C’è un momento, nella storia del cinema, in cui la fantascienza ha smesso di essere soltanto immaginazione futuristica e ha iniziato a raccontare il nostro rapporto con la tecnologia. Quel momento si chiama Tron, era il 1982, e per la prima volta siamo stati catapultati dentro un mondo di circuiti, pixel e luce pura. Oggi, più di quarant’anni dopo, quell’universo torna a brillare in sala con Tron: Ares, il terzo capitolo ufficiale della saga, diretto da Joachim Rønning e atteso in Italia per il 9 ottobre 2025. Se Tron: Legacy nel 2010 aveva alzato l’asticella degli effetti speciali e regalato ai Daft Punk una colonna sonora diventata leggenda, questo nuovo film promette di essere qualcosa di ancora diverso. Non più solo nostalgia e spettacolo visivo, ma una riflessione potentissima sul tema che oggi domina l’immaginario collettivo: l’intelligenza artificiale.
Dalla Griglia al mondo reale: chi è Ares
Il cuore pulsante della nuova pellicola è Ares, un programma sofisticatissimo interpretato da Jared Leto, che viene inviato dal mondo digitale al nostro. È la prima volta che l’umanità, almeno nel contesto della saga, entra in contatto diretto con una creatura nata dall’intelligenza artificiale. Una creatura che non è più solo codice, ma coscienza. Il produttore Justin Springer lo ha detto chiaramente: la storia è ambientata 14 anni dopo gli eventi di Tron: Legacy, un lasso di tempo che coincide quasi perfettamente anche con il gap reale tra i due film. Una scelta narrativa che rafforza il senso di continuità, facendo coincidere il tempo della saga con quello della nostra attesa. Ares, così, non è soltanto il “nuovo eroe” digitale. È il simbolo di un passaggio epocale: il digitale che invade la realtà, l’artificiale che reclama il suo spazio accanto al biologico.
Jared Leto e un cast da sogno
A dare vita a questo programma enigmatico è Jared Leto, attore da sempre attratto da ruoli estremi e visionari. Le sue parole lasciano intuire il tono del film: Ares sarà una creatura di fascino magnetico, sofisticata e inquietante, impegnata in una missione che potrebbe cambiare tutto ciò che sappiamo sul rapporto uomo-macchina.
Accanto a lui, una squadra di nomi che fa brillare gli occhi: Greta Lee nei panni di una poliziotta che indaga sul mistero di Ares, Evan Peters camaleontico come sempre, Jodie Turner-Smith, Cameron Monaghan, Hasan Minhaj, Arturo Castro e persino l’iconica Gillian Anderson. Ma la vera sorpresa è il ritorno di Jeff Bridges, che dopo aver incarnato Kevin Flynn e Clu torna nella saga con un ruolo ancora avvolto nel mistero. Nel trailer, una voce roca sussurra: “Non si può tornare indietro”. Forse è proprio lui, e la sola possibilità ci fa tremare di hype.
Estetica hi-tech e colonna sonora industriale
Il trailer diffuso online è un’esplosione di estetica cyber. Le Light Cycle sfrecciano in paesaggi rossi e pulsanti, la polizia digitale tenta invano di arginare la potenza di Ares, e una voce fuori campo ci accompagna dentro la sua ricerca esistenziale. La domanda che aleggia è antica e futuristica allo stesso tempo: cosa significa essere coscienti?
E come ogni capitolo di Tron, anche questa volta la musica avrà un ruolo cruciale. Dopo i Daft Punk, tocca ai Nine Inch Nails di Trent Reznor e Atticus Ross firmare la colonna sonora. Il primo singolo, As Alive As You Need Me To Be, già pubblicato, è un manifesto sonoro che fonde l’oscurità industrial con l’energia digitale. Prepariamoci a vibrare non solo per ciò che vedremo, ma per ciò che ascolteremo.
Un franchise che parla al presente
Non è un caso che Steven Lisberger, creatore del Tron originale, sia ancora coinvolto in questa produzione. La sua presenza garantisce quella continuità creativa che permette alla saga di non diventare semplice nostalgia, ma evoluzione. La produzione vede anche Sean Bailey, Jeffrey Silver, lo stesso Leto e Emma Ludbrook, a testimonianza di quanto questo progetto sia considerato una priorità da Disney. Con Tron: Ares, la Griglia diventa più che mai una metafora del nostro tempo. Il confine tra digitale e reale, tra umano e artificiale, è ormai sottilissimo. Viviamo in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale non è più fantascienza, ma quotidianità. E il film promette di affrontare queste paure e meraviglie senza filtri, con la forza visiva che ha sempre contraddistinto la saga.
Segnate la data: 9 ottobre 2025. Sarà una di quelle uscite che non passano inosservate. Non solo per gli appassionati di fantascienza, ma per chiunque abbia mai sognato di attraversare lo schermo ed entrare in un universo digitale. Io già mi immagino in sala, con le luci che si spengono e le scie blu e arancioni delle Light Cycle che tagliano il buio. E voi? Siete pronti a tornare nella Griglia? Scrivetelo nei commenti qui sotto, condividete l’articolo con i vostri amici nerd e preparatevi: perché questa volta Tron non sarà solo un film. Sarà un’esperienza.
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