Tunué porta in Italia i fumetti di Gumball e Le Superchicche: evento speciale al Luneur Park di Roma

Animazione, fumetti e cultura pop hanno sempre avuto un rapporto speciale, un dialogo continuo che attraversa generazioni di spettatori e lettori. Chi è cresciuto seguendo i pomeriggi di Cartoon Network ricorda perfettamente quella sensazione di meraviglia davanti a serie capaci di rompere ogni schema narrativo, alternando comicità assurda, citazioni intelligenti e uno stile visivo impossibile da confondere con qualsiasi altra produzione. Vedere oggi quei mondi approdare ufficialmente nelle librerie italiane sotto forma di fumetto rappresenta molto più di una semplice operazione editoriale: significa regalare una nuova vita a personaggi che hanno accompagnato milioni di fan e permettere loro di continuare le proprie avventure su carta.

Proprio da questa idea nasce una delle novità editoriali più interessanti dell’estate 2026. Tunué, in collaborazione con Warner Bros. Discovery Global Consumer Products, inaugura infatti la pubblicazione italiana dei fumetti ufficiali ispirati ai Cartoon Network Originals, aprendo le danze con due autentici simboli dell’animazione contemporanea: Lo Straordinario Mondo di Gumball e Le Superchicche.

Per celebrare questo debutto, la casa editrice ha scelto una cornice perfettamente in linea con lo spirito delle due serie animate. Giovedì 3 luglio, dalle ore 19:00, il Luneur Park di Roma diventerà il punto d’incontro di famiglie, lettori, collezionisti e appassionati di cultura nerd grazie a una serata speciale completamente gratuita pensata per trasformare il lancio editoriale in una vera esperienza condivisa.

La scelta del Luneur Park appare quasi naturale. Il più antico parco divertimenti italiano, completamente rinnovato negli ultimi anni, rappresenta uno spazio dove fantasia e intrattenimento convivono quotidianamente, offrendo lo scenario ideale per dare il benvenuto ai protagonisti di due franchise che hanno saputo conquistare pubblici di età molto diverse.

Per chi segue da anni il panorama editoriale italiano dedicato ai fumetti, questa iniziativa assume un significato particolare. L’accordo siglato tra Tunué e Warner Bros. Discovery non riguarda infatti soltanto queste due pubblicazioni, ma apre la strada alla distribuzione italiana di numerose opere tratte dalla celebre libreria dei Cartoon Network Originals, uno dei cataloghi più influenti dell’animazione occidentale degli ultimi vent’anni.

Chiunque abbia vissuto gli anni Duemila davanti alla televisione sa perfettamente quanto Lo Straordinario Mondo di Gumball abbia cambiato il linguaggio dei cartoni animati. La serie britannica creata da Ben Bocquelet ha rivoluzionato il concetto stesso di animazione televisiva grazie a un mix imprevedibile di tecniche grafiche, personaggi surreali, satira sociale e riferimenti alla cultura geek disseminati praticamente in ogni episodio. Il risultato è stato un prodotto capace di parlare contemporaneamente ai bambini e agli adulti, diventando rapidamente una delle produzioni simbolo di Cartoon Network.

Non meno importante è il ritorno delle Superchicche, personaggi entrati ormai nell’immaginario collettivo mondiale. Dolly, Lolly e Molly continuano ancora oggi a rappresentare uno dei più riusciti esempi di eroine animate, capaci di fondere comicità, azione supereroistica e una narrazione ironica che anticipava molti elementi oggi comuni nelle produzioni dedicate al pubblico family. Per tanti lettori italiani queste tre bambine dotate di superpoteri hanno rappresentato il primo contatto con il mondo dei supereroi molto prima dell’esplosione cinematografica dei grandi universi condivisi.

Il passaggio dalla televisione alla carta stampata permette inoltre di esplorare nuove storie mantenendo intatto lo spirito originale delle serie, offrendo un’occasione preziosa sia ai lettori storici sia a chi scoprirà questi personaggi per la prima volta.

L’evento romano non si limiterà naturalmente alla presentazione dei volumi. L’organizzazione ha costruito un programma pensato per coinvolgere il pubblico attraverso momenti di spettacolo, incontri e attività dedicate ai più piccoli, trasformando la serata in una vera festa dedicata ai mondi di Cartoon Network.

Tra gli ospiti più attesi figura naturalmente la mascotte ufficiale di Gumball, pronta ad accogliere i visitatori per fotografie e incontri che renderanno memorabile la giornata soprattutto per i bambini. Per gli appassionati del doppiaggio italiano, invece, uno degli appuntamenti più interessanti sarà la partecipazione di Alessio Puccio, storica voce italiana del personaggio, che offrirà al pubblico una dimostrazione dal vivo interpretando alcune pagine tratte proprio dal nuovo fumetto. Un’occasione davvero curiosa per osservare da vicino il lavoro che si cela dietro una delle professioni più amate dagli appassionati di animazione.

Saranno presenti anche Alice Fedele, Content Director di Warner Bros. Discovery, ed Emanuele Di Giorgi, amministratore di Tunué, protagonisti di un incontro dedicato alla nascita di questo importante progetto editoriale e alla collaborazione che ha reso possibile l’arrivo dei Cartoon Network Originals sugli scaffali italiani.

La serata proseguirà poi con una serie di laboratori creativi dedicati sia a Lo Straordinario Mondo di Gumball sia a Le Superchicche, attività pensate per coinvolgere bambini e famiglie attraverso giochi, creatività e momenti di condivisione ispirati agli universi delle due serie animate. L’obiettivo appare evidente: trasformare il fumetto da semplice oggetto da acquistare a esperienza da vivere insieme, rafforzando quel legame emotivo che da sempre accompagna le produzioni più amate della cultura pop.

Osservando il panorama editoriale degli ultimi anni, diventa evidente come il fumetto tratto da serie animate stia vivendo una nuova stagione di popolarità. Sempre più lettori cercano storie che permettano di continuare a frequentare universi narrativi già conosciuti, mentre le case editrici investono su licenze capaci di unire nostalgia e nuove generazioni. In questo contesto, l’arrivo ufficiale dei Cartoon Network Originals in Italia rappresenta un tassello importante, soprattutto considerando l’enorme seguito che produzioni come Gumball hanno mantenuto anche grazie allo streaming e ai social network, dove clip, meme e battute continuano ancora oggi a circolare quotidianamente.

Chi frequenta fiere del fumetto o convention dedicate all’animazione sa bene quanto questi personaggi siano rimasti impressi nell’immaginario collettivo. Basta passeggiare tra gli stand di qualsiasi manifestazione nerd per imbattersi in cosplay, gadget, stampe e fan art dedicate proprio a Gumball o alle Superchicche, segno evidente di un affetto che non ha mai conosciuto vere battute d’arresto.

Il debutto editoriale organizzato da Tunué sembra voler raccogliere proprio questa eredità, costruendo un ponte tra il pubblico storico cresciuto davanti a Cartoon Network e una nuova generazione pronta a scoprire queste storie attraverso il linguaggio del fumetto.

Per gli appassionati romani, oppure per chi si troverà nella Capitale durante quei giorni, l’appuntamento del 3 luglio al Luneur Park promette dunque di trasformarsi in una piccola festa della cultura pop, fatta di incontri, doppiaggio, laboratori creativi e tanta passione condivisa. Difficile immaginare un modo migliore per inaugurare l’arrivo italiano di due delle proprietà animate più iconiche degli ultimi decenni.

E voi che rapporto avete con Lo Straordinario Mondo di Gumball e Le Superchicche? Siete cresciuti con i pomeriggi su Cartoon Network oppure scoprirete queste serie proprio grazie ai nuovi fumetti Tunué? Raccontatecelo nei commenti e condividete i vostri ricordi con la community di CorriereNerd.it.

Tunué porta in Italia i fumetti di Gumball, Superchicche e Adventure Time: una nuova era per i Cartoon Network Originals

Chi è cresciuto tra i pomeriggi passati davanti a Cartoon Network sa perfettamente che alcune serie animate non si limitano a intrattenere. Diventano linguaggi condivisi, meme prima ancora che il termine diventasse di uso comune, piccoli universi narrativi capaci di accompagnare intere generazioni attraverso l’infanzia, l’adolescenza e persino l’età adulta. Per questo motivo l’annuncio della collaborazione tra la Tunué e Warner Bros. Discovery rappresenta una notizia destinata a far sorridere tantissimi appassionati di cultura pop, animazione e fumetto. A partire da giugno, infatti, alcune delle proprietà più amate dei Cartoon Network Originals arriveranno ufficialmente nelle librerie e fumetterie italiane in formato fumetto, aprendo una nuova fase editoriale per personaggi che da anni abitano l’immaginario collettivo di milioni di spettatori.

L’operazione non si limita a pubblicare qualche adattamento occasionale. Si tratta di un accordo più ampio che permetterà di portare nel catalogo Tunué alcune delle serie animate più iconiche dell’universo Cartoon Network, trasformando storie, gag e personaggi in nuove avventure cartacee pensate sia per i fan storici sia per le nuove generazioni che stanno scoprendo questi mondi attraverso lo streaming e la televisione.

Il primo grande protagonista di questa iniziativa non poteva che essere The Amazing World of Gumball, conosciuto in Italia come Lo Straordinario Mondo di Gumball. Dal 23 giugno i lettori italiani potranno finalmente immergersi nelle avventure a fumetti della famiglia Watterson, una delle più assurde, imprevedibili e irresistibili della storia dell’animazione contemporanea.

Parlare di Gumball significa raccontare un fenomeno che ha ridefinito il linguaggio dei cartoni animati degli anni Duemiladieci. Nato dalla creatività di Ben Bocquelet, lo show ha saputo mescolare animazione tradizionale, CGI, fotografie, pupazzi e tecniche visive differenti in una formula che ancora oggi appare sorprendentemente moderna. Elmore non è semplicemente una cittadina immaginaria: è un gigantesco laboratorio narrativo dove qualsiasi cosa può accadere e dove la logica viene sistematicamente presa a schiaffi da un umorismo surreale che continua a conquistare spettatori di ogni età.

Le nuove pubblicazioni Tunué promettono di mantenere intatto quello spirito anarchico che ha reso celebre la serie. Le storie porteranno sulla pagina lo stesso mix di comicità nonsense, satira sociale, situazioni assurde e momenti emotivi che hanno trasformato Gumball e Darwin in autentiche icone pop. Per molti lettori sarà anche un’occasione per scoprire aspetti inediti di personaggi che da oltre un decennio continuano a essere protagonisti di gif, meme e discussioni online.

Non è un caso che proprio giugno sia stato scelto come il mese dedicato a Gumball. L’universo creato da Bocquelet sta vivendo una nuova stagione di popolarità grazie all’arrivo di episodi inediti trasmessi sui canali italiani. La programmazione speciale di Boing e di Boing Plus dimostra quanto il personaggio continui a essere centrale nella strategia del brand. Un intero pop-up channel dedicato alla famiglia Watterson accompagnerà infatti gli spettatori attraverso una maratona che attraversa alcune delle avventure più memorabili della serie, mentre le nuove puntate continueranno ad ampliare il bizzarro universo narrativo di Elmore.

Accanto al gatto azzurro più famoso della televisione trovano spazio altre leggende dell’animazione. Tra queste brillano senza dubbio le The Powerpuff Girls, conosciute da noi come le Superchicche. Per chi ha vissuto gli anni Novanta e i primi Duemila, Lolly, Dolly e Molly rappresentano qualcosa di molto più grande di un semplice cartone animato. Sono state tra le prime eroine animate capaci di combinare forza, ironia e identità femminile senza rinunciare a combattimenti spettacolari contro mostri giganti, scienziati pazzi e criminali fuori di testa.

Le versioni a fumetti pubblicate da Tunué raccoglieranno nuove missioni ambientate a Townsville, mantenendo intatto quel mix irresistibile di azione e comicità che ha reso immortale la creazione di Craig McCracken. Rivedere Mojo Jojo, Him e gli altri nemici storici attraverso il linguaggio del fumetto rappresenta un ritorno nostalgico ma anche un modo per introdurre questi personaggi a una nuova generazione di lettori cresciuti tra manga, webtoon e graphic novel.

L’aspetto più interessante di questa operazione editoriale emerge però guardando oltre il lancio estivo. L’autunno porterà infatti in Italia anche il compendium dedicato a Adventure Time, una delle opere animate più influenti degli ultimi vent’anni. Chiunque abbia seguito le avventure di Finn e Jake sa che Adventure Time è riuscita nell’impresa rarissima di evolversi da serie apparentemente leggera a racconto complesso, malinconico e sorprendentemente profondo.

L’universo post-apocalittico della Terra di Ooo ha influenzato un’intera generazione di autori, artisti e storyteller. La sua capacità di alternare comicità assurda, fantasy, fantascienza, horror e riflessioni esistenziali ha lasciato un’impronta evidente nell’animazione moderna. Portare questi fumetti in Italia significa offrire ai lettori la possibilità di esplorare ulteriormente una mitologia che continua a espandersi anche anni dopo la conclusione della serie originale.

Dietro questa iniziativa si intravede una tendenza sempre più evidente nel panorama editoriale contemporaneo. Le proprietà nate per l’animazione non vivono più esclusivamente sullo schermo. Diventano universi transmediali capaci di esistere contemporaneamente in televisione, fumetto, videogiochi, piattaforme streaming e merchandising. Il fumetto, in particolare, permette di ampliare mondi narrativi già amati senza le limitazioni produttive dell’animazione televisiva, offrendo agli autori maggiore libertà creativa e ai fan nuove storie da collezionare.

Per il pubblico italiano, storicamente molto legato sia all’animazione sia al fumetto, questa collaborazione arriva in un momento particolarmente favorevole. Le graphic novel occupano ormai uno spazio importante nelle librerie, mentre il successo continuo di manga e fumetti internazionali dimostra quanto i lettori siano pronti ad accogliere nuove proposte capaci di parlare linguaggi diversi ma complementari.

La sensazione è che questo sia soltanto l’inizio di un percorso destinato ad allargarsi nei prossimi mesi. L’immensa libreria dei Cartoon Network Originals custodisce titoli che hanno segnato epoche differenti dell’animazione mondiale, e vedere questi universi approdare sugli scaffali italiani apre scenari che fino a pochi anni fa sembravano quasi impossibili. Gumball, le Superchicche e Adventure Time rappresentano già un trio capace di accendere l’entusiasmo di qualsiasi appassionato di cultura nerd, ma la curiosità inevitabilmente corre oltre, verso quali altre serie potrebbero un giorno ricevere lo stesso trattamento editoriale.

Per chi ha trascorso interi pomeriggi tra Elmore, Townsville e la Terra di Ooo, il ritorno di questi personaggi attraverso il linguaggio del fumetto ha il sapore di una reunion tra vecchi amici. E conoscendo il pubblico geek, una volta aperto il primo volume sarà difficile resistere alla tentazione di tornare a discutere delle avventure più folli di Gumball, delle battaglie delle Superchicche o delle strane filosofie di Jake il Cane. La vera domanda, a questo punto, è quale altro classico Cartoon Network meriterebbe di fare il prossimo salto dalla televisione alle pagine di un fumetto.

Boing & Cartoonito Tour 2025: il villaggio del divertimento che trasforma le piazze italiane

Milano, Roma e Bari si preparano a diventare teatri a cielo aperto di un evento che promette di conquistare famiglie intere e far brillare gli occhi di migliaia di bambini. Dal 20 settembre 2025 parte infatti il Boing & Cartoonito Tour, un viaggio itinerante che porta nelle piazze italiane i mondi vivaci e coloratissimi dei due canali kids più seguiti della televisione.

Chi ha vissuto il “Buon Compleanno Boing Tour” del 2024 ricorderà bene l’entusiasmo contagioso che aveva travolto oltre 55mila visitatori. Quest’anno l’esperienza raddoppia e si rinnova, includendo per la prima volta anche Cartoonito, con un format ancora più ricco e immersivo. Non si tratta solo di un tour promozionale, ma di una vera celebrazione della fantasia, un festival del gioco e dell’immaginazione che invita grandi e piccoli a condividere momenti speciali con i personaggi che hanno accompagnato la loro crescita.

Le tappe sono tre, ma ciascuna sarà un piccolo universo a sé: Milano inaugurerà il tour il 20 e 21 settembre con l’energia della sua Piazza del Cannone, Roma seguirà il 27 e 28 settembre portando la festa nella cornice iconica del Colosseo Quadrato all’EUR, e Bari chiuderà il ciclo il 4 e 5 ottobre in Piazza della Libertà. Ogni giornata si svolgerà dalle 10 alle 19, con ingresso completamente gratuito, trasformando il cuore delle città in parchi tematici urbani dove la fantasia prenderà letteralmente vita.

Il cuore pulsante di questo villaggio itinerante sarà il gigantesco truck di Boing, un colosso su ruote che custodisce cinque stanze tematiche dedicate agli show più amati del canale. L’esperienza sarà un percorso interattivo in cui i bambini dovranno affrontare sfide, mettere alla prova agilità e creatività, e guadagnarsi il titolo di “Super Fan di Boing” con tanto di certificato personalizzato. Ci sarà spazio per una partita di bowling con Bo e Bobo, per un’avventura tra gli alberi della foresta di Craig, per una missione da supereroe insieme ai Teen Titans Go!, per un pranzo esilarante con la famiglia Watterson di Gumball e per un’epica battaglia ninja nell’universo di LEGO® NINJAGO®.

Se il truck di Boing è già di per sé un’attrazione irresistibile, la vera novità del 2025 è la Cartoonito Area, uno spazio tutto nuovo che promette di catalizzare l’attenzione con spettacoli dal vivo, giochi e laboratori. Al centro di questo universo spiccherà il Cartoonito Stage, un palco animato da eventi e performance che vedranno protagonisti personaggi amatissimi come Batwheels, Gabby, Simone, Dino Ranch e Big Foot. Tra le attività più attese spicca lo show “Chi ha sfidato Ninna & Matti”, pensato per coinvolgere i più piccoli e i loro genitori in un’avventura interattiva che mescola gioco e spettacolo. Gli appassionati di Batwheels avranno poi a disposizione un corner speciale in cui lanciarsi in sfide ad alta velocità con le celebri macchinine animate.

Non mancheranno le incursioni della tecnologia, con uno spazio dedicato alla Boing App, dove i bambini potranno sperimentare un videogioco multiplayer sviluppato appositamente per il tour e scoprire i titoli più amati direttamente su tablet. Accanto a questo, l’Entertainment Area offrirà laboratori e attività creative pensate per stimolare logica, ingegno e immaginazione, tra partite di Forza Quattro e gare di memoria che diventeranno sfide epiche da vivere in compagnia.

Il villaggio sarà arricchito anche dalla presenza dei partner di Boing SpA, che porteranno nelle piazze esperienze golose e divertenti. Melinda offrirà le sue merende naturali con Melinda Squeez, Fruittella colorerà le giornate con le sue caramelle, mentre Lactalis Nestlé proporrà i prodotti Nesquik, sinonimo di energia e colazioni felici. LEGO Italia, oltre a essere protagonista con NINJAGO nel truck di Boing, avrà aree dedicate ai mondi di LEGO® Friends, LEGO® City e LEGO® Dreamzzz, trasformando il gioco in un’esperienza di creatività condivisa. A completare il quadro, Panini distribuirà album e bustine delle nuove collezioni “Noi Animali” e “La casa delle bambole di Gabby: Giorni Felici”, perfette per stimolare la passione collezionistica che ha segnato generazioni di piccoli fan.

Ciò che rende unico il Boing & Cartoonito Tour è il suo spirito di festa collettiva. Non si tratta solo di giochi o stand promozionali, ma di un vero e proprio incontro tra generazioni. I bambini vivranno i loro personaggi preferiti in carne e ossa, mentre i genitori rivivranno la magia di quelle storie che li hanno accompagnati nella loro infanzia, scoprendo con sorpresa come i mondi narrativi si siano evoluti ma conservino lo stesso potere di unire e divertire. È un’occasione di condivisione, dove la televisione incontra la piazza, il digitale si intreccia con l’esperienza fisica e la nostalgia si fonde con l’entusiasmo del presente.

Il conto alla rovescia è già iniziato: tra pochi giorni Milano aprirà le danze di questa grande avventura itinerante. Il Boing & Cartoonito Tour invita tutti a partecipare a un’esperienza che non è solo un evento per bambini, ma un momento di comunità, un rito collettivo dedicato alla fantasia. Tra una sfida ninja e un laboratorio creativo, i piccoli partecipanti porteranno a casa non solo gadget e certificati, ma soprattutto ricordi che rimarranno indelebili.

E allora la domanda è inevitabile: quale personaggio non vedete l’ora di incontrare nelle piazze italiane? Sarà la dolcezza di Gabby, l’ironia di Gumball, il coraggio dei ninja o l’energia dei Teen Titans? Qualunque sia la vostra risposta, il Boing & Cartoonito Tour vi aspetta per trasformare un normale weekend in una festa memorabile.

Dragon Ball Super compie 10 anni: come l’anime ha riscritto il mito di Goku per una nuova generazione

Dieci anni fa, il 5 luglio 2015, Dragon Ball tornava in TV con una parola che sembrava una promessa e una sfida insieme: Super. E io me lo ricordo benissimo, quel misto di euforia e sospetto da fan veterana: “Ok, ma reggerà il confronto con l’epoca d’oro? Sarà davvero Dragon Ball… o solo un’operazione nostalgia?”. Spoiler: mi sono ritrovata a fare la stessa cosa che facevo da ragazzina davanti a Italia 1, solo con più consapevolezza e con un cuore da nerd cresciuta che, in certi momenti, ha tremato come davanti alla prima trasformazione in Super Saiyan.

Parlare oggi di Dragon Ball Super significa raccontare un pezzo di storia pop contemporanea. Non solo perché è stata la prima serie inedita dopo quasi vent’anni dalla fine di Dragon Ball GT, ma perché ha avuto il compito più difficile in assoluto: prendere un mito “chiuso” nella memoria collettiva e riaprirlo senza romperlo. E nel farlo ha finito per cambiare le regole del gioco, espandendo l’universo narrativo, aggiornando il linguaggio dell’azione, e soprattutto ridefinendo cosa vuol dire “andare oltre” in un franchise dove “andare oltre” era già diventato un mantra.

Un sequel che vive tra Z e leggenda: dove si piazza Super nella timeline

L’anime di Dragon Ball Super si colloca dopo la sconfitta di Majin Bu e prima dell’epilogo di Dragon Ball Z, in quel decennio “di pace” che, diciamocelo, pace non è mai stata davvero quando in giro ci sono Saiyan che si allenano anche mentre respirano. Questa scelta non è solo un dettaglio cronologico: è una dichiarazione d’intenti. Super non vuole cancellare Z, non vuole nemmeno fare finta che tutto sia ricominciato da zero. Vuole inserirsi lì, nel punto esatto in cui la saga sembrava essersi conclusa, per dire: “Sì, la storia continua. E adesso le conseguenze sono cosmiche”.

E infatti Super parte in modo quasi “didattico” per riallineare il pubblico: la Terra è salva, la vita quotidiana torna, ma Goku e Vegeta rimangono fedeli alla loro natura. Il conflitto vero non è più “salviamo il pianeta”, almeno non subito. Il conflitto diventa “esiste un limite?”. E quando Dragon Ball si fa questa domanda, di solito significa una cosa: sta per arrivare qualcuno o qualcosa che spazza via la gerarchia di potere che credevamo intoccabile.

Toei Animation e il ritorno seriale: perché Super è stato un evento industriale oltre che narrativo

Dragon Ball Super non nasce come manga, e questa è una delle cose più interessanti della sua identità. Nasce come serie animata prodotta da Toei Animation e trasmessa in Giappone su Fuji TV dal 2015 al 2018. È un ritorno alla serialità “settimanale” in un’epoca in cui l’anime, soprattutto quello mainstream, stava cambiando pelle: stagioni più corte, produzione più mirata, ritmi diversi. Super si prende invece il lusso e il rischio della lunga corsa.

Questo ha avuto effetti evidenti, e da fan non avrebbe senso fingere il contrario: l’anime ha alternato episodi spettacolari a momenti più deboli, con oscillazioni di qualità che la community ha commentato, memato, discusso fino allo sfinimento. Però sapete cosa? Proprio questa natura “imperfetta ma viva” ha reso Dragon Ball Super un’esperienza collettiva vera, da appuntamento fisso, da teorie sui social, da hype del lunedì mattina. Era Dragon Ball che tornava a essere una cosa condivisa in tempo reale, come succedeva quando eravamo più piccoli e ci si passava le anticipazioni come fossero informazioni segrete di stato.

Il grande reset emotivo: Beerus, Whis e la scoperta che esiste un livello divino

Lord Beerus e Whis non sono soltanto due personaggi nuovi. Sono un cambio di paradigma. L’arrivo del Dio della Distruzione e del suo angelo-maestro sposta Dragon Ball su un piano mitologico diverso: non si parla più solo di alieni, cyborg, demoni e guerrieri leggendari. Si parla di divinità, di gerarchie cosmiche, di equilibri universali mantenuti (o spezzati) da esseri che trattano un pianeta come un soprammobile.

Ed è qui che Super fa una cosa furbissima: per riportarci dentro, parte rielaborando le storie già viste nei film “La battaglia degli dei” e “La resurrezione di ‘F’”. Qualcuno lo ha vissuto come un freno, qualcun altro come un ponte necessario. Io, col senno di poi, lo leggo come un rito di passaggio: prima ti riporto a casa, poi ti faccio uscire dal quartiere e ti porto nello spazio profondo.

Il Super Saiyan God nasce così: non come un semplice “Super Saiyan di colore diverso”, ma come idea narrativa nuova. Un potere che si attiva tramite un rituale, tramite una purezza d’intento, tramite una dimensione quasi spirituale. E subito dopo arriva il Super Saiyan Blue, più controllato, più tecnico, più “marziale”. Dragon Ball Super inizia a parlare una lingua diversa: meno rabbia e più disciplina, meno “urlo e vinco” e più “capisco, affino, domino”.

Il multiverso come playground: Champa, il Torneo tra universi e la sensazione di infinito

Quando entra in scena Champa, fratello di Beerus, Dragon Ball spalanca una porta che non si chiude più: il multiverso. Non è solo un espediente per moltiplicare i nemici. È una macchina narrativa perfetta per rilanciare l’idea che ha sempre alimentato il franchise: da qualche parte, esiste qualcuno più forte. Solo che ora quel “da qualche parte” non è un pianeta lontano. È un altro universo.

Il Torneo tra Sesto e Settimo Universo ha un sapore da shōnen classico, ma con una cornice cosmica che cambia tutto. E soprattutto introduce un concetto che Super userà come arma segreta: la varietà. Non solo Saiyan e rivali speculari, ma combattenti con fisiche, razze, strategie e stili diversi. Hit, ad esempio, è uno di quei personaggi che sembrano progettati apposta per far impazzire chi ama le dinamiche di potere: un assassino che non vince perché “spinge più forte”, ma perché piega il tempo e legge il ritmo dell’avversario. È Dragon Ball che, senza perdere la sua identità, flirta con un tipo di combattimento più tattico.

L’arco di Zamasu e Black: Dragon Ball che diventa thriller ideologico

Poi arriva lui. O meglio, arriva “lui con la faccia di lui”. Black Goku è uno dei colpi più potenti a livello di immaginario: prendere il volto simbolo dell’eroe e usarlo come maschera del terrore. Funziona perché gioca con qualcosa di profondissimo per chi è cresciuto con la serie: Goku è casa. Vederlo come minaccia è destabilizzante.

Ma l’arco non si limita al twist. Zamasu porta con sé un tema rarissimo per Dragon Ball: la condanna morale dell’umanità da parte di una divinità. Il Piano Zero Mortali non è solo “voglio distruggere tutto perché sì”. È fanatismo. È ideologia. È delirio di purezza. E in una saga costruita storicamente sulla fisicità dello scontro, improvvisamente la posta in gioco diventa anche filosofica: chi decide cosa merita di esistere?

E poi, ammettiamolo, alcune immagini di quell’arco si stampano addosso: Trunks adulto che torna dal futuro con la disperazione negli occhi, la fusione, l’idea del male che non muore perché ha smesso di essere corpo e si è fatto concetto. Super, lì, prova a essere più cupo. Non sempre perfetto, ma coraggioso.

Il Torneo del Potere: la saga che ha trasformato l’hype in sport mondiale

Se devo scegliere il punto in cui Dragon Ball Super diventa “fenomeno globale contemporaneo”, non ho dubbi: Torneo del Potere. Otto universi, dieci guerrieri ciascuno, eliminazione fuori ring, annientamento totale per gli sconfitti. È semplice da capire e impossibile da ignorare. È la formula perfetta per alimentare attesa, discussione, ranking, tifoserie, meme, clip virali. Sembra quasi costruito per l’era social, e forse lo è. Ma funziona perché sotto la superficie da battle royale c’è un’idea emotiva fortissima: la responsabilità delle scelte.

E dentro quell’arena succedono cose che, da fan, ti fanno gridare contro lo schermo. Freezer che torna in gioco e diventa alleato “a termine” è uno di quei colpi che, sulla carta, sembrano fanservice; in pratica, diventano dinamite narrativa, perché costringono Goku (e noi) a riconoscere che il bene e il male, in Dragon Ball, spesso sono anche questione di contesto, convenienza, sopravvivenza.

Jiren, invece, è l’opposto del villain classico. Non seduce, non provoca, non teatralizza. È un muro. E proprio per questo rappresenta un tipo di antagonista spietato: quello che ti obbliga a cambiare perché contro di lui non basta “volere di più”. Serve essere altro.

Ed ecco l’Ultra Istinto. Quel momento non è solo una trasformazione. È un concetto shōnen portato all’estremo: la mente che si spegne, il corpo che risponde da solo, il guerriero che diventa gesto puro. Anche chi ha criticato Super, spesso, su quella scena ha dovuto ammettere una cosa: quando Dragon Ball decide di fare spettacolo, sa ancora farti sentire piccolo davanti allo schermo, come la prima volta.

E il finale è una di quelle chiusure che ti riconciliano con tutto: Goku e Freezer insieme nell’ultimo slancio, C-17 che si rivela la variabile impazzita e meravigliosa, il desiderio che rimette in vita gli universi cancellati. Non vince l’ego. Vince la scelta più umana: restituire esistenza agli altri.

Dopo la serie: i film “Super” come evoluzione estetica e narrativa

Anche se l’anime si è concluso nel 2018, Dragon Ball Super non ha smesso di esistere. Si è trasformato. E lo ha fatto soprattutto al cinema, con due film che hanno segnato la nuova fase del franchise.

Dragon Ball Super: Broly (2018) è un piccolo evento storico: rende canonico Broly e lo riscrive in modo da farlo funzionare davvero nel nuovo contesto. Non più soltanto furia muscolare senza freni, ma trauma, isolamento, manipolazione. E soprattutto un film che, a livello visivo, ha alzato l’asticella dell’animazione di Dragon Ball in modo evidente, con combattimenti lunghissimi che sembrano esplodere fuori dai confini del frame.

Dragon Ball Super: Super Hero (2022) fa un’altra cosa ancora: sposta il focus. Gohan e Piccolo tornano protagonisti e, da fan che ha sempre sofferto quando venivano messi in panchina, vi dico che è stato come vedere due vecchi amici riprendersi lo spazio che meritavano. E anche qui Super dimostra la sua natura: non è solo “Goku sempre più forte”. È un ecosistema di personaggi e possibilità.

Il peso del 2025: Super come eredità e come domanda aperta

Oggi, nel 2025, Dragon Ball Super si porta addosso un significato diverso. Non è solo “l’anime del ritorno”. È diventato una parte fondamentale dell’eredità moderna di Dragon Ball, un ponte che ha preso per mano chi era cresciuto con Z e lo ha presentato a una generazione che magari ha scoperto Goku prima come icona pop che come protagonista di una saga.

E sì, il futuro rimane una grande domanda. L’anime non è tornato con nuovi episodi dopo la fine del Torneo del Potere, e intorno al franchise circolano sempre voci, speranze, mezze certezze che accendono discussioni infinite. Però una cosa è chiarissima: Dragon Ball Super ha dimostrato che Dragon Ball può ancora reinventarsi senza perdere l’identità, può ancora farti sentire quel brivido da “sta per succedere qualcosa di enorme”, può ancora riunire le persone attorno a una trasformazione, a una sigla, a un episodio caricato in streaming appena esce.

Dieci anni dopo, la domanda che mi viene naturale è questa: quale momento di Dragon Ball Super vi ha fatto scattare davvero l’emozione “da vecchia scuola”? La prima apparizione di Beerus? Il Rosé di Black? L’ingresso dell’Ultra Istinto? Oppure una scena più piccola, una battuta, un dettaglio che solo noi fan notiamo? Scrivetemelo, che qui si parla la stessa lingua: quella dei guerrieri che non smettono mai di allenarsi, nemmeno quando lo schermo diventa nero.

L’attesissima serie Orizzonti Pokémon in esclusiva su Boing

Sta per iniziare una nuova avventura nel vasto mondo dei Pokémon! Arrivata all’Accademia Blu, una ragazza di nome Liko riceve il suo primo compagno d’avventura, Sprigatito. Ma presto si ritrova inseguita dagli Esploratori, un misterioso gruppo determinato a impossessarsi del pendente che indossa. Liko non è sola però, visto che FriedeCapitan Pikachu e gli altri Locomonauti si offrono di proteggerla a bordo della loro aeronave. Nel frattempo, un ragazzo di nome Roy sogna di diventare un Allenatore di Pokémon, ignaro dei segreti che si nascondono all’interno della Poké Ball antica che porta con sé. Mentre Liko, Roy e i Locomonauti fanno rotta verso nuovi orizzonti, quali scoperte li attenderanno?

The Pokémon Company International ha annunciato ùche la nuova attesissima serie animata PokémonOrizzonti Pokémon, approderà in Italia a febbraio in esclusiva Prima TV su Boing (canale 40 del Digitale Terrestre). Con una trama completamente inedita, la serie Orizzonti Pokémon segue le avventure mozzafiato che i due protagonisti, Liko e Roy, intraprenderanno con i loro compagni Pokémon, Sprigatito e Fuecoco. Insieme incontreranno fantastici personaggi, tra cui Friede e Capitan Pikachu, e scopriranno i misteri del mondo dei Pokémon.

Peter Murphy, Senior Marketing Director di The Pokémon Company International ha dichiarato:

“Siamo estremamente entusiasti di questa nuova partnership con Boing che porterà la nostra nuova serie animata, Orizzonti Pokémon, ai fan italiani… appiamo che i fan sono impazienti per l’arrivo della serie e siamo lieti di presentare finalmente i nostri nuovi protagonisti, Liko e Roy, nelle loro avventure attraverso il mondo dei Pokémon. Sono certo che l’attesa per la serie Orizzonti Pokémon sarà ripagata e spero che i fan, vecchi e nuovi, si sintonizzeranno il prossimo mese per sperimentare un’avventura Pokémon senza precedenti!”.

Ana González, Editorial Kids Lead Southern Europe and Africa Warner Bros. Discovery, ha aggiunto:

“Siamo fieri di lanciare la nuova e attesissima serie Orizzonti Pokémon in esclusiva su Boing… Il 2023 è stato un anno straordinario per il nostro canale, non solo perché Boing ha mantenuto la sua leadership sui canali kids in Italia, il mercato free to air dedicato ai bambini tra i più competitivi al mondo, ma anche per la crescita di share che abbiamo registrato quest’anno. Quale modo migliore di ringraziare i nostri fan se non quello di offrire loro uno dei franchise più amati?”

Chi è Ivandoe?

La nuova, attesissima serie comedy prodotta dal Cartoon Network: Ivandoe – tratta dagli shorts The Heroic Quest of the Valiant Prince Ivandoe – segue le avventure di un giovane cervo reale durante il viaggio più importante della sua vita. Prima di abdicare in suo favore, suo padre, il Re, decide di preparare Ivandoe alla vita da regnante temprandone il carattere con l’obiettivo di renderlo saggio e coraggioso.

Decide quindi di mandarlo in missione alla ricerca della magica piuma d’oro del temibile Re Aquila. Solo dopo averla trovata, infatti, Ivandoe potrà finalmente essere incoronato Re. Inizia così il viaggio del giovane che possiede un grande e smisurato ego ed è fermamente convinto di essere il più valoroso, bello, coraggioso e nobile guerriero mai visto prima.

In realtà Ivandoe è goffo, maldestro e inesperto!

Ad accompagnare il protagonista nella sua avventura, ci sarà Bert, un uccellino piccolo estremamente intelligente, scudiere fedele di Ivandoe e suo migliore amico. Insieme, i due attraverseranno la Foresta degli Gnomi, l’oscuro Bosco dei Troll, il Lago del Mistero ed incontreranno lungo la loro strada bizzarre creature come gnomi, principesse marine e una montagna parlante.

L’egocentrismo e l’eccessiva stima delle proprie capacità, metteranno Ivandoe spesso nei guai e spetterà proprio al piccolo Bert aiutarlo per risolvere la situazione. Lo show è un inno all’inclusione, alla diversità, all’accettazione di sé e, naturalmente, all’amicizia, senza dimenticare l’ironia e il divertimento.

La nuova spassosa serie targata Cartoon Network rispecchia appieno valori che da sempre contraddistinguono il canale. Lo show è infatti un inno all’inclusione, alla diversità, all’accettazione di sé e, naturalmente, all’amicizia, senza dimenticare l’ironia e il divertimento. Un nuovo, imperdibile appuntamento all’insegna della comedy quindi su CN, con una serie che conquisterà i fan del canale dal primo momento.

Ivandoe è stata creata dagli animatori danesi Christian Bøving-Andersen ed Eva Lee Wallberg – che hanno iniziato la loro carriera nel mondo dell’animazione con la serie cult di CN Lo Straordinario Mondo di Gumball. La serie è stata sviluppata e scritta insieme al produttore esecutivo Daniel Lennard, che ha anche supervisionato lo sviluppo degli show Gumball e Apple & Onion.

Jellystone ovvero il ritorno dei leggendari personaggi di Hanna-Barbera

Tra i protagonisti amatissimi di questa nuova serie animata troviamo gli intramontabili Yoghi e Bubu, Tatina e Papino, Braccobaldo, Cindy, Jabberjaw Top Cat, El Kabong e Capitan Caveman, tutti pronti ad accogliere vecchi e nuovi fan nell’irresistibile mondo targato Hanna-Barbera.

Lo show, prodotto dalla Warner Bros. Animation, è ambientato nella città di Jellystone, un luogo incantevole dove gli amatissimi personaggi vivono, lavorano e giocano insieme… ma, allo stesso tempo, non possono fare a meno di creare problemi l’uno con l’altro! Jellystone ha l’aspetto e il fascino di un piccolo villaggio, ma con tutte le comodità di una città moderna. Tutti i suoi abitanti passeggiano tra le sue deliziose strade e, chiacchierando tra di loro, si raccontano le rispettive disavventure: qualcuno si rilassa nei caffè, altri osservano ciò che li circonda dalle finestre, altri…volano sopra le teste dei loro amici. Jellystone racconta di una comunità continuamente alle prese con strani avvenimenti e imprevisti di ogni tipo, spesso causati…da loro stessi!

I diversi personaggi, infatti, si incrociano nei modi più divertenti e incredibili che si possano immaginare: ognuno di loro vive il suo mondo come una spassosa sitcom e questo conquisterà i vecchi e nuovi appassionati dell’universo Hanna-Barbera fin dalla prima puntata.

Il Trio Mutanda è finalmente arrivato!

Il Trio Mutanda  è la serie d’animazione franco-belga (titolo originale La Vie en slip) ispirata all’omonimo fumetto di Steve Baker.

Stanchi di essere considerati degli sfigati fin dall’asilo, i tre migliori amici J.P, Issa e Pedro sono determinati a fare tutto il possibile per ribaltare la loro immagine ed essere finalmente considerati dei fighi!  Per farlo, avranno tutta l’ultima estate da “bambini” prima dell’inizio delle temutissime scuole medie. Non sarà affatto semplice riuscire nel loro intento perché i tre undicenni sono estremamente goffi ma, combinando un guaio dopo l’altro, J.P, Issa e Pedro ce la metteranno tutta sfidando sé stessi in “missioni” come conquistare le ragazze, diventare campioni di videogame o dormire in tenda in mezzo alla natura selvaggia.

In un susseguirsi di esilaranti e spassose situazioni all’insegna dell’avventura e la comedy, la serie – composta da 52 episodi – fa riflettere su quanto sia importante accettare sé stessi, evitare le omologazioni e trovare il proprio ed originale modo di essere e sentirsi “cool” mantenendo e puntando sulla propria unicità.

Harry Potter – il Torneo delle Case di Hogwarts

“Harry Potter – il Torneo delle Case di Hogwarts” è un epico quiz show in quattro puntate, in cui i fan – divisi nelle ormai celebri quattro casate, Grifondoro, Tasso Rosso, Corvo Nero e Serpe Verde – metteranno alla prova la loro conoscenza di Harry Potter per conquistare il titolo di campioni. Il quiz, ad eliminazione diretta, è condotto dal Premio Oscar Helen Mirren che vedrà i fan sfidarsi per portare a casa il trofeo del campionato la Coppa delle Case e sarà impreziosito da magici cameo degli ex studenti di Harry Potter Tom Felton, Simon Fisher-Becker, Shirley Henderson e Luke Youngblood, oltre ai superfan Pete Davidson e Jay Leno.

Harry Potter: Il Torneo delle Case di Hogwarts è prodotto da Warner Bros. Unscripted Television, in associazione con Warner Horizon e Robin Ashbrook e Yasmin Shackleton di theoldschool.

 

Steven Universe Future: l’Epilogo Emozionante che Trasforma l’Eroe in un Essere Umano

Cosa succede quando la storia sembra essersi conclusa, ma le cicatrici degli eventi passati iniziano a pulsare più forte che mai? Steven Universe Future, la miniserie sequel del celebre universo animato creato da Rebecca Sugar, ci accompagna proprio in questo spazio-tempo emotivo, sospeso tra ciò che è stato e ciò che potrebbe essere. Trasmetta su Cartoon Network a partire dal 7 dicembre 2019, questa miniserie di venti episodi rappresenta non solo l’epilogo ufficiale della serie madre Steven Universe, ma anche una profonda riflessione sul concetto di crescita, trauma e guarigione in chiave fantasy, fantascientifica e – ovviamente – nerdissima.

Ambientata dopo gli eventi del lungometraggio Steven Universe: Il Film, la serie ci presenta un mondo apparentemente in equilibrio. Steven ha finalmente contribuito a costruire un mondo dove Gemme e Umani convivono pacificamente, e ha persino fondato una scuola dedicata alle Gemme per insegnare loro una nuova via, lontana dal colonialismo della Homeworld. Ma, come ogni fan di narrativa sa bene, l’armonia apparente spesso cela fratture profonde. E Steven Universe Future è esattamente questo: uno sguardo dolceamaro sulla post-vittoria, dove la vera sfida non è salvare il mondo… ma imparare a salvare sé stessi.

La trama si snoda come un diario emotivo, dove Steven, ormai adolescente, si ritrova a fare i conti con le conseguenze – volute e non – delle sue azioni passate. Quello che era il ragazzo solare e ottimista che tutti amavano, ora si ritrova smarrito, schiacciato dalle aspettative altrui e da un’identità che fatica a decifrare. A complicare il tutto, l’insorgere di nuovi e terrificanti poteri, mai visti prima, che sembrano manifestarsi proprio quando Steven perde il controllo delle sue emozioni. È il segno inequivocabile che qualcosa dentro di lui si è rotto… o forse sta evolvendo?

Nel corso della miniserie, Steven si imbarca in un viaggio profondamente introspettivo, un cammino personale che lo porterà a confrontarsi con il dolore, con il senso di colpa, con l’eredità lasciatagli da Quarzo Rosa – la madre Gemma ribelle che ha rinunciato alla propria forma fisica per far nascere lui – e con la propria umanità, trasmessagli dal padre, Greg Universe, un ex rockettaro dal cuore grande. In questo percorso non mancano momenti di azione, di umorismo e di magia, ma il vero cuore della narrazione è la fragilità umana e la ricerca di sé, che anche in un mondo abitato da entità extraterrestri, rimane l’unica vera avventura universale.

Le Crystal Gems, ovvero Garnet, Ametista e Perla, sono sempre al suo fianco, ognuna portatrice non solo di poteri unici, ma anche di visioni del mondo e traumi da elaborare. Garnet, la fusion stabile nata dall’amore tra Ruby e Sapphire, è la leader saggia e misteriosa; Ametista, l’animo libero e scanzonato del gruppo, lotta con la sua autostima; Perla, la stratega raffinata, continua a metabolizzare la perdita di Quarzo Rosa. Tutte e tre, pur essendo potenti guerriere aliene, rivelano le loro insicurezze in un modo che le rende profondamente umane… e profondamente riconoscibili a chiunque abbia mai affrontato un cambiamento.

E poi c’è Steven, che porta sul proprio corpo la Gemma rosa di sua madre, incastonata nell’ombelico. È il simbolo perfetto del suo essere ibrido, ponte vivente tra due mondi. Ma essere metà Gemma e metà umano non è solo un dono, è una responsabilità. Perché Steven non ha mai avuto un vero tempo per sé: è nato in un conflitto e cresciuto nella missione di salvare gli altri. In Steven Universe Future, per la prima volta, si trova davanti a una domanda destabilizzante: “Chi sono io, adesso che non devo più salvare nessuno?”.

Annunciata al New York Comic-Con del 2019 e trasmessa in due tranche – con il debutto speciale il 7 dicembre e la seconda parte a partire dal 6 marzo 2020, fino al finale esplosivo del 27 marzo – la serie è stata accolta con entusiasmo dalla critica e dal pubblico. E non è difficile capirne il motivo. Temi come la diversità, l’inclusione, l’amore incondizionato e il rispetto reciproco non sono solo accennati: vengono vissuti e messi alla prova in ogni episodio. Non c’è predica, non c’è morale forzata: c’è un racconto sincero, a volte doloroso, ma sempre pieno di speranza.

Dal punto di vista tecnico e artistico, Steven Universe Future mantiene l’estetica raffinata e colorata della serie originale, ma con una maturità visiva che accompagna perfettamente l’evoluzione del suo protagonista. Le musiche, le atmosfere, i silenzi – tutto è pensato per farci entrare in empatia con Steven, per farci sentire sulla pelle la sua confusione, la sua rabbia, la sua voglia di capire chi è, oltre il ruolo di “eroe”.

Insomma, Steven Universe Future è un piccolo gioiello narrativo che si inserisce perfettamente nel grande mosaico della saga di Steven Universe, ma che riesce a brillare di luce propria. È la serie che tutti noi nerd, geek e sognatori abbiamo bisogno di guardare – e riguardare – per ricordarci che non c’è niente di più coraggioso che affrontare sé stessi, accettare la propria fragilità e scegliere, ogni giorno, di essere gentili.

E tu? Hai già seguito il viaggio di Steven fino in fondo? Hai una Gemma preferita o un momento che ti ha spezzato il cuore (o l’ha fatto battere più forte)? Raccontacelo nei commenti o condividi l’articolo con chi, come te, crede che l’animazione possa insegnare più di mille manuali di psicologia. #StevenUniverseFuture #CrystalGems #CartoonNetwork #CorriereNerd

Debutta Lego Masters UK

Dopo il successo di Lego Master Australia e Lego Masters Usa, il game show dedicato ai mattoncini più famosi del mondo sbarca nel Regno Unito. Arrivano in esclusiva Prima TV free su Boing (canale 40 del DTT) quattro episodi dell’amatissimo game show Lego Masters UK, una nuova sfida all’ultimo incastro in cui i partecipanti daranno vita a incredibili costruzioni realizzate con i celebri mattoncini. L’appuntamento è il 23 e il 24 aprile alle ore 19.50 con due imperdibili serate evento, durante le quali andranno in onda quattro episodi del celebre show. 

A condurre l’edizione UK sarà il DJ e presentatore Melvin Odoom, mentre le costruzioni verranno giudicate dal VP of Design del Gruppo Lego insieme a giudici esperti e celebrità di AFOLs (Adult Fan 5 of Lego). Saranno otto le squadre in gioco, ciascuna composta da due appassionati costruttori amatoriali di Lego dai 9 fino ai 50 anni che, seguendo le indicazioni dei giudici, dovranno creare una serie di strutture impressionanti, scatenando la propria fantasia e creatività ed esibendo incredibili abilità tecniche.

Anche in questi nuovissimi episodi i partecipanti si cimenteranno nella realizzazione di costruzioni mozzafiato: tra i progetti che saranno chiamati a realizzare, le squadre dovranno riprodurre sontuosi banchetti da far venire l’acquolina in bocca, un intero luna park meccanico e persino boschi incantati abitati da creature magiche. La gara sarà come sempre all’insegna dell’adrenalina e del divertimento: tantissime le sorprese e gli imprevisti che verranno messi in campo dai giudici in ogni episodio, per un finale all’ultimo incastro che vedrà sfidarsi due squadre presso l’iconico Design Museum di Londra.

La squadra vincitrice si aggiudicherà l’ambito trofeo Lego Masters UK appositamente realizzato per l’occasione, e vedrà il suo lavoro esposto nel celebre Museo di Billund, città danese, interamente dedicato alle costruzioni Lego. 

100 cose da fare prima del liceo

100 cose da fare prima del liceo è una divertentissima live action con tre giovani protagonisti che coinvolgeranno il pubblico in momenti di puro divertimento.  CJ, la protagonista della serie, è una ragazza di 12 anni che non vede l’ora di andare al liceo finché il fratello non le svela la terribile verità: il liceo non è affatto così bello come sembra! Dopo questa rivelazione CJ decide di volersi divertire il più possibile coi suoi amici adesso che sono ancora alle medie.

Fenwick Frazier è amico di CJ fin dai tempi dell’asilo: è lo studente più intelligente di tutta la scuola e tende a non fidarsi del tutto delle idee dell’amica… Tuttavia, non riesce a resisterle e, restando fedele ai suoi amici, si lascia trascinare dallo spirito di avventura a cui è naturalmente incline! Christian Powers “Crispo” è un ragazzo di 12 anni che ha promesso di essere il migliore amico di CJ dopo che lei, quando erano piccoli, lo ha salvato dal possibile soffocamento a causa di un cavillino giocattolo. Crescendo, grazie anche all’aiuto di CJ, è diventato il ragazzo più cool di tutta la scuola, ma questo non gli impedirà di partecipare a tutte le missioni pensate dai suoi due amici…

Insieme i tre inseparabili amici saranno coinvolti in tante avventure stravaganti. Tra le 100 cose da fare prima di andare al liceo ci sono infatti mettere su una band, cambiare il look adottandone uno che riesca a distinguerli dagli altri studenti e ancora, incontrare il proprio idolo e candidarsi alle elezioni della scuola, anche se non sempre le cose andranno precisamente per il verso giusto…

Una live action leggera, spassosa, adatta a trascorrere le serate all’insegna del divertimento!

Lego Masters Australia: II Stagione

Doppia serata evento il 31 maggio e il 1° giugno alle 19.50. Approda in esclusiva Prima TV free su Boing (canale del DTT), l’attesissima seconda edizioni di LEGO MASTERS AUSTRALIA.

L’appuntamento è il 31 maggio e il 1° giugno alle 19.50.

Anche in questa stagione i giudici saranno il comico Hamish Blake e Ryan McNaught, conosciuto come “Brickman” e celebre per le sue opere esposte in tutto il mondo.

Otto squadre, composte da appassionati costruttori amatoriali di LEGO di tutte le età, seguendo le indicazioni dei giudici, dovranno creare con l’aiuto della fantasia e del loro ingegno, una serie di strutture impressionanti, prendendo i mattoncini dal Brick Pit, l’immenso magazzino LEGO della trasmissione.

L’obiettivo sarà aggiudicarsi il premio finale di 100.000 dollari e l’ambito trofeo LEGO Master Australia.

BOING

 il canale 40 del DTT

BOING (canale 40 del DTT) nasce nel novembre 2004 dalla joint-venture tra RTI Mediaset e Turner (gruppo WarnerMedia). È il primo canale gratuito dedicato a bambini e ragazzi della TV digitale terrestre. Il canale offre 24 ore su 24 una programmazione generalista di alta qualità con cartoni animati, film, telefilm e produzioni originali italiane.  Sulla pagina Facebook/ Boing TV e il sito www.Boingtv.it, informazioni sul palinsesto, games, video, concorsi e operazioni speciali. Sulla Boing App – l’applicazione gratuita di Boing disponibile su Android (Google Play) e iOS (Apple Store) – i bambini possono inoltre guardare il canale lineare e fruire di un catalogo di video ed episodi disponibili on demand, giochi e contenuti esclusivi.

Steven Universe: the movie

Steven Universe: The Movie è un lungometraggio animato del 2019 ispirato all’omonima serie d’animazione. Prodotto e diretto da Rebecca Sugar, il film vede il giovane protagonista e i suoi amici coinvolti in un’epica avventura. Steven sarà alle prese con un nuovo nemico che minaccia la pace di Beach City. La Terra avrà bisogno del suo aiuto e il ragazzo non potrà tirarsi indietro e dovrà far fronte alla sfida più grande che abbia mai affrontato.

Il film “musicale” è stato prodotto dai Cartoon Network Studios: ad affiancare il lavoro Rebecca Sugar, i produttori esecutivi sono Chance The Rapper insieme a Kat Morris, Joe Johnston, Alonso Ramirez Ramos e Ian Jones-Quartey. I brani originali sono stati creati dalla stessa Sugar in collaborazione con Chance The Rapper, Estelle, Gallant, Aimee Mann, Aivi Surasshu, Jeff Liu, James Fauntleroy, Macie Stewart, Mike Krol, Jeff Ball, Grant Henry e Julian “Zorsy” Sanchez.

Steven Universe: The Movie è stato proiettato in anteprima assoluta il 26 agosto 2019 all’Ace Hotel di Los Angeles in California ed è stato distribuito in anteprima televisiva sul canale statunitense Cartoon Network il successivo 2 settembre. L’anteprima europea si è tenuta a Lucca il 2 novembre 2019, nel corso della trentaquattresima edizione del Lucca Comics & Games, ed è stato distribuito in Italia in anteprima televisiva su Cartoon Network il 20 marzo 2020. È stato trasmesso anche su Boing il 7 settembre seguente.

 

 

 

Gli Acchiappamostri

Lo show “Gli Acchiappamostri” segue le avventure di due adolescenti aspiranti eroi, Charlie e Pierce, e di una vivace ragazza fantasma, Que. I giovani useranno tutta la loro furbizia e le loro particolari abilità per aiutare un ormai anziano cacciatore di mostri e fantasmi a sbrigare le sue bizzarre avventure soprannaturali. Gli Acchiappamostri è una serie comedy fresca, moderna, piena di riferimenti ai social e ai nuovi modi di comunicare dei ragazzi di oggi. La serie animata australiana, che è stata presentata in anteprima su ABC Me il 31 ottobre 2019, è stata creata da Charlie Aspinwall e Daley Pearson, meglio noti per il loro lavoro su Bluey, ed è una coproduzione tra Ludo Studio e Media World Production.

Due adolescenti, Charlie e Pierce, scoprono che la casa del loro “vicino di casa” Old Man Helsing alla fine della loro strada è segretamente un portale per mondi soprannaturali. Helsing pensa che potrebbe diventare troppo vecchio per tutte le sue avventure, quindi permette loro di diventare i suoi apprendisti. Una maliziosa ragazza fantasma, Que, si unisce a loro nelle loro avventure mentre completano le faccende strane, bizzarre e talvolta terrificanti di Helsing.

La serie affronta, inoltre, temi quali la diversity, l’inclusione e l’importanza dell’amicizia. “Se qualcuno chiedesse com’è L’Acchiappamostri, potremmo forse rispondere che è un pò simile a Karate Kid, con un soprannaturale Mr. Miyagi!”, afferma Daley Pearson, autore dello show.

Gli acchiappamostri è prodotto interamente in Australia da Ludo Studio e Media World Production, con l’animazione fornita da 12Field Animation utilizzando Toon Boom Harmony. La produzione della prima stagione dello spettacolo è durata 95 settimane, tra cui oltre 5.000 scene, 400 piattaforme, 500 oggetti di scena e 3000 disegni di sfondo. Ludo mirava a un pubblico più anziano per questo show (dagli 8 ai 12 anni) rispetto alla loro serie di scuola materna estremamente popolare Bluey. La prima stagione de Gli acchiappamostri è stata trasmessa in anteprima in Australia sul canale ABC Me dal 31 ottobre al 23 novembre 2019. L’episodio “Don’t Trick or Tweet” è stato trasmesso in anteprima prima dei primi due episodi. Nel Regno Unito e in Irlanda, la serie è andata in onda su Pop a partire dal 1º novembre, un giorno dopo la prima australiana, mentre in Italia la serie viene trasmessa in anteprima sul canale televisivo Boing a partire dal 12 novembre 2019 e il 6 Luglio 2020 su Disney XD.

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