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Lancia Stratos è un’auto storica che ha segnato un’epoca

La Lancia Stratos è un’auto storica che ha segnato un’epoca nel mondo dei rally e dell’automobilismo in generale. Nata dalla collaborazione tra Lancia, Bertone e Ferrari, la Stratos ha conquistato tre titoli mondiali consecutivi tra il 1974 e il 1976, oltre a numerose altre vittorie in gare internazionali. In questo articolo, ripercorriamo la storia di questa leggendaria vettura, dal suo originale design alla sua carriera sportiva.

Il design della Stratos

La Stratos nasce da un’idea di Cesare Fiorio, direttore sportivo della squadra corse Lancia HF, che nel 1970 vede nel prototipo Strato’s Zero presentato dalla carrozzeria Bertone al Salone di Torino la base per una nuova auto da rally a motore centrale. Il prototipo, disegnato da Marcello Gandini, ha una linea futuristica e innovativa, con un parabrezza che si apre per accedere all’abitacolo e un motore V4 della Lancia Fulvia montato in posizione posteriore.

Fiorio convince Bertone a sviluppare il progetto in collaborazione con il reparto corse Lancia, e l’anno successivo viene presentata la Stratos HF, una versione più vicina alla definitiva, che monta il motore V6 della Ferrari Dino 246 GT. Il design della Stratos HF è ancora opera di Gandini, che mantiene le linee affusolate e aerodinamiche del prototipo, ma introduce alcune modifiche per adattare la vettura alle esigenze sportive. La Stratos HF ha una carrozzeria in fibra di vetro, un cofano anteriore con prese d’aria per il raffreddamento dei freni, un lunotto posteriore apribile per accedere al motore e dei fari anteriori a scomparsa.

La versione definitiva della Stratos viene presentata nel 1973 al Salone di Torino, e per ottenere l’omologazione per le competizioni deve essere prodotta in almeno 500 esemplari stradali. La Stratos stradale ha le stesse caratteristiche tecniche della versione da corsa, ma con una potenza ridotta a 190 CV e alcuni dettagli più confortevoli, come i sedili in pelle e il volante regolabile. La Stratos stradale è disponibile in vari colori, tra cui il celebre blu con le strisce bianche e rosse che richiamano i colori della squadra corse Lancia.

La carriera sportiva della Stratos

La Stratos debutta nelle competizioni nel 1973, partecipando al Tour de Corse e al Rally di Sanremo. La vettura si dimostra subito competitiva, ma anche difficile da guidare a causa del suo assetto rigido e del suo comportamento nervoso. Il primo successo internazionale arriva al Rally del Portogallo del 1974, con Sandro Munari e Mario Mannucci al volante.

Nello stesso anno, la Stratos si aggiudica il primo titolo mondiale costruttori, grazie alle vittorie di Munari al Rally di Sanremo e al Tour de Corse, di Björn Waldegård al Rally di Svezia e al Rally RAC, e di Jean-Claude Andruet al Rally du Maroc. La Stratos domina anche il campionato europeo rally, con 12 vittorie su 18 gare disputate.

Nel 1975, la Stratos conferma la sua supremazia nel mondiale rally, vincendo sei gare su dieci e conquistando il secondo titolo costruttori. Munari diventa anche campione del mondo piloti, grazie alle sue vittorie al Monte Carlo, in Svezia e in Corsica. Altri piloti che portano la Stratos sul gradino più alto del podio sono Waldegård in Portogallo e in Grecia, Bernard Darniche in Marocco e Andruet in Sanremo.

Il 1976 è l’anno del tris per la Stratos , che si aggiudica il terzo titolo mondiale costruttori consecutivo. Munari si conferma campione del mondo piloti, vincendo ancora al Monte Carlo, in Svezia e in Corsica, mentre Waldegård trionfa in Portogallo e in Grecia. La Stratos vince anche il campionato europeo rally per il terzo anno di fila, con Darniche come protagonista.

Nel 1977, la Stratos perde il titolo mondiale costruttori a favore della Fiat 131 Abarth, ma continua a vincere alcune gare importanti, come il Monte Carlo con Munari, il Safari con Waldegård e il Sanremo con Darniche. La Stratos si impone anche nel campionato italiano rally, con Tony Fassina come campione.

Nel 1978, la Stratos viene ritirata ufficialmente dalle competizioni da parte della Lancia, che decide di puntare sulla nuova Lancia Rally 037. Tuttavia, la Stratos continua a correre grazie a team privati e piloti appassionati, che ne apprezzano le qualità e le potenzialità. La Stratos vince ancora il Monte Carlo con Munari, il Tour de Corse con Darniche e il Sanremo con Markku Alén.

Negli anni successivi, la Stratos si fa vedere sporadicamente nei rally, partecipando a gare minori o storiche. La sua ultima vittoria internazionale risale al 1981, quando Darniche vince il Tour de France Auto con una Stratos Turbo Silhouette, una versione speciale dotata di un motore sovralimentato da 560 CV.

Conclusioni

La Lancia Stratos è un’auto storica che ha fatto la storia dei rally e dell’automobilismo in generale. Con il suo design originale e il suo motore potente, la Stratos ha dominato le competizioni negli anni ’70, vincendo tre titoli mondiali costruttori e quattro titoli mondiali piloti. La Stratos è ancora oggi una delle auto più ammirate e ricercate dagli appassionati di motori, che ne apprezzano lo stile e le prestazioni. La Stratos è un simbolo del made in Italy e della passione per le corse.

maio

maio

Massimiliano Oliosi, nato a Roma nel 1981, laureato in giurisprudenza, ma amante degli eventi e dell'organizzazione di essi, dal 1999 tramite varie realtà associative locali e nazionali partecipa ad eventi su tutto il territorio nazionale con un occhio particolare al dietro le quinte, alla macchina che fa girare tutto.

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