Maggio è da sempre un mese speciale per chi, come me, vive con la testa fra le stelle – e non stelle qualsiasi, ma quelle di Star Wars. È il periodo in cui si celebrano le epiche avventure della saga di George Lucas, il mese del mitico May the 4th, del compleanno della saga, delle anteprime leggendarie. Ma se siete dei veri fan, saprete che c’è un’altra data che merita di essere segnata in rosso sul calendario: il 20 maggio, l’Empire Day, la giornata in cui – nella finzione galattica – la Repubblica Galattica crolla per lasciare spazio all’oscuro dominio dell’Impero.
“Nell’intento di garantire la sicurezza e una durevole stabilità, la Repubblica verrà riorganizzata, trasformandosi nel primo Impero Galattico, per una società più salda e più sicura.”
Con queste parole, pronunciate con glaciale determinazione dal Cancelliere Palpatine in Episodio III – La Vendetta dei Sith, nasce ufficialmente l’Impero. Era il 19 BBY, secondo la cronologia galattica. E noi spettatori, incollati alle poltrone del cinema, capivamo che la luce si stava spegnendo nella galassia. Il 20 maggio, quindi, è la data simbolica in cui tutto cambia: un punto di svolta, una ferita nella storia galattica, ma anche una festa per chi ama immergersi nei risvolti più oscuri (e affascinanti) dell’universo di Star Wars.
Ma da dove nasce davvero questa celebrazione? E perché è così importante?
Per rispondere dobbiamo fare un salto nel tempo e nella nostra realtà. L’Empire Day non è un’invenzione puramente fantascientifica. Esisteva già nel nostro mondo, precisamente nel Regno Unito, dove venne istituito nel 1908 per commemorare l’incoronazione di Re Edoardo VII. Quella che in principio era una festa patriottica si trasformò, negli anni, in un’esaltazione dell’Impero britannico, con tanto di parate, eventi e inni nazionali. Anche altri regimi autoritari – come quello sovietico – adottarono celebrazioni simili per esaltare lo Stato, come la Giornata della Costituzione sotto Stalin.
E qui arriva il colpo di genio della Lucasfilm.
Nel 1980, The Empire Strikes Back – ovvero L’Impero Colpisce Ancora, il secondo, amatissimo episodio della trilogia originale – uscì a Londra proprio il 20 maggio. Una data già densa di significato patriottico e imperiale, che venne adottata simbolicamente per celebrare l’ascesa dell’Impero di Palpatine anche nella finzione. E il cerchio si chiuse.
Ma l’Empire Day, così come lo conosciamo oggi nel fandom di Star Wars, ha acquisito un’identità ben più profonda e strutturata grazie alla serie animata Star Wars Rebels, andata in onda dal 2014. In questa serie ambientata tra La Vendetta dei Sith e Una Nuova Speranza, seguiamo le gesta di un manipolo di ribelli che si oppongono al dominio imperiale. Proprio in questo contesto narrativo, l’Empire Day viene introdotto come una festività ufficiale del nuovo ordine galattico, celebrata con fuochi d’artificio, parate e propaganda in perfetto stile totalitario. Un richiamo esplicito, quasi inquietante, a certe derive storiche del nostro mondo.
Eppure, nonostante il suo legame con la tirannia di Palpatine, l’Empire Day è diventato un giorno amato dalla community. Perché? Perché Star Wars è molto più di una semplice lotta tra Jedi e Sith. È un racconto epico di resistenza, di lotta per la libertà, di individui che si oppongono al destino e alle imposizioni. L’Empire Day, paradossalmente, offre l’occasione perfetta per riflettere su questi temi. È la giornata in cui si ricorda l’inizio del buio – ma proprio per questo, si celebra anche la luce che non si è mai spenta.
Durante l’Empire Day, i fan di tutto il mondo si uniscono in una celebrazione alternativa e affascinante. Non è raro vedere eventi a tema, proiezioni dei film (soprattutto La Vendetta dei Sith e L’Impero Colpisce Ancora), fan art tributo, cosplay imperiali e video celebrativi che ricostruiscono i momenti più iconici dell’ascesa del potere di Palpatine. Ma al di là degli eventi, è anche una giornata di riflessione – su cosa significhi resistere all’oppressione, su quanto sia sottile il confine tra ordine e tirannia, su come la paura possa trasformarsi in consenso.
In un certo senso, l’Empire Day è il perfetto contraltare del May the 4th. Se il 4 maggio celebriamo la Forza, la speranza, gli eroi della Ribellione e della Repubblica, il 20 maggio è il momento in cui guardiamo in faccia il Lato Oscuro. E lo facciamo con spirito critico, nerdismo appassionato e consapevolezza del fatto che – come ci ha insegnato Yoda – “la paura porta all’ira, l’ira porta all’odio, l’odio porta alla sofferenza.”
E allora, che siate devoti alla causa ribelle o fieri sostenitori dell’Impero (con tanto di marcia imperiale in sottofondo), il 20 maggio ricordatevi di festeggiare l’Empire Day. Perché anche nei momenti più bui, ci sono storie da raccontare. E questa saga, dopo quasi cinquant’anni, continua a farci emozionare come la prima volta.
Che la Forza sia con voi. Anche il giorno dell’Impero.
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