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Philip K. Dick’s Electric Dreams – Quando la tecnologia incontra l’IO interiore

Dopo aver parlato di Assolo, è ora il turno di Philip K. Dick’s Electric Dreams; altra serie antologica di Amazon Prime, basata sugli omonimi racconti. Una serie di storie cupe e pessimiste (in pieno stile Philip K. Dick), ma potenti. In grado di mettere in evidenza la frustrazione della condizione umana.
Si tratta della quarta serie ispirata agli scritti di Philip Kindred Dick, dopo Total Recall 2070, The Man in the High Castle e Minority Report.
I vari episodi sono ambientati tutti in un futuro (apparentemente non troppo lontano), costellato di tecnologie avanzatissime e in cui i protagonisti vengono posti di fronte a un dilemma. Dovranno affrontare dunque la questione effettuando una scelta difficile. Una scelta che avrà conseguenze importanti.

Vediamo ora insieme le trame dei 10 episodi disponibili su Amazon Prime Video.

Episodio 1 – Real Life

In un futuro avanzatissimo e ipertecnologico una poliziotta è alle prese con un forte stress lavorativo che le causa depressione. La sua fidanzata la aiuta a trovare una via di fuga dalla realtà regalandole un videogioco in realtà virtuale in grado di farle vivere un’esperienza di vita alternativa.
Nel presente invece, un brillante imprenditore, CEO di una famosissima software house, è alla ricerca dell’assassino di sua moglie. La depressione lo porta a voler evadere dalla vita reale e così mette a punto un visore per la realtà virtuale in cui installa un videogioco in grado di fagli vivere un’esperienza di vita alternativa.
Uno dei due protagonisti è reale, l’altro è il personaggio creato dal videogioco. Entrambi condividono la stessa identità. Che viene messa in crisi quando, in tutti e due i mondi, il protagonista inizia ad avere dubbi sulla veridicità di quello che vede.
Quale sarà la realtà?

Episodio 2 – Autofac

Dopo lo sterminio quasi totale conseguente a una guerra nucleare devastante, gli esseri umani si stanno riorganizzando, ma sono diventati schiavi di una fabbrica: l’Autofac. Un’industria totalmente automatizzata che costruisce ogni cosa ed è in grado di fornire qualsiasi tipo di risorsa ai superstiti. Il guaio è che l’Autofac segue le regole del consumismo sfrenato e la maggior parte dei beni che dona alle comunità finisce per essere di troppo. Ciò causa ulteriore inquinamento e le persone iniziano a ribellarsi. Ma non è concesso loro né uscire dai propri villaggi, né rifiutare i doni di Autofac. Così escogitano un piano per sabotare la fabbrica e riprendersi in mano il pianeta.

Episodio 3 – Human Is

Una donna vittima di un matrimonio infelice con un uomo totalmente anaffettivo cerca di distrarsi come può per fuggire al tedio della sua vita sentimentale. Un giorno suo marito viene mandato in missione su Rextor IV, un pianeta oggetto di studi da parte della comunità scientifica terrestre. Al ritorno dell’uomo la moglie lo trova totalmente cambiato. È diventato affettuoso, affabile e romantico. Fino a che non scopre che in realtà quello che è tornato non è il marito, bensì un alieno che ne ha preso le sembianze dopo averlo ucciso. Nonostante ciò, quello che ha davanti sembra più umano dello stesso marito. Quindi la domanda è: cosa ci rende umani?

Episodio 4 – Crazy Diamond

In un futuro distopico, l’erosione dei mari sta distruggendo le terre emerse. Viveri e alimenti deperiscono ogni giorno e l’umanità è sfinita. Il protagonista lavora in un’azienda che produce umanoidi sintetici realizzati combinando DNA umano con quello dei maiali. Iniettando in questi esseri il contenuto di alcune particolari capsule (la coscienza quantica), essi diventano intelligenti e provano emozioni. Ed, questo il nome del protagonista, viene un giorno avvicinato da una donna artificiale che gli propone di rubare insieme delle capsule di coscienza quantica, per usarle per i propri scopi. Con una lei estenderebbe la sua vita, mentre le altre verrebbero vendute al mercato nero. Dividendosi il ricavato, lui potrà finalmente imbarcarsi su una nave e iniziare una nuova vita con sua moglie

Episodio 5 – The Hood Maker

Stavolta non ci troviamo nel solito mondo tecnologico avanzatissimo, ma siamo in un tempo senza tecnologie. Per comunicare a distanza, l’umanità si affida ai telepati. Ma i loro poteri hanno delle inaspettate implicazioni. Ad un certo punto, la gente inizia a indossare dei particolari mantelli in grado di schermare la telepatia. E qui entrano in gioco i protagonisti: due detective dal passato complicato che vengono chiamati a investigare.

Episodio 6 – Safe and Sound

In questo episodio ci troviamo in un futuro in cui gli Stati Uniti sono divisi in due fazioni: da una parte le città sicure e avanzate tecnologicamente, in cui vige un controllo strettissimo sulla popolazione, per paura di attacchi terroristici. Dall’altra invece piccole cittadine “sotto la cupola”, in cui è rifiutata ogni tecnologia invasiva. Gli abitanti delle due fazioni vedono le controparti come un pericolo. I “cittadini” hanno paura dei “paesani” perché secondo loro sono potenziali terroristi, mentre i “paesani” credono che i “cittadini” vivano una realtà troppo rigida. Una donna riesce a ottenere un permesso speciale per trasferirsi insieme a sua figlia dal suo paesino in una delle città, per portare aventi dei negoziati con gli imprenditori locali che potrebbero migliorare la vita delle cupole. La figlia, già preda dell’ansia sociale, fatica ad adattarsi a questa nuova realtà, finché non trova rifugio in un’amicizia del tutto inaspettata, che metterà in dubbio le sue certezze sulle cupole e sulla stessa madre.

Episodio 7 – Father Thing

Un bambino di undici anni e suo padre sono accampati fuori durante un campeggio. Vedono dei meteoriti incandescenti che precipitano dal cielo. Il giorno dopo il bambino vede suo padre di ritorno a casa entrare nel garage con l’auto e nota dalle finestre delle luci che brillano. Guardando dentro, nota un uomo nudo che emette un fascio di luce che dalla sua bocca va verso quella di suo padre. Il padre inizia ad avere comportamenti strani. Alla fine si scopre che degli alieni dalle sembianze di insetti stanno rimpiazzando gli esseri umani.

Episodio 8 – Impossible Planet

Geraldine Chaplin in "Impossible Planet"

In un futuro in cui la Terra ormai non esiste più, una donna anziana di oltre 300 anni si reca presso un’agenzia di viaggi spaziali e chiede ai due gestori di portarla proprio sulla Terra. I due accettano l’incarico (molto ben retribuito) e portano la donna su un pianeta molto simile alla Terra (che loro spacceranno peròper la Terra).

Episodio 9 – The Commuter

Questo episodio è ambientato alla stazione di Woking. Se avete letto La Guerra dei Mondi sapete bene di che città sto parlando. Un ferroviere è alle prese con un figlio problematico e malato di mente. Un giorno una donna chiede un biglietto per una città che non esiste. Lui la segue sul treno e scopre che ad un certo punto, tutti coloro che hanno il biglietto per questaq città si gettano dal treno e si recano in questo posto idilliaco e perfetto, in cui c’è una donna che risolve i problemi di tutti. Il protagonista vuole quindi portare alla donna suo figlio, per poterlo curare, ma quando torna a casa scopre che questo non è mai esistito. Ma in realtà è semplicemente stato preso dalla donna per poter togliere al padre il grande peso che rappresentava. Tuttavia, il ferroviere chiede il figlio indietro alla donna.

Episodio 10 – Kill All Others

Nello stato di MEXUSCAN, risultato dall’unione tra Messico, Stati Uniti e Canada, un uomo lavora in una fabbrica insieme a due colleghi e il suo capo. Il progresso tecnologico avanzatisimo che regna del pese è però figlio di un consumismo sfrenato. La pubblicità è ovunque, sottoforma di spot televisivi, cartelloni e ologrammi. Scopo della vita di ognuno è comprare quante più cose riesce. La felicità è vista come un accumulo infinito di oggetti. Il protagonista è annoiato da questo stile di vita e fa di tutto per vivere “alla vecchia maniera”, venendo per questo sbeffegiato bonariamente dai suoi colleghi e amici. Un giorno, mentre si trova sulla metropolitana e guarda uno schermo con le ultime notizie, sente la candidata presidente del MEXUSCAN pronunciare la frase “Uccidere Tutti Gli Altri” (Kill All Others). Ma pare che solo lui se ne sia accorto. All’inizio vorrebbe non farci caso, fin quando non inizia a notare persone morte appese in giro per la città e si sente vittima di un complotto mirato a uccidere chiunque non si adegui allo stile di vita predominante.

Roberto Romagnoli

Roberto Romagnoli

Nato sul pianeta Terra nel 1981, ma cittadino dell'universo.
Conosciuto in rete anche come Ryoga777, RyoGa o Ryoga Wonder.
Cantante degli X-Italy, band attiva tra il 2004 e il 2006, prima in Italia a proporre cover degli X-Japan. Successivamente canta anche nei Revolution, altra band italiana ispirata al mondo del Visual-Kei Giapponese e al Glam americano.
Negli anni si è occupato spesso di organizzazione di eventi a tema JRock, Cosplay, Manga e Musica in generale collaborando spesso con l'associazione Japanimation. È stato anche redattore di L33T, programma per ragazzi in onda su Rai 2 e Rai Futura tra il 2006 e il 2007.
Caporedattore e responsabile per l'Italia di Nippon Project e Presidente delle associazioni VK Records (etichetta discografica indipendente) e Steel Music Promotion (media dedicato alla musica e all'organizzazione di concerti)

Gamer incallito.

Il suo lato geek, sopito fino a qualche anno fa, ha cominciato a farsi sentire sempre più prepotentemente. Quindi alla fine ha deciso di aprirsi il suo blog geek robertoromagnoli.com e ha cominciato a scrivere anche su siti a tema gaming e tecnologia, tra cui Akiba Gamers e Stolas Informatica.

Amante di tutto ciò che riguarda la tecnologia, l'informatica, anime e manga, ma innamorato anche di DC Comics e Marvel.

Fondamentalista Trekkie, da quando c'è il covid e non ci si può più stringere la mano, ha trovato la scusa per fare il saluto vulcaniano.

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