Lucca durante la settimana del Comics non assomiglia più a una città: sembra il punto d’intersezione tra mille mondi narrativi, un crocevia in cui ogni fandom trova corpo, voce, colori e un’energia che vibra come pochi altri luoghi sul pianeta. L’edizione 2025 ha portato questo fenomeno a una nuova dimensione, espandendo i propri confini fisici e simbolici grazie a un entusiasmo che ha travolto tutto. Oltre 280mila biglietti venduti, 17mila professional, più di 900 ospiti, 730 espositori, dodici mostre monumentali, centinaia di presentazioni e 30mila cosplayer ufficiali che hanno riempito le vie lucchesi trasformandole in una metropoli del fantastico. A tutto questo si aggiunge l’impennata dell’app LuccaCG Assistant, con più di 90mila utenti attivi: una bussola digitale in grado di guidare attraverso l’epica complessità del festival.
Lucca ha dimostrato ancora una volta di essere un organismo vivo, un territorio che respira insieme ai suoi visitatori, trasformando l’esperienza in qualcosa che va oltre il semplice evento. Ogni anno, chi arriva da fuori scopre una città antica che accoglie l’immaginario contemporaneo con naturalezza, quasi fosse il suo linguaggio nativo. E nel 2025, questa simbiosi si è compiuta attraverso un tema potentissimo: French Kiss, omaggio alla Francia e alla sua ricchissima tradizione fumettistica e artistica.
Un bacio lungo una settimana: l’immaginario francese conquista Lucca
Il French Kiss non è stato un semplice filo conduttore, ma una dichiarazione d’amore culturale. Rébecca Dautremer, una delle illustratrici più amate al mondo, ha firmato il manifesto ufficiale del festival e ha portato qualcosa di ancora più sorprendente: il suo studio bretone, ricreato nella Limonaia di Palazzo Guinigi. Chiunque abbia varcato quella soglia ha avuto la sensazione di entrare nella mente dell’artista, di assistere alla nascita delle sue immagini poetiche. L’intera installazione ha trasmesso l’idea che l’arte, quando è condivisa, diventa esperienza collettiva.
La Francia è stata celebrata come patria della bande dessinée, culla di libertà creativa, sperimentazione e diversità. L’Institut Français ha portato i suoi valori, e Lucca ha risposto amplificando tutto in un abbraccio artistico che ha unito generazioni, autori e media differenti.
Tra Death Stranding e Stranger Things: il 2025 di Lucca raccontato come un crossover globale
L’edizione di quest’anno ha rivelato in modo inequivocabile come il festival sia diventato un palcoscenico internazionale in cui convergono e ripartono grandi narrazioni. Da una parte, l’arrivo del Death Stranding 2 World Strand Tour, con la visione di Hideo Kojima e il suo modo unico di dissolvere i confini tra videogioco, cinema e filosofia del viaggio. Dall’altra, l’anteprima della nuova stagione di Stranger Things, presentata nell’area Movie curata da QMI, che ha acceso la miccia del tour mondiale proprio da Lucca. Due mondi diversi uniti da una stessa direzione: l’idea che le storie, quando trovano uno spazio vivo come quello di Lucca, acquistano una forza capace di riscrivere la geografia della cultura pop.
Il trionfo della Nona Arte: Tetsuo Hara e i giganti del manga
Quando Tetsuo Hara è arrivato a Lucca, il pubblico ha accolto il suo ingresso come si accoglie una leggenda. L’autore di Hokuto no Ken è stato protagonista di un tributo senza precedenti: la più grande mostra mai dedicata al suo lavoro, un percorso emozionale che ha ripercorso l’eredità grafica e narrativa di un autore che ha segnato intere generazioni. La sua presenza è stata così intensa da superare qualsiasi aspettativa, tanto che Lucca Comics & Games lo ha insignito del Yellow Kid Maestro del Fumetto, con un riconoscimento storico: il suo autoritratto entrerà agli Uffizi. È la prima volta che un mangaka varca ufficialmente la soglia del museo più iconico del Rinascimento.
Accanto a lui, una costellazione di autori asiatici ha illuminato il festival: Kei Urana, Hideyoshi Andou, Takashi Murakami e una delegazione di artisti da Corea, Cina e Taiwan hanno portato linguaggi visivi diversissimi, mostrando come l’Oriente continui a essere un laboratorio inesauribile.
La presenza di COAMIX Inc. con due padiglioni dedicati ha segnato un ulteriore passo nell’integrazione tra editoria giapponese e pubblico europeo. Una dichiarazione chiara: Lucca è uno dei pochi luoghi al mondo in cui il fumetto orientale trova una celebrazione pari a quella dei grandi festival asiatici.
Gli eroi del fantasy e il potere della narrativa: Rick Riordan, Cassandra Clare, Holly Black e Glenn Cooper
La letteratura fantasy ha trovato in Lucca una sorta di casa madre. Gli incontri con Rick Riordan, Cassandra Clare, Holly Black e Glenn Cooper hanno attirato lettori da tutta Italia e non solo. Gli autori non si sono limitati a firmare libri: hanno parlato del rapporto con i fan, del bisogno universale di mitologie moderne e del modo in cui il fantasy continui a essere la lente perfetta per interpretare il presente.
Games & Collectibles: anniversari, novità e mitologie di carta e dadi
Il Padiglione Carducci ha vissuto giorni da capogiro. Ospitare contemporaneamente i 50 anni di Chaosium, i 40 anni della Scatola Rossa di Dungeons & Dragons e i 50 anni di Games Workshop ha creato l’effetto di una celebrazione quasi spirituale della cultura del gioco.
Matthew Mercer e Marisha Ray, simboli viventi del fenomeno Critical Role, hanno trasformato i loro incontri con il pubblico in happening da arena. Riot Games ha attirato curiosi e veterani con l’anteprima di Riftbound, il nuovo TCG ispirato all’universo di League of Legends. Anche Funko e Sylvanian Families hanno dato vita a vere e proprie boutique pop, mentre LEGO ha stregato i visitatori con un gigantesco diorama dedicato al centro storico di Lucca, una Lucca fatta di mattoncini che dialogava poeticamente con la città reale.
L’esperienza ludica è proseguita fuori dal padiglione, tra LARP, eventi dedicati a Magic: The Gathering, collaborazioni accademiche e il lancio di nuovi progetti come Brancalonia, che continua a espandere il suo immaginario fantasy made in Italy.
Musica, performance, DJ set: la colonna sonora della festa
Max Pezzali, Omar Pedrini, Elio e le Storie Tese, Caparezza: nomi iconici che hanno riportato la musica al centro storico lucchese trasformando le serate in esplosioni di energia. Sony Music ha animato il proprio store con incontri, firmacopie e momenti a sorpresa, mentre DJ Matrix e Giorgio Vanni hanno fatto ballare intere generazioni unite dal potere della sigla anime.
L’eSports Stadium ha abbracciato il French Touch con Etienne de Crecy e altri artisti internazionali, mentre un nuovo palco in Piazzale Verdi ha scandito il ritmo delle notti lucchesi.
Un’edizione che guarda avanti: dal festival al cinema
Come se non bastasse, Lucca ha deciso di continuare il festival oltre i confini fisici dell’evento. Il 10, 11 e 12 novembre 2025 arriverà al cinema I Love Lucca Comics & Games, il film-documentario diretto da Manlio Castagna e prodotto da All At Once in collaborazione con I Wonder Pictures. Il progetto nasce con l’obiettivo di raccontare non solo l’evento, ma la sua comunità: un mosaico di voci, volti e passioni che trasformano Lucca in un rituale collettivo.
Nel documentario compaiono figure di ogni genere: Gabriele Mainetti, R.L. Stine, Licia Troisi, Frankie hi-nrg mc, Pera Toons, Sio, Fumettibrutti, Yoshitaka Amano e molti altri. Non è un semplice “dietro le quinte”: è un atto d’amore verso tutto ciò che rende Lucca Comics & Games un’esperienza che resta dentro, che accompagna, che richiama ogni anno come una migrazione del fantastico.
Verso il 60° anniversario: il futuro è già iniziato
L’edizione 2025 non ha chiuso un capitolo: ha acceso la miccia per scriverne molti altri. Il festival ha annunciato il prossimo appuntamento, fissato dal 28 ottobre al 1° novembre 2026, inaugurando il percorso che porterà al suo sessantesimo anniversario. Una storia lunga sei decenni che continua a reinventarsi, a crescere, a sorprendere.
A Lucca Comics & Games ogni sogno trova il suo spazio e ogni immaginario trova la sua tribù. È un luogo in cui chiunque può sentirsi parte di un racconto più grande, un racconto che si espande di anno in anno come un universo in costante aggiornamento.
Il bello è che non finisce qui.
E forse è proprio questo il segreto della magia lucchese: la sensazione di trovarsi sempre all’inizio di qualcosa.
