Ci sono storie che nascono in silenzio, tra le pieghe di un tessuto, tra i ricami lasciati in eredità da chi ha cucito prima di noi. Storie che, come un buon haiku, sono brevi ma intense, ricche di significato anche quando sembrano solo un gioco. È così che comincia la meravigliosa avventura di Flavia De Benedetta, in arte Haikucosplay, un nome che non è solo uno pseudonimo ma una dichiarazione di intenti. Come gli haiku giapponesi, anche Flavia è minuta e composta, ma nasconde in sé un mondo di emozioni, tecnica e creatività pronte a sbocciare in ogni costume che realizza.
Nata a Napoli nel 1997, oggi Flavia ha 23 anni e una doppia vita che vive con grazia e determinazione. Da un lato è un’agronoma e ricercatrice impegnata nel campo della sostenibilità ambientale, dall’altro è una delle cosplayer più apprezzate della scena italiana. Una vera e propria artista della macchina da cucire, con lo sguardo rivolto ai mondi fantastici che solo chi ama gli anime, i manga e i videogiochi conosce davvero. Inizia il suo viaggio nel 2008, quasi per caso, come spesso accade nelle storie più belle. Aveva appena 11 anni e una nonna speciale: sarta, ricamatrice e musa silenziosa di ciò che sarebbe venuto dopo.
Il primo cosplay che realizza? Yuna da Final Fantasy X. Una scelta che, da sola, racconta molto di lei. Final Fantasy, con la sua estetica elegante e la profondità emotiva dei suoi personaggi, non è una saga per tutti. Bisogna capirla, viverla, lasciarsi trasportare. Proprio come il cosplay: non è solo questione di ago e filo, ma di empatia, passione, visione. Nel 2012 Flavia inizia a partecipare alle prime gare cosplay. La sua crescita è esponenziale. Non si limita a sfilare: crea, progetta, sperimenta. I suoi costumi sono interamente realizzati a mano, comprese le scenografie e gli accessori. Ogni dettaglio viene studiato con meticolosità, perché dietro a ogni abito c’è una storia da raccontare, un messaggio da trasmettere. E lei vuole raccontarlo con precisione, emozione, rispetto per il personaggio.
Il suo nome d’arte nasce dal termine “haiku”, la forma poetica giapponese per eccellenza. Breve ma densa di significati, esattamente come lei. C’è qualcosa di profondamente giapponese nella sua filosofia cosplay: l’attenzione al dettaglio, il rispetto per la tradizione, la ricerca della bellezza anche nella semplicità.
I personaggi che interpreta spaziano dal mondo degli anime a quello dei videogiochi e dei cartoni animati, con una predilezione per la Disney e per l’estetica raffinata delle illustrazioni giapponesi, come quelle della mitica Sakizou. Tra i suoi cosplay più celebri troviamo Garnet (Final Fantasy IX), Atoli (.hack), Hana (Gate 7), Elsa, Mulan, Belle, Biancaneve, Alisa (Tekken 7), Daenerys, Spider-Gwen, Athena (Cavalieri dello Zodiaco), Touka (Tokyo Ghoul), Mononoke (Principessa Mononoke). Una carrellata di icone nerd trasformate in magia sartoriale.
Tre cosplay, in particolare, le sono rimasti nel cuore. Il primo è Hana da Gate 7, perché rappresenta il momento della svolta, il punto di non ritorno. Con questo costume, complesso e articolato, partecipa alla selezione per gli Eurocosplay 2016 e viene scelta come rappresentante italiana. Il secondo è Belle, un progetto speciale realizzato con la sua amata nonna, che a 93 anni ancora dava consigli da vera maestra di ago e filo. Un momento di condivisione generazionale che è difficile da descrivere a parole. Infine, Biancaneve, cosplay che ha reinterpretato in ben tre versioni con la tecnica del quick change sul palco: un’autentica dimostrazione di tecnica, teatro e stile.
Flavia non si ferma mai. Si cimenta anche negli original cosplay, costumi totalmente inventati, dove non basta ricreare: bisogna creare da zero. Secondo lei, è un’arte ancora più difficile. Non c’è una reference da seguire, tutto va immaginato e progettato. Per riuscirci, bisogna essere stilisti, narratori, designer e performer in un’unica anima. Ma proprio per questo, è una delle forme più pure e intense di espressione nerd.
Il cosplay, però, è anche una sfida continua, un percorso fatto di cadute e risalite. Flavia conosce bene entrambe. Sa quanto sia fondamentale la pazienza, la costanza, il desiderio di migliorarsi ogni giorno. I suoi modelli? Alcuni grandi nomi della scena italiana ed europea come NadiaSK, Mogu Cosplay, Blatterbury in Cosplay e la leggendaria Nikita Cosplay. Tutte figure che l’hanno ispirata a spingersi oltre i propri limiti, cercando sempre nuove tecniche, nuovi materiali, nuove emozioni.
Negli ultimi anni, il cosplay si è trasformato anche in un’opportunità. I social media hanno aperto le porte a una nuova era: quella del cosplayer influencer. Molti riescono a guadagnare, partecipare a fiere internazionali, girare il mondo grazie al proprio talento. E secondo Flavia, non c’è nulla di male. Anzi, è bello quando una passione può diventare anche un lavoro. Ma, come ogni cosa, ha i suoi lati oscuri. Il cyberbullismo è sempre dietro l’angolo, e il cosplay – essendo una forma di espressione personale – può facilmente diventare bersaglio di critiche superficiali. Il suo messaggio è chiaro: le critiche costruttive aiutano a crescere, le altre vanno ignorate.
Nel privato, il cosplay le ha regalato molto. Amicizie profonde, relazioni d’amore, legami veri con persone che condividono la sua stessa passione. Non sempre è facile spiegare tutto questo sul lavoro, ma chi la conosce finisce quasi sempre per rimanere affascinato dalla sua dedizione e dal livello tecnico delle sue creazioni. Anche se, ammettiamolo, c’è sempre qualcuno pronto a dire che è una “perdita di tempo”. Ma Flavia, con il sorriso di chi sa cosa sta costruendo, ribatte che questo hobby l’ha aiutata a sviluppare competenze che usa ogni giorno anche nella vita professionale: progettazione, problem solving, organizzazione. Altro che perdita di tempo.
Il suo curriculum cosplay è impressionante. Ha calcato i palchi di Napoli Comicon, Fantaexpo, Fantasy Day, Stabia ComicsVille, Cavacon, Romics, Lucca Comics & Games, Torino Comics, Magic Cosplay Land, Albengadreams. Ha rappresentato l’Italia agli Eurocosplay di Londra nel 2016, ha vinto il Japan Touch Cosplay 2018 in Francia, ha partecipato al MAGIC Monaco 2019 e sarà rappresentante italiana al World Cosplay Summit 2021 in Giappone insieme a Martina Mottola.
Eppure, non sono mancate le disavventure: eventi sotto la pioggia, bagagli cosplay rifiutati all’imbarco, scale infinite senza ascensore, trucco che si rovina con un panino di troppo. Ma ogni fatica viene ripagata dal calore del pubblico, dagli applausi, dall’adrenalina di un palco che ti guarda.
Il suo consiglio per chi vuole iniziare? Credete in voi stessi. Seguite le vostre passioni. Non lasciate che il giudizio altrui soffochi ciò che vi fa brillare. E, soprattutto, ricordate: volere è potere.
Se volete scoprire l’universo creativo di Flavia, seguitela sui suoi profili social. Ogni post è un piccolo viaggio nel mondo del cosplay, tra poesia, dedizione e tanto, tanto amore nerd.
👉 Facebook – Haikucosplay
👉 Instagram – @haikucosplay
E voi? Avete mai incontrato Haikucosplay in fiera? Qual è il vostro cosplay preferito tra quelli che ha realizzato? Raccontatecelo nei commenti, taggatela e condividete l’articolo sui vostri social per far conoscere questa meravigliosa artista a tutta la community nerd!
Scopri di più da CorriereNerd.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

























Aggiungi un commento