Dieci minuti. Il tempo di preparare un caffè, aggiornare una pagina, scrivere un messaggio nel gruppo Telegram degli amici nerd. E Wonderful Neoran Valley aveva già centrato l’obiettivo su Kickstarter. Non “quasi”, non “ci siamo vicini”. Finanziato. Superato. Proiettato oltre i 100.000 euro iniziali come un meteorite lanciato dritto nella timeline dell’hype videoludico italiano.
Dietro questo successo lampo troviamo Nara Studio, piccolo team indipendente di Milano, e Cydonia, uno degli streamer più seguiti della scena gaming nostrana. L’annuncio ha acceso immediatamente il dibattito: rivoluzione del genere monster collector o semplice Pokémon-like con ambizioni più grandi del dovuto? La risposta, come spesso accade, non è binaria. Ed è proprio qui che la faccenda si fa interessante.
Un monster collector che non vuole farti “catturare” mostri
Wonderful Neoran Valley si presenta come un GDR che unisce meccaniche da monster collector alla Pokémon con una struttura roguelite stratificata. Le ispirazioni dichiarate richiamano mostri sacri come Pokémon e Shin Megami Tensei, ma nel DNA troviamo anche la pianificazione spietata di Slay the Spire, l’azzardo mentale di Balatro e l’atmosfera disturbante di Inscryption.
La prima vera frattura con il genere classico è brutale e affascinante: i Neoran non si catturano. Si reclutano parlando con loro.
Ogni creatura reagisce in modo diverso al Cavaliere. Alcune pretendono fermezza, altre si chiudono se percepiscono un tono autoritario. Mehtyr, ad esempio, diventa reticente se non sai controbattere alle sue obiezioni. Altri Neoran detestano il cosiddetto “tough love”. Fallire un reclutamento non significa perdere tutto, ma raccogliere informazioni preziose su cosa evitare al prossimo incontro. Psicologia, memoria, osservazione. Altro che lanciare una sfera e sperare nel colpo critico.
Oltre settanta Neoran popolano la valle. Non sono bestie mute. Parlano la lingua degli umani, provano emozioni, hanno desideri e obiettivi. Alcuni non vogliono nemmeno combattere e offrono servizi in cambio di Crystal Neura. Sillva, maestra di taumaturgia, gestisce un negozio dove curare la squadra. Altri shop potenziano attacco e difesa. Ogni visita diventa una scelta strategica, non un semplice intermezzo.
La Neoran Valley non è una guerra tra buoni e cattivi
L’ambientazione evita lo scontro manicheo. Umani e Neoran convivono in un ecosistema fragile ma separato. Le città feudali degli uomini sono governate da un monarca; deserti, giungle, ghiacciai, caverne e oceani appartengono alle creature plasmate dalla Neura, energia primordiale che permea il mondo da tempi antichi.
La minaccia comune sono i Neura Clusters, concentrazioni instabili che deformano l’ambiente e rendono aggressive alcune creature. Per contrastarli nasce l’Ordine dei Cavalieri. Guerrieri volontari che incidono rune di Neura sul proprio corpo attraverso strumenti alchemici, forzando un legame innaturale con quell’energia. Assorbono Neura dal flusso del mondo o dai Neoran sconfitti. Ibridi, in parte umani e in parte qualcos’altro.
Il protagonista che impersoniamo è la migliore recluta della sua generazione. Un Cavaliere dotato di preveggenza tattica. Vede in anticipo le mosse dei nemici, grazie a una Timeline che mostra gli attacchi futuri. Non si tratta solo di vincere uno scontro, ma di farlo nel modo più efficiente possibile, consumando meno risorse, meno HP, meno oggetti. La filosofia è chiara: la singola battaglia conta, ma conta ancora di più arrivare pronti alla successiva.
Sinergia, combo e Mosse Speciali da pelle d’oca
Il sistema di combattimento ruota attorno alle sinergie tra Neoran. Alcuni effetti si attivano solo concatenando mosse specifiche o cambiando creatura al momento giusto. Altri emergono sperimentando combinazioni meno ovvie. Il gioco invita a provare, sbagliare, riprovare. Ogni run è diversa. Ogni spedizione genera nuove sfide, nuovi incontri, nuove possibilità.
Alcuni Neoran possiedono Mosse Speciali spettacolari, accompagnate da sequenze cinematiche dedicate. Nel trailer abbiamo visto Ankhat scatenare “Third Time’s the Charm”, una raffica di lame devastanti, e Owrion evocare “Cosmic Sonata”, una tempesta di meteoriti dal cosmo. Concatenare le Mosse Speciali alla fine di una combo, sfruttando il supporto del resto del team, significa liberare il loro potenziale massimo.
Durante i cambi in battaglia possono comparire brevi sequenze narrative che mostrano i legami tra specie diverse. Non interrompono il ritmo, ma arricchiscono il worldbuilding. Piccoli frammenti di lore incastonati nel flusso dello scontro.
La forza bruta, in questo sistema, è sopravvalutata. Vince chi pianifica.
Roguelite con memoria lunga
Ogni spedizione nella valle è unica. Fallire non azzera tutto. Le informazioni raccolte, le scelte fatte, le reazioni dei Neoran diventano parte di un apprendimento progressivo. Struttura classica da roguelite, ma applicata a un monster collector che rifiuta l’approccio statico turno per turno.
La Timeline trasforma il combattimento in una sorta di flowchart mentale. Non basta rispondere alla mossa dell’avversario. Occorre pensare all’intera run, ottimizzare risorse, prevedere conseguenze. Chi ama i deckbuilder strategici si sentirà a casa. Chi arriva dal collezionismo di mostri tradizionale dovrà cambiare mindset.
Ed è forse questa la scommessa più audace del progetto.
Direzione artistica 3D e no all’IA
Creature e ambienti sono realizzati in 3D. Scelta dichiaratamente controcorrente in un panorama indie dove il 2D pixel art domina. Ogni Neoran è progettato per comunicare a colpo d’occhio il proprio ruolo offensivo o difensivo, senza costringere il giocatore a consultare un’enciclopedia interna.
La colonna sonora accompagna esplorazione e combattimenti con transizioni fluide. Dettaglio non secondario: nessuna intelligenza artificiale è stata utilizzata per creare asset artistici o creativi. In un’epoca in cui il dibattito sull’uso dell’IA nel game development è accesissimo, la scelta suona come una dichiarazione d’intenti.
Pokémon-like o nuovo standard?
Definirlo semplicemente “Pokémon italiano” è riduttivo. Wonderful Neoran Valley dialoga con il passato, ma non si limita a imitarlo. Introduce reclutamento psicologico al posto della cattura compulsiva, strategia a lungo termine al posto del turno isolato, sinergie profonde al posto della semplice somma di statistiche.
Il successo su Kickstarter in dieci minuti non è solo merito della fanbase di Cydonia. È la prova che il pubblico cerca esperienze che rispettino la sua intelligenza strategica. Che voglia essere messo alla prova.
La Neoran Valley, sotto la superficie colorata e affascinante, nasconde un ecosistema fragile, un mistero legato ai Neura Clusters, una tensione politica tra umani e creature. Un mondo che chiede di essere esplorato, capito, forse salvato.
E adesso la domanda la giro a voi, community. Wonderful Neoran Valley può davvero ridefinire il genere monster collector? Oppure il confronto con i giganti del passato sarà troppo pesante da sostenere?
Parliamone nei commenti. Perché qualcosa mi dice che questa valle non ha ancora mostrato tutte le sue rune. E l’hype, questa volta, sembra solo all’inizio.
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