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Strappare lungo i bordi, la recensione

Se non sei romano o non ci vivi da qualche anno magari non si capisce bene. Magari hai deciso di mollare la serie proprio per questo, per il romano biascicato che facevi fatica a seguire. Ma forse dovresti ripensarci, magari te la fai tradurre da qualche amico, i romani sono tanti e tutti hanno un amico a Roma, quindi vedila. Capisco che Strappare lungo i bordi è ROMA nel senso che molti luoghi fisici e comuni, modi di dire se non hai vissuto la città non li puoi capire, ma la serie non è solo Roma è anche vita, con tutte le sue sfaccettature e con quello che comporta, nel bene o nel male.

Se non sei romano ma sei coetaneo, hai vissuto negli anni 90, sai cos’è MSN, le serate nei locali, le cotte e i fraintendimenti, le sfighe, il lavoro che non si trova e te sei e resti quello che “manda i curriculum” come lavoro, allora sai e puoi vedere questa serie.

Parte bene, inizia a risate con vari flashback, ricordi, animali strani che appaiono in mezzo alla gente comune, citazioni (come A Panda piace appare alla fine della serie e altre robe nerd) e chiacchierate tra amici, quei pochi amici intimi che ci sono e ci saranno sempre in tutti i momenti della tua vita.

Insomma questo coetaneo mio, Zerocalcare, ha realizzato una serie breve che ti vedi abbastanza tutta di un fiato e che poi ne vuoi ancora da un lato, dall’altro vorresti non averla mai vista perché prima ti ha fatto ridere e poi ti ha preso a pugni nello stomaco come se non ci fosse un domani. Sali sul ring di Strappare lungo i bordi e il tuo avversario prende tempo, non ti colpisce subito ma poi ti devasta e alla fine devi raccogliere solo i cocci e i fazzoletti dal pavimento.

Se hai già capito prima che la situazione si palesi, vorresti spegnere il televisore e maledire Zerocalcare da qui ai prossimi anni, però sta serie ha fatto riflettere, ti ha arricchito, portato indietro nel tempo, dato spensieratezza e poi fatto sbattere contro la cruda realtà ed è importante restare collegati anche a questa. Però la prossima volta avvertite così uno si prepara.

 

Prodotta da Movimenti Production in collaborazione con BAO Publishing, Strappare lungo i bordi  è la prima serie d’animazione di Zerocalcare ed è ambientata nell’ormai noto universo narrativo dell’autore, dove non mancheranno personaggi cult come Secco, Sarah, l’Amico Cinghiale e l’iconico Armadillo, la cui voce è quella iconica di Valerio Mastandrea.

Zerocalcare ha così commentato:

Era tanto tempo che giravo attorno all’animazione, anche divertendomi molto a sperimentare, facendo tutto da solo… Al tempo stesso mi sarebbe piaciuto alzare l’asticella, sfruttare di più il mezzo video in termini di regia, di movimento, mantenendo però il mio linguaggio e i miei temi e continuando ad avere il controllo totale sulla storia. In questo senso Netflix mi ha messo in condizione di lavorare in un modo che tiene insieme tutti i piani: libertà assoluta nei contenuti e nei linguaggi, possibilità di collaborare con persone più capaci di me, per raccontare una storia su una piattaforma accessibile ormai praticamente a tutti…”

 

 

Maria Merola

Maria Merola

Laureata in Beni Culturali, lavora nel campo del marketing e degli eventi. Ama Star Wars, il cosplay e tutto ciò che riguarda il mondo del fantastico, come rifugio dalla realtà quotidiana. In particolare è l'autrice del blog "La Terra in Mezzo" dedicato ai miti e alle leggende del suo Molise.

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