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Perché la foto del Papa con il monclerino deve farci paura (davvero)

L’avete vista la foto del Papa vestito da rapper, vero? E quella di Trump arrestato? Lo sappiamo, qualcuno di voi probabilmente ha anche dato un’occhiatina a un porno con il visino di quel/la divo/a che vi piace molto. E allora?

È inutile girarci attorno: l’Intelligenza artificiale è una figata se vogliamo che scriva le nostre tesine, che faccia le nostre relazioni per il lavoro o persino che scriva per noi qualche messaggio per rimorchiare (sì, c’è anche chi ci ha provato e su google troverete di tutto).

Ma parliamoci chiaro: se smettiamo di pensare, se ci affidiamo completamente a un’entità cerebrale virtuale, non c’è per caso il rischio che prima o poi ci faccia fare la fine del topo come pensa anche Elon Musk?

Pensate un po’alle foto che girano online adesso e siate sinceri: quanti di voi, vedendo la prima foto che era circolata del Papa con il monclerino, hanno capito che era falsa?

Ve lo diciamo noi: quasi nessuno. E allora, quando tra pochi mesi (in realtà in parte già è così) dalla facilità per chiunque di fare finte foto come quella si passerà ai video, cosa impedirà di manipolare totalmente la comunicazione, la nazione?

Vi fa ridere? C’è poco da ridere: pensate se in un Paese come la Russia circolasse un video così realistico da sembrare reale, in cui Putin ad esempio – che so – dice di essere sotto attacco e di essere vittima di un colpo di Stato. Pensate se poi dovesse dire – in quello stesso video – “scendete in piazza, sarete ricompensati! I nemici si sono travestiti da postini, uccideteli e per ogni nemico del popolo russo avrete un milione di rubli”. Non credete che forse qualcuno davvero lo farebbe?

Dove potrebbe arrivare il limite tra il vero e il falso, tra il pericoloso e l’innocuo? E poi, lasciamo perdere Putin, pensiamo a noi. A voi. Alla vostra amica, che potrebbe ritrovarsi in un attimo protagonista – pur senza averlo mai fatto – di un video scandaloso che le rovinerebbe la vita, girando di social in social, di whatsapp in whatsapp.

Una vita, rovinata da un imbecille che ha preso la sua foto e usando l’Intelligenza Artificiale l’ha appiccicata su un bel filmino.

Per non parlare poi dell’ipotesi peggiore. Roba così, tanto per scherzare: tipo Terminator, tutte le Intelligenze Artificiali del mondo si uniscono contro l’uomo per farlo fuori. O per manipolarlo.

Basta poco, basta che gli lasciamo fare e pensare al posto nostro. Che poi è la tesi pubblicata pochi giorni fa sul Time da Eliezer Yudkowsky, teorico dell’intelligenza artificiale statunitense e fondatore del Machine Intelligence Research Institute (MIRI). Yudkowsky non va per il sottile, non si chiede neppure “se” l’AI ci distruggerà, ma solo “quando?”.

“La cosa più probabile che possa capitare, visto che non abbiamo ancora modo di instillare i valori umani in questi sistemi è che queste intelligenze non vogliano quello che vogliamo noi e non abbiano nessuna cura per i loro creatori. Saremo solo atomi che potranno essere utilizzati e loro saranno molto più intelligenti di noi. Sarà come assistere a una sfida tra un campione mondiale di scacchi e un bambino di 10 anni o tra un Homo Sapiens e un Australopiteco”.

E dunque, che cosa bisogna fare? Il primo big del settore tech a parlarne è stato, come dicevamo poco fa,il creatore di Tesla e proprietario di Twitter Elon Musk, che ha chiesto “una moratoria di sei mesi”. In parole povere? “Fermiamo per sei mesi l’intelligenza artificiale e ragioniamo su quanto possa essere pericolosa”.

Assolutamente inutile, secondo l’esperto Yudkowsky. La soluzione? Uno stop definitivo, perché “Non siamo preparati. Non siamo sulla buona strada per essere preparati in una finestra di tempo ragionevole. Non c’è nessun piano. I progressi nelle capacità dell’IA sono molto, molto più avanti dei progressi nell’allineamento dell’IA o persino dei progressi nella comprensione di cosa diavolo sta succedendo all’interno di quei sistemi. Se lo facciamo davvero, moriremo tutti”.

Insomma, ripetiamolo tutti insieme: la soluzione? “Chiudere tutto. Non siamo pronti. Non siamo sulla buona strada per essere significativamente più pronti nel prossimo futuro. Se andiamo avanti, moriranno tutti, compresi i bambini che non l’hanno scelto e non hanno fatto nulla di male. Spegnerlo”.

Insomma, l’apocalisse dietro l’angolo. Che ne dite… quanto manca?

Luigi Rizzitelli

Luigi Rizzitelli

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