simile a come era Saetta in passato: “Storm è come Saetta, ma più arrogante” afferma lo sceneggiatore Mike Rich, “non ha bisogno di imparare nulla. Il talento e la giovinezza sono dalla sua parte”.

Durante una gara, Saetta commette un grosso passo falso che culmina in un drammatico incidente. Per rimettersi in forma, il numero 95 si rivolge a Cruz Ramirez: allenatrice esperta di tecnologia nel nuovissimo Rust-eze Racing Center. Il suo stile di allenamento è entusiastico e deciso e non ha paura di mostrare un po’ di fermezza. “Amo la storia di Cruz”, afferma la co-produttrice Andrea Warren. “È un personaggio estremamente ammirevole e simpatico. Ha una passione smisurata per le corse e il suo compito è creare dei campioni. Il film non è incentrato solo su Saetta McQueen: da molti punti di vista è la storia di Cruz”. “È estremamente ottimista”, aggiunge il regista Brian Fee. “Vuole che le auto che sta allenando diventino dei campioni e uno dei suoi punti di forza è riuscire a trovare gli stimoli giusti per ciascuno di loro”.
 
In Cars 3 Saetta intraprenderà un viaggio che lo porterà a incontrare nuovi e interessanti personaggi, tra cui un temibile e giovane sfidante: Jackson Storm. Veloce, agile e pronto a vincere. Storm è una delle auto da corsa più promettenti della nuova generazione, la sua impareggiabile velocità rischia di rivoluzionare per sempre il mondo delle corse. Allenatosi con simulatori all’avanguardia ideati per perfezionare la tecnica e massimizzare la velocità, Jackson Storm è stato letteralmente costruito per essere imbattibile e lo sa benissimo. “Jackson Storm è la nemesi di Saetta, l’antagonista del film”, spiega Jay Ward, direttore creativo della franchise di Cars“Non è cattivo. Rappresenta quello che sta accadendo nel mondo delle corse, sia in questo film sia nella realtà”. “Saetta non vede Jackson come una minaccia, almeno all’inizio”, aggiunge il regista. “Poi però ha un terribile incidente e questo gli fa capire che per andare avanti dovrà agire in modo diverso”. Cars 3 arriverà nelle sale insieme al cortometraggio Disney·Pixar Lou. Diretto da Dave Mullins e prodotto da Dana Murray, Lou racconta la storia di un bullo, ladro di giocattoli, che rovina la ricreazione ai bambini del cortile e dell’unica cosa che sarà in grado di ostacolarlo: la scatola degli oggetti smarriti.
 
Sul grande schermo tornano i vecchi amici di Saetta McQueen: la pluripremiata attrice Sabrina Ferilli presta ancora una volta la propria voce a Sally, la più grande fan del numero 95; il popolare attore Marco Messeri è l’irresistibile Cricchetto; il noto comico e cabarettista Marco Della Noce torna a interpretare il simpatico Luigi; mentre il celebre attore Ugo Pagliai è Doc Hudson, il saggio mentore di Saetta. Il commento delle adrenaliniche corse è affidato all’esperto attore e doppiatore Pino Insegno e al suo Chick Hicks, precedentemente antagonista del numero 95, e a due professionisti del giornalismo sportivo come Gianfranco Mazzoni e Ivan Capelli, che tornano a dare voce ai telecronisti Bob Cutlass e Darrel Cartrip. La franchise di Cars si arricchisce, in questo terzo capitolo, di nuovi personaggi e nuovi interpreti: il popolare artista J-Ax è l’energico speaker del “Crazy 8”, il demolition derby dove Saetta dovrà fare i conti con la spaventosa Miss Fritter, un leggendario scuolabus con l’inconfondibile voce della rapper e conduttrice radiofonica La Pina.
 
In Cars 3, il pubblico riconoscerà inoltre il campione sportivo e conduttore televisivo Alex Zanardi, che torna a interpretare il simpatico muletto Guido.
 
 

L’amato pilota quattro volte campione del mondo di Formula 1 Sebastian Vettel presterà la propria voce per un cameo nella versione italiana del nuovo lungometraggio targato Disney•Pixar Cars 3. Diretto da Brian Fee e prodotto da Kevin Reher, il film arriverà nelle sale italiane il 14 settembre, anche in 3D. Vettel, che è attualmente impegnato nella sfida per il podio nel campionato 2017 di F1, sarà la voce italiana di “Vettel”, il computer di bordo e assistente digitale, il cui compito è quello di dare sempre le giuste indicazioni a Cruz Ramirez, la giovane “Tutor” scelta per allenare Saetta McQueen. Sono sempre stato un grande fan del primo film della franchise di CARS che trovo moltodivertente. Quando, in Germania, mi è stata offerta la possibilità di partecipare al secondo episodio ho esclamato: volentieri! Non avevo mai fatto una cosa simile. E poi quando mi hanno parlato del terzo film della serie, non potevo che essere interessato a parteciparvi. Il ruolo è piccolo ma particolare: Vettel è il computer di bordo al quale è affidato il compito di dare istruzioni. E’ divertente e buffo risentire la propria voce. E’ come parlare al telefono con se stessi“.

 
 
Il film arriverà nelle sale insieme al cortometraggio Disney•Pixar Lou. Diretto da Dave Mullins e prodotto da Dana Murray, Lou racconta la storia di un bullo, ladro di giocattoli, che rovina la ricreazione ai bambini del cortile e dell’unica cosa che sarà in grado di ostacolarlo: la scatola degli oggetti smarriti.
 
 
 

Motori Ruggenti in attesa di Saetta!

Il documentario Motori Ruggenti, scritto e diretto da Marco Spagnoli, arriverà nelle sale il 25 e 26 luglio, distribuito da The Walt Disney Company Italia, anticipando l’uscita italiana del nuovo lungometraggio Disney Pixar Cars 3, al cinema dal 14 settembre anche in 3D. Ieri, a Roma, il regista ha incontrato la stampa alla presenza anche del celebre pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella, la campionessa di Rally Prisca Taruffi, la voce italiana di Saetta McQueen Massimiliano Manfredi e il Prof. Federico Paolini storico dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, che insieme a tanti altri volti noti del mondo dello spettacolo, delle corse automobilistiche, del cinema, del web e del giornalismo accompagneranno il pubblico nella storia della pioneristica passione degli italiani per i motori attraverso le varie epoche.

Dopo le proiezioni speciali al Pesaro Doc Fest, al 18° ShorTS International Film Festival di Trieste (30 giugno) e a Riccione nel corso di Cinè – Giornate di Cinema (5 luglio), Motori Ruggenti verrà programmato domani 20 luglio all’Arena Groupama durante la rassegna capitolina L’Isola del Cinema che quest’anno porta l’emblematico titolo Roma Città Creativa.Prodotto da Disney Italia in associazione con TopTenGroup, Motori Ruggenti è un avvincente progetto che celebra la passione tutta italiana per le auto, un legame antico e profondo raccontato attraverso le testimonianze dirette di una serie di protagonisti d’eccezione. Una storia in cui si racconterà anche l’influenza che l’animazione Disney ha avuto sull’Italia passando attraverso la mitica 500 A ‘Topolino’ fino ad arrivare a Saetta McQueen, il personaggio più noto e amato del mondo di CarsCars è stata la prima e unica franchise d’animazione a essere ambientata in Italia e ad avere alcuni personaggi italiani tra i suoi protagonisti principali: un omaggio del regista e Chief Creative Officer Walt Disney and Pixar Animation Studios John Lasseter all’immaginario automobilistico del nostro Paese. Lasseter e il regista di Cars 3 Brian Fee compariranno in Motori Ruggenti condividendo il loro amore per le auto italiane e la loro passione per la guida, spiegando come la cultura italiana ha contribuito alla realizzazione dei film Cars.

Il viaggio di Motori Ruggenti è quello attraverso la passione per le auto e l’importanza che queste hanno avuto non soltanto per la cultura pop ma per la modernizzazione e l’industrializzazione del nostro paese. Un itinerario lungo oltre un secolo che pur affondando le sue radici in un passato indimenticabile e spettacolare fatto di visionari, campioni, ingegneri e meccanici, guarda però a un futuro integrato con la tecnologia dove a dominare la progettazione sono il design, la sicurezza e il rispetto per l’ambiente.

Cars 2 – Spionaggio, motori e risate: la corsa più rocambolesca di Pixar

Cinque anni dopo il successo del primo capitolo, Pixar riporta in pista Saetta McQueen e il suo inseparabile amico Cricchetto con Cars 2, un sequel che prende le redini della narrazione originale per condurla su un terreno completamente nuovo. Diretto da John Lasseter, figura simbolo dell’animazione moderna e Leone d’Oro alla carriera, affiancato da Brad Lewis, già produttore del celebratissimo Ratatouille, questo secondo episodio si distacca dall’atmosfera più introspettiva del primo film per abbracciare l’adrenalina delle corse internazionali e il brivido del genere spy-thriller. Il risultato? Un viaggio scatenato tra circuiti mozzafiato, missioni segrete e scenari internazionali degni dei migliori film di James Bond… ma con le auto.

http://www.youtube.com/watch?v=QwdrF5_CxIU

La storia si apre con Saetta McQueen, sempre al massimo della forma e della velocità, pronto a gareggiare nel World Grand Prix, una competizione che si preannuncia come la più importante e spettacolare mai vista nel mondo delle corse. Al suo fianco, come sempre, c’è Cricchetto, il carro attrezzi più genuino e spassoso della Pixar. Ma proprio quest’ultimo sarà il vero protagonista della pellicola. Coinvolto suo malgrado in un intrigo di spionaggio internazionale, Cricchetto si troverà a dover affrontare situazioni che richiedono astuzia, coraggio e – naturalmente – un bel po’ di fortuna. Reclutato dalla super-spia britannica Finn McMissile e dalla giovane agente Holley Shiftwell, il nostro buffo amico dovrà dividersi tra il supporto al suo migliore amico in pista e una missione segreta che lo porterà dalle strade illuminate al neon del Giappone ai vicoli storici di Roma, passando per l’eleganza di Londra e il glamour della Riviera Italiana.

La forza di Cars 2 sta nella sua capacità di fondere due generi apparentemente inconciliabili: l’animazione sportiva e l’action da spionaggio. Ma Pixar ci ha abituati a non sottovalutare mai la sua creatività. Se nel primo film la trama si muoveva attorno al valore dell’amicizia e alla riscoperta delle proprie radici, qui l’amicizia viene messa alla prova in un contesto più dinamico e movimentato. Cricchetto, spesso considerato solo una spalla comica, emerge come vero e proprio eroe della storia, dimostrando che anche chi non ha il turbo sotto il cofano può fare la differenza.

http://www.youtube.com/watch?v=J-BVTFJJ2lQ

Il cast vocale italiano brilla di luce propria. A guidarlo c’è Massimiliano Manfredi, che dona carisma e grinta a Saetta McQueen. Marco Messeri presta invece la voce a Cricchetto, donandogli una sensibilità che si sposa perfettamente con la sua ironia contagiosa. Ma è l’italianità a fare davvero la parte del leone in questo capitolo: Francesco Bernoulli, l’arrogante ma irresistibile rivale di Saetta, è una monoposto dal cuore tricolore, cresciuta sui circuiti nostrani, con la voce napoletanissima di Alessandro Siani. L’attore riesce a infondere al personaggio quella verve tutta italiana che conquista immediatamente il pubblico, facendo di Bernoulli una delle new entry più riuscite del film. A completare il team delle voci italiane troviamo Paola Cortellesi nei panni della raffinata Holley Shiftwell, Sabrina Ferilli nel ruolo della dolce Sally e, in un cameo irresistibile, la leggendaria Sophia Loren che interpreta Mamma Topolino, vera e propria matriarca della comunità di Porto Corsa.

Proprio Porto Corsa, inventata località balneare ispirata a Portofino e alle perle della Liguria, ospita una delle tappe più suggestive del World Grand Prix. È in questi momenti che l’occhio attento di Pixar si fa sentire: ogni ambientazione è curata nei minimi dettagli, dai cartelli stradali in italiano alle barche da pesca ormeggiate nei porticcioli, fino agli immancabili piatti di pasta al pesto. Il film è un omaggio in piena regola alla bellezza delle location europee, con un gusto visivo che fa innamorare a ogni fotogramma.

A sostenere l’azione e l’emozione del film è la vibrante colonna sonora firmata da Michael Giacchino, già premio Oscar per Up e Gli Incredibili. Le sue musiche accompagnano con perfetto tempismo tanto le scene di inseguimento quanto i momenti più intimi e toccanti, dando un ulteriore strato di profondità a una pellicola che, pur mantenendo un tono leggero, non rinuncia a momenti di riflessione.

http://www.youtube.com/watch?v=q9cTtl5GFfU

Nonostante una certa distanza dalle tematiche più adulte che spesso caratterizzano i lavori Pixar, Cars 2 si distingue per il coraggio di sperimentare, portando il franchise su un terreno inedito e riuscendo comunque a mantenere vivo il cuore pulsante della saga: l’importanza dell’amicizia, la lealtà e il riconoscimento del proprio valore, anche quando gli altri sembrano sottovalutarlo. Cricchetto ne è la prova: goffo, rumoroso e apparentemente fuori posto, si rivela l’elemento chiave per sventare un complotto che avrebbe potuto mettere in ginocchio l’intero mondo delle corse.

Con Cars 2, Pixar offre al pubblico un’avventura scoppiettante, fatta di risate, colpi di scena e un sincero messaggio di empowerment. È un film che corre veloce, ma sa anche fermarsi a guardare il paesaggio, lasciando agli spettatori il tempo di sorridere e, perché no, di emozionarsi.

Per chi cerca nel cinema d’animazione qualcosa che vada oltre i semplici giochi di luce e colore, Cars 2 è una corsa da non perdere. Una pellicola che si spinge oltre i confini del primo episodio, esplorando nuove strade narrative con coraggio e divertimento. In poche parole: Pixar al massimo dei giri.

 

 

 

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