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La strana storia delle Scimmie di mare

Cari lettori, oggi vi vogliamo raccontare una strana leggenda che ha sconvolto il mercato dell’intrattenimento negli anni ’70: la leggenda delle scimmie di mare. Sì, avete letto bene: scimmie…di mare. Ma cosa potrebbe mai significare questa strana combinazione?

Allora, c’era un periodo in cui si poteva vendere qualunque cosa con le pubblicità. Dal momento che non esistevano molte restrizioni, potevano venderci gli occhiali a raggi X, formiche da compagnia, modelli di pistole e chi più ne ha più ne metta. Vi sembra assurdo? Eppure, erano i bei tempi dell’innocenza e del non saper distinguere le bufale dalla realtà.

Nel caso non foste ancora convinti che questa storia sia la cosa più strampalata mai sentita, vi offriamo un alibi: tutto ciò avveniva grazie a dei fantastici inserti pubblicitari inseriti nelle pagine dei fumetti che, probabilmente, ricordano solo coloro che sono un po’ più adulti di noi. Se avete un parente o un amico abbastanza vecchio da ricordare gli anni ’70, potreste esservi imbattuti in quegli speciali “animaletti” venduti in bustine. Sì, avete capito bene: animatori di feste nei fumetti. Cos’altro ci si poteva aspettare? Siamo sicuri che siete incuriositi. Scommettiamo che adesso volete conoscere cosa c’era di vero in quelle pubblicità.

Beh, allora avevate solo bisogno circa 12.000 lire in tasca e il gioco era fatto. Andavate dal rivenditore più vicino, facevate scorta di bustine e, voilà, siete diventati i felici possessori delle mitiche scimmie di mare! L’esterno delle bustine presentava un disegno di creature umanoidi simili a sirene e tritoni, mentre all’interno c’era una meravigliosa polverina da sciogliere in acqua. Una volta fatto ciò, la sostanza misteriosa si “trasformava” in piccoli crostacei lunghi pochi millimetri.

Sì, forse adesso avrete capito perché i bambini impazzivano all’idea di avere una polverina che si trasformava in animali domestici, come venivano definiti. Ma di cosa si trattava esattamente? Di crostacei miracolosi? Di mini scimmie abituate all’acqua salata? La realtà è che queste creature non erano altro che il famoso artemia salina, noto per la sua lunga vita. Ma ve lo spiegheremo meglio tra poco, continuate a leggere.

Dove ha origine questa storia così sorprendente?

Dobbiamo tornare indietro agli anni ’50 per trovare un precedente significativo. Un giorno di luglio del 1956, Milton Levin e Joseph Cosman hanno un’idea tanto stramba quanto incredibilmente redditizia: mettere delle formiche tra due pannelli di plastica e venderle per corrispondenza come un gioco chiamato Ant Farm. Davvero, sembra assurdo, ma lo chiameremo genialità. Gli ordini iniziarono a piovere e i due uomini crearono un impero economico senza nemmeno crederci.

L’anno successivo, un altro commerciante di nome Harold von Braunhut rimase affascinato dalla capacità delle artemie saline di rimanere inattive per lunghi periodi e di risvegliarsi solo in particolari condizioni ambientali. Dopo tre anni di studio, trovò il modo di commercializzarle: vendendo le loro uova come una polvere magica, da immergere in acqua, e il gioco era fatto! Il prodotto fu chiamato Sea Monkeys e fu un successo immediato. Ma la scelta più brillante che si rivelò vincente fu quella di inserire gli annunci pubblicitari direttamente nei fumetti, raggiungendo così direttamente i piccoli consumatori influenzabili. E il successo fu garantito.

Ma quello che a posteriori ha fatto storcere il naso è stata la grande truffa perpetrata ai consumatori. Se è vero che oggi la pubblicità è sottoposta a una regolamentazione più severa, bisogna anche dire che, secondo il Codice di Consumo, è considerato ingannevole proporre informazioni non corrispondenti alla realtà. Ecco perché le scimmie di mare venivano vendute con immagini che non avevano nulla a che fare con l’aspetto reale degli animali e con promesse bugiarde, come quella di poter addestrare le piccole creature. Assolutamente impossibile!

Infatti, le scimmie di mare erano semplicemente artemie saline, piccoli crostacei che potevano sopravvivere in qualsiasi ambiente. Non avevano paura della disidratazione, delle alte o basse temperature, del vuoto spaziale o della pressione delle profondità degli oceani. E, soprattutto, non temevano il trascorrere del tempo. Queste creature potevano vivere fino a 10.000 anni, grazie alla loro incredibile capacità di creare cisti rigide che contenevano larve quasi completamente sviluppate. Quando queste cisti persero il 97% del loro contenuto di acqua, bloccarono ogni processo vitale e entrarono in uno stato di sospensione asciutta, una sorta di limbo tra la vita e la morte. Ma appena le condizioni ambientali favorevoli tornavano, eccole rinascere.

Ecco la strana storia delle scimmie di mare, una di quelle cose che sembrano assurde, ma che alla fine si rivelano essere abbastanza sorprendenti. Chissà quante altre strane scoperte ci riserverà la storia dell’umanità.

Maria Merola

Maria Merola

Laureata in Beni Culturali, lavora nel campo del marketing e degli eventi. Ama Star Wars, il cosplay e tutto ciò che riguarda il mondo del fantastico, come rifugio dalla realtà quotidiana. In particolare è l'autrice del blog "La Terra in Mezzo" dedicato ai miti e alle leggende del suo Molise.

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