C’è stato un tempo, in Italia, in cui le edicole erano orfane. Un tempo fatto di silenzi tra le pagine, dove due tra i più iconici eroi del fumetto mondiale sembravano essersi dissolti nell’ombra dell’oblio editoriale. Era il decennio dei primi anni Duemila e, incredibilmente, non c’era traccia stabile dell’Uomo d’Acciaio o del Cavaliere Oscuro sugli scaffali nostrani. Sembrava una distorsione del Multiverso, una linea temporale maledetta da qualche incantesimo kryptoniano o da un colpo ben assestato del Joker all’editoria italiana.
Poi, nel 2007, qualcosa è cambiato. In quel settembre che per molti geek è una seconda primavera dopo le ferie estive, accadde un piccolo miracolo. Superman e Batman tornarono nelle edicole. Non come apparizioni fugaci, ma come (ri)esordi veri e propri. Due nuovi numeri uno, due nuovi inizi per storie già leggendarie, due eroi tornati a casa. E non lo fecero da soli, ma insieme, come i “Migliori del Mondo” che sono sempre stati. Da quel giorno, la loro presenza non ha più conosciuto interruzioni. Anzi, si è rafforzata, consolidata, moltiplicata. Il numero di testate a loro dedicate è addirittura raddoppiato, come se ogni lettore italiano stesse cercando di recuperare il tempo perduto.
Otto anni dopo, nel 2015, l’editoria italiana ha celebrato un traguardo che per un fumetto seriale è qualcosa di simile a una medaglia olimpica: i 100 numeri. Cento mesi di pubblicazioni costanti, cento storie (e oltre) di avventure, drammi, rinascite e battaglie epiche. Un risultato che avrebbe meritato la Bat-Signal acceso sopra ogni città italiana e una statua di Superman in ogni piazza.
Per celebrare come si deve questo evento titanico, l’editore ha deciso di fare un regalo a tutti noi nerd di cuore: due copertine celebrative, firmate da nomi che fanno battere il cuore del fumetto italiano. Da una parte Claudio Villa, il leggendario artista delle cover di Tex, simbolo di un’epopea western che ha plasmato l’immaginario di generazioni. Dall’altra Bruno Brindisi, tra i più raffinati e amati interpreti di Dylan Dog, capace di portare inquietudine e bellezza in ogni sua tavola. Due giganti del fumetto nostrano, per omaggiare due divinità del pantheon supereroico globale.
Villa si è cimentato con Superman per la regular cover del numero 100, regalando una visione potente, quasi iconografica dell’eroe: un alieno solare con il cuore più umano di tutti. Brindisi, invece, ha reinterpretato l’Uomo d’Acciaio per la variant, offrendo una prospettiva personale e profonda. Per Batman, i ruoli si invertono: Brindisi firma la regular, mentre Villa si prende la libertà di reinventare l’Oscuro Cavaliere per la variant. Il risultato? Due binari paralleli che raccontano la stessa epopea con stili diversi, ma con identico amore.
Superman #100 è atterrato in edicola a settembre, proprio come un razzo da Krypton. Batman #100, fedele al suo stile più notturno e strategico, ha atteso novembre per colpire. Due tappe di un viaggio che non vuole fermarsi. Anzi, come ogni saga degna di questo nome, si prepara già al prossimo traguardo.
Perché sì, se oggi celebriamo il numero 100 con entusiasmo, con nostalgia e con l’irresistibile desiderio di collezionare, già si sente l’eco del prossimo passo: il numero 200. Un countdown silenzioso è già cominciato, scandito dalle pubblicazioni mensili, dai cliffhanger che ci tengono incollati alla pagina, dai redazionali che analizzano i nuovi archi narrativi e dagli editoriali che ci guidano nel labirinto delle continuity DC.
Il ritorno in edicola di Superman e Batman nel 2007 non è stato solo un ritorno fisico, ma un vero reboot emotivo per i lettori italiani. Ha permesso a una nuova generazione di scoprire la complessità morale di Bruce Wayne e la speranza incrollabile di Clark Kent. Ha riacceso la passione dei veterani, quelli che ricordano ancora l’odore della carta ruvida delle edizioni storiche. E ha permesso all’Italia di riconquistare un posto d’onore nella mappa mondiale del fandom DC.
Quindi, cari amici nerd, preparate le buste protettive, lucidate le vostre teche e fate spazio nel cuore (e nella libreria). Superman e Batman sono vivi, vegeti e inarrestabili. E noi con loro. Verso l’infinito… e il numero 200.
E tu? Qual è la tua copertina del cuore tra le due versioni? Preferisci il Superman solare di Villa o il Batman inquietante di Brindisi? Raccontacelo nei commenti, condividi l’articolo con la tua Justice League personale e… continua a seguire CorriereNerd.it per rimanere sempre un passo avanti nella cronaca del Multiverso!
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