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Monster Allergy

Nel 1996 Disney Italia lanciò un nuovo albo, PKNA – Paperinik New Adventures, con un formato insolito per gli albi Disney, se si escludono l’Albo d’Oro, i suoi eredi e la rivista per collezionisti Zio Paperone. Questo formato convinse la divisione milanese della Disney a lanciare nuovi progetti, quasi tutti con personaggi umani piuttosto che i tipici personaggi antropomorfi lanciati da Walt Disney all’inizio degli anni Trenta. Il primo numero di Monster Allergy è stato pubblicato il 13 ottobre 2003 ed è quindi la terza di queste serie, contando anche Atlantis, ed è la prima pubblicata dalla Buena Vista. Il fumetto è stato ideato da Katja Centomo e Francesco Artibani, con Alessandro Barbucci e Barbara Canepa, la coppia di Sky Doll. Racconta le avventure di Elena Patata, da poco trasferita con la sua famiglia ad Oldmill Village, insieme con Ezechiele Zick, detto semplicemente Zick, orfano di padre e affetto da tutta una serie di allergie, la più singolare delle quali è quella ai mostri.

È proprio nelle loro cacce ai mostri che i due ragazzini si andranno a ficcare in terribili pericoli, affrontando nemici letali, con la solita incoscienza giovanile e l’insaziabile curiosità che anima la loro giovane età. La serie è terminata con l’albo n. 29, e nel 2006 sono state immesse sul mercato le ristampe dei primi sette numeri.

Struttura dell’albo: prima di addentrarsi nei dettagli della storia
, diamo uno sguardo alla struttura portante dell’albo. Ogni numero si apre con un sommario, nel quale c’è una brevissima trama sulle storie presentate, quindi un ampio apparato redazionale, realizzato direttamente dai mostri e che ha come intento principale quello di attirare il pubblico più giovane. Ogni numero presenta una storia lunga, generalmente di 44 pagine, e una o due autoconclusive (storie di una pagina).
Nei primi sei numeri, però, veniva affiancata alla storia principale una serie secondaria, disegnata con uno stile molto più disneyano: Un Bombak a Bibbur-Si. Dal numero 7, invece, aumenta lo spazio redazionale con Il Manuale del Domatore di Mostri, inserito al centro dell’albo. In seguito, dal numero 16, al suo posto vi è stato messo il Manuale del Rifugiatore di Mostri, che terminava con l’Astromostro, fino al numero 21, che conteneva il Manuale di Bombo, sempre a terminare con l’Astromostro. Dal numero 8 vengono inseriti uno o due corti lunghi una pagina, i quali non sono inerenti alla trama.

Stile: Barbucci, già da alcuni anni, iniziando la sua collaborazione con questi progetti sperimentali di Disney Italia, aveva iniziato ad evolvere il suo stile avvicinandosi, come molti cartoonist americani, alla lezione dei mangaka. Sia in PKNA (vedi, ad esempio, Carpe Diem, il 14.mo della serie), e ancor più sulle pagine di W.I.T.C.H., uno dei più originali fumetti disney italiani, sviluppa uno stile che decisamente farà scuola. Dopo aver ben disegnato il primo numero, passa poi dall’altro lato della barricata, supervisionando i disegni degli altri collaboratori alla serie: il secondo numero viene affidato a Giovanni Rigano, che, oltre ad Alessio Coppola, riuscirà ad interpretare in maniera più originale degli altri i disegni della serie. Infatti gli altri disegnatori sembrano uniformarsi diligentemente non solo alla lezione di Barbucci, ma soprattutto uno con l’altro: Rigano invece interpreterà il suo episodio con molto carattere, mentre Coppola farà valere l’esperienza accumulata sulle pagine di X-Mickey.

Per quel che riguarda le storie,
scritte per la maggior parte da Artibani su soggetto della Centomo, risultano avvincenti e al tempo stesso divertenti, con dialoghi brillanti e di facile lettura. Notevole, tra le storie di questo bravo sceneggiatore, è poi Il ritorno di Zob (n.9 del Giugno 2004), in cui mentre da un lato Zick ed Elena cercano di risolvere il doppio mistero di un terribile mostro che si aggira per le strade della città e di un crescente nervosismo tra gli abitanti, i due ragazzi organizzano, anche, un divertente spettacolo, che è poi un omaggio ai fumetti dei supereroi. Nel corso della storia, che è anche un’originale rielaborazione del mito del lupo mannaro, Federico Nardo reinterpeterà i costumi di personaggi come Robin, Flash, l’Uomo Ragno 2099, il Thor Marvel e il Punitore. Alla serie, collaborano anche altri sceneggiatori: direttamente dalla Bonelli Luca Enoch e Lorenzo Bartoli con un numero ciascuno, mentre il maggior aiuto ad Artibani (che è anche il supervisore dei testi) è venuto dal disneyano Bruno Enna, che ha anche realizzato uno dei numeri più belli e commoventi della serie (L’anguana di Er, n.11 dell’Agosto 2004, disegni di Paolo Campinoti). Successivamente sono stati chiamati a sceneggiare la serie sia autori affermati come Michele Medda (co-creatore delle serie “Nathan Never” e “Legs Weaver”), sia esordienti come Giovanni di Gregorio e Fabrizio Lo Bianco.

La storia è abbastanza semplice: Zick, un ragazzino chiuso e timido che soffre di un imprecisato numero di allergie, che spesso usa per tenere lontani i suoi coetanei, stringe una forte amicizia con Elena Patata, appena arrivata in città.

A questo punto la narrazione procede su due piani differenti, che però sono destinati più volte ad intrecciarsi. Da un lato il rapporto con Elena si rafforza, non senza apportare giovamenti anche al rapporto di Zick con gli altri ragazzi, soprattutto con David McMackamack ed Annie Van Mousse, detta Ragnetto, che diventano due grandi amici della coppia di protagonisti. Dall’altro c’è la lotta di Zick, aiutato sempre da Elena, contro i mostri malvagi, detti Monster-ska, che, allontanati da Bibbur-Si, la città sospesa, cercano di conquistare il mondo degli umani e anche quello dei mostri.

Proprio grazie a queste sfide (la prima delle quali contro Magnacat) Zick scopre di essere un domatore di mostri, ovvero un mostro di sembianze umane in possesso di particolari poteri, primo dei quali quello di vedere i mostri, che gli consentono di controllare i mostri ed assoggettarli al suo volere tramite il potere Dom. Anche il padre, Zobedja Zick, detto Zob, è stato un domatore, ma durante una sfida oltre la sua portata è stato ridotto alle dimensioni di un insetto. E proprio nel tentativo di riportare Zob alle sue normali dimensioni, Zick ed Elena scoprono che, in realtà, la zia Ermelia Vermeer è in realtà un’anguana, ovvero una strega commerciante che ha scelto di sua volontà’ tale strada allo scopo di vivere per secoli.

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