Raccontare Tex significherebbe raccontare una parte fondante del DNA nerd italiano. Non parliamo soltanto di un eroe western: parliamo di un archetipo, un mito moderno sedimentato nelle culture di generazioni, da chi sfogliava le storie di Bonelli sotto il banco di scuola fino ai collezionisti che oggi trattano le sue prime edizioni come reliquie sacre. Ogni volta che un editore torna su Tex con un progetto speciale, il fandom trattiene il fiato — e questa volta Lo Scarabeo ha deciso di non limitarsi a pubblicare un volume, ma di creare un feticcio narrativo, un oggetto che sembra scolpito più che stampato.
Tex – Fuorilegge – Edizione Limitata è una dichiarazione d’amore verso la tradizione bonelliana, un tributo a quella stagione pionieristica in cui Gianluigi Bonelli e Aurelio Galleppini — Galep, per chi ne sussurra il nome con la stessa reverenza dei Jedi citando Yoda — stavano costruendo, pagina dopo pagina, la leggenda del ranger più famoso del fumetto western.
Lo Scarabeo ci porta nuovamente in quel mondo, e lo fa attraverso una storia che brucia come polvere da sparo.
Il ritorno alle origini: un Tex fragile, ingiustamente accusato, disperatamente vivo
Siamo nel pieno di una fase narrativa che mostra Tex in una versione inusuale: non l’eroe invincibile che abbiamo imparato a conoscere, ma un uomo braccato, vulnerabile, costretto a fronteggiare non solo nemici visibili, ma anche un’ombra ancora più oscura — l’inganno.
Il volume raccoglie episodi in cui il giovane ranger cerca di convincere gli indigeni Blancos a spostarsi sul territorio americano mentre le truppe messicane attraversano il confine per assediare Fort Wellington. È una tensione che cresce a ondate: politica, diplomazia, polvere del deserto, colpi di fucile e un destino che sembra voler mettere Tex alla prova con una ferocia quasi mitologica.
Poi arriva Mefisto. O meglio, il suo alter ego: l’illusionista Steve Dickart, accompagnato dalla sorella Lily. Due figure magnetiche, ingannevoli, teatrali. Due nemici destinati a imprimere il loro marchio nel pantheon dei villain bonelliani. Con i loro trucchi e le loro manipolazioni, incastrano Tex in un crimine mai commesso. Il verdetto è uno di quelli che gelano il sangue: condanna a morte.
Tex, l’uomo della giustizia, accusato ingiustamente. Il ranger, simbolo morale del West, trasformato in fuorilegge.
È qui che l’epica delle prime storie esplode in tutta la sua forza: l’eroe cade non per un colpo di pistola, ma per l’astuzia, la menzogna, il lato oscuro della natura umana. Ed è qui che il lettore percepisce la grande lezione di Bonelli: i veri mostri del West non sono sempre quelli che impugnano armi, ma quelli che deformano la verità.
Una celebrazione artigianale: quando il fumetto diventa arte tessile
Ma ciò che rende questa edizione qualcosa di più di un semplice volume è l’opera fisica, la materialità stessa dell’oggetto. Lo Scarabeo ha realizzato infatti una tiratura di testa di soli 49 esemplari, numerati in cifre arabe, con una copertina interamente tessuta su telaio Jacquard. Una scelta che trasforma la copertina in un arazzo contemporaneo, in un ponte fra fumetto popolare e artigianato artistico.
L’illustrazione tessuta è firmata da Aurelio Galleppini, una sorta di sigillo di autenticità che vibra come un richiamo agli albori di Tex. Non si tratta di un’operazione industriale: ogni copertina è realizzata con finezza manuale, confezionata da Bottega Fagnola di Torino, uno dei laboratori più raffinati nella tradizione della tessitura artistica.
Come se non bastasse, esistono anche 7 esemplari speciali numerati in cifre romane, riservati all’editore e ai collaboratori del progetto. Una rarità nella rarità, pensata per rimanere custodita come un tesoro segreto.
Per chi colleziona, questo non è solo un libro: è un talismano.
Perché questo volume è destinato a diventare culto
Tex non vive soltanto nelle storie, vive nella carta, nell’odore dell’inchiostro, nelle collezioni tramandate come cimeli familiari. Lo Scarabeo, con questa tiratura, compie un gesto che affonda le radici nei valori che sorreggono la cultura nerd: preservare, valorizzare, trasformare il passato in oggetto da culto.
Un volume di 128 pagine, formato 24×32 cm, che si legge come una reliquia incisa nel tempo. Non un semplice albo, ma un frammento di archeologia pop.
In un’epoca in cui il digitale rende tutto replicabile, questa edizione limitata restituisce al fumetto la sua aura materiale, irripetibile, imperfetta quanto basta per essere unica — proprio come le prime avventure di Tex, con la loro energia grezza, la loro forza narrativa e la loro capacità di tirarci dentro a cavallo, pronti a sfidare confini e ingiustizie.
