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Con Uppsala la geografia diventa un gioco. Per tutta la famiglia

Come ve la cavate con la geografia? Se siete scarsi come il sottoscritto e volete migliorare, allora Uppsala potrebbe essere il gioco che fa al caso vostro. Sto parlando dell’ultimo nato di casa daVinci ( l’editore di Bang! e Lupus in Tabula tanto per capirci), che ha deciso di lanciare una nuova linea di prodotti semplificati, la “One & Fun”, cioè più adatti ad un pubblico familiare e con bambini a carico. Uppsala è disponibile in due versioni: una con le città e i luoghi d’interesse di tutta Europa e l’altra ristretta ai confini nazionali.Il concept del gioco è semplice: partire da una città scelta a caso e mettere in ordine tutte le altre città spostandosi lungo i quattro punti cardinali. Dov’è Lione rispetto a Torino? E Vienna? E Tolosa? E Atene? E così via…

 

Scatola: L’illustrazione del coperchio mi ricorda un po’ i fumetti per bambini, con tanto di piccione viaggiatore con lo zaino in spalla e mappa in mano, cioè in ala… Non è il mio genere d’illustrazione, quindi diciamo che sospendo il giudizio… Il cartone dell’involucro è robusto, come da tradizione daVinci.

Contenuto: La scatola non è grande, ma abbastanza piena. Dentro ci trovi 200 carte luogo, 2 carte intermezzo, una tessera direzione (fondamentale – non la perdete!), 35 gettoni di legno, un blocchetto di carta, una matita e un libretto delle regole.

Gioco: Il meccanismo s’impara in fretta e l’unico scoglio da superare è la nozione di longitudine e latitudine (che io avrei spiegato nel libretto d’istruzioni, visto che è palese l’intento ludico-educativo). Per fortuna, gli autori hanno semplificato il tutto con un sistema di frecce d’immediata comprensione. La partita dura tre round e bisogna fare più punti degli avversari. Guadagni punti ogni volta che critichi a ragione un posizionamento avversario e ogni volta che azzecchi il numero esatto di “orrori geografici” commessi. Le città vanno piazzate una per volta da ciascun giocatore. C’è anche una variante di gioco che si basa sulla popolazione, cioè sul mettere in ordine le città in base al numero di abitanti (per l’edizione città d’Italia ci sono altre due varianti: altitudine e superficie). Una partita dura in media 20-25 minuti. Diciamo che, in generale, è un gioco abbastanza piatto per un giocatore esperto come me, ma credo possa andare bene per il target familiare di riferimento. Penso inoltre che sia un gioco di maggior rendimento in 3-4 persone piuttosto che solo in 2, che poi è il minimo sindacale per giocarci. In teoria si può arrivare a sei giocatori, ma credo diventi un po’ caotico…

PRO: Semplice e immediato, adatto a tutta la famiglia! Veloce: una partita non dura mai più di mezz’ora. Può essere utile per rispolverare qualche nozione di geografia

CONTRO: Alla lunga un po’ ripetitivo …Graficamente non esaltante!Se siete giocatori abituati a giochi molto complessi con regole spesse come elenchi del telefono, Uppsala non fa per voi ( e alla daVinci lo sanno benissimo…)

 Voto: 6.5/10

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