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L’universo non ha un centro: perché la risposta è assurda

L’universo si espande, questo è un dato di fatto. Ma se tutto si allontana da tutto il resto, dov’è il centro di questa espansione?

La risposta, a prima vista, può sembrare assurda: non c’è un centro!

Perché?

Immaginate un panettone che lievita. Gli acini di uvetta all’interno si allontanano l’uno dall’altro, ma non c’è un punto centrale da cui questa espansione ha origine. Ogni punto del panettone è equivalente a tutti gli altri.

Lo stesso vale per l’universo. Lo spazio stesso si dilata, portando con sé le galassie che vi si trovano immerse. Le galassie non si muovono nello spazio, ma sono lo spazio stesso che si espande a farle allontanare l’una dall’altra.

Quindi, da qualsiasi punto dell’universo si osservi, le altre galassie si allontaneranno. Non c’è una posizione privilegiata, non c’è un centro.

Ecco perché la risposta alla domanda “qual è il centro dell’universo?” è assurda: non c’è!

Ma se non c’è un centro, cosa c’è “prima” dell’universo?

Questa è una domanda a cui la scienza non sa ancora rispondere. L’universo potrebbe essere infinito, oppure potrebbe avere una forma e una dimensione ben definite, ma al di là dei suoi confini non c’è nulla, neanche lo spaziotempo.

Le ricerche in questo campo sono in continua evoluzione e chissà, un giorno potremmo avere una risposta definitiva a questa domanda affascinante.

Note: AI-Generated Content

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Viola Moretti

Vivo tra anime stagionali, comeback K-pop, videogiochi, cosplay iniziati con grande anticipo e terminati misteriosamente la notte prima della convention. Mi interessa tutto ciò che nasce dall’incontro tra creatività, fandom e identità digitale: le idol che diventano personaggi narrativi, le ship che dividono intere community, gli avatar che sembrano conoscerci meglio di alcuni amici e quelle canzoni che l’algoritmo continua a proporci finché non diventano parte della nostra personalità. Scrivo seguendo emozioni, connessioni e piccoli segnali che spesso sfuggono al primo sguardo. Qualcuno sostiene che io sia sempre online; diciamo soltanto che raramente risulto davvero disconnessa.

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