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Il franchise di Masters of the Universe: la leggenda di He-Man tra giocattoli, cartoon e mito nerd eterno

Negli anni ’80, tra lustrini, capelli cotonati e sintetizzatori, una linea di giocattoli riuscì nell’impresa di diventare non solo un fenomeno commerciale, ma una vera e propria leggenda della cultura pop: stiamo parlando dei mitici Masters of the Universe, noti anche con l’acronimo MOTU o semplicemente “Masters” per gli amici. Nati dalla mente e dalle strategie di marketing della Mattel, i Masters sono stati ben più di una semplice serie di action figure: sono diventati un universo narrativo ampio e ricco, capace di abbracciare il fantasy più epico e la fantascienza più spinta, in un mix che ancora oggi riesce a conquistare i cuori dei nerd di tutte le età.

Tutto ebbe inizio all’inizio degli anni ’80, quando la Mattel, reduce dal clamoroso errore di aver rifiutato i diritti per una linea di giocattoli basata su Star Wars, si trovò nella disperata necessità di creare un franchise tutto suo che potesse rispondere al successo travolgente delle action figure della Kenner. Fu così che, in un brainstorming epico quanto una battaglia tra He-Man e Skeletor, nacque l’idea di una nuova linea di personaggi pensati per incarnare la potenza, l’eroismo e il desiderio di vittoria sul male: nacquero così i Masters of the Universe.

L’aspetto interessante è che, inizialmente, ci fu un certo interesse nel creare dei giocattoli legati al film Conan il Barbaro. Tuttavia, quando la Mattel capì che il film era troppo violento e adulto per essere associato a dei prodotti per bambini, decise di reinventare l’idea e sviluppare un nuovo eroe originale. Utilizzando componenti riciclati dalla linea Big Jim, e con la furbissima intuizione di combinare busti, arti e teste diversi tra loro con una semplice variazione di colori e accessori, nacque He-Man: l’uomo più potente dell’universo.

Nel 1982, la prima linea ufficiale dei Masters venne lanciata e accompagnata da piccoli fumetti inclusi nelle confezioni: i cosiddetti minicomics, che narravano le gesta degli Heroic Warriors contro i perfidi Evil Warriors capeggiati da Skeletor, uno degli antagonisti più iconici e inquietanti della storia dei giocattoli. Il mondo di Eternia prendeva forma: un pianeta dove magia e tecnologia coesistono, dominato dal misterioso Castello di Grayskull, vera e propria roccaforte di potere.

Il successo fu immediato e travolgente. I bambini impazzivano per quei personaggi muscolosi, pieni di accessori, veicoli e playset da sogno come Snake Mountain e, ovviamente, il Castello di Grayskull. La Mattel, fiutando l’opportunità di trasformare il brand in qualcosa di ancora più grande, si alleò con la Filmation per produrre una serie animata: He-Man and the Masters of the Universe, che debuttò nel 1983 e segnò una svolta epocale. Da lì in poi, He-Man non era più solo un barbaro errante: era il principe Adam, figlio del re Randor e della regina Marlena, che grazie alla Spada del Potere poteva trasformarsi nell’eroe invincibile e combattere il male.

Alla serie animata di He-Man seguì uno spin-off dedicato alla sorella She-Ra, pensata per conquistare anche il pubblico femminile, e che si rivelò a sua volta un successo. La linea MOTU divenne presto un impero: fumetti della DC Comics, strisce quotidiane sui giornali, riviste internazionali, videogiochi e un mare di merchandise. Il picco fu toccato nel 1985, con oltre 400 milioni di dollari di profitti: i Masters riuscirono perfino a superare Barbie, l’altra punta di diamante della Mattel.

Ma come ogni epopea, anche quella dei Masters vide un momento di declino. Già dal 1986 le vendite iniziarono a crollare, complice la concorrenza di franchise emergenti come Transformers, G.I. Joe e Tartarughe Ninja, oltre alla crescente influenza dei videogiochi. La Mattel tentò il tutto per tutto producendo un film live action nel 1987, Masters of the Universe, con Dolph Lundgren nei panni di He-Man e Frank Langella come Skeletor. Purtroppo, il film non convinse critica e pubblico, diventando un flop al botteghino, sebbene oggi sia rivalutato come cult.

Dopo un decennio di silenzio, la saga dei Masters tentò un timido ritorno nel 1990 con una nuova serie animata più futuristica, ma il successo fu modesto. Nel 2002 ci fu un altro rilancio, con un design più moderno e una serie animata più matura, ma anche questo esperimento durò poco. Solo grazie al lavoro della NECA e poi della Super7, a partire dal 2005, i Masters ritrovarono una nuova vita nel mondo del collezionismo, con linee di action figure sempre più dettagliate e sofisticate, pensate per il pubblico adulto cresciuto con questi eroi.

Il vero rinascimento, però, arriva negli anni 2020: Mattel rilancia ufficialmente i MOTU con nuove linee di giocattoli come Origins e Masterverse, e con due serie animate Netflix che riportano in auge i personaggi: Masters of the Universe: Revelation, un sequel spirituale della serie Filmation, scritto da Kevin Smith, e He-Man and the Masters of the Universe, un reboot in CGI pensato per le nuove generazioni. Nel 2024 arriva anche Revolution, il seguito diretto di Revelation, a testimonianza del fatto che l’universo dei Masters continua ad evolversi.

Ma i MOTU non si sono fermati alla TV: negli anni sono usciti numerosi videogiochi, da quelli per Intellivision e Atari negli anni ’80, fino a titoli per PlayStation 2 e dispositivi mobili. E ovviamente non mancano i fumetti, con nuove serie pubblicate da DC Comics tra il 2012 e il 2020 e, più di recente, da Dark Horse Comics, che ha raccontato le origini e approfondito le trame lasciate in sospeso nella serie Netflix.

Sul fronte cinematografico, dopo mille rinvii e cambi di produzione, finalmente nel 2026 vedremo un nuovo film live action prodotto da Amazon MGM Studios, con la regia di Travis Knight e Nicholas Galitzine nei panni di He-Man. La trama promette scintille: un giovane principe Adam separato dalla sua Spada del Potere fin da bambino, cresciuto sulla Terra, che torna su Eternia per combattere Skeletor e scoprire il suo destino.

Masters of the Universe è molto più di un semplice franchise. È un mito moderno, un’epopea nerd che ha attraversato decenni e generazioni, lasciando un segno indelebile nell’immaginario collettivo. È la dimostrazione di come un’idea geniale, nata quasi per caso, possa trasformarsi in una saga leggendaria, capace di resistere al tempo e reinventarsi continuamente.

E voi, siete pronti a sollevare la Spada del Potere e gridare “Per il potere di Grayskull!” ancora una volta? Se anche voi siete cresciuti con He-Man e Skeletor, o se li avete appena scoperti grazie a Netflix, condividete questo viaggio nella nostalgia geek sui vostri social o raccontateci i vostri ricordi e personaggi preferiti. Eternia vi aspetta!


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Gianluca Falletta

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta, creatore di Satyrnet.it, finalista nel 2019 di Italia's Got Talent, è considerato "il papà del Cosplay Italiano". Come uno dei primi sostenitori e promotori del fenomeno made in Japan in Italia, Gianluca, in 25 anni di attività ha creato, realizzato e prodotto alcune delle più importanti manifestazioni di  settore Nerd e Pop, facendo diventare Satyrnet.it un punto di riferimento per gli appassionati. Dopo "l'apprendistato" presso Filmmaster Events e la Direzione Creativa di Next Group, due delle più importanti agenzie di eventi in Europa, Gianluca si occupa di creare experience e parchi a tema a livello internazionale e ha partecipato allo start-up dei nuovissimi parchi italiani Cinecittà World, Luneur Park e LunaFarm cercando di unire i concetti di narrazione, creatività con l'esigenza di offrire entertainment per il pubblico. Per info e contatti gianlucafalletta.com

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