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Apple: a marzo rivoluzione in UE per app store, metodi di pagamento e browser alternativi

Sideloading, la rivoluzione di Apple

Dopo 16 anni, l’App Store non sarà più l’unico modo per installare applicazioni su iPhone e iPad, almeno in Europa. A partire dal 7 marzo, gli sviluppatori potranno offrire le applicazioni sul proprio negozio virtuale o su marketplace terzi, che potranno anche essere scelti come default nelle impostazioni.

Questi marketplace di app alternativi funzioneranno come un’app per iOS e permetteranno di installare altre app iOS su un ‌iPhone‌ o ‌iPad‌. Qualsiasi sviluppatore potrà creare un suo marketplace di app a patto che vengano soddisfatta una serie di criteri in termini di esperienza del cliente, prevenzione delle frodi, assistenza clienti e altro ancora. Apple offrirà agli sviluppatori un nuovo framework e API per la creazione di marketplace di app alternativi.

Nuovi termini commerciali

Quando uno sviluppatore di app invierà un’app ad Apple per la distribuzione, potrà scegliere di renderla disponibile sia sull’‌App Store‌ che su qualsiasi marketplace di app alternativo. Le app che verranno installate tramite app store alternativi, tuttavia, dovranno passare attraverso un processo di autenticazione che include una serie di controlli di sicurezza.

Apple non addebiterà commissioni sulle app installate tramite marketplace alternativi, né addebiterà commissioni per sistemi di pagamento alternativi. Gli sviluppatori potranno anche integrare un processo di pagamento alternativo nella loro app oppure dei link per collegarsi a siti Web dove gli utenti potranno effettuare un acquisto senza costi aggiuntivi per Apple.

App di streaming di giochi

Inoltre, Apple ha anche annunciato che consentirà lo streaming di app di giochi sull’App Store in tutto il mondo, in risposta al feedback degli sviluppatori. Ciò aprirà la strada a servizi come Xbox Cloud Gaming e Nvidia GeForce NOW che potranno essere disponibili come app autonome per iPhone e iPad, non solo accessibili tramite web.

Conclusione

Con queste novità, Apple si adegua al Digital Markets Act (DMA), la normativa europea pensata dai legislatori per garantire mercati digitali equi e aperti. Tuttavia, la società di Cupertino ha sottolineato che queste modifiche “aumenteranno comunque i rischi per gli utenti” e ha introdotto una serie di misure di salvaguardia per cercare di limitare questi rischi.

maio

maio

Massimiliano Oliosi, nato a Roma nel 1981, laureato in giurisprudenza, ma amante degli eventi e dell'organizzazione di essi, dal 1999 tramite varie realtà associative locali e nazionali partecipa ad eventi su tutto il territorio nazionale con un occhio particolare al dietro le quinte, alla macchina che fa girare tutto.

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