C’è una data, cari appassionati, che dovreste cerchiare di rosso sul calendario e fissare in modo indelebile nella vostra memoria: il 1° agosto 2025. Non è una data come le altre, non è l’anniversario di un film cult o l’uscita di un nuovo gadget. È il giorno in cui, finalmente, il sipario si alzerà su un volume che promette di squarciare il velo dietro la magia più pura e inimitabile del cinema d’animazione giapponese. Si tratta di “Fiabe e leggende Studio Ghibli” di Ippei Otsuka, un nome che risuona già familiare per chi ha divorato volumi come “Fiabe e leggende giapponesi” e “La storia della Principessa Splendente”. Questo libro non è un semplice tomo, ma una chiave d’accesso per addentrarsi nel cuore pulsante dell’immaginario di Hayao Miyazaki.
Per comprendere il valore inestimabile di questa pubblicazione, è necessario fare un passo indietro e analizzare la figura di Miyazaki stesso, non solo come regista ma come vero e proprio cantastorie moderno. Le sue opere, più che semplici film, sono affreschi animati che rielaborano antiche leggende, racconti popolari e miti da ogni angolo del globo. Miyazaki attinge a piene mani da un patrimonio culturale vastissimo, che va dai romanzi europei alle fiabe classiche, dal folclore nipponico ai testi meno noti, per poi restituirlo al pubblico con la sua inconfondibile sensibilità, trasformandolo in quelle meraviglie che ci hanno fatto ridere, piangere e sognare.
Questo volume, dunque, si configura come un vero e proprio scrigno del sapere, raccogliendo le storie originali che hanno dato vita a capolavori assoluti dello Studio Ghibli. Non si tratta di meri adattamenti, ma delle fonti primarie, dei racconti che hanno acceso la scintilla creativa nel maestro. Dalle pagine di questo libro potremo ripercorrere le origini de “Il castello errante di Howl” e “La città incantata”, ritrovare l’epica di “Principessa Mononoke”, l’energia avventurosa di “Laputa – Il castello nel cielo” e “Nausicaä della Valle del Vento”, e l’audacia romantica di “Porco Rosso”. Ma il viaggio non si ferma qui: il volume promette di svelare anche le radici di “Il mio vicino Totoro”, “Kiki consegne a domicilio” e persino l’epopea de “Il ragazzo e l’airone” e “Conan, il ragazzo del futuro”. E, come se non bastasse, tra le pagine si nasconde un piccolo tesoro inaspettato: un racconto di Roald Dahl, un’autentica chicca che impreziosisce ulteriormente l’opera.
Ippei Otsuka, un vero e proprio esploratore della narrativa tradizionale, ha già dimostrato con Kappalab di saperci trasportare in mondi fantastici popolati da creature leggendarie e principesse dimenticate. Con questo nuovo lavoro, alza decisamente l’asticella, portandoci direttamente dietro le quinte del processo creativo dello Studio Ghibli, un laboratorio magico dove la fantasia prende vita e diventa eterna.
Con le sue 320 pagine in formato 14,5×21, il volume è perfetto per essere esposto con orgoglio sullo scaffale accanto alla collezione di Blu-ray, alle action figure di Totoro e Calcifer e ai Funko Pop di No Face (non negate, sappiamo che li avete). Ma non è solo un oggetto da collezione; è un portale verso un mondo che amiamo visceralmente, un’opportunità unica per comprendere da dove provengono i personaggi e le storie che hanno segnato la nostra infanzia e che continuano a scaldarci il cuore.
Personalmente, l’attesa è quasi insostenibile. Già mi immagino sul divano, con una tazza di tè in mano, a sfogliare le pagine che hanno ispirato capolavori come “Si alza il vento”, “Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento” e “Pom Poko”, o a scoprire i segreti di una perla meno conosciuta come “Il viaggio di Shuna”. Sarà come sbirciare nel taccuino segreto del maestro, decifrando gli appunti che hanno dato forma a intere epoche della nostra cultura pop.
Il libro sarà disponibile in tutte le librerie, fumetterie e cartolerie d’Italia. E, fidatevi, finirà in un baleno nelle mani di collezionisti e di noi, nerd romantici e incurabili sognatori. Perché leggere queste storie non è solo un atto di curiosità, ma un modo per riconnettersi con quella parte più profonda di noi stessi, quella che continua a credere nella meraviglia, nei voli impossibili e nella potenza della narrazione.
Segnate la data, quindi, e preparatevi a un viaggio straordinario. E quando l’avrete tra le mani, non dimenticate di condividere le vostre impressioni. Scrivetemi, commentate e fate sapere a tutti quale, tra queste fiabe, ha fatto battere più forte il vostro cuore. Perché se c’è qualcosa che ci unisce, è proprio il bisogno, e il piacere, di sognare insieme.
