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Automan: la serie tv che anticipò il metaverso

Il 15 dicembre 1983, ben prima che il concetto di metaverso diventasse popolare, andava in onda negli States una serie televisiva che, per prima, si avventurò nel mondo della realtà digitale e dell’intelligenza artificiale. Si tratta di Automan, creata quarant’anni fa da Glen Larson, lo stesso autore di Battlestar Galactica e Magnum P.I..

Automan è una serie fantascientifica che si ispira al film Tron della Disney, uscito l’anno precedente. Infatti, sia il protagonista che i mezzi di trasporto che utilizza sono caratterizzati da effetti speciali luminosi e geometrici, che ricordano i circuiti elettronici. Per realizzare questi effetti, la serie utilizzò una tecnica chiamata “backlit animation”, che consisteva nel disegnare le immagini su una pellicola trasparente e poi illuminarle da dietro.

La trama della serie segue le vicende di Walter Nebicher, un programmatore informatico che lavora al dipartimento di polizia di Los Angeles. Walter è un genio del computer, ma non viene apprezzato dai suoi superiori, che lo relegano a compiti burocratici. Per questo motivo, Walter decide di creare un videogioco in cui ha come partner ideale un superpoliziotto virtuale. Ma, a causa di un misterioso sovraccarico di energia, il videogioco prende vita e genera Automan, un ologramma tridimensionale dotato di intelligenza artificiale. Automan è in grado di interagire con il mondo reale e di aiutare Walter a risolvere i casi più difficili. Automan si presenta agli altri personaggi come Otto J. Mann, un agente governativo che collabora con Walter nelle sue indagini. L’unico che conosce la sua vera natura è Roxanne, la collega e interesse amoroso di Walter. Tuttavia, ha anche dei limiti: consuma molta elettricità e può apparire solo quando la rete elettrica non è sovraccarica. Per questo motivo, Automan opera solo di notte, quando c’è meno richiesta di energia. Inoltre, Automan deve sempre rimanere vicino a Walter, altrimenti si dissolve.

Automan ha anche un compagno: Cursore, una piccola sfera luminosa che può disegnare qualsiasi cosa nel mondo reale. Cursore crea per Automan dei veicoli spettacolari, come una Lamborghini Countach bianca e azzurra, un elicottero e un jet. Questi veicoli sono controllati dal computer e non seguono le leggi della fisica. Per esempio, l’auto di Automan può fare curve ad angolo retto senza rallentare, provocando il panico di Walter che si ritrova schiacciato contro la portiera.

La serie fu trasmessa dalla ABC dal dicembre 1983 al febbraio 1984, per un totale di 13 episodi. Nonostante fosse innovativa e avesse degli effetti speciali impressionanti per l’epoca, non riuscì a conquistare il pubblico americano, forse a causa della sua trama troppo fantasiosa e dei suoi toni leggeri e umoristici. Fu quindi cancellata dopo una sola stagione. In Italia, la serie fu trasmessa dalla RAI nel 1985 e ebbe un discreto successo. Oggi è considerata una serie cult dagli appassionati di fantascienza e dai nostalgici degli anni ’80.

Redazione

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