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Pyrene un gioco di carte e dungeon crawler roguelike

Indie mini-studio Two Tiny Dice ha annunciato il rilascio della demo del loro nuovo gioco di carte e dungeon crawler roguelike: Pyrene! La demo del gioco uscirà il 29 gennaio, giusto in tempo per essere presentata all’evento di celebrazione dei giochi di Quebec su Steam.

Dopo il successo commerciale e critico di Foward: Escape the Fold, Christophe Coyard, sviluppatore solista diventato capo studio, torna con un gioco più completo che prende in prestito le idee del predecessore e le sviluppa ulteriormente. Se Foward poteva essere chiamato il perfetto roguelike dungeon crawler in formato tascabile, Pyrene potrebbe facilmente diventare noto come il buffet all-you-can-eat del genere.

Con più personaggi giocabili, una manciata di biomi distinti e una tonnellata di oggetti sbloccabili, questo primo sguardo a Pyrene darà ai vecchi fan di Two Tiny Dice e ai nuovi arrivati un assaggio di questa nuova esperienza. Facile da imparare ma difficile da padroneggiare, saranno necessarie numerose partite per arrivare alla fine della demo!

Riunisci i tuoi concittadini per combattere il Demone Herensuge e le sue orde di mostri, portati direttamente dall’inferno per terrorizzare i villaggi. Usa le tue abilità di costruzione del mazzo per uscire vivo dai dungeon impervi dei Pirenei.

Sperimenta con vari personaggi per cambiare abilità e tratti che aprono stili di gioco estremamente variegati. Progetta strategie elaborate e sfrutta al massimo gli oggetti che raccogli lungo la strada per massimizzare i tuoi poteri durante ogni spedizione.Sblocca reliquie e carte potenti che puoi cambiare al volo per massimizzare il tuo mazzo tra gli incontri con i nemici.Combatti attraverso biomi distinti, ognuno con la propria fauna mostruosa e modificatori di gioco.


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Kevin Bretoni

Sono cresciuto passando senza soluzione di continuità da un episodio anime a una lobby online, da una teoria letta alle tre del mattino a un video suggerito da un algoritmo fin troppo consapevole dei miei gusti. Scrivo di manga, videogiochi, intelligenza artificiale, creator, streaming e cultura digitale cercando di capire non soltanto cosa diventa virale, ma perché certe storie finiscono per modificare il nostro linguaggio e il modo in cui ci riconosciamo nelle community. Ricordo lore inutilmente complesse, meme ormai estinti e dettagli comparsi sullo schermo per pochi fotogrammi. Dormire aiuterebbe, ma aggiornare continuamente il database mentale sembra avere la priorità.

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